Messico. Le armi Beretta nel mirino del Governo

Il governo messicano ha presentato alla Corte d’Appello di Boston (Massachusetts) le argomentazioni con le quali spera di poter proseguire la denuncia contro otto produttori di armi, tra cui la holding del gruppo italiano Beretta e la sua controllata statunitense Beretta U.S.A. Corp.
Le altre società citate in giudizio sono Smith & Wesson Brands, Inc.; Barrett Firearms Manufacturing, Inc.; Century International Arms, Inc.; Colt’s Manufacturing Company LLC; Glock, Inc. e Glock GES.
A fine settembre 2022 il giudice federale Dennis Saylor, della Corte di Boston, ha archiviato la causa civile intentata dalle autorità del Paese latinoamericano —resa nota con un comunicato il 4 agosto 2021—, dopo aver considerato che la denuncia è incompatibile con le leggi degli Stati Uniti.
Le aziende denunciate querelate dovrebbero rispondere del fatto di non agire con sufficiente determinazione a impedire che le armi arrivino alle bande criminali.
Alejandro Celorio Alcántara (nella foto), consulente legale del ministero degli Affari Esteri (Secretaría de Relaciones Exteriores), ha indicato che «Lo scenario migliore è che la Corte d’Appello ordini di proseguire il contenzioso, magari tornando a rivedere le argomentazioni. Lo scenario peggiore è che la sentenza del giudice di primo grado venga confermata».
Celorio ha affermato che il Messico chiederà l’equivalente di quanto «speso per rispondere alla violenza legata al traffico illegale di armi», cioè 15 miliardi di dollari (contro i 10 miliardi chiesti in un primo tempo).
puntodincontro.mx

Il presidente del Comites del Costa Rica, Giuseppe Cacace, ha scritto al presidente del CGIE, Tajani, richiamando la sua attenzione circa la preoccupazioni degli iscritti AIRE per la mancata copertura sanitaria in Italia.

Francesco Gligora, detenuto all’aeroporto internazionale di Tocumen, a Panama, proveniente da Madrid, è stato estradato in Italia con l’accusa di essere legato a una struttura mafiosa nel nostro Paese dedita al traffico di droga dal Sud America e di armi dal Pakistan.
Si è tenuto lo scorso 30 giugno il Congresso del Maie Centro America e Caraibi, appuntamento svoltosi in modalità virtuale, utilizzando la piattaforma Zoom. Presenti i vertici del Movimento Associativo Italiani all’Estero Ricardo Merlo e Vincenzo Odoguardi, rispettivamente presidente e vicepresidente Maie. Merlo ha sottolineato l’importanza del lavoro del Maie. “Non siamo un partito legato alle ideologie, guardiamo all’interesse degli italiani nel mondo e ci battiamo ogni giorno per difendere i loro diritti di italiani all’estero” , ha detto.
Sta ottenendo sempre un grande successo il decoder che il MAIE regala agli iscritti AIRE e che permette di vedere diverse centinaia di canali televisivi italiani, in diretta, compresi quelli delle televisioni regionali, i film, oltre ai principali canali delle televisioni di altre nazioni. Non manca l’interessante MAIE Channel con interviste (nei video qui sotto) e servizi vari di cultura, dove, tra l’altro, si può accedere gratuitamente anche a un corso di italiano per coloro che desiderano migliorare e perfezionare il conoscimento della nostra bella lingua.
Questo è un regalo che il MAIE fa agli iscritti AIRE – afferma il vicepresidente del Movimento, Vincenzo Odoguardi (nella foto) – perché possano assistere alle trasmissioni delle tv italiane”.
Condannato a trent’anni di carcere il 48enne Antonio Lantigua, detto ‘El Chino’, artigiano di 48 anni ritenuto essere responsabile dell’omicidio della 59enne Claudia Lepore, originaria di Carpi (Modena), trovata priva di vita all’interno del frigorifero della sua abitazione del Bavaro il 21 gennaio del 2021.






