Era sposato a Santo Domingo e non lo sapeva

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wedding 2595862 340Rischiare di essere bigamo e non saperlo. È accaduto a un trentanovenne di Pastena, centro in provincia di Salerno. Stava per sposarsi con la donna dei suoi sogni in Italia ma al momento di presentare tutta la documentazione, in Comune gli hanno fatto presente che lui era già sposato con una dominicana, di Barahona, e che quel matrimonio era avvenuto il 10 luglio del 2014.

Il fatto è che il protagonista della tragicomica vicenda, quel fatidico 14 luglio di otto anni fa, in Repubblica Dominicana non c’era e neppure conosce la barahonense con cui i documenti presentati in ambasciata e quindi trasmessi al suo Comune di nascita attesterebbero. Dal suo passaporto la ignara fidanzata ha potuto convincersi che il promesso sposo non le stava mentendo.

Cosa è successo, dunque? Probabilmente quando lui era stato a Santo Domingo qualcuno aveva approfittato dei suoi documenti e inscenato la faccenda. Perché? Il fatto è che la sposa dominicana adesso si trova in Italia e vive a Legnano.

Il nostro tempo fa ha sporto denuncia e la Procura stava investigando la consorte dominicana per sostituzione di persona e falso ideologico. Però non si è potuto arrivare a nulla e la denuncia è stata archiviata.

Stessa sorte in seconda istanza, quando l’italiano ha presentato una nuova denuncia. Il giudice ha sentenziato che “il fatto consumato doveva ritenersi prescritto e non sussistono neanche i presupposti per una riapertura delle indagini. L’ipotetica falsità andrà accertata eventualmente in sede civile”.

Il salernitano si è quindi rivolto al tribunale civile. Stessa sorte: “«non potendo essere qualificato come divorzio contenzioso». E nemmeno «come domanda di annullamento del matrimonio ai sensi dell’articolo 122 del Codice civile (che consente di cancellare le nozze per violenza o errore) che, in ogni caso, comporta l’applicazione del rito di cognizione ordinario», quando spetta al giudice accertare i fatti e applicare le norme per risolvere un contrasto col convenuto. E poi «se la richiesta d’annullamento attiene alla formazione dell’atto di matrimonio, la domanda va presentata nel Paese in cui l’atto è stato formato». Cioè a Santo Domingo.

Forse al nostro connazionale converrebbe tornare nella Repubblica Dominicana anche se per qualche giorno e chiedere il “divorcio al vapor”, procedimento con cui divorzierebbe rapidamente per poi poter coronare, finalmente, il suo sogno d’amore.

 

 

 




Panama: il MAIE protagonista all’Internazionale Democratica di Centro

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caturaLo scorso sabato 26 novembre Ricardo Merlo e Vincenzo Odoguardi, rispettivamente presidente e vicepresidente MAIE, hanno partecipato all’incontro dell’Internazionale Democratica di Centro, tenutosi a Panama. Con l’occasione, hanno presentato il MAIE, l’unico movimento politico per gli italiani all’estero presente nel Parlamento italiano.

All’evento, tra gli altri, erano presenti il presidente dell’Internazionale, Andrés Pastrana (ex Presidente de Colombia), il Segretario Antonio López, europarlamentare, e altre importanti autorità politiche e istituzionali, tra cui – a titolo di esempio – Viktor Orban, premier dell’Ungheria, collegato da remoto via Zoom.

Con tutti loro, Merlo e Odoguardi, a margine dell’evento, hanno potuto confrontarsi da vicino, mettendo l’accento soprattutto sui temi degli italiani all’estero e del Sistema Italia nel mondo.

Durante il suo intervento, il presidente Merlo ha spiegato cos’è il MAIE, quali sono state le sue battaglie storiche e quali sono i suoi obiettivi politici. Ovviamente, ha messo sul tavolo le problematiche dei connazionali residenti all’estero, sottolineando in particolare la necessità di migliorare i servizi consolari ad essi dedicati.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, durante il suo intervento

“La nostra battaglia a favore degli italiani nel mondo continua”, dichiarano Merlo e Odoguardi in una nota congiunta. “La priorità del Movimento Associativo resta quella di difendere i diritti dei nostri fratelli italiani, ovunque siano nel mondo. Avanti MAIE”, concludono.

da italiachiamaitalia.it




Settimana cucina italiana: pizza regina nella Repubblica Dominicana

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44394dbae7e1fc3604b2f3e1a9dedc87L’ambasciata d’Italia a Santo Domingo ha celebrato la VII Settimana della Cucina italiana nel mondo con una serie di eventi su tutto il territorio della Repubblica Dominicana per far scoprire e diffondere la ricchezza e i tesori gastronomici italiani.

