I 50 anni dell’INAS CISL Australia

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17inasaustralia“Grazie a tutta l’Inas Cisl: il vostro lavoro, il vostro impegno e la vostra passione hanno reso l’Inas Australia un punto di riferimento essenziale per tutta la comunità italo-australiana nel suo percorso d’integrazione in questo grande e bellissimo Paese”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, intervenendo a Melbourne all’iniziativa sui 50 anni dell’Inas Australia.
“Quella di oggi è un’occasione importante per riconoscere lo straordinario servizio fatto dall’Inas Cisl, in questi 50 anni al servizio delle donne e degli uomini italiani che hanno emigrato. Il ringraziamento va alle persone che vi si sono dedicate con passione e competenza”, ha dichiarato il presidente dell’Inas, Gigi Petteni, commentando l’evento moderato da Vince Volpe, membro del cda Inas e vicepresidente del Coasit. “Questo”, ha aggiunto Petteni, “è anche il momento giusto per rilanciare la nostra azione di prossimità rispetto alle nuove sfide che il fenomeno della mobilità ci pone: c’è ancora tanto bisogno di reti sociali e di sussidiarietà e noi siamo qui per leggere e interpretare i nuovi bisogni, per continuare a mettere le persone al centro della nostra azione”.
Presente Hanna Pappalardo, console generale d’Italia a Melbourne, che ha riconosciuto il grande lavoro svolto dai patronati sul territorio, ricordando l’importanza della sinergia positiva tra tutte le realtà presenti in loco, in favore degli italiani.
Di questa rete fa parte il Coasit (Comitato assistenza italiani), il cui direttore, Marco Fedi, ha ricordato che i patronati rappresentano dei partner naturali con cui portare avanti l’impegno, in particolare, su anziani e nuove mobilità. Proprio su questi temi, in occasione dell’evento, è stato firmato un accordo tra l’ente e l’Inas, per rinnovare la collaborazione tra i due soggetti ampliandola a nuovi target, come le generazioni più giovani, con l’obiettivo di migliorare sempre più la sinergia al servizio della comunità.
Questi ambiti stanno a cuore anche al Comites, come ha sottolineato il presidente Ubaldo Aglianò, che ha confermato l’impegno del comitato a portare avanti un lavoro comune.
“Per questi risultati, da 50 anni, dobbiamo ringraziare i nostri operatori, che continuano a mettersi al servizio per un patronato che deve essere vicino alle persone e in continuo ascolto”, ha detto Ciro Fiorini, coordinatore Inas Cisl Australia.
Grande apprezzamento per il lavoro del patronato della Cisl è stato espresso dal senatore Francesco Giacobbe che, in un messaggio ai partecipanti, ha messo in evidenza come “lo sforzo che in mezzo secolo è stato profuso dalle donne e dagli uomini che si sono alternati negli uffici, agli sportelli, o alla guida del patronato, ha accompagnato il processo di integrazione della nostra comunità nel Nuovo Mondo”.
“È mezzo secolo di storia al servizio dei cittadini, con i piedi nel Novecento, alle scartoffie, ai faldoni e la testa alle pratiche on line, i siti web, la digitalizzazione del Paese. Con la pandemia poi siete diventati strumenti formidabili di coesione sociale, grazie per il servizio egregio che svolgete per il Paese”, ha scritto in una lettera anche l’onorevole Nicola Carè.
“Nonostante gli ultimi anni difficili, passati ad affrontare i tagli ai finanziamenti, le trasformazioni dell’emigrazione e molto altro, l’Inas ha sempre dimostrato di esserci, per continuare il percorso, condividendo con istituzioni e realtà locali la volontà di risolvere i tanti problemi delle comunità e degli italiani all’estero”, ha sottolineato Gianluca Lodetti, responsabile estero dell’Inas. “La presenza del presidente Petteni e del segretario generale Sbarra”, ha concluso, “confermano questa volontà per il futuro”. (aise)




