Venezuela: Maduro dice che il voto deciderà se ci sarà “pace o guerra”

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85918460 d020 409b 817c 771a865f93cb w1023 r1 sIl presidente venezuelano ha parlato ancora una volta di uno scenario di “destabilizzazione totale” dopo le elezioni di domenica prossima. Il CNE procede questo fine settimana nella verifica del materiale elettorale per inviarlo a tutti gli Stati.

La campagna elettorale in Venezuela sta attraversando il suo ultimo fine settimana con i tour dei candidati del partito di governo e dell’opposizione, Nicolás Maduro e Edmundo González visitano le regioni interne, prima di chiudere le loro manifestazioni a Caracas. Il presidente ha detto che le elezioni definiranno se il Paese avrà “pace o guerra” e il suo oppositore ha invece parlato di “riconciliazione”.

A Coro, nello stato occidentale di Falcón, il capo dello Stato ha assicurato che, dal voto di domenica 28, dipenderà “pace o guerra, stabilità e tranquillità o la totale destabilizzazione di questo bellissimo paese”.

Secondo Maduro, gli elettori definiranno se il Venezuela sarà “una repubblica indipendente” o se diventerà “una colonia gringo”, “schiavo dell’oligarchia”. “Il futuro dei prossimi 50 anni è deciso”, ha detto.

Il suo discorso su pace e guerra sembrava essere inquadrato nei suoi recenti discorsi pubblici, in cui ha affermato che i risultati delle elezioni presidenziali definiranno se il Venezuela starà vivendo “un bagno di sangue” o “una guerra civile attraverso una “rivoluzione armata”.

Voz de America




Brasile. Mattarella dalla comunità italiana di Rio

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visita in brasile il presidente della repubblica incontra la comunita italiana a rio de janeiro immagine1Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua visita in Brasile ha incontrato la collettività italiana di Rio De Janeiro. L’incontro è stato introdotto dal Console Generale di Rio de Janeiro Massimiliano Iacchini. “E’ un grandissimo onore – ha esordito il Console Generale – ed un immenso piacere dare il benvenuto al Presidente della Repubblica, alla signora Laura, al Viceministro, all’Ambasciatore Cortese e alla delegazione proveniente dall’Italia. Qui davanti a lei – ha continuato Iacchini – ha una rappresentanza qualificata della nostra comunità a Rio de Janeiro, comunità italiana e comunità italo-brasiliana. Sono amici dell’Italia, provenienti da diversi settori della società civile, del commercio, dell’economia, rappresentanti delle nostre imprese operano qui, della cultura. Sono tutti nostri partner nel lavoro che svolge la sede diplomatico – consolare. E importante e fondamentale – ha concluso Iacchini – avere questa risorsa della comunità italiana, italo -brasiliana, che ci aiuta nel compimento della nostra missione”. A seguire ha preso la parola il Presidente della Repubblica Mattarella. “Ringrazio l’Ambasciatore ed il Console, per l’opportunità che mi hanno offerto di potervi incontrare e salutare, – ha affermato il Capo dello Stato rivolgendosi ai connazionali – è davvero un piacere in questa visita in Brasile dopo 24 anni da quella precedente del Presidente Ciampi, toccando 5 diversi stati. Non vi è soltanto con la volontà di abbracciare la vostra amicizia e l’intero complesso così grande e vario di questo paese, ma anche quella di sottolineare la vicinanza con le comunità di italiani che lavorano qui e di brasiliani di ascendenza italiana, la più numerosa al mondo, è una particolarità, che lega in maniera strettissima e significativa il rapporto tra Brasile ed Italia. Questo dato – ha continuato Mattarella – è emerso in ogni passaggio della mia visita, dall’incontro con il Presidente della Repubblica Lula, a tutti gli altri interlocutori dei vari stati vi è stato sempre questo punto di unificazione fra i nostri due paesi, di integrazione umana, che è quella su cui si basa con facilità la collaborazione politica, istituzionale, economica, culturale e di sicurezza.  Quella culturale poi è particolarmente intensa con una quantità di sensibilità comune, di attività comuni, di iniziative comuni. È significativo che la Biennale di arte a Venezia, abbia come coordinatore quest’anno un brasiliano. Le affinità culturali, umane e sociali fra i nostri due Paesi – ha proseguito il Presidente della Repubblica – emergono in ogni altro settore, dall’economia ai rapporti istituzionali, alla sicurezza, la ricerca tecnologica, in pratica tutte le varie sfaccettature in cui si articola il mondo di oggi, quindi la collaborazione bilaterale”. “Quella del Brasile – ha aggiunto Mattarella – è una storia di grande interesse, al centro studi Biblioteca Nazionale, ho ascoltato delle interessantissime considerazioni sul modo in cui il Brasile si è formato ed è cresciuto anche grazie al contributo di tanti migranti, giunti con grandi sacrifici e con scelte di coraggio, che hanno contribuito allo sviluppo ed alla crescita di questo paese, diventando con i loro discendenti pienamente, autenticamente ed orgogliosamente brasiliani. Questo rappresenta un elemento di collegamento, che supera qualunque altra ragione di collaborazione, che vi è, perché la rende più facile ed agevole. Vi è poi un intreccio di collaborazioni economiche e commerciali, molte nostre aziende operano qui in Brasile, e la tendenza è opportunamente orientata alla crescita degli investimenti e della collaborazione con aziende brasiliane, tutto questo rende sempre più ampie le prospettive di collaborazione”. (L.M. – Inform)




