Congresso MAIE delle Americhe: un successo per la difesa degli Italiani all’Estero (FOTO)

congresso maie americhe

congresso maie americheIl Congresso del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) delle Americhe, tenutosi il 26 ottobre 2024 in Argentina, ha riunito le comunità italiane di Nord, Centro e Sud America. Oltre 200 dirigenti e attivisti del MAIE si sono incontrati per discutere temi cruciali legati ai diritti degli italiani all’estero. Tra i partecipanti di rilievo c’erano rappresentanti dei Comites (Comitati degli Italiani all’Estero), del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) e numerosi coordinatori provenienti da diversi Paesi. Questo evento ha rafforzato il ruolo del MAIE come unico movimento politico presente in Parlamento dedicato esclusivamente alla tutela degli italiani all’estero.

Il Riconoscimento del Vicepresidente Vincenzo Odoguardi

Uno dei momenti più significativi del congresso è stato il riconoscimento del lavoro straordinario del vicepresidente del MAIE per il Nord e Centro America, Commendatore Vincenzo Odoguardi. Odoguardi è stato elogiato dal Presidente del MAIE Ricardo Merlo, dal Senatore Mario Borghese e dall’Onorevole Franco Tirelli. Grazie alla sua leadership, il MAIE ha rafforzato la sua presenza nel Nord e Centro America. Attualmente, conta oltre 53 coordinatori nella regione. Questo lavoro ha reso il MAIE la terza forza politica più rappresentativa degli italiani all’estero, subito dopo il Partito Democratico e la coalizione di centrodestra.

Il Supporto del MAIE agli Italiani all’Estero

Il MAIE si distingue come l’unico movimento politico in Parlamento che si occupa esclusivamente degli italiani all’estero. Durante il congresso, numerosi coordinatori hanno condiviso le loro esperienze e discusso delle iniziative locali. Queste azioni mirano a migliorare la qualità della vita degli italiani all’estero e a preservare la cultura italiana.

L’Impatto del Congresso sulle Comunità Italiane

La presenza di oltre 200 attivisti e rappresentanti di diverse organizzazioni dimostra quanto sia forte e radicata la presenza del MAIE. Questo evento ha mostrato come il movimento stia unendo gli italiani in diverse nazioni delle Americhe. La partecipazione di coordinatori da tutto il continente è stata un chiaro segno dell’efficacia del MAIE e del suo impegno costante per le comunità italiane all’estero.

Il Ruolo del MAIE in Nord e Centro America

Il MAIE oggi ha una presenza significativa in Nord e Centro America, dove oltre 53 coordinatori lavorano per connettere le comunità italiane. Questo impegno costante ha permesso al MAIE di crescere notevolmente e di rappresentare gli interessi degli italiani in tutto il continente americano. Il movimento è diventato una forza politica di rilievo non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale, rappresentando una vera alternativa politica per chi vive fuori dall’Italia.

Il Futuro del MAIE: Crescita e Sostegno agli Italiani nel Mondo

Il Movimento Associativo Italiani all’Estero continua a perseguire il suo obiettivo principale: rappresentare e difendere gli italiani che vivono lontano dalla madrepatria. Durante il congresso, il Presidente Ricardo Merlo ha sottolineato che il MAIE continuerà a essere al fianco degli italiani all’estero, lavorando per tutelare i loro diritti e rafforzare i legami culturali con l’Italia.

Il futuro del MAIE appare luminoso, con un numero crescente di attivisti e simpatizzanti. Questo movimento continua a essere una risorsa fondamentale per gli italiani che desiderano mantenere vivo il loro legame con le tradizioni italiane e far valere i propri diritti politici e sociali.

Il Congresso del MAIE: Un Momento Cruciale

Il Congresso del MAIE delle Americhe, tenutosi il 26 ottobre 2024, è stato un evento cruciale per il movimento e per la difesa degli italiani all’estero. Grazie all’impegno di figure come Vincenzo Odoguardi e ai tanti coordinatori presenti, il MAIE si conferma come una delle principali forze politiche dedicate agli italiani all’estero. La presenza di oltre 200 partecipanti, tra cui rappresentanti del CGIE (MAIE) e dei Comites (MAIE), testimonia la crescente importanza del MAIE a livello internazionale.

