Singapore: l’Ambasciata trasloca

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singapore22Dal 1° agosto gli uffici dell’Ambasciata d’Italia a Singapore verranno trasferiti nella nuova sede al 9 di Raffles Place (#33-01 Republic Plaza, 048919).
I recapiti telefonici e gli indirizzi email rimangono invariati.
Per motivi logistici gli appuntamenti al pubblico verranno ripresi solo da lunedì 8 agosto.
Per i connazionali che si trovino in situazioni di estrema urgenza per cui è richiesta immediata attenzione da parte dell’Ambasciata, resta attivo il numero di emergenza +65 9062 9004. (aise) 




Gli “Etruschi. Signori dell’Italia antica” in Cina

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19etruschiCi sarà anche Felsina, l’antica Bologna etrusca sviluppatasi tra il IX e il IV secolo a.C., tra le iniziative inserite nel programma ufficiale dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022, rassegna sulla cooperazione internazionale nel settore turistico e culturale dei due Paesi, inizialmente indetto nel 2020 per le celebrazioni del 50esimo anniversario dei rapporti diplomatici e posticipato al 2022, causa pandemia.
Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi il sindaco di Bologna Matteo Lepore, intervenuto il 14 luglio alla presentazione del progetto espositivo “Etruschi. Signori dell’Italia antica” (Etruscans. Lords of ancient Italy) per augurare successo alle due tappe previste nella Repubblica Popolare di Cina: la prima, dal 25 agosto al 25 novembre 2022, sarà ospitata dal Wuhzong Museum di Suzhou, città situata a ovest di Shanghai nella provincia di Jiangsu, con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti; mentre la seconda, tra dicembre 2022 e marzo 2023, si svolgerà nella città di Chengdu, capoluogo della provincia sud-occidentale di Sichuan e una delle città più popolose dell’intera Cina con oltre 14 milioni di residenti.
Il progetto e le due mostre ad esso correlate sono ideati e curati dal Museo Civico Archeologico di Bologna con l’organizzazione di MondoMostre.
Il sindaco Lepore ha inoltre salutato e augurato buon lavoro alle funzionarie archeologhe del museo bolognese Federica Guidi e Marinella Marchesi che si alterneranno nelle fasi di controllo di conservazione dei materiali a seguito del trasferimento, dell’allestimento e dell’organizzazione di tutti gli aspetti necessari all’apertura, operando in stretta collaborazione con i colleghi dei musei ospitanti.
Riconosciuta come opportunità di grande interesse per promuovere la conoscenza della raffinata civiltà etrusca, ancora quasi del tutto sconosciuta al popolo cinese, la mostra godrà del massimo sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, diretto da Francesco D’Arelli, e del Consolato Generale d’Italia a Shanghai, rappresentato da Tiziana D’Angelo, in coordinamento con le attività della rete diplomatica volte a favorire il dialogo culturale tra due Paesi distanti e diversi, ma accomunati dal primato di siti UNESCO, dallo sviluppo di grandiose civiltà millenarie che hanno influenzato la storia dell’umanità e da territori ricchi di arte.
Il nucleo principale della mostra è costituito dal prestito eccezionale di 303 reperti di altissimo valore storico e artistico provenienti sia dalle collezioni storiche del museo sia dai rinvenimenti effettuati durante gli scavi ottocenteschi a Bologna e nel suo territorio, a cui si affiancano 27 reperti appartenenti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Tutti i materiali saranno per la prima volta esposti nella Repubblica Popolare di Cina.
Il percorso espositivo si compone di cinque sezioni tematiche che, a partire da quel composito mondo che fu l’Italia preromana, porta l’attenzione sugli Etruschi. I Rasna, come gli Etruschi chiamavano sé stessi, per molti motivi, fra i quali certamente la precoce organizzazione urbana, ebbero un rilievo del tutto particolare nel quadro dei popoli dell’Italia antica, tanto da essere ricordati dalle fonti storiche come il popolo che, prima di Roma, dominò quasi tutta la penisola.
