L’uragano Beryl raggiunge la forza di categoria 5 e spazza le isole dei Caraibi sudorientali

a3798a17 46bd 4e1e 8167 d256519b07bd cx0 cy10 cw0 w1023 r1 s

a3798a17 46bd 4e1e 8167 d256519b07bd cx0 cy10 cw0 w1023 r1 sL’uragano Beryl ha raggiunto ieri le prime isole orientali dei Caraibi, diventando un ciclone di massima categoria sulla scala Saffir-Simpson. A Granada le autorità registrano almeno una persona morta, mentre continuano a valutare i danni.

Lunedì l’uragano Beryl si è rafforzato fino a diventare un ciclone di categoria 5 dopo aver distrutto porte, finestre e tetti nei Caraibi sudorientali con venti devastanti e mareggiate alimentate da acque insolitamente calde nell’Atlantico.
Beryl si è abbattuta sull’isola Carriacou di Grenada come la prima tempesta di categoria 4 nella storia della stagione degli uragani atlantici. Lunedì, alcune ore dopo, il National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti ha riferito che  aveva raggiunto la categoria 5. È possibile che nei prossimi giorni verranno registrate fluttuazioni dei suoi venti mentre si muove attraverso i Caraibi.
Il primo ministro di Grenada Dickon Mitchell ha riferito di un morto e ha detto di non poter dire se ci siano state altre vittime perché le autorità non sono state in grado di valutare la situazione nelle isole di Carriacou e Petite Martinique, dove ci sono state le prime segnalazioni di danni significativi, ma le comunicazioni sono state in gran parte interrotte.
“Speriamo che non ci siano più morti o feriti”, ha dichiarato. “Ma tenete a mente le sfide che affrontiamo a Carriacou e nella Petite Martinica”. Il funzionario ha aggiunto che il governo invierà personale martedì per valutare la situazione nelle isole.
Le strade dell’isola di Santa Lucia, a sud di Grenada, erano ricoperte di scarpe, alberi, cavi abbattuti e altri detriti.

L’uragano ha continuato ad avanzare attraverso i Caraibi sudorientali nelle prime ore di oggi, con una traiettoria che lo porterebbe a passare vicino al sud della Giamaica per poi dirigerlo verso la penisola dello Yucatan, in Messico, forse giovedì pomeriggio e sotto forma di tempesta, categoria 1.

Beryl si trovava a circa 715 chilometri (445 miglia) a est-sud-est di Isla Beata, nella Repubblica Dominicana, e si muoveva verso ovest-nordovest a 35 km/h mph (22 mph). È stato diramato un avviso di uragano per la Giamaica, oltre a un avviso di tempesta tropicale per tutta la costa meridionale di Hispaniola, l’isola condivisa da Haiti e dalla Repubblica Dominicana.
Sono probabili delle fluttuazioni, ma si prevede che l’intensità di Beryl sarà intorno a quella di un grande uragano mentre si muoverà attraverso i Caraibi centrali e passerà vicino alla Giamaica domani, ha detto l’NHC. Successivamente si prevede un notevole indebolimento.
L’ultimo potente uragano a colpire i Caraibi sudorientali è stato Ivan, 20 anni fa, che ha causato decine di morti a Grenada.

Voz de America




Incontro storico del MAIE a Tegucigalpa: uniti per il ritorno dei servizi consolari in Honduras

maie honduras 1

maie honduras 1Il primo incontro del MAIE nella Repubblica dell’Honduras si è svolto nella città di Tegucigalpa venerdì 28 giugno 2024. L’evento ha avuto luogo presso il ristorante Il Padrino, ex sede diplomatica/consolare italiana, oggi diventato uno dei locali più rinomati dalla comunità italiana in Honduras, dove la preparazione di ogni piatto è stata curata dal proprietario Giuliano Rinaudo.

La serata è iniziata alle 20:00 e ha visto la partecipazione di diverse famiglie italiane e italo-discendenti residenti in Honduras. L’evento ha mostrato un grande impegno della comunità italiana, con molti partecipanti che hanno affrontato lunghi viaggi per essere presenti.

L’incontro è stato accompagnato anche da professionisti legali che hanno fornito la consulenza necessaria per costituire l’Associazione degli Italiani Honduras e con l’offerta di assistenza legale per le pratiche di cittadinanza alla comunità italo-discendente.

