Argentina: “Brava Zente” arriva a Rosario coi Veneti nel Mondo

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17bravazenteSi terrà sabato prossimo, 21 maggio, ore 18.00, presso Cafferata 254, nella città di Rosario, in Argentina, la prima proiezione del film “Brava Zente, Storie della terra venete”, del regista vicentino Giancarlo Cappellaro. Un evento organizzato dall’Associazione Veneti nel Mondo in collaborazione con l’Asociación Familia Veneta de Rosario.
Il film, di cui quella di sabato sarà la prima proiezione argentina, è ambientato negli anni Cinquanta del secolo scorso e propone scorci di vita nei borghi del Basso Vicentino e in particolare a Longare, Costozza, Lumignano, Castegnero, Nanto, Mossano, oltre a Camisano Vicentino, Torri di Quartesolo, Arcugnano e la stessa Vicenza.
Storie che hanno il sapore di un’umanità ancora scossa dalla guerra, ma protesa verso un futuro migliore. Storie che risentono di stili di vita ancorati al passato, tra credenze, relazioni, visioni e speranze appena accennate.
L’autore e regista vicentino Giancarlo Cappellaro (da anni creatore di prodotti audiovisivi come fiction, documentari girati in varie parti del mondo, video industriali, video istituzionali e opere liriche) ha coinvolto l’associazione teatrale “Il Covolo” di Longare, l’Università di Adulti e Anziani di Camisano Vicentino e la ProLoco di Mossano, per un totale di un centinaio di volontari che hanno interpretato i ruoli di attori principali, attori secondari e tecnici, oltre che assistenti tecnici, trovarobe e costumisti.
Il film è in lingua veneta con accento vicentino (con qualche contaminazione) e in parte in italiano. La tecnica di ripresa si è avvalsa delle nuove tecnologie video 4K in formato “cinemascope” a 24 fotogrammi al secondo con audio dal vivo e musica originale con mix 5.1. È un lavoro complesso, svolto seguendo i carismi cinematografici classici ma con una particolarità che lo rende interessante: l’impegno di attori e tecnici dilettanti è stato accompagnato dall’utilizzo di risorse tecniche artigianali e professionali. Le riprese realizzate tra il 2019 e il 2020 coprono tutte e quattro le stagioni. (aise) 




Porto Alegre: il Console Generale Bortot riceve il presidente del Tribunal de Contas del Rio Grande do Sul

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16portoalConsole Generale a Porto Alegre, Roberto Bortot la scorsa settimana ha ricevuto per una visita di cortesia il Presidente del Tribunal de Contas dello Stato del Rio Grande do Sul, Alexandre Postal, accompagnato dal Capo di gabinetto, Fabiano Geremia, e dall’assessore alle comunicazioni sociali, Sergio Seppi.
Durante la visita, riporta il Consolato, sono state presentate a Bortot le funzioni e la struttura del Tribunal de Contas. Il Console Generale ha accennato alla Corte dei Conti italiana, al suo funzionamento, alle prospettive e alla sua distribuzione sul territorio italiano.
Il presidente Postal ha parlato di progetti che il Tribunale sta portando avanti con l’Italia; grazie ai suoi contatti con il procuratore della Corte dei conti a Roma, Bortot vorrebbe avviare scambi istituzionali con la corte dei conti italiana, invitandone i rappresentanti a fare visita nel Rio Grande do Sul. (aise) 




L’ambasciatore italiano in Brasile Azzarello: “Agroalimentare sfida comune”

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frutta e verdura canvaLe diverse complementarietà del settore agroalimentare Italia-Brasile, grazie al modello di medio-piccola proprietà” e il “comune sforzo nelle energie rinnovabili e nel garantire una sempre maggiore coesistenza di qualità e sostenibilità dei prodotti” sono stati due dei temi al centro di un’intervista che l’Ambasciatore d’Italia in Brasile Francesco Azzarello ha accordato al principale canale televisivo di notizie del mondo agricolo e zootecnico del Paese sudamericano, AgroMais. I passaggi principali del colloquio sono stati rilanciati in una nota. L’intervista sarà trasmessa in esclusiva venerdì 13 maggio alle ore 22.00 sul canale televisivo AgroMais.

Il diplomatico italiano, rende noto il comunicato, “si è innanzitutto congratulato per il recente successo di spettatori e volume d’affari di Agrishow, la più grande fiera scoperta del mondo di macchinari e tecnologie per l’agricoltura a Ribeirao Preto, cui l’Italia ha partecipato con un grande Padiglione nazionale”. Azzarello, si legge ancora, “ha poi approfondito il tema delle diverse complementarietà del settore agroalimentare Italia-Brasile, grazie al modello di medio-piccola proprietà, al livello di sofisticazione tecnologico, all’industria di trasformazione ed ai sistemi di irrigazione intelligenti italiani, che possono contribuire al consolidamento del colossale settore brasiliano, in un’ottica di cooperazione e coproduzioni industriali”.

