Toronto: l’Ambasciatore Cattaneo nella sede del Comites
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
Alla sua prima visita ufficiale a Toronto, il nuovo Ambasciatore italiano in Canada, Alessandro Cattaneo, ha incontrato ieri il Comites presieduto da Michela Di Marco.
L’incontro, riporta il Comites sulla sua pagina facebook, ha rappresentato “un momento significativo, poiché è la prima volta che un Ambasciatore visita la sede del Comites della circoscrizione consolare di Toronto”.
Nel corso della visita, “sono stati trattati temi fondamentali, tra cui i servizi consolari e il supporto ai connazionali, il ruolo della comunità italiana e italo-canadese in Canada, che continua a prosperare e integrarsi con successo nella società, la promozione e preservazione della lingua e della cultura italiana. Si è discusso su come tramandare queste ricchezze alle generazioni future, e su come il Comites possa svolgere un ruolo cruciale nel facilitare il dialogo e il lavoro con le istituzioni”.
L’Ambasciatore Cattaneo “ha sottolineato l’importanza di lavorare insieme e di quanto sia fondamentale e necessaria la funzione del Comites nel fungere da punto di riferimento e nel fare da ponte tra la comunità e le istituzioni italiane. Un ringraziamento speciale va al Console Generale d’Italia a Toronto, Luca Zelioli, e alla Console Giulia Romani per aver organizzato e facilitato questo incontro così significativo e fruttuoso”.
La visita dell’Ambasciatore, conclude il Comites, “rappresenta un altro importante capitolo nelle relazioni tra Italia e Canada, e ci stimola a continuare a lavorare insieme per un futuro ancora più forte e unito”. (aise)
La risposta del Canada a Mr. Trump
scritto da Alex Ziccarelli | 8 Febbraio 2025
L’attesa risposta del Primo Ministro Justin Trudeau è arrivata in una lunga conferenza stampa lo scorso sabato sera: per rappresaglia per i dazi del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il Canada ne imporrà, a sua volta, di analoghi, sempre del 25 percento, su 155 miliardi di dollari di beni americani.
Tutti gli alcolici americani saranno rimossi dagli scaffali dell’LCBO a partire dal prossimo martedì, come ha dichiarato il Premier dell’Ontario Doug Ford: “Come unico importatore e grossista di alcolici nell’Ontario, l’LCBO cancellerà tutti i prodotti americani dal suo catalogo, dimodochè sia i ristoranti che i rivenditori della Provincia non potranno più ordinare o rifornirsi con prodotti degli Stati Uniti”.
Così anche diversi supermercati hanno già esposto, su diverse merci, degli appositi cartelli sulla provenienza dei relativi prodotti, indicando, soprattutto, quelli ‘’made in Canada’’.
Ricordiamo che il Presidente Donald Trump aveva firmato avantieri un ordine esecutivo che imporrà tariffe sulle merci in arrivo negli Stati Uniti da Canada, Messico e Cina. L’ordine ha messo in pratica una tariffa del 25% sulle merci messicane e sulla maggior parte delle merci canadesi, imponendo anche una tariffa del 10% sui prodotti energetici canadesi e sulle merci cinesi.
Canada e Messico, attraverso il Primo Ministro canadese Justin Trudeau e la Presidente messicana Claudia Sheinbaum, hanno risposto immediatamente con le loro relative misure di ritorsione, con inizio a partire da domani, martedì, in pratica lo stesso giorno in cui le tariffe statunitensi sulle importazioni canadesi dovrebbero entrare in vigore.
Il Ministero del Commercio cinese ha risposto annunciando che la Cina avrebbe intentato una causa presso la World Trade Organization e avrebbe anche preso le opportune contromisure per salvaguardare con fermezza i propri diritti e interessi.
