Melbourne: la nuova console Pappalardo incontra i veneti del Victoria

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15venetiausMELBOURNE\ aise\ – Da gennaio nuova console generale a Melbourne, Hanna Pappalardo ha visitato nei giorni scorsi il Veneto Club di Melbourne dove ha incontrato i dirigenti dell’associazione e della Federazione delle Associazioni Venete del Victoria. Presenti all’incontro il Presidente e i Vicepresidenti del Veneto Club – Louis Crema, Sonya Velo e Eugenio Brazzale – così come il Direttore Generale del sodalizio, Joe Morello e tutti i Responsabili delle Associazioni che fanno parte della F.A.V. Victoria: Giorgio Paccagnan – Trevisani Melbourne; Giorgia Rizzato – Comunità Montana; Renzo e Ida Zanella – Veronesi nel Mondo; Sergio Povolo Dionisio Sandonà – Vicentini Melbourne; Luigi e Katia Bacchin – Padovani Melbourne; Sebastiano Revrenna e Romina Ceradini (da remoto) – Vicentini Myrtleford; Armando Pasquali (da remoto) – Trevisani Myrtleford; Giancarlo Brazzale – Giovani Veneti; Ketti Pezzin (Segretaria F.A.V. Victoria), Luciano Benetti (Tesoriere F.A.V. Victoria) e da Fabio Sandonà (Presidente-Consultore F.A.V. Victoria).
Il Veneto Club Melbourne, vero e proprio catalizzatore di una realtà regionale tra le più numerose del Victoria, si è evoluto negli anni fino a diventare uno dei principali punti di riferimento comunitari italo-australiani del Paese, in considerazione della qualità e della peculiarità della propria struttura associativa, sportiva e ricettiva nel suo insieme.
La Console Generale – riporta oggi la Federazione – ha potuto constatare in prima persona la qualità dei servizi offerti in un complesso che si presenta come una piattaforma unica di aggregazione e di promozione dell’Italianità a Melbourne.
Pappalardo e il Direttivo del Club hanno ragionato sulla possibilità di lavorare insieme, sotto gli auspici del Consolato Generale e in sinergia con le altre numerose realtà rappresentative della collettività italiana a Melbourne, al fine di rafforzare la presenza italiana nello Stato del Victoria.
La Federazione Veneta del Victoria, contenitore istituzionale delle entità storiche locali a trazione provinciale, rimane “espressione della Collettività Veneta di Melbourne – indiscutibilmente ancor oggi alquanto partecipativa nelle proprie manifestazioni/progettualità – e si può fregiare di circoli dinamici e attivi che con determinazione e costanza perdurano nella loro missione identitaria e culturale per preservare e tramandare tradizioni e tipicità”.
I presenti hanno avuto l’opportunità di presentarsi e di dare alla graditissima ospite una breve panoramica delle proprie rispettive realtà: la Console Generale ha recepito i successi, i trascorsi, le istanze e le criticità che il mondo associazionistico veneto le ha esposto con genuino interesse, sottolineando il suo desiderio di voler entrare in contatto quanto più possibile con la collettività italiana locale per cercare anche, laddove e per quanto possibile, di sostenerla ed aiutarla nei suoi intenti e nei suoi propositi. (aise)




Il pizzaiolo italiano a Tonga: ”Prima del Covid un paradiso, ora siamo in lockdown”

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tonga alto fg ipaLa pizzeria che porta il suo nome coperta di cenere. L’impossibilità di comunicare mentre l’isola restava al buio, la gente per la strada, la difficoltà di tornare a casa dalle figlie. Marco Maini, 65 anni, originario di Carpi in provincia di Modena, racconta all’Adnkronos i momenti concitati vissuti lo scorso 15 gennaio, quando il vulcano sottomarino Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apai ha iniziato a eruttare, provocando uno tsunami. E ora, che l’emergenza vulcano sembra passata, è arrivata quella pandemica. ”Eravamo in paradiso prima del Covid”, dice senza mezzi termini l’imprenditore che nel gennaio del 2007 ha deciso di trasferirsi a Nukualofa sull’isola di Tongatapu, capitale del regno polinesiano di Tonga. Isole Covid free fino a quando sono arrivati gli aiuti post eruzione e post tsunami, e con loro anche i primi contagi.

