Italia. Nevicate anche a 500 metri. Termometro in picchiata

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neve abetone 17gen23 1Cala la temperatura e si abbassa la quota a cui si vede la neve. Le previsioni per oggi 1 dicembre del Centro Meteo Italiano.

AL NORD

Al mattino tempo instabile con piogge e temporali sparsi; neve sulle Alpi oltre gli 800-1000 metri. Al pomeriggio migliora al Nord-Ovest con ampie schiarite, ancora maltempo intenso altrove con quota neve in calo fin verso i 500-800 metri sulle Alpi. In serata e in nottata residui fenomeni al Nord-Est e sulla Romagna con neve fino a 500 metri, ampie schiarite altrove.

AL CENTRO

Al mattino piogge e temporali sparsi sulle regioni Tirreniche, poco nuvoloso altrove. Migliora il pomeriggio con cieli poco nuvolosi e residue nevicate in Appennino dai 1300 metri. In serata non sono attese variazioni di rilievo con tempo stabile e cieli sereni o poco nuvolosi. Possibili isolati piovaschi in Toscana.

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi con isolati piovaschi tra Campania e Sardegna. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo. In serata ancora tempo del tutto stabile con maggiori addensamenti tra Calabria e Sicilia.

Temperature minime e massime in generale diminuzione.

ag. dire – www.dire.it




Calabria. Due morti nello scontro tra un treno e un camion

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È di due vittime il bilancio dell’incidente tra un treno e un camion avvenuto ieri sera a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Attraverso una nota Rfi e Trenitalia hanno espresso “cordoglio e dolore per le vittime” spiegando che “il camion ha occupato la sede di un passaggio a livello che, dai primi riscontri, risulta regolarmente funzionante e chiuso”.

A spiegare la dinamica della tragedia, sui social, è stata l’Associazione Ferrovie in Calabria: “Attorno alle ore 19, nei pressi del posto movimento di Thurio, è avvenuto uno scontro tra il treno Regionale 5677 Sibari – Catanzaro Lido ed un camion, fermo sui binari in corrispondenza del passaggio a livello, regolarmente funzionante. Purtroppo, si contano anche delle vittime, tra cui la Capotreno e l’autista del mezzo su gomma. In questa sera di grande dolore nel cuore di tutti noi amanti delle ferrovie calabresi, il solo nostro pensiero va ai familiari delle vittime, ed alla grande famiglia dei ferrovieri: non ci sono davvero altre parole”.

Sulla vicenda indagano i carabinieri. La Procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta per far luce sulle dinamiche dell’incidente.

SCONTRO TRENO-CAMION TRA SIBARI E CORIGLIANO, RFI: LINEA RESTA SOSPESA

La circolazione ferroviaria sulla linea Sibari-Catanzaro Lido, tra Sibari e Corigliano Calabro, rimane sospesa per l’incidente avvenuto nella serata di ieri tra un treno e un automezzo. È questo l’ultimo aggiornamento di Rfi sulle conseguenze della circolazione ferroviaria dopo lo scontro avvenuto tra il treno Regionale 5677 ed un camion che aveva occupato la sede di un passaggio a livello nei pressi di Thurio, in provincia di Cosenza.

Dopo l’impatto i due mezzi hanno preso fuoco. Nell’incidente sono morti la capotreno Maria Pansini, 61 anni di Catanzaro Lido, e l’autista del camion il 24enne di nazionalità marocchina Said Hannaoui, unica persona a bordo del mezzo pesante. I passeggeri del convoglio, una decina, sono stati trasferiti negli ospedali di Corigliano e di Castrovillari. Per loro contusioni e traumi lievi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il personale del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Da primi particolari riferiti da Rfi “il camion ha occupato la sede di un passaggio a livello che dai primi riscontri risulta regolarmente funzionante e chiuso”. Le cause dello scontro sono ancora in corso di accertamento e la procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo disponendo il sequestro dell’area interessata e dei mezzi coinvolti nell’incidente.