In un contesto in cui i diritti degli italiani all’estero sono spesso a rischio, il MAIE rimane un punto di riferimento. Il movimento lavora senza sosta per assicurare che la voce degli italiani all’estero sia ascoltata e che i loro interessi siano rappresentati in Parlamento.

In un contesto in cui i diritti degli italiani all’estero sono spesso a rischio, il MAIE rimane un punto di riferimento. Il movimento lavora senza sosta per assicurare che la voce degli italiani all’estero sia ascoltata e che i loro interessi siano rappresentati in Parlamento.




Oggi, a Buenos Aires, il primo Congresso MAIE delle Americhe

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odoguardi senato serioSi svolge oggi a Buenos Aires il primo Congresso MAIE delle Americhe.

Ce ne parla il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi: “Sarà un evento storico, che per la prima volta unirà tutta l’America Latina con l’America Settentrionale, evidenziando plasticamente la presenza del MAIE in tutto il continente. Vi interverranno tutti i coordinatori del Movimento.

Oltre 150 coordinatori e dirigenti hanno confermato la propria presenza: dal Canada alla Patagonia per discutere di italiani all’estero e per disegnare insieme il futuro del MAIE.

Molti di coloro che parteciperanno giungeranno in presenza a Buenos Aires, tanti altri daranno il proprio contributo collegandosi in video da remoto. Vogliamo affrontare insieme i temi più cari ai nostri connazionali – sottolinea Odoguardi – Con questo importante evento ci prepariamo fin d’ora ad affrontare le prossime sfide elettorali, con un occhio puntato alle Politiche, quando sarà, ma senza dimenticarci di Comites e CGIE, organismi di rappresentanza di base fondamentali per il mondo dell’emigrazione”.

Noi del MAIE siamo sul territorio ogni giorno, a fianco dei nostri connazionali, non solo quando arrivano le elezioni.  – prosegue il Vicepresidente del Movimento – Anche questo ci contraddistingue da tutti gli altri: la nostra priorità resta quella di difendere i diritti degli italiani all’estero senza se e senza ma, dovunque si trovino.

Continuiamo a lavorare, uniti e organizzati, per rafforzare ulteriormente la presenza del Movimento Associativo nel mondo, in modo da essere ancora più vicini ai connazionali, per prestare loro aiuto e assistenza. Allo stesso tempo, con il nostro impegno quotidiano lanciamo un messaggio a Roma: gli italiani nel mondo non sono cittadini di serie B. Al contrario di ciò che forse pensa qualcuno, essi meritano il rispetto e i servizi che sono dovuti a tutti i cittadini italiani. Su questo, e su tanti altri punti, come quelli che riguardano i servizi consolari o la cittadinanza, la nostra battaglia continua”, conclude Odoguardi.




Arrestato in Colombia il trafficante Luigi Belvedere, era latitante dal 2020 (VIDEO)

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belvedere polizia combo us fgNel corso della notte, a Medellin (Colombia), è stato catturato Luigi Belvedere, latitante da dicembre 2020 ed inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno, destinatario di un provvedimento di carcerazione definitivo per espiare la pena di anni 18, mesi 9 e giorni 20 di reclusione, nonché di una ulteriore misura cautelare sempre per il reato traffico internazionale di stupefacenti.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, dalla SISCO di Napoli e dallo SCO, avvalendosi di una diretta collaborazione con organismi investigativi colombiani e del sostegno operativo di EUROPOL, della DCSA e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, ha consentito di documentare l’operatività di BELVEDERE, broker casertano specializzato nell’illecita importazione di cocaina, che agiva come intermediario tra i cartelli colombiani ed alcuni clan del “cartello camorristico” dei Casalesi.