È quanto mai opportuno, a questo punto, parlando in primis a livello personale, fare delle necessarie valutazioni e riflessioni sulle misure da prendere invece di rimettersi alle oramai costose importazioni dagli Stati Uniti: per esempio, potremmo sostenere i produttori del settore ortofrutticolo, caseario e della filiera della carne canadese acquistando prodotti freschi, formaggi e carni da aziende locali; acquistare prodotti europei di qualità, come, nel nostro caso, quelli italiani certificati che rimarranno esenti da questi aumenti in base all’accordo CETA, che è un accordo commerciale tra UE e Canada con lo scopo di ridurre i costi e rendere più agevole l’esportazione di diversi beni e servizi, a concreto vantaggio di persone e aziende, sia in Europa che in Canada; attivarsi ognuno di noi a casa, facendo, per esempio, la pasta fresca, il pane, la salsa e la pizza, traendo enorme vantaggio sia sul controllo della qualità che su quello dei prezzi, evitando altresì di dipendere, comunque, da prodotti importati, soprattutto americani.
Noi viviamo in un Paese che produce in abbondanza diversi prodotti, anche quelli già menzionati, e, al contempo, potremmo contare, principalmente, sull’interscambio con l’Europa e con i partners centro e sudamericani, mantenendo la nostra identità e la qualità della nostra vita come in passato ma, soprattutto, guardando al nostro futuro.
Canadà. Trudeau si dimette
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
Justin Trudeau getta la spugna. Il primo ministro, durante una conferenza stampa organizzata ieri mattina (nella foto), ha annunciato le sue dimissioni da leader del Partito Liberale e contemporaneamente il suo passo indietro dalla guida dell’esecutivo una volta che i grit saranno stati in grado di dotarsi di una nuova leadership. In sostanza, rimarrà primo ministro pro tempore, in concomitanza con l’attivazione della prorogation che pone fine alla sessione parlamentare fino al prossimo 24 marzo. Per quella data – ma in questo caso mancano conferme – i liberali dovranno eleggere un nuovo leader che automaticamente diventerà primo ministro. A questo punto la palla passa al Partito, che dovrà produrre entro breve tempo una road map per arrivare all’elezione del nuovo leader.
“Ogni mattina – ha dichiarato – mi sono svegliato come primo ministro. Sono stato ispirato dalla resilienza, dalla generosità e dalla determinazione dei canadesi. È la forza trainante di ogni singolo giorno in cui ho avuto il privilegio di servire in questo ufficio”.
“Come tutti sapete – ha poi aggiunto – sono un combattente. Tengo profondamente ai canadesi, mi preoccupo profondamente di questo Paese e sarò sempre motivato da ciò che è nel migliore interesse dei canadesi. E il fatto è che, nonostante i migliori sforzi per risolverlo, il Parlamento è stato paralizzato per mesi dopo quella che è stata la sessione più lunga di un parlamento di minoranza nella storia canadese. Ecco perché questa mattina ho avvisato la governatrice generale sul bisogno di una nuova sessione del Parlamento. Ha accolto questa richiesta e la Camera sarà ora prorogata fino al 24 marzo”.
“Durante le vacanze, ho anche avuto la possibilità di riflettere e ho avuto lunghe conversazioni con la mia famiglia sul nostro futuro. Nel corso della mia carriera, ogni successo che ho ottenuto personalmente è stato grazie al loro sostegno e al loro incoraggiamento. Così, ieri sera, a cena, ho spiegato ai miei figli la decisione che sto condividendo con voi oggi. Ho intenzione di dimettermi da leader del partito, da primo ministro, dopo che il partito avrà selezionato il suo prossimo leader attraverso un robusto processo competitivo a livello nazionale. Ieri sera ho chiesto al presidente del Partito liberale di avviare questo processo. Questo paese merita una vera scelta alle prossime elezioni, e mi è diventato chiaro che se devo combattere battaglie interne, non posso essere l’opzione migliore in quelle elezioni”.
“Il Partito Liberale del Canada – ha continuato Trudeau – è un’istituzione importante nella storia del nostro grande paese e della democrazia. Un nuovo primo ministro e leader del Partito Liberale porterà i suoi valori e ideali nelle prossime elezioni. Sono entusiasta di vedere il processo svolgersi nei prossimi mesi. Siamo stati eletti per la terza volta nel 2021 per rafforzare l’economia post-pandemia e promuovere gli interessi del Canada in un mondo complicato, e questo è esattamente il lavoro che io e noi continueremo a fare per i canadesi”.