Inas Cisl apre nuova sede a Sydney

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15inascislÈ stata inaugurata a Sydney una nuova sede dell’Inas Cisl, alla presenza del segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Questo è il nostro ufficio più distante dall’Italia: abbiamo scelto di investire nella nostra presenza in un luogo tanto lontano perché crediamo nel futuro dei patronati e nella necessità del nostro servizio per le comunità”, ha spiegato Gigi Petteni, presidente dell’Inas.
“Ancora una volta il nostro patronato rafforza il proprio impegno a essere, con la propria presenza, un presidio della Cisl nel nome della socialità e della prossimità, al servizio dei nostri connazionali all’estero, per offrire nuovi servizi a un’emigrazione che cambia”, ha commentato Sbarra.
In rappresentanza del consolato, Berardi ha ribadito l’importanza dei patronati per la comunità locale e confermato l’intenzione di portare avanti la solida collaborazione con l’Inas.
Anche il presidente del Comites di Sydney, Luigi di Martino, ha rinnovato l’invito a lavorare insieme per i cittadini italiani emigrati.
“Se il nostro lavoro qui può proseguire e crescere, come oggi con l’apertura di questo nuovo ufficio, è merito degli operatori dell’Inas di Sydney, che credono fermamente nella missione del patronato e garantiscono tutto il loro impegno nel portarla avanti”, ha concluso il coordinatore di Inas Australia, Ciro Fiorini. (aise) 




Brisbane. La cucina italiana per la salute delle persone e la protezione del pianeta

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settimana cucinagLa 7^ edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo sta arrivando all’insegna del tema scelto quest’anno: “Convivialità, sostenibilità e innovazione: gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la protezione del pianeta”.
“Dal 14 al 26 novembre si terranno a Brisbane, nel Queensland e nel Territorio del Nord eventi conviviali ai quali non potete mancare”, annuncia la console d’Italia Luna Angelini Marinucci. “Per non perderli, consultate a partire da domani l’Edizione Speciale della Newsletter della Camera di Commercio QLD&NT e vi troverete tante proposte dei ristoranti aderenti, che prepareranno menu specializzati con ingredienti e piatti tipici delle Regioni italiane o basati sul tema annuale della Settimana della Cucina Italiana, e/o organizzeranno workshop o eventi dedicati”.
La Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Queensland e Territorio del Nord ha infatti invitato tutti i ristoranti nei due Stati del Territorio del Nord e del Queensland, inclusi quelli precedentemente certificati dal marchio Ospitalità Italiana, a prendere parte a questa iniziativa.
L’inaugurazione della VII Settimana della Cucina Italiana a Brisbane si terrà lunedì, 14 novembre, con una festa all’insegna dei prodotti tipici italiani presso la rinomata pasticceria Gerbino’s Pasticceria & Bakery ad Ashgrove.
Il 16 novembre, poi, si terrà presso il ristorante italiano Tartufo a Brisbane la Cena Annuale della locale sezione dell’Accademia della Cucina Italiana, con premiazione dei ristoranti e ristoratori italiani che nel corso dell’anno gli accademici hanno visitato, redigendo una classifica dei vari locali e dei diversi chef italiani che verranno premiati nell’occasione.
Il 26 novembre sarà invece la Società Dante Alighieri di Brisbane a proporre l’evento “Facciamo la pasta fatta in casa“. Sotto la guida esperta di uno chef italiano, si scopriranno i segreti per fare la pasta a mano, in un laboratorio in cui sarà data ai partecipanti l’occasione di “mettere le mani in pasta“ e allo stesso tempo di imparare il lessico specifico culinario. La prova di cucina si concluderà con un pranzo a base di pasta fresca al pomodoro e verdure di stagione, accompagnate da un buon bicchiere di vino.
Tra le altre proposte segnalate dalla Camera di Commercio Italiana in QLD & NT nei sette giorni dedicati all’enogastronomia e alla promozione delle tradizioni culinarie italiane, tratti distintivi dell’identità e della cultura italiana, Vini Cali offrirà degustazioni di vini tipici siciliani provenienti dal Monte Etna, accompagnati da dibattiti culturali moderati dall’istituto Friends of Languages di Newstead e da assaggi di prodotti tipici; Barolos, invece, proporrà banchetti e contorni speciali con ingredienti locali, oltre a un menù di cocktail interamente dedicato alle Regioni italiane.
“Non mi resta che augurare a tutti buon appetito!”, chiosa la console Angelini. (aise)




Visti di studio ottenuti in modo fraudolento “collegati al traffico di vite umane in Australia”

