Cile-Italia: l’Ambasciatore Bettocchi e la storia “eroica” di Valeria Valentin

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31bettocchiTRENTO\ aise\ – “Valeria Valentin è una delle italiane eroiche che durante il golpe cileno del 1973 ha agito per aiutare le persone in difficoltà e oggetto di repressione. La sua è una storia bella, di sacrificio, di aiuto, nata tra l’altro, nel contesto di una chiesa cattolica che si è conquistata sul campo una reputazione di vicinanza al popolo in una situazione di grande difficoltà”.
Ha esordito così l’Ambasciatore d’Italia in Cile, Mauro Battocchi, nel ricordare, nel corso di un’intervista realizzata da Paolo Tessadri al diplomatico stesso pubblicata sul sito della Provincia Autonoma di Trento, la figura della suora altoatesina Valeria Valentin, nata in Val Badia, ma che aveva scelto il Cile per la sua missione.
Nel 1973, durante i giorni del golpe di Pinochet, la suora si trovava a Santiago e riuscì a portare in salvo centinaia di persone perseguitate dal regime: poveri, operai, studenti. In una testimonianza del 1999 la Valentin – che nel frattempo aveva abbandonato la vita monastica e si era sposata con l’uomo con cui in Cile aveva sfidato il regime – ricordava che “io telefonavo ai nostri amici che erano all’interno dell’ambasciata e loro mi dicevano “due Marlboro, tre Hilton…”; la cifra indicava il numero di quelli che potevamo far scappare”.
Ed è proprio Battocchi a ricordare che in quegli anni l’ambasciata d’Italia visse un momento molto nobile perché “in assenza dell’ambasciatore che si trovava in Italia per una grave malattia del figlio, l’incaricato d’affari Pietro De Masi spalancò le porte alle persone che venivano perseguitate e ricercate dalla polizia segreta del regime. Aprendo le porte fece dell’ambasciata un punto di riferimento per tanti oppositori del regime. Tra il 1973 e il 1975 centinaia di persone sono passate dall’ambasciata d’Italia, hanno vissuto lì dentro per poi essere trasferiti fuori dal Cile con dei salvacondotti diplomatici messi a disposizione dalla nostra diplomazia. Oggi il popolo cileno ricorda con grande affetto, simpatia e riconoscenza quella pagina della nostra storia”.
Tutto questo entrerà a far parte di un documentario che la Fondazione Museo storico del Trentino ha deciso di dedicare a questa grande donna che ha visto gli orrori della dittatura cilena e ha rischiato la vita lei stessa pur di salvare dalla morte centinaia di persone. (aise) 




Brasile: la campagna “Paixão Alimenta” di Fiat raccoglie oltre 140 tonnellate di cibo

