Strage di civili ad Haiti

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151943309 c56282ba 5be2 42e7 bccf 6610db888c63È salito a 30 morti, tra cui due agenti di polizia, 4 dispersi e oltre una dozzina di feriti il bilancio degli attacchi che bande criminali stanno sferrando da giorni contro gli abitanti del quartiere Carrefour-Feuilles di Port-au-Prince. Lo riferisce l’Ong Rete nazionale per la difesa dei diritti umani (Rnddh).

L’assalto è stato lanciato martedì scorso dalla banda guidata da Renel Destina, detto Ti Lapli, uno dei capi delle organizzazioni mafiose che controllano gran parte di Haiti, uno dei Paesi più poveri e insicuri del mondo. Obiettivo della strage è ristabilire il controllo su un quartiere chiave per i traffici illegali.

Da allora cinquemila residenti sono fuggiti da Carrefour-Feuilles a piedi, in moto o stipati in auto, cercando di portare con loro effetti personali. I gangster di Ti Lapli hanno saccheggiato e bruciato case e ucciso alcune vittime con armi automatiche.

Una residente, Dominique Charles, ha raccontato a France Presse di aver perso sua madre, il suo patrigno, suo figlio di 18 anni, due sorelle e un fratello in questi attacchi. “Gli aggressori hanno attaccato la nostra casa usando molotov. Sono riuscita a scappare ma gli altri membri della famiglia non sono stati così fortunati”, ha detto Charles, venendo a testimoniare presso la sede di Rnddh.

Un Paese in mano ai gangster

Alcuni sfollati hanno trovato rifugio nelle scuole e nel centro sportivo. Altri sono rimasti in strada, a volte senza tende di fortuna per ripararsi. Le autorità hanno annunciato giovedì di aver iniziato a distribuire pasti caldi e acqua potabile alle vittime.

L’assassinio del presidente Jovenel Moise, nel 2021, ha aggravato la già profondissima crisi socioeconomica di Haiti e dato ulteriore slancio alle bande armate, che ora controllano circa l’80% della capitale.

Guterres chiede l’intervento di un contingente armato

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in una lettera privata ottenuta da France Presse, ha esortato gli Stati membri a dispiegare un contingente multinazionale, composto da forze di polizia e militari, per rimettere ordine nell’isola, dove non si tengono elezioni dal 2016.

“Affrontare la situazione della sicurezza a Haiti richiede una serie di misure coercitive per far rispettare la legge, incluso l’uso attivo della forza in operazioni di polizia mirate contro bande pesantemente armate”, si legge nella missiva.

Lo scorso luglio il Kenya si era candidato a guidare il contingente, offrendo mille uomini, ma finora solo Bahamas e Giamaica si sono offerte di partecipare a un’operazione che rischierebbe di trasformarsi in un sanguinoso pantano. Una missione di pace dell’Onu aveva operato a Haiti dal 2004 al 2017 ma si era ritirata dopo che un’epidemia di colera costata migliaia di vite era stata fatta risalire a personale delle Nazioni Unite infetto.

agi.it




La Colombia richiede agli USA l’ex paramilitare italo-colombiano Salvatore Mancuso

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captura de video de salvatore mancuso Salvatore Mancuso, ex capo paramilitare italo-colombiano imprigionato negli Stati Uniti, sarà rilasciato se tornerà in Colombia, che vuole estradarlo per partecipare a colloqui con diversi gruppi armati illegali, hanno riferito martedì le autorità di Bogotà.

In carcere dal 2008 per traffico di droga, Mancuso è stato nominato responsabile della pace dal presidente colombiano, Gustavo Petro, a fine luglio. La sua nomina è stata ratificata lunedì con una risoluzione ufficiale.

Ma l’ex comandante delle Forze Unite di Autodifesa della Colombia (AUC) ha ancora diversi conti in sospeso con la giustizia del Paese ed era in dubbio se potesse svolgere questo compito in libertà o dal carcere.

«La designazione a curatore di pace libera la persona, ma non la libera da impegni giudiziari. Ha molti processi in corso in Colombia che sono ancora in corso”, ha spiegato martedì a W Radio il ministro della Giustizia, Néstor Osuna.

