Sud Africa, consegnata dall’Ambasciatore Paolo Cuculi l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro all’imprenditore Giovanni Ravazzotti, Presidente di Italtile

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ambacista italia pretoria whatsapp image 2022 02 07 at 17.33.19 e1644769815355 615x223PRETORIA – L’Ambasciatore d’Italia a Pretoria Paolo Cuculi ha consegnato l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro al Dottor Giovanni Ravazzotti, Presidente di Italtile, tra le principali aziende del Sud Africa nel settore dell’edilizia e operante anche nel resto del continente (con impianti produttivi in Kenya, Zambia e Zimbabwe). Giunto in Sud Africa negli anni ’60, Ravazzotti rappresenta – si evidenzia dall’Ambasciata – un esempio dell’imprenditore italiano di successo all’estero che, partendo da una piccola realtà produttiva, ha saputo creare un colosso del settore e generare crescita e occupazione, recando lustro all’immagine dell’Italia e dei suoi operatori economici. (Inform)




Egitto: cambio nella gestione del servizio visti

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visti21IL CAIRO\ aise\ – A partire dal prossimo 1° marzo il servizio di ricezione delle richieste di visto dalla Cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana al Cairo sarà gestito dalla Società Almaviva Spa, che si è aggiudicata la relativa gara d’appalto.
A darne notizia è la stessa sede diplomatica, spiegando che “con quest’intesa organizzativa, la Cancelleria consolare si propone di fornire all’utenza servizi sempre più efficienti, completi e rapidi, nel quadro delle riforme gestionali portate avanti in questi anni, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”.
Nei prossimi giorni saranno comunicati i nuovi contatti di Almaviva per la prenotazione degli appuntamenti al centro del Cairo a partire dal 1° marzo 2022.
L’attuale ente, Vfs global, cesserà di ricevere nuove richieste a partire dal 15 febbraio, ma rimarrà operativo fino al 28 febbraio per chiudere le pratiche in giacenza.
Per comprovati casi di emergenza correlati all’erogazione di visti si può comunque scrivere all’indirizzo email visti.cairo@esteri.it. (aise) 




Start up Tunisia: l’AICS e la regione Marche insieme per la sostenibilità

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startuptunisiaTUNISI\ aise\ – 30 piccole imprese nate o rafforzate da “Start Up Tunisia”, un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che ha unito le Marche e il Nord-Ovest della Tunisia. L’iniziativa ha promosso la costruzione di partenariati territoriali nel settore dello sviluppo economico locale tra il Comune di Fano e il suo sistema socio-economico e i governatorati di Jendouba, Béja e Bizerte.
Il progetto ha come obiettivo proprio quello di creare posti di lavoro per giovani e donne nel settore dell’agricoltura, allevamento, trasformazione alimentare e servizi. Ciò è stato possibile grazie all’accompagnamento tecnico e finanziario di piccole e medie imprese che sono state supportate dal sistema pubblico/privato della Città di Fano.
StartUp Tunisia è realizzato dal Comune di Fano, ALI Autonomie Locali Italiane, CEFA-Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura Onlus, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Consorzio Marche Biologiche, Fondazione Agragria Cante di Montevecchio, ODESYPANO – Ente dello Sviluppo Agro-Silvo-Pastorale del Nord-Ovest, ISPT – Istituto di ricerca e insegnamento superiore silvo-pastorale di Tabarka, CRDA – Commissariato Regionale dello Sviluppo Agricolo (Ministero dell’agricoltura, delle risorse idriche e della pesca), Delegazione di Tabarka, Delegazione di Ain Draham, Delegazione di Fernana, Associazione Sidi Bou Zitouna. (aise)