L’Ambasciatore, continua la nota, “ha parlato anche del comune sforzo nelle energie rinnovabili e nel garantire una sempre maggiore coesistenza di qualità e sostenibilità dei prodotti, a fronte della crescente domanda di carattere ambientale di grandi mercati di consumo e a tutela dei cambiamenti climatici futuri, onde evitare potenziali rischi anche sul settore agroalimentare e zootecnico”.

Il diplomatico italiano, prosegue il comunicato, “ha infine approfondito i legami bilaterali nel settore del caffè, soffermandosi sugli sforzi, da incoraggiare e valorizzare internazionalmente, di produttori brasiliani che puntano a sempre maggiori livelli di qualità e sostenibilità, con crescente attenzione alla certificazione e tracciabilità”. Lo ‘Special coffee’, ha concluso l’Ambasciatore, “ha consentito alle piantagioni dello Stato di Minas Gerais, grande esportatore di caffè in Europa, di raggiungere le cosiddette ‘emissioni negative’ di gas serra”




L’ex presidente del Boca Juniors Angelici omaggia le sue origini marchigiane producendo vino

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guachonews“Per tutti è e sarà sempre “El Tano” Angelici, con chiaro riferimento alle sue origini italiane. Daniel Angelici, ex presidente del Boca Juniors dal 2011 al 2019, trae la sua italianità dal padre Remo, scomparso nel 2010, che era emigrato in Argentina nel 1948 da Cupra Marittima, calmo paese adriatico in provincia di Ascoli Piceno. La nuova sfida del Tano, una marca di vini, guarda a tutto questo, alla sua storia familiare, al legame con l’Italia. La spiega l’etichetta: il vino di Angelici si chiama Cupra”. A scriverne è Lorenzo Mosca su Gaucho News, portale che si occupa di Argentina e dei suoi legami con l’Italia, ideato e diretto da Eugenio Balsamo.

07daniel“Diversi sono gli elementi grafici che riassumono la storia di Daniel Angelici, le sue origini, l’Italia. Con numeri romani c’è l’anno di nascita del padre, 1930, la sua, 1964 e poi richiami alla Repubblica italiana e all’Argentina, un pallone da calcio.
Al principio Angelici non ha pensato al vino come attività imprenditoriale da aggiungere alle altre che porta avanti, dalla consulenza legale alla tecnologia, passando per il gioco. Nell’evento di presentazione ha raccontato del desiderio di sviluppare un progetto con i suoi figli. A Cupra Marittima ha parenti che producono vino e quindi “abbiamo deciso di intraprendere qualcosa insieme, fare vino è un modo per trasmettere loro la nostra cultura”.
Il debutto di Daniel Angelici nel settore vitivinicolo c’è stato nel 2019, anno in cui la lasciato la presidenza del Boca Juniors a Jorge Amor Ameal. “Ho cominciato ad avere più tempo a disposizione”, poi la sua passione per il vino e la frequente presenza a Mendoza, terra per eccellenza del vino argentino, poiché socio di un casinò, hanno fatto il resto.
Spiega di avere impiegato un capitale iniziale di 80mila dollari e cominciato a comprare uve da diversi produttori della celebre Valle de Uco, affittando uno spazio per elaborare la prima vendemmia, 8mila bottiglie nel 2020, di cui già 5mila vendute. La quantità sale a diecimila per il 2021 e a ventimila come previsione per il 2022. Prevale, chiaramente, il Malbec lasciando l’altra metà a blend e rosato, quest’ultimo chiamato Incoronata in omaggio alla mamma. E guarda all’export a cominciare da Brasile e Stati Uniti, ma con l’obiettivo Europa”.




Brasile, minerali e gemme: la ricerca italiana c’è ed è strategica

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ricercatori e1651329965119Si è svolto stamani il seminario ‘Il Contributo Italiano alle Scienze della Terra in Brasile’ in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, svoltasi il 15 di questo mese e promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ricercatori italiani e brasiliani hanno illustrato il contenuto della loro ricerca sull’argomento, mettendo in evidenza il potenziale della collaborazione bilaterale tra studiosi, enti di ricerca e aziende di entrambi i paesi e il contributo italiano all’approfondimento della conoscenza delle scienze della terra in Brasile, il paese con la ricchezza e varietà geologica maggiore dell’intero continente sudamericano.

Nei loro interventi, i ricercatori hanno messo in evidenza il potenziale brasiliano in diversi settori della geologia. Una delle aree di maggiore interesse è stata quella mineraria, sia per quanto riguarda le pietre preziose che la loro qualità, come evidenziato dal ricercatore Francesco Narduzzi, che ha presentato il panel ‘Una panoramica delle ricchezze geologiche dello stato del Minas Gerais’.

