Passaporti. All’Ambasciata di Santo Domingo è il caos. Il Comites si riunisce d’urgenza

download

downloadStavamo meglio quando stavamo peggio. Così, forse, si potrebbe definire l’attuale situazione del rinnovo dei passaporti all’Ambasciata di Santo Domingo. Stavamo meglio, per esperienza personale, quando la Repubblica Dominicana gravitava sotto l’Ambasciata di Panama e in 15 giorni abbiamo potuto rinnovare il nostro, comodamente attesi nel Consolato onorario dell’allora Console Dina, con il funzionario itinerante.

Ora invece, che finalmente gli italiani della Repubblica Dominicana hanno potuto riavere la loro rappresentanza consolare a Santo Domingo, gli appuntamenti non ci sono, oppure bisogna cercarli e trovarli, se si è fortunati, con il cosiddetto “lanternino”, magari approfittando della disdetta di qualcun altro.

Di questa incresciosa situazione si è reso conto il nostro Comites, cui si sono rivolti moltissimi connazionali, che nelle ultime ore ha emanato il comunicato che di seguito proponiamo.

“Da diversi mesi, il Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) di Santo Domingo riceve segnalazioni riguardanti le difficoltà per poter ottenere un appuntamento online finalizzato alla richiesta / rinnovo di passaporto italiano e la presentazione di atti di stato civile per la relativa trascrizione in Italia.

Membri del Comitato hanno fatto presente alla nostra Rappresentanza Diplomatico-Consolare il protrarsi di questa situazione che, indubbiamente, rende difficile l’ottenimento di servizi da ritenersi basilari per i connazionali che vivono nella Rep. Dominicana (e non solo).

Durante la riunione che si è realizzata recentemente presso la località di Las Terrenas con i connazionali ivi residenti, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo e alla quale ha assistito una delegazione del nostro Comitato, i cittadini presenti hanno prevalentemente indicato la questione appuntamenti come il tema principale da affrontare.

Trattandosi di servizi la cui fruibilità è essenziale e imprescindibile per la collettività degli italiani in Repubblica Dominicana, la presidenza del Com.It.Es. ha chiesto alla Commissione “Diritti Civili, Politiche Sociali e Rapporti con l’Autorità Consolare” di riunirsi con carattere di urgenza, con l’obiettivo di affrontare la problematica in questione alla ricerca di strategie opportune.

Commissione “Comunicazione, Stampa e Rapporti con il Pubblico” – Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) di Santo Domingo”




Comites Guatemala: come ottenere lo SPID

cattura

catturaAnche i cittadini italiani all’estero possono ottenere le credenziali del Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Un cittadino italiano potrebbe avere necessità di dotarsi di SPID per comunicare con la Pubblica Amministrazione, consultare documenti e pratiche, richiedere certificati e attestati, controllare la propria situazione contributiva e svolgere molte altre operazioni.

📩Per maggiori informazioni: comites.gua@comitesgua.com

🖇https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-attivare-spid/spid-per-i-cittadini-italiani-allestero/




Il Comites Guatemala informa sulle novità dell’Istituto guatemalteco per le migrazioni

cattura

catturaL’Istituto guatemalteco per le migrazioni ha abilitato il pagamento online dei servizi forniti dalla Sottodirezione degli stranieri.

Ha modernizzato i suoi servizi, consentendo l’aggiornamento dei dati nel portale dei servizi integrati:

– Aggiornamento dei dati del Registro di stato migratorio ordinario.

– Appuntamento per la residenza e il visto d’ingresso

– Appuntamento per la notifica della residenza, tra gli altri.

Per maggiori informazioni: https://igm.gob.gt/se-habilita-el-pago-en-linea-para-tramites-de-extranjeria/




Cap Cana: beneficenza all’insegna della cultura italiana

download

downloadIl 21 e 22 ottobre c.a., Cap Cana ha organizzato e realizzato un torneo di golf di beneficenza, destinando i fondi raccolti in favore della “Fundación Forjando el Futuro”, associazione senza fini di lucro che sostiene lo sviluppo sociale ed educativo della zona est della Repubblica Dominicana.

Come ogni anno, gli organizzatori dell’evento hanno promosso un tema specifico, focalizzandosi in questa occasione alla cultura italiana. Molto significativo il fatto che questo sia avvenuto nel ventesimo anniversario della creazione di Cap Cana, confermando quanto sia importante il vincolo tra lo Stivale ed il paese che ci ospita.

