Kenya, tragedia in elicottero: muore anche un italiano, era il capo dell’intelligence dell’Ecuador

michele sensi contugi foto malindikenya net

Una vacanza in Kenya si è trasformata in una tragedia. Un elicottero turistico è precipitato nella zona di Samburu, nel nord del Paese, provocando la morte di tutte le sette persone a bordo.

Tra le vittime c’è anche un cittadino italiano, Michele Sensi Contugi, 44 anni, nato a Milano e titolare anche della cittadinanza ecuadoriana. Con lui ha perso la vita la moglie, Stephany Hollihan.

La notizia è stata confermata anche dall’Ambasciata d’Italia in Ecuador. L’ambasciatore Giovanni Davoli ha espresso il cordoglio dell’Italia alla famiglia e agli amici della coppia, ricordando la loro umanità e cordialità.

michele sensi contugi foto malindikenya net

Una figura importante dell’Ecuador

La morte di Sensi Contugi assume un rilievo particolare anche per il ruolo che ricopriva.

Era infatti direttore del Centro Nazionale d’Intelligence Strategica dell’Ecuador, incarico di grande responsabilità nell’apparato dello Stato. Prima di entrare stabilmente ai vertici dell’intelligence, aveva avuto anche un’esperienza come ministro del Governo e una lunga attività nel settore imprenditoriale.

La sua scomparsa rappresenta quindi una perdita importante non soltanto per la famiglia, ma anche per le istituzioni ecuadoriane.

Il presidente dell’Ecuador Daniel Noboa ha espresso il proprio cordoglio e, nelle ore successive alla tragedia, è stato nominato un nuovo responsabile ad interim del Centro Nazionale d’Intelligence.

L’incidente durante un’escursione

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità keniane, l’elicottero era impegnato in un’escursione turistica nella regione di Samburu.

Il velivolo, un Eurocopter EC130 B4, è precipitato nei pressi del monte Ololokwe, una zona caratterizzata da terreno particolarmente impervio.

A bordo viaggiavano sette persone, compreso il pilota. Nessuno è sopravvissuto.

Le autorità del Kenya hanno avviato un’indagine per stabilire le cause dell’incidente.

Al momento, quindi, non è possibile attribuire con certezza la responsabilità dello schianto a un problema tecnico, alle condizioni meteorologiche o ad altri fattori.

Una tragedia che coinvolge più Paesi

Le vittime erano di diverse nazionalità.

Oltre a Sensi Contugi e alla moglie, sull’elicottero si trovavano anche cinque cittadini statunitensi. L’incidente ha quindi coinvolto contemporaneamente cittadini di Italia, Ecuador e Stati Uniti.

Un’altra dimostrazione di quanto il turismo internazionale abbia ormai reso il mondo straordinariamente interconnesso.

Una persona nata in Italia, diventata anche cittadina di un Paese sudamericano e impegnata ai massimi livelli istituzionali dell’Ecuador, si trovava in vacanza in Africa.

Il cordoglio dell’Italia

Per la comunità italiana all’estero, la notizia assume un significato particolare.

Sensi Contugi era infatti un italiano all’estero, con una vita professionale costruita soprattutto in Ecuador.

L’intervento dell’Ambasciata italiana dimostra ancora una volta il ruolo della rete diplomatica quando un cittadino italiano viene coinvolto in una tragedia fuori dai confini nazionali.

L’ambasciatore Davoli ha voluto ricordare non soltanto l’uomo impegnato nelle istituzioni, ma anche la sua dimensione personale e quella della moglie.

Ancora da chiarire le cause

L’incidente è avvenuto in una zona remota e difficile da raggiungere.

I soccorritori hanno dovuto operare in condizioni complicate e le autorità stanno ora ricostruendo gli ultimi momenti del volo.

Per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, sarà quindi importante attendere gli esiti dell’inchiesta prima di formulare qualsiasi ipotesi sulle cause.

Rimane, per ora, una tragedia improvvisa che ha spezzato sette vite.

Una vacanza diventata tragedia

Il Kenya è una delle grandi destinazioni del turismo naturalistico mondiale.

I safari, le riserve e i paesaggi spettacolari attirano ogni anno visitatori da ogni parte del mondo.

L’escursione in elicottero rappresenta per molti turisti un modo per ammirare dall’alto territori difficilmente accessibili.

Ma proprio la natura selvaggia che rende queste esperienze affascinanti può anche rendere estremamente difficili i soccorsi quando qualcosa va storto.

Questa volta il viaggio si è trasformato in una tragedia.

