Baires. Riprende il servizio “Ricostruzione cittadinanza”

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4bairescittadinanzaA partire da oggi, 4 gennaio, riprende il servizio di “Ricostruzione di Cittadinanza”. A darne notizia il Consolato Generale di Buenos Aires che ha spiegato, in una nota sul proprio sito, che l’ufficio convocherà individualmente ogni persona in possesso di un appuntamento di Videochiamata.
Gli interessati dovranno presentarsi nella sede del Consolato Generale il giorno dell’appuntamento nell’orario assegnato. Tutte le informazioni saranno inviate per posta elettronica. Inoltre, dovranno anche essere presentati diversi documenti all’interno di una busta, quali la documentazione richiesta per avviare la procedura, la ricevuta del pagamento, i due formulari (Istanza e la Lista della Documentazione) compilati ma non firmati, fotocopia del documento (fronte e retro) del richiedente ed eventuali figli minori di 18 anni.




Italia – Argentina: progetto dell’Ambasciata a sostegno delle microimprese

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16manzoL’ambasciatore italiano in Argentina Giuseppe Manzo e lo chef Donato De Santis hanno presentato ieri al Ministro de Producion Matias Kulfas “Formazione è potere”, un progetto per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria femminile attraverso la creazione di microimprese nel settore della ristorazione soprattutto nelle zone più povere dell’area metropolitana di Buenos Aires.
Nel corso dell’incontro, Manzo ha presentato al Ministro Kulfas anche il progetto dell’Ambasciata di un ciclo di seminari su innovazione e sostegno alle start up partito oggi, 16 dicembre, con l’incontro “Economia Circular” organizzato con la Fondazione Symbola.
“PMI e microimprese sono uno dei punti di forza da cui ripartire per rilanciare il sistema economico argentino e rafforzare la collaborazione fra Italia e Argentina anche con iniziative in linea con le priorità della nostra Presidenza G20” ha dichiarato l’ambasciatore Manzo al termine dell’incontro.
Al Ministro, il diplomatico ha illustrato agenda e calendario della Presidenza G20 nel 2021; Manzo e Kulfas hanno quindi discusso sui principali dossier della “eccellente cooperazione economica” tra i due paesi e sulle opportunità per sostenere il ruolo e la presenza delle imprese italiane operanti in Argentina.




Caracas. Online la nuova newsletter dell’Ambasciata

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6newscaracas“Cari connazionali, la cooperazione, nelle sue innumerevoli forme e finalità, rappresenta una delle attività che maggiormente evidenziano la naturale solidarietà tra persone e popoli ed elevano l’umanità condivisa”. Così Pietro De Martin, Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia in Venezuela, apre il nuovo numero de “L’Italia con te”, newsletter dell’ambasciata di cui è responsabile.
“La maggior parte delle attività di cooperazione – continua – vengono condotte e realizzate senza un grande clamore ed un’evidenza mediatica, ma i loro risultati ed il loro concreto contributo al benessere di tanti è invece assai tangibile e si alimenta della buona volontà e della paziente costanza delle persone che si dedicano alle situazioni di necessità o a chi è più svantaggiato”.
“Con questo numero di “Italia con te” – spiega De Martin – abbiamo pertanto ritenuto importante e doveroso tributare un riconoscimento a tanti di coloro che promuovono attività di cooperazione, rappresentando il più nobile ponte sociale tra l’Italia ed il Venezuela, nella consapevolezza che il benessere collettivo e condiviso rappresenta un obiettivo da raggiungere ad ogni estensione e latitudine del nostro piccolo pianeta. Fare cooperazione identificando difficoltà e criticità con lo spirito di sostenere in modo autentico e disinteressato significa rivolgersi agli altri con amore con la sola finalità di generare conforto ed alimentare la speranza e la dignità attraverso gesti concreti”.
“Come sempre, – conclude – rinnovo anche l’invito a farci avere i Vostri spontanei contributi sulle tematiche di Vostro interesse, come anche le Vostre domande per la rubrica “Ne parlo all’Ambasciatore”. redazione.newslettervenezuela@gmail.com”.
La versione integrale della newsletter è disponibile qui.