Come raccordo tra la prima sezione introduttiva e la parte fondamentale dell’esposizione, un approfondimento permette, attraverso l’evocativo richiamo dei paesaggi dei principali territori etruschi e dell’idea di città come fondamentale elemento politico ed economico per la storia di questo antico popolo, di definire geograficamente l’Etruria nelle sue articolazioni e di raccontarne in modo semplice l’assetto “politico” e sociale, dando anche conto delle forme di produzione (artigianato, agricoltura, sfruttamento delle miniere, etc.) e di scambio (commerci e contatti con Mediterraneo, Asia Minore ed Europa transalpina).
Il cuore dell’esposizione analizza i principali aspetti della vita quotidiana nel mondo etrusco illustrando, attraverso la suggestione degli oggetti, costumi e attività di una donna e di un uomo, le cui raffigurazioni accolgono il visitatore per accompagnarlo nel proprio mondo. Scelte iconiche per la raffigurazione dell’uomo e della donna “ideali” sono le statuette in bronzo di devoto e devota dal territorio bolognese e i coperchi di sarcofago in terracotta da Napoli che raffigurano i defunti adagiati su letti da banchetto. Le tematiche affrontate spazieranno dall’ornamento e dalla cura del corpo, attraverso i quali si esprimeva non solo un gusto personale ma soprattutto il livello sociale, alle attività tipicamente femminili (filatura e tessitura) e maschili (guerra, caccia, politica a atletismo); dalle forme collettive del consumo di cibi e bevande nelle ritualità di banchetti e simposi alla pratica della scrittura desunta dalle genti greche e adattata nell’alfabeto alle esigenze della loro lingua, fino al culto religioso, che ebbe un ruolo fondamentale nella società etrusca fin dai suoi esordi.
La penultima sezione della mostra sposta l’attenzione dal mondo dei vivi a quello dell’Aldilà, presentando ricostruzioni e reperti che mostrino le credenze, i rituali e le aspettative oltremondane degli Etruschi in una sorta di ideale antologia nello spazio e nel tempo. Le rese architettoniche e decorative delle tombe, la ritualità, le forme della sepoltura, hanno una variabilità e una ricchezza straordinaria nelle diverse epoche della storia etrusca e nei diversi territori. Le tombe e gli oggetti che compongono l’immancabile corredo funerario fin dai tempi più antichi sono quindi elementi imprescindibili per interpretare non solo lo sviluppo della società, ma anche la trasformazione della ritualità connessa al concetto di Aldilà e di destino dopo la morte.
Il percorso di visita si conclude con una copia perfetta della situla della Certosa, opera di Stefano Buson, già restauratore del Museo di Este: è uno degli oggetti più prestigiosi del Museo Civico Archeologico di Bologna che, per la sua importanza nella collezione bolognese e fragilità, non può viaggiare. Il vaso è composto da un’unica lamina di bronzo, decorata con scene figurate a sbalzo e ad incisione. Le scene figurate compongono un racconto distribuito su quattro registri: dall’alto al basso si vedono una parata di uomini armati, una processione di personaggi che recano vari utensili per il sacrificio e il banchetto, una gara musicale tra scene di caccia e di aratura e infine una sequenza di animali reali e fantastici. Come una moderna striscia illustrata, il racconto ripercorre la storia di una comunità etrusca della fine del VII – inizi VI secolo a.C. nelle sue tematiche essenziali: la guerra, la caccia, le attività di sussistenza, il consumo del vino, la musica, con un richiamo (nella fascia inferiore, gli animali fantastici) al mondo spaventoso e ignoto dell’Aldilà popolato da creature feroci.
Tra i capolavori più preziosi presentati al pubblico cinese spiccano, oltre alle due statuette in bronzo di devoti da Monteacuto Ragazza (Grizzana, Bologna) sopra menzionate, il celeberrimo specchio in bronzo inciso noto come “patera cospiana” datato alla seconda metà del IV sec. a.C. – che per la particolarità della sua decorazione, che ritrae la nascita di Atena armata dal cervello di Tinia (lo Zeus etrusco), destò subito molta curiosità nel mondo degli eruditi e fu spesso citato e riprodotto in manoscritti e lavori a stampa -, preziosi monili in oro, ambra e vetro provenienti dai sepolcreti bolognesi, il cratere attico della tomba 78 del sepolcreto Arnoaldi con la presentazione di Eracle all’Olimpo, la statua di leone funerario dal sepolcreto dei Giardini Margherita e le due urne cinerarie in alabastro della Collezione Universitaria realizzate nel III sec. a.C., rispettivamente decorate dal mito di Mirtilo e da una scena di caccia al cinghiale calidonio. (aise) 




