Acerbi assolto dalle accuse di razzismo: la mia opinione

Sulla vicenda di Acerbi fino a oggi non mi sono mai pronunciato né ho mai scritto nulla a proposito. Giova ricordare che la Società Inter era pronta alla risoluzione del contratto qualora il giudice avesse condannato il calciatore, fedeli al motto di Brothers in the World e assolutamente contrari al razzismo. Oggi, invece, una cosa si può affermare, e credo fortemente che sia l’unica cosa che si possa dire liberamente, senza presunzioni e senza il tacito convincimento di essere di parte: dopo che sono state vagliate le riprese audio e video, con decine di videocamere e microfoni e dopo che non sono emersi testimoni nonostante i numerosi presenti in campo, è arrivata la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo Mastrandrea: il difensore nerazzurro è stato assolto e pertanto non dovrà scontare alcuna squalifica. Non è stata riscontrata, infatti, nessuna prova di insulti razzisti nei confronti del difensore brasiliano del Napoli: ‘’Non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata’’ spiega nella nota ufficiale il Giudice Sportivo che non ha avuto nessun elemento sufficiente per poter sanzionare Acerbi. E la sentenza non è appellabile ma è definitiva e, dal punto di vista della giustizia sportiva, la vicenda si esaurisce qui visto che non è previsto il ricorso.
Una riflessione in ultimo sulla vicenda: per condannare ci vogliono le prove, non i convincimenti e le accuse di parte, altrimenti diventa un gioco al massacro, ci si può inventare in ogni partita delle accuse di razzismo per ottenere la squalifica dell’avversario. Per contro, naturalmente e con assoluta fermezza, se invece le prove ci fossero sia in assoluto che ci fossero state, riferendomi al caso suddetto, il verdetto di condanna potrebbe e dovrebbe anche essere ancora più grave delle 10 giornate minime previste.