Melbourne: la console generale Pappalardo in visita alla Monash University

22monash

22monashLa console generale d’Italia a Melbourne, Hanna Pappalardo, ha visitato ieri il Clayton Campus della prestigiosa Monash Univesity dove è stata ricevuta dal vice cancelliere e vice presidente Ingaggi Globali, Abid Khan, dalla pro vice cancelliera e dean associata della Facoltà di Arte, Cecilia Hewlett, dalla vice direttrice per la Ricerca d’Impresa, Kathie Barwick, e dalla responsabile delle relazioni e operazioni di Johnson&Johnson, ufficio innovazione e partenariati, Claire Beattie.
Durante l’incontro sono state approfondite le prospettive di collaborazione con l’Italia in particolare per quanto riguarda le istituzioni, lo scambio di studenti e l’attivazione di partenariati pubblico-privato con la partecipazione di aziende italiane.
La console generale ha registrato con soddisfazione la elevata qualità del rapporto che lega la Monash all’Italia, alla luce dei consolidati e proficui programmi di collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, le Università di Bologna, Firenze, Padova, Siena, Trieste e Venezia e la sempre maggiore articolazione dell’offerta formativa presso il Campus della Monash a Prato. (aise)




A Shepparton la giornata informativa del Comites Melbourne

19melb

19melbSabato prossimo, 23 luglio, alle 12.00 nella sede dell’Italian Social Club di Shepparton, il Comites Victoria e Tasmania incontrerà la comunità locale durante una giornata informativa su temi previdenziali, assistenza, Aire e servizi consolari. All’incontro parteciperanno la Console generale Hanna Pappalardo e la corrispondente consolare Maria Gardani.
L’evento è realizzato in collaborazione con il Consolato Generale a Melbourne, i Patronati Acli, Inas e Inca e il Co.As.It Melbourne.
Interverranno Paula Marcolin (Acli), Ciro Fiorini (Inas), Francesco Pascalis (Inca), Antonio Scarati (Consolato), Filomena Adem (Coasit) e Veronica Misciattelli (Comites).
Modera Ubaldo Aglianò, presidente del Comites di Melbourne. (aise) 




“Na storia, Na lengua: El Veneto”: il nuovo progetto delle Associazioni Venete del Victoria in Australia per la valorizzazione linguistica