Venezuela. I candidati di Maduro ottengono la maggioranza nel Congresso con il 67% dei voti. Solo il 31% ha partecipato alle elezioni

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55840995 403Caracas. Il Consiglio nazionale elettorale (CNE) del Venezuela ha riferito nella sua prima newsletter che il Gran Polo Patriótico Simón Bolívar (GPPSB) del presidente, Nicolás Maduro, ha ottenuto poco più del 67% dei voti alle elezioni parlamentari, dopo essere già stati esaminato 82 dei registri elettorali.

Il presidente del CNE, Indira Alfonso, ha precisato che 3,5 milioni di venezuelani hanno votato per il chavismo, sebbene la partecipazione sia stata del 31%, che rappresenta poco più di 5,2 milioni di elettori, degli oltre 20,7 milioni che avevano diritto a votare.

Alianza Democrática, la coalizione dei partiti contrari al governo di Nicolás Maduro ha ottenuto quasi il 18% dei voti, Venezuela Unida poco più del 4%, mentre il Partito Comunista del Venezuela (PCV) il 2,73%.

“Abbiamo una nuova Assemblea nazionale”, ha proclamato il presidente Maduro poco dopo che si erano conosciuti i primi risultati offerti dalla CNE, che hanno significato, ha detto, “una tremenda e gigantesca vittoria elettorale” per il chavismo.

“Oggi, cinque anni dopo, sapendo tutto quello che l’Assemblea ha fatto contro il popolo, i colpi di stato, le richieste di interferenza, di sanzioni, abbiamo una nuova Assemblea nazionale”, ha detto Maduro.

“La maggioranza del Venezuela ha voltato le spalle a Maduro e alla sua frode iniziata mesi fa. Maduro e il suo regime hanno perso il sostegno popolare”, ha detto il leader dell’opposizione Juan Guaidó, che ha accusato il governo di Caracas di “estorcere” i venezuelani con “fame e bisogno”.

Guaidó rifiuta la “farsa”. Da parte sua, l’opposizione, che poche ore prima dell’annuncio dei primi risultati aveva accusato il governo di “fabbricare i risultati”, ha affermato che “la frode è stata consumata” e che il “rifiuto del popolo venezuelano di queste elezioni è stato evidente ”

“Sanno che non vinceranno mai una libera elezione, sappiamo tutti che i risultati erano stati preparati da giorni “, ha detto in un discorso trasmesso sui social network.

“Non ci saranno soluzioni finché Maduro continuerà a usurpare le funzioni”, ha proseguito colui che cesserà di essere presidente dell’Assemblea nazionale dal prossimo 5 gennaio.

Guaidó ha assicurato che queste elezioni non permetteranno al governo di “allentare le misure di pressione” che deve affrontare, poiché “fino a quando non ci sarà la democrazia, la crisi si approfondirà”, motivo per cui ha chiesto a tutti i detrattori di Maduro, compresa la comunità internazionale, di continuare la pressione.

