Asiago DOP, vittoria in appello negli Stati Uniti contro l’Italian Sounding

Una decisione che rafforza la tutela delle eccellenze italiane.

Una sentenza della Corte d’Appello di Milano segna un passaggio importante nella tutela delle denominazioni d’origine italiane sui mercati internazionali. Con una decisione del 25 settembre 2026, i giudici hanno accolto il ricorso del Consorzio Tutela Formaggio Asiago contro Giuseppe Citterio Salumificio S.p.A. ed Euro Foods Inc., società statunitense appartenente al gruppo.
Al centro della controversia c’era il prodotto denominato “Sopressata & Asiago Cheese”, commercializzato negli Stati Uniti con il marchio Citterio. Secondo la Corte, la confezione e la comunicazione commerciale potevano indurre i consumatori a credere che il formaggio utilizzato fosse italiano o possedesse le caratteristiche distintive dell’Asiago DOP, pur non avendo tale provenienza.
La decisione ribalta integralmente la sentenza del Tribunale di Milano del 15 maggio 2023, che non aveva esaminato il merito della controversia, dichiarando di non avere giurisdizione sulla vicenda.
Stop alla commercializzazione con messaggi ingannevoli
La Corte ha disposto il divieto di produrre, distribuire, importare, esportare, vendere e pubblicizzare il prodotto in questione con confezioni e materiali promozionali che facciano riferimento alla provenienza o alla fabbricazione italiana, oppure attribuiscano al formaggio caratteristiche organolettiche proprie dell’Asiago DOP.
La decisione si fonda sull’applicazione della normativa statunitense in materia di pubblicità ingannevole, con l’obiettivo di garantire una tutela effettiva della denominazione protetta anche sul mercato americano. È stato inoltre disposto il risarcimento dei danni.
Che cos’è l’Italian Sounding
Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno dell’Italian Sounding, una pratica commerciale che consiste nell’utilizzare nomi, immagini, colori, simboli e altri riferimenti riconducibili all’Italia per promuovere prodotti che non hanno un’effettiva origine italiana.
Queste strategie possono generare confusione tra i consumatori e creare una concorrenza difficile per le aziende che producono autentiche specialità italiane nel rispetto dei disciplinari di qualità.
Secondo una stima elaborata nel 2026 da TEHA Group-Ambrosetti sulla base di dati Istat, il valore dell’Italian Sounding raggiungerebbe circa 73 miliardi di euro, a fronte di un export italiano di 71 miliardi. Se quella domanda si traducesse in acquisti di prodotti autentici, il potenziale dell’export nazionale potrebbe arrivare a circa 143 miliardi di euro.
Asiago DOP, una specialità presente in oltre 50 Paesi
L’Asiago è uno dei formaggi italiani a denominazione di origine protetta più conosciuti all’estero. Secondo i dati riportati dal Consorzio, la filiera coinvolge circa mille aziende agricole e produce ogni anno circa 22.000 tonnellate di formaggio, distribuite in oltre cinquanta Paesi.
La crescente diffusione internazionale rende la protezione del nome e delle caratteristiche del prodotto un elemento centrale per valorizzare il lavoro degli allevatori e dei caseifici.
Il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni, ha accolto con soddisfazione la decisione, auspicando che possa costituire un precedente utile nella lotta all’Italian Sounding e nella difesa delle produzioni autentiche.
Anche Riccardo Deserti, presidente di Origin, l’alleanza mondiale delle indicazioni geografiche, ha sottolineato l’importanza della pronuncia per la tutela delle denominazioni protette e per il riconoscimento del valore delle produzioni di qualità.
La vicenda assume quindi un significato che va oltre il singolo formaggio: per le imprese italiane che operano sui mercati internazionali, la difesa delle indicazioni geografiche rappresenta uno strumento per proteggere la reputazione dei prodotti, il lavoro delle filiere e la fiducia dei consumatori.