Quest’anno, sottolinea un comunicato, “abbiamo voluto innanzitutto mettere al centro la nostra comunità, con eventi conviviali all’insegna della buona cucina italiana a Las Galeras e a Boca Chica in compagnia dell’ambasciatore Stefano Queirolo Palmas e della comunità italiana residente”.

A queste iniziative si sono associati numerosi ristoranti italiani che, in coincidenza con la Settimana della Cucina, hanno ideato e proposto ai propri clienti un menù speciale dedicato alla tradizione italiana.

 Inoltre, si legge, “dopo il successo della prima edizione, anche quest’anno abbiamo messo alla prova le abilità degli ambasciatori e della comunità diplomatica nell’antica ‘arte dei pizzaioli napoletani'”.
La seconda edizione di ‘Pizza entre amigos’ – sempre con la collaborazione del ristorante-scuola “The Knife” di Santo Domingo – ha visto fra l’altro la partecipazione di un nutrito gruppo di rappresentanti di ambasciate straniere in Repubblica Dominicana, “in un’atmosfera familiare e informale, occasione per valorizzare il settore agroalimentare italiano, sottolineandone l’importanza per il nostro Sistema Paese dal punto di vista della produzione di ricchezza, dell’export e di posti di lavoro impiegati nel settore”.
Non sono infine mancate “le occasioni di promuovere la candidatura di Roma a ospitare Expo 2030: la Capitale è infatti famosa nel mondo anche per la sua peculiare e apprezzata tradizione culinaria, che abbiamo utilizzato per l’occasione come volano alla candidatura per la importante manifestazione internazionale”. (ANSA).




Panama. Il MAIE entra a far parte del Consiglio della Internazionale Democratica di Centro

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catturaA Panama, all’incontro dei membri dei vari Paesi che la compongono, sono presenti anche i vertici del Movimento, con il Presidente Ricardo Merlo e il vicepresidente Vincenzo Odoguardi (nella foto con il presidente della ICD, Andrés Pastrana, ex presidente della Colombia, al centro)

La Internazionale Democratica di Centro) è una organizzazione politica non governativa e internazionale che riunisce i partiti “per difendere i valori e i principi della democrazia cristiana umanista”, come si legge sul sito web ufficiale.

Fino al 2001 era conosciuta come Internazionale Cristiano Democratica (CDI).

Sebbene riunisca partiti di tutto il mondo, i suoi membri provengono principalmente dall’Europa e dall’America Latina.

“Presentare il MAIE per far parte di questa famiglia internazionale democristiana è di grande importanza: il fatto che il nostro Movimento faccia parte di un’organizzazione di così alto spessore è qualcosa che certamente ci arricchisce e rafforza dal punto di vista politico e dei rapporti internazionali”, ha affermato il presidente Merlo.

“Come Movimento Associativo Italiani all’Estero – ha rilevato da parte sua il vicepresidente Odoguardi – abbiamo sempre portato avanti la bandiera dell’italianità, dell’associazionismo di base, quello di volontariato cattolico, facendo politica prima di tutto per i più deboli e i più fragili. Ci rivediamo nei valori espressi nella dottrina sociale della chiesa. Anche intervenendo ad appuntamenti come quello di sabato – conclude – il MAIE cresce, si rafforza e conquista spazi politici sempre più importanti”.




Cuba. La Settimana della Cultura Italiana dedica una giornata al riciclaggio

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rebirthOrganizzata dal progetto Rinascita Terzo Paradiso guidato dall’artista italiano Michelangelo Pistoletto, l’iniziativa ha ospitato diversi laboratori a favore di una produzione e un consumo responsabili, oltre a proposte per il prossimo anno.

Ha messo in evidenza la mostra bipersonale Escala Humana, che unisce il creatore europeo, considerato uno dei grandi maestri della cosiddetta arte povera, con l’opera del cubano Yoan Capote in un dialogo generazionale dalla Galleria Continua.

Questa edizione del Forum prende come punto di partenza la celebrazione dell’Anno Internazionale del Vetro 2022 promosso dal Consiglio Culturale di Spagna per stabilire alleanze internazionali sul trattamento dei rifiuti (compostabili, plastica, vetro, carta, tessuti, patrimonio del riciclaggio).

