Canada, British Columbia: Lina Fronzo, un’imprenditrice con impegno sociale

C’era una volta una nazione, il Canada, che vantava un sistema sanitario universale esemplare in grado di rispondere ai bisogni d’individui con cure complesse e a lungo termine. Al giorno d’oggi, nella vasta provincia canadese della Columbia Britannica, quasi un milione di persone non ha un medico di base e non può trovarne uno. Per i fortunati che hanno un medico di famiglia, un mese di attesa per un consulto è un evento comune. L’accesso all’assistenza domiciliare per anziani o disabili richiede una lunga attesa perché i servizi finanziati dal governo sono sovraccarichi e sono a corto di personale.
A Metro-Vancouver, la città più popolosa e importante, dove vivono circa 75.000 italocanadesi, molte famiglie si preoccupano di trovare assistenza domiciliare privata a prezzi accessibili per i loro parenti anziani, soprattutto per coloro che non parlano inglese.
Alcuni anni fa, Lina Fronzo ha affrontato una grave situazione quando ha cercato assistenza domiciliare per sua madre. Diplomata al prestigioso British Columbia Institute of Technology come Assistente medica, Amministrativa e Contabilità, Fronzo racconta che la sua anziana madre “ha avuto un’esperienza negativa con l’assistenza del sistema medico: facce sempre diverse, barriera linguistica e nessuna coerenza delle cure”.
Motivata dalla sua conoscenza dei bisogni della comunità e utilizzando la propria esperienza del settore, nel 2015 Fronzo ha fondato “Annie’s Place”, la sua società di servizi di assistenza domiciliare. Diretta principalmente alla comunità italo-canadese del comune di Burnaby, si è poi gradualmente ampliata ad altri comuni di Metro Vancouver e fino a Victoria, la capitale della provincia.
Nel 2019, quando Fronzo ha organizzato la cerimonia ufficiale del taglio del nastro nella nuova sede, la sua azienda era già cresciuta fino a includere personale multilingue e assistere la popolazione in generale. “Annie’s Place” è anche allineata con una rete sanitaria collaborativa di terapisti e farmacie. La pandemia di Covid ha creato una domanda ancora maggiore: “Quando l’azienda ha finalmente avuto le persone giuste nel 2020, tutte impegnate per la crescita e il successo, siamo cresciuti del 400 percento” afferma Fronzo.
La famiglia Fronzo è arrivata in Canada negli anni ’60 da Bagnoli, una cittadina abruzzese. Lina è nata a Vancouver nel 1965. Ha maturato esperienze professionali nell’amministrazione e nella contabilità prima di diventare una dinamica imprenditrice. Dirige il suo collettivo di servizi sanitari, domiciliari e comunitari con una prospettiva socialmente responsabile. Fronzo riassume in poche parole la sua filosofia: “Man mano che cresciamo ulteriormente, i nostri obiettivi sono non perdere mai il contatto umano con i clienti e le relazioni. Questo tipo di attività ha bisogno di questa tessera del mosaico. Cerchiamo di mantenere le nostre tariffe convenienti poiché siamo un’impresa sociale e diamo un contributo a organizzazioni non-profit e alle comunità che serviamo”.
Lina è sposata e ha un figlio di 27 anni, ma gestisce le sfide della sua giornata impegnativa senza sacrificare la sua vita familiare. Crede che la famiglia sia il valore principale per gli italo-canadesi e che il ruolo delle donne sia sempre stato cruciale nella comunità.
Le donne italo-canadesi sono sempre state attivamente coinvolte nel sostegno alle loro famiglie. Ai primi del Novecento, le famiglie dei pionieri italiani nella British Columbia e gli immigrati arrivati durante gli anni del dopoguerra prosperarono grazie anche al lavoro delle donne, le quali mandavano avanti, come affittacamere, mini-pensioni casalinghe cucinando e facendo pulizie per i bordanti, o avviarono piccole imprese in vari campi.
Le donne, le madri di famiglia, si sono impegnate nel lavoro di comunità, hanno combattuto per le cause della comunità e hanno guidato molte iniziative importanti. I loro figli e figlie nati in Canada hanno completato un’istruzione universitaria e hanno avuto successo in molti campi professionali e commerciali. Attraverso le generazioni, l’ingegno e la tenacia delle donne italo-canadesi sono ancora la base della famiglia e della comunità.

