2023, l’anno dei “Leoni del Garda”

download

downloadIl 2023, che sta ormai volgendo al termine, sarà ricordato dai tifosi di calcio soprattutto per i successi ottenuti dal Manchester City di Guardiola (squadra capace di vincere la Premier League, la Champions League, la FA Cup, la Supercoppa Europea e il Mondiale per club) e lo scudetto del Napoli. Tuttavia, c’è stata un’altra impresa destinata a lasciare un segno indelebile nel tempo: la prima, memorabile promozione in Serie B della Feralpisalò, la piccola squadra, nata nel 2009 dalla fusione tra l’A.C. Salò Valsabbia e l’A.C. Feralpi Lonato, presieduta dal noto imprenditore bresciano Giuseppe Pasini.

La squadra, rappresentante di quel territorio e di quella sponda del Lago di Garda tristemente passati alla storia come sede dello Stato fantoccio voluto da Hitler e controllato da Mussolini tra il settembre del 1943 e l’aprile del ’45, non era mai arrivata così in alto nemmeno quando al centro dell’attacco era riuscita a schierare Andrea Caracciolo, l'”Airone” che nel 2006 sfiorò la convocazione per il Mondiale tedesco poi vinto dagli azzurri di Lippi.

Lo straordinario risultato raggiunto dai “Leoni del Garda” (che, a causa dell’inadeguatezza strutturale dello stadio locale, disputano le partite casalinghe del campionato cadetto a Piacenza) non sarebbe stato possibile senza il patronato della Feralpi Holding S.p.A, il colosso siderurgico capace di offrire lavoro a oltre 1.800 dipendenti e di fatturare 1,93 miliardi di euro. Tuttavia, è importante ricordare che la feralpisalò, dati alla mano, era e continua ad essere una squadra di dimensioni contenute.

Il club, per capirci, sta affrontando il campionato di serie B con un parco giocatori che complessivamente vale 12,45 milioni di euro (solo il Lecco ha una rosa con un valore di mercato inferiore), un monte ingaggi fisso pari a 6,58 milioni di euro (superiore solo a quelli di Sudtirol, Lecco e Cittadella) e una media di 1.451 spettatori (la più bassa di tutto il campionato).

I dati citati, provenienti da fonti autorevoli come transfermarkt.it, calcioefinanza.it e stadiapostcards.com, ci dicono che, al momento, la virtuosa società gardesana non ha alcuna intenzione di cedere alla tentazione di seguire le orme del Sassuolo della famiglia Squinzi o del Monza di Berlusconi; ciononostante, nessuno può escludere che in futuro possa invece essere presa in considerazione l’idea di emulare il modello proposto dal Cittadella della Gabrielli S.p.A. (altro importante colosso siderurgico).

In ogni caso, per il risultato ottenuto e per il modo in cui l’obiettivo è stato raggiunto, la Feralpisalò di Giuseppe Pasini è indubbiamente una delle squadre simbolo del 2023.