Il Comites di Bahía Blanca a General Pico

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28bahiaIn occasione del 115° anniversario della Società Italiana XX Settembre di General Pico, seconda città per numero di abitanti della provincia argentina de La Pampa, il presidente del Comites di Bahía Blanca César Puliafito ha visitato la città insieme alla consigliera Marcela Pozzi.
Tra gli appuntamenti in agenda anche quello con Fernanda Alonso e Daniel Lopez al Municipio della città; incontro – riporta il Comites – durante il quale è stata sottolineata l’importanza delle radici italiane nella storia e nel presente di General Pico.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente dell’Associazione Italiana, José Luis Angelucci; il rappresentante della FEDASCIT, Hugo Sarria; il membro del consiglio di amministrazione dell’ente locale, Ricardo Deballi e il Segretario di governo per la sicurezza, l’istruzione e la cultura, Nicolás Mendoza. (aise)




A Belo Horizonte la 14ª Festa italiana dell’AciBra/Mg

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24lasagnaTutto pronto per la 14ª edizione della Festa Tradicional Italiana de Belo Horizonte in programma domani, domenica 25 settembre, dalle 10 alle 19 nella città brasiliana.
La Festa rappresenta il più grande evento di cultura italiana organizzato in Brasile: 40.000 le persone attese anche in questa edizione dell’evento che, sostenuto dal Consolato Italiano di Belo Horizonte, si terrà tra le avenida Getúlio Vargas, Cristoforo Colombo, Rua Rio Grande do Norte nel quartiere di Savassi.
Organizzata dall’Associazione di Cultura Italo – Brasiliana del Minas Gerais (Acibra MG), la Festa ha come obiettivo quello di valorizzare la storia della presenza italiana nello Stato, oltre che condividere con il pubblico l’immensa cultura d’Italia.
In questa edizione, in particolare, sarà commemorato il 700º anniversario della morte di Dante Alighieri. La Festa proporrà un fitto programma che comprenderà spettacoli canori, esibizione di cori, danze folcloristiche e degustazioni. Inoltre, donando un chilo di alimenti, ogni partecipante parteciperà all’estrazione di due biglietti aerei per Roma.
A dare il via alle celebrazioni, a partire dalle 11.30, saranno il Coro Arvore da Vida e il Gruppo folcloristico La Serenissima.
Seguiranno i saluti del Presidente di Acibra e del Console Maurizio Fedeli.
La festa proseguirà per tutto il pomeriggio in quartiere – quello di Savassi – che domani si trasformerà in un paese italiano. (aise) 




Perù. Trovato nelle Ande il cadavere di un cooperante italiano

scomparso sulle ande: ricerche anche con i droni

scomparso sulle ande: ricerche anche con i droni

La polizia del Perù ha reso noto che una squadra di soccorritori ha rinvenuto ieri nella provincia di Urubamba un cadavere che quasi certamente è quello di Alberto Fedele, il cooperante di 30 anni originario della provincia pavese, scomparso il 4 luglio scorso dopo essere partito per un escursione verso una laguna a 4.800 metros.

In una comunicazione ai media la polizia ha indicato che “il corpo inerte del giovane è stato localizzato al termine di una ardua ricerca su un lato della laguna Juchuyccocha, nel settore del Chicòn della provincia di Urubamba”.

Il giorno della sua scomparsa Fedele, che era operava a Cusco con la ong We World, era partito da solo prima dell’alba senza un particolare equipaggiamento, e con un telefono cellulare che non fu possibile raggiungere anche per mancanza di campo.

La risposta definitiva sull’identità del cadavere, si è infine appreso, verrà dalla realizzazione dell’autopsia prevista per le prossime ore.




