La Pampa: la Federazione italiana compie 10 anni

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6pampaBUENOS AIRES\ aise\ – Si è celebrato venerdì scorso, 3 dicembre, il 10° anniversario della Federazione Entidades Italianas de La Pampa, composta da 17 società italiane tra La Pampa e Buenos Aires.
La celebrazione ufficiale si è svolta a Trenel, con una cena alla quale hanno partecipato una settantina di rappresentanti della comunità italiana dei comuni di Ingeniero Luiggi, Generale Acha, Generale Pico, Ingeniero Luiggi, Toay, Trenel e Santa Rosa. L’attività è stata guidata dalla Presidente Rosan Desortes, dal Vice Presidente, Damian Tantucci, dalla Segretaria, Karina Rosignolo, e dalla Tesoriera, Marta Lluch. Oltre a loro, c’era il primo Presidente della Federazione ed ex Consigliere del Consolato Generale d’Italia, José Minetto.
La serata ha preso il via con gli interventi di Desortes e Minetto, che hanno spiegato nel dettaglio il percorso della federazione che ha unito quasi tutte le istituzioni italiane nel centro di La Pampa ed è l’unica federazione nella Circoscrizione del Consolato Generale d’Italia a Bahía Blanca.
Domenica, poi, José Minetto ha partecipato inoltre al banchetto organizzato dalla Società Israelita di Santa Rosa per la celebrazione di Hanukkah, a cui è stato invitato dal Presidente dell’Istituzione e rappresentate della DAIA, Marcela Morquin. (aise) 




San Paolo: doppio appuntamento con il Comites

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comitessapaoloSAN PAOLO\ aise\ – Doppio appuntamento per il Comites di San Paolo. Il Presidente Renato Sartori e la Presidente della Commissione Assistenza, Daniela Dardi, hanno convocato per domani, 24 novembre, una riunione di lavoro, in videoconferenza, con patronati, associazioni, circoli e federazioni italiane con l’obiettivo di organizzare sia la Messa di Natale che le celebrazioni per gli assistiti.
Il giorno seguente, giovedì 25, si terrà invece l’assemblea ordinaria del Comites, l’ultima, si suppone, del Comitato uscente, viste le elezioni del 3 dicembre.
I lavori, presieduti da Sartori, inizieranno alle 19.00 nella sede del Comites (Av. São Luis, 50 – Conj.32/A – Edif. Itália, San Paulo) e seguiranno questo ordine del giorno: approvazione del verbale della seduta del 23 settembre 2021; eventi di fine d’anno 2021; varie ed eventuali. (aise) 




Toscani in Sud America: costituito il Coordinamento ASI

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26toscanimondoROSARIO\ aise\ – Si è svolta venerdì scorso, 15 ottobre, in modalità telematica, la riunione tra i Presidenti delle Associazioni Toscane del Sud America Ispanofona per costituire formalmente il Coordinamento di Area Geografica delle Associazioni Toscane Del Sud America Ispanofona (ASI).
Le nuove disposizioni normative della Toscana riconoscono i Coordinamenti di Area geografica quali organismi intermedi con il compito di eleggere i propri coordinatori, promuovere, coordinare e gestire le iniziative e le attività delle associazioni e dei gruppi operanti nella zona di riferimento e facilitare la costituzione di nuove associazioni e gruppi di toscani nel mondo.
I cinque Coordinatori di Area geografica (Europa/Mediterraneo; America del nord; America del sud-ispanofona; America del sud-lusofona; Australia/sud Africa/Asia) faranno parte del Consiglio dei Toscani nel Mondo, insieme ad altri sei componenti residenti in Toscana. Questo organismo parteciperà alla definizione delle norme regionali che riguardano i cittadini toscani nel mondo e le loro famiglie, e alla determinazione degli interventi a favore delle associazioni.
Riguardo all’Assemblea ASI, l’ordine del giorno dell’incontro aveva due punti: approvare lo Statuto del nuovo Coordinamento e votare le autorità per questa prima Legislatura.
Per votazione nominale sono stati confermati il coordinatore Lucas Del Chierico, Presidente del Centro Toscano di Rosario, il Vice Coordinatore, Alberto Spadoni, Presidente Asociación Cultural Toscana de Buenos Aires, segretaria Nélida Catalina Giovagnini, Presidente del Circolo Toscano di La Plata, tesoriere Roma Lía Musetti Ghelfi, delegata Associazione Figli della Toscana in Uruguay, revisore dei Conti Mariela Manzoli, Presidente del Circolo Toscano di Córdoba, rappresentante del Venezuela Romano Nosei, Presidente Associazione Toscani in Venezuela. (aise) 




Brasilia: l’Ambasciatore Azzarello riceve il Segretario Generale della Fondazione AVSI Giampaolo Silvestri