Un tribunale colombiano ha condannato Salvatore Mancuso a otto anni di carcere per centinaia di sfollamenti, sparizioni e omicidi. La pena, che non ha scontato, è stata la massima stabilita nell’ambito di un accordo che ha posto fine alle UAC nel 2006; l’associazione di squadre che si confrontava con la guerriglia di sinistra.

L’ex comandante, 58 anni, è stato a sorpresa estradato nel 2008 per decisione dell’allora presidente, Álvaro Uribe (2002-2010); senza fornire la sua versione dei dettagli della guerra o risarcire le vittime, come previsto dall’accordo.

Dal carcere ha minacciato di denunciare delicati rapporti paramilitari con politici e uomini d’affari.

Mancuso si è offerto a maggio di aiutare a cercare circa 200 cadaveri di contadini uccisi dall’AUC vicino al Venezuela e sepolti dall’altra parte del confine.

Gli Stati Uniti non hanno ancora risposto alla richiesta di estradizione avanzata dal governo colombiano a luglio; e l’ex paramilitare sta anche provvedendo a essere inviato in Italia una volta scarcerato.

“Per ora dobbiamo aspettare che raggiunga la Colombia”, ha detto Osuna.

Nella lotta all’insurrezione i paramilitari seminarono il terrore con stragi e perseguitarono coloro che, secondo loro, avevano legami con organizzazioni di sinistra.




Il Comites del Messico offre un corso in italiano ai giovani oriundi

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discendentivertIl Comitato degli Italiani all’Estero in Messico offrirà un corso gratuito online rivolto ai giovani oriundi maggiori di 16 anni residenti nel Paese. L’iniziativa —intitolata Anche noi siamo italiani e coordinata dalla consigliere e responsabile della comunicazione dell’ente, Daniela Zumpano, con il supporto del presidente Giovanni Buzzurro e del vicepresidente Antonio Mariniello— mira ad espandere la presenza viva della lingua, della cultura e dei vincoli con l’Italia tra le nuove generazioni in questa nazione nordamericana.

Secondo alcune ricerche dei padri Scalabriniani, i rapporti della Fondazione “Migrantes” e i testi dello storico Antonio Peconi, sarebbero italo-discendenti lo 0,8% degli abitanti del Messico (circa un milione di persone). Supponendo la stessa distribuzione demografica del resto della popolazione, il 23,3% dovrebbe trovarsi nella fascia di età compresa tra i 15 e i 39 anni.

Le lezioni, in programma dal 2 al 26 ottobre 2023, saranno impartite il lunedì e il giovedì dalle 19:00 alle 21:00 (ora del Messico centrale). Il progetto si avvale della collaborazione di Puntodincontro, la Società Dante Alighieri di Città del Messico, l’Associazione dei ricercatori italiani, l’Associazione dei bellunesi nel mondo, l’Associazione dei piemontesi nel mondo, il Circolo trentino, l’Associazione nazionale Carabinieri sezione estera di Guadalajara, il Museo de la Inmigración Italiana di Chipilo e il Museo Dr. José Benigno Zilli Manica della Colonia Manuel González nello Stato di Veracruz.

programmaIl contenuto del corso sarà in lingua italiana e spagnola «per cui si raccomanda ai partecipanti una conoscenza basica dell’italiano, equivalente al livello A1, per potersi integrare ed interagire meglio con i docenti», ha spiegato Zumpano a Puntodincontro. «Ci saranno» —ha aggiunto— «diverse attività, fra le quali la registrazione di un podcast in italiano. Alla fine del corso verrà consegnato un certificato di partecipazione e se dovessimo ricevere molte richieste, potremmo considerare la possibilità di aprire un secondo programma in date successive».

Per iscriversi sarà necessaria la presentazione di un documento d’identità valido (passaporto, certificato di nascita o tessera dell’Instituto Nacional Electoral) e documenti comprovanti l’ascendenza italiana del richiedente (ad esempio, copia dei certificati di nascita degli avi immigrati).

Il programma sarà limitato a 30 iscritti, suddivisi come segue: 6 residenti nello Stato di Veracruz, 6 della comunità di Chipilo, nello Stato di Puebla, 6 di Città del Messico e 12 residenti in altre regioni del Paese.