Come ogni novembre dal 2015, Rebirth Havana ha permesso lo scambio tra attivisti e progetti associati come La Mina, che gestisce attivamente il riutilizzo dei materiali tra i cittadini.




Panama. Merlo e Odoguardi presentano il MAIE all’Internazionale Democratica di Centro

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merlo odo dem 768x400Domani, sabato 26 novembre Ricardo Merlo e Vincenzo Odoguardi, rispettivamente presidente e vicepresidente del MAIE, saranno a Panama per partecipare all’incontro dell’Internazionale Democratica di Centro (IDC) (fino al 2001 chiamata Internazionale Democratica Cristiana). Con l’occasione, interverranno per presentare il Movimento Associativo Italiano all’Estero, l’unico partito presente nel Parlamento italiano che rappresenta gli italiani all’estero.

L’Internazionale Democratica di Centro – fondata nel 1961 e che conta attualmente 109 partiti politici come membri provenienti da Europa, America Latina, Africa e regione Asia-Pacifico – è un’organizzazione non governativa globale e internazionale che riunisce i partiti “per difendere i valori e i principi della democrazia cristiana umanista”, come si legge sul sito web ufficiale.

Presidente IDC è Andrés Pastrana Arango, ex presidente della Colombia, mentre il Segretario esecutivo è il deputato del Parlamento europeo, Antonio López-Istúriz, che è anche segretario generale del Partito popolare europeo.

A titolo di esempio, sono membri dell’IDC l’Unione di Centro (Italia), il Partito Democrata Cristiano (Argentina), la Cdu tedesca, il Partito Reformista Social Cristiano (Repubblica Dominicana), Les Republicains (Francia).

La divisione europea dell’Internazionale è il Partito popolare europeo.

“Presentare il MAIE per far parte di questa famiglia internazionale democristiana è di grande importanza: il fatto che il nostro Movimento faccia parte di un’organizzazione di così alto spessore è qualcosa che certamente ci arricchisce e rafforza dal punto di vista politico e dei rapporti internazionali”, dichiara il presidente Merlo.

“Come Movimento Associativo Italiani all’Estero – osserva da parte sua il vicepresidente Odoguardi – abbiamo sempre portato avanti la bandiera dell’italianità, dell’associazionismo di base, quello di volontariato cattolico, facendo politica prima di tutto per i più deboli e i più fragili. Ci rivediamo nei valori espressi nella dottrina sociale della chiesa. Anche intervenendo ad appuntamenti come quello di sabato – conclude – il MAIE cresce, si rafforza e conquista spazi politici sempre più importanti”.

All’importante appuntamento internazionale sarà presente anche il Coordinatore MAIE e membro CGIE per il Venezuela, Antonio Ianchini; collegati da remoto, via Zoom, parteciperanno i parlamentari del MAIE, Sen. Mario Borghese e On. Franco Tirelli.

da italiachiamaitalia.it




È la Repubblica Dominicana il Paese da dove parte la droga per l’Europa?

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imagen narco 1 9b2f4cc9 focus 0 0 895 573Un rapporto della direzione antidroga del ministero dell’Interno italiano avverte come la Repubblica Dominicana sia passata dall’essere un semplice ponte per il narcotraffico a livello regionale alla costruzione di strutture logistiche in grado di ricevere, immagazzinare e trafficare stupefacenti verso i suoi partner a livello regionale internazionale. Il rapporto indica che, negli ultimi anni, la droga sequestrata nel Paese è cresciuta del 64%, motivo per cui avverte di un rafforzamento dell’azione della Direzione nazionale per il controllo della droga (DNCD).

Il rapporto preparato per l’anno 2022 sostiene che “negli ultimi anni e, ancor di più, durante il 2021, la Repubblica Dominicana ha cessato di essere un semplice ponte di passaggio”.

“Prima svolgevano principalmente il ruolo di trasportatori o facilitatori ai punti di entrata e uscita delle coste o dei porti, a favore di organizzazioni estere. Ma, nella gestione della logistica, hanno raggiunto una posizione di partnership con le strutture, che affidano loro la operazioni in loco, per un corrispettivo che dipende dalla quantità di droga da trasportare. Questo passaggio non è stato automatico, ma è avvenuto attraverso un violento confronto tra le parti, fatto di omicidi e intimidazioni”, si legge nel documento.