Brasile. Mattarella in visita a Salvador de Bahia

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346121 e1582020150484 615x223Quinta e ultima tappa della Visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Brasile.  Il Capo di Stato lascerà Rio de Janeiro e si recherà a Salvador, nello Stato di Bahia, dove visiterà la Comunità Francescana Betania. Il centro è impegnato nell’educazione di bambini che vivono in condizioni di disagio sociale, accompagnandoli in tutte le tappe del percorso di crescita, dall’asilo alla scuola superiore. A seguire, il Presidente incontrerà una rappresentanza della collettività italiana a Salvador.(Inform




Mattarella a Rio de Janeiro

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presidenza della repubblica visita di stato in brasile mattarella a rio de janeiro. lintervento al cebri immagine13“Il  150° anniversario dell’inizio della migrazione italiana in Brasile rappresenta un momento significativo nel rapporto tra i nostri Paesi e sollecita a riflettere sulla indivisibilità dei destini umani, ricordando questa pagina che ha segnato la nostra identità e la nostra storia recente. Una esperienza di cui siamo chiamati a far tesoro  unitamente ai nostri partner europei, nell’affrontare a nostra volta la sfida dell’accoglienza che l’attuale fenomeno migratorio pone alle nostre società”

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

RIO DE JANEIRO – Quarta tappa della Visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Brasile. Dopo Brasilia, Porto Alegre e San Paolo, il Capo dello Stato è a Rio de Janeiro. “Ogni tappa esprime un profilo differente dell’identità profonda di questo Paese di dimensioni continentali. ‘Gigante per la tua stessa natura’, come recita il vostro inno nazionale. Le relazioni d’amicizia che intratteniamo con il Brasile rappresentano un patrimonio condiviso, alimentato dal contributo di oltre ottocentomila italiani qui residenti e dalla più ampia comunità al mondo di italo-discendenti. Questi hanno svolto un ruolo attivo nel costruire il Brasile di oggi, il suo sviluppo e la sua prosperità” . Così Presidente Mattarella in un passaggio del suo intervento – dal titolo: “Un dialogo inclusivo per uno scenario internazionale in evoluzione. Partenariati e prospettive al livello bilaterale, regionale e globale” – tenuto al Centro Brasiliano per le Relazioni Internazionali (CEBRI), prestigioso centro-studi dell’America Latina. “Siamo grati al Parlamento brasiliano- ha continuato –  per aver istituito la data del 21 febbraio come “Giornata del migrante italiano”, in ricordo dello sbarco a Vitória nel 1874 di un centinaio di italiani partiti da Genova a bordo del vapore “La Sofia”. Portavano con sé pochi beni ma li spingeva l’aspirazione di voler prendere parte all’impresa di plasmare un Paese, disposti a integrarsi, e recavano la determinazione a raggiungere, con il proprio lavoro, una vita migliore. Questa terra generosa ha offerto loro accoglienza e opportunità e questo alimenta la riconoscenza da parte dell’Italia” ha aggiunto il Capo dello Stato, rimarcando che “il  150° anniversario dell’inizio della migrazione italiana in Brasile rappresenta un momento significativo nel rapporto tra i nostri Paesi e sollecita a riflettere sulla indivisibilità dei destini umani, ricordando questa pagina