Il Presidente di Cuba a Roma. Ha incontrato Mattarella e il Papa

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downloadIl Presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha incontrato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel Palazzo del Quirinale a Roma, dopo essersi recato da Papa Francesco in Vaticano e aver visto un gruppo di imprenditori italiani.

«È un piacere conoscerla personalmente», ha detto il presidente cubano a Mattarella al Quirinale, dove è stato ricevuto da un picchetto d’onore.

Il presidente italiano ha espresso il desiderio di “mettere in risalto l’amicizia tra i nostri paesi e popoli”.

Era presente all’incontro il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli.

Diaz-Canel aveva già incontrato Papa Francesco, terzo leader cubano a recarsi in Vaticano dalla Rivoluzione cubana nel 1959, dopo Fidel Castro e suo fratello Raúl, che lo fecero, rispettivamente, nel 1996 e nel 2015.

Nell’udienza privata di 40 minuti, il presidente cubano e il pontefice argentino hanno affrontato temi legati alla situazione nell’isola e al contributo offerto dalla Chiesa, nonché alcune questioni internazionali di reciproco interesse, secondo la Santa Sede.

Successivamente, Díaz-Canel ha incontrato a Roma un gruppo di imprenditori italiani, ai quali ha ratificato la “disponibilità a lavorare insieme per rafforzare i rapporti in settori di reciproco interesse”.

“Ribadiamo la nostra volontà di rafforzare le relazioni economiche, commerciali, di investimento e di cooperazione tra le due nazioni”, ha affermato su Twitter.

L’agenda del presidente cubano proseguirà con una visita alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.




Bret prosegue la sua rotta verso le Antille Minori

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Secondo le ultime informazioni del Centro Uragani di Miami, Bret dovrebbe raggiungere le Antille Minori nella giornata di domani, giovedì. Avrà forza di tormenta tropicale e quindi dovrebbe apportare solo abbondanti piogge con venti non eccessivamente forti.

Poi la tormenta proseguirà nel Mar dei Caraibi, passando al sud della Repubblica Dominicana, ed è previsto che, nella giornata di domenica, al sud di Giamaica, si trasformi in depressione ancor prima di toccare il Centro America.

Dietro a Bret si è formato un nuovo sistema che si andrebbe aggregando e che ha un 70% di possibilità di trasformarsi in tormenta tropicale. Ne seguiremo l’evoluzione.




Bret passerà sulle Antille Minori nella giornata di giovedí

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La tormenta tropicale Bret sta viaggiando verso le Antille Minori che dovrebbe colpire nella giornata di giovedì.

Attualmente i suoi venti hanno ancora forza di tormenta ma gli esperti del Centro Nazionale degli Uragani di Miami ritengono che presto si fortificheranno fino a raggiungere domani la forza di uragano categoria uno. Poi Bret dovrebbe diminuire la sua intensità e nella stessa giornata ritrasformarsi in tormenta tropicale.

La  sua traiettoria, come si evince dal grafico, tende a passare al sud delle Antille Maggiori, se non ci saranno cambiamenti, sempre probabili quando si tratta di fenomeni naturali di questo tipo




Repubblica Dominicana. Un uragano in arrivo per il prossimo fine settimana

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Quella che era annunciata come depressione tropicale si va fortificando e quasi sicuramente nei prossimi giorni si trasformerà in tormenta tropicale e quindi in uragano.

Il suo passaggio per la Repubblica Dominicana è previsto per la prossima domenica, secondo la traiettoria qui indicata dal Centro Uragani di Miami.

 




Caraibi. Sotto osservazione una “onda tropical” che si rafforzerà nei prossimi giorni

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L’Ufficio meteorologico nazionale della Repubblica Dominicana (Onamet) ha riferito che sta monitorando lo sviluppo di un’onda tropicale attiva che si è formata a sud delle isole africane di Capo Verde e si prevede che si trasformerà in una depressione tropicale nelle prossime 24 ore mentre si dirige verso i Caraibi orientali.

Nel suo rapporto di ieri pomeriggio, il Miami National Hurricane Center (CNH) prevede che la probabilità di un rafforzamento è del 90%, quindi “è possibile che si formi una depressione tropicale o una tempesta tropicale nel corso di domani o mercoledì”.

