Santo Domingo. Parte l’operativo per combattere l’espansione del Coronavirus

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covid 19 5073811 1920E’ cominciata stamattina nella capitale della Repubblica Dominicana,  Santo Domingo, e nella sua provincia una grande operazione volta a combattere l’espansione del Coronavirus. In questa zona si sono verificati il 50% del casi registrati nell’intero Paese.

Il Ministro della Salute, Cardenas, he detto che nel giro di due settimane giá si potranno avere indicazioni circa l’effetto di queste misure.

L’operativo si estenderá fino a sabato prossimo, dalle 8 del mattino e fino alle 5 del pomeriggio, e comprende visite domiciliarie, la realizzazione di prove rapide del Covid19, consegna di mascherine, decontaminazione ambientale, la identificazione delle persone che presentano sintomi della malattia e che hanno bisogno di essere ricoverati in ospedale.

Previste anche giornate di animazione culturale con lo scopo di informare sui rischi che comporta la malattia.

Operazioni simili sono in calendario anche nelle province di San Cristóbal, Monte Plata y La Romana, che sono quelle a maggior diffusione del coronavirus.




Altri 25 giorni, il Senato dominicano approva

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dominican republic 2626672 1920 1Ancora quarantena e coprifuoco per altri 25 giorni. Il Senato dominicano ha approvato stamattina la richiesta in questo senso presentata del presidente Medina.

Respinta la mozione del Partito Rivoluzionario Moderno, gruppo di opposizione, che chiedeva la misura fosse solo di dieci giorni.

Ora la decisione spetta alla Camera dei Deputati che giá in passto aveva ridotto il periodo richiesto dal Capo dello Stato.

L’attuale stato di emergenza scadrá domenica prossima, 17 maggio. Se anche la Camera dei Deputati approverá la risoluzione il periodo di quarantena si estenderá fino all’11 di giugno mentre da piú parti si sta chiedendo a gran voce la riapertura, pur se condizionata e lenta, dei diversi settori dell’attivitá industriale e commerciale.




Repubblica Dominicana. Il Presidente Medina vuole prolungare la quarantena di altri 25 giorni

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dominican republic 1217374 1920Ancora 25 giorni di quarantena nella Repubblica Dominicana. La decisione era nell’aria, dopo che il Presidente del Senato aveva annunciato la convocazione per domani dell’assemblea. Con tutta probabilitá senatori e deputati concederanno solamente 15 giorni, come in passato, quando per due volte giá il presidente Medina si era rivolto alle due Camere per ottenere, come prescrive la Costituzione, la concessione  dello “stato di emergenza”.

Difficile pensare, peró, che, dopo questa ulteriore misura, questa situazione possa protrarsi piú a lungo nel tempo, in quanto il 5 di luglio sono in programa le elezioni presidenziali e per il rinnovo delle due Camere ed entrare in pieno giugno con lo stato di emergenza metterebbe a rischio la preparazione dei comizi.




Santo Domingo: torna il problema dei “sargassi”

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seashore 3834920 1920I “sargassi” sono tornati ad infestare le coste dominicane. In particolare il litorale del “Malecón” (lungomare) di Santo Domingo ne é pieno.

La loro presenza non solo é dannosa per il turismo, per la pesca e per l’ambiente, ma anche per la produzione industriale.

Le unitá di generazione elettrica Itabo, che apportano costantemente al sistema elettrico nazionale 238 megawatt, stanno avendo seri problema a causa di queste alghe che entrano nei canali dove passa l’acqua che va alle turbine. Negli scorsi anni gli impianti di Itabo hanno dovuto anche ridurre la produzione a causa della grande quantitá di sargassi.

Va detto che gli specialisti hanno anche indicato che ”tutto il male non viene per nuocere”. Infatti le alghe possono essere raccolte e trattate per generare combustibile, in particolare biodiesel.




Boca Chica: la “Fondazione Solidarietá Italiana” va in aiuto di un connazionale indigente

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FundaciónDurante la giornata di oggi, la Fondazione ha assistito un cittadino italiano residente a Boca Chica.

