IL MIRE: il visto per risiedere nella RD adesso si può ottenere a Santo Domingo

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242008083 584161469690488 3565524545567545920 nAncora una volta il M.I.R.E., Movimento Italiani Residenti all’Estero, si dimostra vicino fattivamente ai connazionali che vivono nella Repubblica Dominicana e, in questo caso, a coloro che nella Repubblica Dominicana desiderano viverci.

Quella annunciata dal Movimento nella sua pagina Facebook “Mire Mondo” è una notizia che indubbiamente farà piacere in particolare ai connazionali che in questo momento sono già in questo Paese e, desiderosi di risiedervi in maniera regolare, finora erano costretti a tornare in Patria per espletare le pratiche burocratiche attraverso una rappresentanza consolare dominicana nel nostro Paese per ottenere il visto, il nulla osta, che avrebbe poi consentito loro di tornare nella RD e avviare la pratica di residenza.

Adesso questo, grazie al MIRE, non è più necessario. Il visto si potrà ottenere direttamente a Santo Domingo, negli uffici di Migración, dopo aver naturalmente presentato la documentazione richiesta.

Scrive, a questo proposito, il Movimento presieduto da Enzo Odoguardi, nella sua pagina annunciando, con comprensibile soddisfazione, la notizia:

“Di fronte alla necessità di trovare una soluzione per gli italiani che vogliono optare per una residenza dominicana, ma non hanno la possibilità di recarsi nel proprio paese, e dato che un visto non è irregolare solo per non essere stato rilasciato nel loro paese di origine, siamo riusciti a eliminare alcune procedure chiaramente burocratiche, ed è una gioia oggi poter dire che gli italiani possono richiedere un visto RS dalla Repubblica Dominicana.
Per ulteriori informazioni www.miremondo.com o contattateci al 809 567 2145″.



Un italiano accusato di omicidio è stato linciato in Honduras

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155610479 768ebc02 f4cf 40cc 8218 c20e97df3f24AGI – Un italiano, Giorgio Scanu originario di Oristano, è stato linciato giovedì da una folla inferocita di un villaggio nel Sud dell’Honduras, dopo essere stato accusato di aver ucciso uno dei suoi vicini. “Una folla inferocita di circa 600 persone armate ha fatto irruzione in una proprietà privata con l’apparente intenzione di uccidere un cittadino straniero”, si legge nel comunicato con cui la polizia ha dato notizia del feroce assassinio, di cui in rete e sulla stampa locale circola un cruento video.

Le immagini mostrano Scanu a terra indifeso, aggredito con grosse pietre e bastoni, in presenza di almeno due agenti delle forze dell’ordine. La polizia ha spiegato che gli agenti hanno cercato di mediare con la folla, ma gli aggressori non hanno rispettato un richiamo all’ordine e hanno commesso “diversi atti illegali”, che hanno portato alla morte di Scanu. Per riportare la situazione sotto controllo, la polizia ha dovuto chiedere l’intervento dell’esercito, riferiscono i media honduregni.

La casa incendiata

L’attacco, proseguito con l’incendio della casa e dell’auto della vittima, ha avuto luogo a Santa Ana de Yusguare, nel dipartimento di Choluteca, a circa 80 chilometri a sud di Tegucigalpa, la capitale honduregna. Gli abitanti locali lo ritenevano “responsabile della recente morte” di un anziano, il 74enne Juan de Dios Flore, che avrebbe picchiato fino a ucciderlo perché aveva danneggiato un albero del suo giardino.

L’assassinio dell’anziano era stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ma sul movente della furia omicida del villaggio ancora non è stata fatta chiarezza. Secondo il giornale locale El Heraldo, non era la prima volta che Scanu aggrediva una persona: in passato aveva ferito una donna sempre perché gli aveva rovinato il giardino. Le autorità hanno aperto un’indagine per individuare i responsabili dell’uccisione di Scanu, mentre dalla Farnesina fanno sapere che si “monitora la situazione” in attesa di aggiornamenti.