Il console generale Prencipe in visita all’Università di Osaka

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15osakaIl console generale d’Italia a Osaka, Marco Prencipe, si è recato nei giorni scorsi in visita presso l’Università Imperiale di Osaka, dove ha incontrato la decana della School of Foreign Studies, Keiko Takemura, nonché i vice decani Tadayoshi Murakami e Fumitaka Kishida.
L’incontro si è svolto presso il Minoo Campus dell’Università dove circa 100 studenti si specializzano della lingua e della cultura italiana ogni anno.
I colloqui hanno fornito l’occasione per uno scambio di vedute sulle modalità di promozione della cultura e della lingua italiana attraverso forme di collaborazione tra Università e Consolato Generale. (aise)




Wine to Asia: tappa a Shenzhen per Vinitaly International

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12wineSi chiama “Wine to Asia” la nuova manifestazione fieristica dedicata ai professionisti del settore vinicolo dell’area Asia/Pacifico che, organizzata da Veronafiere-Vinitaly grazie alla partnership con Pacco Communication, si terrà a Shenzhen World, a Shenzhen, dal 26 al 28 agosto.
L’evento proporrà tre giorni di incontri, degustazioni e opportunità di networking, durante i quali produttori provenienti da tutto il mondo potranno incontrare i più importanti buyer asiatici.
Da anni il consumo globale di vino e alcolici è influenzato dal mercato asiatico. In particolare l’import di vino in Cina rappresenta ben l’8% di quello mondiale con un valore di 2.414.900.000 euro.
Shenzen, terza città della Cina per importanza economica, dopo Pechino e Shanghai, è considerata la città dell’innovazione e della comunicazione digitale, con il tasso più alto di crescita economica registrato in Cina negli ultimi vent’anni.
A Shenzhen ci sono oltre 3.000 aziende importatrici di wine & spirits e nella provincia del Guangdong operano il 30% dei distributori cinesi. (aise) 




A Shanghai la personale di Giorgio Morandi

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7morandiNell’ambito dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Shanghai, in collaborazione con lo Jiushi Art Museum, annunciano una personale di Giorgio Morandi, in programma dal 9 luglio al 9 ottobre.
Curata da Stefano Zuffi, storico dell’arte, e co-curata da Felix Ma del Jiushi Art Museum, la mostra espone 51 opere di Morandi, tra cui 39 dipinti a olio, 6 incisioni, 4 acquerelli e 2 schizzi. Queste opere, create nel corso della sua lunga carriera, di quasi cinque decenni, provengono da diverse istituzioni: il Museo Morandi di Bologna, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Fondazione Giovanardi e la Galleria IMAGO. È la prima volta che il Museo Morandi collabora con un museo cinese per l’organizzazione di una mostra personale di Morandi.
La mostra è suddivisa cronologicamente in tre sezioni: i primi anni (dagli anni Dieci agli anni Venti del secolo scorso), l’apice (dagli anni Trenta agli anni Quaranta) e Il crepuscolo (dagli anni Cinquanta agli anni Sessanta). Queste sezioni costituiscono complessivamente la carriera di Morandi, una carriera tanto movimentata quanto affascinante.
Giorgio Morandi (1890–1964) nasce a Bologna; a 17 anni frequenta l’Accademia di Belle Arti, dove torna nel 1930 come docente. Nel 1929 l’artista partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia e nel 1948 gli viene assegnato il Gran Premio per la Pittura dalla giuria internazionale della 29ma Biennale di Venezia. Cinque anni dopo, vince il Premio d’oro per le incisioni alla II Biennale di San Paolo. Nel 1962 Morandi viene nominato membro onorario dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il pittore – abile ad incorporare il meglio di diverse scuole d’arte tra cui il cubismo, l’impressionismo e la pittura tradizionale cinese – è un Maestro dell’arte visiva, con una profonda comprensione dell’ordine spaziale, della forma strutturale e della combinazione di colori. (aise) 