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sbs“L’agente d’immigrazione Emanuela Canini analizza quanto emerso in un’inchiesta che ha rivelato che diversi agenti d’immigrazione si fanno pagare per far ottenere falsi “Student Visa” e “Protection Visa” per entrare in Australia. In alcuni casi, questi visti ottenuti in modo fraudolento sono collegati al traffico di vite umane e allo sfruttamento”. L’hanno intervistata Carlo Oreglia e Chiara Pazzano per SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua Italian a in tutto il Paese e che ha pubblicato l’articolo e il podcast sull’argomento.
“Come rivelato da un’inchiesta, diversi agenti d’immigrazione avrebbero falsificato documenti e fatto ottenere student visa e protection visa a persone che non ne avevano diritto. In alcuni casi, queste persone sono state poi sfruttate in giri di prostituzione e alcune sono state coinvolte nel traffico di esseri umani in Australia, come raccontato in questo articolo.
L’agente d’immigrazione Emanuela Canini ha spiegato a SBS Italian i dettagli di quanto emerso grazie al lavoro di giornalisti sotto copertura.
“Si tratta di frodi attuate da gruppi organizzati o da singoli individui, dove alcune donne asiatiche venivano fatte arrivare in Australia e sfruttate nel mercato della prostituzione”, ha spiegato Canini.
“Si menzionano anche casi dove si attirerebbero persone con la promessa di un permesso di lavoro, facendo richiesta di vari visti in modo legale ma con propositi artefatti, oppure usando documentazione falsa, il tutto dietro compenso“, ha affermato Canini.
Delle registrazioni effettuate segretamente nell’ambito dell’inchiesta Trafficked di The Age, The Sydney Morning Herald, 60 Minutes e Stan, hanno documentato come alcuni agenti abbiano dato consigli su come sfruttare il sistema dei visti, incoraggiando l’uso di documenti falsi e false richieste di asilo.
Un’agente, che ha facilitato l’ottenimento di circa 500 visti negli ultimi anni, è stato registrato mentre incoraggiava una giovane donna a trasferirsi in Australia per lavorare come prostituta presentando una falsa domanda per uno student visa.
Il governo federale è stato accusato di non aver creato un sistema di immigrazione solido, “che invece presenta delle falle che tutti possono sfruttare“, ha commentato Canini.
L’agenzia per gli affari interni che regola gli agenti di migrazione, l’Office of the Migration Agents Registration Authority, ha rivelato in un recente rapporto che uno su tre dei quasi 5000 agenti di migrazione in Australia “ha ricevuto una denuncia“, ma ha affermato che la maggior parte delle denunce “vengono respinte“ a causa della mancanza di prove o della cooperazione da parte dei denuncianti.
Nel 2021, solo otto agenti sono stati esclusi o hanno visto revocata la propria registrazione, riporta The Age”. (aise)




La console generale Pappalardo in visita all’Università di Melbourne

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29melbourneLa console generale d’Italia nello Stato australiano del Victoria, Hanna Pappalardo, ha effettuato una visita alla Università di Melbourne, parte del cosiddetto “Gruppo degli Otto“, che riunisce le più antiche e prestigiose Università d’Australia.
L’Università si avvale della presenza di una lettrice di italiano e ospita un programma di studi in italiano, il più importante programma di studi in lingua dello Stato del Victoria con una forte vocazione per l’insegnamento e la ricerca.
Durante la visita, coordinata dal direttore del programma di studi di italiano, il prof. Hajek, la console generale Pappalardo ha incontrato: il vice cancelliere, prof. Maskell; il pro vice cancelliere agli Affari Internazionali, prof. Little; il dean della Facoltà di Arte, prof. Edele; e la direttrice della Scuola di Lingue, prof.ssa Stirling; lo staff del programma di studi di italiano; una selezione di studenti di italiano e un gruppo di ricercatori italiani dell’Università.
La console generale ha avuto modo di toccare con mano l’importanza dell’Università, le sue forti connessioni internazionali, la qualità e ricchezza della sua offerta formativa e lo straordinario lavoro che gli insegnanti e i ricercatori italiani svolgono, ogni giorno, per preservare la lingua e la cultura e per promuovere il nostro Paese nello Stato del Victoria. (aise)




“Na stori, na lengua: el Veneto”: il progetto di valorizzazione linguistica della Federazione Associazioni venete del Victoria in Australia

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30venetiNa storia, Na lengua: El Veneto” è il nome del progetto che la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria ha sviluppato, per la comunità veneta locale, ma non solo e che ha tra i suoi obiettivi principali la valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale del veneto formato da cultura, lingua, identità e territorio.
L’attività promuove l’approfondimento della conoscenza dell’idioma veneto, delle sue origini, dei suoi tratti caratterizzanti, delle sue specificità e delle sue applicazioni nel tempo oltre a favorire, soprattutto nelle nuove generazioni di estrazione veneta locale, senso di appartenenza, curiosità e voglia di riscoperta delle proprie origini attraverso l’esperienza visiva e uditiva data dai due elementi principali cardine della progettualità proposta: il cinema e la pannellistica.

