Caribe. Attenti a Fiona!

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173420 5day cone no line and windSi chiama Fiona, la primavera minaccia meteorologica della stagione 2022 degli uragani.

Fiona, come si vede dal grafico diffuso dal CentroNazionale degli Uragani di Miami, si sta dirigendo verso le Antille ed ha assunto l’intensità di Tormenta Tropical, il grado più basso nella scala di questo tipo di fenomeni atmosferici.

Nei prossimi giorni, secondo gli esperti statunitensi, potrebbe aumentare d’intensità anche se non è prevista, al momento, la sua trasformazione in uragano di prima categoria.

Domani, venerdì, Fiona dovrebbe passare le Antille Minori lasciando cadere molta pioggia, per poi arrivare domenica su Porto Rico e lunedì nella Repubblica Dominicana dove, comunque, i suoi venti massimi non dovrebbero superare le 65 miglia d’intensità.




Terremoti, si rafforza la cooperazione Italia-Repubblica Dominicana

terremoti si rafforza la cooperazione italia repubblica dominicana

terremoti si rafforza la cooperazione italia repubblica dominicanaL’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas, ha partecipato ad una conferenza che si è svolta nei giorni scorsi all’Università Autonoma di Santo Domingo (UASD), dal titolo “Terremoti di prossimità: lezioni sul ruolo delle accelerazioni verticali”. Relatore, l’ingegner Armando Simonelli dell’Università degli Studi del Sannio (UNI-SANNIO), mentre a presiedere l’evento è stato il vice rettore, Radhamés Silverio. Presenti, oltre all’Ambasciatore Queirolo Palmas, anche il Ministro dominicano dell’Istruzione superiore, della Scienza e della Tecnologia (MESCYT), Franklin García Fermín, e l’Ambasciatore dominicano a Roma, Tony Raful.

Nel suo intervento, l’Ambasciatore italiano ha tenuto a sottolineare “l’importanza per le relazioni bilaterali nella collaborazione per la ricerca avanzata sui fenomeni sismici, ciò che può portare ad ulteriori cooperazioni anche in tema di protezione civile, di mappatura nazionale del rischio sismico e di nuovo codice per le strutture antisismiche in città vicine alla faglia, vista l’innovativa esperienza italiana dopo L’Aquila ed Amatrice”. Mentre l’Ambasciatore domenicano a Roma, Tony Raful, ha ricordato “il ruolo propulsivo delle due ambasciate nel favorire lo sviluppo di questa promettente collaborazione accademica, destinata ad avvicinare i due Paesi con un dialogo tra specialisti, cruciale per prevenire perdite umane e materiali in caso di catastrofi”.




Boca Chica. Arrestato presunto assassino di un cittadino italiano

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catturaLa polizia dominicana ha arrestato nei giorni scorsi, a Boca Chica, colui che è ritenuto essere l’assassino del nostro connazionale Vincenzo Serrapede. Si tratta del dominicano Anthony Severino, soprannominato Galón, di 29 anni.

Il fatto di sangue era avvenuto nello scorso giugno in località La Caleta di Boca Chica. Severino aveva esploso colpi di arma da fuoco nei confronti del Serrapede che stava viaggiando a bordo della sua automobile.

Sembra che all’origine del crimine vi siano stati rancori personali.




Perché voteró Odoguardi (al Senato per il MAIE)

roma, 07.06.22. enzo odoguardi foto: victor sokolowicz

roma, 07.06.22. enzo odoguardi foto: victor sokolowicz

C’erano una volta i partiti. Quelli che, quando dicevi Democrazia Cristiana sapevi che parlavi del centro, un partito cattolico, tradizionalista. Poi, se dicevi Partito Comunista, sapevi che ti stavi riferendo a uno della sinistra, il cosiddetto partito delle masse operaie. E poi ancora, se seguivi la Fiamma e il tuo partito era quindi il Movimento Sociale, ti connotavi con la destra.

Vivo all’estero da 25 anni e, per dire la verità, dei nuovi partiti “romani” non mi sono mai più interessato molto. Il nome “5 stelle” mi ricorda ironicamente le “3 stelle con filtro” che fumava mio padre. “Forza Italia” lo pronuncio quando vedo le partite della nazionale di calcio, se mi parlano di Paragone penso alla famosa pietra.