È questo, in sintesi, quanto accaduto ieri mattina, esito finale di un lungo tira e molla tra il leader liberale e il gruppo parlamentare grit innescato dalle dimissioni dell’ex ministro delle Finanze Chrystia Freeland.
A cavallo delle feste natalizie, i deputati liberali del Quebec, dell’Ontario e delle Province Atlantiche avevano chiesto a Trudeau di dimettersi, alla luce anche dai sondaggi catastrofici degli ultimi mesi e all’azzeramento sostanziale di qualsiasi chance di vittoria alle prossime elezioni federali.
Resta da capire quale sarà l’atteggiamento delle opposizioni. Nei giorni scorsi sia il leader del Partito Conservatore Pierre Poilievre sia quello dell’Ndp Jagmeet Singh avevano confermato la loro intenzione di far cadere il governo alla prima occasione disponibile, a prescindere dalla decisione di Trudeau di restare o dimettersi. Ieri lo stesso Singh ha confermato questa linea. Con la prorogation annunciata ieri, la mozione di sfiducia non potrà più essere presentata il 30 gennaio come previsto, ma dovrà essere spostata a fine marzo: in definitiva, si andrà alle urne questa primavera.
Nel frattempo il governo guidato da Trudeau resterà in carica, per quella che dovrebbe essere l’ordinaria amministrazione, anche se a dire il vero tanto ordinaria non sarà: il 20 gennaio infatti ci sarà l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, con l’automatica attivazione dei dazi doganali del 25 per cento sui prodotti canadesi.
L’esecutivo quindi dovrà impegnarsi per evitare questa evenienza che potrebbe portare con sé delle conseguenze catastrofiche, ma lo farà in una posizione di grande debolezza, con un primo ministro dimissionario e un governo in fieri in attesa della fiducia della House of Commons.
da Il Corriere Canadese
Heritage Calabria – Vincenzo Marchese è il Calabrese dell’anno 2024 a Toronto (VIDEO)
scritto da Alex Ziccarelli | 8 Febbraio 2025
Il 29 novembre, nelle sale del Bellevue Manor a Vaughan, nei pressi di Toronto, si è svolto l’evento più atteso della comunità calabrese di Toronto e che ogni anno assegna premi alle personalità che si sono contraddistinte durante l’anno. Nella fattispecie la comunità intera di origine calabrese ha votato in maniera massiccia, anzi, per meglio dire, schiacciante, come ‘’CALABRESE DELL’ANNO 2024 A TORONTO’’ il Sig. VINCENZO MARCHESE, originario di Arcavacata (CS), che, abbastanza commosso, oltre che felice del riconoscimento, ci tiene a dire: ‘’Un premio particolare che onora anche i miei genitori, e che quindi per me ha un valore particolarmente emotivo. Loro erano molto legati alla Calabria e anche io lo sono’’.
Una serata magica, ricca di sentimenti e di ricordi, dove circa 500 persone si sono riunite per una delle più belle e riuscite Feste dei Calabresi degli ultimi anni. Tra balli, abbracci, sorrisi e vecchi racconti, tra amici ritrovati per l’occasione ma anche tra giovani che sono emigrati in cerca di fortuna, in questa serata sono stati assegnati dei premi dal voto dell’intera comunità attiva calabrese e, quest’anno, è stata presente, eccezionalmente, anche la Provincia di Cosenza. I blogger di CALABRIA FOOD PORN hanno sorpreso tutti i presenti vincendo il premio ‘’PRESIDENT’S AWARD’’, per il lavoro svolto sui social, per la diffusione e per il portare magnificamente a conoscenza, in tutto il mondo, la Calabria, le sue tradizioni, i luoghi di interesse storico, turistico e il suo cibo tipico.
Sul palco un emozionato Wlady Nigro ha dichiarato che è arrivato il momento di evolversi e cambiare nome da ‘’Food Porn’’ a ‘’Calabria Food Tour’’, dicendo che ‘’era indispensabile per aumentare la forza del brand ma soprattutto per i progetti che ci saranno dal 2025, raccontando sempre di più della Calabria e dei calabresi, in tutto il mondo, e organizzando tour nella nostra regione”.
