Repubblica Dominicana. I maggiorenni potranno assumere il cognome della madre

Il Senato ha convertito in legge, approvando in un’unica lettura, lo schema degli Atti di Stato Civile aventi lo scopo di disciplinare gli atti e gli effetti del Sistema Nazionale di Anagrafe dello Stato Civile e i requisiti per l’ottenimento dei servizi al cittadino connessi allo Stato Civile.
Il testo era stato approvato in Senato il 25 luglio, un giorno prima della fine della scorsa legislatura, e questo mercoledì è stato approvato alla Camera dei Deputati con modifiche, quindi è tornato alla prima Camera che lo ha approvato, come stabilito in le procedure legislative.
L’iniziativa passa al Potere Esecutivo per la sua promulgazione o osservazione.
Con le nuove modifiche approvate alla Camera dei Deputati, coloro che sono maggiorenni, maggiori di 18 anni, potranno richiedere la modifica dell’ordine dei propri cognomi.
Si tratta di una proposta presentata dal rappresentante di Opción Democrática, José Horacio Rodríguez, contenuta nel paragrafo III, dell’articolo 83, che recita: “La persona registrata, al raggiungimento della maggiore età, può una sola volta al momento della richiesta dell’identità carta d’identità ed elettorale, ordinare il cambiamento nell’ordine dei loro cognomi per stabilire la loro identità personale”. Questa modifica alla Camera ha avuto 74 voti a favore e 37 contrari.
L’Ente Elettorale Centrale è il custode dell’identità delle persone e la massima autorità da cui dipendono l’Anagrafe di Stato Civile e la Carta d’Identità ed Elettorale, ai sensi dell’articolo 8 dell’iniziativa.
Il regolamento riforma quello attuale che risale al 1944 e cerca di modernizzare i registri civili del Paese.
Inoltre, mercoledì scorso la Camera Bassa ha approvato altre modifiche presentate dai deputati Juan Dionicio Rodríguez Restituyo, Frente Amplio, Lourdes Aybar, della Forza Popolare, Eugenio Cedeño e Alexis Jiménez, del Partito Rivoluzionario Moderno (PRM). Altre proposte presentate sono state respinte.
La proposta presentata da Rodríguez Restituyo era quella che modificava l’articolo 141 sul riacquisto della nazionalità dominicana in modo che si leggesse “che le persone che, avendo acquisito la nazionalità dominicana per un altro motivo e vi hanno rinunciato, non beneficeranno delle disposizioni di questo articolo. “.
tradotto da Diario Libre

Si dà ufficialmente inizio ai lavori per portare a compimento il progetto denominato: Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana a San Vito.
In una prima fase verrà selezionato un piccolo numero di famiglie, di cui è già disponibile gran parte della documentazione storica, per poi completare le informazioni di ciascuno dei coloni (parte del progetto dev’essere presentato entro il 28 febbraio 2023).
I sogni di questi pionieri, i loro sacrifici e le loro eredità non possono perdersi con il trascorrere del tempo. Questo è uno dei motivi per cui la realizzazione del Museo Virtuale sarà di vitale importanza affinché le nuove generazioni possano capire in cosa consistesse l’opera di colonizzazione di San Vito, e forse in questo modo poter riuscire rafforzare le eredità visibili e palpabili oggi.
Il Messico torna alle competizioni internazionali di panetteria. Una delegazione del Club Richemont Mexico parteciperà al campionato Bread in the City, che si terrà dal 21 al 25 gennaio nell’ambito della fiera Sigep a Rimini, in Italia. La squadra messicana si sfiderà in questo prestigioso torneo contro compagini provenienti da otto Paesi di tre continenti (Italia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Croazia, Cina, Israele e Perù).
In una nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri, il Comites di Santo Domingo informa che si è sbloccata la situazione del rilascio dei passaporti e delle pratiche per lo Stato Civile che teneva preoccupati molti italiani residenti nella Repubblica Dominicana.


Il Natale è una festa che riempie il cuore di gioia, ricordiamoci allora di quelle persone che purtroppo non possono festeggiarlo.
Il Costa Rica non finirà mai di stupirmi.


Il Com.It.Es DI Costa Rica ha il piacere di annunciare che il 10 dicembre del 2022 la CCSS ha battezzato con il nome di JUANA PIROLA, una pioniera della salute di origini italiane, l’ospedale pubblico di San Vito de Coto Brus che sará il primo ad avere il nome di una donna.
La scorsa settimana, il Com.It.Es. di Santo Domingo, nella persona della Presidente Diana Spedicato (a destra nella foto che pubblichiamo), insieme alla responsabile dell’Ufficio Assistenza dell’Ambasciata d’Italia in Santo Domingo, si sono recate presso il centro penitenziario di Haras Nacionales, Santo Domingo Norte, allo scopo di fare visita al connazionale Wagner Vulso.