Chiusura delle Ambasciate e Impatti Negativi sui Servizi Consolari

Dopo la chiusura dell’ambasciata a Tegucigalpa (Honduras), la situazione consolare è peggiorata. Attualmente, i cittadini italiani in Honduras devono recarsi in Guatemala per il rinnovo del passaporto o per altri servizi consolari. Una situazione simile si è verificata nella Repubblica Dominicana, ma grazie alla dura lotta del MAIE e della comunità locale, si è riusciti finalmente a ripristinare l’ambasciata. Anche se ci sono ancora problemi, esiste almeno una rappresentanza diplomatica consolare in loco.

Interventi e Lamentele Durante l’Incontro

Durante l’incontro, vari italiani hanno espresso le loro lamentele. La principale preoccupazione riguarda la mancanza di servizi consolari e la scarsa conoscenza delle piattaforme “Prenot@mi” e “Servizi Consolari“. Il Coordinatore del MAIE, Giuseppe Vijil Scalisi, ha promesso di impegnarsi a svolgere un lavoro informativo su come iscriversi alle piattaforme e registrare la propria scheda anagrafica.

In Honduras, la presenza italiana è maggiore rispetto a quella ufficialmente registrata. Secondo informazioni, alcuni preferiscono tornare in Italia per rinnovare il passaporto, piuttosto che viaggiare fino in Guatemala. In particolare, un connazionale ha dichiarato: “Lì dove non ci sono i diritti, mancano i doveri.” Quindi a cosa serve iscrivermi se non esiste un’ambasciata/consolato?

Prospettive Future e Speranze del Coordinatore

Il Coordinatore spera che questi problemi consolari vengano risolti al più presto e continuerà a lottare per la comunità italiana. Durante l’incontro, è stata anche annunciata ufficialmente la creazione della Società Italiana, un’associazione senza fini di lucro che unirà la comunità italiana in Honduras. L’obiettivo è non solo riunire i membri della comunità e continuare ciò che hanno iniziato i nostri migranti del primo e secondo dopoguerra, ma anche un riferimento, rappresentare e tutelare i diritti degli italiani in Honduras.




Il pericolosissimo uragano Beryl sta entrando nel mar dei Caraibi

115434 5day cone no line and wind

115434 5day cone no line and windLa stagione degli uragani è cominciata da appena un mese e se, nel passato, fino a settembre, non si vedevano fenomeni di una certa pericolosità, negli ultimi tempi non è più stato così, causa il cambiamento climatico e il surriscaldamento degli oceani.

È il caso, adesso, di Beryl, un uragano che ha già raggiunto forza 4, quindi con potenza distruttiva e che sta flagellando le Antille Minori. Oltre a Beryl da segnalare la depressione tropicale Chris, situata nell’entroterra del Messico orientale.

Il National Hurricane Center di Miami ha emesso più avvisi in merito al percorso di Beryl:

L’uragano continua a muoversi a 280/17 kt, ma ci sono segnali che sta iniziando una svolta verso ovest-nordovest che dovrebbe verificarsi fino a metà settimana.

Beryl ha oggi la possibilità di rafforzarsi nuovamente. È troppo presto per dire cosa potrebbe succedere con se riesce a raggiungere il Golfo del Messico.

1. Si prevede che Beryl rimarrà un uragano estremamente pericoloso quando raggiungerà le Isole Sopravento questa mattina.  I residenti di queste aree dovrebbero ascoltare i funzionari del governo locale e della gestione delle emergenze eventuali ordini di preparazione e/o evacuazione.

2. Venti potenzialmente catastrofici con forza da uragano sono una minaccia per la vita. Beryl porterà con sé anche tempeste minacciose e ondate dannose passando sopra porzioni delle Isole Sopravento con il rischio più elevato del nucleo che sarà sopra Saint Vincent, Grenadine e Grenada a partire da stamattina tardi. È in vigore l’allerta uragano per gran parte delle Isole Sopravvento.

3. Oggi sono previste forti piogge e inondazioni localizzate in tutto il Isole Sopravvento

4. Si prevede che Beryl rimanga un potente uragano mentre si muove nel Mar dei Caraibi questa settimana. Un avviso di tempesta tropicale è in vigore per porzioni della costa meridionale della Repubblica Dominicana e Haiti.  Giamaica, le Isole Cayman e il resto dei Caraibi nordoccidentali devono monitorare i suoi progressi.