Anche la Provincia di Cosenza, come già menzionato, era presente idealmente, nel nome della Presidente Rosaria Succurro che ha affidato proprio ai blogger di Calabria Food Tour, il compito di consegnare il Premio ‘’CALABRESE DELL’ANNO NEL MONDO 2024’’, realizzato dalla Gioielleria Scintille di Cosenza, e ‘’nato dall’idea, sviluppata e organizzata anche grazie al supporto dei blogger di Calabria Food Tour, di premiare la personalità calabrese che per il suo straordinario impegno e la sua luminosa carriera ha contribuito a mantenere vive e forti le tradizioni, la cultura e le radici della nostra amata Calabria in terra canadese’’.
Ad essere insignito del titolo è stato lo Chef LUCIANO SCHIPANO, noto per il suo impegno nella promozione della cultura culinaria calabrese in Canada. ‘’Grazie al suo esempio, la comunità calabrese in Canada non solo celebra la propria cultura ma la condivide con il mondo intero, dimostrando che le radici, pur lontane, restano vive e forti’’, ha dichiarato la Presidente Succurro; il messaggio, inciso sulla targa del premio, sottolinea l’importanza del legame tra la Calabria e le comunità calabresi nel mondo.
La cerimonia di premiazione ha coinvolto numerosi calabresi residenti in Canada, che hanno accolto con entusiasmo l’onorificenza assegnata sia a Schipano che a tutti i premiati. Questo momento ha rappresentato un importante punto di incontro tra la Calabria e la sua diaspora, dimostrando come cultura, tradizioni e cucina possano creare legami forti, anche a migliaia di chilometri di distanza.
I ragazzi di Calabria Food Tour hanno giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo progetto, portando freschezza e nuove idee. ‘’Siamo entusiasti di aver contribuito a questo importante riconoscimento, ma i complimenti vanno anche alla Presidente Succurro che ha creduto in noi e nelle nostre idee’’ – hanno affermato Wlady Nigro, Alessandro Imbrogno, Alessio Abate e Francesca Capizzano, il team al completo.
Alessandro Cattaneo è il nostro nuovo Ambasciatore in Canada
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
“Assumo con emozione l’incarico di Ambasciatore d’Italia in Canada. Lavorerò per rafforzare ulteriormente le relazioni tra due Nazioni amiche ed alleate, che condividono gli stessi valori di democrazia e libertà e possono affrontare insieme, nel quadro ONU, NATO e G7, le grandi sfide della nostra generazione”. Con queste parole Alessandro Cattaneo ha assunto il ruolo di Ambasciatore d’Italia in Canada.
Cattaneo si è laureato in giurisprudenza nel 1995 per poi intraprendere la carriera diplomatica a fine 1998. Il primo incarico è quello di Segretario di legazione, nel 1999 alla Direzione Generale Emigrazione e A.S. per poi passare nel 2000 alla Direzione Generale Italiani all’estero e Politiche Migratorie. Dopo due anni si trasferisce a Tel Aviv, come secondo segretario commerciale. Confermato poi nella stessa sede con funzioni di Primo segretario commerciale, passa poi come primo segretario alla Rappresentanza permanente presso il Consiglio Atlantico in Bruxelles, nel 2006. Fuori ruolo, in seguito, presta servizio presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. In seguito, diventa consigliere di ambasciata nel 2013 e poi confermato a Washington con funzioni di Primo consigliere. Torna nel 2017 a ricoprire l’incarico di Primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso il Consiglio Atlantico in Bruxelles per poi diventare Capo Ufficio IV della Direzione Generale Affari Politici e di Sicurezza nel 2022. Ancora fuori ruolo, presta servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si traferisce ora ad Ottawa in qualità di Ambasciatore. (aise)
Odoguardi (Maie): “esplosione di italianità” a Toronto
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
Dopo il lavoro in Centro America e nei Caraibi, e dopo la missione negli Stati Uniti, ecco che il MAIE è arrivato anche in Canada.
A Toronto, lo scorso 17 novembre, c’è stata quella che i rappresentanti del Movimento Associativo Italiani all’Estero “un’esplosione di italianità” che ha “invaso l’iconico Universal Eventspace di Vaughan – Ontario: tantissimi i connazionali presenti all’appuntamento, che ha visto protagonista la cultura italiana in tutte le sue sfaccettature, a cominciare dalla cucina tricolore fino ad arrivare alla moda e alle eccellenze del made in Italy”.
