Manama (Bahrein): nel 2022 nuovi corsi di lingua italiana presso il Centro di Cultura Italiana Grazia Deledda

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dolce linguaMANAMA\ aise\ – Nuovi corsi di lingua italiana presso il Centro di Cultura Italiana Grazia Deledda di Manama. L’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con la Royal University for Women, ha annunciato la possibilità di iscriversi ai corsi attivati per il 2022.
Una professoressa di lingua italiana insegnerà alle classi aperte a tutta la comunità, dai principianti a coloro che desiderano migliorare il proprio livello di italiano.
È disponibile una varietà di corsi per diversi livelli di apprendimento, tra cui una classe dedicata agli adolescenti, iniziata il 16 gennaio scorso.
Iniziati rispettivamente il 10 e il 12 gennaio anche i corsi di Italiano A1.1 e Italiano A1.3, per i quali è stata concessa la possibilità di aggiungersi durante il corso. Iniziare invece il 28 febbraio il corso di Italiano A1.2, mentre bisognerà attendere il 2 marzo per la classe di Italian Conversation for beginners. (aise)




Hong Kong: nuove regole d’ingresso dall’Italia

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22coronavirusmobilitaHONG KONG\ aise\ – Il Dipartimento della Salute di Hong Kong ha annunciato l’inserimento dei Paesi in cui sono stati rinvenuti contagi da variante Omicron, tra cui l’Italia, nella categoria ad alto rischio (Gruppo A).
Come ricorda il Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, a partire dalle ore 00.00 di giovedì 2 dicembre possono fare rientro a Hong Kong dall’Italia solamente i residenti in possesso di un certificato di vaccinazione riconosciuto dalle autorità locali, oltre che del certificato di negatività al Covid rilasciato da laboratori autorizzati.
A partire dalle ore 00.00 di sabato 5 febbraio, la quarantena obbligatoria negli alberghi autorizzati a cui essi devono sottoporsi verrà ridotta da 21 giorni a 14 giorni.
I non residenti che siano stati in Italia nei 21 giorni precedenti il previsto arrivo a Hong Kong non potranno pertanto farvi ingresso.
Inoltre sino al 18 febbraio sarà vietato l’atterraggio a Hong Kong di tutti i voli passeggeri provenienti da Australia, Canada, Francia, India, Pakistan, Filippine, Regno Unito e Stati Uniti d’America e, allo stesso tempo, l’imbarco sui voli per Hong Kong sarà vietato ai passeggeri che sono stati in questi Paesi per più di due ore nei 14 giorni precedenti.
Tutti i passeggeri in arrivo a Hong Kong dall’estero dovranno presentare all’imbarco del volo per Hong Kong: un certificato di negatività al Covid-19 (esclusivamente di tipo PCR), in lingua INGLESE o CINESE, emesso da laboratori riconosciuti dalle autorità nazionali del paese in cui viene effettuato il test. A partire dal 24 dicembre il campione deve essere prelevato entro le 48 ore dall’orario previsto di partenza dell’aereo con cui si atterrerà ad Hong Kong.
Le Autorità di Hong Kong accettano solo certificati rilasciati da laboratori certificati ISO15189 o riconosciuti dalle autorità sanitarie nazionali del Paese in cui si effettua il test. In Italia occorre pertanto prenotare il test scegliendo uno dei laboratori riconosciuti dal Ministero della Salute italiano presenti sull’elenco, costantemente aggiornato, e reperibile anche sul seguente sito web. Si raccomanda di effettuare la ricerca con anticipo e di contattare il laboratorio prescelto per ricevere assicurazioni sulle tempistiche del rilascio dei certificati.
Il certificato di negatività al Covid-19 deve essere redatto integralmente in lingua inglese e deve contenere tutti gli elementi presenti nel Covering of Lab Report (nome, cognome, data di nascita, nome del laboratorio con indirizzo, data e ora del prelievo e risultato del test) richiesto dalle compagnie aeree, pena il mancato imbarco.
Occorre inoltre la dichiarazione consolare firmata digitalmente. Per il Governo di Hong Kong, tale dichiarazione e la lista possono essere presentati al check-in della linea aerea sia in formato cartaceo che elettronico sullo smartphone, tuttavia alcune compagnie aeree richiedono la versione cartacea da presentare all’imbarco, per cui si raccomanda di informarsi direttamente con la linea aerea stessa circa l’accettazione o meno del formato digitale.
Le autorità di Hong Kong richiedono anche una conferma di prenotazione alberghiera per tutta la durata della quarantena prevista in base alla categoria di rischio del paese di provenienza. E’ possibile effettuare la quarantena alberghiera solo in uno degli alberghi designati dal governo elencati in questa lista.
Le misure predisposte dal governo di Hong Kong prevedono che ci si sottoponga ad un ulteriore test all’arrivo in aeroporto a Hong Kong e se ne attenda l’esito. È necessario tenere in considerazione diverse ore di attesa.
Se negativi al test Covid-19 effettuato in aeroporto, recarsi negli alberghi preposti alla quarantena utilizzando mezzi predisposti ad hoc dalle autorità locali. Qualora il test all’arrivo all’aeroporto internazionale di Hong Kong risulti positivo, le autorità locali organizzano il ricovero del passeggero presso le strutture ospedaliere adibite. I passeggeri che risultano negativi ma sono contatti stretti di passeggeri positivi vengono trasferiti invece presso i centri di quarantena governativi.
Nel caso di voli con scalo è necessario che il passeggero accerti eventuali ulteriori condizioni previste dalle autorità dei paesi di transito (tipologia del test Covid-19, lingua richiesta per la certificazione, condizioni di quarantena/autoisolamento) rispetto a quelle richieste dalle autorità di Hong Kong.
Il Governo di Hong Kong riconosce la “Certificazione verde COVID-19, Certificazione di vaccinazione” rilasciata dall’Italia, come valida ai fini dell’ingresso in Hong Kong con i limiti di tipologia di somministrazione specificati nel paragrafo “Quarantine Measures for Inbound Travellers” and “Documentary proof for completion of vaccination” del sito web del Governo: https://www.coronavirus.gov.hk/eng/inbound-travel.html
Non è invece riconosciuta valida ai fini dell’ingresso in Hong Kong la “Certificazione verde COVID-19, Certificazione di test” in luogo della certificazione test di negatività al Covid-19 rilasciata dai laboratori di analisi.
Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito del Consolato Generale d’Italia a Hong Kong. (aise)