È stato grazie all’opera cinematografica “Brava Zente, Storie della Terra Veneta” del regista vicentino Giancarlo Cappellaro (con promo dell’associazione Veneti nel Mondo APS) e grazie alla mostra “Storia della Lingua dei Veneti” ideata da Infomedia Veneto (con promo dell’Academia de la Bona Creansa) che la Comunità veneta locale si è potuta immergere a pieno nel nostro idioma veneto durante entrambi gli appuntamenti che si sono svolti al Veneto Club Melbourne.
L’attività si è svolta per una prima giornata nella Domenica 31 Luglio 2022 e per una seconda nella Domenica 28 Agosto 2022: in entrambe, la mostra di cartellonistica è stata aperta ai visitatori dalla mattina alla sera e in ambedue, nel pomeriggio, si è proiettata l’opera cinematografica e si sono effettuati i collegamenti con i rappresentanti delle Associazioni sopra citate.
L’iniziativa ha trovato anche il supporto e il sostegno di Enti comunitari e Istituzioni importanti: Patronato Inca Australia, Veneto Club Melbourne, Co.As.It Melbourne, Com.it.es. Vic. & Tas. così come anche di alcuni sponsor privati Bruno Distributors e Mason Bros. oltre alla disponibilità e al lavoro organizzativo di tanti numerosi volontari.

Il film, ambientato nel basso vicentino negli anni cinquanta, ha riproposto di fatto quel territorio veneto e quelle dinamiche di paese che i nostri emigranti lasciarono alla loro partenza in cerca di un futuro migliore: la tematica progettuale ha avuto quindi indubbiamente una forte attrazione nei destinatari, con un importante ritorno d’immagine e un indubbio apprezzamento per l’opera sia per i contenuti sia per il modo in cui sono stati proposti.
I ventiquattro pannelli espositivi esplicativi della “Storia delle Lingua dei Veneti” hanno documentato in maniera approfondita le origini e i tratti caratterizzanti del nostro idioma veneto da tempo riconosciuto ufficialmente come lingua anche dalla Regione del Veneto con un’apposita legge del 2007: l’esposizione ha guidato i destinatari locali alla scoperta della nostra parlata attraverso la sua evoluzione nei secoli, dal veneto antico al veneto moderno di oggi, anche con l’ausilio di nuove tecnologie a codice QR nei cartigli multilingue in italiano/veneto/portoghese e inglese.

Le proiezioni del film in lingua veneta e la mostra abbinata hanno permesso agli emigrati veneti in Australia di andar ancor più fieri del proprio idioma facendo oltrepassare i confini regionali alla nostra splendida “lengua”; ricordiamo la grande poeta Alda Merini che scrisse “i veneti hanno la fortuna di avere una lingua che è poesia in sé, una musica perfetta”. Andiamone orgogliosi!
La Comunità veneta del Victoria, accorsa numerosa alle due giornate che hanno visto una partecipazione collettiva di poco meno di cinquecento persone e le Associazioni aderenti alla Federazione, desiderano ringraziare sentitamente il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo APS, Aldo Rozzi Marin, così come il presidente dell’Academia de la Bona Creansa, Alessandro Mocellin, per la loro disponibilità e per la loro incessante passione verso il nostro settore.
I dirigenti delle Associazioni a trazione veneta del Victoria, infine, con la determinazione e il desiderio che li contraddistingue, auspicano di poter riproporre nei prossimi mesi l’iniziativa anche presso altre realtà ad estrazione veneta (ma non solo) presenti nel territorio australiano.