Gianluca Zoppa, un cineasta italiano alla conquista della Cina

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gz 02Settecento anni dopo Marco Polo, la Cina è sempre più “vicina” e sono ormai diverse migliaia gli italiani che si sono stabiliti nel Paese asiatico, si sono formati una famiglia e sono integrati nel settore produttivo cinese.

Gianluca Zoppa, a differenza dell’illustre viaggiatore veneziano, non è un mercante e nemmeno un calciatore, alla stregua dei nostri campioni che hanno fatto fortuna militando nelle varie squadre cinesi di calcio.

Gianluca, milanese, 53 anni, la sua “via della seta” l’ha percorsa nel cinema, un settore che in Cina sta crescendo enormemente e che “sta migliorando sempre di più” spiega Gianluca.

Non predilige interpretare personaggi particolari “perché c’è sempre qualcosa di diverso nei ruoli che ho interpretato. È quando il carattere, le battute e tutto il resto arrivano dritto al mio cuore che nasce l’amore per quella interpretazione e quel personaggio”.

In Cina Zoppa ha trovato anche l’amore di Wei WenQing, che gli ha dato una figlia di 15 anni, Olivia.

Gianluca ha un altro figlio, Alessandro, di 28 anni, nato dal suo primo matrimonio in Italia.

“Da quando avevo vent’anni ho sempre fatto pubblicità televisive – racconta – Nel maggio del 2017 un agente di Pechino mi offri una piccola parte in un cortometraggio/commerciale dove impersonavo il “braccio destro di un trafficante di armi”. Un mese dopo, ho avuto un altro piccolo ruolo in una commissione UN. A quel punto mi resi conto che, se volevo continuare a fare l’attore, mi servivano delle basi più solide, quindi decisi d’iscrivermi a un corso di recitazione a Los Angeles. Per non aggravare economicamente questo periodo di pausa, decisi di vendere un orologio che avevo acquistato anni prima e, con il ricavato, coprire le spese necessarie senza intaccare i risparmi di famiglia”.

Arrivato nel Paese asiatico, prima di dedicarsi al cinema, Zoppa aveva svolto diversi lavori, in settori totalmente diversi dalla recitazione.

Due anni dopo quella “piccola parte” nel cortometraggio commerciale, nell’ottobre del 2019 Gianluca Zoppa finanzia e realizza il suo primo cortometraggio, “Luca”, che ha completato nel luglio del 2020. Due mesi prima aveva iniziato il suo secondo lavoro personale, un altro cortometraggio, “Jing”, terminato nell’aprile dell’anno scorso.

“Sono state delle esperienze bellissime, molto positive – confessa – Ho voluto provare a stare anche dall’altra parte della “barricata” per provare nuove sensazioni e capire cosa provano e vogliono le persone che stanno di fronte a me durante le interpretazioni artistiche”.

luca short“Luca, un padre di famiglia italiano – racconta Zoppa – Dopo vent’anni di fedele servizio, si ritrova senza lavoro e con un bambino in arrivo. Allora si rimette in gioco accettando un lavoro in Cina. Le abitudini e la cultura che si è lasciato alle spalle si scontrano con quelle del suo nuovo Paese costringendolo a numerosi sacrifici. La lontananza e la mancanza della famiglia gli fanno incontrare Mr. Chen, un amico improbabile, divertente e competitivo che, come Luca, affronta con coraggio i momenti di solitudine che vive chi cerca un riscatto. Purtroppo una malattia colpirà improvvisamente uno dei due, ponendo fine alla loro profonda amicizia.

