Il MAIE Canada si mobilita dopo il decreto sulla cittadinanza

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captuIl MAIE Canada si è recentemente riunito per definire le prossime strategie a tutela della diaspora italiana, in risposta all’approvazione del nuovo decreto sulla cittadinanza.
L’incontro, cui hanno preso parte il vicepresidente mondiale del Movimento, Vincenzo Odoguardi e i vari Cooordinatori del MAIE in terra canadese: Giovanni Rocca, Francesco Rigitano, Domenico Criaco, Luigi De Martino e Francesco Sanci, ha rappresentato un momento fondamentale per rafforzare la presenza e la voce degli italiani all’estero, riaffermando l’impegno del MAIE nella difesa dei diritti della comunità italiana nel mondo.
Tra gli obiettivi principali: vigilare sull’applicazione delle nuove norme, sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni concrete a sostegno dell’identità e della partecipazione attiva degli italiani fuori dai confini nazionali.




Ottawa, conferite due onorificenze di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia

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ambasciata ditalia a ottawa conferite le onorificenze di cavaliere dellordine della stella ditalia al prof. gabriele niccoli ed al prof. rolando fausto del maestro immagine18In chiusura delle celebrazioni per la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, l’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo ha consegnato le onorificenze dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Cavaliere ai Professori Rolando Fausto Del Maestro e Gabriel Niccoli. La cerimonia si è svolta presso la Residenza d’Italia a Gatineau a margine del convegno “Italian Talent in Canada: Excellence and Collaboration – A Scientific Discussion of Italian Contribution to Science in Canada”, che ha riunito figure di grande prestigio del mondo accademico e scientifico italo-canadese.

Il Prof. Del Maestro, nato a Borgo Val di Taro ed emigrato in Canada all’età di 3 anni, figura di spicco nella neurochirurgia e nell’innovazione medico-scientifica, è stato insignito per i suoi meriti eccezionali e per il suo ruolo di ambasciatore dell’eccellenza italiana nel campo della medicina. Esperto di livello mondiale nei tumori del cervello, ha contribuito in maniera determinante alla loro comprensione e al trattamento dei pazienti oncologici. Le sue attivita’ di ricerca attuali sono concentrate sull’utilizzazione in chirurgia della simulazione e dell’intelligenza artificiale. ll Prof. Niccoli, emigrato in Canada dalla Calabria a 15 anni, docente emerito al Department of Italian and French Studies della University of Waterloo, è stato insignito per il suo instancabile impegno nella diffusione della cultura italiana in ambito accademico e per il costante legame mantenuto tra il Canada e l’Italia nel campo degli studi umanistici. Durante la sua carriera il Prof. Niccoli ha pubblicato in tre lingue su diversi argomenti, compresa la diaspora italo-canadese, a cui ha dedicato una significativa attenzione critica. Nel corso della cerimonia di consegna delle due onorificenze l’Ambasciatore Cattaneo ha sottolineato che esse, conferite dal Presidente della Repubblica, rappresentano un riconoscimento del valore e dell’impegno dei due insigniti nella promozione della conoscenza scientifica. L’Ambasciatore ha anche ricordato la straordinaria importanza delle relazioni scientifiche e accademiche tra Italia e Canada, che costituiscono uno dei pilastri fondamentali della cooperazione bilaterale, animate da una rete attiva di ricercatori, università e centri di eccellenza sui due lati dell’Oceano. (Inform)




Voto in Canada, vincono i liberali di Carney: “La nostra terra agli Usa? Non accadrà mai!”

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895bcd09 4f6c 416b 897d 4b39409d569dIl Partito Liberale ha vinto le elezioni in Canada e Mark Carney è stato riconfermato primo ministro.

Sconfitto, si può dire, di misura Pierre Poilievre, nonostante il suo Partito Conservatore abbia ottenuto un record di voti rispetto alle votazioni del passato.

In calo il Bloc Québécois, crolla addirittura la sinistra dei New Democrats (NDP – il cui leader ha poi annunciato le sue dimissioni) che cede seggi sia ai Liberali sia ai Conservatori.

Secondo le proiezioni di CTV,  i Liberali non avrebbero ancora ottenuto la maggioranza assoluta, ossia almeno 172 dei 343 seggi della Camera dei Comuni, per poter governare senza il sostegno dei partiti minori. I voti della  provincia più occidentale della Columbia Britannica, l’ultima dove si sono chiuse le urne, saranno determinanti.

