Identità, partecipazione e futuro: cosa ci hanno lasciato le voci del Congresso MAIE in Costa Rica

Il Congresso del MAIE svoltosi in Costa Rica nel mese di novembre ha rappresentato molto più di un appuntamento politico. È stato un momento di ascolto, confronto e consapevolezza collettiva, nel quale italiani e discendenti hanno potuto riflettere sul proprio ruolo, sulla propria identità e sul legame profondo che continua a unirli all’Italia, pur vivendo all’estero.
Nei giorni successivi al Congresso, abbiamo raccolto alcune testimonianze che raccontano con chiarezza il valore di questo incontro e il significato che il MAIE riveste per la comunità italiana in Costa Rica e in America Centrale.
Nel corso del Congresso, un ruolo centrale è stato svolto anche dalla presenza e dall’intervento di Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE, che ha ribadito l’importanza di rafforzare il legame tra l’Italia e i suoi cittadini all’estero. Il suo contributo ha evidenziato la necessità di ascoltare le istanze delle comunità italiane nel mondo, valorizzandone il ruolo culturale, sociale ed economico, e di costruire una rappresentanza sempre più attenta alle reali esigenze degli italiani residenti fuori dai confini nazionali.
Identità e appartenenza: una ricchezza da custodire
Ilenia Bianchi Víquez, giovane italo-costaricana e scrittrice, ha condiviso una riflessione particolarmente intensa sul tema dell’identità. Crescere tra due culture può generare, soprattutto in giovane età, una sensazione di ambivalenza, quasi di “limbo”. La partecipazione all’incontro del MAIE le ha permesso di comprendere che questa doppia appartenenza non è una debolezza, bensì una ricchezza.
Essere discendenti di italiani all’estero significa portare con sé tradizioni, valori e cultura: dalla lingua alla cucina, dalle festività familiari al senso di comunità. Allo stesso tempo, è fondamentale che le problematiche degli italiani all’estero vengano ascoltate e prese in considerazione. Anche il semplice dialogo diretto con i rappresentanti del movimento ha evidenziato quanto sia importante sentirsi riconosciuti e rappresentati. In questo senso, il MAIE emerge come un movimento capace di riflettere i valori e le esigenze comuni della nostra comunità.
Partecipazione e responsabilità civica
Michelangelo Grieco, ingegnere italo-costaricano, ha posto l’accento sull’importanza della partecipazione attiva alla vita politica italiana come atto di responsabilità civica. Nato e cresciuto in Costa Rica da padre italiano, si sente profondamente legato alle proprie radici e alla cultura italiana, che hanno accompagnato la sua formazione personale e familiare.
La sua partecipazione al Congresso del MAIE nasce dalla convinzione che gli italiani all’estero debbano avere uno spazio politico che li rappresenti realmente. A differenza dei partiti tradizionali, il MAIE consente di concentrarsi sulla difesa concreta dei diritti degli italiani nel mondo e di contribuire alla politica italiana partendo dall’esperienza diretta di chi vive fuori dai confini nazionali, ma mantiene un legame autentico con la propria terra d’origine.
Italiani all’estero: valore economico, culturale e strategico
Franco Gianneschi Guillén, professionista con una lunga esperienza in ambito strategico e finanziario in America Latina, ha evidenziato due aspetti fondamentali emersi durante il Congresso del MAIE in Costa Rica: la necessità di rimanere informati e tutelati come cittadini italiani all’estero e l’importanza di rafforzare la comunità attraverso momenti di incontro e networking.
Gianneschi ha sottolineato come gli italiani all’estero svolgano un ruolo centrale anche dal punto di vista economico. Siamo promotori dell’economia italiana nel mondo: consumatori di prodotti Made in Italy, imprenditori, professionisti e ambasciatori naturali della cultura italiana. In un periodo in cui alcune politiche rischiano di considerare gli italiani all’estero come una categoria marginale, il MAIE rappresenta uno strumento essenziale per dare voce a una comunità che ha molto da offrire e da restituire all’Italia.
Un messaggio condiviso: lontani geograficamente, ma parte integrante dell’Italia
Le impressioni raccolte dopo il Congresso del MAIE in Costa Rica convergono in un messaggio chiaro e condiviso: gli italiani e i loro discendenti all’estero non sono distanti dall’Italia, ma ne rappresentano una parte viva, dinamica e fondamentale.
Il MAIE si conferma come un movimento capace di ascoltare, rappresentare e difendere una comunità plurale, intergenerazionale e profondamente legata alle proprie radici. Un ponte concreto tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo, costruito attraverso il dialogo, la partecipazione e il senso di appartenenza.

La situazione geopolitica nel Mar Caraibico si è nuovamente surriscaldata questa settimana, con gli Stati Uniti che si preparano ad intercettare e sequestrare ulteriori petroliere coinvolte nel trasporto di greggio venezuelano, intensificando la pressione sul regime di Nicolás Maduro. La mossa segue il recente sequestro di un primo tanker sancito da Washington, parte di una più ampia strategia di sanzioni energetiche contro Caracas.
È online L’ItaloDominicano, un nuovo giornale digitale interamente dedicato alla Repubblica Dominicana, ai rapporti con l’Italia e alla comunità italiana presente sull’isola.
Una giornata che entrerà nella storia dell’italianità nel mondo. Oltre 300 connazionali si sono riuniti presso il DoubleTree Center per partecipare al Congresso del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), un evento carico di emozione, identità e visione per il futuro.
Ospiti illustri e cuore MAIE
A seguire, il Sen. Merlo ha illustrato la nuova proposta di legge firmata dal MAIE, volta a correggere un impianto normativo giudicato discriminatorio per gli italiani all’estero, definendolo un atto di giustizia e di dignità.
Per la prima volta nella storia, la Costa Rica ospiterà il Congresso del MAIE (Movimento Associativo 



«Il partenariato strategico in ambito economico, politico, accademico e scientifico simboleggia concretamente la vicinanza tra Italia e Messico e, nel quadro di questa collaborazione sempre più stretta, risaltano anche le crescenti relazioni militari, che l’Italia desidera rafforzare».

Nel pomeriggio di ieri, un vasto e improvviso black-out ha investito l’intera Repubblica Dominicana, causando l’interruzione del servizio elettrico su gran parte del territorio nazionale e paralizzando trasporti, attività commerciali e domestiche. 
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