”Ora tutti i ristoranti sono chiusi, hanno anche sospeso le funzioni religiose”, racconta, spiegando che ”attualmente i contagi sono in aumento per via dello stile di vita dei tongani”. Sull’origine del focolaio Maini non ha dubbi: ”Gli aiuti organizzati dagli australiani sono la casa della diffusione del virus. Il pilota della capitaneria è stato il primo a essere contagiato”. Il risultato è che ”siamo in lockdown, tutti a casa a fare bricolage. Solo i negozi cinesi sono aperti due giorni alla settimana per 12 ore. Siamo tutti con la mascherina, ci sono file pazzesche per qualsiasi cosa, abbiamo i nervi a fior di pelle”.

Una situazione che il ristoratore definisce ”paradossale” anche perché ”il 90 per cento della popolazione è vaccinata. Se si presentano i sintomi si devono chiamare un paio di numeri di telefono. Ti dicono di restare a casa e aspettare che arrivi qualcuno. Ma credo che ci siano due respiratori donati dai giapponesi e non sapranno usarli”.

Sposato con una donna tongana, tre figlie e un passato da carpentiere meccanico in Italia, Maini oggi è il titolare di ‘Marco’s pizza’. ”Dopo l’eruzione la mia pizzeria è stata coperta di cenere, ne sono scesi tre centimetri, ma per fortuna non ho subito danni”, racconta. Così come ”tutti gli italiani che vivono qui stanno bene, godono di ottima salute e siamo tutti vaccinati, nessuno è stato contagiato dalla Omicron. Siamo una dozzina sparsi per le diverse isole e solo uno ha avuto qualche danno dallo tsunami”. Le comunicazioni restano difficili, ”funzionano solo i messaggi” e ”il cavo che ci collega alle Fiji è rotto in diversi punti”.

Maini ricorda che ”il vulcano Tonga Unga Tonga Hapai è sempre stato attivo e si hanno rapporti sulla sua attività almeno sin dal 1700. Quattro volte ha costruito isole con ceneri e rocce che sono sempre state demolite dall’Oceano. Recentemente il vulcano generava colonne di vapore alte fino a 15 chilometri perfettamente visibili da Tongatapu, che dista circa 60 chilometri. Il 15 gennaio sono cominciate le esplosioni, fino al botto finale delle 17 e 30 che ha fatto tremare vetri e case”. Quindi, Maini descrive ”una nuvola ci cenere enorme che si è alzate e in 30 minuti ha coperto Tongatapu. Dicono che abbia raggiunto i 500 chilometri di diametro”.

Proprio ”in quel momento ero in pizzeria con mia moglie e mia figlia. Abbiamo deciso di tornare a casa a Tokomololo dove c’erano altre due figlie. I cellulari e Internet non funzionavano, eravamo tutti per strada, un maxi ingorgo generale, e la polizia non si vedeva. Siamo rimasti quasi due ore nel buio totale per percorrere un tragitto di 11 chilometri”. La stima dei danni è alta. ”Lo tsunami che ha colpito Tongatapu era alto almeno 15 metri dalla parte rivolta al vulcano e ha cancellato tutti i resort della costa, fortunatamente deserti di turisti, ma ha fatto una vittima, una signora che si e attardata per salvare il cane”, spiega Maini.

Sulla riapertura della sua attività dice che ”sarei pronto in qualsiasi momento, dipende da quello che decidono al governo. A loro piace tanto la pizza, magari ne sentono la mancanza e mi lasciano riaprire. Tutto scafandrato come un palombaro però!”.

