Repubblica Dominicana. I maggiorenni potranno assumere il cognome della madre

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whatsapp image 2023 01 12 at 23332 pm 0fcfd304 focus 0 0 895 573Il Senato ha convertito in legge, approvando in un’unica lettura, lo schema degli Atti di Stato Civile aventi lo scopo di disciplinare gli atti e gli effetti del Sistema Nazionale di Anagrafe dello Stato Civile e i requisiti per l’ottenimento dei servizi al cittadino connessi allo Stato Civile.

Il testo era stato approvato in Senato il 25 luglio, un giorno prima della fine della scorsa legislatura, e questo mercoledì è stato approvato alla Camera dei Deputati con modifiche, quindi è tornato alla prima Camera che lo ha approvato, come stabilito in le procedure legislative.

L’iniziativa passa al Potere Esecutivo per la sua promulgazione o osservazione.

Con le nuove modifiche approvate alla Camera dei Deputati, coloro che sono maggiorenni, maggiori di 18 anni, potranno richiedere la modifica dell’ordine dei propri cognomi.

Si tratta di una proposta presentata dal rappresentante di Opción Democrática, José Horacio Rodríguez, contenuta nel paragrafo III, dell’articolo 83, che recita: “La persona registrata, al raggiungimento della maggiore età, può una sola volta al momento della richiesta dell’identità carta d’identità ed elettorale, ordinare il cambiamento nell’ordine dei loro cognomi per stabilire la loro identità personale”. Questa modifica alla Camera ha avuto 74 voti a favore e 37 contrari.

L’Ente Elettorale Centrale è il custode dell’identità delle persone e la massima autorità da cui dipendono l’Anagrafe di Stato Civile e la Carta d’Identità ed Elettorale, ai sensi dell’articolo 8 dell’iniziativa.

Il regolamento riforma quello attuale che risale al 1944 e cerca di modernizzare i registri civili del Paese.

Inoltre, mercoledì scorso la Camera Bassa ha approvato altre modifiche presentate dai deputati Juan Dionicio Rodríguez Restituyo, Frente Amplio, Lourdes Aybar, della Forza Popolare, Eugenio Cedeño e Alexis Jiménez, del Partito Rivoluzionario Moderno (PRM). Altre proposte presentate sono state respinte.

La proposta presentata da Rodríguez Restituyo era quella che modificava l’articolo 141 sul riacquisto della nazionalità dominicana in modo che si leggesse “che le persone che, avendo acquisito la nazionalità dominicana per un altro motivo e vi hanno rinunciato, non beneficeranno delle disposizioni di questo articolo. “.

tradotto da Diario Libre




Costa Rica. A San Vito il via ai lavori del Museo Virtuale dell’Immigrazione

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museo migrazione italiana costa rica (12)Si dà ufficialmente inizio ai lavori per portare a compimento il progetto denominato: Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana a San Vito.

Il progetto è stato finanziato dal MAECI con il decreto N° 26951366.

L’opera sostanzialmente consiste nel raccogliere informazioni delle famiglie di coloni giunte a San Vito per partecipare al progetto denominato “SICA” (La sociedad Italiana de Colonización Agrícola)

Attraverso il sito del museo, sarà così possibile mostrare le seguenti informazioni:

  • Anno di arrivo e di eventuale partenza
  • Regione di provenienza, con annessa carta geografica
  • Membri del nucleo familiare
  • Foto di famiglia
  • Informazioni fornite dalla stessa famiglia
  • Video
  • Altri documenti rilevanti come lettere, documenti personali, scolastici ecc.

museo migrazione italiana costa rica (4)In una prima fase verrà selezionato un piccolo numero di famiglie, di cui è già disponibile gran parte della documentazione storica, per poi completare le informazioni di ciascuno dei coloni (parte del progetto dev’essere presentato entro il 28 febbraio 2023).

Questo progetto è di enorme importanza e si ha ancora sufficiente tempo, per poter raccogliere e catalogare ulteriori informazioni; considerando che, purtroppo, alcune famiglie solo hanno avuto una breve permanenza e per altre invece ci saranno solo informazioni limitate.

Indubbiamente l’importanza storica dei coloni italiani non può essere dimenticata, la fondazione della città avvenne nel 1952 ma con il passare degli anni le nuove generazioni iniziano a dimenticare questa storia.

