Il Vermentino Bianco, un vino dal grande interesse commerciale
Il Vermentino Bianco è un vitigno con un’origine incerta, probabilmente proveniente dalla Penisola Iberica o introdotto dai Greci attraverso Marsiglia.
È noto per la sua adattabilità a vari terreni e climi, producendo vini con profili aromatici diversi. Anche se considerato un vitigno ad aroma neutro, il Vermentino esprime note floreali e fruttate, spesso paragonate a quelle del Sauvignon Blanc.
Le regioni italiane come Sardegna, Liguria e Toscana offrono interpretazioni uniche di questo vino, che evoca sentori marini e mediterranei. La Sardegna rappresenta l’apice della produzione con i suoi DOC e DOCG, mentre altre regioni e paesi offrono variazioni distintive.
Una nota curiosa è l’esistenza della cultivar Vermentino Nero diffusa nelle province settentrionali della Toscana che confinano con la Liguria, ma che non ha nessuna parentela genetica con il più conosciuto e diffuso Vermentino bianco.
La varietà detiene attitudini colturali di buona vigoria e produttività, ben si adatta a un clima temperato e asciutto e a terreni diversi, da cui origina vini con profili aromatici trasversali e con differenti tendenze legate all’evoluzione.
Interessanti anche i sinonimi con cui viene riconosciuto nelle diverse aree: Favorita in Piemonte, Rolle in Provenza, Malvoisie in Corsica; pur trattandosi dello stesso vitigno ritroviamo dei vini corrispondenti con canoni diversi, giustificando la notevole versatilità del vitigno in virtù degli areali di coltivazione. Una sorta di delizia per agronomi ed enologi!
Il profilo odoroso è generalmente considerato come un vitigno ad aroma neutro, ma l’uva contiene precursori aromatici caratteristici,con elementi floreali che ricordano i fiori bianchi e i fiori di campo, soprattutto il Gelsomino, e altre vocazioni determinate dall’ambiente e dalla vinificazione. Durante le degustazione abitualmente “PENSO” a un tema sensoriale attraverso il quale poter inquadrare questa abile varietà ispirandomi al Sauvignon blanc, ossia stuzzico ritenendo il Vermentino il cugino della varietà bianche più marcate sul piano dei profumi.
Il vino, è caratterizzato dal timbro di frutta fresca a pasta gialla come la mela Golden e il melone, a cui si aggiungono note di agrumi come il lime e il pompelmo (se subisce l’iperossidazione prefermentativa) o ancora profumi balsamici e speziati (se subisce la criomacerazione a freddo con grappolo intero), o ancora profumi di iodio (se subisce una iper-riduzione prefermentativa) o di idrocarburo, dovuto alle versioni che subiscono più “scottature” (uve coltivate in zone particolarmente assolate) del vitigno o maggiormente affinate del vino. Queste sono le testimonianze olfattive del Vermentino Bianco; in sostanza un’uva semi aromatica.
Un vitigno ed un vino che si differenzia con note tipicamente “marine” dovute principalmente alla fascia geografica in cui è più coltivato, quindi le zone costiere di Sardegna, Liguria e Toscana, e in misura minore Lazio, Puglia e Sicilia, evocano il mare e la salsedine,
È d’obbligo tracciare profili di tipicità aromatica che riguardano i territori regionali in cui si esprime, tenendo presente sia il carattere mediterraneo del vino come denominatore comune e sia la variabilità enologica.
Certamente il culmine è rappresentato dalla la Sardegna con la doppia denominazione Vermentino di Sardegna DOC e Vermentino di Gallura DOCG. I vini sono raffinati e armonici. Evocano sentori di erbe aromatiche come salvia e rosmarino, sentori floreali di acacia, il fruttato di albicocca matura e di mandorla fresca; con la maturazione si rilancia il fruttato esotico con frutto della passione e banana.
In Liguria si distingue per un profilo più verticale dai terreni calcarei nel Ponente, e da un profilo più rotondo dai terreni argillosi nel Levante, quindi mimosa, muschio, timo, buccia di limone, pera williams, mela renetta, lavanda, foglia di pomodoro, nespola, ecc..
Nella zona della maremma toscana con le sue denominazioni incarna bevibilità e fragranza. Il Vermentino appare fine e sottile, con note di glicine, fiori di sambuco e melissa, mela annurca e pera kaiser, pesca nettarina e bergamotto.
Al di fuori dei nostri confini, il Vermentino è ampiamente coltivato in Francia (in Corsica e Provenza), negli Stati Uniti (in California e in Oregon), in Australia e in Nuova Zelanda. In alcune di queste regione esprime vini di grande eleganza.
Questo vino ha un grande interesse commerciale, nel passato è stato quasi legato al flusso turistico estivo; ma attualmente è in atto un cambiamento che è riuscito a includere anche delle finiture più ricche e promettenti con elevazioni in legno o in cemento tali da ampliare il quadro identitario del vitigno e di contribuire al suo successo.
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Ristoratori, sommelier e rappresentanti dell’enologia italiana si sono dati appuntamento a Città del Messico, accompagnati dall’Ambasciatore d’Italia Luigi De Chiara, per far conoscere vini selezionati e l’arte della loro produzione nelle principali cantine del Bel Paese.
Durante l’evento si sono svolte tre masterclass guidate dall’esperto Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia, e dal sommelier Marzio Tacetti.