Aerospazio, Italia e Canada rafforzano l’alleanza: a Montréal la conferenza “Sovereign Skies”

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L’industria aerospaziale italiana guarda con sempre maggiore interesse al Canada. Il prossimo 22 settembre, Montréal ospiterà la Canada–Italy Aerospace Conference, un appuntamento che riunirà istituzioni, imprese e protagonisti dell’innovazione dei due Paesi per rafforzare la collaborazione nei settori della difesa, dello spazio e della manifattura avanzata.

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L’evento, intitolato “Sovereign Skies: Building the New Canada–Italy Industrial Alliance in Defence, Space and Advanced Manufacturing”, è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Canada e nasce con l’obiettivo di creare nuove opportunità di cooperazione industriale in un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche e tecnologiche.

La conferenza offrirà un’occasione di confronto sui temi della sovranità industriale, della sicurezza delle catene di approvvigionamento, dell’innovazione tecnologica e delle partnership transatlantiche. Attraverso tavole rotonde e incontri tra operatori del settore, imprese e rappresentanti istituzionali potranno individuare nuove prospettive di sviluppo e consolidare rapporti commerciali tra Italia e Canada.

Il programma prevede una sessione di registrazione e networking, i saluti istituzionali, due panel dedicati rispettivamente agli aspetti industriali e al quadro normativo, seguiti da un pranzo di lavoro e da incontri B2B destinati a favorire la nascita di nuove collaborazioni imprenditoriali.

Tra i relatori figurano esponenti di primo piano dell’industria aerospaziale nordamericana e internazionale, tra cui rappresentanti di MDA Space, CAE Defence & Security, Leonardo Canada e Boeing Global Services, con la moderazione della presidente di Aéro Montréal, Mélanie Lussier.

L’iniziativa conferma il crescente interesse verso un settore strategico che rappresenta uno dei motori dell’innovazione tecnologica. Per le aziende italiane, il mercato canadese offre opportunità significative nei comparti dell’aeronautica, dello spazio, dei sistemi di difesa e delle tecnologie avanzate, mentre per il Canada la collaborazione con l’industria italiana costituisce un’importante occasione per rafforzare i legami economici con uno dei principali partner europei.




1° Luglio, Happy Canada Day!

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Il 1° Luglio si celebra il Canada Day (Festa del Canada), la festa nazionale che commemora la nascita del Paese.

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In questa data, nel 1867, è entrato in vigore il British North America Act, l’atto costituzionale che ha unito le tre colonie separate di Canada (suddiviso poi in Ontario e Quebec), New Brunswick e Nuova Scozia in un unico dominio federale.

Originariamente chiamata Dominion Day, la festività è stata ufficialmente rinominata Canada Day nel 1982, anno in cui il Paese ha ottenuto la piena sovranità legislativa dal Regno Unito con il rimpatrio della Costituzione. Il Canada è il trionfo dello spazio e del silenzio, un luogo dove la natura selvaggia incontra metropoli all’avanguardia.

È una terra di vastità sconfinate: foreste boreali, montagne innevate e laghi cristallini che regalano un ineguagliabile senso di libertà. Il Canada è un paese straordinario che conquista chiunque per i suoi paesaggi infiniti, la natura incontaminata e le città multiculturali.

Chi vi si è trasferito ha fatto una scelta nata per le più svariate ragioni. Una formazione o un corso di studi, un posto di lavoro, la ricerca di una vita diversa, il desiderio di allontanarsi da una situazione che non piace, la voglia di scoprire o provare qualcosa di nuovo, l’esigenza di imparare una lingua o semplicemente per seguire il partner che si era già trasferito.

In ogni caso, ogni angolo di questo Paese offre un’esperienza unica e mozzafiato: il Canada è un paese immenso che spesso viene associato solo al freddo o alle grandi metropoli, nascondendo invece una varietà di paesaggi e culture che lasciano senza parole.

L’architettura storica di Québec City e Montreal e il fascino cosmopolita di Toronto si fondono con le foreste e le vie d’acqua dei parchi circostanti.

Ad Ovest (Alberta e British Columbia) una natura maestosa e selvaggia, dominata dai parchi nazionali di Banff e Jasper, è la culla delle Montagne Rocciose, dei ghiacciai e dei cieli stellati più puri.