Anche alla nostra Ambasciata in Costa Rica ci si siede su una panchina rossa

29panchinasanjose

29panchinasanjoseÈ stata ufficialmente inaugurata nel giardino dell’Ambasciata d’Italia a San Josè una panchina rossa, simbolo dell’impegno nel contrasto alla violenza e alla discriminazione nei confronti delle donne.
L’iniziativa nasce dall’invito alla rete diplomatico-consolare italiana del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di aderire alla campagna “panchine rosse” per il contrasto alla violenza di genere e in particolare al femminicidio.
La panchina è stata sistemata nella sede diplomatica di Costa Rica alla presenza del Ministro della Donna, Cindy Quesada, della Coordinatrice residente delle Nazioni Unite, Allegra Baiocchi, di Ambasciatrici di vari paesi e del personale della sede.
“In questa giornata riaffermiamo il nostro impegno ad andare avanti, a continuare a lottare, fino a quando ogni panchina, ogni strada, ogni angolo del nostro mondo sarà sicuro per tutte le donne”, ha detto l’Ambasciatore Colella nel corso della cerimonia di inaugurazione.
Contestualmente è stata adottata anche una Dichiarazione di Spazio Libero dalla Discriminazione e dalla Violenza contro le Donne con la quale l’Ambasciata d’Italia in Costa Rica e i suoi collaboratori, riconoscendo i diritti fondamentali di tutte le persone, dichiarano solennemente il loro impegno a mantenere il luogo di lavoro come uno spazio sicuro e libero dalla discriminazione e dalla violenza contro le donne.
La panchina rossa dell’Ambasciata italiana è stata realizzata da una cooperativa di quattro giovani donne, chiamata “Mujeres forjando el metal” nel quartiere Desamparados, che hanno partecipato alla cerimonia. (aise) 




Santo Domingo. Il Coordinatore per i Caraibi del MAIE, Massimiliano Atrigna, a colloquio con l’Ambasciatore

stefano queirolo palmas 2

stefano queirolo palmas 2 Massimiliano Atrigna, coordinatore per i Caraibi del MAIE, ha incontrato l’Ambasciatore della Repubblica Dominicana, Stefano Queirolo Palmas, in un clima di grande cordialità e collaborazione.

L’Ambasciatore ha accolto calorosamente Atrigna, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto dai coordinatori del MAIE sui vari territori.

Discussione sui Temi Prioritari

Durante l’incontro sono stati affrontati tre temi principali:

  1. Personale Diplomatico: Queirolo Palmas ha sottolineato la carenza di due figure cruciali nel personale dell’Ambasciata, una situazione che è già stata oggetto di un rapporto e di una visita del Direttore Generale Maria Luigi Vignali. Se non risolta a breve, il MAIE richiederà ai propri parlamentari di presentare un’interrogazione per accelerare l’assegnazione delle unità mancanti, specialmente per il ruolo di segretario, difficile da sostituire a causa delle specifiche normative richieste. L’Ambasciatore ha promesso di recarsi personalmente alla Farnesina durante il periodo estivo per discutere la questione, segnalando che il Ministero è vicino a una soluzione.
  2. Riconoscimento del MAIE come Associazione: l’Ambasciatore ha confermato che non vi sono ostacoli al riconoscimento del MAIE come associazione e che si procederà con le formalità necessarie.
  3. Gestione dei Visti da parte di Almaviva: Queirolo Palmas ha riportato di aver inviato una comunicazione ad Almaviva per risolvere alcune lamentele, in particolare riguardo l’uso della carta di credito e per i servizi VIP che vengono quasi imposti come se fossero l’unica opzione, secondo segnalazioni ricevute dal coordinatore Atrigna. Ha inoltre informato che è stato aperto un nuovo ufficio per migliorare la gestione dei visti e che presto sarà possibile la loro consegna direttamente ai propri domicili, non solo a Santo Domingo, ma in tutta la Repubblica Dominicana.

Problematiche dei Passaporti

Nonostante gli sforzi, l’Ambasciata continua a soffrire di carenza di personale per la gestione dei passaporti. L’Ambasciatore ha promesso di inviare un rapporto dettagliato che permetterà al MAIE di fare pressione sulle autorità competenti.