Tra le sette vittime c’era un italiano che aveva scelto l’Ecuador come seconda patria e che occupava uno degli incarichi più delicati dello Stato sudamericano.




Tunisia, trovato morto un italiano di 67 anni: aperta un’inchiesta, il caso seguito dall’Ambasciata

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Un cittadino italiano di 67 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Hergla, località costiera situata nel governatorato di Sousse, circa 120 chilometri a sud di Tunisi. Le autorità tunisine hanno aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso, mentre l’Ambasciata d’Italia a Tunisi sta seguendo da vicino la vicenda e fornendo assistenza ai familiari.

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Secondo le prime ricostruzioni, a dare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini di casa, insospettiti dall’assenza prolungata dell’uomo e dai cattivi odori provenienti dall’appartamento. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno rinvenuto il corpo ormai privo di vita. I primi accertamenti indicano che il decesso potrebbe risalire a circa una settimana prima del ritrovamento.

L’italiano viveva stabilmente a Hergla dal 2024 e, secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, era affetto da una patologia oncologica. Tuttavia, le autorità tunisine hanno disposto l’autopsia per stabilire con certezza le cause della morte ed escludere ogni altra ipotesi. L’indagine è coordinata dalla Procura del Tribunale di prima istanza di Sousse 2, con il supporto della Polizia giudiziaria locale.

L’Ambasciata d’Italia a Tunisi mantiene costanti contatti con le autorità locali e con i familiari del connazionale, assicurando tutta l’assistenza consolare prevista in casi come questo. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità dell’uomo né sulle circostanze che hanno preceduto il decesso.

La vicenda richiama l’attenzione sulla presenza di una numerosa comunità italiana in Tunisia. Molti connazionali scelgono il Paese nordafricano per motivi di lavoro o per trascorrere la pensione, attratti dalla vicinanza geografica all’Italia e dal costo della vita relativamente contenuto. In situazioni delicate come questa, il ruolo della rete diplomatica italiana è fondamentale per garantire assistenza ai cittadini e ai loro familiari.

Gli investigatori attendono ora l’esito dell’esame autoptico, che sarà determinante per chiarire se il decesso sia stato provocato esclusivamente dalle condizioni di salute dell’uomo o se emergano ulteriori elementi utili all’inchiesta.




Nuovo allarme sanitario: il virus Bundibugyo torna a far paura, cresce la preoccupazione mondiale

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ebola1Un nuovo rischio sanitario internazionale torna a mettere in allerta governi, medici e organizzazioni sanitarie. Si tratta del virus #Bundibugyo, una rara variante dell’Ebola, che sta provocando decine di morti tra Repubblica Democratica del Congo e Uganda e che, secondo l’OMS, potrebbe rappresentare una seria minaccia globale se non contenuta rapidamente.

Negli ultimi giorni l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale dopo l’aumento dei casi sospetti e dei decessi registrati nella provincia congolese di Ituri. Le autorità parlano di centinaia di casi sospetti e di un contagio che potrebbe essere molto più esteso di quanto rilevato finora.

Il ceppo Bundibugyo preoccupa particolarmente gli esperti perché, a differenza di altre forme di Ebola, non esistono ancora vaccini approvati specifici né cure realmente efficaci. Il virus provoca febbre alta, vomito, diarrea, emorragie interne e, nei casi più gravi, insufficienza multiorgano.

La situazione è aggravata dalla forte mobilità nella regione africana colpita, dai conflitti armati e dalle difficoltà sanitarie locali. Sono già stati confermati casi anche in Uganda, incluso un decesso, mentre diversi Paesi stanno rafforzando controlli e sorveglianza sanitaria negli aeroporti e ai confini.

Anche il Ministero della Salute italiano ha attivato misure di monitoraggio sui viaggiatori provenienti dalle zone interessate, mentre cresce il timore che il virus possa diffondersi oltre l’Africa centrale.

Gli esperti invitano comunque a evitare il panico: il virus si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con fluidi corporei di persone infette. Tuttavia, l’assenza di vaccini specifici e la rapidità con cui il focolaio si sta espandendo stanno aumentando la tensione a livello internazionale.

L’ombra di una nuova emergenza globale, dopo gli anni segnati dal Covid-19, riporta dunque il mondo sanitario in stato di massima attenzione.




Una turista italiana è morta in una collisione tra due navi sul Nilo

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luxorUna turista italiana è morta in Egitto in seguito alla collisione tra due navi da crociera sul Nilo. Lo ha reso noto la Farnesina, precisando che l’incidente è avvenuto in serata nella zona di Luxor.