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29fiatbrasileSAN PAOLO\ aise\ – Paixão Alimenta, il progetto di responsabilità sociale di Fiat in collaborazione con la rete dei concessionari, che ha incoraggiato la donazione di cibo in tutto il Brasile, ha raccolto nella sua prima azione oltre 140 tonnellate di generi alimentari. Ne dà notizia la Camera di Commercio Italiana a San Paolo, spiegando che la campagna, completata a dicembre, ha avuto il contributo e il coinvolgimento di persone in tutto il Paese. Al servizio degli enti di beneficenza registrati nel programma, più di 11.000 famiglie hanno ricevuto donazioni di cesti alimentari di base raccolti con l’azione. La quantità totale di cibo ottenuta rappresenta più di 355 mila pasti. Nel corso di quest’anno, il progetto si amplierà e avrà nuove azioni sociali a favore della società.
Le donazioni sono state raccolte presso le concessionarie partecipanti in tutto il Brasile e inviate alle famiglie in diverse città brasiliane, come Belo Horizonte (MG), Recife (PE), Rio de Janeiro (RJ), San Paolo (SP) e Brasilia (DF), tra gli altri. La campagna ha avuto anche il contributo di Fiat con 4,5 tonnellate di generi alimentari e dei dipendenti Stellantis, che hanno consegnato la spesa ai rispettivi luoghi di lavoro.
“Vogliamo ringraziare ogni persona che è stata toccata dall’adesione alla nostra campagna. Non avremmo potuto realizzare questo progetto senza la collaborazione dei concessionari, che ci hanno aiutato in ogni fase e, ovviamente, senza la mobilitazione di tante persone che si sono impegnate per la causa e hanno fornito solidarietà attraverso ogni cibo donato. Grazie di cuore a tutti”, il commento di Herlander Zola, Direttore Brand Fiat per il Sud America e le Operazioni Commerciali Brasile. “Siamo super orgogliosi dell’importante risultato che siamo stati in grado di fornire con il progetto. Poter portare cibo a queste famiglie è molto gratificante. Ci riempie il cuore di speranza”.
L’iniziativa ha avuto il sostegno del 95% delle concessionarie sul territorio nazionale ed è stata portata avanti fino al 17 dicembre. Sono state inviate donazioni di alimenti non deperibili a soggetti sociali iscritti al programma che svolgono attività di assistenza sociale nei confronti del pubblico che si trova in una situazione di vulnerabilità sociale. Parte della donazione è stata inviata alle istituzioni iscritte al programma Mesa Brasil Sesc, una rete nazionale di banche alimentari gestita da Sesc che opera contro la fame e lo spreco, con l’obiettivo di contribuire alla promozione della cittadinanza e al miglioramento della qualità della vita delle persone in situazione di vulnerabilità. (aise) 




Brasile. Il sogno d’amore e il business di Luca e Silvana

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foto 1Luca e Silvana, una coppia italo brasiliana in prima linea.

Tra i vari episodi verificati durante una vacanza  in Brasile, la città di Beberibe, 82 km da Fortaleza, cartolina dal Brasile tra sole, oceano e relax si è rivelata una vera sorpresa. E’ lì che abbiamo incontrato due imprenditori esperti, una coppia italo brasiliana, arrivata in Brasile alla ricerca di un nuovo stile di vita e che opera a livello mondiale, investendo nel settore turistico  immobiliare. Due simpatici agenti con approfondimenti e focus sul mercato  alberghiero mondiale.

Luca, quarantaseienne milanese, ex ottico, e Silvana, quarantottenne, carioca, ex agente di viaggi, gestiscono un’azienda specializzata nel settore turistico ricettivo.

Una coppia che porta avanti un progetto di vita in grado di sviluppare idee, produrre nuovi beni o servizi, ottenere risorse, sviluppare modelli positivi d’imprenditorialità e famiglia. Attuando con strategie dalla percezione delle opportunità alla nascita di una nuova collaborazione od organizzazione.

I bravi  imprenditori resilienti hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica,ma hanno anche saputo affrontare le difficoltà connesse. Hanno messo  le loro risorse a disposizione di nuove iniziative, della pianificazione dei servizi forniti alla clientela.

Nel primo mese del 2022 l’azienda “Pousada Flamboyant ” ha registrato un aumento dei ricavi, il mantenimento dei vecchi clienti e l’acquisizione di nuovi a livello nazionale e internazionale. Il suo successo arriva grazie anche alle sinergie con la comunità locale (i nativi), la collaborazione con altri imprenditori italiani già affermati nei diversi mercati esteri, la sperimentazione di nuovi modelli di business e idee imprenditoriali appresi da turisti e da Paesi con i quali il Brasile intrattiene ottimi rapporti commerciali.

Beberibe, la scelta vincente, lo scenario del  sogno d’amore che  ha funzionato “DA DIO” per le potenzialità inespresse di Luca e sua moglie fornendo loro il terreno fertile per mettere a frutto le loro competenze tecniche e imprenditoriali che ora possono essere sviluppate al meglio in un dinamico contesto economico internazionale. Condividere un sogno, la vita privata e lavorativa non è da tutti, ma i nostri protagonisti, grande fonte di ispirazione e esempio di come mettersi alla prova, hanno avuto il coraggio di proiettarsi a distanza al di là dei condizionamenti e degli stereotipi, riuscendo a essere felici, trovando per prima cosa la tranquillità nelle situazioni e nei periodi più duri e di sofferenza.

foto 2Abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro storia, la loro quotidianità.