Fabio Sandonà, presidente FAV Victoria




La battaglia di una famiglia italiana in Australia: 300 mila dollari per un trapianto perché temporanei

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24sbsumaUma, 4 anni, si trova al Royal Children’s Hospital di Melbourne in attesa di un trapianto di midollo osseo a causa di una leucemia. Nonostante la bambina sia nata in Australia, il suo status di residente temporanea le impedisce l’accesso alle terapie gratuite. Come tante storie di emigrazione, l’inizio dell’avventura australiana di Giuseppe Tomarchio e Lucia Gardini nasce un po’ per scommessa e un po’ per caso nel 2016 a Melbourne”. A raccontarla è Francesca Valdinoci in un articolo pubblicato sul portale on line di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutto il Paese.
“”Siamo arrivati con gli stessi sogni e desideri che hanno tanti ragazzi quando arrivano… e poi, sai com’è? La vita prende e inizia a correre”, racconta Giuseppe ai microfoni di SBS Italian.

Una corsa proiettata verso un futuro felice per la giovane famiglia, composta dalla coppia e dalle figlie, Solejai, nata in Italia, e Uma, nata in Australia, almeno fino ad una brusca interruzione nel 2020.
“Verso aprile/maggio 2020, la nostra figlia più piccola Uma ha iniziato ad avere un po’ di debolezza, non voleva camminare o giocare tanto, era un po’ pallida”, ricorda il padre.
Su consiglio di un dottore, Giuseppe e Lucia sottopongono la bambina, allora due anni, a dei controlli medici, dai quali emerge una diagnosi che cambia il corso della loro vita.
“Ci hanno detto che poteva essere leucemia e ci hanno mandato immediatamente al Royal Children’s Hospital. È stata una di quelle cose che ti cambia la vita in cinque minuti… Tu pensi, mi daranno un integratore, invece ti ritrovi quella sera stessa ad entrare in ospedale senza sapere quando ne uscirai”.

Ad Uma viene diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta, una tipologia di tumore del sangue piuttosto rara ma tra le tipologie di tumore più frequente in età pediatrica; su 307 casi ogni anno in Australia, 200 sono bambini.
Come suggerisce il nome, la malattia procede rapidamente, ma a 5 anni dalla diagnosi l’80% dei pazienti non presenta più traccia di malattia e la prognosi prevede una sopravvivenza di circa il 90%, secondo i dati dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica.
Uma inizia il primo ciclo di chemioterapia la mattina dopo aver ricevuto la diagnosi e rimane in ospedale per settimane. Nell’arco di sette giorni, il tumore risulta in remissione ma il protocollo di cure totale dura due anni tra controlli e terapie.
Nel frattempo lo scoppio della pandemia in Australia rende l’esperienza di ospedalizzazione di Uma ancora più complessa: “Non potevamo essere insieme nella stessa stanza, dovevamo scambiarci nei corridoi, poi nella parenting room e poi fuori dall’ospedale, con nel frattempo l’altra mia figlia che all’epoca aveva sei anni e il suo giusto bisogno di attenzioni. È stato psicologicamente faticoso, ad ogni febbre dovevi aspettare 20 ore chiuso nella stanza, all’epoca non esistevano i test rapidi”.
Nonostante le difficoltà, il decorso della malattia di Uma sembrava procedere per il meglio, ma a maggio di quest’anno è arrivata un’altra batosta.

Durante un controllo di routine viene riscontrata una leucemia mieloide acuta; si tratta di una patologia ancora più rara della precedente, che rappresenta lo 0,8% delle diagnosi di cancro ogni anno, il 50% delle quali a bambini tra 0 e 14 anni.
Secondo il sito del Cancer Council NSW, le cause di questa seconda tipologia di cancro non sono note, ma tra i fattori che possono aumentarne l’incidenza ci sono la chemioterapia e la radioterapia.
Uma, che ormai ha quattro anni, ha dovuto far fronte a nuovi cicli chemioterapici, ma i medici hanno chiarito che un trapianto di midollo si sarebbe reso necessario, fissando inizialmente l’operazione per giugno.
Un aspetto non secondario di questa vicenda riguarda la situazione visti della famiglia di Giuseppe e Lucia. L’assicurazione sanitaria privata, stipulata come condizione necessaria al visto temporaneo, ha coperto il 90% delle terapie di Uma fino ad ora, ma non coprirà la prossima fase di cure. Un cavillo burocratico che è emerso solo dopo diverse settimane, costando ad Uma un altro ciclo di chemioterapia non previsto inizialmente.
“A giugno non si stava muovendo foglia. Il midollo non è stato selezionato e prenotato perché nel sistema risultava che le spese non erano coperte né da Medicare né dall’assicurazione, quindi siamo caduti in un limbo burocratico. Era il momento perfetto perché Uma ricevesse il trapianto, era in remissione totale, ma non ha ricevuto il trapianto per questo errore di comunicazione”.
Già nel 2020 Giuseppe Tomarchio, co-titolare di un’azienda di costruzioni che impiega una ventina di persone, aveva provato a richiedere un visto permanente, ma proprio la malattia di Uma aveva pesato in maniera negativa sulla richiesta: “Dovevamo dimostrare che le cure della bambina non sarebbero costate troppo, nonostante il fatto che la mia assicurazione coprisse le spese”.