In tutto il Paese, il primo Luglio, le città organizzano parate patriottiche, concerti all’aperto, festival culinari e cerimonie ufficiali di cittadinanza per i nuovi canadesi. I partecipanti si vestono tradizionalmente di bianco e rosso, i colori della bandiera. La serata si conclude quasi ovunque con spettacolari giochi pirotecnici, particolarmente famosi a Ottawa (la capitale), Toronto, Montreal e Vancouver. E, naturalmente, essendo una festa nazionale, la maggior parte degli uffici pubblici, delle banche e dei negozi al dettaglio rimangono chiusi.

 




Il Comites di Montreal riunisce l’assemblea: cittadinanza, elezioni e futuro della comunità italiana

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Il Comites di Montreal tornerà a riunirsi in assemblea martedì 30 giugno, alle ore 18, in videoconferenza sulla piattaforma Zoom. Un appuntamento importante per fare il punto sulle principali questioni che riguardano la numerosa comunità italiana residente nella circoscrizione consolare canadese.

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Presieduta da Anna Colarusso, l’assemblea affronterà diversi temi di grande attualità. Tra questi, un bilancio della recente conferenza dedicata alla nuova legge sulla cittadinanza italiana, argomento che negli ultimi mesi ha suscitato un ampio dibattito tra gli italiani residenti all’estero. Saranno inoltre esaminate la partecipazione a ItalFestMtl 2026, la conclusione dell’attuale mandato del Comites e l’organizzazione delle prossime elezioni.

All’ordine del giorno figurano anche la proposta di nominativi per il conferimento di onorificenze, l’approvazione del verbale della precedente riunione e le comunicazioni su varie questioni di interesse per la collettività italiana.

I Comites (Comitati degli Italiani all’Estero) sono organismi eletti direttamente dai cittadini italiani residenti nelle diverse circoscrizioni consolari. Hanno il compito di rappresentare la comunità italiana nei rapporti con le autorità consolari e di promuovere iniziative culturali, sociali e assistenziali a favore dei connazionali.

L’assemblea di Montreal conferma il ruolo centrale dei Comites nel mantenere vivo il dialogo con le istituzioni italiane e nel dare voce alle esigenze delle comunità italiane residenti all’estero, sempre più coinvolte nei temi della cittadinanza, dei servizi consolari e della partecipazione democratica.




A Montréal l’artigianato italiano dialoga con Alighiero Boetti

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L’eccellenza dell’artigianato artistico italiano incontra uno dei più grandi protagonisti dell’arte contemporanea del Novecento. È il tema della mostra “Dalla A alla B – L’artigianato artistico incontra Alighiero Boetti”, inaugurata presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal e visitabile fino al 30 luglio.

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L’esposizione, promossa dall’Associazione Maestri Artifex, riunisce tredici maestri artigiani italiani chiamati a confrontarsi con l’universo creativo di Alighiero Boetti, artista torinese considerato tra le figure più influenti dell’Arte Povera e dell’arte concettuale internazionale.

L’obiettivo della mostra è esplorare il confine, spesso sottile, tra arte e artigianato. Attraverso opere uniche, realizzate con tecniche tradizionali e materiali di alta qualità, gli artigiani reinterpretano temi cari a Boetti come il linguaggio, il gioco, l’ordine e il disordine, la molteplicità e le connessioni tra culture diverse.

Il progetto mette in evidenza come la maestria artigianale non sia soltanto esecuzione tecnica, ma anche ricerca, creatività e capacità di esprimere idee attraverso la materia. Oggetti e manufatti diventano così strumenti di dialogo con il pensiero dell’artista, creando un ponte tra tradizione e contemporaneità.

Nato a Torino nel 1940 e scomparso a Roma nel 1994, Alighiero Boetti ha lasciato un segno profondo nell’arte contemporanea grazie a opere che indagano il rapporto tra regola e casualità, individuo e collettività, Oriente e Occidente. Molte delle sue creazioni più celebri sono nate dalla collaborazione con artigiani e ricamatrici afghane, un aspetto che rende particolarmente significativo il dialogo proposto dalla mostra di Montréal.