Conoscevate Beberibe prima del trasferimento?

LUC A- Si. Sono venuto per visitare un parente e subito mi sono piaciute la tranquillità e la gente.

SILVANA – Beberibe mi è sembrata da subito un paradiso terrestre! Lunghissime spiagge quasi tutto di preservazione ambientale… le falesie hanno dei colori intensi, sul rossiccio, con il contrasto della sabbia bianca è uno spettacolo!

 

 

Avete lavorato nell’ambito turistico prima di trasferirvi?

LUCA – Solamente da 8 anni in questa esperienza brasiliana.

SILVANA – Ho una laurea in Turismo.Ho cominciato come guida turistica ma il mio sogno è sempre stato quello di fare una “Pousada”.

Quando avete iniziato  il vostro progetto?

SILVANA – Quando si parlava della possibilità di avere i mondiali di calcio in Brasile. Li ci è venuta l’idea che era il momento di portare avanti il sogno. Luca e la sua famiglia avevano un immobile a Beberibe chiuso 11 mesi l’anno. Io lavoravo nel turismo e sapevo che avevamo il posto ed era il momento giusto per portare avanti il progetto. Luca era già ultra convinto. I nostri primi giorni furono proprio quelli del mondiale nel Brasile, il 2013.

Riguardo alla vostra routine, quando vi svegliate, quando finisce il lavoro ,fate tutti giorni un bagno in mare?

SILVANA – Io mi sveglio verso 5.00/5.30 del mattino. Faccio yoga e meditazione fino alle 6.00/6.30, vado in giro con il mio cane per 30 minuti e poi comincio a prepararmi per andare al lavoro! Arriviamo li di solito alle 8.30. Ma non sempre serve andarci, dopo quasi 9 anni di attività, abbiamo un team di fiducia! Andiamo li più che altro per assicurarci che tutto sia sotto controllo. Chiacchieriamo con i clienti a colazione, di solito la gente in vacanza è sempre più aperta alla chiacchiera, le persone sono più disponibili. Poi facciamo lavoro di ufficio, vado a controllare le stanze degli arrivi, la lavanderia e le cucine. Curo le pulizie generali fino a pranzo dopodiché,, dalle 12.00 cominciano le uscite e alle 14.00 gli arrivi. Da quest’ora in poi, la nostra presenza non è più necessaria. Molte volte, il mare sembra una piscina calda… allora andiamo a farci un bel bagno!

LUCA – Inizio ore 7.30, fino alle 16.30, faccio le spese giornaliere della Pousada e il bagno tutti giorni con la scusa di portare il cane in spiaggia.

Per concludere la nostra piacevole chiacchierata, siete contenti della vostra scelta?

LUCA – Talmente contento che vorrei aprire un’altra Pousada.

SILVANA – Sono felicissima perché faccio ciò che amo!

“Ogni decisione ha il suo prezzo, soprattutto quando si tratta du cambiare vita, ma fin quando non si sceglie di cambiare non si può comprendere quanto ci sarebbe costato non avere avuto il coraggio di farlo.” (Autore sconosciuto).

Per richiedere una consulenza fiscale, internazionale e turistica scrivete all’indirizzo mail sandrabandeira1971@gmail.com

oppure fate un tuffo nel relax a Beberibe e visitate la Pousada Flamboyant Village. reservasflamboyantvillage@gmail.com




In Memoriam 2022: l’Ambasciata a Caracas insieme all’Espacio Anna Frank per non dimenticare