Dakar: l’Ambasciatore italiano riunisce i funzionari italiani nelle agenzie Onu

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7dakarDAKAR\ aise\ – L’Ambasciatore d’Italia a Dakar, Giovanni Umberto De Vito, ha riunito in un incontro di queste ore oltre 50 funzionari italiani che lavorano presso le Agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali basate a Dakar (fra queste OHCHR; OCHA; UNHCR; IOM; UNODC; UNISS; FAO; WFP; ILO; UNICEF; UNESCO; UNWOMEN; UNFPA; UNDP; UNV; ICRC) al fine di rafforzare il dialogo sulla situazione regionale, scambiare informazioni e contatti, aggiornarsi sui reciproci progetti in corso. Ad arricchire l’incontro, la presenza del dottor Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in visita in Senegal proprio in questi giorni.
Intervenendo in apertura dell’incontro, l’Ambasciatore De Vito ha sottolineato l’impegno dell’Italia in favore del multilateralismo e l’apprezzamento per il qualificato contributo che i funzionari italiani apportano – anche in termini di approccio valoriale – con il loro servizio in settori diversificati e di grande rilevanza come l’umanitario, i diritti umani, le migrazioni e lo sviluppo in favore dei paesi dell’Africa occidentale e del Sahel.
Sono poi intervenute Elvira Pruscini, Vice Direttrice Regionale per l’Africa centrale e occidentale del Programma alimentare mondiale (WFP) e Cristina Iampieri, coordinatrice del programma Sahel presso l’Ufficio dell’ONU sulle droghe e il crimine (UNODC).
Tra i temi trattati, la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale in Senegal e nel resto della regione, l’agricoltura, cosi come il contesto securitario regionale, il contrasto ai traffici illeciti e di esseri umani.
Si è colta l’occasione per promuovere altresì la candidatura di Roma a EXPO 2030 e di Roma-Firenze-Assisi al prossimo Forum Mondiale dell’Acqua del 2024, che quest’anno si svolgerà a Dakar. Toccati infine i temi riguardanti l’evoluzione della situazione pandemica in Senegal e lo spostamento delle agenzie ONU al nuovo polo di Diamniadio, nella periferia di Dakar. (aise)




Nave Bergamini prende parte all’Operazione Atalanta

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6bergaminiROMA\ aise\ – Dall’inizio di febbraio nave Carlo Bergamini prende ufficialmente parte all’operazione a guida europea “EUNAVFOR Somalia – Operazione Atalanta”, nata per il contrasto della pirateria nelle acque del Mar Rosso, del Golfo di Aden e dell’Oceano Indiano.
L’unità, comandata dal capitano di fregata Luca Moro, è partita dalla Stazione Navale Mar Grande di Taranto e fino al prossimo giugno sarà chiamata a svolgere molteplici attività volte a prevenire ed eventualmente reprimere atti di pirateria nelle aree marittime di interesse dell’operazione, a tutela della libertà di navigazione del traffico mercantile.
Nave Bergamini, che per una parte del periodo di assegnazione assolverà anche l’importante ruolo di unità di bandiera (Flagship) dello staff a guida italiana, ha a bordo assetti specialistici della Sezione Elicotteri, della Brigata Marina San Marco e del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN), necessari per assolvere efficacemente tutti compiti richiesti dalla missione.
L’equipaggio italiano sarà impegnato anche in attività definite di Civilian and Military Cooperation (CIMIC), allo scopo di fornire supporto alle popolazioni locali, oltreché al monitoraggio delle attività di pesca al largo della costa somala.
Non mancheranno, inoltre, occasioni addestrative con le marine militari dei paesi che operano nell’area al fine di incrementare il livello di addestramento e interoperabilità dei rispettivi equipaggi, nonché valorizzare e promuovere le peculiarità dei sistemi imbarcati sulle unità della classe FREMM nell’ambito del continuo sostegno della Marina Militare al Sistema Paese. (aise) 




Italia-Libia: urgente riprendere un processo condiviso di stabilizzazione

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3fassinoROMA\ aise\ – “In Libia è urgente rimettere in moto al più presto il processo di stabilizzazione che, dopo la sospensione delle elezioni del 24 dicembre, sta vivendo una condizione di pericoloso stallo”. A dirlo è stato il Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, Piero Fassino, nel corso dell’incontro online svoltosi questa mattina con il Presidente della Commissione Esteri del Parlamento Libico, Youssif Alagouri.
“È indispensabile – ha sottolineato Fassino – prevedere un percorso condiviso tra tutti gli attori libici sia per la data di svolgimento delle elezioni con normative elettorali chiare, sia su quale governo debba guidare la Libia e, infine, sulle modalità con cui adottare una Costituzione da sottoporre a referendum. Scelte tutte impegnative che richiedono senso di responsabilità e volontà unitaria da parte di tutti i protagonisti politici e sociali”.
“La ripresa del percorso di stabilizzazione in Libia – ha concluso Fassino – è tanto più necessario e urgente per garantire stabilità e sicurezza ad una regione investita oggi, come sta avvenendo nel Sahel, da gravi crisi e instabilità. L’Italia, come ripetutamente ribadito dal Governo e dal nostro Parlamento, si sente attivamente impegnata a sostenere, sia sul piano bilaterale sia in sede europea, ogni iniziativa utile alla ripresa del percorso di stabilizzazione”. (aise) 




Revoca immediata del Memorandum Italia-Libia: l’appello della società civile al Governo, Unhcr e Oim