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Melbourne: riunita l’Associazione Veronesi nel Mondo

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4veronesimelbourneL’Associazione di Veronesi nel Mondo di Melbourne, tra soci e amici, si è riunita per la prima volta dopo le restrizioni causate dalla pandemia lo scorso 1° febbraio.
L’occasione è diventata una festa, durante la quale non è mancato un delizioso banchetto fatto di 5 portate tutte a base di cibo tipico veronese. Inoltre, durante il pranzo, è stato possibile degustare le fettuccine Rana (ditta Veronese di pasta fresca che esporta in tutto il mondo).
Il Presidente dell’Associazione, Renzo Zanella, ha ringraziato il comitato e tutti i presenti in sala per la partecipazione, oltre a tutti i volontari e a tutti i soci “amanti della nostra bella città Verona”. (aise) 




A Tahiti è stata scoperta una delle più grandi barriere coralline del mondo

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unnamedAGI – Scoperta eccezionale al largo delle coste di Tahiti, dove gli scienziati hanno individuato in acque profonde una delle più grandi barriere coralline al mondo, incontaminata nonostante i cambiamenti climatici.

A dare l’annuncio del ritrovamento “molto insolito e incoraggiante” è l’Unesco, l’Organizzazione Onu per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

La vasta area di coralli è lunga 3 km e larga 65 metri in alcuni punti; è stata individuata in profondità, tra 30 e 65 metri, quindi molto fredde. Per giunta i coralli giganti a forma di rosa hanno un diametro fino a due metri ciascuno.

Dalle prime analisi degli scienziati emerge che nel mondo possano esserci altre barriere coralline in acque profonde tutt’ora integre in quanto protette da temperature più basse, mitigando così gli effetti del riscaldamento globale anche sugli oceani.

“La scoperta di questa barriera corallina in condizioni così incontaminate è una buona notizia e può ispirare la conservazione futura. Pensiamo che le barriere coralline più profonde possano essere meglio protette dal riscaldamento globale” ha riferito Laetitia Hedouin, biologa marina al Consiglio nazionale della ricerca francese (Cnrs). Finora la maggior parte di queste bellissime formazioni di coralli sono sempre state scoperte a profondità inferiori a 25 metri.

“Ad oggi, conosciamo la superficie della luna meglio del profondo oceano. Questa straordinaria scoperta a Tahiti dimostra l’incredibile lavoro degli scienziati per ampliare ulteriormente la portata della nostra conoscenza su ciò che si trova sotto” ha dichiarato Audrey Azoulay, direttrice generale dell’Unesco.

La barriera corallina di Tahiti suggerisce quindi l’esistenza di ulteriori aree di corallo “sano” nella “zona crepuscolare” e non mappata dell’oceano. La scoperta è notevole anche per il fatto che nel 2019 i fondali della Polinesia francese hanno subito un evento di sbiancamento significativo: eppure questa nuova barriera non riportava alcun segno di malattia o condizioni di stress. Lo sbiancamento si verifica quando i coralli sani vengono stressati dai picchi registrati dalle temperature oceaniche, inducendoli a espellere le alghe che vivono nei loro tessuti.




SBS Italian/ Serena Dipierro vince la Australian Mathematical Society Medal – di Federico Solchi