Molto noto nell’Oristanese per i trascorsi sportivi

Scanu era molto noto nell’Oristanese per i suoi trascorsi sportivi: aveva giocato a calcio nelle squadre di San Vero Milis, Nurachi e Riola, come terzino. Per il suo gioco duro era strato soprannominato ‘Terrore’. Poi aveva deciso di diventare allenatore ed era stato ancora impegnato nel settore dilettantistico. Scanu aveva lasciato la Sardegna più di vent’anni fa. Apprezzato tecnico telefonico, era andato a lavorare nei Paesi del Centro America. Ora in pensione, proseguiva comunque la sua attività come consulente.

“Giorgio era una brava persona e per come lo conoscevo io non credo assolutamente che possa aver ucciso un uomo come stanno dicendo”. Ne è convinto Efisio Cau, uno dei più cari amici lasciati in Sardegna da Giorgio Scanu, l’emigrato originario della frazione di Donigala, a Oristano, partito dalla vicina Santa Giusta una ventina d’anni fa.

L’amico sardo, “Non ci credo”

“Non ci credo, perché non ne sarebbe stato capace”, riprende Cau, noto nel mondo dello spettacolo e dell’emittenza sarda per un passato da animatore. “Era uno che si faceva rispettare, ma non avrebbe mai potuto togliere la vita a una persona. Non potrò mai perdonare quanti lo hanno massacrato in quel modo. Quando questo pomeriggio al telegiornale ho sentito di un sardo ucciso in Honduras ho avuto un drammatico presentimento. Pochi secondi ed è diventato realtà: hanno ucciso Giorgio”, racconta ancora Efisio Cau, che vive a Santa Giusta. “L’ultima volta che ci siamo visti è stato quattro anni fa, mentre al telefono ci siamo sentiti l’anno scorso. Ma ci tenevamo in contatto più spesso sui social”, prosegue Cau. “Giorgio aveva un sogno: aprire un ristorante sardo a Tegucigalpa, la capitale dell’Honduras. E voleva aprirlo con me: ‘Efisio hai il biglietto pagato, quando vuoi. Ti aspetto’. Resterà il sogno di due grandi amici, il nostro sogno”.




Assassinio presidente Haiti: lo sgomento della Farnesina

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farnesina3ROMA\ aise\ – “L’Italia, appresa con sgomento la notizia dell’efferato assassinio del presidente di Haiti Jovenel Moise, condanna fermamente l’attacco al cuore delle Istituzioni haitiane, esprime sincero cordoglio alla famiglia del presidente e al popolo haitiano e auspica che i colpevoli di questo delitto siano al più presto assicurati alla giustizia”. Così una nota diffusa oggi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
“A fronte di un evento di tale drammatica portata”, si legge nella nota, “l’Italia fa appello a tutti gli attori e alle forze politiche haitiane affinché si preservino i delicati equilibri politici, si prevengano tensioni e si assicurino la stabilità istituzionale del Paese e la sicurezza della popolazione”.
“La comunità internazionale deve sostenere ogni sforzo in tal senso, anche a garanzia del referendum costituzionale e delle elezioni, lo svolgimento dei quali”, conclude la nota, “è indispensabile per avviare un percorso democratico e condiviso, incentrato sul dialogo nazionale tra tutte le forze politiche e sul rafforzamento delle Istituzioni haitiane”. (aise)




È stato liberato Giovanni Calì, rapito il primo giugno ad Haiti

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214759874 a81884c2 d2d0 4969 805d ebbe5f87bfcdAGI – È stato liberato l’ingegnere Giovanni Calì, rapito il 1° giugno scorso ad Haiti. Lo annuncia la Farnesina in una nota.

“Il nostro connazionale – ricorda il dicastero degli Esteri – era stato prelevato presso il cantiere dove lavorava da un gruppo criminale locale.

