Sara tocca terra in Belize e castiga con pioggia torrenziali il Centroamerica

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capturaLa tempesta tropicale Sara si è abbattuta questa domenica sulla costa del Belize e le forti piogge continueranno a spostarsi sulla penisola dello Yucatan. Sara è atterrata vicino a Dangriga, in Belize, con venti massimi sostenuti di 40 mph (65 KM/H), ha riferito il National Hurricane Center (NHC).

Prima di approdare in Belize, Sara ha colpito l’Honduras con piogge intense, provocando lo straripamento dei fiumi, provocando gravi inondazioni e lasciando almeno una persona morta e più di 50.000 persone colpite.

Si prevede che si indebolirà man mano che si sposta verso l’interno, e si prevede che Sara diventi una bassa pressione residua prima di farsi strada in una depressione sulla parte meridionale della penisola dello Yucatan.

 

 




Sara si scatena sull’Honduras

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114739 5day cone no line and windLa tempesta tropicale Sara, che si è formata nei Caraibi, ha scaricato piogge torrenziali sull’Honduras. I meteorologi raccomandano alla Florida di tenere d’occhio il percorso del sistema.

Sara ha avuto venti massimi sostenuti vicino a 45 mph (75 km/h) giovedì notte che potrebbero intensificarsi, ha riferito il National Hurricane Center (NHC).

È mantenuto un avviso di tempesta tropicale sulla costa settentrionale dell’Honduras da est di Punta Sal fino al confine con il Nicaragua, comprese le Isole della Baia nel territorio dell’Honduras.

Resta in vigore un’allerta di tempesta tropicale sulla costa nord-orientale del Nicaragua da Puerto Cabezas. al confine tra quel paese e l’Honduras. AccuWeather ha indicato che, se il centro della tempesta rimanesse al largo del Nicaragua e dell’Honduras per un paio di giorni, potrebbe comunque raggiungere l’intensità di uragano.

 




Cuba in allerta: perchè tante repliche dopo i recenti, forti terremoti?

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sismos cubaCuba ha registrato un notevole aumento delle scosse di assestamento dopo i due forti terremoti di domenica 10 novembre, segnalati di magnitudo 6,0 e 6,7, vicino al municipio di Pilón, nella provincia di Granma, nella regione orientale dell’isola.

I dati appaiono riflessi nell’ultimo rapporto del Centro nazionale per la ricerca sismologica (CENAIS), corrispondente a questo mercoledì 13 novembre. Risultano in aumento anche rispetto al giorno precedente, quando la stessa entità aveva registrato ben 1.966 scosse di assestamento successive ai terremoti.

Fino alle prime ore di mercoledì mattina, il CENAIS contava un totale di 2.300 scosse di assestamento nella regione orientale dell’arcipelago cubano. Il rapporto indica che 78 di essi sono stati percepibili, mentre ha riconosciuto circa 11 terremoti di magnitudo superiore a 3,0, una dozzina dei quali sono stati localizzati a meno di 40 km dal municipio Granma di Pilón.

dal Nuevo Herald

 

 




Sara è arrivata in Honduras

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084624 5day cone no line and windSara ha toccato le coste dell’Honduras con forza di tormenta tropicale e venti massimi a 75 km all’ora. Improbabile si trasformi in uragano.

Si sta muovendo lentamente e solo domenica interesserà il Belize dirigendosi a ovest nordovest. Interesserà quindi la zona nord del Guatemala perdendo forza e tornando ad essere una depressione tropicale quando entrerà lunedì in Messico, nello Yucatán.

Sara porterà con sè forti piogge e mareggiate nelle zone costiere.




Honduras e Nicaragua: aspettando Sara

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114903 5day cone no line and windHonduras e Nicaragua sono sotto osservazione di uragano o tempesta tropicale per il potenziale ciclone tropicale 19, che si prevede diventerà oggi tempesta Sara e continuerà ad intensificarsi mentre si avvicina alla costa dell’America centrale.

Il governo dell’Honduras ha emesso un avviso di tempesta tropicale dal confine con l’Honduras a Puerto Cabezas da est di Punta Castilla fino al confine con il Nicaragua.

Il National Hurricane Center (NHC) ha riferito che il sistema ha venti massimi sostenuti di 30 mph (45 km/h) e potrebbe scaricare da 10 a 20 pollici di pioggia con un massimo di 30 nel nord dell’Honduras, precipitazioni che causeranno inondazioni improvvise e frane estese che metteranno a rischio la vita e saranno “potenzialmente catastrofiche”, soprattutto lungo e vicino alla Sierra La Esperanza.