L’iniziativa rappresenta anche un’importante vetrina internazionale per il Made in Italy artistico e manifatturiero, confermando il ruolo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal come punto di riferimento per la promozione della cultura italiana in Canada.




I Trevisani nel Mondo rafforzano il legame con il Canada: missione tra comunità, giovani e identità italiana

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Una missione all’insegna dell’incontro, dell’ascolto e della valorizzazione delle radici italiane. È quella che ha portato nei giorni scorsi una delegazione dell’Associazione Internazionale #Trevisani nel Mondo in Canada, dove vive una delle più importanti comunità di origine veneta del Nord America.

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L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per consolidare i rapporti con i circoli locali e con i tanti discendenti di emigrati trevigiani che, pur vivendo da generazioni lontano dall’Italia, continuano a mantenere vivo il legame con la terra d’origine.

Durante la visita, i rappresentanti dell’associazione hanno incontrato soci, dirigenti e membri delle comunità italiane presenti in diverse città canadesi, confrontandosi sulle attività svolte dai circoli e sulle sfide che attendono il mondo dell’associazionismo italiano all’estero.

Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento delle nuove generazioni. Uno degli obiettivi principali dell’associazione è infatti quello di trasmettere ai giovani il patrimonio culturale, linguistico e identitario ereditato dai propri genitori e nonni, affinché il legame con il Veneto e con l’Italia non si disperda con il passare del tempo.

L’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo rappresenta da oltre mezzo secolo un punto di riferimento per gli emigrati originari della provincia di Treviso. Attraverso una vasta rete di circoli diffusi in numerosi Paesi, l’organizzazione promuove iniziative culturali, sociali e formative finalizzate a mantenere vivi i rapporti tra le comunità all’estero e il territorio d’origine.

La missione canadese ha confermato ancora una volta il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni degli italiani nel mondo. Realtà che non si limitano a custodire la memoria dell’emigrazione, ma contribuiscono a costruire ponti tra culture diverse, favorendo il dialogo tra le nuove generazioni e rafforzando il senso di appartenenza alla grande comunità italiana nel mondo.

In un’epoca caratterizzata da mobilità internazionale e cambiamenti sociali sempre più rapidi, esperienze come quella dei Trevisani nel Mondo dimostrano come le radici possano continuare a rappresentare un elemento di unione e di identità anche a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia.

 




Al via i Mondiali 2026 e l’Italia sta a guardare

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L’attesa è finita. Questa sera prende ufficialmente il via la #Coppa del Mondo FIFA 2026, il più grande Mondiale della storia del calcio. Per la prima volta il torneo vedrà la partecipazione di 48 nazionali e sarà organizzato congiuntamente da Messico, Stati Uniti e Canada. La manifestazione si concluderà il 19 luglio dopo oltre un mese di competizione e ben 104 partite in programma.

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L’onore di aprire il torneo spetta al Messico, che affronterà il Sudafrica nello storico Stadio Azteca di Città del Messico. Si tratta di una sfida che richiama alla memoria il Mondiale del 2010, quando le due nazionali si affrontarono nella gara inaugurale disputata a Johannesburg e conclusa sull’1-1.

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Prima del calcio d’inizio è prevista una spettacolare cerimonia inaugurale con la partecipazione di artisti internazionali provenienti da America Latina, Africa ed Europa, in uno show pensato per celebrare il carattere multiculturale della manifestazione.

L’edizione 2026 segna una svolta storica per il calcio mondiale. Le squadre partecipanti passano infatti da 32 a 48, suddivise in dodici gironi da quattro squadre. Accederanno alla fase a eliminazione diretta le prime due classificate di ogni gruppo e le otto migliori terze, dando vita a un tabellone finale che inizierà dai sedicesimi di finale.

Il Messico entra nel torneo con grandi ambizioni, forte del sostegno del pubblico di casa e di una serie di risultati positivi nelle partite di preparazione. Il Sudafrica, invece, punta a sorprendere e a superare per la prima volta la fase a gironi in una Coppa del Mondo disputata fuori dai propri confini.

Per il Messico si tratta inoltre di un primato storico: nessun altro Paese aveva mai ospitato per tre volte una fase finale dei Mondiali. Dopo le edizioni del 1970 e del 1986, il Paese azteco torna ancora una volta al centro della scena calcistica internazionale.