che ha segnato la nostra identità e la nostra storia recente. Una esperienza – ha detto –  di cui siamo chiamati a far tesoro -, unitamente ai nostri partner europei, nell’affrontare a nostra volta la sfida dell’accoglienza che l’attuale fenomeno migratorio pone alle nostre società” . Mattarella ha ricordato che la sua visita di Stato (a 24 anni di distanza da quella del Presidente Carlo Azeglio Ciampi), avviene “in un anno speciale, nel quale ai nostri Paesi sono affidate particolari responsabilità”: nel 2024 infatti il Brasile è chiamato a guidare il G20, mentre l’Italia presiede il G7. “Si tratta di fori intergovernativi che forniscono l’occasione di proficui scambi di vedute su tematiche fondamentali per il nostro pianeta, per la elaborazione di piattaforme che uniscano”. Il Presidente ha richiamato l’attenzione sull’ “obiettivo della Presidenza italiana in difesa del multilateralismo e di un ordine internazionale basato sulle regole e sui principi della Carta delle Nazioni Unite, a tutela di ciascun membro della Comunità internazionale, a prescindere dal suo peso demografico, a prescindere dalle sue dotazioni militari, a prescindere dal suo livello di sviluppo.  E ha evidenziato che nei colloqui avuti a Brasilia con il Presidente Lula, “ho avuto modo di apprezzare i lineamenti e le priorità che il Brasile si è dato nell’impostare la presidenza G20. Porre l’accento sull’inclusione sociale, sulla lotta alla povertà e alla fame, sullo sviluppo sostenibile, sulla transizione energetica, sull’esigenza di un’equa tassazione di attività economiche che generano immensi profitti, sulla riforma della governance mondiale è prova tangibile – ammesso che ve ne fosse necessario cercarne una nuova – della portata globale della politica estera del Brasile”. “Le aree di crisi nel mondo sono oggi numerose. Le cause dell’instabilità sono profonde” ha poi osservato il Capo dello Stato, che si è soffermato sulla guerra in Ucraina e sulla crisi in Medioriente e ha avvertito che “soltanto soluzioni politiche, processi di pace inclusivi, una strategia di prevenzione dei conflitti e una rinnovata fiducia nel multilateralismo e nelle Nazioni Unite possono offrire possibilità concrete di edificare un orizzonte di ritrovata pace, di ricostruzione, di crescita sociale ed economica”. “Dobbiamo coltivare la speranza che un 2024, caratterizzato dalle Presidenze brasiliana e italiana del G20 e del G7, possa rappresentare per noi, popoli dell’Europa e dell’America Latina, nonché per i cittadini di un mondo sempre più interconnesso, un nuovo punto di partenza” ha poi detto Mattarella,  che ha ricordato anche come a Roma si stia già lavorando all’organizzazione della XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi nel 2025, “un momento ulteriore di dialogo nonché di sintesi delle relazioni tra i nostri Paesi”.  “Sappiamo di poter contare sul contributo del Brasile in termini di contenuti e di partecipazione, per dare alla Conferenza esiti importanti”, ha aggiunto Mattarella . “Ancor più che un passato intenso, Brasile e Italia condividono un presente fatto di sensibilità e interessi convergenti, e condividono l’aspirazione a un futuro, per il mondo, di benessere, pace e libertà. Considerate l’Italia al vostro fianco lungo questo cammino”, ha concluso il Capo dello Stato.  (Inform)