In particolare, la sua cattura – che peraltro ha visto la partecipazione diretta di investigatori della Polizia di Stato in missione in territorio colombiano – è maturata nell’ambito di articolate indagini che, avvalendosi anche delle informazioni estrapolate da un noto sistema di messaggistica in collaborazione con EUROPOL, hanno consentito di accertarne la presenza in Colombia ove era attivo nell’organizzazione delle spedizioni di droga dal Sud America verso l’Europa.

 

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il MAIE delle Americhe a congresso a Buenos Aires

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capturaSi tratterà del primo congresso del MAIE di tutto il continente americano.

Si svolgerà sabato prossimo 26 ottobre e saranno presenti i coordinatori dal Canada fino alla Patagonia Argentina che giungeranno da oltre 15 paesi.

Si incontreranno a Buenos Aires nella Sede Centrale del Movimento, Circoscrizione consolare dove vive la popolazione italiana più numerosa al mondo.

Si tratterà di un appuntamento di “somma rilevanza per quanto riguarda il presente e il futuro del Movimento Associativo Italiani all’Estero”, fondato e presieduto da Ricardo Merlo. Tre i temi fondamentali su cui verrà messo l’accento durante il congresso: cittadinanza, premierato e nuovi strumenti di campagna elettorale.

A dare il benvenuto a tutti i presenti sarà Jorge Sereni, Coordinatore Maie Città Autonoma di Buenos Aires. Dopo che i diversi coordinatori si saranno presentati, ad aprire i lavori veri e propri sarà l’intervento del presidente Ricardo Merlo. Verranno quindi affrontati i temi del congresso

 




Silli: “Una task force a difesa degli italiani in Venezuela”

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ROME, ITALY – NOVEMBER 02: Giorgio Silli during the oath of the Undersecretaries of the Meloni Government at Palazzo Chigi on November 2, 2022 in Rome, Italy. 8 deputy ministers and 31 undersecretaries take the oath in the presence of Prime Minister Giorgia Meloni. (Photo by Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)