Non avendo accesso a Medicare né alla copertura assicurativa privata per il trapianto, che costa almeno 300mila dollari salvo complicazioni, Giuseppe e Lucia si sono mossi privatamente, mobilitando la comunità.
Uma si trova al Royal Children Hospital da diverse settimane, in attesa di un trapianto previsto per settembre. L’ultimo ciclo di chemioterapia ha avuto alcune complicazioni, ma come ci ha raccontato papà Giuseppe, questo non le impedisce di stare alzata fino a tardi per giocare con le sue adorate Barbie.
“Ogni esperienza, anche la più terribile, ti regala un insegnamento. Per me personalmente è stato un insegnamento di accettazione, rispetto. I bambini sono degli insegnanti incredibili, ti insegnano l’onestà, la resilienza, la trasparenza, la determinazione. Mia figlia mi sta insegnando a diventare la versione migliore di me stesso””.

da SBS




Tax return in Australia: consulenza gratuita in italiano dal Comites NSW

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comitessydneyIl Comites del New South Wales ha attivato un servizio gratuito in italiano per tutti coloro che hanno bisogno di assistenza nella preparazione del proprio tax return (dichiarazione dei redditi) in Australia.
Ogni anno, spiega il Comites, tutti coloro che hanno prodotto un reddito in Australia sono chiamati a completare la dichiarazione dei redditi tramite il portale online dell’Australian Taxation Office prima del 31 ottobre. Il Comites, grazie alla disponibilità della commercialista Monica Cucciardi della SOHO Accanunting, mette a disposizione un servizio di consulenza gratuita che sarà disponibile il prossimo 23 agosto dalle ore 16 alle 18 presso la Michael Maher Room nel Haberfield Centre (78 Dalhousie St).

Per ricevere assistenza è necessario prenotare chiamando la vicepresidente del Comites, Lisa Genovese, al numero 0409 745 440 o scrivere al comitesydney@bigpond.com. Sarà possibile completare il Tax Return per redditi bassi, fare richiesta per il rimborso dei franking credits e ricevere assistenza individuale sulla propria dichiarazione dei redditi.
“Molti membri nella nostra comunità, inclusi giovani e anziani, hanno segnalato che per motivi differenti hanno bisogno di assistenza nella propria lingua per la preparazione del tax return”, ha dichiarato il Presidente del Comites NSW, Luigi Di Martino. “Con questa iniziativa che collega realtà professionali come la SOHO Accounting e i singoli membri della nostra comunità vogliamo lanciare un servizio che risponde alle esigenze pratiche della nostra comunità”.
L’iniziativa fa seguito al seminario gratuito su visti e tasse che il Comites ha già svolto a Wollongong lo scorso luglio, evento che ha ottenuto un riscontro positivo dalla comunità locale che ha soprattutto apprezzato l’attenzione del Comites per l’Illawarra. (aise) 




Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo: lunedì la cerimonia a Perth

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21perthL’8 agosto di ogni anno si celebra la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, in ricordo dei caduti italiani nella tragedia mineraria di Marcinelle (Belgio) nel 1956 e di tutti coloro che hanno perso la vita sul lavoro nel mondo.
Un’occasione importante per onorare tutti gli emigrati italiani ovunque nel mondo.
A Perth, Consolato e Comites hanno organizzato un evento commemorativo domani, domenica 7 agosto, dalle 11.00, presso il Vasto Memorial a East Perth dove verrà deposta una corona di fiori.
Seguiranno gli interventi di saluto delle autorità italiane e australiane, una mostra fotografica e un rinfrescoAlla cerimonia è invitata a partecipare tutta la comunità italiana. (aise) 