I docenti saranno rappresentanti di alcune istituzioni e membri della collettività italiana del Paese, tra cui Anna Maria Coggiola, Antonio Mariniello, Daniela Zumpano, Gioana Mazzocco, Giuseppe Lo Brutto, Mariel Pitton Straface, Piero Falorio, Riccardo Cannelli e Silvia Zueck, con la partecipazione di Arturo Berra, Guglielmo Filippo Finotti, Manuela Paterna, Marina Tomei, Miriam Manica e Valentina Buzzurro, assieme alle voci fuori campo di Marco Cantoni e Marco Saccucci.

Sono previsti, inoltre, interventi musicali di Giovanni Buzzurro e Maurizio Colì.

dapuntodincontro.mx




Las Terrenas (Repubblica Dominicana). A fuoco il Paseo della Costanera

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367724760 303595508887105 1017886475229865169 nUn furioso incendio ha devastato nel pomeriggio di ieri il centro commerciale El Paseo de la Costanera di Las Terrenas, città dove vive una folta colonia italiana. Le fiamme, alimentate dal tetto di canna, hanno distrutto ristoranti, uffici e negozi della parte est della piazza. Sembra che l’origine del disastro risieda in una fiammella partita dal camino di un camino di un ristorante.

Sul posto sono intervenuti i pompieri di Las Terrenas e, successivamente quelli di Sanchez. Anche se molto mal equipaggiati, aiutati da volontari e dalla Defensa Civil, i vigili del fuoco sono riusciti a contenere e a isolare le fiamme alla sola parte est.

Molti danni, fortunatamente nessuna vittima.

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Haiti, di male in peggio. 300 rapimenti nei primi 6 mesi dell’anno

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imagesLe violenze in corso ad Haiti continuano a minacciare il benessere di bambini e donne. Le ultime notizie ricevute dall’UNICEF rivelano un allarmante aumento di rapimenti, con circa 300 casi confermati nei primi 6 mesi del 2023, eguagliando quasi il numero totale documentato per l’intero anno precedente e quasi tre volte di più rispetto al 2021.
In molti casi, I bambini e le donne sono presi con la forza da gruppi armati e utilizzati per ottenere vantaggi finanziari o tattici. Le vittime che riescono a tornare a casa devono fare i conti con profonde cicatrici fisiche e psicologiche, che possono durare molti anni.
La situazione generale ad Haiti è catastrofica. Oggi, si stima che circa 5,2 milioni di persone, quasi la metà dell’intera popolazione, abbiano bisogno di assistenza umanitaria, tra cui quasi 3 milioni di bambini.
Oltre ai bambini e alle donne che vengono prelevati in strada ed esposti a trauma e stress profondi, le notizie indicano che I sistemi sanitari locali sono sull’orlo del collasso e le scuole sono sotto attacco, tenendo i civili sotto costante terrore.
L’aumento della violenza, i saccheggi, i blocchi stradali e la presenza pervasiva di gruppi armati ostacolano gravemente gli sforzi umanitari, rendendo difficile la distribuzione degli aiuti tanto necessari alle comunità colpite. Con il passare dei mesi, si aggiunge un crescente strato di paura e complessità a un ambiente già difficile per coloro che forniscono aiuti salvavita.
“Le storie che stiamo ascoltando dai colleghi e dai partner sul campo dell’UNICEF sono scioccanti e inaccettabili”, ha dichiarato Gary Conille, Direttore Regionale UNICEF per l’America Latina e I Caraibi. “Le donne e I bambini non sono merci. Non sono merce di scambio. Non dovrebbero mai essere esposti a violenze così inimmaginabili. L’aumento dei rapimenti e e dei sequestri è estremamente preoccupante, minaccia sia la popolazione di Haiti sia coloro che sono lì ad aiutarla.”
L’UNICEF chiede urgentemente il rilascio immediato e il ritorno in sicurezza di tutti coloro che sono stati rapiti ad Haiti. Le violenze in corso continuano a devastare vite innocenti, l’UNICEF è fermamente intenzionato a fornire aiuti e sostegno ai bambini di Haiti che sono stati colpiti da questi eventi traumatici.
“Ho visto la straordinaria resilienza dei bambini, delle donne e delle famiglie di Haiti, che affrontano sfide apparentemente insormontabili, rifiutandosi di arrendersi,” ha dichiarato Conille. “Tuttavia, il loro coraggio si scontra con un terrore crescente e impensabile. Tutto questo deve finire ora”.
Oltre alla risposta alla crisi, l’UNICEF svolge un ruolo cruciale nel sostenere i bambini e le vittime che sopravvivono a questi rapimenti. Lavorando al fianco dei partner, fornisce assistenza salvavita, garantendo l’accesso alle cure mediche, al sostegno psicosociale e a spazi sicuri dove i bambini possono iniziare il processo di guarigione e recupero. (aise) 




