Orrore a Santo Domingo, italiana uccisa e messa in un frigo

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111052841 28042460 9ac1 4cf3 a31e 783066658d41AGI – Orrore a Santo Domingo: una donna italiana di 59 anni è stata  violentata e uccisa in casa e il corpo è stato messo nel frigorifero dove è stato scoperto dopo tre giorni. Lo riporta la stampa dominicana. Arrestato l’assassino che avrebbe confessato.

Voleva tornare in Italia

La vittima, Claudia Lepore, è originaria di Carpi, nel Modenese, ma viveva da una decina d’anni a Santo Domingo dove aveva gestito un bed & breakfast insieme a un’amica modenese. Sembra che fosse intenzionata a tornare a vivere in Italia e che per questo aveva trascorso gran parte del 2019 a Carpi, città dove in passato aveva gestito il bar ‘Bel Ami’.

La confessione dell’assassino

Un uomo, il 46enne Antonio Lantigua, alias El Chino, con precedenti per omicidio, è stato arrestato dalla polizia locale: avrebbe confessato di averla strangolata. Non è ancora chiaro il movente: diversi oggetti di valore sono stati rubati dall’abitazione e l’uomo aveva provato a rivenderli. Agli inquirenti però ha detto che il delitto gli era stato commissionato per 200mila pesos, equivalenti a poco meno di tremila euro.

La Farnesina segue il caso

“L’ambasciata d’Italia a Santo Domingo, in stretto raccordo con la Farnesina, segue fin dall’inizio la vicenda della connazionale deceduta, in costante contatto con le autorità locali e con i familiari, cui presta la massima assistenza”, hanno riferito fonti del ministero degli Esteri.




Santo Domingo. Il Presidente Abinader alla Camera di Commercio Dominico-Italiana

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12dominicaIl presidente della Repubblica Dominicana Luis Abinader ha incontrato  il presidente della Camera di Commercio Dominico italiana, Celso Marranzini, e l’ambasciatore italiano a Santo Domingo Andrea Canepari.
All’incontro nel Palazzo Nazionale hanno partecipato anche i membri del Consiglio di Amministrazione della CCDI: Frank Rainieri, Salvador Figueroa, Carlos Ross, Angelo Viro, Massimiliano Wax, Roberto Herrera, Diego Fernandez, Jeanne Marion Landais, Giuseppe Bonarelli, Manuel Pellerano e il segretario generale Francesco Alfieri.
Sono stati discussi temi di grande interesse per entrambi i Paesi, tra cui turismo, commercio e produzione cinematografica.




Camera Dominico-Italiana invita a degustazione online del cioccolato

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cioccolato modicaLa Camera di Commercio Dominico Italiana (CCDI), insieme a Kahkow, apre l’anno 2021 con un evento virtuale che si svolgerà giovedì 14 gennaio, dalle 19:00 ora locale (la mezzanotte italiana) alle 20:30, sulla piattaforma Zoom.
L’incontro, dal titolo “Ciao Cioccolato”, sarà guidato da Daisy Polanco, project coordinator di Rizek Cacao, Alberto Fanton, quality director, e Massimiliano Wax, vice president of Strategy and Business Development della stessa azienda, con la partecipazione speciale di Andrea Canepari, ambasciatore italiano a Santo Domingo, il presidente della CCDI Celso Marranzini, il segretario generale Francesco Alfieri e i membri del Consiglio di Amministrazione della CCDI.
La partecipazione all’evento “Ciao Cioccolato” è offerta attraverso un kit di partecipazione, composto da tre dei migliori cioccolati a marchio Kahkow, uno dei quali ha vinto il premio per il miglior cioccolato nero negli Stati Uniti 2020.
Per informazioni su modalità e costi di partecipazione scrivere a info@camaraitaliana.com.do o chiamare il numero 809-535-5111.




Buon Natale!

Buon Natale

Buon NataleÈ il primo Natale di Italian’s News. Il primo Natale che passiamo con i nostri lettori.

Ne approfittiamo, quindi, per augurare loro un Natale di pace e di serenità. Ovunque essi siano!




