8 Ottobre 2024 – Santa Margherita di Belice – Quarto incontro dei Discepoli di Escoffier – Delegazione della Sicilia

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6ca21ddc c89f 4b98 9c12 a6709acbcb49Grande successo a Santa Margherita di Belice per il quarto incontro dell’Association Disciples d’Auguste Escoffier, Delegazione della Sicilia, guidata da Giovanni Lorenzo Montemaggiore.

Per l’occasione chef e studenti dell’istituto alberghiero ‘’Virgilio Titone’’ di Castelvetrano  promuovono insieme il territorio belicino a tavola.

Tra le delizie, le siringate di Santa Margherita di Belice del pastry chef Michele Ciaccio, l’arancina gourmet del Gattopardo dello chef gastronomo Calogero Fazio ed i fichi d’india.

Tra i presenti anche 17 neo disciples, tra i quali solo una Lady chef panificatore artigiano, tutti provenienti dal resto d’Italia ma non solo, affascinati, e come potrebbe essere altrimenti, dalla bellezza architettonica e dal  fascino storico di Palazzo Filangeri di Cutò, un’unione meravigliosa delle eccellenze colturali e culturali di Santa Margherita di Belice, Terra del Gattopardo, insieme alla tradizione gastronomica del territorio belicino, ingredienti straordinari di questo nuovo importante successo dell’Association Disciples d’Auguste Escoffier – Delegazione della Sicilia.

Questo splendido scenario ha ospitato la cerimonia d’intronizzazione: ben 17 professionisti dei fornelli di varie categorie’’ – ci ha riferito il presidente Montemaggiore – ‘’hanno ricevuto, previo ‘battesimo e giuramento’, l’ambita sciarpa che sigla l’appartenenza ad una delle associazioni internazionali più prestigiose nel mondo della cucina.

Tutti hanno potuto notare una sincera emozione da parte dei neo discepoli per aver ricevuto tale importante, tangibile riconoscimento alla loro professionalità, maturata in anni ed anni di dedizione nel non facile lavoro di chi si dedica con passione ed amore a cucinare per gli altri’’.

ab4cfc86 e986 4b0a ac1f 15330b64aea0Alla presenza del primo cittadino di Santa Margherita di Belice, il Sindaco Dott. Gaspare Viola, e degli assessori al Turismo e all’Agricoltura, rispettivamente Deborah Ciaccio e Francesco Santoro, si è potuta svolgere questa toccante cerimonia in questo storico palazzo, sede del Museo del Gattopardo, prestigioso unicum di rara bellezza.

Molto apprezzata, tra l’altro, e condivisa sia dal Sindaco, il Dott. Gaspare Viola che dall’Assessore al Turismo, Dott.ssa Deborah Ciaccio, oltre che dalla platea presente, la relazione dello Chef Ing. Mauro Poddie, membro sia dei Disciples d’Auguste Escoffier, Delegazione della Sicilia, oltre che in rappresentanza ufficiale dell’Ordine Cavalleresco Templare di Nostra Signora di Sion e anche di CHEF Italia, Associazione Professionale del Mondo Ho.Re.Ca., che ha posto in evidenza l’identità specifica della ‘’Cucina Siciliana in età Romanica’’, con interessanti excursus storici dalle invasioni alle contaminazioni subite dal territorio siciliano tra il 267 aC e il 536 dC,  con oltremodo coinvolgenti ed interessanti riferimenti alle rivoluzionarie tecniche di conservazione, alle tecniche di cottura, come ad esempio le innovative marinature e le varie  valorizzazioni di ingredienti come il pesce e il vino da parte della Roma Imperiale presente in Sicilia in quell’epoca.

‘’La promozione dei prodotti enogastronomici identitari del nostro territorio riveste un ruolo fondamentale non solo per far risaltare al meglio la nostra tradizione ma anche – ci ha detto il Sindaco Dott. Viola – per sostenere lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità. I prodotti tipici, frutto della passione e del sapere tramandato di generazione in generazione, rappresentano la nostra storia, la nostra cultura e il nostro legame con la terra. Vanno di pari passo con la promozione del turismo di qualità per il nostro territorio.

Grazie a tutti coloro che, con il loro lavoro quotidiano, continuano a mantenere vive le nostre tradizioni e a promuoverle con orgoglio e dedizione’’. Nel talk-show svoltosi in mattinata a tema ‘’L’ Association Disciples d’Auguste Escoffier –  Delegazione della Sicilia incontra Santa Margherita Belice tra eccellenze agro-colturali, arte e cultura nelle Terre del Gattopardo’’  si sono succeduti autorevoli interventi di giornalisti ed esperti nel campo della ristorazione, del turismo enogastronomico e dell’hospitality di qualità, sottolineando il profondo legame tra cibo e territorio quale componente fondamentale del patrimonio culturale: da circa vent’anni, infatti, Santa Margherita di Belice ospita un significativo evento internazionale, ‘’La Tavola del Gattopardo’’, come magnifico ambasciatore dell’identità territoriale  del percorso dei Borghi Genius Loci De.Co. ‘’In qualità di Assessore al Turismo, Spettacolo e Promozione Territoriale – ci ha detto la Dott.ssa Deborah Ciaccio – ho puntato tantissimo sullo sviluppo del segmento del Turismo enogastronomico, ottenendo risultati oltremodo importanti.