Presente il vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi, che è intervenuto spiegando la sua soddisfazione “per com’è andata a Toronto. Centinaia di persone hanno scelto di essere con noi per parlare di tutto ciò che riguarda l’Italia, certo, ma soprattutto per celebrare la presenza italiana nel mondo e per ricordare a Roma che noi italiani all’estero ci siamo, esistiamo, anche se viviamo oltre confine. Siamo cittadini italiani a tutti gli effetti, con doveri certo, ma anche con diritti. Diritti che, tuttavia, non sempre ci vediamo riconosciuti, come nel caso dei servizi consolari che non funzionano come dovrebbero. Ecco, abbiamo ricordato a tutti i presenti che il MAIE si occupa di tutto questo e lavora sul territorio e nel Parlamento italiano per difendere i diritti degli italiani all’estero, dovunque siano nel mondo, e per sollecitare il governo, quando serve, a fare di più per i connazionali”.
Odoguardi ha poi messo l’accento sull’importanza di continuare a promuovere la cultura italiana e di “trasmettere ai nostri figli e ai nostri nipoti la conoscenza della lingua italiana, delle nostre tradizioni”: “si tratta di un aspetto fondamentale – ha evidenziato il vicepresidente MAIE – se vogliamo che la nostra cultura non si perda nel tempo: è fondamentale trasmetterla alle nuove generazioni”.
Dopo avere elogiato il lavoro che portano avanti le diverse associazioni italiane e gli enti promotori della lingua italiana per difendere e diffondere la cultura tricolore, Odoguardi ha ricordato che quando il MAIE è stato al governo è riuscito a stanziare la somma record di 50 milioni di euro per la cultura italiana nel mondo.
Interrogato poi da alcuni dei connazionali presenti sulla vittoria di Trump, Odoguardi ha commentato: “Tantissimi italiani con cui sono costantemente in contatto mi hanno riferito di avere votato Trump. Evidentemente il tycoon ha saputo conquistare non solo la pancia, ma anche il cervello dell’elettorato. Cittadini sicuramente stanchi di una politica di stampo socialista, stanchi delle guerre, della delinquenza, dell’immigrazione incontrollata. Adesso tocca a Trump dimostrare di essere capace di rendere l’America di nuovo grande”.
Nel corso dell’evento, sono stati consegnati importanti premi a figure straordinarie che si sono distinte per il loro impegno nella promozione dei valori e della cultura italiana in Canada: Giovanna Tozzi, premiata come Donna dell’Anno, per il suo eccezionale contributo nel giornalismo italiano in Canada. Michael Tibollo, Uomo dell’Anno, riconosciuto per il suo ruolo come Ministro Associato della Salute Mentale e delle Dipendenze, incarnando solidarietà e umanità. Prof. Konrad Eisenbichler, onorato per la sua dedizione alla diffusione della cultura italiana attraverso l’ambito accademico. Francesco Sanci, celebrato per il suo instancabile supporto alla comunità italiana locale.
Durante la sua missione in Canada Odoguardi ha avuto anche modo di riunirsi con i vari coordinatori del MAIE presenti nel Paese: “Nelle prossime settimane annunceremo nuovi ingressi nel Movimento, nuove nomine di coordinatori, che andranno a rafforzare il network del MAIE in terra canadese. Saremo presenti, forti e organizzati in tutte le circoscrizioni consolari del Paese. Credo che con il nuovo anno, arriveranno novità importanti”, ha fatto sapere in conclusione il vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero. (aise)
Al Festival “Taste of Little Italy” di Toronto
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
Italea si fa conoscere e apprezzare in Canada: il programma di promozione del Turismo delle Radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU è stato presentato nel corso di una conferenza stampa al Fairmont Royal York di Toronto a cui hanno partecipato i rappresentati del Maeci, il Direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali e il responsabile per il Turismo delle Radici Giovanni Maria De Vita insieme ai rappresentanti delle Regioni Basilicata, Lazio, Molise e dei gruppi Italea di Abruzzo, Calabria, Friuli, Lazio, Molise.