Il rapporto tra i trafficanti di droga dominicani e le loro controparti di altri paesi ha raggiunto un notevolissimo livello di sofisticazione tanto che comunicano attraverso reti crittografate dove vengono effettuate transazioni e affari.

“Chi spedisce la cocaina, dalla zona di produzione, affida l’entrata e l’uscita dal porto di partenza a un “logistico”, al quale è chiesto di occuparsi di questa prima fase in ogni sua parte, fornendo un’indicazione generale della destinazione (Nord America o Europa). La fase intermedia di passaggio, con trasbordo nella Repubblica Dominicana, è affidata, se necessario, a un altro ‘operatore’, che a sua volta si occupa di entrare e uscire dal porto”, sostiene il rapporto.

“I camionisti sono diventati parte integrante della struttura logistica del narcotraffico” riferiscono le autorità italiane.

La nuova modalità
Secondo il rapporto, che utilizza anche i dati del DNCD della Repubblica Dominicana, i trafficanti di droga dominicani sono già in grado di agire in due modi per i loro partner. “Il solito rip-on/rip-off  è la tecnica con cui la droga viene infiltrata nelle borse sportive all’interno di legittimi contenitori” oppure un metodo ritenuto innovativo, e denominato ‘in&out‘, che vede l’operazione suddivisa in altrettanti momenti successivi. In questo processo la cocaina viene fatta uscire dal porto e portata in magazzini di stoccaggio, per poi essere nuovamente trasportata all’interno dell’area portuale in container dalla struttura già modificata e adattata con la complicità degli autotrasportatori, diventati parte integrante del traffico”, dice.

EUROPA
La polizia italiana arresta 49 sospetti mafiosi della ‘Ndrangheta vicino a Milano
Il tempo che intercorre tra l’uscita e l’ingresso (in&out) è determinato dal gruppo criminale, in funzione delle condizioni all’interno del porto (come ad esempio la presenza di funzionari appartenenti ad agenzie di sicurezza, che rispettano il compito di ufficiali di dogana) e può variare da poche ore a diverse settimane.

L’affare
Il Ministero dell’Interno italiano descrive che le organizzazioni criminali locali hanno la capacità d’immagazzinare grandi quantità di stupefacenti in prossimità dei porti, in particolare nei quartieri poveri, sotto il loro controllo o in appartamenti o ville nei quartieri di lusso della capitale Santo Domingo. È in costante aumento l’attività di stoccaggio in situ della cocaina, per la sua successiva esportazione.

La complicità
Il rapporto non esclude la complicità dei funzionari doganali portuali nel sistema di trasferimento di grandi quantità di droga, tenendo conto che si tratta di movimentazione nei porti dominicani.

La ‘Ndrina fa affari nella RD
La ‘Ndrina, con base familiare e a capo della potente organizzazione criminale calabrese ‘Ndrangheta, ha fatto affari di droga con intermediari dominicani. La relazione del Ministero dell’Interno italiano sostiene che, nell’ambito delle proprie azioni criminose, tale gruppo “si è dimostrato capace di progettare ingenti importazioni di cocaina dai porti del Nord Europa (Olanda, Germania e Belgio) e dalla Spagna, destinate a punti italiani. L’organizzazione utilizza messaggi crittografati per comunicare con gli intermediari nella Repubblica Dominicana”.

Dal canto suo, il Direttore Generale della Dogana del Paese caraibico, in risposta al rapporto del Ministero dell’Interno italiano che il Paese sta utilizzando come centro logistico per la distribuzione di sostanze controllate, ha assicurato che la Repubblica Dominicana ha dato un esempio a livello internazionale nella lotta alla criminalità organizzata.

La RD ha indetto una gara d’appalto per dotarsi di un nuovo sistema tecnologico di sicurezza e gestione doganale, ha spiegato il Ministro competente, Eduardo Sanz Lovatón che ha evidenziato gli sforzi compiuti dal governo per semplificare il controllo degli atti illegali attraverso i morti.

In tal senso, il presidente uscente del Consiglio nazionale per l’impresa privata (Conep), Pedro Brache, ha bocciato la relazione del ministero dell’Interno italiano che individua nella DR un centro logistico per la distribuzione di sostanze controllate.

