Ad Haiti una missione di polizia internazionale comandata dal Kenya. L’ONU approva

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capturaIl Kenya ha chiesto alla comunità internazionale il suo sostegno per lanciare “in breve tempo” la forza multinazionale in aiuto della polizia haitiana, approvata lunedì dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sarà guidata dal Paese africano. Il ministro degli Esteri keniano, Alfred Mutua, si è espresso sul social network X : “Invito tutti i partner internazionali di buona volontà a formare un’efficace missione di sostegno multinazionale che, in breve tempo, cambierà la vita ad Haiti”.

Il leader ha ringraziato l’Onu per aver adottato la risoluzione che concede il mandato di intervenire ad Haiti per aiutare i “fratelli e sorelle che soffrono”. “Questo mandato non riguarda solo la pace e la sicurezza, ma anche la ricostruzione di Haiti: le sue politiche, il suo sviluppo economico e la stabilità sociale”, ha aggiunto Mutua.

Il Consiglio di Sicurezza ha approvato questo lunedì lo spiegamento per un anno (prorogabile) della forza multinazionale, una risoluzione che arriva un anno dopo essere stata richiesta dallo stesso governo haitiano e subito appoggiata dal Segretario Generale dell’ONU, António Guterres.

Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli e due astenuti (Russia e Cina), senza alcun voto contrario tra i 15 membri del Consiglio, cosa rara in questi ultimi tempi di grande divisione geopolitica. Tuttavia, fonti dell’organizzazione hanno detto che non ci si può aspettare un dispiegamento immediato, ma che questo processo richiederà “diversi mesi”.

È noto che la missione di circa mille agenti sarà guidata dal Kenya, che fornirà la maggior parte del contingente, e anche diversi Paesi caraibici – tra cui Giamaica, Barbados e Bahamas – si sono mostrati disponibili a fornire un numero imprecisato di agenti , mentre i paesi dell’America Latina per il momento non si sono offerti di inviare truppe.

Haiti è immersa in una profonda crisi segnata da estrema violenza, con gruppi armati che controllano la capitale Port-au-Prince e altre parti del suo territorio e sono responsabili di centinaia di omicidi, stupri, rapimenti e altri crimini. Lo scorso agosto, il governo del Kenya ha inviato una delegazione nel Paese caraibico per valutare la situazione sul campo. L’ONU ha ribadito che l’eventuale missione non assomiglierebbe a una forza di mantenimento della pace o di interposizione, come di solito accade, ma piuttosto sarebbe una semplice forza di supporto agli ordini della polizia haitiana.

L’ONU ha ricordato che quest’anno ad Haiti sono state uccise più di 3.000 persone e che si contano più di 1.500 casi di rapimenti a scopo di riscatto. Circa 200.000 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case e le aggressioni sessuali contro donne e ragazze per mano di gruppi armati continuano ad aumentare. Decine di migliaia di minori non possono andare a scuola, riferisce Europa Press.

tradotto da EFE