L’incontro si è concluso con uno scambio di contatti diretti per garantire una comunicazione più fluida e risolvere tempestivamente le urgenze.

Il MAIE continuerà a fare pressione attraverso i propri parlamentari e il CGIE per migliorare la situazione del personale dell’Ambasciata.




Il MAIE visita San Vito de Coto Brus: un appello per il sostegno alla comunità italiana in Costa Rica

maie san vito

maie san vito Il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), rappresentato da Michela Perozzi, coordinatrice di San Vito, Paola Ceccon, coordinatrice per il Costa Rica, e Giuseppe Cacace, coordinatore per il Centro America, ha visitato la comunità di San Vito de Coto Brus, un luogo che ospita una numerosa comunità di italiani. Tra questi, alcuni dei pionieri ancora in vita che nel 1952 hanno contribuito alla fondazione di questa colonia.

San Vito: Un Simbolo dell’Italianità in Costa Rica

San Vito rappresenta per l’italianità in Costa Rica il simbolo della resistenza e del sacrificio del dopoguerra. Questa comunità ha lottato duramente e ha inviato rimesse in Italia per sostenere i connazionali durante i momenti di carestia del secondo dopoguerra. Quando si parla di italiani in Costa Rica, i costaricensi fanno riferimento principalmente a due gruppi: i lavoratori della ferrovia provenienti dalla provincia di Mantova arrivati alla fine dell’800 e i membri della colonia italiana di San Vito arrivati nel 1952.

I Pionieri di San Vito: Testimoni Viventi della Storia

Tra i pionieri ancora presenti a San Vito, ci sono Liliana Sorte, Elisabetta Pirola, Antonio Convertino, Liliano Consumi e Fausto Collina, tutti ultraottantenni che arrivarono nel 1952 per fondare la colonia italiana. Durante la riunione, il MAIE ha prestato particolare attenzione a queste figure storiche, evidenziando le difficoltà che incontrano per il rinnovo del passaporto o altri servizi consolari, che richiedono di rivolgersi all’ambasciata, distante sette ore in automobile.

unnamed

Questioni Aperte e Casi Emblematici

Ci sono casi che destano perplessità e che non hanno mai ricevuto risposte concrete. Ad esempio, la signora Cherubina Paladino, nata in Italia e arrivata a San Vito in giovane età, non può ottenere la cittadinanza italiana e chiede almeno una spiegazione scritta. Un altro caso è quello di Anna Perozzi, che risulta irreperibile al comune di Vicovaro e ha perso la cittadinanza in Costa Rica per una legge incomprensibile. Poi ci sono Mariano Consumi e la sorella, che non vengono riconosciuti come italiani, mentre i loro due fratelli nati prima e dopo di loro sì. Infine, c’è il caso di Aldo Mazzero e famiglia, a cui arrivano da sempre le schede elettorali iscritti al comune di Valdobbiadene (TV), riconoscendolo come cittadino italiano, mentre in Costa Rica gli viene negata la cittadinanza.

unnamed

Un Appello alle Autorità Italiane

La comunità di San Vito conta circa 100 italiani e molti altri che, pur parlando italiano fluentemente, non hanno la cittadinanza. Il MAIE si impegna a richiedere un incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Costa Rica per discutere la possibilità di inviare missioni itineranti dell’Ambasciata a San Vito, come è già stato fatto per la zona caraibica di Puerto Viejo.




Il Vespucci approda in Messico

vespucciarrivapuertovallartavert

vespucciarrivapuertovallartavertLa nave scuola della Marina Militare italiana Amerigo Vespucci è arrivata a Puerto Vallarta nell’ambito del 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Messico.

Il veliero è giunto in banchina in una mattinata piovosa, ha ormeggiato ed ha effettuato altre manovre per più di un’ora prima di poter ricevere la delegazione diplomatica italiana e le autorità messicane che l’hanno accolto.

Il comandante Giuseppe Lai ha salutato a bordo l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, l’addetto militare, Andrea Intermite, il sindaco ad interim di Puerto Vallarta, Francisco José Martínez Gil, e il direttore comunale del Turismo e dello Sviluppo economico, Christian Cázares, nonché rappresentanti del governo dello Stato di Jalisco, della Marina messicana, della Capitaneria di porto e dell’amministrazione del Sistema portuale nazionale.

