Il narco arrestato in Colombia non è italiano, ma serbo, ed è fuggito

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capturaCon quel nome, Nikolas Boros, ci è sembrato molto strano che si trattasse di un cittadino italiano. Ci riferiamo alla cattura avvenuta qualche giorno fa in Colombia di un presunto narcotrafficante internazionale che in un primo momentonera stato etichettato come nato nel nostro Paese. Adesso, le autorità colombiane smentiscono: è serbo.

Solo poche ore dopo la sparatoria all’aeroporto José María Córdova, che ha provocato il panico tra i presenti, si è appreso che il litigio era dovuto alla fuga di un potente narcotrafficante che stava per essere espulso dal Paese.

La prima cosa che si è saputo, solo poche ore dopo la sparatoria e il panico, è che l’uomo era riuscito a scappare. Il giorno della cattura, giovedì della scorsa settimana in questo stesso aeroporto, si diceva che si trattasse di un cittadino italiano, identificato come Nikola Boros, 47 anni.

Dopo aver effettuato un’accurata verifica dei suoi documenti, si è scoperto che si trattava di una falsa identità e che si trattava di Antun Mrdeza, un serbo che farebbe parte di una rete transnazionale di narcotraffico che collega Italia, Spagna, Serbia e Colombia.

Mrdeza è stato intercettato da Migración Colombia quando è arrivato da Punta Cana, Repubblica Dominicana, e con la sua documentazione italiana si è presentato alle autorità che lì hanno formalizzato la sua cattura per il reato di traffico di droga e hanno avuto una circolare rossa dall’Interpol.

Quando il suo ordine di espulsione stava per diventare effettivo, lo straniero ha chiesto di poter bere una bottiglia d’acqua. Alla prima svista, lo straniero ne ha approfittato per mettersi a correre e uscire dal “gate 2” dell’aerostazione, dove lo attendeva un’Audi nera.

Il segretario alla sicurezza di Antioquia, Oswaldo Juan Zapata, ha affermato che “durante una procedura di espulsione dal Paese, si è verificata una situazione in cui ha lasciato l’aeroporto e in quel momento il personale di polizia ha sparato colpi in aria per scoraggiare la fuga”. Alcune versioni indicano che anche le persone che hanno sostenuto la fuga dello straniero hanno sparato.

Alla fine, questa persona è fuggita e il veicolo utilizzato per questo evento è stato ritrovato nelle prime ore di questo giovedì su una strada rurale nel comune di Guarne, Oriente Antioquia.

Chi è questo straniero?

Secondo i media italiani, Mrdeza farebbe parte della rete internazionale della droga per la quale il 4 marzo di quest’anno è stato catturato a Savona, in Italia, l’imprenditore italiano Pietro Fotia, accusato di guidare questa struttura criminale che traffica eroina, cocaina e droghe sintetiche nel vecchio continente.

Dopo la cattura di Fotia, sono iniziate le indagini contro altre 13 persone e sulla lista figuravano due serbi, tra cui Mrdeza, che si sarebbe recato regolarmente in Colombia per negoziare il traffico di cocaina principalmente verso Spagna e Italia.

Il funzionamento di questa struttura criminale è stato scoperto il 28 ottobre 2020 quando una persona che trasportava 32 chili di cocaina è stata catturata in Spagna e sono state scoperte alcune chat che coinvolgevano diversi membri di questa struttura, tra cui Fotia e Mrdeza. Successivamente, è stato stabilito che l’organizzazione sarebbe dietro altri due sequestri di 31 e 50 chili di droga, sempre in territorio iberico.

Sulla base degli indizi trovati, le autorità colombiane sono già alla ricerca di Mrdeza e dei suoi complici per stabilire i loro legami con organizzazioni dedite al traffico di droga ad Antioquia.




Papa Francesco nomina nuovo Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana

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nuevonunciorepdominicana 180523Papa Francesco ha nominato questo giovedì l’arcivescovo italiano Piergiorgio Bertoldi nuovo nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana e delegato apostolico a Porto Rico.

Mons. Bertoldi è nato a Varese il 26 luglio 1963. È stato ordinato sacerdote l’11 giugno 1988 a Milano ed è laureato in Diritto Canonico.

Il nuovo Nunzio nella Repubblica Dominicana ha frequentato la Pontificia Accademia Ecclesiastica ed è entrato a far parte del servizio diplomatico della Santa Sede dal 1° luglio 1995. Ha lavorato per le missioni diplomatiche vaticane in Uganda, Repubblica del Congo, Colombia, ex Jugoslavia, Romania, Iran e Brasile.

