Santo Domingo: il CTIM assume il patrocinio del monumento a Colombo

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13ctim“Tutti noi, connazionali qui residenti, siamo chiamati a contribuire al sostegno di questa iniziativa che ci fa onore. Ci vorrà poco, ma in termini di soddisfazione, come italiani, ne guadagneremo tantissimo, soprattutto nel messaggio che daremo ai nostri figli e a tutti i discendenti di italiani che vivono nella Repubblica Dominicana”. Con queste parole il Comitato Tricolore Italiani nel Mondo (CTIM) ha annunciato l’assunzione del patrocinio del monumento di Cristoforo Colombo al centro di Parque Colón, uno spazio urbano di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità che ha cambiato nome quando nel 1887 fu introdotta la statua dell’Ammiraglio italiano ad opera dello scultore francese E. Gilbert.
Il Ctim ha dichiarato di averla “presa sotto l’ala per proteggerla e per dedicarsi alla sua manutenzione. I piccioni sono belli da vedere, ma come sappiamo, in qualche modo riescono a mettere a rischio persino il bronzo di cui le statue del navigatore e di Anacaona sono fatte”.
“La pulizia non è mai abbastanza e chi ama cura, per cui come partito che si è sempre contraddistinto per il suo amor patrio ora si prenderà carico del monumento dedicato a uno dei più grandi personaggi italiani di tutti i tempi per i suoi vasti apporti alla scienza della navigazione e per i valori rinascimentali che lo ispiravano”, ha scritto in una nota.
Il Ctim si affiancherà dunque nell’opera di tutela del monumento all’Oficina del Patrimonio Monumental de la República Dominicana.
All’evento erano presenti Paolo Dussich, delegato nazionale del Ctim e presidente del Com.it.es, i membri del direttivo dell’iniziativa: Ruth Palermo, Massimiliano Scerra, Rosalia Feris, e diversi aderenti a Fratelli d’Italia che ha appena aperto il suo circolo a Santo Domingo. (aise) 




Luis Abinader nuovo Presidente della Repubblica Dominicana

NY votó a favor del ahora presidente electo

NY votó a favor del ahora presidente electoLuis Abinader, del Partito Rivoluzionario Moderno, é il nuovo Presidente della Repubblica Dominicana.

Nei comizi svoltisi ieri Abinader ha ottenuto il 52,57 dei suffragi superando il suo diretto rivale, Gonzalo Castillo, del Partito della Liberazione Dominicana che ha ottenuto il 37,67% dei voti. Piú staccato l´ex Presidente Leonel Fernandez, de la Fuerza del Pueblo, con il 38,68.

Il Partito Rivoluzionario Moderno torna al potere dopo 16 anni in cui aveva governato il PLD.

Luis Abinader entrerá ufficialmente in carica il prossimo 16 agosto.




MIRE: un “Passaporto” per la cucina italiana nella Repubblica Dominicana (VIDEO)

Passaporto

La cucina italiana nella Repubblica Dominicana ha ora il suo “Passaporto”.

“Passaporto della cucina italiana” é esattamente il nome di una brillante iniziativa del Movimento Italiano Residenti all´Estero e vuole essere la vetrina della ristorazione “Made in Italy” e dei nostri prodotti DOC, DOP, IGP e STG nel Paese caraibico.

Il programma, come spiega Vincenzo Odoguardi, Presidente del MIRE, é riservato ai ristoranti italiani presenti sull´isola che si contenderanno la qualifica di miglior ristorante in diverse categorie che vanno dalla qualitá dei cibi, al servizio, alla presentazione dei piatti, all´ambiente ed alla cortesia e amabilitá.

I partecipanti dovranno preparare un menú a loro discrezione che deve comprendere un antipasto, un piatto principale, acqua minerale e caffé (vini e bevande alcooliche escluse). Il prezzo per il cliente deve essere tassativamente di mille pesos con la sola aggiunta dell´ITBIS, l´imposta sul valore aggiunto.

I partecipanti potranno iscriversi dal 20 luglio.

I “fans”  del cibo Italiano, invece,  dovranno registrarsi nel portale: www.cucinaitaliana.fan.

