Il MAIE si fa sentire: riunioni nella Repubblica Dominicana. Incontri con la comunità italiana tra riflessioni, proposte e impegno

maie boca chica

maie boca chicaIn un clima di partecipazione sincera e sentita, martedì 8 aprile, alle ore 17:00, il ristorante italiano “Momo” ha ospitato il secondo incontro organizzato dal MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) con la comunità italiana di Boca Chica. Un appuntamento importante, che ha riunito connazionali, esponenti del movimento e personalità locali per confrontarsi su temi concreti e quotidiani, condividere proposte e rafforzare il senso di appartenenza.

Un inizio all’insegna del ricordo

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del tragico episodio avvenuto la mattina stessa nella capitale. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha unito tutti i presenti in un momento di solidarietà verso le famiglie colpite.

Aurora Francesca Reparato, coordinatrice dell’evento, ha ringraziato i partecipanti per la loro presenza e ha introdotto il senso dell’incontro: “Parliamo di ciò che viviamo ogni giorno. Ascoltiamoci e proviamo a costruire soluzioni concrete insieme.”

I contributi della serata

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE, ha ribadito l’importanza di avere un ministero dedicato esclusivamente agli italiani all’estero, sottolineando i limiti dell’attuale struttura accorpata al Ministero degli Esteri. Ha poi toccato diversi punti fondamentali:

Tesserino sanitario e pensionati AIRE: attualmente, i pensionati iscritti all’AIRE non hanno accesso al tesserino sanitario, nonostante paghino le tasse. Questo li priva di servizi essenziali, come ricette e assistenza medica.

Forza politica: con circa 83.000 italiani residenti in Repubblica Dominicana, Odoguardi ha ricordato l’importanza di costruire rappresentanza e peso politico, anche in vista della promessa – mai realizzata – di un Ministero per gli italiani all’estero.

Casi speciali: fondi limitati ma esistenti presso l’Ambasciata per casi di estrema necessità. Il MAIE si rende disponibile a fare da ponte con i cittadini.

Infine, ha criticato duramente il decreto del 27 marzo sulla cittadinanza, considerandolo un ostacolo per i discendenti italiani: “Non possiamo accettare che la cittadinanza diventi una barriera. È un diritto che unisce, non un privilegio da difendere dietro la burocrazia.”

Massimiliano Atrigna, Coordinatore MAIE per i Caraibi, ha ricordato quanto sia importante la partecipazione al voto, in particolare alle elezioni del Comites previste per il 2027. Ha invitato tutti a richiedere la scheda elettorale e a sostenere con forza la candidatura di Vincenzo Odoguardi.

La dottoressa Veras, invitata speciale, ha condiviso informazioni pratiche e fondamentali legate all’assistenza sanitaria locale, offrendo suggerimenti concreti su come affrontare emergenze e situazioni delicate. Il suo intervento ha ricevuto il plauso dei presenti, e ha rafforzato il senso di comunità.

Proposte e prospettive

  • Nel corso dell’incontro sono emerse proposte chiare:
  • Facilitare l’iscrizione AIRE e migliorare la comunicazione sui suoi vantaggi.
  • Lavorare per una legge più giusta per i pensionati italiani all’estero.
  • Rafforzare la rete di informazione e rappresentanza del MAIE.

Chiusura della serata

L’incontro si è concluso con uno scambio di auguri per la Pasqua e un brindisi che ha unito tutti in un clima familiare e costruttivo. Le parole dei partecipanti hanno lasciato un messaggio chiaro: l’impegno del MAIE c’è, è reale, ed è al servizio della comunità.

La serata ha confermato quanto sia forte il desiderio di essere ascoltati, coinvolti e rappresentati. La strada è tracciata, e con il contributo di tutti sarà possibile fare ancora di più.