La liberazione, dopo soli 22 giorni, è stata possibile grazie al lavoro quotidiano della nostra intelligence e dell’Unità di Crisi della Farnesina, che ha mantenuto giorno dopo giorno i contatti con la famiglia in Sicilia”.




La fuga del latitante sardo scappato a Santo Domingo finisce a Malpensa

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dsc0411CAGLIARI. Rapina, furto, ricettazione, resistenza: sono i reati per i quali Daniele Schintu, 40 anni, di Dolianova, deve scontare una pena di sette anni e oltre di reclusione. Ma mentre era a domiciliari, nel 2016, era scappato a Santo Domingo per evitare il carcere. Ora la fuga del latitante è finita: è stato arrestato questa mattina all’aeroporto di Malpensa dai carabinieri di Dolianova.

Schintu nei giorni scorsi aveva finito i soldi e ha chiesto aiuto all’ambasciata italiana d Santo Domingo. Forse sperava di passare inosservato. Ma dalle sede diplomatica è partita la richiesta di aiuto in patria, proprio attraverso i carabinieri della stazione del paese del Parteolla. Così i militari gli hanno organizzato il comitato di accoglienza nello scalo lombardo: Schintu ora è in carcere a Busto Arsizio,  a disposizione dell’autorità giudiziaria cagliaritana.

da youTG.NET




In El Salvador il Bitcoin diventa valuta legale, primo Paese al mondo

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065939960 2c3ba3ca 74c1 4b9d 81b7 d81f27167ee4AGI – El Salvador diventa il primo Paese al mondo in cui il Bitcoin è valuta legale, dopo che il Congresso di El Salvador ha approvato a grande maggioranza il disegno di legge voluto dal presidente Nyib Bukele per rilanciare l’economia. La nazione centroamericana da sei milioni di abitanti è la prima ad adottare una criptovaluta come moneta ufficiale, sia pure accanto al dollaro Usa.

“La legge bitcoin è appena stata approvata da una super maggioranza al Congresso, 64 voti a favore su 84. E’ storia”, ha twittato Bukele. Nell’annunciare il disegno di legge, pochi giorni fa, il presidente aveva spiegato che l’obiettivo era “consentire l’inclusione finanziaria di migliaia di persone che sono al di fuori dell’economia legale“.

“Più posti di lavoro”

L’iniziativa mira a creare posti di lavoro, aveva aggiunto Bukele, in un Paese in cui “il 70% della popolazione non ha un conto in banca e lavora nell’economia sommersa”. I Bitcoin si affiancheranno così al dollaro americano, la valuta ufficiale. Le rimesse dei salvadoregni che lavorano all’estero rappresentano una fetta importante dell’economia, equivalente a circa il 22% del Pil. Secondo rapporti ufficiali, nel 2020 le rimesse verso il Paese centroamericano sono state pari a 5,9 miliardi di dollari. Secondo Bukele, i Bitcoin hanno rappresentato “il modo in più rapida crescita per trasferire” miliardi di dollari in rimesse ed evitare che milioni vengano persi a favore degli intermediari. “Grazie all’uso del bitcoin, l’importo ricevuto da oltre un milione di famiglie a basso reddito aumenta di diversi miliardi di dollari ogni anno”, ha affermato il presidente.




Haiti, rapito da una gang locale ingegnere italiano di 74 anni

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downloadUn ingegnere italiano di 74 anni Giovanni C., dipendente di una ditta di costruzioni con sede a Roma, la Bonifica Spa, è stato rapito ad Haiti. A quanto si apprende i rapitori avrebbero già contattato la sede locale dell’azienda: scopo del rapimento sarebbe ottenere dei soldi per il riscatto. Si tratterebbe di una nota gang locale, denominata «400 Mawozo». Il sequestro sarebbe avvenuto in località Croix des Bouquets. Insieme all’ingegnere italiano a quanto fa sapere l’ambasciatore italiano a Panama c’era anche un tecnico, di cui non si conosce la nazionalità che potrebbe essere stato anche lui sequestrato.