Riceveranno gratuitamente l’accesso digitale a un “Passaporto della cucina Italiana” dove troveranno fatti e curiosità dei vini e cibi d’Italia,  inseriranno le loro preferenze di cibi e località Italiane, troveranno  l’elenco dei ristoranti partecipanti con le informazioni sul menù, indirizzo, chef e, per ogni ristorante, avranno la possibilità di votare per le differenti categorie.

Ogni qualvolta si andrà a mangiare in un ristorante incluso nel programma verrà rilasciato un codice che, inserito nel “passaporto digitale”, darà accesso alla votazione per il relativo ristorante.

Alla fine del programma, che inizierà il 1 Agosto e terminerá il 30 Settembre, tra tutti gli ospiti che avranno votato, indifferentemente dalla quantità di ristoranti visitati, alla presenza di un Pubblico Ufficiale, si estrarranno i premi, tra i quali figurano:

  • Viaggi premio in Italia per una settimana.
  • Fine settimana per due persone in resorts dell’isola.
  • Pezzi di gioielli creati dall’ “orafo dell’arte sacra vaticana” Spadafora
  • Vini Italiani
  • Prodotti Italiani DOC DOP



Santo Domingo: una notte di pazzia (e ignoranza) collettiva (VIDEO)

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202006290940471Prima notte senza coprifuoco in tutta la Repubblica Dominicana. La gente, ignorando le raccomandazioni del Ministero della Salute, é scesa in strada. É stata una notte di delirio collettivo. Riportiamo la cronaca pubblicata dal maggior quotidiano dominicano, il Listín Diario, i cui giornalisti hanno voluto documentare l’accaduto.

“Con danze per le strade, bevande alcoliche, fumo di hookah e sigarette, senza maschere o con queste raccolte sul mento, i capitaliños salutarono il coprofuoco di cento giorni decretato dal presidente Danilo Medina il 20 marzo.

L’Avenida España, l’autostrada 30 de Mayo, il lungomare di Santo Domingo, così come piazze, parchi, colmadones e altri spazi del diverttmento notturno che operano nei vari quartieri, erano al completo, come confermato da un team di LISTÍN DIARIO che nella notte ha percorso la capitale.

Le persone si sono raccolte e hanno ignorato il distanziamento sociali che devono mantenere e alcuni hanno assicurato che anche con il coprifuoco si sono comunque divertiti, violando la disposizione del “toque de queda”.

Li hanno liberati

“Ero in prigione e oggi sono stato rilasciato. È così che mi sento”, ha detto un venditore ambulante che ieri sera ha offerto luci colorate per i bambini nella piazza Juan Barón sul lungomare.

Ha commentato che non esiste alcuna malattia e che non è in grado di descrivere quanto sia bello poter uscire per le strade senza restrizioni o la paura di essere scoperti.

Il tour di Listín Diario comprendeva varie aree della Grande Santo Domingo, tra cui la città coloniale, dove ha notato che diverse centinaia di persone si sono radunate nel Parque Duarte, tutte molto vicine tra loro.

Questa piazza era piena, mentre i presenti si divertivano bevendo, fumando e parlando.

Uno di questi, che non ha voluto identificarsi, si è avvicinato ai giornalisti e ha detto loro che non era giusto che fossero stati costretti a essere rinchiusi per quasi quattro mesi.

Nei quartieri il panorama era simile a quello di questa piazza, poiché la gente ha riempito i colmadones e bloccato alcune strade attraverso le quali era impossibile transitare.

A Los Mameyes, nel comune di Santo Domingo Este, per citare un esempio, le persone hanno ostruito le strade in cui operano i negozi di bevande e si sono formati lunghi ingorghi dopo le 9:30 di notte.

Alcuni colmadones, come nel caso del quartiere 27 de Febrero, hanno appeso cartelli che dicevano “addio quarantena”, hanno dislocato i loro altoparlanti portarono per le strade e attirato i loro clienti.

Su strade come Malecon e España Avenue, si sono riunite famiglie, accompagnate anche dai loro bambini piccoli”.