2eee3b69 df40 4d88 a85e df5d9590c83cCon il 96% dei voti scrutinati, il Partito liberale avrebbe 166 seggi, i Conservatori 145. Sul voto canadese hanno probabilmente pesato moltissimo le “minacce di annessione” di Trump e la guerra commerciale avviata dal presidente Usa, che hanno suscitato come reazione un’ondata di nazionalismo che ha fatto crescere i voti dei Liberali, aiutandoli enormemente a capovolgere il risultato elettorale.

La durissima risposta del Primo Ministro Carney a Trump, oltre alla sua grande esperienza in campo finanziario (ha diretto sia la Banca Centrale canadese durante la crisi del 2008 che la Banca Centrale britannica subito dopo la Brexit), evidentemente hanno convinto gli elettori che possa essere l’uomo giusto al posto giusto.

 




“Strategie di crescita per l’Italia in Canada”. Tavola rotonda a Québec City con il Ministro degli Esteri Tajani

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strategie di crescita per litalia in canada tavola rotonda a quebec city con il ministro degli esteri antonio tajani immagine8 521x223L’Ambasciata d’Italia a Ottawa, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Montréal, l’ICE di Toronto e la Camera di Commercio italiana a Montréal, ha organizzato il 14 marzo a Québec City la tavola rotonda “Strategie di crescita per l’Italia in Canada”. Vi hanno preso parte molte tra le principali aziende italiane operanti in Canada, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani. Collegati da remoto anche CDP, SACE e SIMEST. L’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, ha sottolineato in apertura che l’attuale difficile congiuntura apre una finestra per rafforzare la già eccellente collaborazione commerciale tra Italia e Canada, rimarcando la disponibilità delle istituzioni italiane a sostenere tale sforzo. Nel proprio saluto alle aziende il Ministro Tajani ha evidenziato l’importanza di incoraggiare l’export italiano – che costituisce il 40% del nostro PIL – verso mercati ad elevato potenziale di crescita, come quello canadese, in linea con quanto indicato nella nuova Strategia per l’Export che verrà presentata il prossimo 21 marzo a Villa Madama. Il Vice Presidente del Consiglio ha sottolineato come la qualità dei prodotti italiani sia lo strumento migliore per consentire alle imprese di vincere le principali sfide commerciali attuali. Sono quindi intervenuti il Presidente di ICE Matteo Zoppas e i rappresentanti di Ferrero, Fincantieri, Leonardo, Mapei, Labomar, Campari, Prysmian e delle altre aziende partecipanti, che hanno illustrato le principali sfide ed opportunità del quadro politico-economico attuale. L’evento si è concluso con due approfondimenti dedicati ai settori della transizione energetica e dell’innovazione, moderati da ICE e dalla Camera di Commercio di Montréal. (Inform)




Canada. Tajani alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7

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imagesIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà in missione a Charlevoix, in Canada, dal 12 al 14 marzo per prendere parte alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7, la prima sotto Presidenza canadese.

“Il G7 è un formato essenziale per discutere tra alleati dei principali dossier internazionali” ha indicato il Ministro Tajani, che ha sottolineato l’importanza di mantenere l’unità tra partner per dare risposte e trovare soluzioni concrete alle diverse situazioni di crisi nel mondo.

I lavori si apriranno nella giornata del 13. I Ministri discuteranno del conflitto in Ucraina, offrendo l’opportunità di un confronto con l’alleato americano anche alla luce dei recenti colloqui con le Autorità di Kiev a Gedda. Sul punto il Ministro sottolineerà la necessità di mantenere l’unità transatlantica per arrivare ad una pace giusta e duratura, che garantisca l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina ed al contempo la sicurezza del continente europeo.

La riunione vedrà poi una discussione su come rafforzare il formato G7, in occasione dei 50 anni dalla sua istituzione. Sul punto, Tajani ricorderà il ruolo svolto l’anno scorso dalla Presidenza italiana per il rilancio del ruolo del Gruppo, anche attraverso l’ampliamento del dialogo con altri attori globali e regionali.

I ministri si soffermeranno poi sulla situazione nell’Indo-Pacifico, la cui stabilità e prosperità sono strettamente connesse a quella europea e globale, oltre che nelle Americhe, nel Medio Oriente e in Africa. Tajani proporrà di agire congiuntamente per sostenere la pace e la ricostruzione in Medio Oriente, ricordando anche le sfide e le opportunità offerte dal continente africano, che richiedono di mantenere aperta la cooperazione con i partner regionali e globali a partire dal G20.