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21caracasCARACAS\ aise\ – “In Memoriam 2022: Ricordare l’olocausto per non dimenticare”: l’Ambasciata d’Italia a Caracas appoggia l’iniziativa promossa dall’Espacio Anna Frank in occasione del Giorno della Memoria, volgendo lo sguardo alla storia per riflettere.
Il tempo cancella i ricordi? Questa è una delle domande da cui gli organizzatori sono partiti per addentrarsi nella vita di Anna Frank, la ragazza ebrea che con il suo diario, testimonianza vera del più grande genocidio della storia, è riuscita a trascendere, commuovere e influenzare milioni di persone nel mondo.
È uno dei libri più letti al mondo, il Diario di Anna Frank. Una profonda riflessione sulla discriminazione, il fanatismo e la xenofobia, che viene riproposta nel film “Alla scoperta di Anne Frank. Storie parallele” di Sabina Fedeli e Anna Migotto, note giornaliste, croniste di guerra e sceneggiatrici italiane, in cui le parole e le emozioni di questa giovane ragazza tedesca, nascosta insieme alla famiglia e altri ebrei in una soffitta ad Amsterdam, fanno eco della sua vita.
È con l’esposizione di questo documentario, in un evento virtuale a cui è possibile partecipare attraverso questo link e una serie di attività, che la onlus Espacio Anna Frank realizzerà durante la consueta commemorazione “In Memoriam”, che ogni anno porta il messaggio imperativo di ricordare qualcosa che non va dimenticato: l’Olocausto o la Shoah.
La lettura del diario nel film “Alla scoperta di Anne Frank. Storie parallele” viene affidata all’attrice Hellen Mirren che riesce, con grande empatia ed emozione, a riportare le parole scritte dalla giovane ragazza alla sua amica immaginaria Kitty. Ma non solo, l’attrice è anche la narratrice degli avvenimenti storici accaduti in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, che fungono da filo tra le “vite parallele” delle altre cinque sopravvissute dell’Olocausto: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci, anch’esse adolescenti come Anna, con gli stessi ideali e la stessa voglia di vivere che raccontano le loro esperienze insieme ai loro figli e nipoti.
Elemento distintivo del film è Martina, una giovane ragazza che attraverso i social, le foto e i post decide di raccontare la storia ai più giovani, mentre ripercorre alcuni dei luoghi che facevano parte della vita quotidiana di Anna.
Ricordare, sempre ricordare.
Il 1° novembre 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite indica il 27 gennaio Giornata Internazionale in Memoria delle vittime dell’Olocausto, al fine di rammentare al mondo le insidie dell’odio, del fanatismo, del razzismo e dei pregiudizi. L’ONU attraverso la risoluzione 60/7 promuove lo sviluppo di programmi educativi che insegnino alle future generazioni gli orrori della Shoah e prevengano genocidi nel mondo. Nel 2011, dopo essere venuta a conoscenza della mancata commemorazione del Giorno della Memoria in Venezuela, Espacio Anna Frank ha deciso di aderire con l’iniziativa: In Memoriam, per non dimenticare l’olocausto.
In Memoriam 2022 vedrà la partecipazione delle Ambasciate di: Germania, Argentina, Spagna, Italia, Francia, Paesi Bassi, Svizzera e Polonia, assieme all’Associaciòn Cultural Humboldt, la Commissione Yad Vashem, Uniòn Israelita de Caracas, CAIV, Circuito Uniòn Radio, Circuito Gran Cine e Alcaldia de Baruta.
L’evento centrale dell’edizione 2022 di In Memoriam andrà in scena presso la sede dell’Asociación Cultural Humboldt giovedì 27 gennaio alle ore 16:00. Durante la cerimonia ci saranno gli interventi di Jürg Sprecher, ambasciatore svizzero in Venezuela, di Milos Alcalay, presidente del Consiglio Amministrativo di Espacio Anna Frank, e infine Daniel Kriener, ambasciatore della Germania. Verrà trasmesso durante l’incontro il documentario “Un en un millòn y medio”, disponibile dal 27 gennaio prossimo in streaming sul canale Youtube di Espacio Anna Frank. Inoltre, andrà in scena un concerto di musica ebrea diretto dal Maestro Harold Yaakov Vargas, direttore, produttore musicale, insegnante e conferenziere.
Il documentario “Un en un millón y medio” (10 minuti) illustra il viaggio e l’arrivo di Eva, una bambina di 10 anni, al campo di concentramento di Auschwitz, tratto dalle parole di David Yisrael, fratello maggiore. Dedicato al milione e mezzo di bambini a cui è stata stroncata la vita senza alcun motivo, con la speranza che queste atrocità non vengano mai più commesse.
Dal canto suo, la narrazione di “Alla scoperta di Anna Frank. Storie parallele” non evade la dolorosa realtà che si viveva nei campi di concentramento, allacciandola alle immagini di chi ha torturato e ucciso centinaia di migliaia di persone.
“Mi manca andare in bici, vedere la gente, sentirmi libera”, confessa Anna sul suo diario, due anni dopo essere stata rinchiusa in casa. La sua voce riecheggia in questi momenti di isolamento a causa del Covid-19, anche se per nulla paragonabile con il terrore e la paura che incuteva la Gestapo. “Sono circondata da pericoli e oscurità”, scriveva Anna.
Dopo aver trascorso vari mesi presso il campo di transito di Westerbork – in cui i prigionieri venivano considerati criminali del Reich e obbligati ai lavori forzati senza alcun tipo di considerazione in base a età, sesso o condizione fisica – Margot e Anna Frank furono trasferite ad Auschwitz. In seguito a due anni terribili ambedue furono selezionate e ricollocate presso il campo di concentramento di Bergen-Belsen, dove riuscirono a sopravvivere in condizioni disumane (senza igiene, denutrite e abbandonate) alcuni mesi, fin quando un epidemia di tifo stroncò la vita delle due sorelle tra febbraio e marzo 1945.
L’unico sopravvissuto della famiglia Frank fu Otto, il padre, che decise di pubblicare anni dopo il diario di sua figlia affinché le sue parole diventassero la voce di oltre un milione e mezzo di bambini e ragazzi morti nei ghetti, nei treni merce in cui venivano trasportati i prigionieri o, direttamente, nelle camere a gas per via della campagna di sterminio nazista.
Insieme a queste attività, Espacio Anna Frank ha in programma altre iniziative che verranno portate avanti nel mese di febbraio, tra cui gli spettacoli di Gran Cine Movil nelle piazze di Caracas, con il sostegno di Circuito Gran Cine; la proiezione del film Expediente Gruninger presso la Concha Acustica de Bello Monte con il supporto dell’Ambasciata svizzera in Venezuela e il Circuito Gran Cine venerdì 4 febbraio alle 17:30. Il film tratta la storia di Paul Gruninger, un poliziotto svizzero che si rifiutava di compiere gli ordini che considerava fossero contrari ai diritti umani. Il funzionario si rifiutò di chiudere la frontiera ai rifugiati ebrei che giungevano dall’Austria, annessa a marzo del 1938 al Reich.
La programmazione continuerà sabato 5 febbraio alle 12:00 su Zoom con un incontro condotto dall’ambasciatore svizzero in Venezuela Jurg Sprecher e dallo storico svizzero Frederic Hayat del Cercke Carl Lutz in qualità di moderatore. Inoltre, verranno organizzati tour culturali, conferenze e mostre di film all’interno del Paese. (aise)