Bicentenario dell’indipendenza in Brasile: numero speciale della rivista di Ambasciata e Comunità Italiana

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5comunitaitalianaNell’ambito delle iniziative italiane per celebrare il Bicentenario dell’Indipendenza del Brasile, l’Ambasciata d’Italia e la Comunità Italiana brasiliane offrono un numero speciale di 162 pagine della rivista bilingue.
Gli articoli, con firme prestigiose, sono il frutto del lavoro di esperti e spaziano dall’economia, alla diplomazia, difesa, tecnologia e sicurezza, storia, diritto, cinema, musica, letteratura, stampa, arte, architettura, cultura, pubblicità, la pandemia, salute, psichiatria, ambiente, educazione, sport, moda, cucina, innovazione e tecnologia, società.
“Il filo conduttore del nostro dono al Brasile e ai brasiliani sono i 200 anni di determinanti contributi, spesso sconosciuti, degli italiani e degli italo-brasiliani alla crescita di un Paese oggi strategico sullo scenario internazionale – hanno spiegato dall’Ambasciata -. Un ringraziamento particolare al Direttore Pietro Petraglia, italo-brasiliano doc. Un augurio affettuoso al Brasile e a tutti coloro che vi abitano”.

La versione online del numero speciale della Comunità Italiana si trova a questo link. (aise)




Attentato alla vicepresidente dell’Argentina Kirchner, il Paese si ferma per un giorno

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downloadIl presidente dell’Argentina Alberto Fernández ha proclamato per oggi un giorno di festività nazionale in solidarietà con la vice presidente Cristina Fernandez de Kirchner, scampata a un attentato davanti alla sua abitazione di Buenos Aires. Il capo dello Stato ha annunciato il provvedimento in un messaggio alla Nazione pronunciato subito dopo l’accaduto.

Ieri sera un uomo ha puntato una pistola alla testa della vice presidente, che è anche presidente del Senato ed ex capo dello Stato, mentre quest’ultima salutava i sostenitori che da giorni si affollano in prossimità della sua abitazione nel quartiere di Recoleta. La pistola non ha esploso alcun colpo anche se, stando a quanto affermato dal presidente, il grilletto sarebbe stato premuto.

I supporter di Kirchner si radunano per esprimere il loro sostengo alla vice presidente dopo che, il mese scorso, l’accusa in un processo per corruzione e assegnazione illecita di bandi pubblici ha chiesto per quest’ultima una condanna a 12 anni di carcere e un’interdizione a vita dai pubblici uffici. La vice presidente, che è anche vedova dell’ex presidente Nestor Kirchner, è accusata di “associazione illecita aggravata dalla sua qualità di leader” e “amministrazione fraudolenta aggravata”. Fernández, che ha sempre difeso la vice presidente, ha definito che l’attentato di ieri “l’atto più grave mai avvenuto da quando l’Argentina” è tornata alla democrazia, nel 1983.

La festività nazionale di oggi, si legge sul decreto della misura, è stata dichiarata affinché “il popolo argentino possa esprimere il più profondo rifiuto dell’attentato contro la vice presidente”. Sempre per oggi la coalizione di governo, il Frente de todos, ha convocato una manifestazione “per difendere la democrazia” a Buenos Aires. L’amministrazione della provincia di Mendoza, guidata dall’opposizione, ha già reso noto che non intende implementare la misura che stabilisce la festa nazionale, in quanto “il modo migliore di rifiutare la violenza e di agire per la coesione sociale” è “lavorare con normalità”, come evidenziato dal governatore Rodolfo Suárez. La polizia argentina ha arrestato il presunto attentatore, un uomo di nazionalità brasiliana di 35 anni già noto alla forze dell’ordine.

ag. DIRE – www.dire.it




Brasile. Arrestato mafioso italiano per traffico di droga

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downloadLa polizia brasiliana ha arrestato mercoledì un mafioso italiano, membro del clan ‘Ndrangheta, accusato di aver inviato in Italia “grandi quantità di cocaina” nascoste in “lastre di marmo e granito”.

Il sospetto, identificato come Joseph Bruzzese, “un criminale noto alle autorità europee”, secondo la polizia federale brasiliana, è stato arrestato in una lussuosa casa a Goiânia, dove gli agenti hanno sequestrato computer, telefoni cellulari, banconote e veicoli di fascia alta.

Un brasiliano, la cui identità non è stata identificata, è stato arrestato anche nell’operazione nello stato di Santa Catarina, dove sono stati eseguiti anche mandati di perquisizione in cerca di prove, così come a Espírito Santo e Goiás.