ag Dire – www.dire.it




Parlamento di nuovo al lavoro. I temi in discussione

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montecitorio23Riprendono in lavori in Parlamento.
Alla Camera, la Commissione Affari Costituzionali avvierà l’esame della proposta di legge sulla revoca delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Tra le interrogazioni da svolgere, in agenda anche quella di Onori, circa le modalità di voto degli italiani residenti in Paesi al di fuori dell’Unione europea alle prossime elezioni europee.
Tema, questo, al centro anche di una interrogazione di Ricciardi che, sempre questa settimana, sarà discussa in Commissione Affari Esteri. I deputati avranno un incontro informale con una delegazione del Consiglio degli Affari parlamentari dell’Assemblea Nazionale della Repubblica socialista del Vietnam.
La Commissione Difesa, insieme ai colleghi della Giustizia, in sede di Atti del Governo, avvierà l’esame dello Schema di decreto legislativo disposizioni sul funzionamento del Consiglio della magistratura militare e sull’ordinamento giudiziario militare. In agenda anche audizioni nell’ambito dell’esame del Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa.
Audizioni anche in Commissione Cultura dove, nell’ambito dell’esame della proposta di legge Porta, sulla promozione della conoscenza dell’emigrazione italiana nel quadro delle migrazioni contemporanee, verranno ascoltati rappresentanti del Museo Nazionale dell’Emigrazione di Genova, di UIL Scuola RUA, di FLC – CGIL, in videoconferenza, di Cisl Scuola, in videoconferenza, e della Fondazione Migrantes.
La Commissioni Finanze di Camera e Senato, invece, svolgeranno l’audizione informale di rappresentanti del Gruppo Controesodo e della Fondazione Migrantes nell’ambito dell’esame dello Schema del decreto di attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale.
Nel corso della settimana, la Commissione Ambiente proseguirà l’esame in sede referente delle Misure urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei.
In Senato, in Commissione Affari Costituzionali proseguirà l’esame congiunto dei ddl costituzionali sul cosiddetto Premierato, su cui l’Ufficio di Presidenza svolgerà domani alcune audizioni.
Prosegue in Commissione Esteri e Difesa l’esame del ddl sulle disposizioni urgenti per il “Piano Mattei” per lo sviluppo in Stati del Continente africano.
In Commissione Bilancio prosegue l’iter della Manovra mentre la Commissione Industria e Agricoltura, nell’ambito del monitoraggio della misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud”, ha in programma le audizioni di rappresentanti di SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Casartigiani, CIA – Agricoltori italiani, Confcommercio – Imprese per l’Italia e ANC, Associazione nazionale commercialisti. (aise)




È Grand’Italia sportiva

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6563bece4c74f.r d.1454 558 3540È stata una domenica di grandi soddisfazioni sportive. Nel tennis l’Italia, trascinata da Yannick Sinner, ha conquistato la Coppa Davis, 47 anni dopo l’impresa di Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli in Cile.

Gli azzurri, nella finale di Malaga, hanno superato l’Australia grazie alle vittorie di Arnaldi e dello stesso Sinner che, in semifinale, era stato determinante per eliminare la Serbia di Nole Djokovich, rimontando al numero uno del mondo ben tre match points.

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Nel motociclismo Pecco Bagnania si è riconfermato Campione del mondo nelle MotoGP.




Il Papa influenzato non si affaccia e va in video

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112027830 978f15d3 a9c2 406a b281 5ab2c75cd57d“Cari fratelli e sorelle, buona domenica. Oggi non posso affacciarmi dalla finestra perché ho questo problema di infiammazione. A leggere la riflessione sarà monsignor Braida che le conosce bene perché è lui che le fa e la fa molto bene. Grazie tante per la vostra presenza”. Coì Papa Francesco in collegamento video da Casa Santa Marta per l’Angelus.

La preghiera è stata trasmessa in diretta televisiva e sugli schermi presenti in Piazza San Pietro da Vatican Media e in streaming sul sito di Vatican News. Da alcuni giorni papa Bergoglio ha cancellato le udienze a causa di un leggero stato influenzale. La prossima settimana è previsto, da venerdì 1 dicembre a domenica 3 dicembre, il viaggio apostolico a Dubai, per partecipare alla Cop 28.