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29azzarelloBRASILIA\ aise\ – Ambasciatore italiano a Brasilia, Francesco Azzarello ha ricevuto ieri il Segretario Generale della Fondazione AVSI, Giampaolo Silvestri, nel Paese sudamericano per partecipazione al Seminario ed all’inaugurazione della mostra fotografica sul progetto “Acolhidos por meio do Trabalho”, realizzato da AVSI Brasile e dall’Istituto Migrazioni e Diritti Umani – IMDH di Brasilia, diretto da Suor Rosita Milesi, con la partecipazione di Fondazione AVSI ed AVSI USA, ed il finanziamento del Dipartimento per la Popolazione, i Rifugiati e la Migrazione del Governo USA.
Hanno partecipato all’incontro in Ambasciata, subito dopo il Seminario, anche il Rappresentante dell’UNHCR in Brasile, José Egas, rappresentanti dell’Ambasciata USA ed il Presidente e Direttore di AVSI Brasile, Fabrizio Pellicelli.
In questa occasione, Azzarello ha sottolineato “lo straordinario lavoro svolto da AVSI nei suoi circa 30 anni di attività in Brasile, in cooperazione con altri donatori, bilaterali e multilaterali, e la sua attiva partecipazione, sin dalle sue origini nel 2018, all’Operazione Acolhida a favore dei rifugiati venezuelani, che ha ricevuto, insieme al Governo brasiliano, i plausi internazionali”. L’Ambasciatore si è anche “congratulato per il lavoro triangolare Italia-Brasile-USA, insieme all’UNHCR Brasile, di cui andiamo fieri, a dimostrazione che la solidarietà non ha limiti”.
Nel suo intervento al Seminario, il Segretario Generale Silvestri aveva anche sottolineato come il coinvolgimento del settore privato nei programmi di assistenza ai rifugiati in Brasile rappresenti un modello a livello internazionale. “È necessario accompagnare i beneficiari in un percorso che tenga conto delle specificità di ogni individuo. Promuovendo la dignità dei migranti e dei rifugiati, essi diventano protagonisti dell’aiuto e non solo ricettori”. (aise) 




Rio de Janeiro: il progetto della CCI “Sfide tecnologiche e gestionali” arriva in Italia

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5accentureRIO DE JANEIRO\ aise\ – Dopo il successo delle edizioni con le aziende brasiliane, il progetto della Camera di Commercio e Industria di Rio de Janeiro “Sfide Tecnologiche e Gestionali” arriva in Italia.
La prossima edizione avrà inizio a settembre, il 23, e avrà come ospite Accenture, leader globale nella strategia aziendale, nella consulenza digitale e nelle soluzioni tecnologiche.
In questa edizione l’evento metterà le aziende italiane a contatto con Accenture per offrire i loro prodotti e servizi in termini di business.
Il progetto si svolgerà in due fasi: la prima è un webinar gratuito che avrà luogo il 23 settembre alle 16.00 (ora italiana). Durante questo appuntamento, Accenture spiegherà quali sono le principali richieste, soluzioni tecnologiche e di gestione che attualmente cerca il mercato, specialmente nel settore dell’Open Innovation.
Successivamente, il 7 ottobre, le aziende che si sentono in grado di fornire soluzioni adeguate possono registrarsi per la seconda fase di incontri bilaterali con Accenture. Le riunioni saranno private, della durata di 15 minuti.
Durante questi incontri, l’azienda italiana farà un pitch con Accenture e risponderà alle domande al fine di approfondire le trattative. Per questa fase si applicano valori simbolici nel rispetto del tempo in agenda: gli associati pagano 40 euro e i non associati pagano 90 euro.
Questo progetto mira a realizzare la missione di essere l’istituzione-ponte per il business tra Italia e Brasile, lavorando insieme attraverso le istituzioni che rappresentano il Sistema Italia.
Le iscrizioni sono già aperte e possono essere fatte attraverso il link. (aise) 




Dal Brasile: “Gli iscritti all’AIRE non possono ancora tornare in Italia. Vergognatevi!”

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downloadUn connazionale ci scrive dal Brasile a commento dell’articolo, del luglio dell’anno scorso, con cui il Presidente del M.I.R.E., Enzo Odoguardi, chiedeva al Presidente Mattarella d’intercedere per la rimozione del veto di rientro in patria degli italiani residenti all’estero.

A oggi, 06/08/2021 ancora nulla è cambiato! Sono italiano di nascita, abito in Brasile da 9 anni e non posso tornare in Italia per via di un decreto ancora valido che impedisce a un cittadino italiano di far rientro nel proprio Paese. Totalmente inaccettabile, come inaccettabile è stata la assoluta mancanza di collaborazione da parte del Ministero della Salute nonostante i miei ripetuti appelli per includere i membri AIRE tra gli autorizzati al rientro. La cosa ancora più assurda è che i membri AIRE residenti in India possono fare rientro, dal Brasile e altre zone, no.