L’indagine ha indicato che il gruppo criminale ha utilizzato i porti dello stato di Espírito Santo per inviare grandi carichi di cocaina nascosti in lastre di marmo e granito destinati all’Italia.

Le indagini sono avanzate dal 28 dicembre 2020, quando le autorità italiane hanno sequestrato 338 chilogrammi di cocaina nel porto della Spezia, in un’azione in cui sono stati arrestati un brasiliano, un italiano e due albanesi.

Da quel momento le autorità italiane e brasiliane hanno rafforzato la cooperazione per cercare di smantellare questa cellula della ‘ndrangheta, la mafia italiana calabrese, nel Paese sudamericano.

Gli indagati potrebbero essere condannati a più di 30 anni di reclusione per i presunti reati di associazione illecita, traffico internazionale di droga e riciclaggio di denaro.

Secondo la Polizia federale brasiliana, la ‘Ndrangheta, che ha filiali in altri paesi dell’America Latina, “controlla una parte significativa del traffico di cocaina destinato all’Europa”.

Lo scorso luglio, il Brasile ha estradato un altro mafioso italiano Rocco Morabito, che è stato arrestato lo scorso maggio in una città nel nord-est del Brasile dopo essere evaso da una prigione uruguaiana.

Morabito è considerato uno dei principali capi della ‘ndrangheta e divenne noto come “il re della cocaina” di Milano.

EFE

 




Buenos Aires: nuova sede per il Comites

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18bairesÈ stata inaugurata nel giorno di Ferragosto la nuova sede del Comites di Buenos Aires, al civico 516 di Reconquista, nella capitale argentina.
“L’apertura di questa sede rappresenta la inaugurazione della Casa del Popolo Italiano a Buenos Aires”, si legge sulla pagina facebook del Comites.
A inaugurare, il presidente Dario Signorini alla presenza del Console generale Marco Petacco e dei parlamentari del Maie, Ricardo Merlo e Mario Borghese.

La sede sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 16:00. (aise) 




Argentina: più di un milione di bambini e adolescenti salta un pasto al giorno

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downloadSecondo una nuova indagine presentata dall’UNICEF, più di un milione di bambini e adolescenti in Argentina ha saltato un pasto – colazione, pranzo, merenda o cena – per mancanza di denaro, una situazione che riguarda anche 3 milioni di adulti. Il reddito insufficiente ha portato anche a una riduzione del 67% del consumo di carne e del 40% dell’assunzione di frutta, verdura e latticini.
L’instabilità lavorativa e il reddito insufficiente delle famiglie con bambini sono i principali fattori determinanti di questa situazione, secondo l’Indagine Rapida dell’UNICEF sulla situazione dei bambini e degli adolescenti del 2022, rappresentativa di tutte le famiglie con bambini e adolescenti del Paese e comparabile con le indagini condotte dall’agenzia nel 2020 e nel 2021. Secondo questa indagine, una famiglia su tre non riesce a coprire le spese correnti e il 50% non può permettersi le spese scolastiche, compreso l’acquisto di libri e materiale.

La mancanza di risorse si ripercuote anche sulla salute: una famiglia su quattro ha smesso di andare dal medico o dal dentista, quasi il 20% ha smesso di acquistare medicinali. Inoltre, più del 30% ha dovuto ricorrere ai risparmi o chiedere denaro ai parenti per soddisfare le esigenze di base. Di fronte alla mancanza di risorse, il 20% delle famiglie ha fatto ricorso all’indebitamento, principalmente con l’ANSES, con un prestito bancario o con usurai informali, situazioni che hanno messo ulteriore pressione sul reddito disponibile.
“Il sistema di protezione del reddito rimane un pilastro centrale per proteggere le famiglie più vulnerabili. L’indagine conferma che il 55% delle famiglie con bambini è raggiunto da qualche misura di protezione sociale”, ha dichiarato Luisa Brumana, Rappresentante dell’UNICEF in Argentina. “In situazioni di crisi economica, lo Stato deve garantire che i bambini e gli adolescenti siano protetti attraverso bilanci e politiche inclusive che consentano loro di sfuggire alla povertà e all’indigenza”, ha affermato.
Il rischio d’insicurezza alimentare si riflette anche nel fatto che il 36% delle famiglie con bambini ha smesso di comprare cibo perché non aveva soldi.
Nei casi in cui il padre non vive nel nucleo familiare, c’è un’ulteriore pressione sul reddito: una donna su due dichiara di non ricevere gli alimenti per i figli, mentre la percentuale sale al 63% se si considera chi li riceve solo sporadicamente. Questa situazione si aggrava nelle famiglie socialmente più vulnerabili. (aise) 