Nei giorni scorsi, Papa Francesco si è sottoposto a una TAC all’Ospedale Gemelli Isola a Roma, per escludere il rischio di complicazioni polmonari. L’esame ha dato esito negativo e il Papa è rientrato a Casa Santa Marta.

Il collegamento video e soprattutto la riflessione letta al suo posto da monsignor paolo Braida, sono un inedito. Diverso anche dal lockdown della pandemia, durante il quale gli Angelus erano stati recitati dal Palazzo Apostolico pur senza affacciarsi.

Un inedito quindi consigliato evidentemente dalla precauzione per quanto avvenuto ieri, quando il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni aveva riferito ai media della cancellazione delle udienze del sabato nell’agenda papale per via del “leggero stato influenzale” che aveva colto Francesco, e della Tac cui il Papa si era sottoposto all’Ospedale Gemelli Isola a Roma, “per escludere il rischio di complicazioni polmonari”, precisando che l’esame aveva dato “esito negativo”.

agi.it




Al Comitato sugli Italiani nel Mondo Silli parla del voto all’estero, della rappresentanza e dei servizi consolari

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camera dei deputatati audizione silli comitato italiani allestero immagine18Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, con delega per gli italiani all’estero, Giorgio Silli ha tenuto presso la Commissione Affari esteri della Camera un’audizione con il Comitato permanente sugli italiani nel mondo, sui servizi consolari e le principali questioni riguardanti i cittadini italiani residenti all’estero. Introducendo l’audizione il presidente del Comitato permanente, Simone Billi (Lega), ha ricordato che le tematiche in esame sono al “centro di numerose proposte di legge su cui sarebbe importante acquisire gli orientamenti del governo”. Il presidente ha poi citato tra le proposte avanzate l’istituzione del portale unico telematico per gli italiani all’estero e la destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero. Ha poi preso la parola il Sottosegretario che ha in primo luogo ringraziato per l’invito “che ho accolto molto volentieri perché ci dà realmente la possibilità di discutere in maniera molto chiara, a carte scoperte, tra chi conosce sostanzialmente l’argomento, il governo e soprattutto i vertici del ministero”. “E’ indubbio che quella di oggi è una relazione generale, politica” ha tenuto a precisare Silli . “Per analizzare le singole questioni, vi sarà bisogno di incontri aggiuntivi anche con alcuni miei colleghi che hanno delle deleghe specifiche”. Tra le varie questioni da approfondire il Sottosegretario ha ricordato quelle legate all’aspetto finanziario, alle risorse umane, al bilancio, “inerenti anche ai rapporti fra i vari stati, accordi bilaterali tra uno stato e l’altro, assistenza degli iscritti all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero) o dei non iscritti all’AIRE”. Su questi punti Silli ha sollecitato un parere e delle indicazioni da parte del Comitato. Il Sottosegretario ha poi esposto i numeri relativi alla presenza nel mondo degli italiani all’estero, che si attesterebbe intorno ai sette milioni. Una realtà che, per il sottosegretario, va sicuramente gestita “quando si parla di servizi, di pubblica amministrazione e delle risposte da dare”. Agli italiani residenti all’estero si aggiungono anche i circa 80 milioni di italo discendenti, “il numero di persone sulla faccia della terra – ha aggiunto il Sottosegretario – che ipoteticamente, stante com’è la nostra legge sulla cittadinanza del ’92, potrebbero chiedere ed avrebbero diritto alla cittadinanza italiana. Avere in potenza un numero di cittadini italiani, all’esterno dell’Italia, superiore rispetto a quelli che vivono sul territorio della Repubblica Italiana è sicuramente un qualcosa che merita una riflessione”.  Silli ha poi sottolineato le differenze e le varie sfaccettature degli italiani all’estero.  “Sappiamo tutti – ha rilevato – che gli emigrati di prima generazione sono diversi da quelli di seconda, piuttosto che di terza, piuttosto che di quarta. A queste differenze di tipo generazionale, che sono enormi, si aggiunge la differenza da un punto di vista geografico perché è chiaro che i luoghi che hanno ospitato i nostri connazionali emigranti hanno inciso, nel corso delle generazioni, sulla loro formazione”. Il Sottosegretario, dopo aver ribadito che gestire sette milioni di cittadini all’estero significa stanziare importanti risorse, soprattutto per risolvere i problemi da un punto di vista dei servizi consolari, ha segnalato l’importanza dei numerosi e variegati atti parlamentari promossi degli eletti all’estero della maggioranza e dell’opposizione. Proposte spesso ricche di contenuti. “Gli italiani all’estero hanno e sono caratterizzati da meccanismi di gestione o di collegamento interno alla madre patria o alle istituzioni da organismi dal sapore un po’ di prima repubblica per certi versi” ha affermato poi il Sottosegretario rilevando come la legga istitutiva del Cgie afferisca a periodi storici in cui i colleganti fra i vari continenti non erano così sviluppati e necessitava un organo di raccordo delle varie istanze. A seguire l’introduzione degli eletti all’estero.  Riguardo invece ai Comites Silli, dopo aver rilevato le variegate realtà di questa galassia di rappresentanza, ha posto in risalto il problema della scarsa partecipazione all’elezione di questi comitati. “C’è qualcosa che possiamo fare affinché vi siano più iscritti all’AIRE che partecipino alla vita democratica delle singole aree geografiche legate agli italiani all’estero? – si è interrogato Silli – So di alcuni Comites dove ha partecipato il quattro percento degli iscritti all’AIRE. Dal momento che a questi organismi, alle associazioni, alle scuole, e al Cgie, vanno delle risorse del bilancio pubblico credo sia indispensabile che tutti noi facciamo una riflessione, per dare degli indirizzi”. Nelle note conclusive, il Sottosegretario ha voluto esporre alcune problematiche relative alla legge elettorale per quanto riguarda gli italiani all’estero, attraverso il voto cartaceo inviato per posta, ma anche sui metodi alternativi, in particolare sul voto elettronico per quanto riguarda la sicurezza. “Per il voto elettronico noi non abbiamo le infrastrutture necessarie, come, per esempio, ha la Repubblica Francese che però, a differenza dell’Italia, elegge solo alcuni rappresentanti per l’estero. Rimane comunque la necessità di dare voce alla nostra collettività all’estero che è enorme”.   “Credo che questo sia un appuntamento con i parlamentari sai molto importante” ha infine concluso Silli. “Vorrei che oggi fosse solo l’abbrivio a cominciare un percorso che potrebbe davvero veder convergere un po’ tutti quanti su delle soluzioni comuni perché, come ho detto prima, proposte senza buon senso su questo tema ad oggi non ne ho viste e credo questo sia un buon punto di partenza”.