Partendo da una storia vera – prosegue Gianluca –  ho realizzato un corto di 20 minuti per poter partecipare a festival di tutto il mondo. A questo progetto hanno preso parte, con devozione e dedizione, più di 80 persone, che si sono innamorate delle traversie del protagonista. Il soggetto non è certo facile, ma le vicissitudini del personaggio principale, come per magia, rispecchiavano il mio vissuto (fortunatamente non del tutto) e così “LUCA” è diventato la mia ossessione e il desiderio di rendergli onore mi ha spinto sino a qui”.

“La produzione del cortometraggio – spiega Zoppa – è colma di momenti difficili, indimenticabili e intensi: l’unione di molte persone, la ricerca delle locations, il micro budget a disposizione e la generosità di molti. Sette lingue diverse mixate in 20 minuti… Ne avrei aggiunte altre… È stato bello creare questa miscela multietnica di culture e dialetti”.

Il film, sottolinea, è dedicato a tutte le persone che, come lui, hanno cercato la propria fortuna in un paese lontano come la Cina.

“Ho voluto celebrare la vita dei molti uomini che, travolti dalla crisi, sono espatriati, riuscendo con fatica e abnegazione, a ricostruirsi un futuro, contribuendo, al tempo stesso, alla crescita e allo sviluppo dell’industria cinese”.

screen shot 2022 06 30 at 7.09.13 amIn “Jing” la brutalità, l’amore vile e il drammatico intreccio del destino sono gli elementi di una storia dal finale sconcertante.

Il cortometraggio racconta di una donna sola, vittima di violenza fisica e psicologica. La povertà e la mancanza di un supporto familiare costringono la giovane ad abbandonare suo figlio.

Il film narra una storia reale, abbracciando tematiche che lacerano le emozioni quotidiane. L’abbandono, la violenza, lo sfruttamento e le disuguaglianze di genere si mescolano nella narrazione.

“Ho voluto mettere in scena il sentimento d’impotenza che molte donne devono affrontare nella loro vita, costrette, il più delle volte, a soccombere alle prepotenze di una realtà senza scrupoli. Jing è obbligata a cercare la speranza lontana dalla sua terra, sfruttata quotidianamente dalla legge del profitto e tradita dalle promesse di un uomo. Nel suo totale isolamento psicologico, Jing desidera riprendersi la cosa più importante del suo passato. La sua ricerca, però, la porta a scontrarsi con la violenza della realtà”.

gz 03E le soddisfazioni che il cinema cinese sta dando a Gianluca Zoppa sono moltissime: “È bellissima la fase di costruzione di un carattere e il risultato finale viene da sé” afferma.

Nei prossimi mesi il nostro connazionale si dedicherà a completare due film iniziati da poco e di cui non sono ancora state completate le riprese.

“Insieme alla produzione, sto valutando un “nuovo” ruolo per TV serie e lavoro su due cortometraggi che sono in parte ancora nella mia mente/matita – confida – Oltre a tutto questo, ho diverse richieste di video/casting anche da altri mercati, in particolare in Europa, in America e in Australia”.

E da perfetto “orientale” nel suo tempo libero gli piace effettuare esercizi di rilassamento e memoria, leggere, “guardare le persone di tutti i giorni e scoprire nuovi atteggiamenti e modi di comportarsi” per farne magari, aggiungiamo noi, la fonte d’ispirazione per sue nuove produzioni di successo.