Cile: nasce la Associazione Ricercatori e Accademici Italiani

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Con la presenza dei Sottosegretari alla Scienza e Tecnologia, Carolina Gainza, e ai Beni Culturali, María Paulina Soto, è stata costituita l’Associazione Ricercatori e Accademici Italiani in Cile (ARSIC),

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Motivati ​​a creare “un legame più stretto tra scienza, tecnologia e cultura” tra i due Paesi, cinquanta ricercatori e personalità della cultura e del mondo accademico si sono incontrati presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Cristina di Giorgio.
Il sottosegretario Gainza, spiegando “La strategia di sviluppo scientifico in Cile”, ha affermato che l’obiettivo del governo del presidente del Fronte, Gabriel Boric, è “mettere la ricerca che si fa nel Paese al servizio della persone” e “per questo è necessario rafforzare le scienze”.
Ha aggiunto che è necessario “avanzare verso un nuovo modello di sviluppo, che non si riduca a mera crescita economica, ma incorpori ecologia, sostenibilità, ricerca”.
A sua volta, il sottosegretario Soto ha sottolineato l’importanza del patrimonio immateriale e collettivo e ha fatto riferimento all’importanza di “desmonumentalizzare” sottolineando che il patrimonio non si riduce agli edifici.
L’astronomo Ivo Saviane, eletto primo presidente dell’ARSIC, ha indicato gli obiettivi e gli statuti che avrà la neonata Associazione.
L’addetto scientifico italiano in Cile, Massimo Turatto, ha affrontato il rapporto scientifico tra i due Paesi e ha spiegato come funziona il sistema Ricerca e Sviluppo in Italia con 91 università, istituti di ricerca pubblici e aziende private.
Ha anche fatto riferimento al declino dei ricercatori, alla “fuga di cervelli” dei giovani e all’invecchiamento in quest’area.
Al termine della cerimonia, l’ambasciatore italiano in Cile, Mauro Battocchi, ha spiegato all’ANSA che “l’attuale diplomazia ha la sua nuova frontiera nella conoscenza e scienza e tecnologia fanno parte di questa frontiera come nuovo modo di sviluppare le relazioni internazionali. Cile It è in una fase molto interessante in cui il Paese vuole cambiare la propria matrice produttiva e conoscitiva, quindi penso che sia una fase in cui la collaborazione con l’Italia, il sistema di conoscenza italiano, può essere fondamentale per entrambi i Paesi”.
Ha ricordato il progetto biotecnologico di alta qualità in costruzione in Cile, dove “saranno realizzati prodotti tecnologici e vaccini all’avanguardia con tecnologia italiana, ma con la formazione di capitale umano cileno, che sarà formato a Roma. È un “win win” in cui l’Italia esporta la propria tecnologia e il Cile cresce e sviluppa la propria capacità produttiva manifatturiera”.
Ha sottolineato che questa nuova rete di scienziati ha un potenziale molto alto, “abbiamo già 150 persone che conosciamo dalla rete di scienziati, ma Massimo (Turatto) sta contando che probabilmente è il doppio e di più, perché sono nelle regioni. Creando la rete si creeranno tante sinergie, tante possibilità di cooperazione, conoscenza e sviluppo. È un primo passo, ma sono sicuro che continueremo a dargli nuovi contenuti con enormi potenzialità”.
Interrogato sull’importanza che l’Italia attribuisce al Cile per aver nominato un addetto scientifico, il diplomatico ha affermato che “la qualità delle università e della ricerca in Cile è molto buona, quindi per me personalmente era fondamentale avere una persona che potesse e possa ora lavorare giorno per giorno in quest’area della cooperazione scientifica e tecnologica. Il Paese se lo merita”.
Inoltre, ha affermato, “il paese ha un territorio incredibile per tutti i tipi di studi, astronomia, vulcanologia, sismologia, Antartide, quindi dobbiamo approfittarne”.
Riguardo al messaggio che il suo Paese vuole trasmettere con questo incontro tra scienza e cultura, Battocchi ha sottolineato che “l’Italia esporta prima la cultura, l’Italia è un Paese fondato su un forte senso dell’umanesimo e una forte presenza culturale artistica nella vita del Paese. Per per noi è naturale esportarlo e la scienza fa parte di questa costellazione, di questa galassia di conoscenza, così come la collaborazione, per noi è fondamentale Abbiamo una rete di 50 addetti scientifici, è naturale che ne abbiamo uno in Cile e di lavorare per sviluppare questo tipo di collaborazione”, ha aggiunto. (ANSA).