Il giorno 4 gennaio 2023 si è tenuta la riunione del gruppo di lavoro incaricato del progetto. Il gruppo è composto da:

  • Dott. Stefano Cesare Consumi -direttore
  • Ing. Juan Carlos Laurent -incaricato delle ricerche storico bibliografiche
  • Fabian Chinchilla -incaricato della gestione dei contenuti del museo.

museo migrazione italiana costa rica (13)I sogni di questi pionieri, i loro sacrifici e le loro eredità non possono perdersi con il trascorrere del tempo. Questo è uno dei motivi per cui la realizzazione del Museo Virtuale sarà di vitale importanza affinché le nuove generazioni possano capire in cosa consistesse l’opera di colonizzazione di San Vito, e forse in questo modo poter riuscire rafforzare le eredità visibili e palpabili oggi.

La città di San Vito è stata fondata nel 1952, nella parte centrale di un promontorio, dall’iniziativa italiana e dagli sforzi delle società: costaricane, chiricane e indigene, che hanno reso questo luogo un esempio di colonizzazione attraverso l’unione di culture.

Questa è la ragione principale per cui la scuola Dante Alighieri di San Vito e il COMITES Costa Rica (Comitato degli Italiani all’Estero) hanno deciso di unire i propri sforzi per poter, attraverso quest’ultimo, ottenere il finanziamento necessario alla realizzazione del progetto attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

Scritto da: Massimo Angelino

Pubblicato da: Giuseppe Cacace




Rimini. Anche il Messico alla gara tra i migliori panettieri

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messicobreadinthecitylocandina2Il Messico torna alle competizioni internazionali di panetteria. Una delegazione del Club Richemont Mexico parteciperà al campionato Bread in the City, che si terrà dal 21 al 25 gennaio nell’ambito della fiera Sigep a Rimini, in Italia. La squadra messicana si sfiderà in questo prestigioso torneo contro compagini provenienti da otto Paesi di tre continenti (Italia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Croazia, Cina, Israele e Perù).

La squadra azteca sarà composta da Diego Suárez e Raúl Galván, con Abel Sierra a capo del gruppo nel ruolo di direttore tecnico. I concorrenti dovranno preparare una serie di pani dolci e salati che compaiono nel regolamento: ciabatta e pani speciali, pani liberi, vienneserie, torte da forno e presentazione salata. Al termine del concorso, la giuria deciderà la configurazione del podio, nonché i premi che verranno assegnati a ciascuna categoria.

Diego Suárez è il proprietario di Yapa Panadería Creativa, uno degli stabilimenti di questo tipo di maggior successo a Guadalajara (Jalisco), mentre Raúl Galván è il proprietario della panetteria famigliare Malta, un laboratorio creativo e artigianale a Cuautitlán (Stato del Messico). Da parte sua, Abel Sierra è un consulente privato per aziende di panetteria ed è attualmente presidente del Club Richemont Mexico. La squadra si è preparata negli ultimi mesi per questo campionato internazionale.

Bread in the City è una competizione organizzata dal Club Richemont Italia, che si tiene in occasione della fiera Sigep di Rimini e che ogni anno vede la partecipazione di squadre provenienti da vari Paesi e continenti. Sigep è una mostra incentrata sulla produzione alimentare artigianale. Quest’anno si celebra la sua 44* edizione, che riunisce le ultime tendenze per gelaterie, pasticcerie, panetterie e pizzerie.

Il Club Richemont México è un’associazione privata di fornai professionisti fondata nel 2019 a Città del Messico e appartenente alla rete Club Richemont International, con sede a Lucerna, Svizzera, e 15 delegazioni in tutto il mondo.

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Il Comites di Santo Domingo: “Novità negli appuntamenti per i Passaporti e lo Stato Civile”

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downloadIn una nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri, il Comites di Santo Domingo informa che si è sbloccata la situazione del rilascio dei passaporti e delle pratiche per lo Stato Civile che teneva preoccupati molti italiani residenti nella Repubblica Dominicana.

Si legge infatti nel comunicato del Comites:

“Cari connazionali nella Repubblica Dominicana,

l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo informa l’utenza che, a partire da ieri, sono disponibili nuovi appuntamenti per passaporto e pratiche di stato civile.

Inoltre, annuncia quanto segue:

1 – Gli appuntamenti passaporto sono attualmente aperti fino al 30 giugno ed aumentano da 24 a 30 la settimana

2 – È stata abilitata una lista d’attesa: qualora si esaurissero il connazionale potrà richiedere di essere messo in attesa e – in caso di mancate conferme – riceverà via mail una proposta di appuntamento.