Oltre a ciò, è stato messo in luce anche il potenziale delle riserve minerarie brasiliane a scopi industriali, come evidenziato dal ricercatore Andrea Dini, che ha citato il caso del litio, minerale strategicamente importante per l’industria tecnologica e che ha in Brasile l’8% delle riserve mondiali.

La conferenza è stata anche occasione per sollevare il tema del cambiamento climatico e delle sue ripercussioni sulle correnti nell’Atlantico meridionale e in che modo le riserve minerarie e gemmologiche siano strategiche per la transizione ecologica del Paese sudamericano.

L’evento, presentato a Brasilia dall’Ambasciatore italiano Francesco Azzarello e moderato dal Fabio Naro, addetto scientifico dell’Ufficio diplomatico, si è svolto anche in modalità virtuale ed è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Ricercatori Italiani in Brasile.

ag DIRE – www.dire.it




Il Contributo italiano alle Scienze della Terra in Brasile: webinar dell’Ambasciata

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29brasiliaIl 20% dell’acqua dolce del pianeta si trova nel bacino amazzonico e l’8% delle riserve mondiali di litio, metallo sempre più strategico, sono in Brasile. Questo ed altro è stato discusso nel seminario virtuale “Il Contributo Italiano alle Scienze della Terra in Brasile”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia per la “Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo” promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Nel paese sudamericano esiste una rilevante comunità scientifica italiana che, in alcune aree, come le Scienze della Terra, ha conseguito risultati di valore internazionale.
L’evento, realizzato insieme all’Associazione dei Ricercatori Italiani in Brasile, ha coinvolto studiosi italiani e brasiliani che hanno approfondito il dialogo su importanti aspetti della geologia del paese sudamericano. In particolare è stato affrontato il tema dei cambiamenti climatici e le loro ripercussioni sulla circolazione oceanica nell’Atlantico del sud e di come le riserve minerarie e gemmologiche del Brasile siano strategiche anche per la transizione ecologica. (aise) 




L’Italia alla 46ª Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires

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26bairesferialibroL’Istituto Italiano di Cultura è presente, anche quest’anno come in tutte le edizioni passate, alla 46ª Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires, organizzata dalla Fundación El Libro e in programma dal 28 aprile al 16 maggio presso La Rural, Predio Ferial de Buenos Aires.
Lo Stand Italia, che sarà allestito nel Padiglione Giallo, spazio n.1709, sarà dedicato a tre scrittori italiani di cui si commemorano quest’anno i centenari: Pier Paolo Pasolini, Giorgio Manganelli e Beppe Fenoglio. Sarà ricordato anche Giovanni Verga, a 100 anni dalla morte.
Un’ampia varietà di attività culturali programmate dall’Istituto Italiano di Cultura animerò lo stand: mini-corsi di italiano, conversazioni, proiezioni video e presentazioni di libri. Per quest’edizione farà visita allo stand Marco Bechis, regista, sceneggiatore e produttore italiano, nato in Cile e a lungo vissuto in Argentina, che giungerà appositamente dall’Italia a Buenos Aires in occasione dell’evento speciale organizzato per la celebrazione del “Dia de l’Italia”: il 2 maggio alle 18.30 nella Sala Victoria Ocampo del Padiglione Bianco Bechis, in conversazione con Alejandra naftaline e Antonella Costa, presenterà il suo libro “La solitudine del sovversivo”.
Nelle giornate di sabato 30 aprile, 7 maggio e 14 maggio, alle 18.00, avrà luogo svolgerà un ciclo di conversazioni su Pier Paolo Pasolini, Giorgio Manganelli e Beppe Fenoglio, a cura di Guillermo Piro.
Tra le altre iniziative, il 4 maggio alle 16 ore si terrà la presentazione del libro “Versi dell’amore cieco” di Giovanni Catelli in edizione bilingue, pubblicato da Edizioni en Danza di Pablo Ingberg e Javier Cofreces e il 12 maggio alle ore 18.00 Marcelo González Magnasco presenterà il libro “Pasolini. Il penultimo rivoluzionario”, una compilazione di testi sull’artista, di autori vari, pubblicata da UNA.
Per gli appassionati della narrativa italiana contemporanea, l’Istituto organizza inoltre due incontri dedicati al Premio Strega, a cura di Michela Caiazzo, che si terranno il 5 maggio, dalle 19 alle 20, e il 12 maggio, dalle 16 alle 17 ore.
In collaborazione con l’Instituto Superior del Profesorado Joaquín V. González, l’IIC offrirà infine dei mini-corsi di italiano della durata di 30 minuti. (aise)




Cile, l’ambasciatore Battocchi: “È l’Arabia Saudita delle rinnovabili”

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imagoeconomica 1472669 1 e1651229222362Investire al massimo nelle energie rinnovabili puntando sull’alleanza con aziende internazionali per contrastare le conseguenze di un cambiamento climatico che si sta manifestando in modo drammatico con una grave siccità: questa, secondo Mauro Battocchi, ambasciatore d’Italia in Cile, la proposta politica e di sostenibilità del Paese latinoamericano.