La dogana ha annunciato l’apertura della procedura di appalto per l’acquisto del nuovo software per il Sistema integrato di gestione doganale (SIGA) che consentirà di velocizzare le operazioni di sdoganamento delle merci in importazione ed esportazione nei porti e valichi di frontiera del Paese. La piattaforma attuale ha più di un decennio.

La procedura di gara alla quale, a oggi, si sono interessate circa 9 aziende, avrà il supporto del settore imprenditoriale, oltre a quello delle istituzioni di controllo come gli appalti pubblici e l’etica del governo.

da Diario Libre e CDN




Il Comites di Santo Domingo e Santa Domenica Talao

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316659126 188498747051717 8509494818688628136 nLo scorso lunedì 14 novembre, il Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) di Santo Domingo, rappresentato dalla sua presidente, Diana Spedicato, ha partecipato a un evento organizzato da un Comitato di Famiglie originarie del Comune di Santa Domenica Talao.

Presente all’evento, a nome del Comune calabrese, il Sindaco Alfredo Lucchesi.

Lo scopo dell’attività è stato quello di rafforzare il legame tra gli italo-discendenti di Santa Domenica Talao residenti nella Repubblica Dominicana e il loro Comune italiano di origine.

Pubblico, di seguito, una nota che, a proposito dell’emigrazione da Santa Domenica Talao alla Repubblica Dominicana, era apparsa nel gennaio del 2012 sul mio blog “Azul Caribe”.

santa domenica 1I Nardi, come i Russo, i Grisolia, i Pappaterra, i Di Franco, Di Puglia, San Giovanni, D’Allessandro, Riccetti, Senise, Longo, Schiffino, Conte, Oliva, Di Carlo, Sarubbi, Di Vanna e tanti altri, arrivarono nella Repubblica Dominicana oltre cent’anni fa da Santa Domenica Talao, borgo dell’alto Tirreno cosentino. In maggioranza piccoli si trattava di possidenti e professionisti. Si stabilirono a Santiago, La Vega, Puerto Plata e Gaspar Hernandez.

Tutto ebbe inizio 150 anni fa. La Spagna abbandonava volontariamente Hispaniola. I Savoia conquistavano il regno di Napoli. Un certo “sergente”, originario di Santa Domenica Talao, in servizio nella città di Puerto Plata con l’esercito borbone, tornato in patria, ebbe modo di constatare la grande crisi provocata dalle nuove leggi savoiarde. Raccontò di un nuovo e libero paese nel nuovo mondo. Fu il primo a tornare.

In quel tempo Puerto Plata era la capitale della nascente Repubblica Dominicana. Poco a poco: “u sargentu” fu seguito da molti paesani i quali prosperarono molto. La casa Di Vanna & Grisolia, per esempio, quasi monopolizzò il commercio d’esportazione di tutto il Cibao. Molti si unirono e fondarono un’associazione benefica, denominata “Pro Santa Domenica Talao”, unicamente per inviare risorse monetarie  in patria. Tali somme furono usate dalle autorità facendone palese la provenienza.

Attualmente nella Repubblica Dominicana sono migliaia i discendenti di quei lontani pionieri, molti arrivati alla sesta generazione. Tanti altri, nati negli anni trenta e quaranta, parlano tuttora il dialetto del paese, imparato nelle case materne, giacché nessuno di quei vecchi emigranti conosceva la moderna lingua italiana e comunicavano in spagnolo con altri connazionali non meridionali. I dialetti italici, infatti, sono molto diversi e spesso incomprensibili tra loro. Per questo è bravo chi è in grado di capire anche solo alcuni dei tanti proverbi italici in lingua locale.  Piemontese: “L’aso ‘d Cavor as lauda da sol”. Friulano: “Il clip di mai svee il caj”. Sardo: “Trunch’ e figu, hast’e figu”. Pugliese: “vi dim nu pikk’ a cci si ttu e a cci só jji”. Siciliano: “ca cu voli a butti ghina e a muggheri ‘briaca”.

Detto questo, è facile intuire che, se tutti gli emigranti italiani d’Argentina, avessero parlato una sola lingua, oggi sarebbe quella ufficiale in quella nazione.

da http://azul-caribe.blogspot.com/2012/01/santa-domenica-talao-cuna-de-la.html




I vincitori del premio Italia – Mexico

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premioitaliamessicovertGiunge alla 12ª edizione il Premio Italia-Messico, ideato nel 2009 dalla Camera di Commercio Italiana (CCIM) per riconoscere l’impegno delle persone, imprese, associazioni e istituzioni che con il loro lavoro contribuiscono a rafforzare i legami tra questi due Paesi.