Da questa sera e fino a metà luglio gli occhi di miliardi di appassionati saranno puntati sul Nord America, dove prenderà forma il sogno mondiale di 48 nazioni alla ricerca del titolo più prestigioso del calcio internazionale.

 




Italia e Canada rafforzano la cooperazione nella difesa: accordi e nuove opportunità al Forum di Ottawa

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ambasciata a ottawa italy canada defence cooperation forum. progressi nella cooperazione italia canada nel settore della difesa immagine4 251x223Si rafforzano i rapporti tra Italia e Canada nel settore della difesa. In occasione della fiera internazionale CANSEC 2026, la più importante manifestazione canadese dedicata a sicurezza e industria militare, una delegazione italiana guidata dall’Ammiraglio Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti, ha partecipato a una serie di incontri istituzionali a Ottawa.

Al centro della missione l’Italy-Canada Defence Cooperation Forum, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa insieme a ICE Toronto e alle autorità canadesi. L’iniziativa ha riunito rappresentanti governativi, vertici militari e aziende dei due Paesi con l’obiettivo di sviluppare nuove collaborazioni industriali e strategiche.

Durante il Forum, il segretario di Stato canadese per gli Approvvigionamenti della Difesa, Stephen Fuhr, ha evidenziato le opportunità derivanti dai programmi di modernizzazione delle forze armate canadesi e dalle partnership già esistenti con l’industria italiana, citando in particolare la scuola internazionale di volo IFTS di Decimomannu.

Tra i risultati concreti annunciati figurano due memorandum d’intesa: uno tra i Ministeri della Difesa dei due Paesi per la cooperazione sui materiali militari e un altro tra la società italiana Wass, del gruppo Fincantieri, e la canadese Magellan Aerospace per progetti legati alla difesa subacquea.

Importante anche l’annuncio di Leonardo, che ha raggiunto un accordo con la scuola canadese ITPS per la fornitura di sei velivoli M-346, con un’opzione per altri sei. Si tratta della prima vendita di questo tipo realizzata da Leonardo in Nord America.

L’ambasciatore italiano in Canada, Alessandro Cattaneo, ha sottolineato la volontà dei governi guidati da Giorgia Meloni e Mark Carney di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale nei settori strategici, in vista anche del Business Forum Italia-Canada previsto a Toronto nei prossimi mesi.




Canada tra economia fragile e tensioni globali: cresce la preoccupazione per il costo della vita

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Secondo l’aggiornamento economico diffuso dal Dipartimento delle Finanze canadese, la crescita del Paese dovrebbe proseguire anche nel 2026, ma in un contesto definito di “elevata incertezza globale”. A pesare sono soprattutto le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, il conflitto in Medio Oriente e il forte aumento del prezzo del petrolio.

Gli economisti prevedono per quest’anno una crescita moderata dell’economia canadese, accompagnata però da inflazione ancora alta sui beni essenziali. Carburanti, alimentari e abitazioni continuano infatti a incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie. In diverse province il prezzo della benzina si avvicina ai due dollari canadesi al litro, mentre affitti e mutui restano tra le principali preoccupazioni dei cittadini.

Il governo federale punta a rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture, nell’energia e nell’edilizia abitativa per sostenere l’occupazione e ridurre la pressione economica sulle famiglie. Ottawa sta inoltre cercando di diversificare i rapporti commerciali internazionali per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in una fase in cui le politiche protezionistiche americane continuano a creare tensioni.

Nel frattempo cresce anche l’attenzione per i cambiamenti climatici. Dopo la devastante stagione degli incendi boschivi del 2025, diverse province canadesi hanno già avviato piani straordinari di prevenzione in vista dell’estate. Gli esperti temono infatti una nuova stagione ad alto rischio, soprattutto nelle regioni occidentali del Paese.

Sul piano politico, il governo Carney deve inoltre affrontare crescenti tensioni interne, in particolare in Alberta, dove alcuni movimenti separatisti stanno rilanciando la richiesta di referendum sull’autonomia della provincia.