15zente

15zenteNa storia, Na lengua: El Veneto” è il titolo del progetto che la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria, in Australia, ha sviluppato per la comunità veneta locale ma non solo. L’iniziativa ha tra i suoi obiettivi principali la valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale del veneto formato da cultura, lingua, identità e territorio.
L’attività promuove l’approfondimento della conoscenza dell’idioma veneto, delle sue origini, dei suoi tratti caratterizzanti, delle sue specificità e delle sue applicazioni nel tempo oltre a favorire, soprattutto nelle nuove generazioni di estrazione veneta locale, senso di appartenenza, curiosità e voglia di riscoperta delle proprie origini attraverso l’esperienza visiva e uditiva data dai due elementi principali cardine della progettualità proposta: il cinema e la pannellistica.
Sarà grazie all’opera cinematografica “Brava Zente. Storie della Terra Veneta” del regista vicentino Giancarlo Cappellaro (con promo dell’associazione Veneti nel Mondo APS) e grazie alla mostra “Storia della Lingua dei Veneti” ideata da Infomedia veneto (con promo dell’Academia de la Bona Creansa) che la comunità veneta locale potrà immergersi a pieno nel nostro idioma veneto.
L’attività si svolgerà per una prima giornata, domenica 31 luglio, al Veneto Club di Melbourne, per poi replicare anche domenica 28 agosto: in entrambe le occasioni la mostra di cartellonistica sarà aperta ai visitatori dalla mattina alla sera e nel corso del pomeriggio si proietterà l’opera cinematografica e si effettueranno i collegamenti con i rappresentanti delle Associazioni coinvolte.
L’iniziativa ha trovato anche il supporto e il sostegno di enti comunitari e istituzioni importanti: Patronato Inca Australia https://www.patronatoinca.com.au/, Veneto Club Melbourne https://www.venetoclubmelbourne.com.au/, Co.As.It Melbourne https://www.coasit.com.au/, Com.it.es. Victoria & Tasmania https://comites.org.au/, così come anche di alcuni sponsor privati Bruno Distributors https://brunofinefoods.com.au/ e Mason Bros. https://www.masonbros.com.au/ oltre alla disponibilità e al lavoro organizzativo di tanti numerosi volontari.
Il film, ambientato nel basso vicentino negli anni Cinquanta, ripropone di fatto quel territorio veneto e quelle dinamiche di paese che i nostri emigranti lasciarono alla loro partenza in cerca di un futuro migliore: la tematica progettuale avrà quindi indubbiamente una forte attrazione nei destinatari, con un importante ritorno d’immagine e un indubbio apprezzamento per l’opera sia per i contenuti sia per il modo in cui vengono proposti.
I ventiquattro pannelli espositivi esplicativi della “Storia delle Lingua dei Veneti” documentano in maniera approfondita le origini e i tratti caratterizzanti del nostro idioma veneto da tempo riconosciuto ufficialmente come lingua anche dalla Regione del Veneto con un’apposita legge del 2007: l’esposizione guiderà i destinatari locali alla scoperta della nostra parlata attraverso la sua evoluzione nei secoli, dal veneto antico al veneto moderno di oggi, anche con l’ausilio di nuove tecnologie a codice QR nei cartigli multilingue in italiano/veneto/portoghese e inglese.
Le proiezioni del film in lingua veneta e la mostra abbinata permetteranno agli emigrati veneti in Australia di andar ancor più fieri del proprio idioma facendo oltrepassare i confini regionali alla nostra splendida “lengua”. La grande poetessa Alda Merini scrisse: “i veneti hanno la fortuna di avere una lingua che è poesia in sé, una musica perfetta”. “Andiamone orgogliosi”, sottolinea Fabio Sandonà, presidente FAV Victoria, ringraziando “sentitamente” il presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo APS, Aldo Rozzi Marin, e il presidente dell’Academia de la Bona Creansa, Alessandro Mocellin, “per la loro disponibilità e per la loro incessante passione verso il nostro settore”. (aise)