Una notizia che non avrei mai voluto ricevere. E tuttavia è arrivata attraverso un messaggio, denso di dolore e commozione, dell’amico Nello Scipioni, presidente del Centro Abruzzese Canadese di Ottawa. La comunità italiana in Canada, e ancor più quella abruzzese della capitale, perdono il Prof. Franco Ricci, scomparso ieri all’età di 69 anni. Non che a questo epilogo chi scrive non fosse preparato, perché proprio il prof. Ricci, amico fraterno, a metà settembre mi aveva parlato del male che lo aveva aggredito mentre passava i mesi dell’estate a Sulmona, la città natale dei suoi genitori e dove egli aveva acquistato casa. Mi aveva confidato, egli che avrebbe dovuto rimanere fino a settembre in Abruzzo, il motivo del repentino rientro a Ottawa, a metà luglio, per via dei forti dolori che avvertiva all’addome. Gli accertamenti diagnostici avevano rivelato un cancro invasivo. Egli stesso aveva informato gli amici più stretti.
Grande successo domenica 30 Ottobre per il gala di presentazione di Miss Italia America fascia Canada, tenutosi nelle sale della Riviera Parque a Woodbridge, grazie al Bisignano Group ed IF Magazine, artefici della rinascita a Toronto del concorso di bellezza più amato dagli Italiani.
Accanto alla fascia di Miss Italia fascia America, torna dunque anche quella di Miss Italia America fascia Canada, grazie al Bisignano Group ed IF Magazine. “Mi trovavo in Florida con alcuni amici, tra cui Roberto Onofri e Orlandino Greco, e mi hanno convinto a ricreare la fascia Canada” ci racconta il titolare del Gruppo Francesco Bisignano, seduto a un tavolo del suo ristorante a nord di Toronto. Lui, imprenditore nel ramo della ristorazione e dell’Import-Export, folgorato sulla via della bellezza. ‘’La proposta mi è sembrata una sfida affascinante’’, dice ancora Francesco Bisignano, ‘’l’Italia è sempre stata sinonimo di bellezza ed eleganza. Far rinascere dopo anni questo concorso qui in Canada è divenuto realtà. Una sfida interessante perché chi avrà l’onore di vincere ed ottenere la fascia del Canada, andrà poi a sfidare le più belle ragazze degli Stati Uniti e chissà, magari potremmo avere una canadese vittoriosa che avrebbe la chance di diventare Miss Italia nel Mondo. Tante ragazze sognano di essere la più bella e non dimentichiamo che la vincitrice finale avrà un anno di contratto in TV. È tempo di ricreare eventi importanti nella Comunità ma è anche tempo di formare un gruppo di amici che possono mantenere vivace un ambiente che dopo la pandemia si è un pò depresso’’. E infatti è con l’energia di tutte le personalità più importanti presenti sul territorio canadese che Miss Italia America Canada continuerà a diffondere lo stile inconfondibile di un Paese che ha fatto innamorare tutto il Nordamerica.



Una serata per conoscersi e stare insieme. È quanto propone l’incontro organizzato dal 
Un calabrese che all’estero ha realizzato tutti i suoi sogni, ma che non ha mai dimenticato le sue radici, la sua terra. Tanto da volerci tornare da Senatore. Per chiudere quel cerchio che si è aperto 58 anni fa a Trebisacce, rinomata località marina dell’Alto Jonio, dove Vincenzo Odoguardi è nato e cresciuto fino alla maggiore età.
L’Accademia dei Ragazzi, scuola di italiano per bambini e ragazzi a Toronto, ha una nuova sede a Vaughan, in Canada. Questo comporta la costituzione di nuovi corsi di italiano che faranno parte della scuola privata chiamata King Heights Academy (130 Racco Parkway, Thornhill).
In vista delle imminenti elezioni politiche italiane, Vincenzo Odoguardi, candidato del MAIE al Senato, è impegnato in una campagna elettorale senza sosta per presentarsi alle diverse Comunità italiane in Nord e Centro America. Nei prossimi giorni, Odoguardi sarà anche a Montreal, città del Canada tra le più “italiane” al mondo.
Con l’applauditissima esibizione del trio Lyrico nell’Esplanade Tranquille del Quartiere degli Spettacoli, si è conclusa la 29ma edizione dell’ItalfestMTL che quest’anno ha regalato al pubblico due momenti distinti: quello tradizionale nella Piccola Italia e negli altri arrondissement montrealesi, e la grande novità delle esibizioni in centro città.
“Attendevo di giungere tra voi. è da qui, da questo luogo tristemente evocativo, che vorrei iniziare quanto ho nell’animo: un pellegrinaggio penitenziale. Giungo nelle vostre terre natie per dirvi di persona che sono addolorato, per implorare da Dio perdono, guarigione e riconciliazione, per manifestarvi la mia vicinanza, per pregare con voi e per voi”. Lo ha detto Papa Francesco incontrando oggi i nativi canadesi.