Nel corso del dibattito dai parlamentari presenti sono state rivolte varie domande che però a causa della ristrettezza dei tempi hanno avuto solo in parte risposta. In primo luogo il deputato Franco Tirelli (Maie- ripartizione America Meridionale) ha chiesto lumi sulla tempistica dei contributi supplementari per i Comites e ha segnalato come dopo gli aggiornamenti del sistema prenotami  in Brasile, l’Argentina e l’Uruguay il servizio stia migliorando. Ai quesiti ha risposto il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali: “Le integrazioni delle risorse per i Comites stanno arrivando, sicuramente fra la fine del mese di novembre e l’inizio di dicembre. In alcune sedi già sono arrivate. Tutte le sedi otterranno un’integrazione per le spese di funzionamento. Siamo molto contenti di questo perché avevamo avuto delle riduzioni ad inizio anno e siamo riusciti a recuperare”. Sulla questione del servizio prenotami Vignali ha espresso soddisfazione per il fatto “che i miglioramenti al sistema prenotami stiano funzionando. Adesso vogliamo estenderlo,- ha aggiunto – anzitutto ad altre sedi dell’America Latina ed anche dell’Europa che hanno bisogno di questi miglioramenti. Questo è l’inizio di un percorso, quindi vogliamo lanciare ulteriori innovazioni tecnologiche”.