Successivamente, nel palazzo municipale, l’ambasciatore Modiano ha suggerito al sindaco di iniziare a lavorare su una proposta di gemellaggio tra Puerto Vallarta e una città costiera italiana, iniziativa che è stata accolta con entusiasmo da Martínez Gil.

La nave potrà essere visitata —senza bisogno di prenotazione— dalle 14:30 alle 16:30 di mercoledì 19 giugno, dalle 15 alle 17 di venerdì 21 giugno, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15:00 alle 17 di sabato 22 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19 di domenica 23 giugno.

Il Vespucci è partito dal porto di Genova il 1º luglio 2023 per svolgere il giro del mondo circa vent’anni dopo il suo primo tour mondiale, realizzato da maggio 2002 a settembre 2003. La conclusione del viaggio è prevista per l’ll febbraio 2025, quando il veliero tornerà in Italia dopo aver navigato per 20 mesi, approdando in oltre 30 porti in 28 Paesi e toccando cinque continenti del globo.

Foto: X Al_Modiano

puntodincontro.mx




Incontro Comites Costa Rica e Guatemala: al lavoro per la comunità italiana

d224c52a e47f 4cd2 863d 93d913cdd1b8

d224c52a e47f 4cd2 863d 93d913cdd1b8Giuseppe Cacace, Presidente del Com.It.Es di Costa Rica, insieme alla Vicepresidente Paola Ceccon, ha ricevuto nei giorni scorsi la Presidente del Com.It.Es del Guatemala, Flavia Cerroni. L’incontro – svoltosi a San José, Costa Rica – ha rappresentato un’importante occasione di confronto e collaborazione tra i due Comitati.

Durante la riunione sono stati trattati vari temi rilevanti per le comunità italiane all’estero. Uno dei punti principali emersi è la necessità di riformare i Com.It.Es per renderli più efficaci e rispondenti alle esigenze degli italiani residenti fuori dai confini nazionali.

La Presidente Cerroni ha suggerito di concedere maggiore autonomia ai Com.It.Es nelle decisioni riguardanti le attività informative e culturali locali, proposta che ha trovato pieno accordo da parte di Cacace e Ceccon.

I rappresentanti dei due Comitati hanno discusso anche dei recenti tagli ai finanziamenti destinati ai Com.It.Es, che stanno mettendo a dura prova la capacità di portare avanti i vari programmi, tra cui manifestazioni culturali, ricreative e sportive, attività informative, costi di segreteria, iniziative per l’integrazione nella società locale e spese per visitare e integrare le comunità sparse sul territorio.

Spesso, queste attività devono essere realizzate con risorse proprie, anche per evitare una macchina burocratica che può risultare inefficiente e ostacolante.

L’incontro è stato molto interessante e produttivo, con un clima di grande collaborazione e condivisione di idee. Entrambi i Com.It.Es hanno manifestato la volontà di continuare a lavorare insieme per migliorare la qualità della vita delle comunità italiane all’estero, cercando soluzioni innovative e condivise per superare le difficoltà attuali.

L’incontro ha gettato solide basi per future collaborazioni tra i Com.It.Es di Costa Rica e Guatemala, con l’obiettivo comune di promuovere e sostenere le comunità italiane nei rispettivi Paesi.




Massimiliano Atrigna nominato Coordinatore MAIE Caraibi

atrigna caraibi

atrigna caraibiUn passo avanti per il rafforzamento del MAIE nella Regione Caraibica

Il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) è lieto di annunciare la nomina di Massimiliano Atrigna a Coordinatore MAIE per i Caraibi. Questa nomina è un passo significativo nel rafforzamento della presenza e dell’influenza del MAIE nell’area caraibica.

Il Vicepresidente Odoguardi: un pilastro di sostegno

Il Vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, ha sottolineato l’importanza di questa nomina. “Sono lieto di annunciare la nomina di Massimiliano Atrigna come Coordinatore MAIE per i Caraibi,” ha dichiarato Odoguardi.

Rafforzamento della presenza MAIE nei Caraibi

La nomina di Atrigna come Coordinatore MAIE per i Caraibi è una mossa strategica per consolidare il lavoro svolto fino ad ora nella regione. Massimiliano Atrigna avrà il compito di rappresentare gli interessi degli italiani residenti nei Caraibi, assicurando che i loro diritti siano tutelati e le loro voci ascoltate.