3 – È stata abilitata la richiesta per appuntamenti multipli: ora è possibile segnalare che si presenteranno documenti non solo da parte del richiedente l’appuntamento, ma anche per familiari più prossimi. L’Ambasciata monitorerà eventuali abusi in merito all’utilizzo di questa modalità e, se necessario, la rimuoverà.

4 – Gli appuntamenti stato civile sono aperti anch’essi sino al 30 giugno. Sono stati raddoppiati e inserite liste d’attesa.

5 – Sul sito “Prenot@mi” ora è inoltre disponibile l’informazione per i visti di ricongiungimento familiare”.




A Santo Domingo i Magi arriveranno lunedì

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downloadNella Repubblica Dominicana l’arrivo dei tre Re Magi è previsto con tre giorni di ritardo rispetto alla data fatidica del 6 gennaio.

Cosa sarà mai successo a Gasparre, Melchiorre e Baldassarre? Hanno perso l’aereo? Problemi ai cammelli? Qualche tormenta di neve li ha tenuti bloccati nel corso del lungo viaggio?

Niente di tutto questo, per fortuna. Accade che, secondo una usanza curiosa, che ormai è diventata abitudine sperimentata negli anni, alcune festività nel calendario del Paese caraibico sono “mobili”. Cioè, se cadono nel mezzo della settimana vengono spostate al lunedì più prossimo. Questo per permettere ai dominicani di poter godere di un fine settimana più lungo del solito.

È una misura che, secondo i propositi dei governanti locali, dovrebbe favorire il turismo interno.

Quindi nel giorno della Befana, 6 gennaio, tutti al lavoro e i regali per i bambini, che qui vengono portati dai Re Magi e non da Santa Klaus, Gesú Bambino o Santa Lucia che dir si voglia, arriveranno a destinazione con tre giorni di ritardo.

Chi glielo spiegherà ai piccoli dominicani che, con tanta ansia, per tutto l’anno, attendono quei doni, che dovranno pazientare tre giorni in più?

 




Honduras. Giuseppe Vijil Salici è il nuovo coordinatore Maie

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italiani allestero giuseppe vijil salici nuovo coordinatore maie honduras image 295x223Giuseppe Vijil Salici è il nuovo coordinatore Maie in Honduras. Nato a Tegucigalpa, le sue origini risalgono a Capaci, provincia di Palermo in Sicilia.

Giuseppe ha completato i suoi studi post-laurea presso l’Università di Studi Superiori La Sapienza di Roma ed è professore universitario, insegna presso l’Università Nazionale Autonoma dell’Honduras (UNAH) nel Dipartimento di Stomatologia della Facoltà di Odontoiatria. Ha una carriera letteraria che include racconti e romanzi, che gli è valsa vari premi nazionali e internazionali.

“Riavvicinare gli italiani e i discendenti italiani in Honduras con il proprio Paese, l’Italia, è il motivo principale che mi ha motivato a lavorare con il Maie”, dichiara il neo coordinatore Maie Honduras. “Attraverso il nostro lavoro il governo italiano capirà che anche in Honduras ci sono italiani che devono essere rappresentati in modo dignitoso”, conclude.

Soddisfatto Giuseppe Cacace, coordinatore Maie per l’America Centrale che sottolinea il problema per la comunità a seguito della chiusura in passato della ‘Ambasciata d’Italia in Honduras.

“Con il Maie – rileva Cacace – vogliamo essere presenti e vicini ai connazionali residenti in Honduras, che anche se numericamente non rappresentano un’enorme comunità, sono comunque italiani che meritano di essere ascoltati. Saremo sempre dalla loro parte e attraverso i nostri parlamentari porteremo anche la loro voce nelle sedi istituzionali che contano”, assicura Cacace in conclusione. (Inform)




Gli auguri del Comites Costa Rica

buon natale 2022

buon natale 2022Il Natale è una festa che riempie il cuore di gioia, ricordiamoci allora di quelle persone che purtroppo non possono festeggiarlo.
Il Com.iIt.Es di Costa Rica augura di cuore un Buon Natale a tutti.

Lettera del presidente.

Gentili ai membri del Com.It.Es, agli amici, ai simpatizzanti, ai sostenitori e a chiunque legga questa mia voglio sempicemente ricordare che l’anno scorso e’ avvenuta la prima nomina elettiva del Com.It.Es in Costa Rica, non era mai successo in passato in quanto i precedenti Cm.It.Es sono stati di nomina.