Bavaro – 10 aprile 2025 (Carlo Raspollini)

Un’altra riunione s’è realizzata il giovedì 10 aprile alle ore 17.30 sulla terrazza del Ristorante Italiano “Simaredo”, in Avenida Alemania, nel Cortecito di Bavaro – Punta Cana. Sono state gettate le basi del primo incontro al quale la comunità non ha risposto adeguatamente. Nonostante i moltissimi avvisi fatti ci siamo ritrovati in pochi a parlare con Max Atrigna (Coordinatore Maie dei Caraibi) e Pasquale Sicignano. Era un passo che andava comunque fatto per dimostrare di esistere e di voler contare in una realtà che è stata segnata da un passato di disillusioni e incomprensioni. Alla fine dell’inmcontro s’è stabilito di realizzare una chat per tenere unito il gruppo di base costituito da una ventina di nominativi per informarli delle attività del Maie e per recepire le loro osservazioni e richieste.

Las Terrenas – 17 aprile 2025 (Alessandro Fasanella)

Lavorare insieme per costruire una comunità italiana all’estero più forte.

Il 17 Aprile a Las Terrenas assieme al vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi e il coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna, abbiamo incontrato la comunità italiana.

Oltre a porgere un augurio di buona Pasqua abbiamo trattato temi strategici: sanità, servizi consolari e imprenditorialità.

II MAIE in Repubblica Dominicana rafforza sempre di più il suo impegno, l’unico movimento che ha come unico interesse gli italiani all’estero.




La Repubblica Dominicana ha arrestato ed espulso 48 donne incinte e 39 partorienti

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haiti 2 48 donne incinte, 39 partorienti e 48 minorenni. La Direzione Generale delle Migrazioni della Repubblica Dominicana le ha arrestate, per cacciarle. E ha avviato le operazioni di rimpatrio per decine di cittadini haitiani ricoverati negli ospedali pubblici del Paese. Le procedure sono state supervisionate personalmente dal direttore dell’agenzia, il viceammiraglio Luis Rafael Lee Ballester, presso il centro di detenzione per migranti irregolari di Haina. “È fondamentale un controllo diretto per garantire il rispetto dei diritti umani nel quadro di una politica migratoria rigorosa ma equa”, ha dichiarato il responsabile.

Secondo quanto comunicato dalla DGM, le donne sono state trasportate a bordo di nuovi autobus appositamente equipaggiati, messi a disposizione per il trasferimento in condizioni definite “confortevoli”.

Il governo dominicano sta disperatamente cercando di contenere l’ingresso di migranti irregolari haitiani, in particolare in seguito al deterioramento della crisi umanitaria che colpisce Haiti. Il Paese caraibico, tra i più poveri al mondo, è in larga parte sotto il controllo di gruppi armati. Per contenere le ricadute della crisi, la Repubblica Dominicana ha rafforzato i controlli alla frontiera, costruendo anche un muro lungo parte del confine, e ha esteso le verifiche alle strutture sanitarie.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Santo Domingo. Anche due italiani tra le vittime del crollo della discoteca

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discoteca santo domingo 750x375Due cittadini italiani sono tra le vittime del tragico crollo della discoteca di Santo Domingo, avvenuto martedì scorso e costato la vita a più di 200 persone.

Una di queste è lo chef 48enne Luca Massimo Iemolo, mentre il nome dell’altro connazionale deceduto non è ancora stato reso noto. 

Luca Massimo Iemolo, 48 anni, originario di Catania, era un noto chef che lavorava presso il Sarah Restaurant.

La discoteca, situata in una zona popolare di Santo Domingo, era nota per la sua vivace vita notturna e attirava molti giovani, sia locali che turisti.

Il governo italiano ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e sta seguendo con attenzione gli sviluppi della situazione. L’ambasciata italiana a Santo Domingo ha attivato un numero di emergenza per assistere i connazionali e raccogliere informazioni sui cittadini italiani presenti sul territorio.