Ho genitori anziani, mia madre in particolare sta rapidamente andando verso la fine della sua vita con il cuore spezzato dalla paura di non rivedere più suo figlio prima di morire. Questo decreto assurdo sta impedendo a una madre di rivedere suo figlio prima di morire e sono sicuro di non essere il solo in una situazione del genere.

Mi chiedo come un Paese possa definirsi civile quando emana decreti di tale indecenza, decreti che impediscono il ricongiungimento familiare. Per motivi di ricongiungimento familiare si considerano solo figli e coniuge, i genitori anziani a quanto pare non contano niente pur essendo estremamente bisognosi della vicinanza dei propri figli nella fase finale della loro vita.

Gli anziani vengono presi in considerazione solo per propagande elettorali populiste e piene di retorica, altrimenti sono relegati nel “dimenticatoio”.

Non sto chiedendo permessi particolari, di non fare tamponi, quarantena, o qualsiasi altra cosa venga richiesta, chiedo solo che mio diritto di tornare in Patria sia rispettato. Vergognatevi!

Riccardo Mariotti

 

 




CIAAE: inizia il corso in “Studi e Gestione delle Istituzioni della Collettività Italiana in Argentina”

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2bairesBUENOS AIRES\ aise\ – Inizia oggi il corso in “Studi e Gestione delle Istituzioni della Collettività Italiana in Argentina” del Centro Italo Argentino di Alti Studi (CIAAE) dell’Università di Buenos Aires. 75 i giovani selezionati tra quanti – più di 700 – hanno inviato la propria candidatura entro il 12 luglio scorso.
Come previsto dal programma di proposta accademica, per scegliere i partecipanti – spiega il Centro – si sono tenuti tavoli istituzionali per ogni circoscrizione consolare, che hanno visto la partecipazione di rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia in Argentina, dei rispettivi consolati e agenzie consolari, dei Comites e di FEDITALIA, oltre al CIAAE.
75 gli studenti scelti per questa edizione del diploma; il Centro ha anche concesso una borsa di studio a 15 giovani che soddisfano gli altri criteri stabiliti ma che non posseggono cittadinanza italiana o la cui procedura è in via di conclusione.
“Riteniamo che l’ampio successo che questa edizione ha avuto, con più di 700 domande di iscrizione di giovani provenienti da tutto il Paese, rifletta la vitalità della comunità italo-argentina e la volontà dei giovani di partecipare in seno alle istituzioni”, il commento del CIAAE.
Per la selezione, si è tenuto conto dei criteri dell’età, della parità di genere, della distribuzione geografica, della cittadinanza, della residenza nella circoscrizione consolare, della conoscenza della lingua italiana, della partecipazione ad associazioni e delle motivazioni espresse.
A quanti non sono stati scelti, il Centro Studi ricorda che, durante il corso, sono in programma diverse conferenze e dibattiti aperti, oltre che la pubblicazione dei materiali online.
Le lezioni iniziano oggi, 26 luglio.
La “diplomatura” si realizzerà in modalità virtuale, attraverso la piattaforma messa a disposizione dalla Facoltà di Scienze Economiche dell’Università di Buenos Aires, e avrà una durata complessiva di 5 mesi, da luglio a dicembre 2021.
Questa proposta accademica ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti multidisciplinari che consentano loro di comprendere e affrontare in modo globale le principali sfide che la comunità italiana deve fronteggiare oggi. (aise) 




Laboratorio teatrale su Luigi Pirandello a San Paolo

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21sanpoaloSAN PAOLO\ aise\ – L’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, in collaborazione con Puntob, organizza un laboratorio teatrale su Luigi Pirandello (1867-1936), uno degli autori più importanti della letteratura italiana.
Composto da otto incontri a cadenza settimanale, in lingua italiana, a partire dal 23 luglio fino al 10 settembre, il laboratorio è rivolto a chi è interessato a coltivare lo studio dell’italiano e ad avvicinarsi alla disciplina del teatro, divertendosi e sperimentando. Potrà partecipare chi ha già una conoscenza di base della lingua italiana (A2) anche senza esperienza teatrale; massimo 16 partecipanti.
Il laboratorio – a cura di Valentina Cantoni – si svolgerà online e alternerà momenti teorici e pratici: attraverso letture, conversazioni, giochi teatrali ed esperimenti scenici; saranno affrontati temi cari al teatro pirandelliano, riflettendo sul tema dell’io, sul concetto di maschera e identità, sulla relazione tra pazzia e lucidità, realtà e finzione. Fra le opere trattate nel laboratorio, il ‘Fu Mattia Pascal’, ‘Sei personaggi in cerca di autore’, ‘Uno nessuno centomila’, ‘La giara’. (aise) 