La Farnesina fa sapere che il 74enne era impegnato in dei rilievi legati ai lavori di costruzione di una strada, che collega i dipartimenti del centro e del Nord di Haiti, quando è stato portato via da «individui sconosciuti». L’Unità di Crisi è già stata attivata. Nel 2010 il terremoto che devastò Haiti, causando la morte di almeno 222mila persone e la distruzione della maggior parte delle infrastrutture alcune delle quali ancora restano da ricostruire. Proprio l’estrema povertà del Paese aggravatasi dopo il terremoto ha contribuito a far crescere il fenomeno dei rapimenti a scopo estorsivo, 243 ne sono stati registrati solo nel 2020. L’11 aprile scorso erano stati sequestrati sette religiosi cattolici: per il loro rilascio era stato chiesto un milione di dollari. Proprio i «400 Mawozo» anche in qual caso erano gli autori del sequestro, all’epoca il loro leader Lanmo San Jou aveva rilasciato una intervista radiofonica minacciando azioni forti se non fosse stato pagato il riscatto. Alla fine di aprile i religiosi, cinque sacerdoti e due suore, erano stati rilasciati, non è chiaro se dopo il pagamento della cifra richiesta. Solitamente i rapitori chiedono cifre che variano dai 300mila dollari al milione.

Corriere.it




Il 2 giugno a Santo Domingo con il tour virtuale della mostra “L’Eredità italiana nella Repubblica Dominicana. Storia, Architettura, Economia e Società”