La tavola del Gattopardo, grazie allo straordinario lavoro svolto, ha ottenuto il riconoscimento di Ambasciatrice dell’identità siciliana. Oggi per noi la Cucina del Gattopardo – continua la Dott.ssa Ciaccio – si conferma occasione imperdibile di valorizzazione del territorio attraverso la naturalità delle produzioni agricole autoctone (fico d’india, olio, vino, vastedda, siringate, ecc.) che promuoviamo con diversi live cooking shows, che coniugano, al contempo, cucina e letteratura.

Il risultato è un intenso racconto dei profumi e dei sapori della Sicilia, difficili da capire, sconosciuti per chi non ci vive e per chi non li vive, ma di forte appeal’’. I neo 17 discepoli che hanno ricevuto il riconoscimento di appartenenza all’Association Disciples d’Auguste Escoffier, tra i quali solo una Lady chef dell’arte bianca, Simona Lauri di Varese, provengono anche da altri Paesi: è il caso dello Chef Agostino Tony Villaroel, catanese di nascita, che lavora in Germania, così come il suo collega Chef Enzo Pumila di Caltabellotta che lavora a Mosca; della provincia di Latina, invece, è lo Chef boulanger Fabio Chialastri, di Vieste in Puglia  è il pastry Chef Domenico Maggiore, dalla Calabria provengono, invece, gli Chef Francesco Groccia e Giuseppe Mannarino, rispettivamente di Bisignano e di Corigliano-Rossano; dalla Sicilia  i pastry Chef Michele Ciaccio e Angelo Amodei e lo Chef Calogero Abruzzo, di Santa Margherita di Belice, unitamente agli Chef Angelo Leone e Vincenzo Graffeo, rispettivamente di Palazzolo Acreide e di Partanna; da Sciacca  lo Chef e patron Paolo Mandracchia, lo Chef gastronomo Calogero Fazio e il pastry Chef Luciano Vitabile; da Palermo I colleghi Salvatore Ferdico e Giuseppe Guccione.

Per l’occasione gli studenti e i docenti dell’Istituto Alberghiero ‘’Virgilio Titone’’ di Castelvetrano hanno messo a tavola le delizie del territorio belicino tra cui le dolci siringate, prodotto De. Co. Di Santa Margherita di Belice, opera del pastry Chef Michele Ciaccio. E, inoltre, in omaggio alla splendida giornata, conclusasi sulle note evocatrici del famoso ‘’Ballo del Gattopardo’’ con i maestri ed alcuni allievi della Scuola di danza storica ‘’Imperial Dance’’, lo Chef gastronomo Calogero Fazio ha creato ‘’l’arancina del Gattopardo’’, con al suo interno la Vastedda del Belice D.O.P e il fico d’india, simbolo iconico del comune margheritese, un prodotto dell’Azienda Agricola La Marca-Maggio che ha sponsorizzato l’evento fornendo i loro meravigliosi e rinomati fichi d’india che hanno inondato di profumi il già ricco buffet del pranzo e della cena di questo quarto incontro dell’Association Disciples d’Auguste Escoffier, Delegazione della Sicilia.

Nello specifico l’Azienda Agricola La Marca-Maggio nasce dall’idea di Giovanni Maggio ed è attiva da circa 30 anni ma nell’ultimo decennio o poco più, grazie all’inventiva e alla passione di Nicola Maggio e Gabriella La Marca, l’azienda agricola ha avuto modo di ingrandirsi notevolmente, soprattutto per l’innesto di nuove piantagioni e per il fondamentale acquisto di una macchina ‘’despinatrice’’ che permette di lavorare un grande quantitativo di frutti in poco tempo, cosicché i prodotti hanno modo di arrivare prima al cliente finale e in uno stato molto più ottimale.

Le loro piantagioni si estendono per circa 3 ettari in ‘’Contrada Luni’’, gestite magnificamente e professionalmente da Nicola, Gabriella Lavinia e Flavia ma anche con la collaborazione di altri membri della famiglia.

L’azienda agricola La Marca-Maggio è soprattutto  caratterizzata dall’amore, dalla passione e dalla cura che tutti mettono nel coltivare, produrre e lavorare i loro preziosi frutti, i fichi d’india, che, nella fattispecie, sono stati anche  analizzati dall’Università di Palermo per una particolare biodiversità verificatasi nell’anno precedente, con l’individuazione di  un frutto con la particolare caratteristica di essere bicolore (giallo e verde).

Sponsors dell’evento: Unione produttori olio, Conserve Baldo Scalia, Amaro Perollo, Erba del Prof, Pasta Gaudino, Cantine La Vite, Campo d’Oro, Colombo, Azienda agricola Maggio-La Marca Fico D’india senza spine, Istituto Alberghiero ‘’V.Titone’’ di Castelvetrano.