Hanna Pappalardo: Console Generale d’Italia a Melbourne

4pappalardomelbourne

4pappalardomelbourne“Entrata in carriera diplomatica nel 2003, Hanna Pappalardo si è occupata inizialmente delle relazioni dell’Italia con i Paesi del Mediterraneo e del Golfo. Assegnata all’Ambasciata a Berlino a partire dal novembre 2006, è stata incaricata di curare i rapporti economici commerciali tra Italia e Germania. Nel settembre del 2010 è stata nominata Console Aggiunto presso il Consolato Generale a Gerusalemme”. A scriverne è Stefania Del Mondo, direttrice della rivista “Ciao Magazine”.
“Rientrata al Ministero degli Esteri nell’aprile 2013, ha lavorato dapprima presso la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo come capo segreteria del Direttore Generale e poi, dal luglio 2013, nell’Unità di Coordinamento della Segreteria Generale. Nell’ottobre 2015 è stata inviata per un periodo di due mesi come vicecapo missione a Riad. Dal giugno 2016 è entrata a fare parte della squadra dell’Unità di Crisi della Segreteria Generale del Ministero.
Nel giugno 2017 è stata assegnata alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso la NATO a Bruxelles, dove ha guidato l’ufficio Operazioni. Dal 3 gennaio 2022 è Console Generale d’Italia a Melbourne, con responsabilità sugli Stati australiani del Victoria e Tasmania.
Di madrelingua italiana e tedesca, parla inglese e francese e ha studiato l’arabo. Ama lo sport, il cinema e la fotografia e fa parte della sezione italiana di Women in International Security, una rete internazionale che promuove la leadership femminile nei settori pace e sicurezza.
L’abbiamo raggiunta per parlare della sua carriera e della sua nuova esperienza a Melbourne.
D. La sua carriera diplomatica è iniziata, nel 2003, occupandosi di relazioni con i Paesi del Mediterraneo e del Golfo. Cosa ricorda di quella prima esperienza?
R. La domanda mi riporta agli anni in cui ho mosso i miei primi passi al Ministero degli Affari Esteri, dopo aver superato il concorso che mi ha aperto le porte della carriera diplomatica. Sono stati anni molto formativi e che hanno segnato l’avvio di un percorso di apprendimento che è ancora lontano dall’essersi concluso.
Del periodo in cui ho prestato servizio presso la Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, come allora si chiamava, conservo un ricordo bellissimo, reso speciale dall’opportunità che ho avuto di iniziare ad apprendere il mestiere diplomatico lavorando gomito a gomito con colleghi straordinari e, attraverso questi, una lezione fondamentale: mai sottovalutare le complessità, anche culturali, insite nei rapporti con Paesi diversi dal nostro, senza però dimenticare che la funzione diplomatica, le sue cortesie e i suoi usi, offrono sempre utili strumenti per superare anche le situazioni più difficili.
Condivido volentieri a questo proposito, a titolo di aneddoto, un episodio connesso alla visita al Ministero di un Ambasciatore del Medio Oriente. Al momento di accoglierlo, per accompagnarlo dal mio Direttore Generale, egli ritrasse la mano che gli avevo porto in segno di saluto. Il suo gesto fu, però, accompagnato da una frase: “Mi deve perdonare”, mi disse, “ma nel mio Paese abbiamo usi e costumi diversi. Non lo prenda, per favore, come un gesto di scortesia o mancato rispetto verso di lei”.
La risposta dell’Ambasciatore mi colpì molto e mi fece comprendere a fondo l’importanza degli aspetti di consapevolezza interculturale, o intercultural awareness, come la descriverebbero gli anglosassoni nel mestiere diplomatico.
D. In seguito si sono succedute, con incarichi sempre più importanti, Berlino, Gerusalemme e Bruxelles. Come ha vissuto le rispettive esperienze in quelle città?
R. Sono state esperienze umane e professionali molto diverse tra loro ma che vedo legate da un filo rosso che da tempo qualifica il mio essere parte della grande famiglia della Farnesina. Questo filo rosso è costituito dalla straordinaria opportunità che la carriera diplomatica offre: da un lato, di costruire percorsi professionali di grande diversità, ricchezza e valore formativo; dall’altro, di servire il nostro Paese in situazioni molto diverse tra loro.
Sotto questo punto di vista, nel gergo diplomatico, si usa tradizionalmente differenziare tra posti bilaterali come Berlino, in cui, al centro del lavoro, si colloca la cura del rapporto tra due Paesi – Italia e Germania, in questo caso – e posti multilaterali, come lo è stata Bruxelles-Nato, il cui focus è sulla tutela dell’interesse nazionale in un contesto di collaborazione internazionale.
Gerusalemme mi piace ricordarla come un posto in cui la vera sfida è stata quella di operare con lucidità ed equilibrio in un contesto umano e professionale che credo abbia pochi eguali al mondo, sullo sfondo di una tela complessissima di rapporti bilaterali e multilaterali.
D. Dal gennaio 2022 è Console Generale a Melbourne. Quali sono le sue prime impressioni sulla sua nuova casa e sull’Australia in generale?
R. Si dice che Melbourne sia la città italiana più grande al mondo, al di fuori dell’Europa e delle Americhe. Melbourne è forse anche il centro urbano, economico e culturale più vibrante e dinamico d’Australia, nonché capitale di uno degli Stati più ricchi del Paese. L’Australia mi sembra quindi un esperimento particolarmente ben riuscito di multiculturalismo. Le mie prime impressioni sulla mia nuova casa sono, quindi, estremamente positive.
Essere Console Generale in questo contesto, in cui vive ed opera una delle più sofisticate ed articolate collettività italiane all’estero, è davvero un privilegio che spero di onorare al meglio.
D. La sua area geografica di responsabilità include lo stato del Victoria e la Tasmania. Un territorio piuttosto vasto. Ha già avuto modo di visitarlo?
R. Dal mio arrivo sono stata in missione consolare a Hobart, in Tasmania, e ho iniziato a programmare visite alle comunità italiane sparse nello Stato del Victoria. Sono stata recentemente nel Gippsland, a Morwell, accolta da un affetto davvero straordinario e conto, a breve, di andare a Shepparton, anche per rendere omaggio al Sacrario Militare italiano di Murchison.
D. Come è organizzato il Consolato Generale di Melbourne. Di quanti collaboratori si avvale?