Devo riconoscere che non è stato facile, si sta cercando di creare sinergie tra il nostro organico e la comunità italiana in Costa Rica, ma non è così facile.

Abbiamo ricevuto numerose e-mail richiedendo informazioni, si nota che sono in molti a non avere ben chiara  la natura del Com.It.Es e le sue finalità; pertanto si consiglia di visitare la nostra pagina web  www.comitescr.org .

Ora vorrei elencare alcune iniziative promosse nel 2022 dal Com.It.Es:

1) Progetto Museo Virtuale dell’immigrazione italiana a San Vito de Coto Brus.

2) Progetto Sportello Italia, prime informazioni ai nuovi arrivati (purtroppo approvato ma non finanziato per mancanza fondi).

3) Ciclo di conferenze: Introduzione al cinema italiano (Offerto da Mario Giacomelli).

4) Partecipazione al 70 anniversario dell’insediamento della colonia italiana a San Vito de Coto Brus e consegna del certificato di riconoscimento del lavoro svolto al pioniere IVO CONSUMI , che lo ha ricevuto con molto piacere come si nota nelle seguenti immagini. Link all’articolo

5) Lettera al Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Dr. Luigi M. Vignali per portare alla sua attenzione una annosa ed incresciosa situazione che si presenta non solo in Costa Rica ma è generalizzata a tutta l’America Latina, circa la difficoltà e in molti casi l’impossibilità di accedere ai servizi consolari da parte degli aventi diritto all’ottenimento della cittadinanza italiana. (Caso parzialmente risolto) Link all’articolo

6) Incontro in Repubblica Dominicana tra i Com.It.Es del Centro America: denominato Sinergia e collaborazione a livello regionale, considerando che in Centro America non esiste una rappresentanza CGIE. Link all’articolo

7) Riunione sul turismo delle radici con il funzionario Giovanni Maria De Vita, consigliere del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, (Dgi) Link all’articolo

8) Firma di un accordo tra la Torre Medica Latinoamericana di Guadalupe (ex clinica Jerusalem), il ComItEs e la Camera di Commercio e Industria Italo-Costaricana Link all’articolo

Per il 20232, abbiamo tanti progetti ed idee che potranno essere sviluppate, ma innanzitutto abbiamo bisogno dei vostri consigli e suggerimenti per poter creare i gruppi di lavoro; potete scrivermi al seguente indirizzo e-mail: presidenza@comitescr.org

Un caloroso e sincero ringraziamento va al Dott. Carlo De Parolis (Console vicario) per i preziosi consigli e l’aiuto fornitoci per l’adempimento di tutte le incombenze burocratiche espletate durante questo primo anno di vita della nostra istituzione; infine un benvenuto alla Dott.sa Cristina Diazzi, attuale CVonsole, con cui sicuramente avremo una collaborazione fruttifera.

Che possiate trascorrere questo Santo Natale in serenità con le persone a voi più care, e che vi riservi un anno di felicità e d’amore.

Giuseppe  Cacace

Presidente

Com.It.Es. | Costa Rica

Comitato Italiano Estero

 




La Metaponto costaricana

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20221215 161253 0000 1Il Costa Rica non finirà mai di stupirmi.
Durante la mia recente visita al Cantone di Coto Brus ho scoperto le origini del pueblo di Metaponto che ancora non conoscevo e che appartiene alla storia dell’immigrazione italiana.

Nel distretto di Agua Buena si trova un paesino il cui nome è Metaponto.

Dopo la fondazione di San Vito nel 1952, negli anni seguenti giunsero altre famiglie provenienti dalla zona ionica, la maggior parte proprio dalla località di Metaponto (MT), e poi anche da Bernalda (MT) e Ginosa (TA).

La storia narra che un barone proprietario terriero, originario di Bernalda(MT), compro duecento ettari di foresta tropicale per fondare la colonia italiana di Metaponto e coltivare il caffè, prodotto molto caro e ricercato all’epoca.

Scuola Metaponto Costa Rica

La Metaponto costaricana è situata a 12 km da San Vito, in direzione di Ciudad Neily.