La manifestazione riprende quest’anno dopo l’inevitabile pausa imposta dalla pandemia di Covid-19 nel 2020 e un aperitivo commemorativo svoltosi il 14 dicembre 2021 dedicato ai vincitori delle prime 11 edizioni.

I premi corrispondenti all’edizione 2022 saranno consegnati giovedì 24 novembre alle ore 19:00 presso l’hotel Live Aqua Urban Resort della capitale messicana durante una cena di gala.

In questa occasione il Premio d’Onore sarà consegnato dal presidente della CCIM, Lorenzo Vianello, e dall’Ambasciatore d’Italia in Messico, Luigi De Chiara, a Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato del gruppo Pirelli, del quale è stato presidente dal 1995 al 20 ottobre 2015, data in cui ne è diventato vicepresidente esecutivo. Dal 2001 al 2006 è stato presidente di Telecom Italia.

Il 29 ottobre scorso, in occasione del decimo anniversario dell’inaugurazione della fabbrica Pirelli di Silao, nello Stato di Guanajuato, Tronchetti Provera ha annunciato l’avvio di un investimento da 114 milioni di euro —già previsto dal piano industriale della società per il biennio 2022/2023— finalizzato ad aumentare ulteriormente la produzione ad elevato valore dello stabilimento messicano, conferma così l’importanza strategica dell’impianto nel Paese latinoamericano.

I vincitori delle altre categorie sono i seguenti:

Riconoscimento per la solidarietà all’Associazione Italiana di Assistenza (A.I.A.), presieduta da Marco Cannizzo e guidata dalla sua presidente onoraria Regina Casalini.

Premio per la ricerca scientifica a Simone Lucatello, che nel 2021 è stato insignito della Stella d’Italia dal Presidente Sergio Mattarella per il suo lavoro di ricercatore e docente presso il centro pubblico federale Dr. José Maria Luis Mora e per l’appartenenza all gruppo di esperti dell’ONU (IPCC) sui cambiamenti climatici, il massimo organismo scientifico mondiale sul clima.

Premio per la piccola e media impresa a Pablo Herrera, Direttore Generale di Maserati Messico.

Premio per la grande impresa a Carlos Zarlenga, presidente di Stellantis México.

Premio alla Carriera a Leonardo Franchini, Direttore Generale di Eurotranciatura México e Console Onorario d’Italia negli Stati di Querétaro, San Luis Potosí, Hidalgo e Guanajuato.




Messico. Fine novembre al Mercatino di Natale

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cattura“Sabato 26 e domenica 27 novembre avrà luogo il Mercatino di Natale dell’Associazione Italiana d’Assistenza. L’evento —a ingresso gratuito e organizzato in collaborazione con l’Associazione Piemontesi nel Mondo e l’Associazione Trentini nel Mondo— torna quest’anno al tradizionale formato di due giorni e si svolgerà dalle 11 del mattino alle 18:30 alla Casa de Cultura Jesús Reyes Heroles di Coyoacán (Av. Francisco Sosa 202), offrendo agli assistenti la possibilità di acquistare regali di artigianato, borse in pelle, abbigliamento, gioielli in argento, tessuti orientali, oli essenziali, articoli natalizi, oggetti in ceramica, candele profumate, cioccolatini e dolci artigianali, oltre a un’ampia varietà di vini da tavola e spumanti italiani.

Come sempre si tratta di un Bazar che aiuterà, con i fondi raccolti, chi ha meno, attraverso le numerose attività assistenziali dell’AIA.

Grazie anche al patrocinio dell’ICE, il Festival Gastronomico concluderà la settimana della cucina italiana e sarà caratterizzato dall’offerta di un’ampia varietà di prodotti e bevande della tradizione del Bel Paese, con piatti della cucina regionale preparati da rinomati ristoranti.

Durante l’evento sono previste anche attività rivolte ai bambini, che potranno dar sfogo sabato alla loro fantasia e capacità artistica con i racconti e la lezione d’arte di Tiziana Calderón e divertirsi domenica con attività natalizie e caccia al tesoro, organizzato da DIM Network (Donne Italiane in Messico).

Entrambi i giorni sarà sempre presente Babbo Natale per ricevere le lettere dei piccoli con i desideri per la notte del 24 dicembre.”

da comitesmessico