Faccio male? Probabilmente si, ma questi partiti romani li sento così lontani…

Beh, devo pur dire che, una volta ogni tanto, me li ritrovo nella scheda elettorale, quando si tratta di eleggere il nuovo parlamento, e, nel passato, piombavo nell’incertezza. Dove fare quella benedetta croce?

Da emigrato, preferisco appoggiare i movimenti nati per tentare di tutelare noi italiani all’estero che, negli anni, per lo meno hanno dimostrato che qualcosa per noi sono riusciti a ottenere. Nel mio caso specifico di residente nella Repubblica Dominicana, penso alla riapertura della nostra ambasciata di Santo Domingo, per esempio. Poi l’interesse costante e le frequenti visite alla nostra comunità del senatore Merlo, quando era Sottosegretario agli Esteri.

Ecco, più che ai partiti, guardo ora agli uomini, a coloro che hanno fatto e a coloro che avrebbero potuto fare e non hanno fatto. Perché poi, diciamolo francamente, il periodo della campagna elettorale è pur sempre anche il momento della “resa dei conti”, quando ciascuno di noi, come si faceva una volta con le vecchie pagelle, può promuovere o bocciare questo o quel politico che si ricandida. O dare la propria fiducia a volti nuovi.

E a illustri sconosciuti che mi chiedono il voto, francamente preferisco dare il mio appoggio a persone che mi sono familiari, che so, perché li conosco e li frequento, che manterranno le loro promesse e che, alle loro parole, seguiranno i fatti.

Nella Repubblica Dominicana, nei prossimi giorni, avremo una grande opportunità: quella di votare un candidato al Senato che è uno di noi. Parlo dell’architetto Vincenzo Odoguardi, persona che in più occasioni, nel passato, ha dimostrato il suo grande appoggio e attaccamento alla nostra comunità. Prima, come Console Onorario, poi come Presidente del MIRE e ora come coordinatore generale del MAIE per il Centro e Nord America. E lo ha dimostrato con i fatti e non con le parole.

Una scalata che lo ha portato a ottenere, con il Maie, la candidatura al Senato.

Voterò per lui perché ha fatto davvero molto per gli italiani della Repubblica Dominicana, non lesinando apporti economici personali, spesso anche in modo anonimo. Merita la mia e la nostra fiducia.




Costa Rica. Il messaggio del nuovo ambasciatore Alberto Colella

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colella cr 768x432Cari connazionali e amici dell’Italia,

Sono il nuovo Ambasciatore d’Italia in Costa Rica, sono arrivato da pochi giorni a San José, e desidero rivolgere a tutte e a tutti voi un caloroso saluto.

Inizio con entusiasmo e curiosità la mia missione questo Paese amico, a cui ci legano profondi rapporti politici, economici, imprenditoriali e culturali che mi impegnerò a sviluppare e intensificare.

Gli italiani in Costa Rica apportano un prezioso valore aggiunto all’economia, al turismo e alla cultura dei due Paesi.

Nel corso del mio mandato spero d’incontrarvi in gran numero e d’informarvi sulle nostre attività e sulle nostre iniziative.

Ma sin d’ora voglio che sappiate che l’Ambasciata è la vostra casa, aperta a interagire con voi e con il Paese che ci ospita, con le sue istituzioni, i suoi centri di ricerca, le sue bellezze naturali.

Seguiteci quindi sul sito dell’Ambasciata e sui canali social che stiamo attivando. Comunicare con voi è importante per me.

La vostra partecipazione propositiva e i vostri suggerimenti si riveleranno utili per rendere il nostro lavoro più efficace e vicino alle vostre esigenze e agli interessi dell’Italia, ma anche per valorizzare e far conoscere in Costa Rica i valori e le capacità del nostro Paese, delle nostre istituzioni e delle nostre imprese.

Certo che saranno numerose le occasioni per conoscerci, giunga a tutti voi il mio più caloroso saluto.