Rilasciate 41 donne sfruttate sessualmente da due “call center” in Spagna, Italia e Repubblica Dominicana

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9bf091bf 7e5a 4f3d 9dfc 2c128071033a alta libre aspect ratio default 0La polizia nazionale spagnola e la polizia francese, italiana e dominicana hanno smantellato un’organizzazione di sfruttatori che sfruttava sessualmente donne di due call center in Spagna e in Italia e hanno rilasciato 41 vittime in numerosi appartamenti situati in Francia, riferisce l’agenzia Efe.

L’operazione ha portato all’arresto di dieci persone, tre a Figueres, dove si trovava uno dei due ‘call center’; quattro in Francia; uno in Italia e due nella Repubblica Dominicana.

Gli arrestati sono accusati dei reati di tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, appartenenza a un’organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e reati legati alla prostituzione.

Un call center

Secondo le indagini, l’organizzazione aveva due basi logistiche come “call center” a Figueres e nel comune italiano di Rho, da dove i suoi membri si spacciavano per donne che offrivano servizi sessuali, gestivano le chiamate e organizzavano gli incontri.

Le vittime sono state sfruttate sessualmente in appartamenti situati in Francia e sono state trasferite ogni pochi giorni in città diverse, il che ha impedito loro di stabilire legami e ha reso difficile l’individuazione dell’organizzazione criminale.

“Tour del sesso”

Hanno offerto un servizio chiamato ‘sex tour’, una forma di “turismo”, spiegano i carabinieri, con lo scopo di avere rapporti sessuali con persone che praticano la prostituzione.

Inoltre, gli indagati hanno stabilito una terza base logistica nella Repubblica Dominicana, da dove hanno iniziato a gestire lo spostamento delle vittime verso nuove città.

I membri dell’organizzazione erano quelli che accettavano i servizi sessuali e le condizioni, senza dare alcuna opzione alle vittime. Hanno raccolto il denaro ottenuto e si sono recati in Francia per riscuotere il denaro, sebbene il pagamento sia stato effettuato anche tramite bonifico.




Mexicana de Aviación al via con 20 rotte

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mexicanavertCon un investimento iniziale di 4 miliardi di pesos, la compagnia aerea di Stato messicana —che porterà il nome commerciale di Mexicana de Aviación— inizierà a volare a dicembre con rotte verso 20 destinazioni e intende offrire prezzi dei biglietti tra il 18 e il 20% inferiori rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato.

Secondo Luis Cresencio Sandoval, ministro della Difesa Nazionale, la nuova Mexicana, il cui acquisto è stato confermato oggi, volerà in una prima tappa dall’aeroporto internazionale Felipe Ángeles verso Cancún, Monterrey, Guadalajara, Tijuana, Chetumal, Mérida, Ixtapa, Cozumel, Los Cabos, Hermosillo, Ciudad Juárez, Villahermosa, Huatulco, Oaxaca, Mazatlán, La Paz e León.

In una seconda fase, che dipenderà dallo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali del Paese, verranno aggiunte le destinazioni di Apodaca, Tulum, Cd. Ixtepec, Cd. Victoria, Nuevo Laredo, Cd. del Carmen, Cd. Obregón, Loreto, Palenque, Nogales, Puebla, Tamuin, Uruapan, Matamoros, Colima e Guaymas.

La compagnia utilizzerà aerei Boeing, modello 737-800 con una capacità di 180 passeggeri in un’unica classe. I velivoli saranno noleggiati con i rispettivi equipaggi e, secondo quanto riferito da Sandoval, tre di essi arriveranno il 30 settembre e altri sette il 30 ottobre.