Invitati all’evento sia l’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, S.E. Stefano Queirolo Palmas, che il nostro Com.It.Es., rappresentato per l’occasione dalla Vicepresidente Licia Colombo.




Centro America. “Cuidado!”, arriva l’uragano Lisa

174947 5day cone no line and wind

174947 5day cone no line and windLisa si abbatterà sul centro America nella giornata di domani. Le previsioni sono quelle degli esperti del Centro Nazionale degli Uragani di Miami.

Prima di toccare terra si trasformerà da tormenta tropicale a uragano, con venti di forza fino a 110 miglia per ora. Il suo arrivo sulle coste del Belize  è previsto per la serata di domani. In precedenza i suoi effetti interesseranno la costa dell’Honduras.

Entrando in Guatemala Lisa tornerà ad avere forza di tormenta tropicale.

Giovedì sera Lisa arriverà molto debilitata in Messico, come semplice depressione tropicale.




A Cuba si parla dell’emigrazione italiana

31pirone

31pironeL’emigrazione italiana è stata protagonista a Cuba nella seconda giornata del congresso Iberoamericano in corso di svolgimento a Holguín, a Cuba. A rappresentare il Belpaese sono stati il direttore di kalabriatv.it e Presidente del chapter di Vibo Valentia della Filitalia International Nicola Pirone insieme all’antropologo Giuseppe Cinquegrana.
Dal salone dell’hotel Pernik di Holguin, coordinati da Lilianne Avilés, specialista in relazioni internazionali per Casa de Iberoamérica, i due hanno lanciato un nuovo monito, quello di tenere in considerazione l’emigrazione italiana come momento storico da insegnare ai ragazzi nelle scuole. Il primo obbiettivo, Pirone e Cinquegrana lo hanno raggiunto poiché Casa de Iberoamerica attraverso il programma didattico all’interno del proprio centro studi si occuperà proprio del fenomeno che ha colpito l’Italia, in particolare il Mezzogiorno, di fatto svuotandolo. Una piaga che a distanza di oltre 150 anni rimane attuale, soprattutto per i giovani sempre più propensi a lasciare la propria terra di origine. Una volta si fuggiva per fame oggi per una mentalità che in Calabria tarda a cambiare e che non permette, a tanti di potersi realizzare. Nelle proprie relazioni, di 15 minuti ciascuna, il direttore di kalabriatv e l’antropologo Vibonese hanno toccato varie sfaccettature della storia migrativa, partendo dalla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo fino ad arrivare ai giorni nostri. Per quanto riguarda degli italiani a Cuba, si è discusso sulle nuove presenze, con riferimento al mondo dell’imprenditoria.
Non è mancato il legame con l’Italia e con la Calabria, con il progetto UniCaribe dell’Unical di Cosenza che ogni anno mette in palio delle borse di studio per studenti cubani. L’emigrazione calabrese, così come raccontata dal professor Giuseppe Cinquegrana ha molto colpito i presenti, che mai prima d’ora erano stati messi a conoscenza di questa tematica. Il tutto, facendo riferimento al libro-documentario “Il Sogno Americano”, pubblicato appena tre mesi fa e che già sta riscuotendo interesse nelle comunità italiane e calabresi all’estero. L’emigrazione italiana protagonista a Cuba vuol dire che l’interessamento all’estero su quanto accade in Italia è sempre vivo, tanto che i media cubani, italiani ed internazionale hanno dato ampio spazio. Ciò, sarà solamente il primo passo verso una maggiore diffusione alla storia dell’emigrazione, con il supporto del chapter di Vibo Valentia della Filitalia International e di kalabriatv.it. (aise) 




Il Comites Santo Domingo incontra il Gruppo Parlamentare di Amicizia Dominico-Italiano

download

downloadIl Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) di Santo Domingo assiste a nuova riunione con il Gruppo Parlamentare di Amicizia Dominico-Italiano.

Per il Comitato, è stata una ulteriore opportunità per presentare richieste e proposte per affrontare il tema della regolarizzazione migratoria, molto sentito dalla collettività, in particolare per quanto riguarda la possibilità di riuscire a regolarizzarsi nel paese senza dover necessariamente far ritorno in Italia.

Durante la riunione, sono stati toccati anche argomenti inerenti le importazioni, il rapporto tra aziende italiane e dominicane, il turismo.




Lisa preoccupa il Centro America

175156 5day cone no line and wind

175156 5day cone no line and windUn’area di bassa pressione presente nel mar dei Caraibi si è trasformata in tormenta tropicale e si sta dirigendo verso l’America centrale.