Porto Alegre: il Console Generale Bortot riceve il sindaco di Farroupilha

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18bortotPORTO ALEGRE\ aise\ – Console Generale a Porto Alegre, Roberto Bortot ha ricevuto nei giorni scorsi in Consolato Fabiano Feltrin, sindaco di Farroupilha e presidente dell’Associazione dei Comuni della regione “Encosta Superior Nordeste”. Ad accompagnare il sindaco il capo di Gabinetto Gabriel Gabrielli, l’Assessore parlamentare dell’Assemblea Legislativa Matheus Paim e il presidente del gruppo Feltrin, Armando Feltrin.
Durante la visita, riporta il Consolato, il sindaco ha offerto al Consolato l’edificio dell’antica sede del Municipio di Farroupilha, che potrebbe essere adibita a museo, scuola di italiano o a sede di un Consolato Onorario. Per l’occasione il Console ha ricevuto in regalo dal sindaco Feltrin una targa in memoria dei primi immigranti italiani che si stabilirono nel Rio Grande do Sul. (aise) 




Il calcio… in nome di Dio

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d nq np 918658 mla31591579700 072019 wQuella del 2021 sarà un’estate all’insegna dei grandi appuntamenti sportivi. Gli Europei di Calcio, la Coppa America e le Olimpiadi di Tokyo catalizzeranno infatti gli appassionati di tutto il mondo, per vedere i propri beniamini gareggiare in competizioni giocoforza stoppate dalla pandemia nel 2020. E allora, sotto ogni maglia si farà sentire il cuore del tifoso che parteggia per i propri atleti e per i propri colori. Una fratellanza sportiva che per qualche ora o qualche settimana permetterà di vivere in un mondo parallelo di sfida all’insegna della lealtà sportiva.

Pochi però sanno che nel calcio, la passione sportiva ha fatto anche rima con impegno sociale e missionario e se è nota la passione di  Papa Benedetto XVI per il suo Bayern di Monaco, quella di  papa Francesco I (che  ha ricordato con orgoglio  la propria tessera sportiva n 8823)  per i colori del San Lorenzo di Almagra, affonda le radici proprio nell’impegno evangelizzatore di un sacerdote che nei primi anni del Novecento intuì le grandi potenzialità sociali di questa disciplina sportiva… Il San Lorenzo, tra le  squadre più titolate dell’Argentina è nata infatti per merito di un sacerdote, figlio dell’emigrazione italiana in America: il salesiano Don Lorenzo Massa.

Lorenzo Bartolomeo Martino era nato a  Morón (Buenos Aires) l’11 novembre 1882 ed era figlio di  Lorenzo Massa, nato a Nervi di Sant Ilario, e di Margherita Scanavino nata a Sestri Levante. Il giovane a 12 anni entrò nel  Colegio Pío IX dei Salesiani e nel 1895 entrò nel Seminario di Bernal per venire ordinato sacerdote nel 1907.

lorenzo massaNei primi anni del Novecento nelle strade di Almagro un gruppo di ragazzi  sfidava  gli avversari dei quartieri vicini facendosi chiamare Los Forzosos de Almagro. Le sfide avvenivano in strada e col tempo divennero pericolose per i ragazzi a causa del crescente numero di auto e mezzi pubblici. In seguito al grave ferimento di  uno di loro (Juancito Abbondanza), il sacerdote salesiano decise di seguire i suggerimenti di Don Bosco e di ospitare le partite nell’oratorio della parrocchia  di San Antonio di Padova in cambio dell’impegno a venire a messa ogni domenica.

Il 1 aprile del 1908 venne fondato ufficialmente il San Lorenzo de Almagro in onore di padre Lorenzo e del quartiere. I colori scelti da Padre Massa per le divise erano l’azzurro e  il rosso, gli stessi che tingevano le vesti della Vergine Maria Ausiliatrice, alla quale il sacerdote era molto devoto. E proprio per la presenza delle sottane nere di padre Massa e di altri sacerdoti salesiani alle partite del club, per i rivali quelli del San Lorenzo divennero semplicemente “i corvi”.

02 argentina massaAl parroco fondatore del San Lorenzo è stata dedicata una cappella all’interno del centro sportivo della squadra, donata dall’attore Viggo Mortensen che durante la sua infanzia a Buenos Aires si innamorò dei colori azulgrana.

La cappella “Padre Lorenzo Massa” è stata inaugurata nel 2011 proprio dall’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, che da lì a due anni sarebbe diventato il tifoso più celebre del San Lorenzo, più dello stesso Mortensen.