I biglietti saranno messi in vendita a settembre.

«La redditività dipenderà dall’attività che svolgeremo: se riusciremo a effettuare voli consecutivi e più interconnessi, mantenendo gli aerei in volo per un buon numero di ore, ci avvicineremo al punto di pareggio», ha spiegato Sandoval.

da puntodincontro.mx




Messico. I lavori per il Corridoio Interoceanico dell’Istmo di Tehuantepec

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downloadPer assicurare il successo del Corridoio Interoceanico dell’Istmo di Tehuantepec, sarà di fondamentale importanza scegliere bene le aziende che vi si stabiliranno, ha affermato Raquel Buenrostro (nella foto), ministra dell’Economia del Messico.

«Faremo arrivare aziende serie» —ha spiegato— «che vogliono davvero investire. Staremo molto attenti affinché non ci siano sorprese nella valutazione delle proposte. Non vogliamo che questo diventi qualcosa che abbiamo già sperimentiato con le maquiladoras. Stiamo facendo le cose per attirare gruppi industriali, perché vogliamo evitare che l’iniziativa sia un pretesto per speculazioni immobiliari».

Ai primi cinque poli di sviluppo —quattro di loro nello Stato di Veracruz e uno nel Oaxaca— si sono iscritte 65 imprese. Sulla carta stanno presentando proposte di investimento con importi che vanno dai 400 milioni ai 3,2 miliardi di dollari.

«Si tratta di investimenti privati che non hanno precedenti in questa zona del Paese. Staremo all’erta. Li sosterremo affinché entro la fine del prossimo anno i lavori raggiungano un punto critico in cui non risulti conveniente abbandonare l’iniziativa. Diciamo un progresso del 20 o 30%».

Riguardo alle aziende partecipanti, la ministra ha chiarito che il 60% sono straniere e alcune, poche, europee.

«[Il processo] non è rivolto a imprenditori immobiliari o sviluppatori di parchi industriali: cerchiamo sviluppatori industriali. Hanno aderito diversi tipi di aziende, legate all’elettronica, al settore elettrico, alla metallurgia, all’acciaio, al settore automobilistico, ai ricambi auto, ai dispositivi medici… e ci sono altre società più grandi che formeranno dei consorzi, perché sono arriveranno anche grandi costruttori».

«Gli interessati devono presentare un progetto specificando, tra l’altro, quale attività intendono avviare, quanto investiranno, quanti dipendenti avranno e con quale stipendio medio. È inoltre necessario precisare che infrastrutture sociali verranno sviluppate. Questi aspetti daranno punti in più per il sostegno e la corresponsabilità con le comunità locali».

«Entro dicembre saranno terminati il tratto stradale e i 304 km di ferrovia. Successivamente entreranno in funzione le diramazioni per Palenque e Ciudad Hidalgo, nello Stato del Chiapas, che permetteranno il collegamento con il Guatemala. Anche una prima parte delle espansioni portuali sarà pronta entro l’ultimo mese di quest’anno. Salina Cruz prevede due tappe e diverrà uno dei porti più grandi del Paese».

puntodincontro.mx




Dal Messico torna a Trieste lo scettro dell’imperatrice Carlotta

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scettrovertLo scettro di Carlotta del Belgio, imperatrice del Messico dal 1864 al 1867, di cui si erano perse le tracce, torna a Trieste.

Lo ha pubblicato oggi l’ANSA, chiarendo che la Fondazione CRTrieste l’ha acquisito a un’asta al Principato di Monaco e lo conferirà in comodato al Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare per esporlo al pubblico.

Lo scettro —acquistato per 120 mila euro— è d’oro 22 carati. Il direttore generale dei Musei del Ministero italiano della Cultura, Massimo Osanna, parla di «inedito e insperato acquisto», che accresce «la fama e la ricchezza di musei come il Castello di Miramare» e consegna «ai posteri un patrimonio storico».