Assistenza sanitaria per gli italiani a Canton: accordo tra Consolato e Sun Yat-sen University

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27cantonConsole Generale a Canton, Lucia Pasqualini venerdì scorso ha firmato insieme al Presidente del First Affiliated Hospital della Sun Yat-sen University, Xiao Haipeng, un accordo tra il Consolato e l’importante struttura medica cantonese.
La Scuola di medicina della Sun Yat-Sen University – spiega il Consolato – è considerata uno dei centri più all’avanguardia della Cina meridionale per la ricerca, i servizi medici, le cure preventive e la riabilitazione. L’accordo pone le basi per un rapporto strutturato con il Consolato soprattutto in caso di emergenze, a tutela dei connazionali residenti.
L’auspicio del Consolato è che l’accordo possa rappresentare “un punto di riferimento per futuri progetti di collaborazione con i principali centri di ricerca italiani”. (aise) 




Unione tra Italia e Corea del Sud nell’innovazione

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25koreaitaliaDal 20 al 22 giugno scorsi Seoul ha ospitato la settima edizione del “Italy-Korea Forum on Science Technology and Innovation” il principale appuntamento in ambito tecnico-scientifico tra Italia e Corea del Sud. L’evento è stato organizzato dalla National Research Foundation coreana in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Seoul, con il sostegno del Ministero per la Scienza e l’Ict coreano.
Il Forum Italia-Corea su scienze, tecnologie e innovazione è inquadrato nell’ambito dell’Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica che vige tra i due Paesi dal 2007. È un appuntamento triennale che si tiene alternativamente in Italia e in Corea del Sud.
Il Forum, che è volto a rafforzare sinergie e connessioni tra centri di ricerca, istituti e università attive in ambito innovativo, è stato aperto per l’Italia dalla direttrice centrale per la Promozione integrata e l’innovazione Cecilia Piccioni e dall’ambasciatore d’Italia a Seoul Federico Failla.
Per la Corea del Sud è intervenuto il direttore generale per la Cooperazione internazionale del ministero della Scienza e dell’Ict, Kim Seong-Gyu.
La tre-giorni ha visto oltre 30 ricercatori italiani e coreani confrontarsi su quattro tematiche di grande attualità: l’idrogeno e il contrasto al cambiamento climatico, ricerca e innovazione applicata all’aerospazio, microelettronica e scienza e tecnologia per i beni culturali.
La Corea del Sud rappresenta il terzo mercato dell’export italiano in Asia. “Gli investimenti per promuovere il made in Italy sono molto vantaggiosi”, sostiene l’ambasciatore Failla. “L’Italian life style è qualcosa di unico, ma è necessario avere collaborazioni industriali e lavorare con un Paese che fa dell’innovazione la sua cifra moderna”. (aise) 