Nel corso della missione, il Ministro Tajani avrà numerosi incontri bilaterali, tra cui quello con il Segretario di Stato, Marco Rubio, con il Ministro degli esteri giapponese Takeshi Iwaya, con la Ministra canadese Mélanie Joly e con i partner europei.

Il titolare della Farnesina concluderà quindi la missione con un incontro a Quebec City con un gruppo di imprenditori italiani presenti nel Paese, dedicato allo sviluppo delle opportunità di crescita tra Italia e Canada.

 




Canada. Anche la British Columbia rimuove tutti gli alcolici americani dai negozi

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fb53dffc 0e9f 48ae 8194 792b9a166533Il governo della Columbia Britannica, la più occidentale delle Province canadesi, così come ha fatto l’Ontario con il Premier Ford, sta ritirando tutti i vini, i liquori e la birre americane dagli scaffali dei negozi di alcolici,  intensificando la risposta alle minacce delle ‘’tariffs’’ di Trump.

Il Premier della Columbia Britannica Mr. David Eby ha affermato, in maniera esplicita e perentoria, che tutti gli alcolici statunitensi saranno rimossi dai negozi di liquori.

Circa una settimana fa l’annuncio della rimozione e, da allora, si è assistito alla minaccia di Trump di ulteriori dazi sull’industria lattiero-casearia, oltre a dichiarazioni fuorvianti e contrastanti sull’industria del legname, con l’obiettivo di incrementare i relativi dazi e, come se non bastasse diversi articoli inquietanti sulla minaccia di ridisegnare i confini, incluse le acque canadesi.

Il Premier Eby ha successivamente replicato che, se il Presidente americano è così fortemente interessato all’acqua canadese, vuol dire che la Columbia Britannica lo aiuterà in tal senso, non ritirando più e quindi lasciandogli la sua birra annacquata. Un’ironica ma ferma risposta alle crescenti minacce provenienti dalla presidenza americana.

Oltretutto questa incresciosa situazione sta alimentando oltremodo il sentimento comune di rifiuto di vedere sugli scaffali dei supermercati qualsiasi prodotto degli Stati Uniti.

Lo scorso giovedì Mr.Eby ha anche affermato che la Columbia Britannica approverà una legge che le consentirà di tassare i camion statunitensi che transitano nella provincia verso l’Alaska.

Questa misura, che non è la sola, sarà inclusa in un pacchetto legislativo che includerà, verosimilmente, anche le opportune modifiche per eliminare le barriere commerciali interprovinciali e per dare al governo la necessaria flessibilità per rispondere prontamente a ogni ordine esecutivo di Trump.




Il nuovo primo ministro del Canada sarà Mark Carney: “Non faremo mai parte degli Usa”

world economic forum 2023

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Mark Carney, United Nations Special Envoy for Climate Action and Finance

Mark Carney è il prossimo primo ministro del Canada. Ha vinto in scioltezza le primarie del partito liberale (con l’85,9% dei voti, battendo Chrystia Freeland, Karina Gould e Frank Baylis) sostituirà a capo del governo il dimissionario Justin Trudeau.

Carney ha 59 anni ed è l’ex governatore della Banca centrale che ha supervisionato la risposta alle crisi finanziarie in Nord America e nel Regno Unito. Salirà al governo mentre il Canada è bloccato in una guerra commerciale con gli Stati Uniti. Ma la linea anti-Trump è cristallina: “L’America non è il Canada. E il Canada non farà mai, mai, parte degli Stati Uniti in alcun modo, forma o aspetto”.

