“A Better World” di Phil Mitchell Band: un augurio in musica per un 2021 migliore

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vlcsnap 2020 11 19 17h55m40s431di VIVIANA DRAGANI.

Un album che sprizza positività: tra le righe dei testi emerge in ogni canzone la consapevolezza di vivere in un mondo che nonostante tutto è un posto meraviglioso (The word is a beautiful place). Le sonorità sono varie: si spazia da quelle irlandesi (Irish Rose), a quelle gospel (God Bless This Child) a quelle squisitamente pop (My Love Is True) a quelle decisamente rock (Never Let it Die) con un magnifico solo di chitarra. E ancora atmosfere alla Extreme con il delizioso brano armonizzato a due voci che dà titolo all’album “A Better World” con inserti di mandolino.

In tempi bui come questi, avrete sicuramente più tempo per ascoltare musica in casa, seriamente, con dei buoni amplificatori e non con le cuffiette dell’IPod. Bene, questo è un ottimo album da ascolto, perfetto anche in cuffia per isolarvi completamente ed entrare in un mondo migliore per tre quarti d’ora.

Unicità dell’album è che Phil Mitchell Band, band con base a Chicago, non ha frontman fisso e piuttosto ama collaborare con diverse voci maschili e femminili, il che rende l’album ancora più interessante grazie al contributo dei vari ospiti della band, ognuno con la sua capacità interpretativa e vocale.

La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare una delle interpreti femminili di questo album, Elena Ravelli, vocalist cremonese, che ha inciso “The World is a Beautiful Place”.

Elena, tu vivi in Italia, come hai conosciuto Phil Mitchell Band?

Ho conosciuto la band in maniera singolare. Per gioco, infatti, durante il lockdown, mi sono iscritta ad una nota piattaforma per freelancers americana, e ho iniziato ad offrire i miei servizi di cantante. E’ stato un successo inaspettato, ho evaso oltre cento ordini in poco tempo e tra le varie opportunità ho conosciuto Phil Mitchell Band e ho un progetto in ballo che ha addirittura a che fare con i mitici Take Six.

Elena, che tipo di musica proponi live? 

Beh sapete Cremona è la città della grande Mina e noi proponiamo da parecchio tempo un progetto a lei dedicato. Faccio live da quando avevo 14 anni e ora ne ho quasi 40 quindi ho accumulato tantissima esperienza.

Che tipo di background hai?

Ho iniziato a cantare arie d’opera, a suonare il piano, come nella tradizione cremonese, ma poi ho virato su un percorso più moderno ed ecco qua la mia vocalità, pulita, precisa, potente.

Qual è il tuo brano preferito di “A Better World”, oltre a quello che hai interpretato?

Mi piace moltissimo God Bless This Child, soprattutto in questo periodo prenatalizio credo crei l’atmosfera giusta. E’ un ottimo brano, che strizza l’occhio a Billie Holiday e al contempo se ne distanzia. Da non perdere.

Dunque non resta che ascoltarlo, acquistarlo, regalarlo, sarà sicuramente di ottimo auspicio.