Secondo le prime informazioni, lo scontro si è verificato intorno alle 19 ora locale, a circa 30 chilometri dal celebre sito archeologico. La vittima si trovava a bordo della nave Royal Beau Rivage, sulla quale viaggiavano anche altri 70-80 cittadini italiani. L’impatto ha causato gravi danni all’imbarcazione, con almeno quattro cabine distrutte.

Si chiamava Denise Ruggeri e aveva 47 anni. Lo si apprende da fonti egiziane. La donna, che viaggiava con il marito, sarebbe rimasta ferita a un polmone cadendo nella sua cabina e poi nonostante i tentativi di soccorrerla è morta poco dopo. Denise era originaria di Cagnano Amiterno, piccolo comune in provincia dell’Aquila. Insegnava in una scuola di Pizzoli, sempre nell’Aquilano.

Il Ministero degli Esteri ha riferito che i funzionari del consolato italiano sono in contatto con il coniuge della donna deceduta e con i tour operator che stanno assistendo gli altri connazionali presenti a bordo. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e le responsabilità dello scontro.

 

ag. Dire – www.dire.it




Incidente stradale in Tanzania: decedute alcune suore Carmelitane missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù

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suore tanzania morteL’Ambasciata d’Italia a Dar es Salaam, in raccordo con la Farnesina, sta seguendo il caso di alcune suore della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù, coinvolte nella giornata di lunedì 15 settembre in un grave incidente stradale nella regione di Mwanza (nel nord-ovest della Tanzania). Nell’incidente – informa la nota del Maeci – hanno perso la vita l’italiana Suor Nerina De Simone, Consigliera e Segretaria Generale, e altre religiose di nazionalità tanzana (inclusa la Superiora Generale della Congregazione, Lilian Kapongo, da diversi anni residente a Santa Marinella) e l’autista del veicolo. L’Ambasciata è in contatto con l’ordine di appartenenza delle religiose e con le Autorità locali per le formalità del caso. (Inform)




L’Algeria tra le maglie dell’UE e le ambiguità italiane: un’analisi geopolitica

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bxj3y2xyjnlndhqjcs3nztradiRecentemente, l’Unione Europea ha inserito l’Algeria nella lista nera dei paesi ad alto rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, imponendo alle istituzioni finanziarie europee misure rafforzate di controllo sulle operazioni con questo paese
Parallelamente, gli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, hanno annunciato l’imposizione di tariffe anche a coloro che indirettamente sostengono  economicamente la Russia
In questo scenario, l’Italia ha rafforzato i legami energetici con l’Algeria, diventando il suo principale fornitore di gas, con un incremento delle forniture fino a 31 miliardi di metri cubi nel 2024 .
Tuttavia, l’Algeria mantiene stretti rapporti con la Russia, essendo il terzo maggiore acquirente di armi russe a livello globale
Questa situazione solleva interrogativi sulla coerenza della politica energetica italiana, che, nel tentativo di ridurre la dipendenza dal gas russo, potrebbe indirettamente contribuire al finanziamento dell’industria bellica russa attraverso i proventi delle forniture algerine
È fondamentale che l’Italia riconsideri la propria strategia energetica, valutando attentamente le implicazioni geopolitiche delle sue scelte e promuovendo una maggiore trasparenza e responsabilità nelle relazioni internazionali.



“Libera e stanca, ma sto bene”: è fuori dal carcere Valentina Cirelli in Guinea Bissau

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attivista guineabissau 1024x576È stata rilasciata Valentina Cirelli, la cittadina italiana arrestata il 19 aprile in Guinea Bissau con l’accusa di aver partecipato a manifestazioni durante le quali sarebbero stati compiuti “atti vandalici” ai danni di una società cinese titolare di una concessione di sfruttamento minerario.
Del caso della donna, originaria della provincia di La Spezia, presidente dell’associazione ambientalista Tchon Tchomano e proprietaria dell’hotel Kassumayaku nella località balneare di Varela, si era occupata il ministero degli Esteri. Attraverso l’ambasciata italiana a Dakar, la Farnesina aveva chiesto che fossero rispettati i diritti della connazionale.