 

 




Cuba si risveglia con un solo caso di Covid19

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havana 2393082 1920Covid19 in nettissimo calo a Cuba. Secondo l´organo ufficiale di informazione, il Granma, oggi a L’Avana e nel resto del Paese si é registrato un solo caso positivo, a conferma della tendenza favorevole alla diminuzione registrata in questi ultimi giorni.

“Le statistiche a favore non possono spingerci a condotte contrarie, per quanto molto promettenti – scrive il giornale del partito comunista cubano – Sarebbe totalmente insensato, per esempio, cedere nella disciplina e nelle responsabilità per lasciarci andare all´euforia e all´allegria che porterebbero al rischio di una scalata al contrario. Il dato è, senza dubbio, molto promettente, ma nessuno deve dimenticare che ci sono sempre rischi e qualsiasi imprudenza ci farebbe retrocedere e perdere tutto quello  che abbiamo guadagnato finora”.

Ottimista il primo ministro  Manuel Marrero Cruz che, in twitter, ha scritto che gli abitanti della capitale  «stanno già vedendo la luce alla fine del tunnel.  Il nostro popolo merita una buona estate e dobbiamo mantenere sempre le misure d’igiene».




RD. Le mascherine del MIRE a Las Terrenas e Samaná

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105492386 3183633225032321 4920594753161292675 oContinua la distribuzione gratuita, nella Repubblica Dominicana, delle belle mascherine del MIRE con i colori della nostra bandiera.

Queste immagini sono state scattate a Las Terrenas e a Samaná dal Coordinatore per la provincia di Samaná, Ferruccio Fazzari, incaricato della loro distribuzione.

In poco tempo, come era giá accaduto in passato, le mascherine, fabbricate in Italia con tutti i crismi sanitari richiesti per un’ottima protezione, sono andate esaurite.

E giá molti connazionali si sono posti in lista di attesa, sperando in una ulteriore distribuzione.

Quindi un ringraziamento particolare al Movimento Italiani Residenti all’Estero e al suo Presidente, Vincenzo Odoguardi che una volta di piú si dimostra sensibile verso le necessitá degli italiani residenti in questo Paese.

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Presidente Honduras positivo al Coronavirus

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275IMA7YPDBAZNDOV4LBB6TAE4Il presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernández, é risultato positivo al Coronavirus. Con lui positiva anche la moglie, Ana Garcia.

La notizia é stata data alla stampa dallo stesso Hernández: “Questo fine settimana ho iniziato a provare qualche malessere” e ieri “sono stato informato che sono stato contagiato con Covid-19. Vi informo anche che due dei nostri collaboratori e mia moglie Ana sono risultati positivi”, ha aggiunto, sottolineando che la first lady è asintomatica. Hernandez ha iniziato un trattamento farmacologico e resterà in isolamento e sotto osservazione.

“Penso che sia parte del rischio che si corre con questa responsabilità, a causa del mio lavoro non sono stato in grado di rimanere al 100% a casa, ora continuerò a svolgere tutte le mie attività in telelavoro”, ha affermato il presidente.

Nel Paese centroamericano finora i casi di Covid19 sono 9,656 con 330 morti.




L’Interpol dominicana: gli otto italiani arrestati cambiavano spesso residenza e utilizzavano false identitá

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mafia italiana 14116730 202006131606 14130644 20200615191700Solo alcune settimane dopo i fatti, i giornali dominicani parlano dell’arresto, da parte dell’Interpol, di 8 pregiudicati italiani che avevano trovato rifugio nella penisola.

Il quotidiano di Santo Domingo “Diario Libre”, appresa la notizia da organi di stampa italiani, si é rivolto per i dettagli al direttore dell’Interpol nel Paese, il colonnello Denniz Diaz, che ha riferito che l’operazione “Open World” é iniziata nello scorso settembre, dopo un’allerta arrivata dai colleghi italiani.

“Ha detto che durante questo periodo – scrive il Diario Libre – alcuni dei perseguitati hanno costantemente cambiato posto per evitare di essere localizzati. Ad esempio, il direttore dell’Interpol nel Paese ha assicurato che Salvatore Vittorio, 55 anni, gli ha dato “molti problemi per trovarlo”.