Duilio Dottarelli eletto presidente del Comites Bangkok

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comites11BANGKOK\ aise\ – Duilio Dottarelli è il presidente del nuovo Comites di Bangkok, in Thailandia. La nomina è avvenuta nel corso della prima riunione del neoeletto Comitato, il 14 dicembre scorso, quando ai sensi della l.286/2003 è stato definito l’organigramma del Comites stesso.
I consiglieri eletti hanno deliberato di attribuire le seguenti cariche ad alcuni dei componenti: oltre alla presidenza affidata a Duilio Dottarelli, sono stati nominati Omar Seidita in qualità di vice presidente, Filippo Silvani di membro e Matteo Di Gregorio con funzione sia di segretario dell’Esecutivo sia di segretario del Comites in formazione plenaria. (aise)




Tokyo: l’ambasciatore Benedetti incontra il capo del Protocollo del Ministero degli Affari Esteri del Giappone Shino

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italia giapponeTOKYO\ aise\ – L’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Gianluigi Benedetti, ha avuto ieri una lunga conversazione con l’ambasciatrice Mitsuko Shino, capo del Protocollo del Ministero degli Affari Esteri del Giappone e diplomatica con grande esperienza, anche in Italia.
Molti i temi bilaterali e globali toccati nell’incontro in vista del possibile miglioramento della situazione pandemica e della progressiva ripresa delle attività e dei contatti bilaterali a livello istituzionale e “people to people”.
L’ambasciatore Benedetti ha ringraziato per l’attenzione verso l’Italia e ha assicurato il suo impegno affinché l’anno della Tigre porti a un ulteriore rafforzamento dell’amicizia e della cooperazione tra Italia e Giappone e tra due popoli che condividono valori, passioni, abilità artigianale, senso estetico e slancio industriale. (aise)