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frecce2021SANTO DOMINGO\ aise\ – Il 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana, l’ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, Andrea Canepari, e il ministra della Cultura dominano, Carmen Heredia, illustreranno, attraverso il canale YouTube CiaoSantoDomingo e il sito web www.ciaosantodomingo.com, la mostra fotografica virtuale delle immagini più suggestive tratte dal libro “L’Eredità italiana nella Repubblica Dominicana. Storia, Architettura, Economia e Società“.
All’iniziativa è previsto l’intervento di alte personalità della Repubblica Dominicana, come la vicepresidente Raquel Peña, il magistrato e presidente della Corte Costituzionale Milton Ray Guevara, il ministro degli Affari Esteri Roberto Alvarez, il ministro dell’Industria, Commercio e Micro, Piccola e Media Impresa Ito Bisonó e il ministro della Difesa Carlos Luciano Díaz Morfa.
Riconoscere gli stretti legami che esistono tra l’Italia e la Repubblica Dominicana, così come l’influenza della colonia italiana nello sviluppo del Paese fin dalla sua conquista, è stata una delle opere che l’ambasciatore Andrea Canepari si è sforzato di plasmare. In questo sforzo e con il desiderio di mostrare la storia di amicizia tra i due Paesi e lasciarla disponibile per le generazioni future, rientra la scelta di mettere a disposizione del pubblico il sito www.ciaosantodomingo.com, in cui si raccolgono importanti contenuti storici e culturali che rafforzano i legami tra i due Paesi.
La mostra fotografica è un’ulteriore dimostrazione dei legami vivi che esistono tra i due Paesi. “È una rivelazione dell’eredità italiana nella Repubblica Dominicana. Un volume importante che raccoglie le gesta eroiche di numerosi cittadini italiani che, insieme ai loro amici dominicani, nel corso dei secoli, hanno apportato importanti contributi alla Repubblica Dominicana”, afferma Andrea Vierucci.
Contemporaneamente, nel mese di giugno, l’Ambasciata ha elaborato un calendario di eventi che puntano ancora a rafforzare i legami tra Italia e RD. Si comincia martedì 1° giugno, alle ore 18 (mezzanotte ora italiana), sul canale YouTube Unibeenlinea, dove si terrà il webinar “Il Neoclassico e Guido attraverso il Palazzo Nazionale”, a cura dell’architetto Jesús D’Alessandro.
Giovedì 3 giugno, alle ore 19 (1 ora italiana), sul canale YouTube di Ciao Santo Domingo si terrà la conversazione virtuale su “Esperienze dominicane alla Biennale di Venezia”, che sarà presentata dall’ambasciatore Canepari e alla quale interverranno Marianne de Tolentino, curatrice e critica d’arte, Raquel Paiewonsky, artista visivo e insegnante, Lidia León Cabral, architetto e artista visivo, Rubén Hernández Fontana, architetto e insegnante, e Andreas De Camps German, architetto e interior designer. La moderazione sarà affidata ad Alex Martínez Suárez, architetto, insegnante, direttore di Archipiélago e direttore del Museo Fernando Peña Defilló.
Venerdì 4 giugno, alle ore 11 (17 ora italiana), ancora un incontro virtuale questa volta con l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, alla presenza di Marco Bucci, sindaco di Genova, Milton Ray Guevara, presidente della Corte Costituzionale, Tony Raful Tejada, ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, e Andrea Canepari, ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.
“Presenza italiana nel Cibao” è il titolo della conferenza virtuale in programma domenica 6 giugno sul canale del Centro Dominicano di Cultura e Convegni UTESA. Mentre giovedì 10 giugno, alle ore 18 (mezzanotte ora italiana), presso la biblioteca digitale dell’Archivio Generale della Nazione ci sarà il lancio del libro “L’Eredità italiana nella Repubblica Dominicana. Storia, Architettura, Economia e Società”, che sarà presentato dal direttore Roberto Cassa e dal consulente dell’AGN Raymundo Gonzalez. Lo stesso volume sarà presentato anche venerdì 11 giugno, in modalità on line, insieme alla mostra omonima: l’incontro, a cura di Raffaele Ciferri, vedrà gli interventi del presidente dell’Università di Pavia – Sistema Museale dell’Ateneo, Paolo Mazzarello, dell’ambasciatore Andrea Canepari, del fotografo Andrea Vierucci, dell’Orto Botanico di Pavia con Francesco Bracco, la micologa Aurora Montemartini Corte e il geobotanico Augusto Pirola.
Ancora una occasione per presentare on line il libro sarà quella di lunedì 21 giugno, alle ore 11 (17 ora italiana), simultaneamente a Santo Domingo e a Roma, presso l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA), con gli interventi di Antonella Cavallari, segretario generale dell’IILA, Milton Ray Guevara, presidente della Corte Costituzionale, Tony Raful Tejada, ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, e Andrea Canepari, ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.
Gli appuntamenti si chiuderanno martedì 22 giugno, alle ore 10 (16 ora italiana), con il lancio virtuale della mostra “Guelfi e Ghibellini fuggitivi: Dante e Opicino, viaggiatori del fantastico” dal Museo de las Casas Reales, alla presenza della direttrice del Museo, Elizabeth Hazim.
Lo stesso Museo ospiterà, in data da definire, la mostra “L’Eredità italiana nella Repubblica Dominicana. Storia, Architettura, Economia e Società”, come pure è prevista la presentazione del libro alla Camera dei Deputati della Repubblica Dominicana, con il Gruppo di amicizia parlamentaria Repubblica Dominicana-Italia. Infine in via di definizione la presentazione del francobollo commemorativo dei 120 anni delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Repubblica Dominicana, alla presenza di Adan Peguero, direttore generale dell’Istituto Postale Dominicano (INPOSDOM) e dell’ambasciatore Andrea Canepari. (aise)




Santo Domingo: iniziative e concorsi dell’Ambasciata per celebrare Giovanni Battista Cambiaso

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18domenicanaSANTO DOMINGO\ aise\ – L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, nell’ambito delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Giovanni Battista Cambiaso, eroe nazionale dominicano, fondatore della Marina e Console d’Italia e in occasione della pubblicazione del volume “L’eredità italiana nella Repubblica Dominicana: storia, architettura, economia e società”, sta organizzando diverse attività e concorsi a premi per avvicinare ulteriormente il popolo dominicano a quello italiano.