R. Il Consolato Generale d’Italia a Melbourne è uno degli uffici attraverso il quale il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale opera nel mondo e fa capo all’Ambasciata a Canberra. Mi fa piacere, qui, menzionare che la rete diplomatico-consolare italiana in Australia ha sedi anche a Sydney, Adelaide, Brisbane e Perth. Si tratta, quindi, di una rete piuttosto estesa, funzionale alla cura sia dei rapporti politici, economici e sociali di un Paese importante come l’Australia, sia della vasta e articolata comunità italiana e italo-australiana qui presente. Su una popolazione di circa 25 milioni di abitanti, si stima che la popolazione di origine italiana si attesti intorno al milione.
Come ogni altro ufficio consolare, anche qui a Melbourne il nostro core business è rappresentato dalla prestazione di servizi consolari a favore sia della comunità degli italiani residenti negli Stati del Victoria e della Tasmania, sia degli altri utenti del Consolato Generale, senza trascurare il sostegno al Made in Italy e alle imprese italiane che operano nel territorio, in raccordo con la Camera di Commercio e Industria Italiana di Melbourne, e la promozione della lingua e della cultura italiana insieme all’Istituto Italiano di Cultura e alle numerose realtà italo-australiane presenti nella circoscrizione consolare, tra cui mi piace in particolare menzionare il Co.as.it. e la Società Dante Alighieri.
Nel mio lavoro quotidiano, in Consolato Generale, ho il privilegio di essere sostenuta da una squadra di 14 colleghe e colleghi, di cui la metà donne. Si tratta di una squadra straordinaria di professioniste e professionisti, affiatata e animata da tanta voglia di fare.
Di recente abbiamo affrontato insieme le operazioni relative all’impegno elettorale connesse ai referendum abrogativi, che ci hanno consentito di identificare punti di forza ma anche di debolezza, preziosi per non farci trovare impreparati nell’organizzazione delle elezioni politiche che ci attendono nel 2023.
La strada da percorrere è lunga, e quasi sempre in salita, ma ci stiamo impegnando a fare del nostro meglio. Contiamo quindi, molto, sullo scambio con i nostri connazionali e sul loro feedback, nell’interesse di un servizio sempre più al passo con i tempi e corrispondente alle esigenze dei nostri utenti.
D. Quali sono le priorità che ha individuato per i prossimi anni del suo mandato?
R. I parametri del mio mandato sono evidentemente dettati dalle direttive ministeriali, in generale, e dall’Ambasciata a Canberra, in particolare. In questo contesto, le mie principali priorità sono tre: dare continuità all’ottimo lavoro fatto dai miei predecessori; stabilire uno stretto contatto con la collettività italiana in Victoria e Tasmania, per poter apportare i necessari miglioramenti organizzativi ai nostri servizi; contribuire all’approfondimento delle relazioni politiche, economiche, sociali e culturali con gli Stati del Victoria e della Tasmania.
A questo proposito vorrei menzionare le potenzialità insite nella collaborazione a livello decentrato tra realtà italiane e australiane, offerte ad esempio dall’accordo di gemellaggio tra Milano e Melbourne, di cui ricorre nel 2024 il ventennale dalla firma, e il Memorandum of Understanding tra la regione Lombardia e lo stato del Victoria, che verrà firmato prossimamente. Entrambi gli strumenti costituiscono un utile volano per facilitare ulteriori collaborazioni e promuovere opportunità d’affari, e si prestano a fungere da importanti piattaforme di riferimento per altre realtà regionali e provinciali italiane.
Vi è poi un’ultima priorità, che mi sta particolarmente a cuore: sono la prima donna a ricoprire l’incarico di Console Generale a Melbourne. Mi piacerebbe, quindi, contribuire a fare progressi reali e concreti nella promozione della diversità di genere in tutti gli ambiti del mio lavoro.
D. A proposito di diversità di genere, è anche membro della rete internazionale Women in International Security. Qual è il suo ruolo e quali obiettivi si prefigge questo gruppo?
R. Women in International Security è una rete internazionale che promuove la leadership femminile nei settori Pace e Sicurezza. Io faccio parte dell’antenna italiana del gruppo e sono quindi stata particolarmente attiva durante il mio incarico di Capo Ufficio Operazioni alla rappresentanza italiana presso la Nato, caratterizzata da un’ancora predominante presenza maschile, soprattutto in uniforme. A questo proposito mi sembra rilevante ricordare che se da un lato continua a essere insoddisfacente la presenza di donne nei massimi organismi, soprattutto militari, dell’Alleanza Atlantica – si pensi che in seno al Comitato Militare siede una sola donna, la rappresentante norvegese – dall’altro lato la consapevolezza dell’importanza della partecipazione femminile, soprattutto nei processi di pace e di riconciliazione post-conflitto, ma anche in un’ottica di prevenzione di potenziali situazioni di conflitto, è ormai ampiamente diffusa. Proprio in questo ambito si è fatta sentire la voce di Women in International Security Italy, che ha istituito, in collaborazione con la Farnesina, una rete di donne mediatrici nel Mediterraneo: una regione martoriata da decenni di insicurezza e instabilità.
Si tratta di temi che solo superficialmente possono apparire lontani dalla nostra realtà quotidiana. Il tema del ruolo femminile nei processi decisionali è universalmente valido e resta un obiettivo ancora da raggiungere.
D. Una domanda di carattere personale: dalla sua biografia emerge che ama lo sport, il cinema e la fotografia. Quali sono le sue preferenze, in questi ambiti? Ci sono degli atleti, o degli artisti, che preferisce?
R. Il mio amore per lo sport tradisce la passione per tutto ciò che si fa all’aria aperta. Tra le mie attività preferite citerei soprattutto il parapendio, il nuoto e lo stand-up paddling. Amo molto i grandi eventi sportivi, che qui a Melbourne sono di casa. Agli Australian Open mi ha colpita la tenacia e la straordinaria determinazione espressa dalla campionessa australiana Ash Barty e, pochi mesi dopo, la sua decisione di lasciare il tennis agonistico. Una scelta che rispetto molto, perché rivela una grande consapevolezza di, e rispetto per, se stessa e grandi doti di leadership.
Amo i film che mettono al centro figure femminili e che consentono allo spettatore di guardare al mondo dalla loro prospettiva. In quest’ottica, uno dei miei preferiti è sicuramente Blue Jasmine, di Woody Allen, con la straordinaria Cate Blanchett.
D. C’è un luogo in particolare dove le piacerebbe lavorare in futuro?
R. Ho già avuto il privilegio di servire in tantissimi posti interessanti, sia a Roma sia all’estero. In generale mi piace lasciarmi sorprendere dalla vita, ma ammetto che sarei interessata a fare un’esperienza lavorativa in Nord America”. (aise) 