“Con tre figli minorenni e la madre degli stessi a carico, non potendo lavorare a causa dell’emergenza Coronavirus, il connazionale ha riscontrato diverse difficoltá per poter acquisire alimenti e pagare servizi di prima necessitá – si legge inuna nota stampa dell’organizzazione –

Abbiamo quindi deciso di aiutarlo, attraverso il pagamento di due mensilitá dell’affitto della casa in cui vive assieme alla sua famiglia”.




Repubblica Dominicana: il COVID19 non da tregua ma le elezioni si faranno “si o si”

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covid 19 4951405 1920Giornata nera per le infezioni da Coronavirus quella di ieri nella Repubblica Dominicana. In un solo giorno sono stati registrati ben 506 casi, un record assoluto.

La maggior incidenza si é verificata Distretto Nazionale della capitale, con 117, poi Santo Domingo con 97, quindi La Vega con 67 e Santiago, la seconda cittá dominicana, con 64.

Numeri minori nelle altre province.  L’impennata del numero dei contagiati potrebbe anche essere dovuta al fatto che da ieri sono aumentate le prove quotidiane, che per la prima volta hanno superato le due mila.

Il Ministero della Salute continua a raccomandare alla popolazione di rimanere in casa anche durante le ore del giorno, dalle 6 di mattina alle 5 del pomeriggio, quando non é in vigore il coprifuoco. Mentre, al contrario, nelle strade delle grandi cittá ed anche nei piccoli centri la situazione sembra essere tornata alla quasi normalitá, come a prima della quarantena. Circolazione caotica, attivitá commerciali propense a riaprire, agglomerazione di persone incuranti dei pericoli della pandemia.

E in questa situazione si va verso le elezioni presidenziali che, in un primo momento, erano state fissate per metá maggio e che, a fronte dell’avvento del Coronavirus, sono state spostate al 5 di luglio. Data che si sta avvicinando velocemente, mentre la curva dei contagi non sembra stabilizzarsi, anzi…

La cosa, peró, pare non preoccupare troppo il Presidente della Junta Central Electoral, Julio César Castaños Guzmán. “Le elezioni si faranno si o si – ha affermato – e, se sará necesario un secondo turno, questo si effettuerá 3 settimane dopo, il 26 di luglio”.

Alla consultazione elettorale sono interessati oltre 7 milioni di dominicani, la cui affluenza alle urne sará probabilmente scaglionata a seconda del sesso.

Spiega che il protocollo sanitario che intende applicare la Junta Central per il giorno delle votazioni é lo stesso messo in atto dalla Corea del Sud, dove si é votato in piena pandemia. Si terrá conto delle indicazioni della Organizzazione Panamericana della Salute e saranno adottate le misure di distanziamento necessarie.

Allo stesso modo si adotteranno tutte le precauzioni affinché le circa 130 mila persone che lavoreranno nei seggi, possano lavorare protette ed in assoluta tranquillitá.




Santo Domingo: nuovi voli per rientrare in Italia

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plane 841441 1920L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, in un proprio comunicato, informa che ha ricevuto nuove informazioni su possibili voli di rientro in Italia, operati dalla compagnia aerea NEOS.

I voli dovrebbero aver luogo nei giorni 10, 11, 16 e 24 maggio.

“Come in precedenti casi, non si tratta di voli nella cui organizzazione sia coinvolta questa Ambasciata – si legge nel comunicato della sede diplomatica locale – L’Ambasciata non è responsabile per cambi di date, orari, eventuali cancellazioni, per le tariffe applicate, malfunzionamenti dei siti web indicati e anche per le condizioni di volo”.

Per avere quindi maggiori informazioni  si raccomanda di contattare:

– l’Agenzia Colonial Tours – sito web: https://www.colonialtours.com/pag3.htm

– la compagnia aerea Neos – sito web: https://www.neosair.it/

L’ambasciata ricorda inoltre “che ci sono possibilità di voli, con cadenza non giornaliera, via New York con le compagnie Delta e Jet Blue.

Anche in questo caso non si tratta di voli organizzati da questa Ambasciata, la quale non è responsabile per alcun cambio di volo, tariffa o cancellazione”.