Brasile. Mattarella a San Paolo

captura

capturaÈ proseguita a San Paolo la Visita di Stato in Brasile del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Terza tappa dopo Brasilia e Porto Alegre, a San Paolo il Capo dello Stato ha visitato il Museo dell’Immigrazione, ospitato nell’edificio della Hospedaria de Imigrantes che tra il XIX secolo e la metà del XX secolo servì come punto di accoglienza per milioni di immigrati provenienti dall’Europa, dal Medio Oriente e dall’Asia.
Successivamente, il Presidente si è recato all’Arsenale della Speranza del SERMIG, centro di accoglienza per gli uomini e le donne senza fissa dimora, cha da 28 anni si impegna per la promozione della cultura dell’assistenza e del rispetto della dignità umana. Ad accogliere Mattarella sono stati Rosanna Tabasso, Presidente del Servizio Missionario Giovani (SERMIG), e Simone Bernardi, Presidente dell’Arsenale della Speranza.
All’Edificio Italia, nato per creare uno spazio comune destinato agli italiani in Brasile, il Capo dello Stato ha incontrato una rappresentanza della collettività italiana a San Paolo e il personale del Consolato Generale.
La visita di stato proseguirà a Rio de Janeiro dove, a Casa d’Italia, Mattarella visiterà la mostra del fotografo Gabriele Basilico e incontrerà il personale del Consolato Generale. (aise) 




Brasile. Mattarella visita gli alluvionati di Rio Grande do Sul.

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presidenxa della repoubblica visita di stato in brasile il presidente mattarella nelle zone alluvionate del rio grande do sul immagine14Oggi seconda tappa del viaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Repubblica Federale del Brasile. Dopo l’incontro a Brasilia con il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, Mattarella si è recato a Porto Alegre, capitale dello Stato del Rio Grande do Sul. La zona è stata colpita – tra aprile e maggio del 2024 – da gravi alluvioni che hanno provocato danni e vittime, lasciando senza casa oltre mezzo milione di persone. Il Presidente ha visitato il Centro Umanitario Recomeço, centro di accoglienza inaugurato dal governo nel quartiere di Canoas, con il supporto dell’UNHCR, destinato alle famiglie che hanno perso le loro case nelle alluvioni dei mesi scorsi. Ad accoglierlo il Governatore del Rio Grande do Sul, Eduardo Leite, e il capo della Protezione Civile, il colonnello Luciano Boeira. Successivamente il Capo dello Stato è recato alla Associação Leopoldina Juvenil, circolo sportivo nel centro di Porto Alegre, dove – alla presenza del Console Generale d’Italia, Valerio Caruso – ha incontrato il personale del Consolato Generale d’Italia e una rappresentanza della collettività italiana nello Stato del Rio Grande do Sul. Al termine è previsto il trasferimento del Presidente alla volta di San Paolo. (Inform)




Mattarella In Brasile: “Un grande Paese amico”

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Brasilia – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federativa del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, subito dopo aver ricevuto l’onorificenza Ordem Nacional do Cruzeiro do Sul, oggi 15 luglio 2024.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Un “grande Paese amico”. È iniziata da Brasilia la visita di stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Brasile. Ieri, al Planalto, l’incontro con il Presidente Lula, primo impegno ufficiale di un’agenda fittissima di impegni che porterà il Capo dello Stato anche a Porto Alegre, San Paolo, Rio de Janeiro e Salvador.