Purtroppo, oggi, a differenza di San Vito, a Metaponto non si ha più presenza di italiani, i metapontini del Costa Rica dovettero abbandonare il progetto perché in quel periodo il caffè subì una perdita del 70% del suo valore e quindi furono costretti a lasciare la colonia per rientrare in Italia, a differenza della colonia di San Vito che resistette ed in alcuni casi seppe diversificare. Bisogna comunque ricordare che la colonia di San Vito registrò un calo demografico e perse più del 40% della propria popolazione.

Chiesa Battista Metaponto Costa Rica

Se visitate San Vito vi consiglio di fare una breve tappa alla Metaponto Costaricana dove troverete una bellissima cascata, conosciuta come “LA CATARATA DE METAPONTO” luogo turistico visitato non solo dalla popolazione del cantone di Coto Brus ma anche da turisti nazionali e stranieri.

Scritto da: Giuseppe Cacace




Costa Rica. L’ospedale di San Vito intitolato a Juana Pirola, una emigrante italiana

ospedale juana pirola

ospedale juana pirolaIl Com.It.Es DI Costa Rica ha il piacere di annunciare che il 10 dicembre del 2022 la CCSS ha battezzato con il nome di JUANA PIROLA, una pioniera della salute di origini italiane, l’ospedale pubblico di San Vito de Coto Brus che sará il primo ad avere il nome di una donna.

Il nome di battesimo di Juana Pirola era Giovanna Rosa Rampinelli, nata il 2 gennaio 1916 in Lombardia, Bergamo, Italia e morta all’età di 79 anni.

Quindi da questo sabato, l’ospedale San Vito del Fondo di previdenza sociale costaricano (CCSS) ha cambiato nome in onore e riconoscimento del lavoro di una donna che si è impegnata a favore della salute della comunità del Coto Brus.

Lo riferisce l’istituzione, indicando che Giovanna Rosa Rampinelli , detta Juana Pirola, era una migrante italiana visionaria e parte della storia di quel cantone di Puntarenas.

La sua eredità rimane nella memoria della gente, Il direttore medico dell’istituto, Randall Álvarez, ha affermato che il nome dato all’ ospedale costituisce un evento storico e implica un grande orgoglio per il Fondo.

L’ospedale di San Vito diventerà il primo ospedale previdenziale con un nome di una donna.

Con grande soddisfazione, la nostra istituzione ne riconosce il lavoro e l’eredità di una donna che ha partecipato alla storia del cantone di Coto Brus e a sua volta pioniera nel campo della salute.

Sua la lotta permanente per la salute dei Cotobruseños che le fa meritare questo riconoscimento, ha dichiarato, Jorge Granados Rivera, direttore dell’ospedale, ha spiegato che il cambio di nome risponde ai sentimenti della popolazione di San Vito, che hanno cercato di onorare la memoria di Juana Pirola.

Il nostro ospedale porta con grande onore il nome di una donna illustre, mi sento molto onorato e grato di aver potuto contribuire in qualche modo a realizzare questo cambio di nome dice il Dott. Rivera.

Mostriamo così l’importanza di grandi donne che hanno fatto molto per il nostro Paese il nostro ospedale sarà pioniere, perché per la prima volta nella storia del Costa Rica, porterà il nome di una donna, ed ha aggiunto che Giovanna Rosa Rampinelli è nata in Lombardia, Italia, nel 1916.

Nel suo paese ha lavorato come assistente medico militare durante la Seconda guerra mondiale.

Nel 1954 emigrò con il marito e sei dei loro figli in Costa Rica ed insieme ad altre famiglie italiane, fondò a San Vito de Coto Brus la “Società Italiana per la Colonizzazione Agricola.

Secondo la storia, era un’ostetrica, dentista e infermiera; una donna intraprendente, visionaria, altruista con un grande amore per il prossimo.

Fonte Alessandra Ramirez Crhoy

https://www.crhoy.com/nacionales/hospital-san-vito-es-el-primero-con-nombre-de-mujer/




Il Comites Santo Domingo visita un detenuto italiano

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1aLa scorsa settimana, il Com.It.Es. di Santo Domingo, nella persona della Presidente Diana Spedicato (a destra nella foto che pubblichiamo), insieme alla responsabile dell’Ufficio Assistenza dell’Ambasciata d’Italia in Santo Domingo, si sono recate presso il centro penitenziario di Haras Nacionales, Santo Domingo Norte, allo scopo di fare visita al connazionale Wagner Vulso.

Nei confronti della collettività italiana in un paese straniero, è importante che le istituzioni si mantengano presenti e attente alla tutela dei diritti fondamentali dei connazionali.