Il 24 aprile 2015 Papa Francesco lo ha nominato Nunzio in Burkina Faso e Niger e il 19 marzo 2019 è stato nominato Nunzio Apostolico in Mozambico.

Mons. Piergiorgio Bertoldi parla francese, portoghese, inglese e spagnolo.

La nomina del vescovo Bertoldi arriva tre mesi dopo che Papa Francesco ha accettato le dimissioni dell’allora nunzio nella Repubblica Dominicana, il vescovo Ghaleb Bader.




Repubblica Dominicana. Terremoto di 5.2 gradi interessa tutto il nord

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temblor 2084efe4 focus 0 0 895 573Terremoto di magnitudo 5.2, secondo il National Seismology Center, la notte scorsa con epicentro nei pressi di Puerto Plata.

La scossa è avvenuta alle 4:35 del mattino, a 17 chilometri dalla regione di Altamira con una profondità di 10,2 chilometri.

I cittadini della regione settentrionale e di Santo Domingo hanno riferito di aver avvertito la scossa.

Attraverso i social network e i gruppi WhatsApp, le persone riferiscono che la scossa è stata avvertita anche a La Vega, Moca, Fantino, Cotuí, San Francisco de Macorís, Salcedo, Bonao e altri punti della regione.

Non sono stati segnalati feriti o danni alle infrastrutture.




Il MAIE RD presenta il “Club Donatori Italiani”

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8717c99e d748 4935 8151 1544feb365beIl MAIE mantiene le sue promesse continuando nel suo impegno a favore della comunità italiana.

Nelle scorse settimane, ricorderanno i nostri lettori, il Coordinatore per la Repubblica Dominicana del Movimento Autonomo Italiani all’Estero, Massimiliano Scerra, aveva annunciato l’iniziativa di istituire una “banca del sangue” a favore degli italiani residenti in questo Paese, cui accedere nel momento in cui necessitassero una donazione.

Così è stato. Oggi Scerra annuncia infatti la “Presentazione del Club dei Donatori Italiani”, promosso dal MAIE e dall’Hemocentro Nacional. Avverrà in modo telematico, via zoom, per tutti coloro che desiderano partecipare al video incontro, il prossimo lunedì 22 maggio, a partire dalle ore 11.

Le indicazioni per prendervi parte sono:

Utilizzare il seguente link: https://us02web.zoom.us/j/86432616150?pwd=V1c3OVJuVXVzZUwvQVRUYTUwbldlUT09

Meeting ID: 864 3261 6150
Passcode: 721899




Colombia. Arrestato all’aeroporto di Antiochia presunto narco italiano ricercato dalla Interpol. Proveniva dalla Repubblica Dominicana

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aa1bg3vfLa Sezione Investigazioni Criminali della Polizia di Stato colombiana ha scoperto dove si trovava un narcotrafficante italiano colpito da una circolare rossa dell’Interpol. Vale a dire, è stato insistentemente ricercato in tutto il mondo per rispondere dei crimini commessi nel suo paese d’origine.

Il soggetto, di cui non si conosce ufficialmente l’identità ma che alcuni organi di stampa scrivono chiamarsi Nicola Boros, è stato trattenuto nell’area di controllo immigrazione dell’aeroporto internazionale José María Córdova di Rionegro (Antioquia), dopo essere atterrato su un volo commerciale proveniente da Punta Cana, nella Repubblica Dominicana.

Una volta che i suoi dati personali sono stati elaborati nelle banche dati, gli agenti in divisa si sono resi conto che era ricercato per la sua presunta partecipazione al traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed è stato arrestato.

Le indagini hanno rivelato che il suo nome compare in un procedimento penale per presunto invio di 82 chilogrammi di cocaina tra Italia e Spagna nel 2020, quando il mondo era confinato dal covid-19.

Il dipartimento di polizia di Antioquia ha descritto l’operazione come un “colpo contro il traffico di droga” di grandi proporzioni. Il cittadino è in una stazione dell’ente, mentre avanzano le pratiche di estradizione verso il vecchio continente.

“La cattura di questo individuo rafforza il nostro impegno nella lotta alla criminalità organizzata, in particolare per quanto riguarda il traffico illecito di stupefacenti. Sottolineiamo l’importanza della cooperazione tra le istituzioni”, si legge in un comunicato della polizia.

Allo stesso tempo, è stato avvertito che la forza pubblica manterrà i controlli di sicurezza e sorveglianza presso l’aeroporto internazionale José María Córdova de Rionegro, operativo per la città di Medellín, al fine di fermare le reti criminali dedite alla droga.