La missione di Italea in Canada è arrivata in occasione del Festival “Taste of Little Italy” organizzato da Chin Radio/TV International che, nel weekend del 15 e 16 giugno a College Street, il quartiere degli italiani a Toronto, ha ospitato grandi eventi con musica, spettacoli e stand gastronomici che hanno celebrato la grande comunità italiana e le eccellenze del made in Italy.
Il progetto mira ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini, fornendo un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia.
Il progetto ha riscosso un grande successo tra la stampa, il mondo delle imprese, dell’Associazionismo e degli italodiscendenti presenti all’appuntamento. Grazie alla sua originalità, alla sua rilevanza culturale e al suo impatto positivo sulla comunità italo-canadese, ha suscitato un forte interesse. I partecipanti si sono dimostrati entusiasti e coinvolti, dimostrando un grande supporto e apprezzamento nei confronti dell’iniziativa.
Molte le autorità presenti al taglio del nastro dell’area di Italea: in particolare sono intervenuti, oltre a Vignali e De Vita, anche Luca Zelioli (Console Generale di Toronto), Chrystia Freeland (Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze del Canada), Anthony Rota (parlamentare canadese ed ex presidente della House of Commons), Francesco Sorbara (parlamentare canadese), Mike Colle (consigliere comunale e vicesindaco di Toronto), Salvatore Basile (manager dell’ENIT), Michela Di Marco (presidente del Comites di Toronto), i rappresentanti delle varie Regioni presenti, fra i quali Paolo Giuntarelli (Direttore della Direzione Regionale Affari della Presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport della Regione Lazio), Antonio Nicoletti (direttore generale Apt Basilicata) e l’assessore regionale Salvatore Micone con delega al Turismo e Cultura della Regione Molise. Presente anche Lenny Lombardi di Chin Radio.
“Siamo lieti di essere a Toronto per presentare il progetto Italea e le attività che abbiamo ideato per promuovere il Turismo delle Radici in Italia”, ha detto nel corso dell’appuntamento con la stampa il Direttore Generale per gli italiani all’estero della Farnesina Luigi Maria Vignali. “E siamo naturalmente grati a questa bella città e a tutto il Canada per aver accolto nel tempo i nostri connazionali emigrati dall’Italia, così come siamo orgogliosi dei risultati che hanno raggiunto e che hanno contribuito alla crescita economica, sociale e culturale di questo straordinario Paese. Con il progetto Italea, vogliamo ora rendere omaggio agli italiani e italodiscendenti di tutto il mondo, riconoscendo il loro contributo allo sviluppo dell’Italia e della stessa identità italiana. Per farlo, vogliamo dare loro la possibilità di vivere un’esperienza emozionale unica, riscoprendo i luoghi dei loro antenati e riabbracciando così idealmente le loro radici”.
“Ci auguriamo che tanti italo-canedesi vengano in Italia per un viaggio alla ricerca delle proprie radici”, ha aggiunto Giovanni Maria De Vita, responsabile per il Turismo delle Radici presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Il Turismo delle Radici è un asset che interessa 80 milioni di persone al quale il ministero degli Esteri sta dedicando grande attenzione. Stiamo preparando i territori all’accoglienza di questi viaggiatori speciali che vengono in Italia per riconnettersi agli usi, ai costumi e alla lingua dei loro avi. La piattaforma Italea.com permetterà al viaggiatore delle radici di organizzare il suo viaggio già prima di arrivare in Italia. Il progetto punta a promuovere il Turismo delle Radici e a rafforzare il legame con le comunità italiane all’estero”. (aise)
Toronto. Le cascate del Niagara si tingono del nostro bel tricolore
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
In occasione della Festa della Repubblica Italiana e inaugurando ufficialmente anche il mese del retaggio culturale italiano in Canada, il 2 giugno alle 22.00 a Niagara Falls si potrà osservare l’illuminazione delle Cascate del Niagara nei colori della bandiera italiana.
Ne dà notizia il Consolato generale a Toronto ricordando poi che il 3 giugno, alle 12.15, nel piazzale dell’Assemblea Legislativa dell’Ontario, a Queen’s Park (Toronto) si svolgerà la cerimonia di Alzabandiera del Tricolore.
