Aceto balsamico di Modena IGP, crisi da coronavirus

Anche il settore della produzione del nostro aceto balsámico di Modena IGP ha risentito gravemente della crisi dovuta alla pandemia. E se il 2019 é stato un anno molto positivo, il 2020 profila segnali molto negativi.
L’anno scorso il prodotto Made in Italy era stato esportato in 120 Paesi nel mondo, speciamente negli Stati Uniti, in Germania, Francia e nei mercati asiatici di Giappone e Corea del Sud.
“Come buona parte del settore agroalimentare – spiega il Direttore del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni – anche quello dell’ABM non si è fermato, le aziende hanno potuto operare, seppure in condizioni complesse e di grande preoccupazione ottemperando alle richieste del mercato. Le vendite rimaste costanti della distribuzione – aggiunge – hanno sostenuto l’andamento generale del settore, ma un’importante segmento del mercato quale quello dell’ho.re.ca. ed in generale del consumo fuori casa, ha subito un blocco totale in tutto il mondo con conseguenze molto pesanti per un elevato numero di aziende”.
“Nel primo quadrimestre – riprende Desimoni – circa il 50% delle aziende ha affrontato un andamento negativo rispetto a quello dell’anno precedente, il 30% di cali molto significativi e preoccupanti fino ad arrivare ad un gruppo di aziende che ha sostanzialmente visto il proprio business azzerato”.