“Nel dipartimento di Antioquia continueremo a rafforzare i nostri sforzi nella prevenzione, nelle indagini e nello smantellamento delle reti criminali dedite al traffico di droga”, ha concluso l’istituzione in un comunicato.




L’Ambasciatore De Chiara prevede un grande futuro per il Messico

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dechiaranuevoleonvertL’azienda italiana Brembo ha annunciato che, con un investimento di 207 milioni di dollari, sta ampliando lo stabilimento di Escobedo, nello Stato messicano di Nuevo León, un progetto iniziato nel 2021 che ne raddoppierà la capacità produttiva e genererà 500 nuovi posti di lavoro.

Durante la presentazione, l’ambasciatore italiano in Messico, Luigi De Chiara, ha affermato che questo Paese latinoamericano —e in particolare lo Stato di Nuevo León— possono diventare uno dei più importanti centri produttivi mondiali nel processo di transizione dall’auto convenzionale ai veicoli elettrici.

«Senza dubbio, sarà uno dei siti chiave. Prevedo un grande futuro per questa nazione», ha detto il diplomatico.

L’Italia ha in Messico, ha spiegato De Chiara, «una comunità molto attiva e una presenza produttiva intersettoriale composta in gran parte da piccole e medie imprese».

«Dopo quasi quattro anni qui, ho una visione molto ottimista e positiva del futuro del Paese. Arriveranno nuovi investimenti in questa regione», ha indicato, aggiungendo che il Messico ha grandi possibilità di realizzare iniziative congiunte con aziende italiane ed europee.

«L’Italia ha una cultura d’impresa basata sulla creazione, promozione e vendita di prodotti nel mondo. Penso che il Messico possa fare lo stesso perché ha grandi ingegneri e molta creatività».

Un esempio è il settore automobilistico, in cui il Paese latinoamericano si distingue ai primi posti al mondo nella produzione, ma non ha un marchio nazionale. Italiani e messicani possono ora produrre insieme, in modo che questa nazione non solo continui ad attrarre investimenti esteri, ma inizi anche sviluppare prodotti locali.

Per questo, ha sottolineato, «il nearshoring rappresenta una grande opportunità. Le autorità federali e statali devono essere più intraprendenti, guardando al futuro per favorire nuove iniziative. L’esperienza europea può essere molto utile per la crescita dell’economia messicana».

Foto: Raúl Palacios / Milenio

da puntodincontro.mx




San Salvador. Nuova iniziativa Aics su migrazioni e ambiente

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15salvadorMartedì scorso, 9 maggio, si è tenuto a San Salvador presso il locale Ministero degli Esteri, nella Sala dedicata al pittore salvadoregno Camilo Minero, il primo Comitato esecutivo dell’iniziativa “Migrazione e Ambiente: strategia governativa per la prevenzione della migrazione irregolare mediante la creazione di opportunità di sviluppo territoriale e delle persone” finanziata dalla Cooperazione italiana.
L’iniziativa, con una dotazione di 2,5 milioni di euro e una durata di 36 mesi, ha l’obiettivo di prevenire la migrazione irregolare tramite la generazione di opportunità che favoriscano l’affermarsi e lo sviluppo delle persone nelle loro comunità d’origine. L’Iniziativa sarà realizzata dal Ministero degli Esteri di El Salvador attraverso il Vice Ministero per la Diaspora e la Mobilità umana, il Ministero dell’Ambiente (Marn) e la Commissione nazionale per la piccola e la micro impresa (Conamype).
La sessione di lavoro è stata aperta dalla vice ministra per la Diaspora e la Mobilità umana, Cindy Portales, seguita dall’intervento del titolare della sede Aics di San Salvador, Pietro Pipi, che ha portato i saluti dell’ambasciatore e ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la nostra cooperazione in particolare per quanto riguarda la promozione di un ambiente favorevole e di opportunità per i giovani e le donne come attori principali dello sviluppo delle proprie comunità attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali ed i servizi ecosistemici. Priorità al centro della strategia della Cooperazione italiana nella regione.
Al Comitato hanno partecipato inoltre, Isabel Contreras del Marn, Karla de Palma, direttrice della Agenzia di El Salvador per la Cooperazione internazionale (Esco), Paul Steiner, direttore generale di Conamype, e Oscar Figueroa, direttore della Segreteria tecnica per il Finanziamento esterno del ministero degli Esteri (Setefe).
Il Comitato esecutivo è il principale meccanismo di governo dell’iniziativa al quale partecipano i ministri e i dirigenti pubblici o loro delegati con potere decisionale, delle autorità locali responsabili dell’esecuzione dell’iniziativa e il titolare della sede Aics di San Salvador. Tale Comitato ha la funzione di indirizzo generale e di analizzare, valutare, approvare o osservare le decisioni chiave relative all’esecuzione del progetto.
Nell’ambito di questo primo Comitato esecutivo, è stato ufficializzato il piano operativo per la prima annualità del progetto, approvati gli organismi di governo e i termini di riferimento per la contrattazione del Coordinatore generale dell’iniziativa. Nel mese di giugno è previsto il lancio pubblico a livello nazionale dell’iniziativa e l’avvio della campagna di sensibilizzazione della popolazione sui rischi ed ostacoli che si presentano nei processi migratori irregolari, così come sulle alternative per una migrazione ordinata e sicura, una delle prime attività del progetto. (aise)