Australia. L’Italian Film Festival annuncia il suo programma per il 2022

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sbsL’Italian Film Festival annuncia il suo programma per il 2022 e, come scrive Chiara Pazzano oggi sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia, “la 23esima edizione del tradizionale festival di film italiani aprirà a metà settembre nelle principali città australiane e proseguirà nel mese di ottobre.
L’appuntamento tradizionale per la comunità italiana down under quest’anno viene aperto il 13 settembre a Sydney e poi a seguire il 14 settembre a Canberra, il 15 settembre a Melbourne, il 21 settembre ad Adelaide e a Brisbane, il 22 settembre a Perth ed il 23 settembre a Byron Bay.
Belli Ciao di Gennaro Nunziante è la pellicola scelta per inaugurare l’edizione 2022 dell’Italian Film Festival.
La prima edizione dell’Italian Film Festival venne aperta nel 2000 a Sydney e a Melbourne con la proiezione di Pane e Tulipani di Silvio Soldini. Sulla scia del successo ottenuto, l’anno seguente la manifestazione fu ospitata anche a Perth, Adelaide e Brisbane.
28sbsGiunto alla 23ma edizione, oggi l’evento è il più grande festival dedicato al cinema italiano organizzato all’estero.
Belli Ciao
La trama ha come protagonisti due amici che si conoscono fin dall’infanzia, Pio e Amedeo. I due sembrano inseparabili, ma dopo aver conseguito il diploma di maturità le loro strade si dividono. Pio si sposta a Milano, si laurea in Economia e Commercio e intraprende una carriera nell’alta finanza. Amedeo invece è contrario alla cosiddetta “fuga di cervelli “dal Sud verso il Nord e rimane nel sud Italia nel paese Sant’Agata di Puglia. Quando i due si incontreranno molti anni dopo, le loro visioni saranno nettamente diverse, ma dopo una serie di eventi si ritroveranno di nuovo insieme a lottare per un sogno comune. La produzione è della Fremantle Media in collaborazione con Vision Distribution, Sky Italia e Amazon Prime Video.
Nostalgia
Nostalgia, film diretto da Mario Martone, è tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea ed è ambientato a Napoli. Dopo quarant’anni di assenza, il protagonista, Felice, torna a Napoli per sua madre e si trova a fare i conti con il passato. Da giovane Felice, insieme all’amico d’infanzia Oreste (Tommaso Ragno), ha commesso qualche piccolo crimine, fino a quando un uomo non è morto. Ora che è tornato nel rione, Felice vorrebbe rivedere il suo vecchio amico, ma Oreste sembra essere stato assorbito completamente da qual mondo.
Lasciarsi un giorno a Roma
Lasciarsi un giorno a Roma di Edoardo Leo è una commedia sentimentale del 2021, che racconta in modo ironico e disincantato le difficoltà nel lasciarsi e di conseguenza nel trovare le parole più adatte, nella speranza di non far soffrire l’altro.
La Befana vien di notte II – Le origini
Si tratta del prequel della commedia diretta da Michele Soavi nel 2018, che raccontava la storia di Paola (Paola Cortellesi), una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere. Bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana. La Befana vien di notte II – Le origini riporta gli spettatori al XVIII secolo per raccontare il passato di Paola, e il ruolo svolto nella sua vita da Dolores, una strega buona interpretata da Monica Bellucci.
Per celebrare cent’anni dalla nascita dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, verranno inoltre presentati tre dei suoi iconici adattamenti cinematografici di opere letterarie: I racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte, e Il Decameron.
Il programma completo del festival verrà annunciato più avanti.
L’Italian Film Festival si svolgerà nelle seguenti date:
Sydney: 13 settembre – 12 ottobre, Palace Central, Palace Norton St, Palace Verona, Chauvel Cinema
Canberra: 14 settembre – 12 ottobre, Palace Electric Cinema
Melbourne: 15 settembre – 12 ottobre, Palace Balwyn, Palace Brighton Bay, Palace Cinema Como, Palace Westgarth, The Kino, Pentridge Cinema, The Astor, Cinema Nova
Brisbane: 21 settembre – 16 ottobre, Palace Barracks, Palace James Street
Adelaide: 21 settembre – 16 ottobre, Palace Nova Eastend Cinemas, Palace Nova Prospect Cinemas
Perth: 22 settembre – 16 ottobre, Palace Raine Square, Luna Leederville, Luna on SX, Windsor Cinema
Byron Bay: 24 settembre – 13 ottobre, Palace Byron Bay
Per ulteriori informazioni: www.italianfilmfestival.com.au”.

 

da sbs