L’amicizia tra Italia e Brasile, ha detto Mattarella a margine dell’incontro con Lula, è “davvero solida e si vede sempre, anche nei momenti di impegno particolare”.
“Il 2024 – ha aggiunto – è un anno particolarmente significativo per i rapporti tra Brasile e Italia per diversi aspetti: è l’anno in cui il Brasile presiede il G20 e l’Italia il G7; quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’inizio della migrazione italiana in Brasile. Anche questo lo ha rammentato il Presidente Lula. Quei primi migranti italiani, qui in Brasile, trovarono accoglienza e opportunità di vita, così come in seguito è avvenuto per tanti altri che li hanno seguiti, che sono giunti qui, in questo grande e accogliente Paese”.
Ricordato lo sbarco in Italia del contingente brasiliano che combatté in Italia accanto agli alleati – il 16 luglio del ’44 – Mattarella ha passato in rassegna “l’ottimo stato delle nostre relazioni bilaterali” che dovrà essere “sollecitazione a incrementare ulteriormente l’ampiezza della nostra collaborazione in ogni ambito di comune interesse. Questo vale, certamente, anzitutto per i rapporti economici, commerciali”.
Il Presidente ha citato, in particolare, il “forte impegno di aziende italiane qui in Brasile, sia in settori tradizionali che in settori più avanzati e di maggiore valore aggiunto”, ma anche “l’ampiezza delle collaborazioni in campo culturale, in campo scientifico e tecnologico”.
Ricordato il “rapporto collaborativo” tra gli atenei dei due Paesi, Mattarella ha sostenuto che “per l’Italia, il Brasile rappresenta un partner di punta per alcuni settori particolarmente avanzati sul piano scientifico-tecnologico come avanguardia”.
“Abbiamo ricordato la presidenza gemella del Brasile del G20 e dell’Italia del G7 quest’anno”, ha detto ancora il Presidente. “Sono molte le sinergie che Brasile e Italia hanno manifestato in questo anno, in questa occasione, in queste responsabilità rispettive, per quanto riguarda i temi posti al centro dell’Agenda internazionale in quell’occasione: penso ai cambiamenti climatici, alla transizione energetica, alla sicurezza alimentare, all’impegno indispensabile per il superamento delle disuguaglianze. Sono questi i temi su cui si decide il futuro delle giovani generazioni e di quelle che verranno in seguito” e su tutti è stata registrata “consonanza”.
“Ho assicurato al Presidente Lula l’impegno italiano per il pieno successo del summit del G20 di Rio de Janeiro, a cominciare dalla grande scelta, dal grande progetto che il Brasile lancia per l’alleanza globale contro la fame e la povertà”, ha detto ancora il Capo dello Stato. “Su questo sfondo abbiamo anche parlato, naturalmente, di questioni allarmanti che contrassegnano la vita internazionale. Particolarmente per quanto riguarda il conflitto in Ucraina, sorprendentemente scatenato con un’aggressione da parte di un membro permanente del Consiglio di sicurezza: la Federazione russa. E per quanto riguarda la condizione del conflitto israelo-palestinese. Abbiamo concordato, pienamente, che il mondo ha autentico bisogno di pace. Questa è un’aspirazione comune, diffusa tra i popoli”.
“E abbiamo concordato – ha proseguito – sull’importanza di adoperarsi sul primo piano perché si giunga a una pace, che non può che essere una pace giusta perché sia duratura e quindi basata sul diritto internazionale, sul rispetto degli altri Stati, e sul rispetto delle regole dell’ONU. Quello del rispetto della pari dignità di ogni Stato è un canone irrinunziabile nella politica internazionale. In Ucraina è stato violato. E questo va ripristinato, cercando in ogni modo, ostinatamente, percorsi di pace”.
Quanto al Medio Oriente, “abbiamo concordato non soltanto sulla valutazione su quanto è avvenuto con quegli orribili attacchi terroristici di Hamas il 7 ottobre, con il rapimento di ostaggi, e, dall’altra parte, con le immani sofferenze della popolazione civile di Gaza, che ha un immenso numero di vittime, tra donne e bambini, abbiamo concordato anche sull’esigenza che si giunga finalmente a porre sul tavolo la prospettiva e la soluzione unica possibile dei due Stati, l’unica che può dare sicurezza e prospettive di sviluppo all’uno e all’altro popolo: questa spirale di odio va interrotta, perché si ripropone periodicamente in misura sempre più allarmante e sempre più grave”.
Infine, l’accordo Ue – Mercosur: “noi riteniamo che sia indispensabile approdare velocemente a questa storica decisione, che riguarda un accordo tra due grandi realtà di collaborazione e di pace – che sono Mercosur e Unione europea – a beneficio del mondo. Questo tessuto di collaborazioni tra integrazioni continentali è un elemento che garantisce e promuove la pace nel mondo. Noi abbiamo apprezzato molto quanto detto a Rio de Janeiro a dicembre, nell’incontro tra i Capi di Stato e di governo dei Paesi del Mercosur, sull’importanza – ed è indispensabile e doveroso per tutti – di giungere velocemente all’accordo”.
Concludendo, Mattarella ha ricordato ancora una volta “il carattere eccezionale del vincolo che unisce il mio Paese al Brasile, anche grazie alla presenza, qui, della più numerosa com