Il Sottosegretario Silli interviene alla XXVIII Conferenza Ministeriale dei Paesi ACS (Associazione dei Paesi Caraibici)

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fv8l4foxgamodukSu delega del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, il Sottosegretario di Stato Giorgio Silli ha partecipato in Guatemala l’11 maggio alla XXVIII Conferenza Ministeriale dei Paesi ACS (Associazione dei Paesi Caraibici), in cui l’Italia è Paese osservatore.

Nel suo intervento nella sessione plenaria, il Sottosegretario Silli ha evidenziato come il rafforzamento dei legami con l’America Latina e i Caraibi rientri fra le priorità del Governo italiano, sulla base di una rinnovata azione di collaborazione e di consolidata amicizia.

fv7h0cbxsaezijyNel corso della missione, il Sottosegretario ha avuto un articolato colloquio con il Ministro degli Esteri del Guatemala, Mario Bucaro, anche quale seguito dell’incontro del dicembre scorso a Roma di quest’ultimo con il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nel corso della riunione sono stati passati in rassegna i principali dossier delle relazioni bilaterali, nella cornice della storica amicizia tra i due Paesi.

Durante la sua permanenza in Guatemala, il Sottosegretario ha avuto una fitta serie di incontri bilaterali con gli esponenti politico-istituzionali dei Paesi dell’area del “Gran Caribe”, incontri che hanno permesso di affrontare temi di mutua collaborazione e di promuovere la candidatura di Roma a Expo2030.




Boca Chica (RD). Connazionale muore di un infarto mentre in mototaxi cerca di raggiungere una clinica

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Emblematica morte di un connazionale ieri a Boca Chica. Diciamo “emblematica” per come funzionano certi servizi nella Repubblica Dominicana.

Ezio Perazzelli, 75 anni, da Larino, in provincia di Campobasso, che nella cittadina turistica dominicana gestiva un panificio,  ieri si è sentito male e, con un mototaxi, si è recato a una clinica del luogo. Qui non gli sarebbe stata prestata l’attenzione necessaria alla gravità del caso, anzi gli sarebbe stato detto di recarsi in un altro centro.

Perazzelli è nuovamente salito sulla mototaxi e, durante il percorso, gli è sopravvenuto un infarto che lo ha stroncato, facendolo cadere dalla moto.




Santo Domingo: attenzione ai lavavetri!

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downloadSi mettono ai semafori delle principali arterie di comunicazione della città e, quando le macchine si fermano al rosso, intervengono. Spesso senza neppure chiedere permesso l’ignaro automobilista, magari con un’auto pulitissima e appena uscita da un car wash, si vede arrivare sul parabrezza una spugnata di acqua, spesso sporca, e il tipo che gliel’ha lanciata si mette a “pulire”. Poi si affaccia al finestrino laterale e chiede di essere pagato.

La polizia, nei giorni scorsi, ha iniziato una operazione nei loro confronti e un fotoreporter che la stava documentando è stato ferito alla testa da una pietrata affibbiatagli da un lavavetri che evidentemente non desiderava essere ripreso finendo al Pronto Soccorso.

La Polizia, come riferisce Armando Tavano nel suo blog in italiano sulla Comunità Italiana di Santo Domingo che riporta sempre con attenzione e puntualità fatti di interesse collettivo, ha controllato i viali John F. Kennedy, angolo Máximo Gómez; Abraham Lincoln, angolo John F. Kennedy; Lope de Vega, angolo John F. Kennedy; Tiradentes, angolo John F. Kennedy, così come Núñez de Cáceres, angolo John F. Kennedy.

A seguito dell’operazione il numero dei lavavetri è diminuito e non sono mancate tra questi le proteste di coloro che affermano di lavorare onestamente e di farlo per portare a casa il pane per la propria famiglia.