Shanghai: da oggi terza dose di vaccino anche per gli stranieri

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25personeSHANGHAI\ aise\ – Il Consolato Generale d’Italia a Shanghai ha dato notizia in queste ore dell’apertura, secondo quanto appreso dalla Municipalità di Shanghai, della vaccinazione con terza dose per i cittadini stranieri sopra i 18 anni. Per farlo è necessario prendere appuntamento attraverso l’APP “Jiankang Yun” a partire dalle ore 20.00 di oggi, 25 gennaio.
Inoltre, anche i minori tra i 3 e gli 11 anni possono cominciare il ciclo vaccinale. Per la loro registrazione è però necessario fornire anche i documenti di identità di genitori o di eventuali tutori legali.
Prima della somministrazione, sarà richiesto di firmare una lettera di consenso informato e una liberatoria.
Il Consolato Generale, nel rammentare che la scelta finale ricade esclusivamente sull’individuo, ha ricordato che la sede diplomatica italiana è del tutto esclusa in ogni processo valutativo. Ha comunque voluto sottolineare nuovamente che i vaccini di produzione cinese (Sinopharm e SinoVac) sono riconosciuti per l’ottenimento del EU Digital COVID Certificate (green pass) esclusivamente secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute dell’11 novembre 2021. (aise) 




Plaster: Monica Bonvicini tra gli artisti in mostra a Seoul con Ambasciata e IIC

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21seoulSEOUL\ aise\ – Si è aperta ieri, 20 gennaio, al pubblico presso l’Art Sonje Center di Seoul la mostra ”Minimalism-Maximalism-Mechanissmmm Act 1 – Act 4“, progetto ideato dal curatore danese Jacob Fabricius in quattro atti: il primo e il secondo avranno luogo fino al 6 marzo e saranno seguiti dal terza e dal quarto, in programma dal 17 marzo al 24 aprile, sempre presso la galleria coreana.
Anche l’ambasciatore d’Italia in Corea, Federico Failla, e la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, Michela Linda Magrì, hanno visitato la mostra insieme al curatore Heehyun Cho. Tra i 28 artisti in mostra figura infatti anche l’italiana Monica Bonvicini che partecipa all’esposizione con l’opera “Plaster”, proprio grazie al supporto dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura.
Bonvicini inserisce un nuovo pavimento in cartongesso e polistirolo nello spazio espositivo e fa sì che il pubblico lo calpesti e ne distrugga la forma. L’artista ribalta figurativamente e direttamente il modello espositivo dominante del “cubo bianco”. Durante la mostra, il pubblico potrà esplorare vari modi di divulgare, sperimentare, utilizzare, pensare e mettere in discussione il metodo curatoriale di presentazione dell’opera e l’approccio istituzionale.
Monica Bonvicini è nata a Venezia nel 1965. Ha studiato arte a Berlino e successivamente alla CalArts a Valencia, in California, dov’è stata allieva di Michael Asher. Oggi vive e lavora a Berlino ed è professore di arti performative e scultura presso l’Accademia delle Belle Arti di Vienna. Nel 1999 le è stato conferito il Leone d’Oro per la partecipazione alla Biennale di Venezia e nel 2005 il Preis der Nationalgalerie für junge Kunst degli Staatliche Museen di Berlino. (aise)




Libano: dai caschi blu italiani un progetto per l’utilizzo di risorse idriche sotterranee