tratto da Ciao Magazine




Le celebrazioni della Festa della Repubblica a Canberra

26canberra

26canberraLa celebrazione della Festa della Repubblica, il 2 giugno scorso, si è confermata anche quest’anno come uno degli eventi più attesi dalla comunità politico-diplomatica e italo-australiana di Canberra, soprattutto dopo le restrizioni che negli anni scorsi hanno costretto a limitare fortemente il numero dei partecipanti.
Grazie al sostegno di Intesa San Paolo e di altre aziende italiane, nonchè del fattivo contributo del personale dell’Ambasciata, è stato possibile organizzare un evento serale in Residenza a cui sono intervenuti circa 200 ospiti, rappresentanti i Ministeri australiani, le autorità locali e le varie istituzioni federali presenti nella Capitale.
La serata, aperta insieme al capo del Protocollo del “Department of Foreign Affairs and Trade”, ha permesso di evidenziare le numerose comunanze di vedute tra i due Paesi, nel contesto dell’Indo-Pacifico come in riferimento al conflitto in Ucraina, evidenziando l’impegno di entrambi per il rispetto dei principi di integrità territoriale, democrazia, rispetto del diritto internazionale impegno che caratterizza Roma e Canberra sin dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. (aise) 




Avvio del volo diretto Perth-Roma

21quantas

21quantasA partire dal 25 giugno Perth e Roma saranno collegate per la prima volta nella storia da un volo diretto operato dalla compagnia aerea Qantas. A rilanciare la notizia è il Consolato italiano a Perth, sostenendo che “si tratterà di una vera e propria rivoluzione nei nostri rapporti bilaterali, grazie alla quale potranno aumentare gli scambi in ogni settore a beneficio dell’amicizia e del partenariato italo-australiani: turismo, cultura, arte, scienza, commercio e molto altro”.
In occasione dell’avvio del volo diretto, il Premier del Western Australia, Mark McGowan, effettuerà una visita di lavoro a Roma e Milano. (aise) 