Repubblica Dominicana. Il MIRE e la sua “Operazione Dolce Natale”

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131582211 231842391661317 9137535780066140027 oIl Movimento Italiani Residenti all’Estero (M.I.R.E.) ogni giorno di più dimostra con i fatti di lavorare assiduamente per la comunitá italiana all’estero.
In particolare, nella Repubblica Dominicana, dopo aver,  tra l’altro, distribuito nei mesi scorsi migliaia di mascherine tricolori per aiutare gli italiani residenti nella lotta al Covid19, facilitato le traduzioni ufficiali di documenti a coloro che non erano in grado di sostenerne le spese, concluso proprio nei giorni scorsi un importantissimo accordo con una società di assicurazione per garantire copertura, e tranquillità, anche ai nostri connazionali più anziani, ora sta portando avanti l’ “Operazione Dolce Natale”, regalando il tradizionale panettone a chi piú è stato colpito economicamente dalla pandemia e a tutti quegli italiani che, per le loro condizioni, non potevano permettersi di comperarlo.
Il tradizionale dolce italiano, quindi, grazie al M.I.R.E. e al suo Presidente Vincenzo Odoguardi, in questo pur difficile Natale non mancherà sulle tavole dei nostri immigrati.
“Auguri nel segno della tradizione, panettoni per gli italiani residenti nelle varie comunità della Repubblica Dominicana, e per i bambini “meno fortunati” è il motto del Movimento, che con questa lodevolissima operazione ha riportato il sorriso sui volti di tanti italiani della Repubblica Dominicana.



Repubblica Dominicana. Il M.I.R.E.: “Da oggi, con noi, Seguro Salud anche per i Senior”

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d3acfbc5 afca 42ed 9b77 a445c5537435Il MIRE risolve brillantemente uno dei grandi problemi della comunitá italiana residente nella Repubblica Dominicana. Si trattava (adesso possiamo usare il tempo passato) del limite di età che molte compagnie che propongono una assicurazione sulla salute interpongono a chi ha qualche anno in più.

Un ostacolo che sembrava di difficile superamento e che, finora, teneva giustamente preoccupati gli over 70 che rischiavano, in caso di ricovero ospedaliero, di dover mettere mano al portafogli e sborsare somme ingenti per potersi curare.

Grazie ad un costante lavoro, fatto di contatti continui, durati parecchi mesi, il MIRE é riuscito a siglare proprio in queste ore un accordo con ARS Humano, una delle più importanti ed affidabili compagnie di assicurazione sulla salute dominicane, che coprirá le spese sanitarie di coloro che sottoscriveranno la polizza fino ad una età molto avanzata.

“Un’altra battaglia è stata portata avanti per gli Italiani residenti all’estero: da oggi è possibile sottoscrivere un “Seguro di Salud Senior” – scrive il Movimento Italiano Residenti in un proprio comunicato che annuncia l’ accordo – Dopo mesi di trattative, tra noi del M.I.R.E. e  una delle più importanti compagnie d’assicurazione della Repubblica Dominicana è nato Il ” SEGURO HUMANO MIRE”, basato sui piani classici d’assicurazione Primera ARS Humano, ma con convenzione M.I.R.E. , ovvero la possibilità di accedervi sino ad età molto avanzata !

Non è stato facile, dato le particolarità del periodo, ma l’impegno costante ha finalmente prodotto un risultato che risolverà i problemi di assicurazione medica di moltissimi italiani residenti nella Repubblica Dominicana.

M.I.R.E.,  al servizio degli italiani all’estero con fatti concreti,  l’impegno per la comunità è la nostra missione”.