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18pozzoNAQOURA\ aise\ – I Caschi Blu italiani della missione UNIFIL continuano ad incentivare le attività in favore della popolazione libanese portando a termine un progetto di approvvigionamento idrico da pozzo artesiano con sistema di pompaggio alimentato da un gruppo elettrogeno nella cittadina di Naqoura, nell’estremo Sud del Paese.
Il progetto, spiega la Difesa, è il frutto della collaborazione congiunta tra il Contingente italiano, l’Ufficio degli Affari Civili del comando di UNIFIL e il comune di Naqoura ed è stato realizzato a beneficio della popolazione locale.
La realizzazione del progetto ha attraversato varie fasi. Inizialmente i lavori hanno riguardato la manutenzione del pozzo artesiano esistente; successivamente si è provveduto all’assemblaggio, con materiali acquistati in loco, e posa in opera, da parte dei genieri della compagnia genio di ITALBATT, di una recinzione perimetrale del sito; quindi, la cellula CIMIC del contingente italiano ha provveduto alla fornitura e la posa in opera della pompa idrica e, a conclusione, l’Ufficio per gli Affari Civili del comando di UNIFIL ha provveduto all’installazione del relativo gruppo elettrogeno da 100 kW per l’alimentazione energetica.
L’iniziativa benefica in favore della municipalità ha assunto un’alta valenza sociale, sottolinea lo Stato Maggiore, poichè le risorse idriche sotterranee rappresentano la riserva d’acqua più preziosa, essendo caratterizzate da un eccellente stato di qualità e da una disponibilità che non risente delle fluttuazioni stagionali.
Presenti alla cerimonia di inaugurazione il Capo di Stato Maggiore del comando del settore ovest di UNIFIL, Colonnello Raffaele Aruanno, il Sindaco di Naqoura, Abbas Awada, il comandante della compagnia genio di ITALBATT, alcuni membri del Consiglio comunale di Naqoura e rappresentanti dell’Ufficio per gli Affari Civili del comando di UNIFIL.
Il Sindaco ha ringraziato il Contingente italiano e l’Ufficio degli Affari Civili di UNIFIL per la realizzazione dell’importante progetto, ha espresso gratitudine e grande apprezzamento per forze di pace in generale e per quelle italiane in particolare, e ha rimarcato lo stretto legame di amicizia che lega i Caschi Blu italiani alla popolazione del Sud del Libano.
Il progetto, finanziato con fondi del Ministero della Difesa italiano, è stato sviluppato e portato a termine dalla cellula CIMIC (formata da specialisti del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza). L’iniziativa è stata realizzata in stretto coordinamento con le autorità locali, facendo ricorso a materiali acquistati in loco.
Il contingente militare italiano, su base Brigata Aeromobile Friuli, al comando del Generale di Brigata Stefano Lagorio, oltre alle operazioni di controllo del territorio fondamentali per l’assolvimento della missione UNIFIL, in virtù della Risoluzione 1071, sostiene con professionalità ed impegno la popolazione e le istituzioni locali al fine di rinsaldare anche i tradizionali vincoli di amicizia che legano Libano e Italia. (aise) 




Variante Omicron, Cina: “Arriva via posta, non comprate all’estero”

covid cina tamponi afp

covid cina tamponi afpNon ordinare niente dall’estero. E’ l”invito’ che le autorità cinesi rivolgono agli abitanti del gigante asiatico, l’ultima “misura estrema” – scrive il ‘Guardian’ – per contenere i contagi da covid e soprattutto dalla variante Omicron a pochi giorni dall’apertura, il 4 febbraio, dei Giochi olimpici invernali di Pechino. Un’allerta scattata in vista del capodanno cinese dopo che le autorità, che insistono sulla strategia ‘zero contagi’, hanno sostenuto che il recente caso di Omicron accertato nella capitale del Dragone sia collegato a un pacco arrivato dall’estero. Dito puntato contro il Canada.

“Non si può escludere che il primo caso di trasmissione locale di Omicron a Pechino” sia un’infezione “contratta con le spedizioni internazionali”, scrive l’agenzia ufficiale Xinhua citando Pang Xinghuo, vice direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Pechino. Secondo la ricostruzione della Xinhua, la persona risultata positiva ha ricevuto un pacco l’11 gennaio spedito dal Canada via Stati Uniti e Hong Kong e non ha viaggiato nei 14 giorni precedenti la comparsa dei sintomi. Secondo Pang, sono state rilevate tracce del virus sul pacco. E, scrive la Xinhua, dal sequenziamento non emergono collegamenti con le infezioni accertate in passato a Pechino o con quelle collegate alla variante Omicron in altre zone della Cina, mentre c’è “un’elevata somiglianza” con ceppi isolati in Nord America e a Singapore lo scorso dicembre.