Da Europa Press




Belo Horizonte. Costruire la modernità con l’Italia

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4minasitaliaDa architetti e ingegneri, a capomastri e “muratori”. L’influenza italiana sull’architettura (e non solo) di Belo Horizonte, tra il 1900 e il 1940, è indelebile. A questo è dedicata la mostra “Minas | Itália: Construção da Modernidade” (Minas | Italia: costruzione della modernità), organizzata dal Consolato d’Italia a Belo Horizonte e curata da Leonardo Castriota e Augusto Nunes. Verrà inaugurata lunedì prossimo, 7 dicembre, a Belo Horizonte, e si compone di 20 fotografie in grande formato che rappresentano dettagli architettonici di edifici che ritraggono l’influenza italiana sull’architettura della capitale mineraria. La mostra, basata sulle fotografie di Daniel Moreira, resterà aperta fino al 31 gennaio prossimo e si potrà visitare seguendo i dettami dei protocolli di sicurezza adottati per contenere la pandemia Covid-19.
L’influenza italiana sull’architettura della capitale del Minas Gerais è stata una costante negli ultimi 100 dei 300 anni complessivi del Minas Gerais. L’Italia, ma soprattutto gli italiani immigrati nello Stato brasiliano, hanno giocato un ruolo decisivo nella trasformazione della città. E l’idea della mostra è proprio quella di commemorare questo tricentenario dello Stato, che è uno di quelli che ha accolto il maggior numero di immigrati italiani tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. La mostra fotografica, infatti, mira a valorizzare la memoria storica dell’immigrazione italiana presente in diverse costruzioni architettoniche a Belo Horizonte, la capitale dello Stato.
L’Italia ha sempre avuto un ruolo importante nella scena di Belo Horizonte. L’intensa produzione di architetti italiani e italo-brasiliani ha segnato sicuramente la configurazione architettonica della capitale del Minas Gerais, in costruzioni ed edifici come la sede del Minas Tennis Club, il Palazzo Arcivescovile, Santa Casa da Misericórdia, la sede del Municipio, la Segreteria Pubblica sicurezza e il Teatro Francisco Nunes. Tutte queste costruzioni portano i segni della cultura italiana, dove il mantenimento di un vigoroso classicismo, con un’attenta rivisitazione degli elementi classici, si coniuga con una genuina attenzione al modernismo, che sta prendendo sempre più piede nell’Europa del Novecento.
In un momento in cui l’istantanea apprensione del mondo rende lo sguardo più spesso disattento, la mostra è un invito al visitatore a concentrarsi maggiormente sui dettagli architettonici presenti a Belo Horizonte, che, diffusi in tutta la città, riflettono il contributo del pensiero e l’azione dell’architettura italiana nella costruzione della città.
Ornamenti, elementi scultorei, pezzi di volumi, curve. Questi dettagli rappresentano un primo livello della mostra che i visitanti sono chiamati a scoprire (o a riscoprire) in modo intuitivo ma anche immediato, con un impatto visivo che profuma di italianità. La mostra poi si conclude con un secondo livello, in cui lo spettatore potrà collegare gli elementi presentati nelle fotografie di dettagli con gli edifici che li ospitano, in una apprensione dell’ordine della conoscenza architettonica.
La mostra è organizzata dal Consolato Italiano a Belo Horizonte in collaborazione con il Governo dello Stato, con il supporto del Centro Culturale Banco do Brasil di Belo Horizonte e prodotta dall’Istituto per gli studi sullo sviluppo sostenibile, anch’esso con sede nella capitale del Minas Gerais.
Per prendere parte a questa esperienza, oltre a dover seguire pedissequamente i dettami per contenere la diffusione del virus, dovrà acquistare i biglietti tramite il sito web o l’app Eventim, in quanto non ci sarà un botteghino fisico.
Immigrazione italiana e nascita della capitale mineraria
Progettata per sostituire la vecchia città coloniale, Ouro Preto, Belo Horizonte si trasforma nell’ultimo secolo, imponendosi come segno di sviluppo urbano pianificato e incorporando le innovazioni introdotte e imposte dai tempi nuovi, in una modernità che rompe l’egemonia quasi assoluta del colonialismo Barocco portoghese e rococò.
La capitale del Minas Gerais nasce infatti come la realizzazione del sogno di un ordine comteo positivista alla fine del secolo XIX. In questo contesto, la nuova capitale prende forma con la sua scenografia urbana unica, disegnata dalla disposizione delle maglie sovrapposte, dalla sua toponomastica repubblicana, come protagonista innovativa di inizio secolo. Della profonda trasformazione avvenuta, oggi, sopravvive quasi solo la “permanenza del piano”, che viene improvvisamente rivelata dalla vista privilegiata di un angolo che testimonia la città che un tempo sorgeva su un altopiano polveroso sopra i detriti del campo del delta del fiume Re.
“Belo Horizonte – sottolineano i curatori – appare come una città moderna e, come tale, infedele a se stessa. Raccontare la storia della sua architettura non è altro che evocare la costruzione della città stessa, soffermandosi sulle modernità che, in successione, hanno delimitato il suo territorio. Nell’arco che va dall’eclettismo al postmoderno, riprende un fecondo dialogo con la tradizione, passando dal decò al modernismo nella produzione di diverse immagini di modernità che imprimono un segno significativo”.
Storia dell’immigrazione italiana in BH e Minas Gerais
L’immigrazione straniera nello Stato del Minas Gerais si inserisce nel contesto generale dell’immigrazione in Brasile, avvenuta tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. Secondo le statistiche ufficiali – certamente i numeri reali erano molto più alti – 61.260 immigrati entrarono nel Minas Gerais solo tra il 1894 e il 1897, di cui 50mila italiani.
Nello Stato brasiliano, molti immigrati hanno contribuito a costruire intere comunità, sviluppando abilità artistiche, progettando le città in cui vivevano, costruendo industrie e introducendo mestieri e prodotti. Nella costruzione di Belo Horizonte spiccavano già alcuni ingegneri di origine italiana tra i tanti europei, come il Dr. Burlamaqui, Gustavo Farnese e Adolfo Radice. Gli appaltatori Afonso Massini e Carlos Antonini si sono distinti nella costruzione del ramo ferroviario che collegava le stazioni di Minas e General Carneiro, che ha facilitato l’arrivo a Belo Horizonte di persone provenienti da Rio de Janeiro. Nell’attività di esplorazione del calcare spiccava il discendente degli italiani J. Orlandini, proprietario della cava Acaba Mundo dal 1895. Un altro italiano emerso nell’arte e nell’architettura della nuova capitale fu Luis Olivieri. Laureato a Firenze, entrò a far parte della commissione edilizia come disegnatore e, nel 1897, creò il primo studio privato di artigianato in città. Tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30, un discendente di italiani, Luiz Signorelli, fu responsabile dell’introduzione dell’art déco nella capitale, insieme ad altri architetti. Signorelli fu invece il primo direttore della Facoltà di Architettura dell’allora Università del Minas Gerais. Ma ci sono tanti altri italiani, e/o discendenti, particolarmente attivi in quel periodo fulvido per il Brasile: Hermínio Gauzi (Edifício San Marco, in Avenida Augusto de Lima, 510); Raffaello Berti (Municipio, Cine Metrópole e Palazzo Arcivescovile) e, infine, Romeo di Paoli, che, oltre a progettare l’edificio dell’Hotel Imperial Palace, ha progettato il Centro Autisti e il Collegio Sant’Agostino.
Il Consolato d’Italia a Belo Horizonte, istituito nell’agosto del 1902, a cinque anni dalla fondazione della città, ha dimostrato lo speciale rapporto che si è instaurato sin dall’inizio tra la neonata città e l’Italia, patria di innumerevoli pionieri giunti a donare contributo decisivo alla costruzione e allo sviluppo della nuova capitale del Minas Gerais. Un rapporto intenso, reciproco, che continua ancora oggi.