“L’attenzione del Governo sulla crisi in Venezuela continua ad essere altissima. Siamo estremamente preoccupati per la situazione nel Paese e per le violazioni in atto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”. Così il sottosegretario agli esteri Giorgio Silli che ieri, in Commissione Affari Esteri alla Camera, ha risposto all’interrogazione della Lega sulla sorte degli italo-venezuelani arrestati per motivi politici in Venezuela.
“Anche in occasione della recente visita in Brasile e Argentina, – ha ricordato Silli – il Ministro Tajani ha ribadito l’intenzione di mantenere una forte pressione sul regime di Maduro a livello internazionale e di offrire sostegno alla coraggiosa opposizione democratica venezuelana. Per monitorare l’evoluzione del quadro politico e di sicurezza nel Paese, abbiamo istituito alla Farnesina una Task Force permanente. In questo contesto affrontiamo soprattutto i temi legati all’emergenza e coordiniamo le iniziative a difesa dei cittadini italiani, inclusi quelli detenuti”.
“La tutela degli oltre 160 mila connazionali residenti resta infatti la nostra priorità”, ha rimarcato il sottosegretario, aggiungendo che “l’Ambasciata e il Consolato Generale a Caracas lavorano senza sosta per assistere gli italiani in Venezuela, in particolare coloro che sono stati arrestati in conseguenza delle manifestazioni successive allo svolgimento delle elezioni presidenziali”.
“Sulla base delle richieste di assistenza pervenute dai familiari, risultano attualmente detenuti undici connazionali, tutti doppi cittadini italo-venezuelani”, ha riportato Silli. “Tra questi, vi è il Signor Americo De Grazia, ex deputato di opposizione dell’Assemblea Nazionale, scomparso il 7 agosto dopo essersi recato presso una clinica per accertamenti medici. Secondo quanto riportato dai familiari, egli si trova recluso presso il carcere militare “Helicoide”, con l’accusa di incitamento all’odio. Sin dalla prima segnalazione, abbiamo seguito il caso con la massima attenzione. L’Ambasciata e il Consolato Generale a Caracas mantengono stretti e costanti contatti con i familiari e con i legali del Signor De Grazia”.
“Il Consolato Generale ha ricevuto in quattro occasioni i familiari del Signor De Grazia. Lunedì scorso – ha detto ancora Silli – l’Ambasciatore ha avuto un colloquio telefonico con la figlia per esprimerle vicinanza e solidarietà. Abbiamo chiesto a più riprese l’autorizzazione ad effettuare una visita consolare. Ad oggi, tuttavia, le Autorità venezuelane non hanno ancora fornito un riscontro”.
“In questo contesto, insieme con le Rappresentanze diplomatiche a Caracas dei Paesi europei – ha rilevato il sottosegretario – abbiamo constatato un irrigidimento degli interlocutori locali, sempre meno inclini a garantire accesso e assistenza consolare ai doppi cittadini detenuti in connessione con vicende di natura politica. L’Italia ha condannato fin da subito e con fermezza le misure detentive adottate nei confronti dei cittadini italiani ed espresso forte preoccupazione per la compressione dei loro diritti di difesa. Come noto, ferma condanna in tal senso abbiamo espresso anche in occasione della convocazione alla Farnesina, su indicazione del Ministro Tajani, dell’Incaricata d’affari del Venezuela a Roma”.
“La nostra Ambasciata si è associata al passo promosso dalla Delegazione dell’Unione europea in Venezuela per chiedere l’immediata scarcerazione di tutti i detenuti politici con cittadinanza europea”, ha aggiunto Silli. “Come ribadito martedì dalla Presidente del Consiglio Meloni nelle sue comunicazioni in Aula in vista del Consiglio Europeo, continuiamo a condannare l’inaccettabile repressione del regime in Venezuela e chiediamo la liberazione di tutti i prigionieri politici. Anche come Presidenza del G7 e insieme ai partner europei lavoriamo per la transizione democratica e pacifica nel Paese. Continueremo a monitorare con la massima attenzione la situazione in Venezuela, – ha concluso Silli – compiendo ogni sforzo per prestare la necessaria assistenza al Signor Americo De Grazia e agli altri connazionali e loro familiari coinvolti”.
Nella sua replica, Simona Loizzo (Lega), cofirmataria dell’interrogazione in titolo, si è dichiarata soddisfatta della risposta del Governo, che, ha detto, “conferma il pieno impegno della Farnesina a tutela dei connazionali detenuti in Venezuela. Auspico, tuttavia, ulteriori progressi che consentano ai familiari di verificare le condizioni di salute dei detenuti nel penitenziario El Helicoide, utilizzato come centro di tortura dei prigionieri politici dall’intelligence venezuelana”. (aise) 




America Latina priorità del Governo

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73865f32 a0d3 4885 bbaa 9c7deb1e0a46Il Sottosegretariato di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi, accompagnata dall’Ambasciatore Giovanni Davoli, ha avuto nella seconda giornata della missione in Ecuador due bilaterali particolarmente proficui con il Vice Ministro del Commercio e degli Investimenti Homero Larrea e con il Vice Ministro dell’Interno Fausto Iñiguez, firmando un Memorandum d’Intesa antidroga che stabilisce i termini della cooperazione tecnica tra i rispettivi Ministeri dell’Interno nel contrasto al narcotraffico internazionale. Ha inoltre incontrato i membri della collettività italiana e visitato lo stabilimento della Ferrero a Tumbaco, eccellenza mondiale dell’industria dolciaria italiana. “Sono molto soddisfatta di questa due giorni a Quito” ha dichiarato il Sottosegretario. “Una missione intensa, che fa seguito alla visita del Presidente della Repubblica Daniel Noboa, avvenuta lo scorso maggio a Roma. Ho potuto constatare la profondità delle relazioni che ci legano al Paese sudamericano e come l’Italia venga ammirata per la capacità di trasferire il suo miglior know-how, in diversi ambiti di reciproco interesse, primo fra tutti la cooperazione giudiziaria e tecnologica” ha continuato Tripodi. “Il nostro governo sta proseguendo sulla linea tracciata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, rendere l’America Latina priorità della nostra politica estera. Ed è con questo spirito che abbiamo intensificato le visite politiche. Lavoriamo per rafforzare la cooperazione e accorciamo le distanze con un continente strategico dove vivono 80 milioni di Italo discendenti, troppo spesso considerato da chi ci ha preceduto come qualcosa di esotico e lontano, tanto da consentire il protagonismo di altri attori”.