Entrambi gli eventi sono aperti a tutta la collettività. (aise)
Canada. Cade un elicottero, morti due altoatesini
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
Due altoatesini, noti nel mondo dell’imprenditoria, sono morti in Canada seguito dello schianto dell’elicottero sul quale viaggiavano. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio a Terrace nel British Columbia a circa 700 chilometri a nord di Vancouver. L’elicottero era adibito a eliski. Le vittime accertate sono Heiner junior Oberrauch di 29 anni, detto Heinzl, figlio di Georg, ed Andreas junior Widmann di 35, imprenditore nel campo del tessile e figlio di Heinrich.
Ferito è Jakob Oberrauch, fratello di Heiner ed amministratore delegato del gruppo Sportler. Ferito e ricoverato in ospedale Emilio Zierock della cantina vinicola Foradori.
Illeso l’altro gruppo della comitiva
Un altro gruppo di sciatori che facevano parte della comitiva partita dall’Alto Adige è rimasto illeso perché viaggiava su un secondo elicottero. La terza vittima è il pilota dell’elicottero, un canadese. Al ‘Mills Memorial Hospital di Terrace’ sono ricoverate altre quattro persone, tra esse anche gli altoatesini Johannes Peer, responsabile finanze di Sportler, e il trentino Emilio Zierock del cantina vinicola Foradori, dato in gravi condizioni.
agi.it
Il Governo del Canada rende omaggio agli abruzzesi
scritto da Fatti Nostri | 8 Febbraio 2025
Il Capo del Governo federale, Justin Trudeau, ha voluto rendere onore alla comunità abruzzese con un suo messaggio per la ricorrenza del 50° Anniversario di fondazione del Centro Abruzzese Canadese Inc. di Ottawa, che sabato scorso ha celebrato la ricorrenza con una significativa cerimonia presso Villa Marconi. Il messaggio è stato recapitato nella giornata di venerdì al Presidente del Centro Abruzzese Canadese Nello Scipioni ed è stato letto in apertura di cerimonia, dopo l’esecuzione parte della Banda dei Vigili del Fuoco di Ottawa degli inni nazionali canadese e italiano.
Il messaggio di saluto è uno straordinario tributo di riconoscenza al Centro Abruzzese Canadese Inc., nel quale tra l’altro il Primo Ministro Trudeau afferma: “Ho il grande piacere di trasmettere i miei più calorosi saluti in occasione del 50° anniversario del Centro Abruzzese Canadese Inc. Nel Paese dove la più grande forza è la diversità, i contributi che la comunità abruzzese ha apportato e continua ad apportare ogni giorno sono tutti assolutamente preziosi. Grazie per l’aiuto a fare del Canada il miglior luogo dove vivere al mondo. In un’epoca dove le voci seminano la divisione, organizzazioni come la vostra, che riuniscono le persone e le incoraggiano a celebrare la loro diversità e ad essere orgogliose della loro eredità culturale, sono più importanti che mai. Perché voi aiutate a far tacere quelle voci. […] Voi avete tutta la mia solidarietà e la mia gratitudine”. Casa Abruzzo è frequentata da centinaia di abruzzesi, soci e loro familiari, ma anche da italiani di altre regioni. Sono circa 40mila gli italiani residenti nell’area metropolitana di Ottawa, di essi diecimila all’incirca gli abruzzesi.
Un’annotazione, infine, sul forte impegno organizzativo per celebrare il Cinquantenario profuso dal Presidente del Centro Abruzzese Canadese Nello Scipioni, e da tutto il Consiglio direttivo, composto da Rocco Petrella (Vicepresidente), Delio D’Angelo (Tesoriere), Lucia Alloggia (Segretaria), Giovanni Montagnani (PR), dai consiglieri Lidia Petrella, Giovanni Maiorino, Salvatore Tatta, Giuseppe Schieda, Carmine Mariani, Corrado Zorzo, e dai revisori Bruno Di Millo e Vincenzo Schieda. A loro va rivolto il compiacimento dell’intera comunità italiana nella capitale canadese. (goffredo palmerini\aise)