Dal canto suo l’onorevole Federica Onori (M5S- ripartizione Europa) è intervenuta ricordando la propria proposta di legge sul portale unico telematico degli italiani all’estero per le informazioni e i servizi consolari online. “In merito questa proposta – ha ricordato la deputata – la Commissione si era già espressa nella passata legislazione, attraverso una risoluzione votata all’unanimità e che quindi rappresentava il chiaro punto di vista della commissione rispetto alla necessità agire nella direzione di una maggiore digitalizzazione di tutto ciò che riguarda informazioni e servizi”.  Il secondo tema toccato dalla deputata è stato quello dei “digitatori: una categoria di dipendenti contrattualizzati come collaboratori esterni presso le sedi diplomatiche all’estero. Per Onori il ruolo di  questa categoria di lavoratori andrebbe rivisto anche per quanto riguarda il problema della sicurezza. Per quanto poi riguarda i “corsi di lingua e cultura all’estero” la deputata si chiede se “non possa essere utile, alla luce delle numerose circolari che si sono susseguite in un arco di tempo molto limitato, procedere ad un vaglio di quelle che sono le difficoltà sistemiche di una dinamica, di un processo che mette in difficoltà gli ente gestori”, In proposito Onori chiede l’istituzione di un tavolo di confronto con il sottosegretario,gli eletti all’estero e gli enti gestori. Ha poi preso la parola il deputato Toni Ricciardi, (Pd – ripartizione Europa) che dopo aver auspicato una giornata tecnico-pratica sulle modifiche a tutte le circolari ministeriali esistenti riguardanti gli italiani all’estero, ha sottolineato l’esigenza di seguire la questione del pagamento dell’Imu per i connazionali mondo che possiedono una casa in Italia che al momento è incardinata alla Commissione Finanze. Segnalata poi da Ricciardi sia la proposta di legge, che ha avviato il suo iter in Commissione Cultura per l’insegnamento nelle scuole italiane della storia della emigrazione italiana, sia il problema delle agevolazioni fiscali per i rimpatriati. Per quanto riguarda la scarsa affluenza alle elezioni dei Comites segnalata dal Sottosegretario, Ricciardi ha auspicato il superamento dell’inversione dell’opzione preventiva per l’esercizio del voto. Sottolineato infine dal deputato l’importante ruolo svolto dai patronati all’estero per la tenuta dell’intero sistema.  E’ stata la volta dell’onorevole Christian Diego Di Sanzo (Pd – America Settentrionale Centrale) il quale è intervenuto sulla questione dei Comites. “E’ vero che votano poche persone per i Comitati, ma è anche vero che i meccanismi di registrazione al voto sono stati eccessivamente complicati e questa è una testimonianza che trovate sul territorio. In realtà si tratta di eliminare l’inversione dell’opzione preventiva del voto e di fatto tornare a prima dell’introduzione di questa modica per avere i risultati precedenti ”. Sul voto elettronico l’onorevole si è detto vicino alle perplessità espresse dal Sottosegretario. Positiva per il deputato la sperimentazione della carta di identità elettronica all’estero anche se andrebbe data la possibilità ai connazionali nel mondo di ottenere questo documento elettronico anche in Italia presso i loro comuni.   In conclusione il Sottosegretario Silli ha rilevato: “c’è materiale per una serie di audizioni ulteriori. Con i ministri abbiamo preso molti appunti, su alcune cose siamo in grado di rispondere adesso mentre su questioni legate a ragionamenti un pochino più ampi ci vuole del tempo. Io incarico l’ufficio relazioni con il Parlamento del Ministero di scaricare lo stenografico (resoconto), per estrapolare ogni singola richiesta o proposta e tornare appena il Presidente convoca un altro comitato”.