 




Jet Set di Santo Domingo: una tragedia immane. Recuperati finora 218 corpi. Morto anche un italiano

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553b8160 1577 11f0 b07e 539dad2e9502.jpgC’è anche l’italiano Luca Massimo Iemolo tra le vittime del disastro della  discoteca Jet Set.

Il numero dei corpi recuperati dopo il crollo del nightclub Jet Set è salito a 218, secondo l’ultimo rapporto dell’Emergency Operations Center (EOC).
Oltre alla tragedia, avvenuta martedì scorso a mezzanotte nel Distretto Nazionale della capitale dominicana, 189 persone sono state trasportate vive nei centri sanitari.
Il tetto dell’iconico locale, situato in Avenida Independencia, è crollato alle 12:44, mentre era in corso una festa con il cantante di merengue Rubby Pérez. Questi era tra i morti.
Da allora, gli sforzi di salvataggio sono continuati. Anche nelle prime ore di stamattina, sotto una leggera pioggia, i vigili del fuoco hanno continuato a rimuovere i detriti e a estrarre i corpi da quello che è stato soprannominato “ground zero”.

Ieri sera il governo ha annunciato che l’operazione stava entrando nella fase di recupero dei corpi, avendo esaurito tutte le ragionevoli possibilità di trovare sopravvissuti. Oltre 300 vigili del fuoco sono ancora attivi sul posto e, nonostante la fase di ricerca e soccorso sia stata dichiarata chiusa, il lavoro non si è fermato.

Il direttore del Centro operativo di emergenza (COE), Juan Manuel Méndez, ha dichiarato che “non abbandoneremo nessuno” e che finché una famiglia attenderà una risposta, si continuerà a lavorare nella zona.

da Diario Libre

foto BBC News




Santo Domingo. Jet Set: i morti sono già 124

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capturaIl Centro operativo di emergenza (COE) ha riferito alle 6:10 di mercoledì mattina che il bilancio delle vittime del crollo del nightclub Jet Set è salito a 124.

Finora, 155 feriti sono stati trasportati nei centri sanitari di Santo Domingo e di altre province.

Nel suo rapporto, Méndez ha anche confermato il ritrovamento del corpo del cantante di merengue Rubby Pérez, che si esibiva con la sua orchestra nella discoteca al momento del crollo.

Le agenzie di soccorso continuano il loro lavoro per rimuovere i detriti e cercare possibili persone scomparse, ma non ci sono recenti segnalazioni di sopravvissuti. Le autorità e i volontari continuano a invitare i cittadini a collaborare donando il sangue e seguendo le informazioni ufficiali.

Sebbene nessun sopravvissuto sia stato trasferito nei centri medici da più di 15 ore, il generale Manuel Méndez ha dichiarato che “l’ultima cosa ad essere persa è la speranza”.

da Diario Libre




Santo Domingo. Crolla il tetto di una discoteca: molti morti e feriti

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67f4ea5ba83f3Almeno 12 persone sono morte e più di 45 sono rimaste ferite nel crollo parziale del tetto del famoso nightclub Jet Set nella capitale Santo Domingo, avvenuto nelle prime ore di stamattina.

Il generale Juan Manuel Méndez, direttore del Centro operativo di emergenza (COE), ha confermato il bilancio preliminare delle vittime e ha riferito che le squadre di emergenza stanno continuando le operazioni di soccorso.

Tra i feriti e gli intrappolati c’è anche il cantante di merengue Rubby Pérez, che si stava esibendo dal vivo al momento dell’incidente, secondo il suo manager, Fernando Soto.

Testimoni hanno descritto scene di disperazione. Durante le operazioni di soccorso, si sono udite grida di aiuto provenire dalle macerie, consentendo ai soccorritori di identificare nuove aree di ricerca.

Alcune persone rimaste intrappolate sono riuscite a comunicare con le loro famiglie attraverso i loro telefoni cellulari, il che si è rivelato fondamentale per localizzarle.

Le autorità stanno ancora indagando sulla causa del crollo, mentre familiari e amici dei presenti all’evento restano fuori dal luogo in attesa di notizie.