In primo luogo, è stato ufficialmente presentato il volume “L’eredità italiana nella Repubblica Dominicana: storia, architettura, economia e società”, disponibile nella sua versione online gratuita sul sito.

All’interno del sito, inoltre, è possibile trovare l’album di fumetti per bambini e ragazzi che riporta le gesta di alcuni dei personaggi iconici descritti nel volume. L’album è stato realizzato da una delle più importanti realtà italiane in questo campo, la casa editrice Umberto Allemandi e anch’esso è disponibile online.

L’Ambasciata, sta inoltre organizzando due iniziative molto particolari rivolte al pubblico dominicano: si tratta di due concorsi che mettono in palio importanti e prestigiosi premi a coloro che dimostreranno di aver letto il volume sull’eredità culturale italiana nella Repubblica Dominicana e l’album di fumetti sui principali personaggi iconici.

Per i cittadini dominicani maggiorenni che volessero partecipare, richiediamo di inviarci un breve testo (max 800 parole) che descriva le impressioni, i commenti e le opinioni sul volume, indicando i passaggi maggiormente interessanti, nell’opinione del partecipante. Le composizioni andranno inviate entro il 31 maggio all’indirizzo legadoitaliano.rd@gmail.com, riportando anche i dati personali del partecipante e i recapiti per essere ricontattato.

In palio, per i migliori 30 partecipanti, l’iscrizione gratuita ad un corso di italiano di 3 mesi a partire dal 14 giugno, di 4 ore settimanali, organizzato dal prestigioso Comitato di Miami della Società Dante Alighieri; le lezioni si terranno online e saranno impartite da docenti italiani madrelingua, che parlano anche spagnolo. Inoltre, per i restanti partecipanti, è in palio un’opera unica: un audiolibro della Divina Commedia di Dante Alighieri, in versione limitata e tradotta in 33 lingue, tra cui lo spagnolo, oltre ad altro materiale relativo alla promozione culturale e artistica italiana.

Infine la sede diplomatica italiana ha ideato un secondo concorso, riservato ai ragazzi fino ai 14 anni, che mette in palio circa 20 copie del libro di Geronimo Stilton “Un viaggio alla scoperta dell’Italia”, in spagnolo. Per partecipare, i giovani dominicani dovranno inviare un breve testo di 400 parole descrivendo il loro personaggio iconico preferito presente nell’album di fumetti, inviando la composizione all’indirizzo mail geronimostilton.santodomingo@gmail.com, entro il prossimo 20 giugno, specificando i dati personali dei genitori e le informazioni per essere ricontattati.

Diverse copie del libro di Geronimo Stilton sono peraltro già state inviate alle biblioteche di alcune scuole del Paese, soprattutto nelle aree più svantaggiate e nei contesti più difficili. (aise)




San Salvador: da oggi il Forum dell’Aics su “Donne e Caffè Biologico”

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4cafeaicsSi terrà oggi e domani, 5 e 6 maggio, il Forum “Donne e Caffè Biologico nella Regione del Trifinio”, per valorizzare le esperienze delle donne nella produzione e commercializzazione del caffè biologico e promuoverne il posizionamento nella catena del valore. L’evento è promosso dal programma Donne, Economia Locale e Territori (MELYT) di UN Women, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
La produzione del caffè occupa infatti un posto di rilievo nell’economia della regione Trifinio del triangolo nord del Centro America, con opportunità di esportazione e generazione di reddito. Questo settore può anche fornire concrete opportunità per prevenire la migrazione dalle aree rurali.
Nel contesto attuale è necessario però affrontare le sfide legate all’inclusione, l’integrazione dei giovani, e l’emancipazione sociale ed economica delle donne. Nel Forum saranno analizzate le disuguaglianze di genere nell’accesso alle informazioni strategiche, al lavoro, alle risorse e ai benefici della produzione di caffè. (aise)