É terminata l’odissea di tre marinai italiani bloccati a Boca Chica

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0e55afa9 fca2 4b68 a421 b094a5e90e84Tre marinai italiani, bloccati a Boca Chica, Repubblica Dominicana, domani potranno riprendere il mare e tornare a casa.

Determinante per sbloccare la loro vicenda é stato l’interessamento del presidente del MIRE, Vincenzo Odoguardi (a destra nella foto insieme ai protagonisti della vicenda).

I tre, sulla loro imbarcazione, lo scorso 11 aprile erano entrati nella Marina Zarpar di Boca Chica, spinti dall’assoluta necessitá di toccare terra. Non avevano ottenuto il timbro di ingresso al paese sul passaporto e per questo, in base alle leggi di immigrazione, dopo quasi un mese di permanenza nella Repubblica Dominicana, ancora non avevano potuto riprendere il mare.

Del caso é venuto a conoscenza il presidente del MIRE, Vincenzo Odoguardi, che si é recato a Boca Chica a parlare con i connazionali ed é riuscito a sbloccare la situazione.

Domattina i tre marinai, tra cui il capitano, Carlo Lai, 59 anni di Sassari, potranno riprendere il mare su una barca battente bandiera delle Isole Vergini Britanniche, la Bandolero, e fare rotta verso casa.




Casa De Campo: trovato morto Bob Krieger, il fotografo dei VIP

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kriegerBob Krieger, uno dei piú grandi fotografi internazionali, é morto stamattina a Casa de Campo, dove si trovava in vacanza a casa di amici.

Aveva 84 anni e la sua macchina fotografica aveva immortalato i volti piú noti dell’industria, dello spettacolo, della cultura, della moda e dello sport. Tra questi Giorgio Armani, Indro Montanelli, Bill Gates, Silvio Berlusconi, Carla Fracci, Valentino, Miuccia Prada, Gianni Agnelli, che per 10 anni lo volle come suo fotografo personale.

Da due mesi nella localitá dominicana doveva rientrare oggi in Italia.

Ancora sconosciute le cause del decesso.




I pensionati fuggono dalla Repubblica Dominicana. E hanno ragione!

pensionati

pensionatiSono molti i pensionati italiani che se ne vanno dalla Repubblica Dominicana per via del mancato accordo sul trattamento fiscale.

Come é noto questo paese é rimasto tra i pochi al mondo dove i pensionati pagano le tasse in Italia allo Stato, alla Regione e nell’ultimo Comune di residenza, ed inoltre, dopo sei mesi, si devono iscrivere all’AIRE e, nonostante paghino le tasse in Italia, vengono cancellati dal Sistema Sanitario Nazionale.

Pesanti sono le conseguenze: conosco persone che si sono ammalate in Italia per molto tempo e, passati i 90 giorni di malattia previsti dalla legge, si sono viste rimettere dall’ospedale le spese del ricovero.

Si puó tentare di cancellarsi dall’AIRE e riprendere la residenza in Italia, questo vale per chi ha ancora una casa nel vecchio Comune, ma se la casa non ce l’ha, perché l’ha venduta, allora cominciano i problemi: devi affittare una abitazione, i vigili vengono a controllare se tutto é in regola e finalmente ti ridanno la residenza e l’assistenza sanitaria.

Ma i problemi non finiscono qui. Per chi, nel frattempo, si é formato una famiglia nella Repubblica Dominicana, ci sono un sacco di difficoltá per ottenere un visto, o la compagna lavora e non puó raggiungerlo. Allora che cosa deve fare chi si trova in questa situazione? Mi sembra ci sia piú di una ragione per incazzarsi, paga le tasse alla Regione di appartenenza e viene trattato cosí?

Per quanto mi riguarda, sconsiglio i pensionati dal venire nella Repubblica Dominicana. Meglio che vadano in Portogallo, dove prendono la pensione intera, esentata da ogni imposta per 10 anni e in Europa hanno pure l’assistenza sanitaria!
Nessuno dei parlamentari di questo Governo ci ha dato una mano. Si dice che l’accordo non é possibile perché la Repubblica Dominicana ha un sistema fiscale molto diverso dal nostro. Peró, secondo me, non é vero, manca solo la volontá politica.