Precipita bus di turisti in Perù: 13 italiani feriti. Tornavano dal Machu Pichu

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66e8fa83aff1e.r d.425 547 8995 656x330L’Ambasciata d’Italia in Perù e la Farnesina, per voce del Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, hanno confermato su X che tra i feriti italiani nell’incidente che ha visto un bus precipitare sulla strada del ritorno dopo Machu Pichu, “non sono in pericolo di vita”.
L’Ambasciata, ha spiegato che in stretta collaborazione con il MAECI, si è subito attivata per fornire la massima assistenza consolare ai tredici connazionali coinvolti nell’incidente.
Il bus su cui viaggiavano si è schiantato mentre scendeva dall’antica cittadella Inca di Machu Picchu. Secondo le prime ricostruzioni l’autista avrebbe perso il controllo e il mezzo è precipitato dalla strada di montagna a zigzag che collega il sito storico con la città turistica di Aguas Calientes, cadendo per circa 15 metri. Il quotidiano El Peruano precisa che l’incidente stradale è avvenuto tra le curve 6 e 7 dell’autostrada Hiram Bingham.
Sono, secondo quanto si apprende da fonti della polizia citate dalla testata peruviana, 30 i turisti feriti in totale. A prestare i primi soccorsi sono stati i residenti della zona.




Al Congresso del MAIE in Brasile

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2maiebrasSi è svolto sabato scorso, 31 agosto, a San Paolo il Congresso MAIE Brasile, un appuntamento a cui hanno partecipato tutti i coordinatori e i delegati del Movimento Associativo Italiani all’Estero in terra brasiliana, a partire dalla coordinatrice nazionale Luciana Laspro, già candidata al Senato alle ultime politiche.
Non si ferma dunque il lavoro del Movimento, che anche durante le settimane estive italiane ha dimostrato di essere sempre operativo, tutti i giorni sul pezzo, sempre vicino ai connazionali e al territorio.
A presiedere il Congresso in Brasile il presidente del MAIE, Ricardo Merlo, giunto direttamente dalla sua Buenos Aires insieme al Sen. Mario Borghese, residente a Cordoba.
La delegazione parlamentare, approfittando della tre giorni di missione in Brasile, sempre accompagnata dalla coordinatrice Laspro, ha fatto visita a diverse associazioni italiane locali, al Comites di San Paolo, alla Scuola Eugenio Montale e alla Scuola Dante Alighieri di San Paolo.
Temi principali durante i lavori del Congresso: servizi consolari, cittadinanza italiana, promozione della nostra cultura e insegnamento della lingua italiana, senza dimenticare la rete delle Camere di commercio italiane all’estero che svolgono un ruolo fondamentale nell’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane.
“Sono stati tre giorni ricchi di appuntamenti in agenda, una missione molto proficua per il MAIE Brasile”, commenta Luciana Laspro. “Oltre al Congresso, un momento di dibattito e di confronto fondamentale per tutti noi, insieme al presidente Merlo e al Sen Borghese siamo stati a stretto contatto con il tessuto sociale italiano a San Paolo, senza contare lo zoom che si è svolto con i consiglieri del Comites di Rio de Janeiro coordinato da San Paolo dal suo Presidente Jobson che risulta anche Coordinatore MAIE di quella importante circoscrizione circoscrizione Consolare”.
Durante una cena conviviale, i connazionali hanno potuto ascoltare direttamente da Merlo la storia più recente del MAIE, l’esperienza al governo, le difficoltà incontrate e gli obiettivi raggiunti. Da parte sua il senatore Borghese ha aggiornato la comunità circa il lavoro che sta portando avanti in Senato.
“Un totale successo per la missione MAIE in Brasile – commenta in conclusione Laspro -, un’esperienza unica per tutti noi. Come MAIE stiamo crescendo moltissimo in terra brasiliana, sono convinta che ai prossimi appuntamenti elettorali il Movimento ci darà grandi soddisfazioni in questo Paese, eleggendo nel Parlamento italiano un parlamentare MAIE proveniente dal Brasile”. (aise) 