“Sono libera, sono molto stanca, ma sto bene” ha scritto Cirelli sui social annunciando la propria scarcerazione. “Sono stati dieci giorni e notti che sembravano mesi; la cosa più difficile è stata essere rinchiusa e sapere di essere innocente”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Alluvione alle Canarie, le immagini sono impressionanti

alluvione alle canarie

alluvione alle canarieUn’alluvione improvvisa ha messo in ginocchio Telde, una delle città più famose dell’isola di Gran Canaria. Fiumi e torrenti sono esondati per le strade trascinando via tutto quello che trovavano sul proprio percorso. Molti i video pubblicati sul web, che mostrano immagini surreali e incredibili di quanto è accaduto sull’isola. In uno è ripreso in diretta il salvataggio di una donna, prima che la sua auto sia inghiottita dall’acqua. In un altro ancora un’auto viene spinta direttamente in mare aperto. Ecco alcune scene riprese dai cittadini.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Chi sono i turisti italiani morti nell’incidente in Kenia

incidente kenya foto archivio lapresse
incidente kenya foto archivio lapresseSi è trasformata in una tragedia la vacanza in Kenya di un gruppo di italiani. Il bus su cui viaggiavano nella giornata del 3 marzo è rimasto coinvolto in un incidente: due di loro sono morti e quattro sono rimasti feriti. Le vittime sono Marco Curcio, di Milano, e Karen Demozzi di Albiano, in provincia di Trento. Lui aveva 39 anni, lei 52. Tra i feriti ci sono un uomo con la figlia minorenne e un’altra donna.

Facevano parte di un gruppo che stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in uno dei resort più esclusivi della località turistica keniana di Diani Beach, a circa trenta minuti dalla città costiera di Mombasa. Erano su un piccolo van quando il mezzo è finito fuori strada e si è ribaltato. Non si esclude che l’incidente sia avvenuto durante un tentativo di sorpassare un altro mezzo. Indagano le autorità locali.

Marco Curcio, milanese di 39 anni, è morto sul colpo.

incidente in kenya una delle vittime e la trentina demozziKaren Demozzi invece si è spenta in ospedale. Viveva ad Albiano, in Trentino, e aveva una ditta di autoricambi. Era in vacanza con un’amica. “È veramente una notizia terribile. Una persona che conoscevo bene: solare e disponibile. È stata anche molto attiva nel volontariato”, commenta il sindaco Martino Lona, sindaco di Albiano.

L’ambasciata d’Italia in Kenya, in collaborazione con il Consolato onorario di Mombasa, segue la vicenda insieme ai rappresentanti del tour operator italiano con cui i turisti viaggiavano.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità e il Global Road Safety Facility, il Kenya ha un tasso di mortalità per incidenti stradali di circa 28 morti ogni 100.000 abitanti, uno dei più alti in Africa subsahariana. Lo scorso gennaio, tra Malindi e Watamu, era rimasto coinvolto in un incidente Adelmo Blue Fornaciari, figlio del cantante Zucchero, rimasto illeso, mentre nello schianto era rimasta uccisa una ragazza keniana. Nel dicembre del 2023, una turista milanese, Antonella Bigliotto di 79 anni, è morta nella zona di Kilifi, altra località turistica della costa, nello scontro tra l’auto che la trasportava a Malindi e un camion. Infine, lo scorso agosto, nei pressi del parco nazionale di Nakuru, quattro turisti siciliani in safari avevano riportato gravi ferite nel ribaltamento del fuoristrada su cui viaggiavano ed erano stati ricoverati a Nairobi.

tratto da Today.it




Incidente stradale in Kenya, muoiono due turisti italiani

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319ad6be616ac57f4bb83d1a9525bfcbDue cittadini italiani sono morti in un incidente stradale in Kenya.

Secondo fonti della Farnesina, l’incidente è avvenuto nei pressi della località di Diani: un piccolo bus su cui viaggiavano sei italiani è stato coinvolto nel sinistro di cui le autorità locali stanno accertando la dinamica.

Un uomo è deceduto sul colpo, mentre una donna, rimasta gravemente ferita, è deceduta dopo il ricovero in ospedale. I due erano originari di Milano e di Albiano (Trento).

Gli italiani erano in un tour organizzato da un operatore italiano che ha incaricato i suoi rappresentanti in Kenya di prestare assistenza ai 4 feriti ricoverati in due ospedali differenti.

Il ministero degli Esteri, con l’Ambasciata d’Italia a Nairobi e il Consolato onorario a Mombasa, sta seguendo il caso: il console a Mombasa, l’agente consolare a Diani e il personale dell’ambasciata a Nairobi sono già arrivati o sono in arrivo sul luogo dell’incidente e negli ospedali in cui sono ricoverati i feriti.

L’Ambasciata d’Italia si è altresì attivata con le autorità locali per chiarire le dinamiche dell’incidente.

agi.it