Australia: il CARSE incontra le associazioni siciliane dello Stato del Victoria

carse

carseContinua lo sforzo del CARSE per andare al di là di ogni steccato che sia da ostacolo per un sano associazionismo, nel tentativo di ravvivare un movimento associativo che soffre per l’ultra ventennale abbandono da parte della politica siciliana.
Dopo l’incontro con le associazioni del Sud Africa, oggi è stata la volta delle associazioni dello Stato del Victoria, in Australia, dove vivono e lavorano numerose comunità siciliane.
La riunione è stata organizzata dal coordinatore del CARSE per il Victoria, Giuseppe Cannata, a casa sua, dove si sono riuniti vari presidenti e rappresentanti dei circoli, che in quella zona spesso si richiamano al Paese d’origine.
Densa di spunti l’introduzione del presidente del CARSE Salvatore Augello, che ha illustrato le motivazioni della nascita del Coordinamento, votato essenzialmente ad unire le debolezze dell’associazionismo per trasformarle in un grande forza capace di imprimere una svolta alla politica in direzione dei siciliani emigrati, che dall’agenda siciliana manca da troppi anni. Altro importante obiettivo dei CARSE è il proprio impegno per evitare che il movimento associativo venga strumentalizzato da personaggi senza scrupoli, che lo usano per raggiungere fini personali, snaturandone la missione sociale e indebolendolo.
Il presidente del CARSE ha detto di avere un ottimo ricordo dell’associazionismo nello Stato australiano, della vitalità delle tante associazioni che operano in zona e che hanno anche la proprietà dei locali, di una federazione che li teneva unite. Oggi esiste uno sfilacciamento dovuto a stanchezza, ma non solo.
Cannata ha riassunto lo stato di salute delle associazioni locali, che non è del tutto buono, ha detto, anche perché il quadro dirigente è abbastanza avanti negli anni, non è partito il rinnovamento dello stesso a causa della difficoltà ad avvicinare i giovani.
Negli ultimi tempi, periodo di pandemia escluso, molti giovani sono arrivati in Australia e a loro si potrebbe puntare con l’obiettivo di avvicinarli all’associazionismo, perché hanno bisogno di sostegno, di punti di riferimento. Cannata ha lamentato che dal Consolato non arrivino risposte adeguate. L’unico punto di rifermento al momento è il Comites, ha aggiunto, che cerca di rispondere alle esigenze della comunità.
È intervenuto Vittorio Anastasi, il quale ha spronato i presenti a resistere mettendo ognuno il proprio impegno per avviare e rafforzare una costante resistenza fino a quando questo periodo di crisi non verrà superato. Intanto le associazioni non si fermano, ha assicurato, ma chiedono la collaborazione delle associazioni all’estero, affinché si facciano carico dell’ospitalità nel caso si organizzino iniziative, mentre al trasporto, come da tempo ormai avviene, continueranno a farsi carico i dirigenti, attingendo a fondi personali.
D’accordo con quanto detto si è espresso Sebastiano d’Angelo, altro rappresentante del CARSE che ha partecipato all’incontro. Il rappresentante del circolo dei Vizzinesi è ritornato sulle criticità del movimento e sulla necessità di superarle coinvolgendo i giovani e ritornando a organizzare iniziative in favore della comunità.
Soddisfatto dell’incontro si è dichiarato il presidente del CARSE che ha ritenuto percorribile la proposta di Anastasi, per altro già sperimentata dall’USEF con la propria rete associativa del Belgio che ogni anno organizza tradizionali manifestazioni volte all’integrazione con il territorio e con le associazioni che in esso operano.
Di grande interesse sono state definite le attività avviate dal CARSE sia con la serie di incontri che si stanno portando avanti sia con le attività organizzate in Sicilia dove continua il braccio di ferro per arrivare alla nomina e all’insediamento della consulta regionale nel pieno rispetto della legge in vigore ossia la 55/80.
Tra le iniziative in corso, anche l’inaugurazione nei prossimi giorni dell’archivio museo regionale dell’emigrazione siciliana presso i locali resi disponibili dall’Amministrazione Comunale di Valguarnera Caropepe, attraverso una collaborazione con l’associazione dei Valguarneresi nel Mondo aderenti al CARSE.
La riunione si è conclusa con l’impegno a continuare nei successivi incontri in altri territori, dove verranno individuati anche i coordinatori d’area. (aise)




Sbs Italian/ Australia: cambiamenti in arrivo per il Temporary Graduate Visa?