Vittorio fu arrestato a Santiago de los Caballeros, ma in precedenza aveva risieduto a Puerto Plata, Sosúa e aveva vissuto a Santiago in precedenza. Era abituato a non fermarsi per molti mesi in un luogo fisso.

Un altro che aveva un comportamento simile era Alessandro Levi, 63 anni. L’Interpol dominicana lo stava cercando da piú di nove mesi “perché cambiava costantemente indirizzo, tanto che arrivò a vivere a Paraíso de Barahona, Santo Domingo, Punta Cana e Bávaro”. É stato arrestato a Las Terrenas.

Non solo gli otto avevano la capacità di muoversi liberamente nel Paese, ma alcuni erano riusciti a aggirare i controlli sull’immigrazione usando false identità per entrarvi. È il caso di Luca Finocchiaro, 43 anni, proprietario del ristorante La Pesca de Oro, identificato dall’Interpol dominicano come un soggetto “altamente pericoloso”.

Secondo le informazioni, giá una volta in passato era stato deportato dalla Repubblica Dominicana nel suo paese, ma poi aveva tentato di tornarvi in altre occasioni attraverso gli aeroporti, ma era stato respintoda Migración. Quindi ha cercato un altro modo e ci è riuscito.

“Quando l’abbiamo catturato, gli abbiamo chiesto come fosse entrato, ci ha rivelato che era entrato con altri documenti, dal confine con Haiti. Con un altro nome “, ha detto il colonnello Dennis Díaz, direttore dell’Interpol.

Con questi tre sono stati arrestati anche Luigi Capretto, 50 anni; Sergio Cerioni, 64 anni; Oliviero Zilio, 67 anni; Salvatore Galluccio, 52 anni, e Teresa Amante. Sono stati deportati in Italia il 2 giugno per scontare le loro condanne.

Tuttavia, le pene a cui sono condannate queste persone non superano i 14 anni e siccome si erano ben radicati nella repubblica Dominicana, non è escluso che possano tornarvi con l’inganno”.




In Guatemala il coronavirus duplica il numero delle persone che soffrono la fame

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guatemala 1070741 1920La pandemia del coronavirus in Guatemala ha raddoppiato a 1,2 milioni il numero di persone che hanno bisogno di aiuti alimentari a causa della perdita dei propri mezzi di sostentamento causata dalle misure di confinamento, come riportato da Action Against Hunger (ACH).

Il Guatemala, con 9.845 casi e 384 morti, non è tra i paesi più colpiti nella regione centroamericana dalla pandemia, ma la ONG avverte che “il suo impatto potrebbe essere ancora maggiore” lì a causa di “bassi investimenti pubblici, la mancanza di infrastrutture sanitarie adeguate e le difficoltá nell’accesso ai sistemi di base”.

La nazione centroamericana ha imposto un coprifuoco a marzo che si è trasformato in un confinamento in casa in aprile, il che ha impedito a coloro che dipendono dal proprio lavoro quotidiano per sopravvivere di guadagnarsi il proprio salario.

Di conseguenza, in questo momento piú di un milione di persone ha bisogno di aiuti alimentari, 570.000 in più rispetto all’inizio dell’anno.

“Più della metà delle famiglie guatemalteche ha difficoltà ad accedere ai mercati e quattro famiglie su dieci utilizzano strategie di adattamento che le mettono in una situazione peggiore, come la perdita dei propri risparmi o la vendita di alcuni beni di cui dispongono”, afferma il vicedirettore ACH in America Centrale, Angela Naletilic.




La Repubblica Dominicana prolunga lo stato di emergenza fino a fine giugno

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curfew 5090041 1920Stato di emergenza prolungato di altri 17 giorni. Accade nella Repubblica Dominicana dove la Camera dei Deputati, cosí come aveva fatto l’altro giorno il Senato, ha detto si alla richiesta del Presidente Medina di arrivare fino a fine mese con lo stato di emergenza e il coprifuoco.

In questo modo, con questa misura, si arriverá fino alla immediata vigilia delle elezioni per il rinnovo della Presidenza della Repubblica e delle due Camere, prevista per domenica 5 luglio.

Negli ultimi giorni si é verificata una recrudescenza dei casi di coronavirus, determinata dall’aumento delle prove.