Un futuro di successo e prosperità

“Con la nomina di Massimiliano Atrigna, conferiamo tutte le funzioni correlate alla suddetta carica con i migliori auguri di successo e prosperità in questo nuovo ruolo,” ha aggiunto Odoguardi. La sua esperienza e dedizione saranno fondamentali per continuare a promuovere e proteggere gli interessi della comunità italiana nei Caraibi.

Le parole del neo Coordinatore

Il neo Coordinatore MAIE per i Caraibi, Massimiliano Atrigna, ha espresso la sua gratitudine per la fiducia accordata dal Presidente e dal Vicepresidente. “Ringrazio il Presidente Ricardo Merlo e il Vicepresidente Vincenzo Odoguardi per la fiducia accordatami. Sono pronto a mettermi subito al lavoro per rappresentare e tutelare gli interessi degli italiani residenti nei Caraibi,” ha dichiarato.




Celebrazione della Festa della Repubblica Italiana in Costa Rica: un evento memorabile

festa della repubblica 1 800x437

festa della repubblica 1 800x437Come ogni anno, il 2 giugno si festeggia la Festa della Repubblica Italiana, e quest’anno 2024 ha segnato il 78° anniversario. In Costa Rica, il nostro COMITES ha celebrato questo importante evento il 4 giugno presso la residenza dell’ambasciatore Alberto Colella.

Presenze Illustri

L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità di rilievo. Oltre alla nostra rappresentanza diplomatica, erano presenti il presidente della Casa Italia in Costa Rica, il presidente della Camera di Commercio Italiana in Costa Rica e numerosi personaggi illustri delle istituzioni costaricane e italiane presenti nel paese.

Una Cucina Italiana di Eccellenza

Il pranzo dell’evento è stato preparato dalla chef Natalia Di Pippa, con le pizze realizzate dal maestro pizzaiolo Domenico Pipieri. La cucina italiana ha brillato ancora una volta, offrendo agli ospiti un’esperienza culinaria indimenticabile.

Un Ambasciatore appassionato di cultura italiana

La pubblicazione di un libro commemorativo

160 si amicizia italia costa rica L’ambasciatore Alberto Colella continua a sorprenderci con il suo amore per la cultura italiana. Durante l’evento, è stata annunciata la stampa di un libro che commemora i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Costa Rica. Il libro, intitolato “Huellas de Italia en Costa Rica: Piccoli Pezzi d’Italia in Costa Rica”, è un memoriale di 85 pagine che consigliamo vivamente di leggere.

Un racconto di storia e cultura

Il libro racconta, in piccoli pezzi, l’impronta lasciata dai nostri connazionali in Costa Rica negli ultimi 160 anni. Tra i personaggi storici menzionati, troviamo l’architetto Lorenzo Durini Vasalli, noto per aver progettato il Liceo di Costa Rica nel centro storico di San José e aver partecipato alla costruzione del Teatro Nazionale. Il libro racconta anche del monumento alla memoria degli italiani pionieri, eretto nel 1955 in onore di coloro che parteciparono alla costruzione della linea ferroviaria e che furono protagonisti del primo sciopero della storia del Costa Rica nel 1888, da cui nasce la frase “TUTTI LÍ”, che si è trasformata in “LOS TUTILES” per definire gli italiani. Questo termine è ancora usato oggi nel vocabolario comune per chiamare gli italiani “los tutiles”. Si percorre inoltre la storia della colonia italiana di San Vito, fondata nel 1952, fino ad arrivare ai giorni nostri con l’artista Álvaro Bracci, il cui lavoro lascerà un segno indelebile per le generazioni future.

Un dessert da opera d’arte

L’evento si è concluso con un dessert degno dell’Italia: una torta che rappresentava il Colosseo, un’opera d’arte realizzata con le farine del Molino del Costa Rica. Questa azienda, che ha avuto come dirigente operativo il signor Ezio Prearo, grazie alla sua passione dirigenziale e alla conoscenza della tecnologia industriale italiana, ha imposto l’uso di macchinari made in Italy, portando avanti la tradizione e la qualità italiana. La torta, simbolo di eccellenza e creatività, è stata tagliata dal ministro degli Esteri del Costa Rica, Arnoldo André Tinoco, chiudendo l’evento in modo memorabile.