La discoteca Jet Set, nota per i suoi eventi musicali dal vivo, era gremita al momento dell’incidente.

da Diario Libre




Tensioni crescenti tra Repubblica Dominicana e Haiti

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67e9f4bb7381fIeri, 30 marzo 2025, la comunità di Friusa, situata nella zona di Punta Cana, è stata teatro di una marcia organizzata dall’Antigua Orden Dominicana, un movimento nazionalista guidato da Angelo Alexander Vásquez Hernández. La manifestazione, autorizzata dal Ministero dell’Interno e della Polizia, aveva l’obiettivo dichiarato di commemorare la Battaglia del 30 Marzo e promuovere la solidarietà con il popolo dominicano, in un contesto di crescente pressione migratoria dovuta alla presenza significativa di cittadini haitiani nella regione.

Tuttavia, la situazione è degenerata quando i manifestanti hanno oltrepassato i limiti stabiliti per il corteo, provocando l’intervento delle forze dell’ordine. La polizia ha disperso i partecipanti utilizzando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, causando tensioni e scontri nella zona. Questa repressione ha suscitato forti proteste da parte di una parte della cittadinanza, che accusa il governo di essere filo-haitiano e di non tutelare adeguatamente gli interessi nazionali. Il Colegio Dominicano de Abogados ha condannato l’uso della forza contro una manifestazione che, secondo gli organizzatori, aveva intenti pacifici.

La comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana osserva con crescente preoccupazione l’escalation di tensioni e sentimenti di odio tra i due popoli vicini. Molti italiani, perfettamente integrati nel tessuto sociale e imprenditoriale del Paese, temono che tali conflitti possano minare la stabilità e la convivenza pacifica nella nazione caraibica. La speranza condivisa è che si possa avviare un dialogo costruttivo tra le comunità, promuovendo il rispetto reciproco e la coesione sociale in un Paese dove la diversità culturale è da sempre una ricchezza.

foto Listin Diario

 




Il Sottosegretario Silli in visita a Panama

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95b0639c617c9ef7b33db69e11a0be3bIl Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli ha concluso una missione istituzionale a Panama, dove ha inaugurato, insieme al Vice Ministro degli Esteri Carlos Ruiz Hernández, il Meccanismo di Dialogo Politico, a conferma della fase di rilancio dei rapporti bilaterali, sancito dalla visita in Italia, a gennaio scorso, del Presidente panamense Mulino, ricevuto al Quirinale dal Presidente Mattarella.

Nell’incontro con il Vice Ministro Hernández, sono state discusse la cooperazione nei settori economico- commerciale, giustizia e sicurezza (contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione), culturale, accademico, scientifico-tecnologico, e alcuni dei principali dossier regionali (status del Canale di Panama, prospettive del SICA, crisi regionali), confermando il comune impegno a rilanciare i rapporti tra UE- America Latina e Caraibi, anche in vista del IV Vertice UE-CELAC di Bogotá del prossimo autunno. Silli ha inoltre auspicato una partecipazione ad alto livello di Panama alla XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, in programma a Roma il prossimo autunno. Durante la missione, il Sottosegretario ha inoltre visitato il segmento del Canale di Panama ampliato dall’azienda italiana WeBuild (Chiuse di Cocoli).

“A conclusione della mia missione” – ha commentato il Sottosegretario Silli – “posso confermare la comune volontà di Italia e Panama di continuare a collaborare in maniera continuativa e strutturata, al fine di rafforzare ulteriormente le relazioni economico-commerciali e di ampliare la cooperazione nel contrasto alla criminalità organizzata transazionale e alla corruzione, la collaborazione culturale ed accademica, l’innovazione scientifico-tecnologica. I margini di azione ci sono: spetterà ai nostri due Paesi di cogliere le occasioni che via via si presenteranno”.