Al Collegio Da Vinci di Bogotá si parla di patrimonio culturale

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collegioitalianodavincibogotaLa capitale colombiana, il 20 luglio scorso, ha annunciato il progetto internazionale “Reconnecting with your culture. Draw your heritage” e a quattro mesi dal suo primo comunicato proprio Bogotá ospiterà tre seminari sul Patrimonio Culturale, in programma dal prossimo 4 all’11 dicembre.
A promuovere questa importante iniziativa è il Collegio Italiano Leonardo da Vinci diretto da Fernando Vita e il cui presidente è Franco Ambrosi. Una storia tutta italiana quella che ha visto negli anni importanti docenti insegnare presso questo Collegio fondato nel 1958.
Tanti i ragazzi che si sono formati presso questa scuola bilingue che unisce due piani di studio in un solo programma educativo, formando così un titolo di studio valido sia per la Colombia che per l’Italia. Questo percorso parte dalla scuola dell’Infanzia fino ai Licei (scientifico, linguistico, artistico e musicale) e rientra tra le scuole coordinate dal Ministero degli Affari Esteri.
In questo anno accademico particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’educazione civica finalizzata a formare cittadini responsabili ed eticamente pronti per costruire la società del futuro.
Nell’ambito di questo cammino educativo sono stati programmati tre seminari coordinati dai rispettivi presidi della scuola media, Maite Bressan, e dei licei, Marco Santopaolo. I seminari saranno svolti da Olimpia Niglio, ideatrice e direttrice del progetto “Reconnecting with your culture”.
Così gli alunni del Collegio Italiano Leonardo da Vinci, nell’ambito di questo progetto internazionale, approfondiranno concetti connessi all’educazione ambientale, alla conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio nonché degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Particolare attenzione sarà dedicata anche a chiarire le funzioni di organizzazioni come UNESCO ed ICOMOS.
Grazie a questi seminari il tema del Patrimonio Culturale e della sostenibilità ambientale entrerà negli obiettivi di apprendimento e di verifica delle competenze. Ci auguriamo che questa esperienza possa trovare interesse da parte di tutte le scuole italiane all’estero.