10viasa

10viasa“Durante la scorsa settimana, sono stati moltissimi i giovani studenti provenienti dall’estero che hanno emesso grida di giubilo dopo che sulle bacheche dei social media è cominciata ad apparire una notizia riguardante l’ampliamento dei criteri per ottenere un Temporary Graduate Visa (Subclass 485)”. Così scrive Carlo Oreglia che per Sbs Italian ha intervistato l’agente d’immigrazione Emanuela Canini.
“Secondo queste notizie, tutti coloro che concludono un percorso di studi vocazionale della durata di almeno due anni potranno fare domanda per questo tipo di visto.
L’agente di immigrazione Emanuela Canini consiglia per ora di rimanere cauti: “fino a quando il parlamento non promulgherà questa legge, non vi può essere ufficialità di questa notizia. Durante l’ultimo periodo sono state molte le novità annunciate dal ministero, ma il governo sembra essere in netto ritardo nel promulgare le leggi necessarie per poterle implementare”.
L’insediamento di un nuovo governo ha inoltre giocato un ruolo nel rallentamento della macchina amministrativa australiana.
“Il fatto che autorità ed enti vari autorizzati dal governo abbiano diffuso questa notizia ci dà però speranza che questa sia un cambiamento che verrà certamente normato”.
“Per avere chiarezza dobbiamo però attendere lo strumento legislativo, il quale conterrà tutte le informazioni e le disposizioni del caso””. (aise) 




Western Australia: il Consolato punta su studenti e docenti di italiano

dolce lingua

dolce linguaIl Consolato d’Italia a Perth, insieme al Gruppo di promozione della lingua italiana in Western Australia, ha bandito due concorsi rivolti agli studenti e ai docenti di italiano.
Il concorso per studenti “Se l’Italia fosse…“ è incentrato su cosa l’Italia rappresenti per loro e intende dare spazio alla creatività dei ragazzi.
Il concorso per docenti è invece incentrato sulle possibili modalità di utilizzo a scopo didattico del videogioco per smartphone e tablet “ITALY. Land of Wonders“.
I bandi e la scheda di partecipazione sono disponibili sul sito del Consolato d’Italia a Perth, al quale dovranno pure pervenire tutti gli elaborati entro il 18 settembre 2022.
I vincitori saranno premiati nel mese di ottobre durante la XXII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il cui tema sarà quest’anno “L’italiano e i giovani“. Per entrambi i concorsi il primo premio è un biglietto aereo andata e ritorno da Perth a Roma offerto da Qantas.
Per maggiori informazioni ci si può rivolgere all’indirizzo email perth.edu@esteri.it.

SE L’ITALIA FOSSE…
Il concorso nasce con l’intento di stimolare i ragazzi a riflettere sull’Italia e sulle sue molteplici sfaccettature attraverso lo sguardo dei giovani. Lingua, arte, design, sport, cucina, geografia, storia, turismo, scienza, musica, artigianato, ecc. sono solo alcune delle molteplici categorie attraverso cui l’Italia può essere rappresentata.
Sul tema i ragazzi sono invitati a realizzare un lavoro individuale sotto forma di elaborato scritto/grafico/pittorico/materiale (es. narrazione in prosa, poesia, disegno, pittura, scultura, collage, elaborazioni fotografiche, grafica digitale, ecc.), da inviare in formato cartaceo o fotografico. Il concorso è aperto alla partecipazione, in forma individuale, degli studenti delle scuole secondarie e delle Università del Western Australia.
Gli elaborati o le immagini degli elaborati devono essere inviate entro e non oltre il 18/09/2022 all’indirizzo di posta elettronica di riferimento perth.edu@esteri.it con il seguente oggetto: “Se l’Italia fosse… – nome della scuola“. Per maggiori informazioni è possibile contattare la prof.ssa Maria Rosaria Francomacaro, lettrice di lingua italiana alla University of Western Australia, all’indirizzo maria.francomacaro@esteri.it.