Altrove in Honduras, Belize, El Salvador, Guatemala orientale e Nicaragua occidentale, si prevede che il potenziale ciclone tropicale 19 scaricherà da 5 a 10 pollici di pioggia con un massimo di 15 che causeranno inondazioni e smottamenti.

Alcuni modelli di previsione prevedevano che si sarebbe intensificato in un uragano che avrebbe potuto minacciare la Florida.

 




Spari all’aeroporto mentre giura il nuovo primo ministro: terrore ad Haiti

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immagine 2024 11 12 165618L’aeroporto internazionale di Port-au-Prince ‘Toussaint Louverture’ è stato chiuso temporaneamente dopo che colpi d’arma da fuoco hanno raggiunto ieri un aereo della compagnia statunitense Spirit Airlines.

Il volo 951, partito dalla Florida, con a bordo principalmente cittadini haitiani e qualche straniero, stava per portare a termine le manovre di atterraggio quando colpi hanno raggiunto la cabina. Un’assistente di volo, come conferma il Dipartimento di Stato americano, è rimasto lievemente ferito.

Durante l’attacco il pilota ha chiesto – e ottenuto – il via libera a un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto di Santiago Los Caballeros, nella vicina Repubblica Dominicana. Almeno sette dei proiettili esplosi hanno raggiunto l’aeromobile. Un video diffuso dalla stampa locale ne mostra un paio che sono andati a conficcarsi sulle cappelliere.

Le autorità statunitensi hanno quindi deciso di sospendere, a partire dalla giornata di ieri, tutti i voli verso Haiti e oggi arriva la decisione delle autorità aeroportuali di chiudere temporaneamente lo scalo.

Si tratta solo dell’ultimo capitolo delle violenze che Haiti sperimenta ogni giorno, in particolare nella zona della capitale, a causa delle bande armate e dell’incapacità delle istituzioni di creare un nuovo governo e un nuovo parlamento.

Le elezioni nel Paese non si tengono dal 2016, mentre povertà e disoccupazione sono in aumento. Come evidenziano fonti locali, la sparatoria in aeroporto è avvenuta nel momento in cui il nuovo primo ministro, l’imprenditore Alix Didier Fils-Aimé, stava prestando giuramento, dopo che, domenica scorsa, il Consiglio presidenziale di transizione (Cpdt) – composto da esponenti dei partiti nazionali – aveva licenziato Garry Conille, al culmine di settimane di polemiche e braccio di ferro politico.

Conille ha ricevuto la notizia del licenziamento mentre era all’estero – in Kenya ed Emirati arabi Uniti – per sollecitare aiuti, che in molti hanno promesso, ma che tardano, dopo che solo in un attacco sferrato da un gruppo armato il 4 ottobre hanno perso la vita 70 persone.

Ha quindi denunciato come illegale la mossa del Consiglio, affermando che solo il parlamento ha il potere per sollevare un primo ministro dall’incarico. Dopo che i media hanno confermato l’ufficialità della fine del mandato Conille – che era in carica da meno di sei mesi -, colpi d’arma da fuoco hanno risuonato nei quartieri della capitale caduti sotto il controllo delle bande, mentre il leader della coalizione armata Viv Ansanm (Vivere insieme), Jimmy Chérizier, noto con il soprannome di “barbecue”, ha avvertito: “La battaglia ricomincerà”.

In un video postato sui social ha spiegato: “Il tempo per le bande di Viv Ansanm di stare a guardare la situazione è finito”.

Quindi ha invitato i cittadini all’azione: “Come siete abituati a fare, è ora di prendere nelle vostre mani il destino di questo Paese”. Durante il giuramento Fils-Aimé, imprenditore ed ex senatore vicino a vari partiti, ha promesso che riporterà “speranza e stabilità”.

A causa delle violenze delle bande armate, almeno 5mila persone sono state uccise nel 2024 e 8mila nel 2023, mentre decine di migliaia di persone hanno dovuto lasciare le proprie case, scegliendo anche pericolose rotte migratorie per raggiungere i Paesi vicini, come gli Stati Uniti.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Silli al convegno “Riscoprire l’area dell’America Centrale e del Gran Caribe”

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captura de pantalla 2024 11 12 a las 19.50.57Il Sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, ha partecipato oggi a Roma presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi al convegno “Riscoprire l’area dell’America Centrale e del Gran Caribe: opportunità future”.