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libia2ROMA\ aise\ – Oggi, 2 febbraio, giorno del quinto anniversario del Memorandum Italia-Libia, 96 organizzazioni italiane, libiche, africane ed europee presentano un documento di analisi e denuncia degli effetti del Memorandum e lanciano un appello al governo e alle organizzazioni internazionali: l’unica strada per tutelare le persone migranti in Libia è la revoca immediata del Memorandum.
“Il blocco delle partenze determinato dall’attuazione del Memorandum attraverso gli ingenti finanziamenti garantiti dall’Italia alle autorità libiche si è rivelato un fattore che agevola la strutturazione di modelli di sfruttamento, riduzione in schiavitù e violenze, definiti come crimini contro l’umanità dalla Missione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite”, denunciano le associazioni firmatarie. “Al contempo, le misure previste per consentire l’uscita legale delle persone migranti dal paese – evacuazioni, corridoi umanitari e resettlement – si sono dimostrate gravemente insufficienti a garantire l’accesso ai diritti e alla protezione in maniera generalizzata, sia per la limitatezza dei mezzi, sia per l’assenza di garanzie procedurali e il carattere concessorio proprio di questi sistemi”.
“Spesso, – proseguono – l’adesione a programmi di rimpatrio “volontario” rappresenta l’unico strumento per sottrarsi alle violenze e agli abusi, anche quando il ritorno nel Paese di origine espone le persone alle medesime persecuzioni da cui sono fuggite”.
“A fronte dell’esperienza maturata negli ultimi cinque anni e all’aumento di violenze e repressione a cui assistiamo negli ultimi mesi”, le organizzazioni firmatarie, attraverso l’appello, richiedono “al governo italiano di revocare immediatamente il Memorandum. Si tratta dell’unica scelta praticabile di fronte all’impossibilità strutturale di apportare miglioramenti significativi alle condizioni di vita di migranti e rifugiati in Libia e di garantire loro un adeguato accesso alla protezione, come dimostrato dall’evoluzione della situazione libica”.
All’UNHCR e OIM, invece, “in ottemperanza al loro mandato di tutela dei cittadini stranieri presenti in Libia, chiediamo di aderire alla richiesta di revoca del memorandum, così da evitare qualsiasi rischio di connessione tra le gravi violazioni dei diritti umani che derivano dal Memorandum e le proprie iniziative”.
L’appello da oggi può essere firmato anche da altre associazioni – attraverso questo form – e da singoli cittadini, che dovranno usare questo link. (aise) 




Missione in Gibuti: cambio al comando della BMIS

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30gibutiGIBUTI\ aise\ – Cambio al comando della Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) di Gibuti: nei giorni scorsi il Colonnello (AM) Luigi Bigi ha ceduto il comando al Colonnello (EI) Gennaro Scotto di Santolo, proveniente dal Comando delle Forze Operative Sud in Napoli.
All’evento, presieduto dal Capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), Amm. Div. Valter Zappellini, hanno preso parte l’Ambasciatore d’Italia in Etiopia Agostino Palese, l’Addetto per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia in Addis Abeba, Colonnello Antonio Sgobba, il Console Onorario d’Italia a Gibuti, Gianni Rizzo ed i Comandanti dei Contingenti Militari stranieri presenti in loco, unitamente alle più importanti autorità civili e militari locali, quali il Sindaco della Capitale, Fatouma Awaleh Osman.
Per l’occasione, alla cerimonia di alzabandiera solenne ha partecipato una folta rappresentanza interforze del personale in forza alla Base.
Bigi, nel suo discorso di commiato, ha ripercorso i momenti più significativi del suo periodo di Comando della missione BMIS, dando atto a tutto il personale della Base di aver sempre agito con estrema professionalità e passione, ma soprattutto grande umiltà: “qualità queste fondamentali in un’attività di squadra, per offrire in modo tempestivo ed incondizionato agli altri contingenti nazionali, quel basilare ed ottimale supporto, necessario per il conseguimento degli obiettivi assegnati”.
A seguire gli interventi rispettivamente del Comandante subentrante Scotto di Santolo, che ha ringraziato le Autorità per la fiducia accordatagli nel conferirgli il prestigioso incarico di Comandante della BMIS, e infine di Zappellini, che ha sottolineato come i traguardi raggiunti sinora siano frutto dell’unione d’intenti del comparto interforze che, avendo ben chiari gli obiettivi nazionali nell’area del Corno d’Africa, ha operato con la massima abnegazione affinché venissero conseguiti.
La Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) a Gibuti fornisce supporto logistico a tutte le componenti nazionali in transito sul territorio gibutiano impegnate nel Corno d’Africa e nell’Oceano indiano, con particolare riferimento alle Missioni MIADIT Somalia, EUTM Somalia ed EUNAVFOR ATALANTA. (aise) 




A Zanzibar Internet arriva coi dirigibili, World mobile ci prova

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dirigibili world mobile zanzibarIn Africa internet arriverà con i dirigibili. O almeno l’idea è questa. Alla prova a Zanzibar, dove dopo la pandemia i turisti si potrebbero ritrovare con il naso all’insù non soltanto per il palazzo del Sultano.