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19dipierroPERTH\ aise\ – “Serena Dipierro, professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di matematica e statistica della University of Western Australia, è stata insignita di questo importante riconoscimento riservato ai ricercatori con meno di 40 anni che si sono distinti nel campo della matematica”. Ad annunciarlo è Federico Solchi, che ha incontrato Dipierro e l’ha intervistato per SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
“Dalla Puglia a Perth, passando per il Cile e la Germania. Nonostante abbia meno di 40 anni, Serena Dipierro ha già raggiunto l’obiettivo di diventare professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di matematica e statistica alla University of Western Australia.
Oltre ad aver raggiunto questo importante obiettivo, sul finire del 2021, la Australian Mathematical Society ha assegnato a serena una prestigiosa medaglia, riservata ai ricercatori con meno di 40 anni che si sono particolarmente distinti nel campo della matematica.
Nelle motivazioni per le quali le è stato assegnato questo premio, si legge che Serena è “una ricercatrice di stampo internazionale altamente prolifica, con un ampio network di collaboratori” che le ha permesso di diventare una leader nel suo campo di ricerca.
Quando le viene chiesto quali sono le forze propulsive che le permettono di essere una ricercatrice di successo, Serena non ha dubbi. “Mi piace fare matematica. Per me è piacevole sedermi la sera e fare due conti, non vedo questo come un lavoro, ma come un vero e proprio piacere“.
Serena si occupa di una branca della matematica che si occupa delle equazioni e derivate parziali. “Sono interessata a capire quali effetti può avere un evento che avviene in un luogo ed un tempo lontano su una determinata situazione“, dichiara ai microfoni di SBS Italian. “Questo ramo della ricerca risulta particolarmente interessante in questo momento storico, dove eventi che accadono dall’altra parte del mondo possono influenzare quello che succede qui in Australia“.
Serena non è stata premiata solo per i suoi sforzi di ricerca, ma anche per la sua attività di networking e promozione della matematica. Tra le varie cariche che ricopre, Serena è anche Segretaria del gruppo d’interesse Women in Mathematics.
“Nella mia carriera non ho mai avuto esperienza di discriminazione di genere“, afferma Serena. “Sono entrata a fare parte di questo gruppo soprattutto perché volevo aiutare le persone giovani e dire alle ragazze: fatevi valere!“.
Serena dice di non avere nostalgia dell’Italia e di essere contenta di essere arrivata a Perth. “L’unica cosa che mi manca dell’Italia è la mia famiglia. I miei genitori vivono ancora lì, così come mia sorella che ha da poco avuto una figlia che ancora devo conoscere“, racconta.
“Sono convinta che anche in Italia sarei riuscita a fare carriera, probabilmente non con la stessa velocità con la quale sono riuscita a farla qui“, dichiara inoltre. “Purtroppo credo che vi sia molta frustrazione nell’accademia italiana, qui a Perth invece ho trovato un’immensa fiducia e supporto nei miei confronti che mi ha permesso di lavorare più serenamente e trovare maggiore motivazione in quello che faccio“”. (aise)




Marinella Marmo nuova presidente del Comites di Adelaide

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17adelaideADELAIDE\ aise\ – Si è insediato il nuovo Comites del South Australia eletto il 3 dicembre scorso dai connazionali residenti nella circoscrizione consolare di Adelaide. Nella prima seduta “operativa”, il comitato ha eletto alla presidenza Marinella Marmo.
La affiancheranno il vicepresidente Andrea Planamente, la consigliera esecutiva Elena Zullo e il segretario Antonio Dottore.
Completano il Comites i consiglieri Teresa LaRocca, Ilaria Stefania Pagani, Stefano Pratola, Caterina Strangio, Pina D’Orazio, Luigi Ialenti, Gianraffaele Moffa e Francesca Bucci. (aise) 




Il vulcano sottomarino al largo di Tonga che ha innescato uno tsunami

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153118624 4caf5a76 569e 4a49 aaee bd272e655cf4AGI – L’eruzione di un vulcano sottomarino al largo di Tonga, Stato insulare della Polinesia, ha provocato uno tsunami con onde alte circa 1,2 metri, per il quale è stato emesso un allarme in diversi Paesi del sud del Pacifico. Le onde sono state osservate nella capitale di Tonga e nella capitale delle Samoa.

Alcuni video postati sui social media mostrano l’acqua arrivare con violenza sulla terra ferma trascinando via automobili e schiantandosi contro delle abitazioni. La capitale di Tonga si trova a 65 chilometri a nord del vulcano, che si chiama Hunga Tonga-Hunga. L’eruzione è stata molto potente ed è durata circa 8 minuti.

È stata così violenta che l’hanno sentita fino alle isole Fiji, scrive la Bbc riportando le dichiarazioni delle autorità nella capitale Suva. Il governo delle Fiji ha non soltanto lanciato l’allarme, ma ha anche aperto dei centri di accoglienza per le persone che abitano sulla costa.

Un’allerta tsunami è stata diramata anche per tutta la costa occidentale degli Stati Uniti (dalla California all’Alaska) dallo U.S. National Tsunami Warning Center. I servizi meteorologici hanno avvisato anche di possibili inondazioni alle isole Hawaii, mentre un’allerta tsunami è stata diramata anche per la provincia di British Columbia in Canada.