America Latina. Enel e IILA insieme per lo sviluppo delle città circolari

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2iilaenelCondividere esperienze, progetti e best practice per la promozione e lo sviluppo delle città circolari nel territorio latino americano: è questo l’obiettivo della lettera d’intenti siglata oggi tra IILA, Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, e Enel Américas, rappresentati rispettivamente dal Segretario Generale IILA, Antonella Cavallari, e dal Responsabile America Latina di Enel, Maurizio Bezzeccheri, alla presenza del Presidente Enel, Michele Crisostomo, e del Presidente pro tempore dell’IILA, Roberto Carlos Melgarejo.
Questa nuova collaborazione mira a diffondere nella Regione latinoamericana la conoscenza e coscienza sul tema e accelerare la transizione verso modelli di urbanizzazione circolari, centrati sull’applicazione dei principi della circular economy a tutti i settori coinvolti nello sviluppo sostenibile delle città, favorendo la competitività economica, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale. Tutti temi al centro delle agende tanto di Enel quanto di IILA.
“Grazie a questa collaborazione – ha commentato il Presidente Enel Crisostomo – contiamo di imprimere un’accelerazione alla transizione verso un modello più sostenibile in una delle aree di maggiore rilevanza strategica per Enel. I centri urbani ospitano più della metà della popolazione mondiale e devono essere il luogo del cambiamento di paradigma, con il passaggio verso il modello di circular city. Le città dovranno reinventarsi attraverso soluzioni innovative, per rispondere alle sfide sociali, economiche e ambientali che si trovano ad affrontare oggi, per offrire alle comunità un miglioramento della qualità della vita e alle nuove generazioni spazi dove l’elemento antropico lasci un’impronta sostenibile.”
“Non abbiamo alternative – ha affermato il Segretario Generale IILA Cavallari – dobbiamo cogliere ora l’opportunità di trasformare il nostro modello di vita apportando un contributo concreto, ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità”.
“Enel è leader nel settore energetico in America Latina – ha sottolineato il Responsabile America Latina di Enel – ed è impegnata nel favorire lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili. Questa collaborazione ci permetterà di rafforzare ulteriormente la nostra azione a supporto della transizione energetica, accelerando lo sviluppo delle rinnovabili, promuovendo le reti elettriche intelligenti e la diffusione della mobilità elettrica pubblico e privata nelle principali città latino americane”.
Le sinergie che l’accordo odierno intende favorire riguarderanno in particolare: le iniziative che l’IILA sta sviluppando insieme a Symbola con il progetto Ciudades Verdes, che punta a rafforzare le reti istituzionali e a sviluppare meccanismi di governance per sostenere la trasformazione di località “modello” in America Latina; la condivisione di best practice che il Gruppo Enel sta sviluppando a livello globale; l’individuazione di priorità per la definizione di un’agenda strategica dell’economia circolare sul territorio latino-americano; la definizione di linee guida che promuovano la transizione a un modello di economia circolare; iniziative di divulgazione e di formazione tecnico-specialistica in materia di economia circolare; la realizzazione di studi e approfondimenti dedicati alle città circolari, anche avvalendosi della collaborazione di altri attori, pubblici e privati.
In America Latina, già oggi, quasi l’80% della popolazione vive in aree urbane; il ripensamento del modello di sviluppo richiede dunque anche una riorganizzazione della convivenza urbana in senso sostenibile e circolare. Enel e IILA intendono collaborare più intensamente e sistematicamente proprio per rispondere in maniera concreta a questa sfida ambientale e sociale.
Enel è una società multinazionale e leader integrato dei mercati mondiali di elettricità, gas e rinnovabili. Maggiore utility europea per EBITDA ordinario, il Gruppo è presente in oltre 30 paesi nel mondo e produce energia con una capacità installata di oltre 83 GW. Enel distribuisce elettricità tramite una rete di oltre 2,2 milioni di chilometri e, con circa 74 milioni di clienti aziendali e domestici a livello mondiale, vanta la più grande base clienti fra i concorrenti europei. La sua business line per le rinnovabili, Enel Green Power, è il più grande operatore privato al mondo nel campo delle energie rinnovabili, con oltre 47 GW di capacità eolica, solare, geotermica e idroelettrica installata in Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania.
L’IILA è l’unica Organizzazione internazionale che dal 1966 unisce l’Italia ai 20 paesi dell’America Latina attraverso progetti di collaborazione in ambito economico, sociale, culturale, accademico, scientifico e tecnologico e azioni di cooperazione di finalizzate al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU 2030 nonché grazie ad un dialogo costante e strutturato tra i Delegati dei paesi membri che si riuniscono regolarmente presso la sede romana dell’Istituto. Un ponte grazie al quale l’attraversamento dell’oceano che separa Europa e America Latina diviene sempre più agevole.