PALLONI A ENERGIA SOLARE A 300 METRI DI ALTEZZA

A tentare l’impresa nell’arcipelago tanzaniano è l’azienda britannica World Mobile, che ha già pronti palloni a energia solare riempiti di elio, immaginati per fluttuare a un’altezza di circa 300 metri, resistere a venti che soffiano a 150 chilometri orari e garantire copertura internet per un raggio di 70 chilometri. Da giugno, quando è previsto il lancio del primo dirigibile, il segnale dovrebbe essere erogato da queste nuove “low altitude platform station” raggiungendo 125 stazioni wi-fi a terra a loro volta in grado di fornire a centinaia di persone connessioni sufficienti per streaming o videogame.
Bisognerà vedere come andrà.

FACEBOOK E IL TENTATIVO CON I DRONI

A impegnarsi a dare accesso alla rete a milioni di africani erano già stati colossi globali. Ci aveva provato Facebook, con i droni d’alta quota di Project Aquila, accantonato nel 2018, e più di recente Google, con gli aerostati di Loon, un’iniziativa archiviata lo scorso anno. In questi casi i palloni erano però stratosferici e non parte, secondo World Mobile, di un sistema ibrido “terra-aria”, con costi più bassi e consumo 24 ore su 24 in zone popolose.
Secondo Sara Ballan, specialista della Banca mondiale citata dall’emittente americana Cnn, la connettività internet può essere un elemento chiave di crescita. “E’ in grado di garantire a un contadino informazioni sul meteo, i prezzi del mercato o le modalità di pagamento più funzionali” ha detto l’esperta. “Liberare il potenziale digitale è importante per la società nel suo complesso e in particolare per i giovani, che cercano lavoro e opportunità”.

dire.it




MalindiKenya.net/ Giovani di Malindi studieranno grazie a un angelo italiano

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23malindischoolMALINDI\ aise\ – “Da quest’anno c’è un angelo italiano che dall’alto sprona a studiare e a crescere nel nome del binomio sport-educazione i ragazzi più disagiati della periferia di Malindi. Grazie all’iniziativa e alla generosità di parenti e amici di Edoardo Sbianchi, lo studente dell’Università Cattolica di Milano scomparso per un tragico incidente stradale lo scorso settembre 2021, gli undici migliori alunni della Ganda Primary School che partecipano al programma dell’accademia di calcio Real Malindi, fondata da Freddie del Curatolo con l’allenatore e assistente sociale Davis Badili Kenga, hanno ricevuto una borsa di studio per tutta la stagione scolastica 2022 ed altri compagni di scuola sono pronti, se miglioreranno le proprie performance, a seguirli e poter usufruire di un aiuto essenziale, per loro e per le loro famiglie”. A scriverne è Leni Frau su “malindikenya.net”, magazine online diretto da Freddie del Curatolo.
“Grazie alla disponibilità del preside della Ganda Primary School, Nicholas Mwangala, con una riunione pubblica con i genitori degli alunni è stata spiegata la filosofia dell’accademia e la volontà di portare avanti l’iniziativa delle borse di studio anche per gli anni a venire, per chi lo meriterà, allargando se possibile i beneficiari ad altri studenti che miglioreranno le loro performance.
Edoardo amava il Kenya ed aveva visitato quel progetto (qui il suo toccante ricordo su Malindikenya.net), disputando una partita con i ragazzi della Real Malindi e donando scarpe e guanti da portiere, il ruolo che prediligeva.
Così i genitori Fabio e Francesca, il fratello Ludovico e tanti compagni di scuola e loro genitori, insieme ad altri amici, hanno deciso di sposare in nome suo la causa dell’accademia e di aiutare le tante famiglie che vivono appena sopra la soglia di sopravvivenza.
Alcuni dei ragazzi che hanno ricevuto la borsa di studio, come John Okumu, Matsaki Mwaringa e Daniel Ruhusa vivono con genitori e 4 o più fratelli in una sola stanza all’interno di una capanna di fango, altri hanno perso il padre e la madre non ha un’occupazione stabile, quasi tutti consumano un solo pasto al giorno, quasi sempre polenta e verdure.
Edoardo era uno sportivo, appassionato di calcio ed un volonteroso studente che sapeva dove voleva arrivare. Ora in sua memoria speriamo di poter dare un futuro ad un gruppo di ragazzi che attraverso i valori a lui cari avranno la possibilità di una vita migliore ed essere d’esempio a tanti altri coetanei che rischiano ogni giorno di cadere nella grande trappola del disagio, della droga e della criminalità”. (aise)