“Il governo italiano è fortemente impegnato nel rilancio del dialogo politico con il Centro America, un’area del mondo in cui tanti italiani sono emigrati in passato e con la quale condividiamo valori e principi fondamentali, quali la lotta alla criminalità nonché il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto” ha dichiarato Silli. “L’Italia intende rafforzare la cooperazione economica con questi Paesi nel quadro della diplomazia della crescita, per favorire lo sviluppo reciproco e creare sinergie in settori strategici come ad esempio la tecnologia e la transizione ecologica” ha continuato il Sottosegretario. “Ma possiamo lavorare insieme in modo proficuo anche nel settore della cultura, facendo leva sull’enorme patrimonio culturale italiano” ha concluso Silli.

Alla conferenza sono inoltre intervenuti il Rettore dell’Università Marconi, Marco Abate, il Segretario Generale dell’istituto Italo Latino Americano, Antonella Cavallari, il Direttore Generale del Sistema Paese del Maeci, Mauro Battocchi, il Vice Direttore Centrale per la Mondializzazione e la Questioni Globali del Maeci, Laura Carpini, insieme ad esperti di settore, per approfondire opportunità e prospettive politiche, economiche e culturali del partenariato tra Italia e Centro America, alla presenza anche di esponenti del corpo diplomatico accreditato a Roma.




Mar dei Caraibi: al 90% si formerà una nuova tormenta tropicale

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two atl 2d0Un’ampia area di bassa pressione sul Mar dei Caraibi centrale continua a produrre un’ampia zona di rovesci e temporali.
È probabile che si formi una depressione tropicale nei prossimi giorni mentre il sistema si sposta lentamente verso ovest nei Caraibi occidentali.
Successivamente, è probabile un ulteriore sviluppo durante il fine settimana.

Si prevede che il sistema virerà lentamente verso nord-ovest all’inizio della prossima settimana.

Sono previste forti piogge sulla Giamaica.

* Possibilità di formazione di tormenta tropicale nell’arco di 48 ore…alta…90%.
* Possibilità di formazione in 7 giorni…alta…90%.




Aumenta la possibilità che si formi una depressione tropicale nei Caraibi

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sistema12novLa possibilità che si formi una depressione tropicale o la tempesta Sara nel Mar dei Caraibi occidentali è aumentata all’80% e si consiglia alle persone in quella zona di monitorare i progressi del sistema. Un’onda tropicale sul Mar dei Caraibi centrali sta producendo un’area di rovesci e temporali disorganizzati. Le condizioni ambientali sembrano favorevoli allo sviluppo, ha riferito il National Hurricane Center (NHC). “È probabile che si formi una depressione tropicale entro la fine della settimana mentre il sistema si sposta a ovest del Mar dei Caraibi”, ha previsto.

Si prevede quindi che la perturbazione si snoderà sul Mar dei Caraibi occidentali durante il fine settimana e inizierà a spostarsi lentamente, generalmente verso nord-ovest, all’inizio della prossima settimana,

La probabilità di formazione a 48 ore è del 40% e a sette giorni è dell’80%.

AccuWeather ha indicato che ancora una volta la parte occidentale e centrale del Mar dei Caraibi sarà favorevole alla formazione di depressioni tropicali e tempeste, finché l’umidità aumenterà nella regione, il wind shear rimane basso e continua il raggruppamento di rovesci e temporali vicino a Hispaniola e Porto Rico.

Più a nord dei Caraibi, ci sarà un’area di wind shear che inizialmente tenderà ad impedire il movimento verso nord di eventuali formazioni tropicali in erba nei Caraibi. “Tuttavia, il meccanismo di blocco naturale potrebbe dissolversi durante la terza settimana del mese e consentire a qualsiasi tempesta tropicale di spostarsi verso nord, nel qual caso le persone nel sud della Florida e nelle Keys dovranno rimanere in allerta”, ha avvertito.

Se si formerà un sistema, le persone dall’America centrale al Messico sud-orientale, Cuba, Giamaica, Hispaniola, Porto Rico e la Florida meridionale dovrebbero prestare attenzione all’attività tropicale che procurerà piogge torrenziali e temporali con relative raffiche che inizieranno alla fine della prossima settimana.