Mattarella da domenica in visita ufficiale in Brasile

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59241 C’è grande attesa oltreoceano per la visita ufficiale che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, compirà dal 14 al 20 luglio in Brasile. E non solo perché la missione si svolge a 24 anni dall’ultimo viaggio di un presidente italiano, Carlo Azeglio Ciampi, nel Paese, ma anche perché grande è la presenza italiana in Brasile: sono circa 750 mila gli iscritti all’Aire, ma si arriva a 30 milioni se si contano gli oriundi discendenti degli italiani che lì iniziarono ad approdare a partire dalla fine dell’800.
Articolato il programma, che prenderà il via formalmente lunedì 15 luglio. Mattarella giungerà a Brasilia già il 14, ma l’indomani è previsto l’incontro con il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che lo riceverà nel Palacio do Planalto, sede del governo brasiliano. Al termine dei colloqui, sono previste le dichiarazioni alla stampa e una colazione ufficiale. Nel pomeriggio Mattarella si sposterà al Congresso per un colloquio con il presidente Rodrigo Pacheco. Dopo una visita alla mostra “Oltreoceano. 150 anni di arte italo-brasiliana”, allestita al Congresso Nazionalein occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile, Mattarella si recherà in Ambasciata per un incontro con la collettività italiana.
Martedì 16 luglio il presidente Mattarella si sposterà a Porto Alegre per visitare le zone alluvionate e incontrare anche qui la comunità italiana.
Mercoledì 17 il capo dello Stato sarà a San Paolo, dove visiterà il Museo dell’Immigrazione, l’Arsenale della Speranza e l’Edificio Italia, sede del circolo italiano di San Paolo, dove incontrerà i rappresentanti della collettività.
Nel pomeriggio è previsto il trasferimento a Rio de Janeiro. Qui Mattarella si recherà in visita alla Casa d’Italia e alla mostra del fotografo Gabriele Basilico. L’indomani, giovedì 18 luglio, interverrà al Centro brasiliano per le relazioni internazionali sul tema “Un dialogo inclusivo per uno scenario internazionale in evoluzione. Partenariati e prospettive al livello bilaterale, regionale e globale” e, dopo una visita al Pan di Zucchero, incontrerà la collettività italiana. In agenda anche la visita al Monastero di San Benedetto, alla Città della Samba e alla biblioteca nazionale.
Venerdì, dopo una visita al Cristo redentore, il capo dello Stato si sposterà a Salvador de Bahia. Qui sono in programma una visita alla comunità francescana di Betania e un incontro con la rappresentanza italiana.
Sabato, 20 luglio, il presidente




Terremoto in Perù di magnitudo 7.2: è allerta tsunami

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foto singola sito 15 1024x576Davanti alla costa del Perù è stata registrata una scossa di magnitudo 7.2. Il sisma, rilevato dallo United States Geological Survey (Usgc), è stato localizzato a 8 km a ovest di Atiquipa, a una profondità di 28 km, a circa 600 chilometri a sud della capitale Lima. Il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha avvertito che c’è la possibilità di “onde alte fino a tre metri”.

Dopo la prima forte scossa di terremoto ne sono seguite altre due, di magnitudo 4.4  e 4.7. Il governo del Perù fa sapere su X che sta effettuando un monitoraggio per valutare i danni e determinare le azioni da intraprendere.

ag. Dire – www.dire.it




Vignali visita la nostra Ambasciata in Colombia

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facebook ambascita bogota farnesina il direttore generale per gli italiani allestero vignali in visita allambasciata ditalia a bogota immagine8 202x223Missione in Colombia del Direttore Generale per gli Italiani all’estero della Farnesina Luigi Vignali. Il Direttore Generale in visita all’Ambasciata a Bogotà  ha avuto un  incontro con il personale della cancelleria consolare, una riunione con il Comites e le Associazioni dei connazionali e ha partecipato  alla promessa solenne del nuovo Console onorario in Manizales. Il Direttore Vignali nel corso della visita ha illustrato “Italea”, programma di promozione dei viaggi delle radici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rivolto agli italiani residenti all’estero e agli italo discendenti. (Inform)