Messico. Online il Congresso dell’Associazione Ricercatori Italiani

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7congressoarimSi è svolta sabato scorso, attraverso un collegamento virtuale l’edizione 2020 del Congresso dell’Associazione dei ricercatori italiani in Messico (Arim). Caratterizzata da un ampio programma di presentazioni, tra gli annunci risalta l’invito ricevuto per partecipare il 12 dicembre al Congresso dell’Associazione dei ricercatori italiani in Texas, a cui l’Arim assisterà rappresentata dal presidente Simone Lucatello, Emilia Giorgetti —Addetta scientifica dell’Ambasciata d’Italia in Messico e membro del Consiglio direttivo— e Mauro Degli Esposti. A questa edizione del Congresso hanno partecipato anche l’Ambasciatore Luigi De Chiara e Vincenzo Arcobelli, fondatore della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo e rappresentante eletto per gli Stati Uniti del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE)”. A riportare i loro interventi è Massimo Barzizza su “Punto d’incontro”, portale online che dirige a Città del Messico.
“Luigi De Chiara
“Per me, prima ancora che un dovere, è un grande piacere partecipare oggi, anche perché l’anno scorso una delle mie prime uscite pubbliche è stato proprio il vostro congresso all’Istituto Italiano di Cultura e poi ho avuto modo di incontrare alcuni di voi in riunioni sempre molto interessanti e piacevoli.
L’Arim è stata un forte supporto per alcune delle attività che l’Ambasciata, sotto l’abilissima direzione di Emilia Giorgetti, ha condotto nel corso dell’anno. Ne cito solo una: l’evento che abbiamo organizzato qui a Città del Messico come partecipazione al Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile, organizzato insieme al Tec di Monterrey. In due giornate di discussione sulle problematiche di sostenibilità si è registrata una media di partecipazione di 350 studenti di contatto costante. È stata una attività molto importante perché con l’emergenza sanitaria ha contribuito a promuovere l’immagine dell’Italia e a creare momenti di estremo interesse per quanto riguarda la collaborazione scientifica tra i due Paesi.
Oltre Emilia vorrei salutare anche il presidente dell’Arim, Simone Lucatello, e uno dei fondatori della Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo e membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Vincenzo Arcobelli.
In questo annus horribilis, che terminerà nominalmente il 31 dicembre, ma che speriamo in quanto a emergenza sanitaria non si prolunghi troppo nel prossimo anno, abbiamo forse scoperto un nuovo modo di lavorare e di comunicare che resterà anche al di là dell’emergenza. È una modalità che mi sembra si attaglia particolarmente bene alle esigenze dei ricercatori e chissà che anche la collaborazione istituzionale in materia di ricerca tra Italia e Messico non ne verrà profondamente influenzata.
Come sapete, non è un momento straordinario per la ricerca in questo Paese perché il governo, anche a causa dell’epidemia del coronavirus, sta cercando di rastrellare risorse un po’dappertutto. Ci sono state molte polemiche sulla eliminazione dei fideicomisos, molti dei quali erano dedicati alla ricerca. Una parte importante dei fondi delle istituzioni ufficiali di ricerca in Messico sono necessariamente stati reindirizzati verso la ricerca medica e in particolare verso le misure di reazione al coronavirus.
L’Ambasciata comunque è profondamente impegnata in un dialogo bilaterale con le autorità messicane.
La settimana scorsa abbiamo avuto una interessante —e spero di poterla definire nel futuro anche proficua— riunione di lavoro con Amexcid, che è il perno istituzionale intorno al quale ruota l’applicazione del protocollo di ricerca tra i due Paesi. Vedremo come risponderanno alle nostre sollecitazioni.
L’Ambasciata è anche già al lavoro per comunque pensare a un programma di attività per il prossimo anno. Ieri ci siamo riuniti con Emilia Giorgetti e con Riccardo Cannelli dell’Istituto di cultura per incominciare a delineare un programma di eventi in occasione dell’importantissima triplice celebrazione messicana del prossimo anno [700 anni dalla fondazione di Tenochtitlán, 500 anni dalla sua caduta e 200 anni dall’Indipendenza Nazionale, nda].
Bisognerà attendere gli sviluppi delle prossime settimane e dei prossimi mesi, ora che sembra che i vaccini siano stati trovati e sono in questo momento all’attenzione delle autorità a livello nazionale che devono autorizzarne l’uso. Vedremo quali problematiche si porranno per la distribuzione dei vaccini e quando potremo tornare a un’attività pìù normale rispetto ai mesi che abbiamo alle spalle.
Vorrei fare le mie congratulazioni al gruppo direttivo per il continuo aumento del numero dei membri dell’Arim. Mi sembra un segnale positivo e credo che ci sia un potenziale ancora molto importante, perché scopriamo continuamente nuovi italiani che lavorano in istituzioni scientifiche e accademiche messicane. Mi sembra anche che il programma di presentazioni che caratterizza questa edizione del congresso testimoni dell’ampiezza e ricchezza del patrimonio dei ricercatori italiani in Messico.
Mi fermo qui, rinnovando la disponibilità e l’interesse dell’Ambasciata nei confronti di qualsiasi iniziativa nel settore scientifico e della ricerca e augurandovi buoni e interessanti lavori per questa edizione del Congresso”.
Vincenzo Arcobelli
“Buongiorno da Dallas, Texas. Saluto l’Ambasciatore De Chiara, Emilia Giorgetti, Simone Lucatello e tutti voi del Comitato direttivo dell’Arim. Vi faccio i miei più sinceri complimenti, perché so che non è facile costituire un’associazione e farla riconoscere a livello istituzionale dalle più alte autorità.
L’Ambasciatore ha detto parole che io condivido al 100%: nel promuovere il Sistema Italia bisogna avere una collaborazione fattiva dai protagonisti che si trovano nei vari territori e l’Arim oggi è un punto di riferimento importante. Lo è perché in una situazione come quella attuale, ma ancora prima dell’inizio della pandemia, si è verificata quella che io considero un’emorragia per quanto riguarda gli italiani che lasciano il Paese, nella maggior parte dei casi non per scelta, ma per necessità. Una volta giunti alle destinazioni selezionate, frequentemente si trovano isolati. Ecco perché sono importantissime le azioni come quelle che portano avanti l’Arim ed altre associazioni che si costituiscono e che operano nell’ambito dell’integrazione di questi nostri professionisti.
Ricordiamo che tra gli italiani emigrati all’estero non ci sono solo quelli denominati “cervelli in fuga” —un termine che mi piace poco—, ma anche molti altri artigiani, pizzaioli e gente comune che io considero degli artisti promotori del Made in Italy.
Quest’anno siamo arrivati al 15º anniversario della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo e della Texas Scientific Italian Community che, presieduta dal Professor Alberto Pimpinelli e dal nuovo Comitato direttivo, in collaborazione con una delle università più prestiogiose degli Stati Uniti, la Rice University di Houston, sta organizzando un evento sabato prossimo a cui parteciperanno personalità di alto spessore, tra cui rappresentanti dell’Arim. Ci sarà un momento di aggregazione e, anche se i tempi saranno stretti per quanto riguarda le varie presentazioni, la celebrazione deve essere un punto di ripartenza con nuovi progetti e più lavoro in rete.
L’Ambasciatore De Chiara diceva poc’anzi che l’Arim è una associazione che sta crescendo e questo è molto importante. L’idea iniziale partita dal Texas 15 anni fa, e che oggi vede ramificate in diverse parti del mondo altre associazioni, fa sì che nel futuro ci possano essere collaborazioni nei diversi settori della scienza.
È stata costituita anche un’anagrafe, e pochi giorni fa Innovitalia ha pubblicato l’Annuario dei ricercatori italiani all’estero. Sono numerosi i nomi registrati, ma è probabile che ce ne esistano molti di più, per cui il nostro compito dev’essere quello di incoraggiare i colleghi alla partecipazione, all’integrazione e allo scambio di idee.
Per citare un esempio, nel 2011 si è firmato il primo accordo sul dottorato tra l’Università di Palermo e la University of Texas Medical Branch di Galveston che permette di ottenere il titolo di Phd contemporaneamente in entrambi gli atenei.
Il 12 dicembre la riunione sarà trasmessa in streaming attraverso la pagina Facebook della Texas Scientific Italian Community.
Faccio i complimenti ancora una volta al Comitato direttivo e a tutti voi membri protagonisti che portate in alto il nome dell’Italia ovunque vi trovate”.