Il meteorologo FOX 13 Dave Osterberg afferma che la perturbazione si sposterà verso ovest attraverso il Mar dei Caraibi, dove l’acqua rimane calda e profonda senza wind shear, il che potrebbe consentirne lo sviluppo.

www.elnuevoherald.com




MAIE Repubblica Dominicana: la riunione dei coordinatori

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obiettivi maie repubblica dominicanaObiettivi chiari durante la riunione dei Coordinatori Maie per la Repubblica Dominicana con il Vice presidente del Movimiento Enzo Odoguardi ed il Coordinatore dei Caraibi Massimiliano Atrigna.

Lo scorso 31 ottobre presso la capitale dominicana Santo Domingo si è tenuta la prima riunione dei Coordinatori MAIE per la Repubblica Dominicana con il Vice presidente del Movimento Vincenzo Odoguardi ed il Coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna.

I presenti erano Massimiliano Scerra, Coordinatore per la Repubblica Dominicana; Tullio Marino, Coordinatore per Santo Domingo le e Presidente della Fondazione Mondo Italia; Aurora Francesca Reparato, coordinatrice per Boca Chica e membra fondatrice della Fondazione; Pasquale Sicignano, Coordinatore MAIE e membro fondatore della Fondazione Mondo Italia; Alessandro Fasanella, Coordinatore per Las Terrenas; Carlo Raspollini, coordinatore per Punta Cana; e Martina Benedetti, coordinatrice del MAIE per le pari opportunità.

Focus della riunione: prefiggersi obiettivi in base alle esigenze degli italiani residenti in Repubblica Dominicana

La riunione è cominciata con le parole del Vice Presidente Vincenzo Odoguardi, che ha ricordato gli obiettivi del Movimento, cosí come ha rivisitato per gli assistenti la storia del MAIE. Ha ricordato il momento della fondazione del Partito che cominciò con Mirko Tremaglia, che dall’inizio sosteneva l’importanza di avere una lista di italiani all’estero, che il MAIE poi ha stilato e tuttavia oggi continua ad attualizzare. Odoguardi ha sottolineato come il MAIE sia un Movimento che si discosta dall’ideologia politica e di partito ma rimane un Movimento che ha come principale obiettivo ha l’associazionismo e la solidarieta’ tra e per gli italiani all’estero.

Odoguardi ha ricordato il numero degli italiani iscritti all’AIRE in Repubblica Dominicana, che è pari a circa 12.000, ed ha risaltato il fatto che siamo solo al corrente del numero degli italiani iscritti regolarmente, ma come siano molti di più gli immigrati italiani in Repubblica Dominicana.

Successivamente il Coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna ha preso la parola portando i saluti dei Coordinatori Leonardo Perozo, Antonino Sanchirico e Lucio Saputelli che per motivi personali e di lavoro si trovavano impossibilitati a partecipare all’incontro; Atrigna ha elogiato la coesione e la visione comune dell’attuale gruppo di Coordinatori MAIE in Republica Dominicana ed ha esortato tutti a continuare nel percorso di collaborazione ed unità avendo come unico proposito il benessere sociale ed identità culturale della collettività italiana residente nel paese. Prima di congedarsi ha stimolato il gruppo a lavorare con la stessa intensitá e con appoggio mutuo in virtú delle prossime sfide come le elezioni del Comités e le elezioni politiche. In seguito ha elogiato Tullio Marino per il lavoro svolto finora dalla Fondazione ed invitato, in qualità di Presidente della Fondazione Mondo Italia a prendere la parola per esporre un breve reso conto di quanto sviluppato fino a questo momento in soli 4 mesi con la Fondazione:

  • La creazione della Fondazione Mondo Italia a luglio
  • L’iniziativa Passaporto Gastronomico d’Italianità ad agosto
  • L’evento con lo psicologo Roberto Rubiera del 12 ottobre passato
  • Il servizio di Attenzione Psicologica agli italiani in RD che già sta funzionando
  • Il servizio di Sportello Assistenza a Las Terrenas che continua a funzionare e attraverso il quale stiamo aiutando molti connazionali su temi legali
  • Il seguimento di tutta la parte burocratica della Fondazione
  • Gli accordi con la UASD, con il CODOPSI, con il Club Arroyo Hondo, tra gli altri
  • La previsione per la festa di Natale

Dopo l’intervento di Tullio Marino, hanno parlato gli altri coordinatori, esprimendo il loro desiderio di compromesso con la Comunità italiana ed i vari progetti che hanno per i prossimi mesi.