Asiago DOP ambasciatore dell’eccellenza italiana in Cina

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asiagodopA poco più di un anno dall’entrata in vigore degli accordi di riconoscimento e protezione in Cina, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago coglie il nuovo trend di ripartenza e punta a mostrare la qualità di Asiago DOP avviando una nuova fase promozionale. Il piano prende il via con la partecipazione a “Food & Wine Journey: Introducing Italian Culinary Excellence”, il primo grande evento dedicato al food and wine italiano post lockdown di Shanghai, ideato e promosso dall’agenzia ICE. L’attività proseguirà con “Asia Enjoys European Quality Food”, progetto triennale di promozione co-finanziato dalla UE del valore di 4,7 milioni di euro, dedicato a valorizzare la specialità in Cina, oltre a Giappone, Corea del Sud e Vietnam.
Nel 2021 i consumatori cinesi hanno acquistato formaggi per 237mila tonnellate, il 24,8% in più rispetto al 2020. Proprio per cogliere questa nuova ripartenza – segnata dalla ripresa dei consumi nel canale foodservice, passato da 123 a 156mila tonnellate (+26,8% rispetto 2020) e nel canale retail, in crescita del +21,2% rispetto al 2020 (elaborazione Confcooperative e FondoSviluppo su dati Euromonitor International) – il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, a partire dal 24 giugno prossimo partecipa a “Food & Wine Journey: Introducing Italian Culinary Excellence”, il primo grande evento ideato e promosso da ICE, in collaborazione con Wine to Asia e Camera di Commercio Cina-Italia e dedicato a far conoscere 26 prestigiose DOP, dal food al wine italiano, riconosciute in Cina.
La nuova stagione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Cina punta ad aumentare la consapevolezza di consumatori e professionisti cinesi sull’importanza e il prestigio dell’Asiago DOP, riconosciuto e tutelato nello Stato dal marzo 2021. L’evento vedrà il formaggio Asiago protagonista di tre esclusive serate con la partecipazione di selezionati buyer, media, importatori e distributori cinesi a Xiamen, Dongguan e Shenzhen. La manifestazione inizia venerdì 24 giugno al Ristorante Casa Mia di Xiamen – una delle città più sofisticate della Cina meridionale – per proseguire il 27 giugno a Dongguan, al Ristorante Bonacasa e concludersi a Shenzhen, il 29 giugno, al The Langham hotel.
“Tornare a guardare lontano e far ripartire progetti ad ampio spettro, in un’ottica di sistema, è di vitale importanza”, afferma il direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Flavio Innocenzi. “La crescita sui mercati esteri richiede anni e, ora, è il momento di ripartire. In questo modo potremo garantire alle nostre produzioni gli sbocchi di mercato necessari a supportare la redditività e la crescita futura”.
Per cogliere gli ampi margini di crescita presenti, nel 2022, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago avvierà una grande azione di promozione, inizialmente pianificata per il 2021 e sospesa a causa della pandemia, denominata “Asia Enjoys European Quality Food”.
Il piano triennale co-finanziato dalla UE, del valore di oltre 4,7 milioni di euro, è realizzato in una logica di sistema di valorizzazione del Made in Italy di qualità insieme al Consorzio per la Tutela dell’Asti, il Consorzio Provolone Valpadana DOP, l’Istituto per la valorizzazione dei salumi italiani (IVSI) e l’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona ed è dedicato a promuovere la specialità in Cina, oltre a Giappone, Corea del Sud e Vietnam, puntando sulla comune storia di attenzione al cibo e sull’importanza della convivialità. (aise)




Aumentano le rotte aeree tra Italia e Cina: a breve operativi quattro voli diretti

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aereo decolloNel corso degli ultimi mesi, la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Pechino hanno condotto un’intensa attività diplomatica volta a incrementare la connettività aerea tra Italia e Cina. Un lungo lavoro negoziale che ha prodotto frutti: a partire dalla seconda metà di giugno, infatti, Italia e Cina torneranno ad avere quattro rotte settimanali dirette, operate equamente da compagnie italiane e cinesi.
Ne dà notizia l’Ambasciata a Pechino, spiegando che Hainan Airlines riprenderà la rotta tra Chongqing e Roma; Air China volerà tra Pechino e Milano (al rientro dall’Italia con atterraggio a Hohhot), mentre la società italiana NEOS opererà due rotte settimanali da Milano Malpensa, una diretta a Tianjin e l’altra a Nanchino.
In aggiunta a questo netto incremento delle rotte aeree tra i due Paesi, che va incontro alle richieste del mondo imprenditoriale italiano e della comunità di connazionali residente in Cina, l’Ambasciata ha ottenuto da parte cinese l’autorizzazione a operare, anche quest’anno, tre voli charter speciali, rispettivamente a luglio, agosto e settembre.
I charter, organizzati congiuntamente con la Camera di Commercio Italiana in Cina, ed effettuati con vettori della NEOS, saranno dedicati prioritariamente ai cittadini italiani che dovranno muoversi, in sicurezza, tra Italia e Cina durante il periodo estivo. (aise)