Questo simbolo dell’autorità monarchica è traforato in filigrana d’oro e fregi di fiori e foglie. È posto su una palla tra gli avvolgimenti e sormontato da una corona imperiale intagliata di fili d’oro, perle e aquile con ali spiegate. La corona, posta su un cuscino con rifiniture in oro, è impreziosita da rubini, smeraldi e diamanti incastonati sulla lunetta. Lo scettro è decorato alle estremità con foglie e ghiande finemente cesellate in rilievo. È applicato con una cifra coronata che sormonta l’iscrizione San Juan del Río 1864.

Alla base una piastrina recante la firma dell’orafo José María Larralde. Contiene un documento firmato dal Sig. Angel M. Domínguez relativo ai vari marchi onorifici che il Consiglio Municipale di San Juan del Río desidera stabilire in seguito all’ascesa al potere di Massimiliano e Carlotta.

Nella prima metà del mese di luglio, la direzione del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare ha segnalato alla Fondazione CRTrieste che la casa d’aste Hotel de Ventes de Monte-Carlo del Principato di Monaco aveva annunciato l’incanto dello scettro dell’imperatrice Carlotta, per volontà dei discendenti del barone Adrien Goffinet, che ne erano proprietari.

In pochissimi giorni, da giovedì 13 a lunedì 17 luglio, la Fondazione CRTrieste, acquisite le necessarie informazioni sull’oggetto, la sua provenienza e il suo valore storico-artistico, anche avvalendosi della consulenza di un esperto del settore, ha convocato d’urgenza un Consiglio di Amministrazione, tenutosi il 17 luglio, che ha deliberato di partecipare all’asta del giorno successivo.

All’esito dell’asta, la Fondazione CRTrieste si è aggiudicata il manufatto e nei giorni successivi è stato avviato l’iter per il trasferimento dello scettro dal Principato di Monaco a Trieste.

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Mexicana de Aviación, dopo 13 anni, riprenderà i voli dal 1 dicembre

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mexicanapalenquevertDopo oltre 13 anni di sospensione delle operazioni, le attività di Mexicana de Aviación, la prima compagnia aerea del Messico e la terza più antica del mondo, fondata nel 1921, riprenderanno il 1° dicembre.

Lo ha annunciato il presidente del Paese latinoamericano, Andrés Manuel López Obrador, spiegando che in questa nuova fase il vettore opererà sotto la tutela del ministero della Difesa Nazionale (SEDENA) e cercherà di offrire ai viaggiatori voli verso città non ancora raggiunte dalle altre compagnie aeree messicane.

Il centro operativo di Mexicana sarà l’Aeroporto Internazionale Felipe Ángeles (AIFA) di Città del Messico, inaugurato il 21 marzo 2022, il secondo più grande del Paese per superficie terrestre, dopo l’Aeroporto Internazionale di Cancun.

Le rotte non sono ancora state confermate, tuttavia, secondo alcune fonti, almeno tre delle destinazioni verso cui volerà la compagnia aerea sono le seguenti:

Palenque, Chiapas: sotto l’amministrazione di Olmeca-Maya-Mexica, società dipendente da SEDENA, l’aeroporto di Palenque si prepara a ricevere i viaggiatori. La principale attrattiva turistica di questa città, capoluogo dell’omonimo comune, è la sua zona archeologica. Si trova a 3,5 km dal fiume Chacamax, a 21,5 km dalle cascate di Misol-Ha, a 62 km dalle cascate di Agua Azul e a poca distanza da Agua Clara. È uno dei siti più rilevanti dell’antica cultura Maya e si distingue per il suo patrimonio architettonico e scultoreo.

Ixtepec e Salinas Cruz, Oaxaca: con l’aeroporto di Ixtepec abilitato come terminal aereo misto (operazioni civili e militari), Mexicana de Aviación promuoverà la connettività e lo sviluppo economico dell’istmo di Tehuantepec e del sud-est del Paese.

Lázaro Cárdenas, Michoacán: questa città portuale mira a rivitalizzare i suoi voli commerciali attraverso la nuova Mexicana de Aviación. Con un piano ambizioso per aumentare la competitività aerea, si prevede di trasformare l’aeroporto Lázaro Cárdenas in un importante centro di collegamento sulla costa del Pacifico per le regioni occidentali del Messico.

Altre destinazioni indicate sono Tijuana, Guadalajara, Salina Cruz, Ciudad Victoria, Monclova e San Luis Potosí.

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