Alberto Colella




Emergenza incendi. L’Italia va in aiuto di Cuba

7cubacoop

7cubacoopÈ arrivato nei giorni scorsi a Cuba il carico di aiuti sanitari della Cooperazione Italiana per fronteggiare l’emergenza creata dall’incendio alla Base “Fuel Supertanker” di Matanzas. Si tratta di oltre due tonnellate di medicinali, attrezzature e materiale sanitario la cui raccolta ed invio sono state possibili grazie ad una campagna di sostegno e solidarietà promossa da vari attori del Sistema Italia e che ha il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Cuba, dell’Agenzia ICE all’Avana e della Sezione Italiana del Comitato Imprenditoriale Cuba-Italia (CICI).
Il materiale è arrivato a L’Avana con un volo partito da Milano. L’intera operazione ha ricevuto l’approvazione delle competenti autorità cubane, il Ministero del commercio ed investimenti esteri e il Ministero della salute pubblica.
All’appello per la campagna ha risposto un gruppo di imprenditori italiani attivi a Cuba, oltre all’Agenzia AICEC e ad altri enti ed associazioni che collaborano a vario titolo con il Paese caraibico. Questo contributo di solidarietà si aggiunge a quello di analoga entità annunciato nei giorni scorsi dalla Cooperazione Italiana, con cui l’Italia ha aderito dal Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea, che partirà nei prossimi giorni dalla Base umanitaria ONU di Brindisi. (aise)




Cuba: trasporto umanitario della Cooperazione Italiana dopo l’incendio di Matanzas

aics21

aics21In risposta ai crescenti bisogni umanitari registrati a Cuba a seguito delle esplosioni che hanno interessato la centrale termoelettrica di Matanzas, il 5 agosto scorso, la Cooperazione Italiana ha disposto e organizzato una spedizione umanitaria in partenza dalla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite a Brindisi (UNHRD).
Grazie a tale trasporto verranno complessivamente inviate a Cuba circa 2,3 tonnellate di beni umanitari (medicinali, kit sanitari) in sostegno alle autorità cubane per l’assistenza alle vittime dell’incidente e ai numerosi sfollati.
L’operazione è condotta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile nel quadro del Meccanismo Europeo di Protezione Civile. (aise)




Cuba. Turista italiano morto per il vaiolo delle scimmie

monkeypox vaccination in los angeles

monkeypox vaccination in los angeles

Un turista italiano è il primo caso di vaiolo delle scimmie a Cuba. Si tratta di Germano Mancini, 50 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Scorzè, in provincia di Venezia.
“Rilevato il primo caso di vaiolo delle scimmie nel Paese. Si tratta di un paziente maschio, di nazionalità italiana, arrivato a Cuba come turista lo scorso 15 agosto”, si legge in un comunicato ministeriale sabato sera.
Le informazioni che non aggiungevano il nome del paziente, affermavano che durante la sua permanenza sull’isola ha alloggiato in una casa in affitto e ha visitato diversi luoghi nelle province occidentali del Paese”. Ha aggiunto che il 17 agosto ha presentato sintomi generali e si è recato ai servizi sanitari il 18.
In quel momento le sue condizioni richiedevano “un trasferimento urgente per ricovero e cure intensive, arrivando in ospedale in arresto cardiaco dal quale si era momentaneamente ripreso”. Poi è tornato a peggiorare e domenica scorsa è avvenuto il decesso”.

Il Ministero della Salute ha aggiunto nella sua nota che l’esame fisico di quella persona ha “identificato” lesioni cutanee che sospettavano clinicamente un caso di vaiolo delle scimmie, sono stati prelevati campioni e inviati al Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourí, dove l’infezione è stato confermato dalla PCR in tempo reale all’alba del 20.
(ANSA).

 