Quito: l’ambasciatrice Bertolini riceve una delegazione Coldiretti di Ravenna

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19quitoQUITO\ aise\ – L’ambasciatrice d’Italia a Quito, Caterina Bertolini, ha ricevuto ieri una delegazione della Coldiretti di Ravenna in missione in Ecuador.
Presieduta dal direttore Assuero Zampini, la delegazione è accompagnata da esperti in tecnologie e miglioramenti produttivi nel quadro del Progetto di cooperazione finanziato dal FIEDS al Gobierno Provincial di Imbabura con il sostegno del FEPP. La missione italiana prevede una agenda nella provincia di Imbabura per tutta questa settimana, con visite a Fincas e ad agricoltori locali con l’obiettivo di condividere la esperienza cooperativistica italiana e l’uso di sistemi di agricoltura intelligente. (aise)




Sally Sade Lattanzi: l’artista italo-cilena con la passione per i murales

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salli bio 2È  nata a Coyhaique, capitale della Patagonia cilena. Le sue origini sono di Pescina, paese della Marsica che vanta tra i suoi figli anche il cardinale Giulio Mazzarino e lo scrittore Ignazio Silone. Nel DNA del sangue di Sally Sade Lattanzi scorre però soprattutto tanta voglia di viaggiare e di realizzare la propria arte mentre  la sua casa, da alcuni anni è proprio il Mondo. O dove le permettono di realizzare i suoi murales.