Punto di Incontro




Gli Italiani residenti in Paesi ex “blacklist” e l’Ordinanza del 09.07.2020

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logo mire 2020 highSembra che, alla fine, la ragione abbia prevalso nei dettagli dell’Ordinanza del 09.07.2020. Normativa a dir poco assurda, quella emanata e firmata dal Ministro Speranza che, di fatto, a migliaia di Italiani residenti in 14 Paesi stranieri escludeva la possibilità di rientrare in Italia.

Cosa ancor più inconcepibile, forse, è stata la sua reazione, alla richiesta di rimozione del veto, quando si è dichiarato di non esserne a conoscenza.

Come Movimento nato per aiutare gli Italiani all’estero, il M.I.R.E. è stato uno dei primi a scrivere, in data 16 Luglio 2020, al Presidente della Repubblica Italiana, Mattarella, al Ministro degli Esteri, Di Maio, e al Ministro della Salute, Speranza, chiedendo la rimozione del veto, mentre altre fazioni politiche, presenti al governo e cresciute nei bassifondi delle comunità Italiane, hanno giocato con promesse mai mantenute e con la ignoranza di un pubblico che ha sempre chiesto un aiuto reale e tangibile per la soluzione dei problemi che affliggono le comunità Italiane nel mondo.

Si tratta di fazioni politiche fatte gestire da personaggi di dubbia reputazione, venduti al miglior offerente, senza una preparazione per la gestione di problematiche di rilevanza mondiale, che credono che, con i loro modi, maturati in ambienti non certamente edificanti, possono mantenere l’attenzione e raccogliere la fiducia degli Italiani che, invece, iniziano a capire e a vedere cose che prima erano state loro occultate, sicuramente mantenendo un pubblico composto da personaggi con le stesse caratteristiche di chi li gestisce e giocando con l’ambivalenza che hanno sempre dimostrato.

