Acerbi, Juan Jesus e le “tragicommedie all’italiana”


Il “Caso Acerbi” continua a “tenere botta” in un’Italia indaffarata a preparare il pranzo di Pasqua.
L’assoluzione per insufficienza di prove non ha convinto i tanti incapaci di comprendere che lungo lo stivale, purtroppo o per fortuna, siamo tutti innocenti fino a prova contraria (e, nel caso del difensore dell’Inter, accusato di offese razziste nei confronti del collega del Napoli Juan Jesus, prove contrarie tanto palesi da apparire incontrovertibili, non sono emerse).
Così, tra i pochi garantisti e i tanti complottisti che rivolgono all’Inter quelle accuse che un tempo venivano rivolte alla Juve, si è arrivati al match tra Napoli e Atalanta e alla farsa che meglio rispecchia il nostro “Belpaese”: prima del fischio d’inizio, i giocatori del Napoli, e solo i giocatori del Napoli, si sono inginocchiati in segno di solidarietà nei confronti del compagno ferito; un bel gesto? “Nì”, poiché il mancato supporto dei bergamaschi ha trasformato il gesto ormai iconico del movimento Black Lives Matter in una tragicommedia evitabilissima.
Come se non bastasse, lo 0-3 rimediato dagli ormai ex Campioni d’Italia ha scatenato le ire funeste del pubblico, di quello stesso pubblico che pretende, senza dare, esempi di sportività.
Buona Pasqua e alla prossima.