Trudeau aveva un attimo prima pronunciato il suo discorso di commiato, battendo sullo stesso dente dolente: “Questo è un momento che definisce la nazione. La democrazia non è scontata. La libertà non è scontata. Nemmeno il Canada è scontato. In questo momento viviamo una sfida esistenziale”.
Non è chiaro quando Carney assumerà l’incarico. Sarà lui il candidato del Partito Liberale alle prossime elezioni previste in autunno.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Trump sospende i dazi ma l’Ontario non torna indietro

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c30da835 09cc 4298 afa8 6284766c9bc0Ogni giorno è come svegliarsi e trovarsi a vivere l’incubo che si è vissuto in sogno la notte precedente. Per ora ha già fatto marcia indietro. Ancora. Per ora. Mr. Trump ha temporaneamente sospeso fino al 2 aprile tutti i dazi verso Canada e Messico. I motivi? Sono tanti, a ben pensare, e vanno dal calo delle borse americane alle stime del prodotto interno lordo, fino all’aumento dei prezzi dei pick up, secondo alcune statistiche, le macchine preferite dai sostenitori del presidente americano. Non ci vuole molto a dedurne che si sta giocando alla guerra, commerciale sì ma fino a quando, come se non fosse una cosa reale, una cosa vera, come se le sue famose ‘’tariffs’’, i dazi, non producessero, come è ovvio, danni a tutte le parti in causa e che rispondere fermamente, ‘’dollar per dollar’’, come hanno fatto il Premier canadese Trudeau ma anche e, soprattutto, il Premier dell’Ontario Ford, è assolutamente necessario.

I vini e i liquori americani non saranno più disponibili nei negozi dell’LCBO (Liquor Control Board of Ontario), un valore di circa un miliardo di dollari all’anno, e la tassa prevista del 25% sulle esportazioni di energia elettrica che l’Ontario invia a tre stati degli Stati Uniti entrerà comunque in vigore come previsto lunedì.

Tutto finché il presidente Trump non eliminerà definitivamente e completamente i dazi. Mr. Ford ha anche ‘’stracciato’’ un contratto da 100 milioni di dollari con Elon Musk di Starlink e ha fatto in modo di vietare alle aziende americane di poter presentare offerte per quasi 30 miliardi di dollari di contratti. E non senza aver anche chiesto scusa agli americani, da sempre vicini e alleati, biasimando solo ed unicamente una persona, facilmente intuibile anche senza nominarla ancora un’altra volta.




Il Canada nell’Unione Europea? 

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imagesUn’idea che sta guadagnando attenzione: esperti e politici discutono della possibilità che il Canada aderisca formalmente all’UE. In un contesto geopolitico sempre più complesso, l’ipotesi di un Canada in Europa potrebbe rappresentare una grande opportunità per rafforzare i legami economici e politici, soprattutto in risposta alle sfide provenienti dagli Stati Uniti.
Sigmar Gabriel e Guy Verhofstadt hanno espresso il loro sostegno a questa idea, cosi come le testate The Economist e The Toronto Star, sottolineando che la distanza geografica non deve essere un ostacolo.
L’Europa e il Canada condividono valori comuni, e le risorse naturali canadesi potrebbero integrare perfettamente le capacità industriali europee



Toronto. “Ho visto le fiamme, mi sono steso sul pavimento dell’aereo. Che però era… il soffitto”

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gkbenrzxyaa t l 1024x922Sono sopravvissuti. E sopravviveranno, anche se ci sono tre feriti in gravi condizioni. 80 passeggeri e i membri dell’equipaggio del volo Delta Air Lines proveniente da Minneapolis che si è capovolto all’aeroporto di Toronto dopo essere atterrato. Soprattutto: possono raccontarlo.

Pete Koukov per esempio: ha 28 anni, è uno sciatore professionista del Colorado, era diretto a Toronto per girare un film sullo sci. Dice che non c’era nulla di strano, finché le ruote non hanno toccato terra e l’aereo ha slittato sul lato destro. Ha visto le fiamme dal finestrino mentre l’aereo colpiva il suolo: “Mi sono slacciato le cinture piuttosto velocemente e mi sono abbassato sul pavimento, che però era… il soffitto. La gente era in preda al panico”.

L’aereo ha finito la sua corsa con la pancia rivolta verso l’alto. Lui e gli altri passeggeri si sono arrampicati sui sedili e sono usciti da un’uscita di emergenza, sulla pista ricoperta di neve.

Oppure Pete Carlson, paramedico, che andava a Toronto per una conferenza: “Un minuto stai atterrando, aspetti di vedere i tuoi amici e la tua gente. E il minuto dopo sei fisicamente capovolto. Ed è solo cemento e metallo. Tutti sull’aereo hanno cominciato improvvisamente ad aiutarsi a vicenda, a consolarsi a vicenda, è stato potente”. Il carburante, dice, scorreva lungo i finestrini dell’aereo. “Ero lì, sulla pista, vivo, è incredibile”.

Agenzia DIRE – www.dire.it