Il tema, al centro di un’intervista con l’agenzia Dire, è legato alla possibilità di un razionamento dell’acqua nella regione metropolitana della capitale Santiago prefigurata dal governo nei giorni scorsi. “Un segnale inquietante ma atteso perché non piove quasi più – commenta Battocchi – Negli ultimi 13 anni il Cile ha vissuto e sta tuttora vivendo una siccità molto acuta nella maggior parte del Paese”.

Secondo l’ambasciatore, però, “a fronte di questo dramma c’è una situazione favorevole per lo sviluppo di energie rinnovabili, al punto che a volte il Cile viene definito l’Arabia Saudita dell’energia solare e si potrebbe dire anche dell’eolica”. Battocchi sottolinea che “i governi nazionali hanno cambiato il quadro regolatorio per favorire forti investimenti di aziende non solo cilene ma anche internazionali”.

Tra queste spicca l’italiana Enel, il principale gruppo energetico nel Paese. “Investe con decisione sulle rinnovabili e oggi realizza progetti pilota anche nel settore dell’idrogeno verde”, evidenzia l’ambasciatore. La sua tesi è che, allora, per far fronte all’emergenza climatica siano disponibili strumenti nuovi. Secondo Battocchi, “la popolazione cilena avverte un senso crescente di allarme, è consapevole della necessità di agire e appoggia adesso le politiche sulle quali il governo del presidente Gabriel Boric, in carica dal mese scorso, sta spingendo con forza”.

Un’occasione, questa, anche per rafforzare il rapporto con l’Italia. Battocchi sottolinea che “il nostro Paese ha un bagaglio di risultati e di tecnologie da mettere a disposizione” e che “su questo stiamo lavorando con intensità”.

A confermarlo una nuova iniziativa dal titolo ‘Italia energia creativa‘, organizzata dall’ambasciata a Santiago insieme con l’Istituto italiano di cultura e con il sostegno di Enel Cile. “L’obiettivo è stimolare una discussione sulla sostenibilità” spiega Battocchi, presentando un programma di riflessioni, dibattiti e proposte multidisciplinari. “Ci saranno anche concorsi: metteremo in palio biciclette elettriche e poi una borsa di studio per un ricercatore cileno che venga a studiare in Italia il tema dei cambiamenti climatici e della sostenibilità energetica”.

ag. DIRE – www.dire.it




Lutto tra i Friulani in Argentina: morto a Santa Fe Livio Gon

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26centrofriulanoÈ morto a Santa Fe, in Argentina, Livio Gon, membro del Consiglio direttivo del Centro Friulano Santa Fe.
Originario di Ialmicco di Palmanova, Livio era partito nel Natale del 1948 insieme ai genitori Nillo e Maria Teresa Borini ed ai fratelli Pia, Sergio e Franca per raggiungere in Argentina lo zio Sergio, primo presidente del Fogolâr. La sua passione, ereditata dal padre, era la musica ed oltre ad accompagnare gli eventi e le riunioni al suono della sua tromba, faceva parte del Coro del Centro Friulano.
“Ci uniamo al dolore della famiglia e degli amici del Centro Friulano di Santa Fe per la dolorosa perdita. Mandi Livio!”, ha scritto l’Ente Friuli nel Mondo esprimendo il suo cordoglio. (aise) 




Brasile: l’Ambasciatore Azzarello alla fiera di tecnologie agricole Agrishow

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26agrishowL’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Francesco Azzarello, ha partecipato ieri, 25 aprile, all’inaugurazione di Agrishow, a Ribeirao Preto, la più grande fiera mondiale di tecnologie agricole all’aperto e la terza al coperto.
L’Ambasciatore si è poi recato a visitare il Padiglione Italia, organizzato dal Direttore dell’Ufficio ICE Brasile, Fiore, per ICE Agenzia e Federunacoma, rappresentata dal Vice Direttore Generale Ricci. 18 le società italiane presenti. L’Ambasciatore ha poi visitato i padiglioni della Stellantis soffermandosi con il COO Filosa sui modelli vincenti delle Jeep, e della CNH – New Holland. Erano presenti, fra gli altri, l’On. Lorenzato, il Console Generale di San Paolo Fornara ed il Presidente della Camera di Commercio di San Paolo Messana.
L’inaugurazione di Agrishow è stata fatta dal Presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, insieme al Ministro dell’Agricoltura Montes, e numerose altre Autorità politico-parlamentari e fieristiche, alla presenza di una grande folla di operatori ed altri interessati. (aise)