ITALY. LAND OF WONDERS
Il concorso nasce con l’intento di stimolare nei docenti delle scuole primarie e secondarie e nelle università lo sviluppo di idee in relazione alle possibili modalità di fruizione del videogioco per smartphone e tablet “ITALY. Land of Wonders” nell’ambito della didattica. Il progetto, unico nel suo genere, è stato realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e si propone come strumento di promozione integrata e di comunicazione, utile ad arricchire la narrazione dell’Italia all’estero e a valorizzare, con modalità innovative, il patrimonio culturale, artistico, gastronomico e paesaggistico italiano presso il pubblico straniero. L’utilità del videogioco acquisisce maggior valore alla luce del collegamento aereo diretto fra Perth e Roma che prenderà il via il 25 giugno 2022.
“ITALY. Land of Wonders“ si compone di 100 livelli di gioco di tipo “puzzle“, che riproducono altrettante località italiane in grafica 3D, collegati a 600 brevi testi informativi sui temi dell’arte, della natura, dello spettacolo, della creatività e della gastronomia. La fruizione avviene attraverso un percorso di scoperta delle 20 Regioni italiane, con un approccio ludico e informativo che punta
gratuito e non ha pubblicità al suo interno, perché non ha scopo di lucro. Esso permette di scoprire curiosità insolite e luoghi poco noti al circuito turistico internazionale, valorizzando l’Italia nascosta. Inoltre, la rapidità di ciascun livello favorisce sessioni di gioco brevi, rendendo così il pubblico di riferimento ampio e la fruizione semplice.
Il gioco integra diversi contenuti e piani di lettura e può essere proposto a target diversi con obiettivi differenti a un pubblico generale.
Il concorso è aperto alla partecipazione, in forma individuale, dei docenti delle scuole primarie, secondarie, comunitarie e locali e delle università del Western Australia. Gli elaborati devono essere inviati entro e non oltre il 18/09/2022 all’indirizzo di posta elettronica di riferimento perth.edu@esteri.it con il seguente oggetto: “ITALY. Land of Wonders – nome della scuola“. Per maggiori informazioni è possibile contattare la prof.ssa Maria Rosaria Francomacaro, lettrice di lingua italiana alla University of Western Australia, all’indirizzo maria.francomacaro@esteri.it.
La premiazione si terrà a Perth nel mese di ottobre 2022 nell’ambito delle iniziative in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Il primo classificato vincerà un biglietto aereo a/r da Perth a Roma con la compagnia Qantas; il secondo classificato un biglietto per 2 persone all’opera “La Traviata” in programma il 29 ottobre a Perth; e il terzo classificato un voucher per 2 persone presso il Ristorante “1934” del valore di 300 dollari australiani. Inoltre le migliori attività didattiche proposte dai primi tre classificati verranno comunicate ai competenti Uffici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e potrebbero trovare spazio sul portale “italiana”, dando così visibilità alle scuole, ai docenti e agli alunni coinvolti.
Il regolamento del concorso è disponibile sul sito del Consolato d’Italia a Perth. (aise)




Martedì l’assemblea del Comites Nuova Zelanda

28newzeland

28newzelandÈ stata convocata martedì prossimo, 31 maggio, alle 18.30 la nuova assemblea del Comites della Nuova Zelanda. La riunione si terrà sulla piattaforma zoom, è aperta al pubblico e sarà trasmessa in diretta anche sulla pagina Facebook del Comitato.
Questo l’ordine del giorno: Approvazione verbale riunione precedente; Votazione sulle richieste di finanziamento discusse in data 03.05.2022: Radio Ondazzurra, Progetto Previdenza; Presentazione di ulteriori richieste di finanziamento per l’anno 2022-23; Resoconto attività commissioni di lavoro: Cultura e Italianità, Salute e Benessere, Istituzione e Innovazione, Sviluppo e Formazione, Immigrazione e Integrazione, Comunicazione e Informazione; varie ed eventuali. (aise)