La deforestazione in Amazzonia è ai massimi da 12 anni

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104236644 4490fd90 f2cf 4d0c acb4 24ff93ee7e27La deforestazione nell’ Amazzonia brasiliana è tornata a crescere nel 2020, toccando i massimi da 12 anni. Il programma di monitoraggio satellitare dell’agenzia spaziale brasiliana Prodes riferisce che nei 12 mesi fino allo scorso agosto sono stati distrutti 11.088 chilometri quadrati di foresta, un’area grande più della Giamaica. Si tratta di un incremento pari al 9,5% rispetto ai 12 mesi precedenti.

Gli ambientalisti hanno puntato il dito sul presidente Jair Bolsonaro, che ha spinto per l’apertura di aree protette all’estrazione mineraria e all’agricoltura. “A causa di una simile deforestazione, il Brasile è probabilmente l’unico grande produttore di gas serra che è riuscito ad aumentare le proprie emissioni nell’anno in cui la pandemia di coronavirus ha paralizzato l’economia globale”, si legge in una nota dell’Osservatorio Climatico Brasiliano, sigla che raccoglie diverse associazioni ambientaliste.




Aria di Genova in terra cilena

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5.470 iscritti e 15 persone nel Consiglio Direttivo. A tanto ammonta oggi il patrimonio umano dell’associazione ligure  di Santiago del Cile, vera e propria icona della presenza italiana nel paese che fu degli Araucani e che vanta perfino una città dedicata a un esploratore italiano (Capitan Pastene).

A guidarli, da qualche anno è il presidente Claudio Massone Stagno,  intenzionato a mantenere ben saldi  i legati con la terra d’origine per i suoi iscritti e per le nuove generazioni.

“Il primo ottobre 1986 il Cavaliere del Lavoro, Guglielmo Solari, fondò  l’Associazione Ligure del Cile  con lo scopo principale di trasmettere e divulgare tra i suoi soci, specialmente  tra i suoi discendenti,  la storia, le tradizioni, la cucina, il folclore   della Regione Liguria”. 

Nel  paese che fu dei bellicosi Nativi Araucani e che oggi conta almeno 150 mila cileni di origine italiana, i liguri rappresentano la punta di diamante dell’immigrazione italiana, con una presenza consolidata nella capitale Santiago, centro d’affari  delle più grandi aziende nazionali ed internazionali.

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“Pio Borzone Garbarino (Vicepresidente), Rina Garibaldi Solari (Segretaria),  Aldo Solari Villa (Tesoriere), Juan Pablo Buonocore Berardi, Antoni Chiappe Illufi, Mireya Pietracaprina Ferrando, Alex Pomodoro Valdez, Ginetto Rossi Zerega, Pablo Peragallo Silva, Ines Rocca Moltedo, Elsa Vaccarezza Rissetto, Angela Capurro Garrido, Gino Viale Acosta, Ginella Pedemonte Veliz rappresentano i pilastri di un’associazione che contava, alla nascita, più  di 500 soci iscritti, tra gente nata in  Liguria ed emigrata in Cile e i loro discendenti. Nel  tempo sono nate le filiali  di  Valparaiso, Temuco, Concepción, e Copiapo, e i soci sono arrivati a 1000. Da alcuni anni però il numero è diminuito per il mancato ricambio generazionale.”