Il grafico della traiettoria proiettato dall’NHC per i prossimi sette giorni mostra che il sistema si sta dirigendo verso le Isole Sottovento dei Caraibi.




Caraibi. Allerta per una depressione tropicale in arrivo

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648c602c27ee6Il National Hurricane Center di Miami, in Florida, ha riferito che un’onda tropicale situata tra la costa occidentale dell’Africa e l’isola di Capo Verde potrebbe trasformarsi in una depressione tropicale mentre si sposta nell’Atlantico.

L’onda sta producendo acquazzoni e temporali disorganizzati, secondo l’NHC.

“Le condizioni ambientali sembrano favorevoli allo sviluppo graduale e una depressione tropicale potrebbe formarsi entro la metà della prossima settimana mentre il sistema si sposta verso ovest a 15-20 miglia all’ora attraverso l’Atlantico tropicale e centrale orientale”, ha affermato l’agenzia meteorologica.

Secondo il meteorologo americano Bucci, la probabilità di formazione in 48 ore è del 10 per cento, mentre in sette giorni del 50 per cento.

Per esperienza sappiamo che, in questo periodo, difficilmente fenomeni di questo genere possono essere estremamente pericolosi. Però il cambio climatico induce alla prudenza.




Silli: ““L’Italia conferma il contributo al sostegno di istituzioni e popolo haitiano”

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il sottosegretario silli alla ministeriale esteri dei partners internazionali di haiti twitter immagine1Il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha partecipato alla Ministeriale Esteri dei partners internazionali di Haiti presieduta dalla Ministra degli Esteri canadese Mélanie Joly.

“L’Italia conferma il contributo al sostegno di istituzioni e popolo haitiano, in coordinamento con l’OAS (Organization of American States) e le Nazioni Unite” si legge in un tweet della Farnesina. (Inform)




Las Terrenas, RD. Il MAIE: “Adriano sta tornando a casa!”

foto gaetani

foto gaetaniAdriano Gaetani finalmente sta volando verso l’Italia, verso casa sua, a Padova, dove lo attendono la figlia Tiziana con gli altri familiari e amici.

Si conclude così, positivamente, questa triste vicenda che si è protratta fin troppo a lungo, ben cinque mesi, molto più del dovuto, da quel brutto giorno di fine dicembre quando Adriano è stato colpito da ictus ed è stato trasportato in clinica per essere curato.

Da quel momento le sue condizioni di salute, pur nella loro gravità, hanno avuto alti e bassi, fino ai primi di maggio quando Adriano si è ulteriormente aggravato.

Il caso, segnalato dalla figlia Tiziana al giornale “Il Mattino” di Padova, è stato immediatamente fatto suo dal MAIE, il Movimento degli Italiani all’Estero, che attraverso il suo vicepresidente, Vincenzo Odoguardi, e il coordinatore nella Repubblica Dominicana, Massimiliano Scerra, hanno voluto fermamente riportare Adriano a casa nel più breve tempo possibile in sinergia con l’Ambasciata.

Come abbiamo avuto modo di scrivere, Adriano Gaetani, un pensionato di 81 anni, era un “habitué” di Las Terrenas dove, tempo fa, si era comprato pure una casa al Residence La Cortesana, lungo la bella spiaggia di Las Ballenas, appartamento che poi aveva venduto. Non per questo aveva smesso di svernare nella località caraibica.

Dopo l’ictus, il suo caso è stato immediatamente portato all’attenzione della nostra Ambasciata di Santo Domingo che ha preso contatto con i parenti nel Veneto. Purtroppo, nel frattempo, le spese mediche sono lievitate di parecchio e la famiglia non era in grado di intervenire per coprirle.

Così Adriano è rimasto qui, passando i suoi giorni tra la clinica e la famiglia dominicana che lo accudiva.

Quando l’aggravarsi del suo stato di salute ha reso evidente la necessità di un urgente ricovero in un attrezzato e moderno ospedale italiano, dove potrà anche essere amorevolmente assistito dalla famiglia, il MAIE ha deciso di intervenire per sbloccare la situazione e si è offerto di farsi carico del pagamento delle ingentissime spese cliniche ancora da saldare, del biglietto aereo e dell’onorario del medico che accompagnerà Adriano in Italia.