In America Latina manca un’educazione sessuale adeguata

pictures of the week latin america and caribbean photo gallery

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Due ragazze quattordicenni studenti del collegio di Gesù e Maria, una scuola femminile cattolica di Buenos Aires, descrivono le lezioni sul sesso a cui hanno assistito. L’anno scorso hanno imparato a conoscere la fertilità e gli organi sessuali. “È stato davvero imbarazzante!”, dice una di loro. Questo semestre a scuola hanno parlato del processo del parto, ma le studenti non sanno con certezza cos’altro gli sarà insegnato. Gli insegnanti si sono rifiutati di rispondere ad alcune delle domande che le compagne di classe hanno posto in forma anonima. “Hanno detto che non era appropriato parlarne a scuola e che potevamo chiedere queste cose ai nostri familiari”, dice l’altra.

L’educazione sessuale è frammentaria in tutta l’America Latina, un continente
prevalentemente cattolico. Sebbene sulla carta tutti i governi della regione debbano fornire i rudimenti dell’educazione sessuale, molte scuole non lo fanno.

Da un’indagine condotta nel 2020 in Brasile è emerso che solo un quarto degli insegnanti aveva seguito una formazione finalizzata all’educazione sessuale in classe. “Ci formiamo seguendo i nostri interessi”, dice Vicky Fernández Blanco, un’insegnante di scuola materna in Argentina, che spiega ai suoi alunni come chiedere il consenso prima di abbracciare un amico, e cose di questo genere.

Un problema generazionale
Alcuni paesi si comportano meglio di altri in questo campo. In Messico, dove la costituzione sancisce l’educazione laica, alcuni libri di testo della scuola pubblica mostrano, con semplici illustrazioni, che i ragazzi possono abbassarsi i pantaloni per conoscere i loro organi sessuali, mentre le ragazze possono usare uno specchio. In Argentina, nel 2011, il ministero dell’istruzione ha creato un libro di testo per aiutare i genitori a parlare ai figli di pubertà, masturbazione,
contraccezione e per spiegare che gli abusi sessuali nei confronti di minori sono un reato.

Ma in gran parte della regione l’educazione sessuale è indistinguibile da una lezione di biologia. Sebbene l’astinenza sia raramente promossa attivamente, le informazioni sui contraccettivi possono essere obsolete o limitate ai preservativi. “Ci hanno parlato di coito interrotto, il che non mi sembra un buon suggerimento”, dice Ariadna, una quindicenne di una scuola pubblica argentina. Gli insegnanti spesso non parlano di aborto, e questo perché, in alcuni paesi latinoamericani, l’interruzione di gravidanza è illegale. Inoltre i discorsi sul sesso riguardano quasi sempre la sfera eterosessuale. “Sarebbe stato bello sentire qualcosa sulla comunità lgbt+”, dice il diciottenne brasiliano Igor Farah.

Molti genitori, cresciuti nello stesso sistema, non sono in grado di colmare le lacune. A volte non hanno le conoscenze necessarie, dice Guadalupe, una
donna di 24 anni che lavora con associazioni di beneficenza e dà lezioni di educazione sessuale ai giovani nello stato messicano di Oaxaca. Nella sua città gli adulti hanno a lungo insegnato a figli e figlie che si può rimanere incinta stando seduta sulla tazza del gabinetto. Altri genitori sono semplicemente troppo pudichi e per questo è comune l’uso di eufemismi come “palomita” (colombina) per indicare la vagina.