In un paese che vide chiudere l’immigrazione di massa italiana alla fine della Prima guerra mondiale  e i  connazionali  contribuire in modo importante  nel campo del commercio e dell’agricoltura ( ad esempio, la coltivazione dei famosi vini cileni   nella Central Valley) l’associazione ligure rimane uno degli zoccoli duri della presenza tricolore, con un fortissimo legame con il territorio d’origine.

4.“Organizziamo  assieme ad altre Istituzione italiane, nella Parrocchia Italiana di Santiago, la Festa per celebrare il 2 giugno.  Celebriamo inoltre  la Festa dedicata alla Madonna della Guardia con  una Santa Messa alla Parrocchia Italiana e un pranzo conviviale allo Stadio Italiano di Santiago.  A Valparaiso, celebriamo l’anniversario del Belvedere Camogli e partecipiamo al Pellegrinaggio della Comunità Italiana alla “Virgen de Lo Vasquez”.La  “Tavolata di Pasta al Pesto”, la visita annuale alla “Casa di Riposo Italia di Santiago”, rappresentano altrettante occasioni di impegno comunitario per un sodalizio che guarda anche alle nuove generazioni”.

Claudio Massone Stagno, residente a Valparaiso (Cile) e   insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, guarda con fiducia al futuro dei conterranei in Cile.

“Da anni patrociniamo  una  Borsa di Studio cui  partecipano ragazzi – e non solo – che si spostano a a Santa Margherita .  Questo corso si inizia a metà del mese d’agosto e finisce alla fine di settembre.  Incentiviamo i ragazzi  più giovani a partecipare alle nostre attività incentrate da anni sul contatto con  gli  emigranti  e sopratutto i loro discendenti, con la terra dei loro avi. L’anno passato abbiamo istituito un concorso fotografico (“Le facce dell’emigrazione Ligure in Cile…passato e presente”)   per ricordare  momenti di vita, dei nostri antenati mentre contribuiamo alla ristampa in lingua italiana del libro “Italia caminada” della poetessa Gabriela Mistral, premio Nobel della Letteratura nel 1945 . Invitiamo annualmente, con  il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Cile e l’Istituto Italiano di Cultura,   uno scrittore o artista ligure a presentare la sua opera a Santiago: quest’anno è toccato allo  scrittore Maurizio Fantoni.”  

Per l’associazione, fortemente impegnata nel mantenere salde le relazioni con la Regione Liguria, è essenziale che i giovani possano imparare l’italiano ma i corsi all’Istituto italiano di Cultura hanno costi alti.

“Cerchiamo di tramandare anche la memoria della lingua genovese. Oggi è molto difficile lavorare in questo campo ma fino a qualche tempo fa  si facevano presentazioni di qualche filmato in genovese, corsi di cucina e lingua genovese, realizzati per i soci più vecchi, nati a Genova. Oggi gli italiani nati in Liguria  sono pochissimi e molto vecchi e lo  “zeneize” inizia a perdersi.




Argentina: disordini, feriti e arresti. Costretto a rientrare il feretro di Maradona

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IMG 20201126 205143368Buenos Aires – Costretto a rientrare il feretro di Diego Armando Maradona, nei pressi della Casa Rosada, sede centrale del potere esecutivo in Argentina, edificio storico molto conosciuto nella città di Buenos Aires.

La camera ardente è stata chiusa in anticipo di due ore a causa degli scontri con la polizia. Arrestato l’autore del principio degli atti violenti, diversi i feriti, gli scontri continuano.

Si sta pensando ad un percorso alternativo per portare la salma al cimitero Jardin Bella Vista, dove verrà sepolto l’amatissimo campione di tutti i tempi.

La polizia, insultata e minacciata, è stata costretta a reagire con lancio di lacrimogeni quando alcuni tifosi si sono resi colpevoli di atti violenti; dispersa la folla per evitare ulteriori problemi di carattere pubblico.

Il ricordo del grande campione non è associabile a questi atti che nulla hanno a che fare con il dolore sincero che in tutto il mondo stanno dimostrando educatamente i tanti fan del fuoriclasse argentino.