In questo quadro complesso, il Canada cerca di mantenere la propria immagine di Paese stabile e aperto, ma la combinazione tra crisi energetica, inflazione e tensioni geopolitiche rappresenta una delle sfide più difficili degli ultimi anni.




Patto di amicizia tra Fano e Greater Sudbury: un ponte tra Italia e Canada nel nome dell’emigrazione

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facebook marchigiani in canada patto di amicizia tra le citta di fano e greater sudbury immagine2 319x223Un nuovo ponte simbolico unisce Italia e Canada nel segno della storia dell’emigrazione italiana. La città di Fano e quella di Greater Sudbury hanno infatti firmato un importante patto di amicizia destinato a rafforzare i rapporti culturali, economici e sociali tra le due comunità.

L’accordo nasce soprattutto dalla forte presenza di cittadini di origine marchigiana nella città canadese dell’Ontario, dove nel corso dei decenni si è sviluppata una comunità italiana molto attiva e radicata. Molti emigranti provenienti dalle Marche, e in particolare dall’area fanese, hanno contribuito alla crescita economica e sociale di Greater Sudbury, soprattutto nei settori minerario, commerciale e imprenditoriale.

La firma del patto rappresenta non solo un gesto istituzionale, ma anche un riconoscimento del ruolo svolto dagli italiani all’estero nel mantenere vive le tradizioni e i legami con la terra d’origine. Le autorità locali hanno sottolineato come l’intesa potrà favorire futuri scambi culturali, turistici e commerciali, oltre a iniziative dedicate ai giovani e alla valorizzazione delle radici italiane in Canada.

Negli ultimi anni molte città italiane stanno cercando di recuperare e rafforzare i rapporti con le comunità emigrate nel mondo, considerate oggi una risorsa importante non soltanto dal punto di vista culturale ma anche economico e diplomatico. In Canada vive una delle più grandi collettività italiane del continente americano, con una presenza storica particolarmente forte in Ontario.

Per tanti discendenti degli emigrati marchigiani, accordi come quello tra Fano e Greater Sudbury rappresentano anche un modo per riscoprire le proprie origini e mantenere vivo un legame affettivo che attraversa generazioni e oceani.




Il lungo inverno canadese: tra gelo estremo e meraviglia senza fine

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Lungo, intenso, a volte implacabile, può durare anche sei mesi, trasformando città e paesaggi in scenari dominati da neve, ghiaccio e temperature che scendono ben sotto lo zero. Eppure, proprio in questa apparente durezza, il Canada rivela uno dei suoi volti più affascinanti.

Da Montreal a Toronto, fino alle regioni più settentrionali, l’inverno condiziona ogni aspetto della vita. Le temperature possono scendere fino a -20, -30 gradi, con punte ancora più basse nelle zone interne.

Eppure, tutto continua a funzionare.

Le città si adattano: metropolitane sotterranee, passaggi coperti, sistemi di riscaldamento efficienti. Le persone imparano a convivere con il freddo, trasformandolo in una routine quotidiana.

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Per il turismo, il lungo inverno canadese è una risorsa straordinaria.

Tra le esperienze più suggestive:

  • Slitte trainate da cani nelle foreste innevate
  • Sci e snowboard nelle Montagne Rocciose
  • Pattinaggio su laghi ghiacciati
  • Escursioni sotto l’aurora boreale nello Yukon

Il Canada in inverno non si visita: si vive.

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Alcuni luoghi diventano ancora più spettacolari con il freddo:

  • Le Cascate del Niagara, parzialmente ghiacciate, sembrano scolpite nel cristallo
  • Il centro storico di Quebec City si trasforma in una cartolina natalizia
  • Il Rideau Canal diventa la pista di pattinaggio naturale più lunga del mondo
  • Il Lake Louise si ghiaccia, circondato da montagne innevate

Il lungo inverno canadese non è una vacanza facile. Richiede adattamento, preparazione, rispetto per la natura.

Ma offre qualcosa che pochi luoghi al mondo possono dare: il silenzio della neve, la vastità dei paesaggi, la sensazione di essere immersi in una natura autentica e potente.

In un’epoca in cui tutto sembra accessibile e immediato, il Canada in inverno resta un’esperienza vera. E forse proprio per questo, indimenticabile.