Malindikenya/ Dialoghi tra artisti keniani e italiani a Nairobi

“Con l’incontro e le attività durate dieci giorni, dal 2 al 12 giugno scorso a Nairobi, è partito il progetto interculturale di scambio tra artisti italiani e keniani “Dialogos Part Six”, che ha messo in contatto e metterà in confronto artisti e ricercatori italiani con colleghi keniani per sviluppare la creatività e tematiche comuni ed arrivare, attraverso altri incontri in presenza e in remoto ad un’opera collettiva, una pubblicazione che documenterà l’intero progetto e una presentazione pubblica a Nairobi”. A parlarne è un articolo pubblicato dal portale di informazione in lingua italiana Malindikenya.net, diretto da Freddie del Curatolo.
“Gli italiani Beatrice Polato, Umberto Cavenago, Giancarlo Norese, Luisa Turuani e il Collettivo keniano “Un-Collective”, formato dagli artisti Onyis Martin, Longinos Nagila e David Thuku, hanno interagito con altri colleghi online dall’officina creativa Kuona Art della capitale, uno dei partner dell’iniziativa coordinata dall’Istituto Italiano di Cultura a Nairobi.
Come si legge nel sito dell’iniziativa, “Dialogos Part Six è un progetto di collaborazione tra artisti kenioti e italiani, incentrato sulla possibilità di sviluppare una pratica artistica basata sulla continua negoziazione di conoscenze, scelte e consapevolezza. Un’esperienza fiorente tra artisti che si sono trovati per coincidenze, affinità elettive o traiettorie intrecciate”.
Tre artisti e una ricercatrice italiani sperimenteranno lo stare assieme come progetto d’arte in un territorio culturalmente lontano da quello italiano. Dialogheranno con altri artisti keniani i quali faranno da ponte anche nella scoperta della scena artistica principalmente concentrata a Nairobi.
Grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e alla loro volontà di sostenere l’organizzazione della residenza in Kenya, è stato possibile concretizzare questo scambio culturale, declinato attraverso l’arte contemporanea.Gli artisti italiani che partecipano sono legati dalla condivisione di un progetto che in Italia vanta una storia pluridecennale, Dialogos, che mette al centro del processo creativo e del fare arte non necessariamente qualcosa di tangibile come risultato ma il dialogo estetico, con l’obbiettivo dichiarato di far conoscere il Kenya attraverso le persone che ci vivono e che sono impegnate nel promuovere una narrazione meno stereotipata del loro paese. Condividere problematiche sociali e ambientali che l’arte esprime e, talvolta denuncia, in Kenya così come nel territorio italiano.
L’iniziativa di Nairobi è quindi un work in progress, un format di condivisione artistica da mettere in dialogo con un paese culturalmente molto diverso che accende curiosità, dibattiti e provoca narrative incrociate nella speranza di creare un terreno comune dove costruire.
Uno spazio all’interno di Kuona Art Collective si trasforma così in una sorta di atelier per la creazione artistica dove incontrare altri tre artisti keniani, Onys Martin, Longinos Nagila, David Thuku e varie figure che a diverso titolo vorranno contribuire allo scambio all’interno della residenza. Da lì inizierà il percorso che diventerà allo stesso tempo una testimonianza, una documentazione e un’opera d’arte.
Le tematiche comuni esplorate sia dagli artisti italiani che da quelli keniani sono: Il concetto di tempo e spazio come categorie da inserire all’interno del dibattito relativo anche al significato di displacement, il concetto di luogo inteso anche come attenzione ambientale e il concetto di limite.
Le domande che emergeranno durante la residenza, più ancora che le risposte, saranno materiale da raccogliere e lasciare quale testimonianza di un incontro interculturale e un’eredità di cui farsi carico”.

L’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria ha organizzato due concerti del prestigioso pianista Nazareno Ferruggio. Il primo concerto si terrà alle 18.00 di lunedì 8 agosto all’Atterbury Theatre di Pretoria, il secondo è in programma sempre alle 18.00 di martedì 9 agosto al Durban Jewsih Club di Durban. Scarlatti e Chopin gli autori delle musiche sulle quali si esibirà il pianista italiano.
Eni ha completato la costruzione dello stabilimento per la raccolta e spremitura di semi oleaginosi (agri-hub) a Makueni, in Kenya, e avviato la produzione del primo olio vegetale per le bio-raffinerie. Il primo agri-hub avrà una capacità installata pari a 15mila tonnellate con una produzione prevista nel 2022 di 2.500 tonnellate.



Prima tappa all’estero per la nave “più bella del mondo”, l’Amerigo Vespucci, che è approdata il 12 luglio a Tunisi, dove l’ambasciatore d’Italia in Tunisia, Lorenzo Fanara, è salito a bordo per salutare l’equipaggio.

Visita in Malawi per il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, che nei giorni scorsi ha visitato una casa di accoglienza per bambine e ragazze abbandonate e vittime della tratta e incontrato i membri della comunità.
Stava trascorrendo le vacanze in un resort di Sharm el Sheik, in Egitto, il bambino palermitano di sei anni morto probabilmente a causa di una intossicazione alimentare. Il piccolo Andrea avrebbe avvertito un malore dopo un pasto: nausea e forti dolori, ma la situazione è precipitata fino al momento in cui si è deciso di ricoverare il bambino nell’ospedale internazionale di Sharm. La corsa è stata inutile perché all’arrivo nel nosocomio il piccolo era già morto. Sul caso la magistratura egiziana ha aperto un fascicolo. Tutta la famiglia presente nel resort si è sentita male. Il padre del bimbo di sei anni è stato ricoverato in terapia intensiva.
Omar Hashi Hassan, l’uomo che ha scontato quasi 18 anni di carcere per l’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo del 1994 e poi è stato assolto e scarcerato nel processo di revisione a Perugia, è morto in una esplosione in Somalia. Lo ha reso noto in un tweet il sito di notizie indipendente somalo Garowe Online.
“Desidero ringraziare molto il Presidente Filipe Nyusi per l’invito a venire in visita di Stato in Mozambico e per l’accoglienza calorosa e amichevole che ha riservato a me e alla delegazione che mi accompagna. Questa accoglienza così calorosa e significativa riflette la profonda amicizia e i comuni interessi che legano i nostri Paesi fin dall’indipendenza del Mozambico, cui l’Italia è stata molto vicina con la sua società civile, oltre che con le sue istituzioni”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il Presidente Filipe Jacinto Nyusi oggi a Maputo, in occasione della visita di Stato in Mozambico.
L’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi, in collaborazione con la Malindi Museum Society, ha organizzato un evento ispirato al libro “Storie di Rodari”, una pubblicazione curata dallo stesso Istituto che propone le traduzioni di alcune novelle del celebre scrittore italiano in inglese e swahili.