Tirelli (MAIE): “La legge sullo ius sanguinis va senz’altro preservata”

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tirelli aulaMentre Antonio Tajani, leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, insiste sulla cittadinanza facile agli immigrati e sul fatto di mettere mano anche allo ius sanguinis, il MAIE di Ricardo Merlo continua a farsi sentire.

L’On. Franco Tirelli, eletto con il MAIE in Sud America, afferma: “Lo ius sanguinis è uno strumento straordinario per mantenere vivo e rendere concreto il legame di coloro che sono di origine italiana e che si sentono parte della nostra grande comunità”.

Rivolgendosi direttamente al Ministro degli Esteri Tajani che aveva dichiarato di voler riformare la normativa, dichiara: “mi farebbe piacere poterla accompagnare a visitare le nostre numerose associazioni, circoli, club, famiglie regionali italiane presenti in Sud America, perché sono convinto che ne sarebbe orgoglioso nel constatare il loro lavoro volontario e di solidarietà basato sull’attaccamento all’Italia”.

“D’altra parte, il numero di passaporti e di cittadinanze è di gran lunga inferiore a chi ne avrebbe diritto, a dimostrazione che non è l’interesse a muovere i richiedenti la cittadinanza. Inoltre, a conferma di ciò è il fatto che coloro che chiedono la cittadinanza italiana spesso sono professionisti e studenti con buone prospettive professionali”.

“Infine, caro Ministro, molti dei Paesi dove sono emigrati gli italiani sono composti da popolazioni variegate per origini e culture e in questo contesto l’orgoglio di essere d’origine italiana assume anche una forte valenza identitaria che trova un sostegno fondamentale da parte della Repubblica proprio nella Legge dello ius sanguinis, che come tale va senz’altro preservata”, conclude Tirelli.




Bahia Blanca celebra la Vespa Piaggio, simbolo universale del Made in Italy

bahia blanca celebra la vespa piaggio simbolo universale del made in italy

bahia blanca celebra la vespa piaggio simbolo universale del made in italyLa Vespa è espressione di genio, creatività e spirito imprenditoriale italiano, conosciuta e celebrata in tutto il mondo. Per la prima volta a Bahia Blanca, il Consolato Generale ha esaltato la Vespa quale simbolo del Made in Italy, proprio nel momento in cui l’Italia ha raggiunto il quarto posto tra i maggiori Paesi esportatori nel mondo.

Appassionati, collezionisti e amanti della Vespa Piaggio da molte città dell’Argentina – oltre Bahia Blanca, anche Mar del Plata, La Plata, Rosario, Buenos Aires – si sono riuniti il 23 agosto nel Consolato Generale per una mostra di Vespe da collezione. Numerosi modelli di Vespa, da quelli degli anni ‘50 fino ai più recenti, sono stati esibiti attorno all’edificio in stile neoclassico della Sede consolare, per poi sfilare, tutti assieme, attraverso i luoghi principali del centro di Bahia Blanca. La sfilata è poi continuata il 24 agosto verso la città di Punta Alta, la base navale di Puerto Belgrano e, infine, verso il porto di Bahia Blanca.

Un evento che ha mobilitato un’intera comunità di appassionati e curiosi che si sono avvicinati ad un’icona dell’Italia venduta in decine di milioni di esemplari nel mondo e che conta centinaia e centinaia di club di cultori del suo mito.

L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione del Consolato Generale con le Municipalità di Bahia Blanca e Coronel Rosales, con la base di Puerto Belgrano, con il Consorzio di Gestione del Porto di Bahia Blanca e con il Vespa Club Bahia Blanca che ha celebrato, in tale occasione, il suo decimo anniversario.