L’Ufficio nazionale di emergenza del Cile (Onemi) ha diramato l’allerta per il possibile arrivo di un “piccolo tsunami” sull’Isola di Pasqua. “In via precauzionale, si richiede di lasciare la zona balneare per la possibilità di un piccolo tsunami a Pasqua e nelle Isole antartiche”, ha avvertito Onemi sui canali social.




Il picnic di Natale del Veneto Club Melbourne

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MELBOURNE\ aise\ – Il Veneto Club Melbourne ha organizzato domenica scorsa, 12 dicembre, il tradizionale picnic di Natale, una delle attività più seguite del Club che anche quest’anno ha visto una nutrita presenza delle nuove generazioni che, anche grazie alla splendida giornata estiva, hanno festeggiato l’arrivo delle festività con le proprie famiglie.
Il Presidente Louis Crema, dal canto suo, ha sottolineato quanto importante rimanga cercare di coinvolgere le nuove leve, per poter mantenere la rilevanza del sodalizio e aumentarne, così, prospettive e possibilità.
Il pic nic natalizio, ricorda l’associazione, è solo una delle tante attività promosse dal Club che, durante l’anno, organizza sia occasioni d’incontro, ma anche iniziative di volontariato che coinvolgono molti dei soci che dedicano tempo, e a volte risorse, per aiutare chi ne ha bisogno.
Il picnic di Natale quest’anno è stato più che mai una “boccata all’aria aperta”, specialmente a seguito del periodo difficile a causa del covid che ha investito anche le attività dell’associazione. Ad allietare i soci del club il BBQ preparato per l’occasione, il torneo di bocce e l’arrivo di Babbo Natale, per la gioia dei più piccoli.
Tanti gli eventi che il Veneto Club ha in calendario per i prossimi mesi, sempre compatibilmente con l’evolversi della pandemia. Date e aggiornamenti verranno resi noti sia attraverso “Il globo” che sul sito www.venetoclubmelbourne.com.au e sulle pagine social ad esso collegate, oltre che, ovviamente e per quanto possibile, visitando la sede del Club. (aise) 




Il nuovo Comites di Sydney

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sydneySYDNEY\ aise\ – È stata la lista “Insieme Nsw” la più votata alle elezioni del nuovo Comites di Sydney. Con 1.123 voti validi la lista ha eletto 8 consiglieri, contro i 4 di “Noi italiani”, che ha ottenuto 531 voti. In totale, 10 uomini e 2 donne.
Gli eletti con “Insieme Nsw” sono Luigi Di Martino, Marco Zangari, Michele Grigoletti, Alessandro (detto Alex) Frino, Lisa Genovese, Paolo Rajo, Luciano Gerry Gerardi e Allan Francis Micallef.
I quattro consiglieri di “Noi Italiani” sono Gianmarco Testa, Maurizio Aloisi, Domenico Leuzzi e Antonina Giacoma Scorciapino. (aise)




Brisbane: il Console Napolitano all’evento CCI che celebra il ritorno di Ferrari come sponsor

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30icciqnsBRISBANE\ aise\ – La settimana scorsa la Camera di Commercio Italiano del Queensland, in Australia, ha festeggiato il ritorno del marchio Ferrari tra la rosa di sponsor della Camera con un fantastico aperitivo che ha visto partecipare una sessantina di persone, tra cui il Console d’Italia a Brisbane, Salvatore Napolitano, che ha aperto la serata sottolineando l’importanza del brand Made in Italy, il design e l’eleganza.
Tra fiammanti Ferrari, il Presidente della CCI, Filippo D’Arrò, ha donato a Franco Giammattei, Sales Manager di Ferrari, il certificato di sponsorship.
Il Presidente D’Arrò ha poi ringraziato il personale di Ferrari per aver sponsorizzato l’evento e il ristorante E’cco Bistro, socio della Camera, per aver servito un fantastico aperitivo che ha visto gli gnocchi come culmine della serata. (aise)