«Nel 2014 decisi di viaggiare nei paesi del Sudamerica. Mi è sempre piaciuto disegnare, pertanto era normale per me andare in giro con un quaderno da disegno ma durante il mio girovagare  ho scoperto i murales. Da quel momento ho cominciato a lavorare e a coltivare quest´arte. Ho sempre mantenuto i contatti con i parenti italiani e  nel 2017 il viaggio in Italia è coinciso con il mio primo lavoro artistico nella Penisola. Ho sempre avuto la passione del disegno, fin da piccola. Solo viaggiando ho però scoperto il fascino dei murales. È un Arte bellissima   perché ha una dimensione maggiore a quella di un quadro e non è come un oggetto ma è, più spaziale e più architettonica. Inoltre mi permette di dipingere per strada. L´Arte esce dalle gallerie per arrivare a tutti di maniera gratuita,  viene fatta solo per passione, ma anche per scompigliare le regole prestabilite dell’arte.  Per cui ora vivo progettando nuovi luoghi in cui poter dipingere le mie opere».

salli 5Laureatasi nel 2013 in architettura alla Pontificia Universidad Catòlica de Valparaíso (Cile),   Sally aveva in effetti deciso di partire con uno zaino pieno di quaderni di disegno alla volta dell’Argentina, per poi arrivare fino in Uruguay.   Un ragazzo  che la osservava mentre dipingeva per strada, le chiese se voleva disegnare un murale sulla facciata della pescheria dove lavorava. Da quel giorno, iniziò una carriera che ha portato Sally in altri cinque paesi dell’America Latina e poi in Europa, ed in particolare in Germania e in Italia.

«In questo mondo globalizzato è importantissimo mantenere le tradizioni. Le tradizioni costruiscono la nostra identità e ci rende unici. La cultura italiana è  ricchissima perché esprime forza e vivacità in ogni cosa che fa. Cultura anche dare importanza alla famiglia come nucleo in cui si mantengono non solo i legami ma anche le tradizioni legate al cibo. La cucina rappresenta un legame speciale perché è un esempio di come le cose fatte con passione e trasmesse con lo stesso amore, stando attenti alla bellezza dei dettagli, possano essere tramandate come forma d’arte. Tutta l’ Italia è sinonimo di Arte, e l´Arte e quello che rende vivo il mio cuore».

salli bio In sette anni, Sally ha dipinto oltre sessanta murali, il più lungo è lungo 24 metri e alto 4 metri e si trova a Casali d’Aschi (una frazione del paese Gioia dei Marsi), il più alto è di 10 metri e lungo 5 e si trova a Rosario, in Argentina. Di questi murali, sei sono stati dipinti in Italia e uno in Germania, tutti gli altri sono sparsi per l’America Latina. Nella capitale cilena la giovane artista ha dovuto  invece superare una delle sfide più difficili del suo percorso.

«Nel centro di Santiago, in Piazza Italia, dove i cileni si riuniscono per celebrare o protestare, stavo dipingendo un murale che raffigurava la violenza verso i dimostranti. Mentre dipingevo, la polizia lanciava granate lacrimogene verso di me, mentre sparavano proiettili di gomma tutt’intorno. Appena si apriva uno spiraglio, tornavo a dipingere e di nuovo a scappare. Dopo 10 giorni la polizia ha cancellato il murale».

salli 6Socia del  Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo, Sally è fierissima dei suo legami con l’Italia. Al di là degli impegni professionali, l’artista della Patagonia torna spesso in Italia pur vantando anche la propria fierezza cilena. Sally ha  visitato l’Abruzzo almeno 10 volte per lavoro e per incontrare parenti a Pescina (il paese nativo della madre) nel quale ha anche  lasciato un murale.

