Amerigo Vespucci, dopo il viaggio torna in cantiere: otto mesi di lavori e poi una nuova avventura nel 2027

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Conclusa anche la tappa tunisina per celebrare i 70 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia, il veliero della Marina Militare si prepara alla lunga sosta nell’Arsenale della Spezia. Previsti interventi per circa 10 milioni di euro su scafo, impianti, alberatura e sistemi di navigazione. La ripartenza è programmata per il prossimo anno.

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La nave più bella del mondo si prepara a fermarsi. Dopo mesi di navigazione, incontri istituzionali e migliaia di visitatori accolti nei porti di diversi continenti, l’Amerigo Vespucci si avvia verso una nuova fase della propria storia: una lunga sosta tecnica nell’Arsenale militare della Spezia, dove sarà sottoposta a un importante programma di manutenzione e ammodernamento.

L’ultima tappa internazionale è stata quella tunisina. Dal 31 ottobre al 3 novembre il veliero ha sostato nel porto di La Goulette, alle porte di Tunisi, nell’ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia.

A bordo erano presenti anche quindici allievi ufficiali della Marina tunisina, che avevano partecipato alla recente campagna di navigazione insieme ai colleghi italiani. Una collaborazione che ha dato alla visita un significato particolare, unendo diplomazia, formazione e cooperazione tra le due Marine.

Dalla Tunisia alla Spezia, si chiude una stagione intensa

La presenza a La Goulette ha rappresentato un’altra occasione per mostrare il ruolo della Vespucci come ambasciatrice dell’Italia nel mondo.

L’ambasciatore italiano a Tunisi, Alessandro Prunas, ha sottolineato l’importanza della cooperazione marittima tra i due Paesi, evidenziando il valore dell’esperienza condivisa dai giovani ufficiali tunisini durante la navigazione.

Negli ultimi mesi il veliero aveva toccato importanti porti del Nord America, tra cui Baltimora, New York, Boston, Québec City e Montréal, oltre a numerose località italiane. La campagna ha permesso a migliaia di persone di salire a bordo e conoscere da vicino una delle unità più rappresentative della Marina Militare.

La nave ha svolto contemporaneamente la propria missione principale di addestramento degli allievi ufficiali e quella di rappresentanza internazionale, portando in ogni porto un’immagine della tradizione navale italiana.

Dieci milioni per rinnovare la nave

La prossima destinazione importante sarà l’Arsenale militare della Spezia. Qui è prevista una sosta lavori di circa otto mesi, da novembre 2026 a giugno 2027, con un investimento stimato intorno ai dieci milioni di euro.

Il programma è particolarmente articolato e riguarda praticamente tutte le principali componenti della nave.

Gli interventi interesseranno lo scafo, gli impianti di propulsione, i sistemi elettrici, le apparecchiature di comando e controllo, la navigazione e le comunicazioni. Sono inoltre previsti lavori di rinnovamento degli ambienti interni, compresi i locali destinati alla vita quotidiana dell’equipaggio.

Una parte importante del programma riguarderà l’alberatura e il complesso sistema di attrezzature veliche.

Per gli alberi di maestra e mezzana sono previsti interventi straordinari, con smontaggio del sartiame, controlli strutturali, trattamenti protettivi e successivo rimontaggio. Saranno inoltre verificati pennoni, bozzelli e altri elementi indispensabili per mantenere in efficienza l’apparato velico.

Non si tratta quindi di una semplice revisione ordinaria, ma di un intervento esteso, necessario per conservare l’efficienza di una nave che, nonostante la sua età, continua a svolgere un ruolo operativo e formativo.

Una nave del 1931 che continua a navigare

Varata il 22 febbraio 1931 nei cantieri di Castellammare di Stabia, l’Amerigo Vespucci è il più antico veliero ancora in servizio nella Marina Militare italiana.

Da quasi un secolo rappresenta uno strumento fondamentale per la formazione degli ufficiali della Marina, ma nel tempo è diventata anche uno dei simboli più riconoscibili dell’Italia all’estero.

Il suo fascino non deriva soltanto dalle dimensioni, dagli alberi e dalle vele. È soprattutto il risultato di una tradizione marinara che continua a essere trasmessa alle nuove generazioni di ufficiali attraverso la vita a bordo, la navigazione e l’addestramento.

La manutenzione programmata alla Spezia servirà proprio a garantire che questa tradizione possa continuare, aggiornando le componenti tecniche senza perdere le caratteristiche storiche del veliero.

L’appuntamento con il 2027

La sosta in arsenale dovrebbe concludersi nel giugno del prossimo anno. Successivamente è prevista una nuova campagna, indicativamente tra luglio e ottobre 2027.

Il programma tecnico contempla infatti anche la possibilità di fornire assistenza logistica e interventi durante la successiva attività in mare.

Per ora non è stato pubblicato un calendario definitivo delle tappe della nuova navigazione. Sarà quindi necessario attendere le comunicazioni ufficiali della Marina Militare per conoscere i porti che accoglieranno nuovamente il veliero.

La pausa non sarà dunque un addio temporaneo alla navigazione, ma una fase di preparazione per nuove missioni.

Un’ambasciatrice che non ha bisogno di presentazioni

In ogni porto in cui arriva, l’Amerigo Vespucci richiama l’attenzione di appassionati, turisti, istituzioni e comunità italiane all’estero. La sua presenza diventa spesso un’occasione di incontro per gli italiani che vivono lontano dalla patria e un modo per far conoscere la storia e le capacità della Marina italiana al pubblico internazionale.

Non è soltanto una nave scuola. È un pezzo di storia nazionale che continua a viaggiare, a formare giovani marinai e a rappresentare l’Italia nel mondo.

Adesso la aspettano mesi di lavori, controlli e rinnovamenti. Poi, una volta completata la manutenzione, tornerà a spiegare le vele.

Perché ci sono navi che, anche quando sono ferme in porto, continuano a far sognare il mare.

E la Vespucci, dopo quasi cento anni, non sembra avere alcuna intenzione di smettere di navigare.