Al “Ferragosto italiano” di Santo Domingo

17piada

17piadaUn’occasione di festa, convivialità e promozione dei prodotti italiani. Casa Rodrigo de Bastidas a Santo Domingo ha ospitato il 15 agosto il “Ferragosto italiano” organizzato dal Tour Operator CADMC – soluciónes turisticas & eventos di Ruth Palermo – che da oltre 30 anni si occupa di turismo in Repubblica Dominicana e Caraibi accogliendo turisti e residenti italiani – in collaborazione con diverse aziende italiane e con l’associazione degli Emiliano Romagnoli nel Mondo nel paese.
In questa occasione, l’associazione ha presentato il suo programma culturale – documentari, musica tipica, approfondimenti dialettali accompagnati dalla tradizionale Piadina Romagnola – grazie al sostegno della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo della Regione Emilia-Romagna.
L’associazione ha anche lanciato il primo censimento digitale volontario degli emiliano-romagnoli in Repubblica Dominicana con l’obiettivo di conoscere meglio la collettività lì residente così da offrire eventi, manifestazioni e progetti di maggiore interesse. Il censimento – realizzato con la collaborazione della Consulta e sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo – sarà disponibile on-line (www.aersd.it) fino a fine ottobre e verrà riproposto nei prossimi eventi in presenza organizzati dall’associazione.
Presenti alla Festa anche rappresentanti dell’associazione culturale “Raffaello Sanzio” – che organizza anche in collaborazione con le altre associazioni italiane eventi e manifestazioni per la collettività – e il rinomato tenore e diplomatico dominicano Enrique Pina. (aise)




Elezioni 2022: Vincenzo Odoguardi, il nuovo volto del MAIE per il Senato in Nord America

foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1

foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1

 

C’era una volta il Ministero per gli italiani nel mondo (MIM). C’era una volta e adesso non c’è più. 

Oggi il MAIE Nord America (Movimento Associativo Italiani all’Estero) chiede a gran voce che il Ministero per gli italiani nel mondo venga riaperto e torni alle sue funzioni e obiettivi originari. Gli italiani all’estero hanno bisogno di un organo che controlli e si prenda cura delle problematiche delle varie comunità presenti in tutto il mondo, non è più possibile ignorare tali esigenze.

L’ultima volta che è stato istituito questo ministero a guidarlo c’era Mirko Tremaglia, promotore della cosiddetta Legge Tremaglia, che ha esteso e facilitato il diritto al voto dei cittadini italiani residenti all’estero.

Nel 2006, durante il primo Governo Prodi, questo ministero scompare e le sue funzioni, che già erano limitate dal fatto che si trattasse di un ministero senza portafoglio, vengono inglobate all’interno del Ministero degli Esteri. 

Vincenzo Odoguardi, candidato MAIE al Senato in Nord America 

Da quel momento in poi pare che l’attenzione dei partiti di Roma nei confronti degli italiani che risiedono all’estero sia diminuita fino a quasi scomparire. Come se i circa 50 milioni di uomini e donne lontani dai confini nazionali non fossero un sufficiente motivo per prendere in seria considerazione le necessità di chi vive lontano dall’Italia.

La mancanza di una rappresentanza in Senato di politici che conoscano davvero la situazione delle comunità italiane all’estero rende complicata la gestione delle problematiche che le riguardano.

I politici tradizionali hanno come priorità gli interessi delle comunità locali, collocate sul territorio nazionale, ma chi si fa portavoce delle istanze delle comunità estere?

Il MAIE si inserisce in questo vuoto per colmarlo: in quanto primo partito nato all’estero e per i cittadini residenti all’estero, l’obiettivo primario che abbiamo è dare voce a tutti quegli italiani fuori dai confini nazionali, considerando le differenze delle varie comunità e il sentimento di appartenenza che le unisce.

Infatti, per quanto la varie comunità estere abbiano esigenze diverse, in tutte è ancora evidente un legame molto forte che le unisce alla loro terra di origine. Bisogna capire che quel sentimento va tutelato perché si traduce in una grande risorsa che nutre anche chi rimane.

A questo scopo si rende necessario il ripristino del Ministero per gli italiani nel mondo, per intenderlo come un ponte che connette non solo idealmente, ma anche concretamente, tutti gli italiani sparsi per il mondo.

Come specificato sul sito dell’Archivio del Senato italiano, le materie di competenza del MIM riguardavano: le politiche generali concernenti le collettività italiane all’estero; l’informazione, l’aggiornamento e la promozione culturale; l’intervento coordinato dello Stato e delle Regioni; la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani residenti all’estero.

Da lì il MAIE vuole ripartire: dare il giusto riconoscimento a tutti gli italiani che vivono fuori dalla madrepatria grazie ad un’entità ministeriale che possa risolverne le problematiche. Dovrà trattarsi di un’entità non gestita dai tradizionali partiti romani, ma da chi si trova sul territorio e conosce e capisce le differenti necessità degli italiani.

Da “La Voce di New York”