«Io mi sento italo-cilena per due cose molto importanti:  la prima è l´educazione che mia ha dato mamma e che io vedo nella mia crescita. Mi ha reso diversa dai miei compagni cileni nel senso di certi modi e abitudini che riconosco più italiane. Il parlare veloce, gesticolare molto, essere tanto dinamica e soprattutto, nel senso artistico, avere una visione molto perfezionista ed elevata dell´arte perché da piccola ho avuto la fortuna di poter vedere e apprezzare la bellezza dell´arte italiana. La seconda cosa è l´importanza della lingua. Mamma ci ha insegnato l’italiano da piccoli, quindi il mio cervello parla spagnolo e italiano come se avessi due lingue native. Quando sento parlare italiano non faccio una traduzione per capirlo,  mi viene spontaneo come se stessi ascoltando lo spagnolo».




Insediato il nuovo Comites di La Plata

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17comlaplataLA PLATA\ aise\ – È Juan Martín De Luca il presidente del nuovo Comites di La Plata insediatosi a dicembre. Completano l’esecutivo il Vicepresidente Guillermo Patricio Guglielmetti, i consiglieri esecutivi Mauricio Germán Tarsitano ed Ernesto Horacio Rissola, la segretaria Clara Antonieta Cunsolo il vice segretario Vicente Luis Teruggi e la tesoriera Roxana Gabriela Baglieri.
Gli altri consiglieri del Comites sono Mauricio Tropea, Silvio Vitarella, Angel Pesce, Guillermo Barros Schelotto e Graciela Hilda Geraci. (aise)




Belo Horizonte: domani una nuova assemblea del Comites MG

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comitesbelohorizonteBELO HORIZONTE\ aise\ – Presieduto da Dimitri Fazito, il nuovo Comites del Minas Gerais tornerà a riunirsi in assemblea domani, 18 gennaio, dalle 17.00 sulla piattaforma zoom.
Alla riunione – il cui resoconto video sarà pubblicato sul canale youtube del comites – potrà assistere chiunque sia interessato.
I lavori seguiranno questo ordine del giorno: nomina del consigliere Abatemarco al posto della consigliere Sica; aggiornamento sul progetto “Capilaridade”; bilancio 2022; mappatura associazioni e circoli italiani nel Minas Gerais; elezione dei membri cooptati; varie ed eventuali. (aise) 




Insediato il nuovo Comites di Rosario

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16rosarioROSARIO\ aise\ – Si è insediato a dicembre il nuovo Comites di Rosario che, nella prima seduta operativa, ha confermato all’unanimità Franco Tirelli (Maie) alla presidenza.
Compongono il direttivo la Vice Presidente Antonella Novello (Usei), il Vice Presidente vicario Marcelo Castello (Mires), il segretario Lucas Del Chierico (Maie), la tesoriera Maria Sparisci (Maie) e il consigliere esecutivo Marcelo Pintagro (Maie).
Completano il Comites i consiglieri Marcela Murgia, Laura Moro, Ivana Quarati, Antonino Fragapane, Lina Pimpinella e Mirta Castelli del Maie; Manolo Contini e Mabel Petris della Lega; Magalí Angeloni dell’Usei;
Juan José Mocciaro del Mires; Salvador Finocchiaro e Daniela Valentini di Uscil. (aise) 




Recife: Adriana Romano presidente del nuovo Comites Nordeste

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14recifeRECIFE\ aise\ – Si è insediato il nuovo Comites Nordeste eletto a dicembre dai connazionali residenti nella circoscrizione consolare di Recife. Alla presidenza è stata eletta Adriana Romano; completano il direttivo il vicepresidente Massimo Baldini, la segretaria Carolina Russo e la tesoriera Concetta Di Vincenzo.
Gli altri consiglieri del Comites sono Maria Rosa Signaroldi, Daniel Taddone Neves, Gabriela Weber Buonocore, Luca Palmieri, Fernando Chiappetta, Marco Boccadoro, Salvador Lorenzato e Paolo Cacitti. (aise)