Repubblica Dominicana: cresce la tensione per la presenza haitiana. Domenica a Punta Cana la marcia per la “solidarietà dominican

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imagen faride raful d12d0c7d focus 0.1 0.37 895 573Nella Repubblica Dominicana vivono decine di migliaia di italiani, molti dei quali perfettamente integrati nel tessuto sociale e imprenditoriale del Paese. Tuttavia, negli ultimi giorni, si respira un clima di crescente tensione che sta scuotendo l’opinione pubblica e preoccupando anche la comunità italiana residente.

La questione riguarda la presenza sempre più massiccia di cittadini haitiani sul territorio dominicano. Un fenomeno non nuovo, ma che oggi – complice la grave crisi politico-economica che attanaglia Haiti – sta assumendo proporzioni inedite. Le autorità dominicane e la società civile stanno reagendo in maniera sempre più decisa, e una manifestazione ufficiale è già stata programmata per domenica 30 marzo 2025.

Il Ministero dell’Interno e della Polizia, guidato dalla ministra Faride Raful, ha autorizzato lo svolgimento di una marcia pacifica nella comunità di Friusa, a Punta Cana. La richiesta è stata avanzata dal leader del movimento Antigua Orden Dominicana, Angelo Alexander Vásquez Hernández.

La manifestazione si svolgerà dalle 14:00 alle 18:00, con partenza dalla Avenida España, nel tratto compreso tra la carretera Higüey-Miches e Plaza Pichardo, nel settore conosciuto come El Hoyo.

L’obiettivo dichiarato è duplice: commemorare la Battaglia del 30 Marzo, importante evento storico nella lotta per l’indipendenza dominicana, e promuovere la solidarietà con il popolo dominicano, in un contesto di crescente pressione migratoria. Tuttavia, il messaggio simbolico non sfugge all’opinione pubblica: la scelta di Friusa – zona ad alta presenza haitiana – è vista da molti come un chiaro segnale politico.

Alcuni temono che dietro il richiamo alla storia si nasconda una volontà più marcata di riaffermare un’identità nazionale minacciata. Altri difendono il diritto di manifestare in modo pacifico, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione su un tema che tocca sicurezza, economia e coesione sociale.

Anche diversi italiani residenti a Punta Cana e dintorni osservano la situazione con attenzione. C’è chi si dice preoccupato per possibili tensioni e chi auspica un dialogo costruttivo tra comunità, in un Paese dove convivenza e rispetto sono da sempre ingredienti fondamentali.




Silli in missione istituzionale a El Salvador

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Il sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, ha concluso oggi una missione istituzionale in El Salvador, dove ha co-presieduto, insieme alla vice ministra degli Esteri, Adriana Mira, la terza Sessione del Meccanismo di Dialogo Politico.
Diversi i temi in agenda: rapporti bilaterali, cooperazione allo sviluppo, questioni regionali, riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, diplomazia giuridica, contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, auspicio di una partecipazione di alto livello di El Salvador alla XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si terrà il prossimo autunno in Italia.
Nel colloquio con il ministro delle Infrastrutture, Romeo Herrera, sono state approfondite le possibili sinergie con aziende italiane su una serie di progetti di rilievo, quali ad esempio la metropolitana di superficie di San Salvador e il Treno del Pacifico, mentre gli incontri con il ministro della Cultura, Raúl Castillo, e con la ministra del Turismo, Morena Valdez, hanno permesso di passare in rassegna le possibilità di cooperazione in tali settori.
Nel corso della missione, Silli ha svolto proficui colloqui anche con la ministra degli Esteri, Alexandra Hill Tinoco, con la ministra dell’edilizia pubblica, Michelle Sol, e presso la Presidenza della Repubblica.
“I rapporti dell’Italia con El Salvador sono solidi e in crescita”, ha commentato il sottosegretario. “Abbiamo interessi convergenti in ambito economico e culturale e guardiamo con attenzione alle opportunità che potrebbero aprirsi per le nostre imprese durante il secondo mandato del presidente Bukele”. (aise)