L’esclusione dei Paesi in blacklist si deve a un lavoro di varie fazioni operanti all’estero, all’onorevole Nissoli, che si è prodigata sul tema, al CTIM, che ha spinto i suoi dirigenti a interpellare il Governo, all’On. Lorenzato, che, tra gli altri, ha riportato lo stesso problema, mentre non si capiscono l’incongruenza e le prese di posizione del portavoce del MAIE, il sig. Riccardo Filosa, che, da un lato porta avanti le politiche di partito, dando ragione all’Ordinanza del Ministro Speranza quando, in data 3 Agosto 2020, permette alla testata di sua proprietà, “Italiachiamaitalia”, di pubblicare un articolo a favore dell’Ordinanza, mentre, dall’altro, sulla stessa testata digitale, si professa un indipendente con le sue dichiarazioni con cui ancora nel 2010 andava contro al MAIE,  e oggi è uomo di punta di un partito politico al governo, che sicuramente, con altri personaggi, sarebbe riuscito a fare molto di più, quando un Vicepresidente dello stesso partito, dopo gli impegni presi, è stato lasciato a casa e dove una delle famiglie più influenti d’Argentina ha creduto nello stesso, finanziando il movimento, oggi partito.

Un partito con deleghe speciali che veramente potrebbe fare la differenza, gestito nelle sue comunicazioni da un personaggio cresciuto nell’ombra di una società ai margini delle collettività Italiane.

Il risultato della sua crescita professionale si traduce in poche sentenze, con conclusioni ovvie che hanno il sapore di “beghe condominiali “.

Crediamo che le comunità Italiane possano essere aiutate con l‘apporto di tutti, un apporto portato avanti da persone preparate e sensibili ai temi che le riguardano.

Per questo, noi del M.I.R.E., uniti ed insieme agli italiani residenti all’estero, continueremo a lavorare per portare a casa risultati, ogni giorno, costantemente, fino ad ottenere tutti quelli che ci siamo prefissi.

M.I.R.E., Movimento Italiani Residenti all’Estero (M.I.R.E.)




PAM. America Latina rappresentata dal Guatemala

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4guatDurante la 165esima sessione del Consiglio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) di ieri, il Guatemala è stato eletto membro del Comitato Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (PAM) per il periodo 2021-2023, in rappresentanza dei paesi dell’America Latina e dei Caraibi (Elenco C).
“Ottime notizie che consentiranno al Paese centroamericano di avere un ruolo da protagonista nel Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare previsto per l’anno 2021 ed il cui processo preparatorio si realizzerà a Roma, sotto la guida delle tre agenzie delle Nazioni Unite (FAO, IFAD e PAM)”, commenta il ministero degli esteri guatemalteco. “Inoltre, con queste elezioni, il Guatemala continuerà a contribuire attivamente al lavoro del Comitato, in particolare per rafforzare il doppio mandato del PAM nel fornire assistenza umanitaria e assistere gli Stati che lo richiedono nei loro sforzi di sviluppo sostenibile. Solo nel 2020, il PAM ha distribuito 3,5 milioni di tonnellate di aiuti alimentari a 80 paesi per un costo di 1,7 miliardi di dollari”.
Il mandato del Guatemala durerà fino al 2023.




Santo Domingo. L’Ambasciata celebra la “Giornata dell’Emigrante Italiano”

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Captura 5L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo celebra oggi la “Giornata dell’Emigrante Italiano”, in onore dell’emigrazione italiana in Repubblica Dominicana, antica e recente, che ha contribuito alla crescita, allo sviluppo e all’indipendenza del Paese.
Quest’anno, infatti, l’Ambasciata ha deciso di dedicare l’anno di celebrazioni culturali alla figura di Giovanni Battista Cambiaso, mercante genovese, eroe dell’indipendenza dominicana, fondatore della Marina e suo primo Ammiraglio.
L’Ammiraglio Cambiaso, nella seconda parte della sua vita, ha rappresentato il nostro Paese in qualità di Console d’Italia a Santo Domingo e, per i servizi resi alla Repubblica Dominicana, i suoi resti riposano all’interno del Pantheon Nazionale, accanto ad altre figure che hanno reso grande questo Paese.
La Giornata dell’Emigrante italiano è stata creata ufficialmente nel 2003 dall’allora Presidente della Repubblica Hipolito Mejia ed è stato scelto il 5 dicembre per commemorare l’arrivo di Cristoforo Colombo per la prima volta sull’isola di Quisqueya, il 5 dicembre 1492.
Da quel giorno sono iniziati, idealmente, i radicati legami di amicizia tra i nostri Paesi, che proseguono fino al giorno d’oggi.
Nella foto, l’Ambasciatore Canepari celebra l’evento.