Lisa, questo il nome che è stato dato al fenomeno atmosferico, è ubicata a sud di Giamaica e, attualmente, presenta venti con velocità di circa 65 km all’ora.

Potrebbe convertirsi in uragano nella serata di mercoledì al momento di toccare terra presumibilmente in Belice per poi perdere forza.




Las Terrenas, R.D. Chi era Mario Jacques (Jack) Oliver Jutard?

cattura

catturaBocche chiuse degli inquirenti circa le indagini sull’omicidio a Las Terrenas di Mario Jack Oliver Jutard.

Ma chi era Mario Jack Oliver, che viveva da tempo nella cittadina caraibica della Repubblica Dominicana della sua villa lungo la splendida spiaggia di Las Ballenas?

Una veloce ricerca in internet ce lo fa conoscere meglio.

catturaMario Jack Oliver era balzato all’attenzione delle cronache nelle pagine delle riviste di gossip nella seconda metà degli Anni Ottanta quando, si scrisse, avesse avuto una turbolenta love story con la Principessa Stephanie di Monaco.

Era stato uno dei re della vita notturna di Los Angeles quando gestiva i club Vertigo e The Gate e ristoranti alla moda come Tryst, Le Petit Four e Linq, come fa sapere deadline.com

Nato in Francia, Mario Jacques Oliver Jutard  iniziò a fare il modello a Parigi. Sempre presente sulle scene dei nightclub della Ville Lumière, aveva fatto diversi lavori, anche quello del DJ.

Era emigrato negli Stati Uniti nel 1981 dove è diventato una star della vita notturna di Los Angeles dagli anni ’80 ai primi anni 2000.

9r5o7e7vm0qge7vrUn articolo del Los Angeles Times del 1987 del fondatore di Deadline Nikke Finke lo descriveva come dotato di “fascino continentale, modi gentili e sessualità giovanile. Oliver amava bere champagne invece del vino, volare in prima classe invece che in classe turistica e accompagnarsi sempre con donne bellissime.

“Vertig” era la prova vivente di quello stile. È diventato uno dei club più popolari del paese. La sua politica di non permettere l’ingresso a chicchessia vi ha attirato le celebrità, con i fans in fila fuori dal club ogni fine settimana, sperando nella possibilità di superare le corde di velluto.

Adesso, dopo la sua tragica morte, alcune domande sorgono spontaneee.

Si è trattato di un omicidio perpetrato da balordi che volevano solamente impossessarsi degli orologi Rolex di Mario Jack Oliver e di quanto contenuto nella sua cassaforte, oppure l’assassinio dell’imprenditore franco americano, ex modello ed ex dj, nasconde qualcosa in più?

Chi frequentava Mario Jack a Las Terrenas? Chi andava a visitarlo a casa sua? E perché il Jutard ha deciso, a un certo punto della sua vita, di venire a vivere qui, nella Repubblica Dominicana, in questo piccolo centro turistico della provincia di Samanà, dove non ci sono certo i lussi cui lui era abituato in terra americana?

Sono tutte domande a cui gli inquirenti dovranno dare una risposta esauriente. E ci auguriamo sia così nel minor tempo possibile.

 

 




Repubblica Dominicana: impresario di Hollywood ucciso nella sua villa di Las Terrenas

cattura

313253371 10160038911959600 3747609516952315028 nSi chiamava Jutard Mario Jack Oliver e aveva 71 anni. Era proprietario di una nota catena di ristoranti a Beverly Hills ed è stato assassinato nel tardo pomeriggio di ieri nella nota cittadina turistica della costa sull’Atlantico della Repubblica Dominicana.

È il secondo straniero morto ammazzato in pochi mesi a Las Terrenas. Tempo fa, come probabilmente ricorderanno i nostri lettori, era toccato all’italiano Pierino Giovanetti, ucciso barbaramente da un paio di balordi per rubargli la pensione.

Jutard, a differenza del nostro connazionale, era ricco. Sembra parecchio. Era venuto a Las Terrenas per godersi la sua vecchiaia e aveva acquistato una villa nel settore di Las Ballenas, uno dei più esclusivi della cittadina e lungo una delle spiagge più famose e frequentate.

Gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio non hanno ancora fornito notizie in proposito e stanno svolgendo le indagini per cercare di arrivare al movente e al o agli assassini.

Il corpo dello Jutard è stato rinvenuto ieri sera. Secondo il referto del medico leghista presentava una vasta ferita al capo e sul collo segni di strozzamento.

Dalla sua villa sono spariti diversi orologi Rolex e la cassaforte.