Dopo l’intervento del MAIE, l’Ambasciata ha finalmente ricevuto il nullaosta dal Ministero, ha collaborato nella logistica e si è offerta di pagare il volo di ritorno e l’assistenza medica in aereo. Il MAIE, dal canto suo, ha pagato il “robusto” conto della clinica di Las Terrenas dove Adriano era ricoverato.

Così la situazione si è finalmente sbloccata. Adriano Gaetani nella giornata di oggi è stato trasportato in ambulanza all’aeroporto di Santo Domingo dove è stato caricato sull’aereo che, tra una decina di ore, lo riporterà a casa.

 




Terremoto nel sud di Haiti: 3 morti e vari feriti

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Un terremoto di magnitudo 4,9 ha scosso stamattina il sud di Haiti, uccidendo almeno tre persone e ferendone molte altre, secondo le autorità.

Il sisma ha colpito prima dell’alba vicino alla città costiera di Jeremie a una profondità di 10 chilometri (sei miglia), secondo l’US Geological Survey.

I tre corpi sono stati trovati sotto una casa crollata dove i soccorritori stavano cercando altre persone, ha detto all’Associated Press Frankel Maginaire dell’Agenzia di protezione civile haitiana a Jeremie.




25 febbraio Giorno dell’Immigrato Italiano in Guatemala: la proposta del coordinatore MAIE Guido Albani

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Lo scorso giovedì, 1 giugno, il coordinatore degli italo-discendenti del MAIE in El Salvador e Guatemala, Guido Albani, presidente di un’associazione che porta il suo nome, ha partecipato alla consegna ufficiale alla direzione legislativa del Guatemala del progetto di legge in cui si propone di dichiarare il 25 febbraio come il “Giorno dell’Immigrato Italiano in Guatemala”.
Uno degli ideatori di questa proposta è stato proprio Albani, che ha contattato il deputato italo-discendente Oscar Arturo Argueta, responsabile della consegna ufficiale del progetto alla direzione legislativa. Il progetto ha ricevuto il sostegno e la firma di 14 deputati italo-discendenti dell’organismo legislativo del Guatemala.
L’evento protocollare si è tenuto presso la direzione legislativa del congresso della Repubblica del Guatemala, alla presenza di rappresentanti del sistema italiano, tra cui Gabriele Musto, segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Guatemala, Flavia Cerroni, presidente del Comites, e l’Ambasciatore Paolo De Nicolo. Il deputato Óscar Argueta, di discendenza italiana, è stato accompagnato da vari funzionari del sistema italiano.
Perché il 25 febbraio? La storia degli immigrati italiani in Guatemala ha più di un secolo e mezzo di storia ed ha lasciato un’impronta significativa nella cultura del Paese, contribuendo in modo determinante allo sviluppo della Nazione. Le relazioni tra la Repubblica Italiana e il Guatemala sono tradizionalmente buone e occupano un posto di rilievo nella trasformazione e modernizzazione dell’economia e dello Stato guatemalteco.
Le relazioni bilaterali tra Italia e Guatemala sono state ufficialmente stabilite il 25/02/1864, con la firma del Trattato di Navigazione e Commercio. Nel corso della storia, si sono registrate tre ondate migratorie giunte dall’Italia, con l’ultima che è stata la più importante. Ad arrivare in Guatemala professionisti dell’arte, dell’urbanistica, dell’edilizia, della medicina, della scienza e tecnici in altre aree dello sviluppo.
Tra gli italo-discendenti italiani, ad oggi, spiccano diversi politici e imprenditori del settore del caffè. Anche l’attuale Presidente del paese, Alejandro Giammattei, è discendente di immigrati italiani.
La proposta di stabilire il 25 febbraio come il Giorno dell’Immigrato Italiano ha l’obiettivo di celebrare tutti gli immigrati e i discendenti italiani in Guatemala.
“Sono soddisfatto per questa proposta di decreto che istituisce il Giorno dell’Immigrato Italiano in Guatemala il 25 febbraio, data in cui il Guatemala e l’Italia hanno stabilito relazioni diplomatiche”, commenta Guido Albani. “Ciò dimostra il lavoro e la promozione della cultura, dei nostri antenati e delle nostre radici che il MAIE svolge. Sono lieto di aver fatto parte di questo processo”. (aise)