Circa il 18 per cento delle nascite in America Latina è frutto di madri di meno di vent’anni

Molti bambini si rivolgono a internet. Ma questo complica le cose, secondo Yuri Pitti, che lavora presso l’Aplafa, un’organizzazione per la salute sessuale a Panama. “Prima la lotta era per l’accesso alle informazioni, oggi è sull’accesso alle informazioni corrette”, dice. I ragazzi giovani tendono ad avere aspettative irrealistiche sul sesso, soprattutto perché guardano film pornografici.

Forse a causa di un’educazione sessuale scadente, le gravidanze adolescenziali sono comuni in America Latina e nei Caraibi, anche se il tasso è diminuito. Circa il 18 per cento delle nascite nella regione è frutto di madri di meno di vent’anni. Solo l’Africa subsahariana ha numeri peggiori. Inoltre il covid-19 potrebbe aver interrotto i miglioramenti che erano in atto in questo campo. Nel 2020 a Panama il numero di ragazze incinte tra i dieci e i 19 anni è aumentato dell’8 per cento rispetto al 2019, probabilmente a causa del confinamento e della chiusura delle scuole. Anche le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento in alcuni paesi della regione.

Aria di cambiamento
Alcuni politici stanno cercando di cambiare le cose. Gabriel Boric, il nuovo presidente cileno di 36 anni, vuole “introdurre un’istruzione non sessista”. Vale a dire rendere obbligatorio, per bambini e bambine, l’insegnamento non solo
dell’educazione sessuale, ma anche della diversità sessuale e degli stereotipi di genere. Vuole che le scuole distribuiscano preservativi e che l’educazione sessuale includa argomenti come l’aborto, che presto potrebbe diventare legale in Cile.

Ad aprile il governo di Panama ha introdotto una legge sull’educazione sessuale che prevede che i bambini imparino come evitare gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili, e come farsi aiutare in caso di abusi. Anche il partito Morena, al governo in Messico, sta progettando di includere l’educazione
sessuale nella sua legislazione sui diritti dei bambini. Questo vorrebbe dire che, sulla carta, gli insegnanti dovranno parlare di contraccettivi e argomenti simili. L’anno scorso la dittatura cubana ha annunciato che avrebbe aggiornato il suo “codice di famiglia” degli anni settanta. Se questa decisione sarà approvata da un referendum, le lezioni sulla sessualità saranno incluse nel programma scolastico.

In alcuni stati l’educazione sessuale è rimasta impantanata nelle guerre culturali. In Perù potrebbe essere approvata una normativa che consente ai genitori, se lo volessero, di impedire lo svolgimento delle lezioni di educazione sessuale. Per di più, se gli insegnanti non terranno conto delle preoccupazioni dei genitori, rischieranno di essere licenziati. “Con mis hijos, no te metas” (lascia stare i miei figli) è un’associazione di genitori nata in Perù nel 2016. Il gruppo si è diffuso in tutta la regione e ha già ottenuto il licenziamento di due ministri dell’istruzione nel paese. Inoltre Esdras Medina, il deputato che ha proposto la legge, è lo stesso che in passato ha dato la colpa delle inondazioni causate da El Niño all’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole.

Nel 2006 anche il governo municipale di Santiago, la capitale del Cile, ha cercato di introdurre un libro di testo per adolescenti intitolato “Cento domande sulla sessualità adolescenziale”, che includeva capitoli su cos’è il clitoride, quanto è lungo in media il pene, le mestruazioni, le persone lgbt+ e come coltivare relazioni sane all’insegna di “rispetto reciproco, comunicazione e fiducia”. I conservatori si sono opposti, definendo il libro un manuale sessuale. Poco dopo un politico di centrodestra ha vinto le elezioni comunali e lo ha ritirato dalla circolazione. Il nuovo sindaco ha affermato, a torto, che il libro promuovesse il sesso anale come metodo per evitare gravidanze. Dato il clima conservatore, anche i piani di Boric potrebbero subire un contraccolpo simile.

(Traduzione di Federico Ferrone)

Questo articolo è stato pubblicato dal settimanale britannico The Economist.