Così, riporta il Guardian, Liao Linzhu, vice direttore delle Poste di Pechino, ha invitato la popolazione a “non comprare prodotti all’estero”. Mentre Pang ha ricordato che “Omicron si trasmette rapidamente”, ha richiamato all’attenzione e a “evitare di acquistare prodotti all’estero”, a “indossare i guanti e a non portare i pacchi in casa”. “Se necessario – ha aggiunto – pulite il pacco con l’alcool e lavatevi le mani”. Il gigante asiatico ha confermato di aver individuato il 9 dicembre un primo caso di variante Omicron a Tianjin.




“Il giro del mondo attraverso la lirica”: Teatro Pime a sostegno dei popoli tribali della Thailandia

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15pimeL’Istituto missionario più antico d’Italia, il PIME di Milano, inaugura il programma teatrale 2022 con un insolito spettacolo sul tema dell’amore per il mondo intero, caro ai missionari: le più celebri arie dell’Opera Lirica, i capolavori di Puccini, Verdi, Bizet, Mozart e molti altri compositori, che si sono fatti ispirare dai popoli della Terra nel comporre le loro melodie immortali.
“Il giro del mondo attraverso la lirica” va in scena domenica prossima 23 gennaio alle ore 17. Soprano: Sarah Tisba, Mezzosoprano: Arina Alexeeva; Pianoforte: Francesco di Marco; Narratore: Andrea Zaniboni, direttore artistico del Teatro PIME.
Un viaggio tra le più belle arie dell’opera lirica permetterà allo spettatore di compiere un vero e proprio giro del pianeta. Dalle note “cinesi” della Turandot di Puccini si passerà alle armonie giapponesi della Madama Butterfly fino all’Egitto dell’Aida verdiana; si scoprirà la Spagna della Carmen di Bizet, l’Israele di Sansone e Dalila, ci si ritroverà nella Russia zarista del 1700 sulle note di Cajkovskij attraversando tante altre mete esotiche che hanno ispirato operisti e compositori lungo i secoli.
A guidare il pubblico in questo affascinante percorso, tre musicisti di grande personalità.
Reduce dal brillante successo nel ruolo di Alice Ford nel “Falstaff” di Verdi per la stagione OperaLombardia e Rete Lirica delle Marche, il soprano Sarah Tisba è dotata di una voce potente e versatile. Insieme a lei il mezzosoprano Arina Alexeeva, già Cherubino ne “Le Nozze di Figaro” al Landestheather di Salisburgo nella stagione 2017/2018, “si distingue per uno strumento vocale omogeneo, luminoso nel registro acuto e bronzeo in quello medio-grave”. Ad accompagnarle al pianoforte Francesco Di Marco, concertista, vincitore di premi internazionali, docente al Conservatorio di Gallarate, speaker radiofonico e divulgatore musicale. L’ascolto sarà impreziosito da narrazioni e aneddoti sulle opere presentati a cura di Andrea Zaniboni.
Il ricavato andrà a sostenere i progetti sociali dei Missionari del PIME con i tribali della Thailandia. (aise) 




Fiera Internazionale della Gioielleria di Tokyo: l’ambasciatore Benedetti visita il Padiglione Italia

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14benedettiTOKYO\ aise\ – L’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, ha visitato il Padiglione Italia alla Fiera Internazionale della Gioielleria di Tokyo.
L’export del settore è cresciuto del 30%, raggiungendo il 17% del mercato e circa 330 milioni di euro. Una conferma dell’apprezzamento giapponese per la produzione italiana di eccellenza.
Un altro marchio italiano di fama mondiale in grande crescita sul mercato giapponese è Pomellato, il cui flagship store a Ginza Benedetti ha visitato nelle stesso giorno. Una visita “piacevole e interessante”, a conferma della straordinaria creatività del design e della qualità dei prodotti Pomellato nell’alta gioielleria Made in Italy. (aise)