Rispondendo ad un ulteriore quesito posto dalla deputata Onori sul numero dei “digitatori” all’estero, il Direttore Generale Vignali ha spiegato : “Non è semplice sapere quanti sono i digitatori, proprio perché sono servizi interinali assunti nell’ambito dell’autonomia di gestione delle sedi all’estero, quindi ogni sede prende i digitatori a progetto e il loro lavoro dovrebbe esaurirsi nel tempo massimo di quel progetto, comunque possiamo fare una verifica anche  a campione”. (Alessio Mirtini- Inform)




Omicidio Cecchettin. Turetta sarà estradato

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cecchettin turetta“Il tribunale tedesco ha disposto l’estradizione di Filippo Turetta. Ringrazio la giustizia tedesca per i tempi rapidi con i quali ha operato, la nostra Ambasciata e le forze dell’ordine che stanno lavorando ininterrottamente per questo obiettivo”, scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ragazzo è accusato dell’omicidio della ex fidanzata Giulia Cecchettin, trovata morta dopo una settimana di ricerche nel lago di Barcis. Turetta è stato arrestato domenica in Germania dopo sette giorni di latitanza, fermato sull’A9 all’altezza della cittadina di Bad Durremberg. Sul 22enne pendeva un mandato di arresto europeo.

ag dire – www.dire.it




13 e 14 dicembre prima simulazione di voto online per consultazioni elettorali: saranno coinvolti gli italiani residenti all’estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi UE

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elezioni mano e urna icona 885x“Il 13 e 14 dicembre 2023 sarà realizzata la prima simulazione di voto online per consultazioni elettorali.  L’iniziativa, non collegata ad alcun evento elettorale reale, coinvolgerà gli italiani residenti all’estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi dell’Unione Europea”.  Lo comunica il Ministero dell’Interno.  “La simulazione, finanziata grazie a un apposito Fondo istituito dalla “legge di bilancio 2020”, si svolgerà tra le ore 8:00 di mercoledì 13 e le ore 20:00 di giovedì 14 dicembre 2023, secondo le modalità disciplinate da specifiche “Linee guida” approvate con decreto del Ministro dell’Interno, adottato di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale il 7 luglio 2021. In particolare, le varie fasi del voto elettronico – autenticazione dell’elettore, votazione e raccolta dei risultati dello scrutinio – saranno gestite da una apposita piattaforma web, denominata “Portale E-vote”, realizzata dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Viminale in collaborazione con tutte le altre Amministrazioni interessate: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, AGID – Agenzia per l’Italia Digitale, ACN – Agenzia per la Cybersicurezza, Ministero della Giustizia – Corte d’Appello di Roma. Alla piattaforma potranno accedere gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i cittadini italiani temporaneamente presenti (per motivi di lavoro, studio o cure mediche) nelle circoscrizioni consolari coinvolte nella simulazione, che siano in possesso di una identità digitale (CIE, SPID, CNS). Gli elettori interessati dalla simulazione saranno informati sulla loro possibilità di esprimere online il proprio voto attraverso una campagna di comunicazione realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con avvisi trasmessi in posta elettronica e per il tramite degli enti rappresentativi delle comunità degli italiani residenti (COMITES). L’innovativa procedura verrà testata in modo graduale e progressivo per verificarne le modalità di funzionamento, l’impatto sul corpo elettorale e i conseguenti riflessi economici ed organizzativi”. (Inform)




Bologna: Torre Garisenda, allarme crollo

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torri garisenda asinelliSi è tenuta ieri, a Roma, presso il Ministero della Cultura, una riunione per fare il punto sugli interventi di messa in sicurezza della Torre Garisenda di Bologna, a rischio crollo.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri: il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami; il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni; il capo di Gabinetto del MiC, Francesco Gilioli; il consigliere diplomatico del Ministro, Clemente Contestabile; il segretario generale del MiC, Mario Turetta; il direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Luigi La Rocca; il direttore dell’Unità di Missione PNRR, Angelantonio Orlando; la soprintendente ABAP per le province di Bologna, Modena e Ferrara, Francesca Tomba; la dirigente ufficio UNESCO del MiC, Mariassunta Peci; il sindaco di Bologna, Matteo Lepore; l’assessora alla Mobilità Infrastrutture e Portici UNESCO, Valentina Orioli; la delegata alla cultura, Elena Di Gioia; il direttore edilizia pubblica del Comune, Manuela Faustini; la coordinatrice del comitato per il restauro della Garisenda, Raffaela Bruni; e la responsabile del dossier Portici UNESCO, Federica Legnani.
“Ci sono monumenti simbolo di ciascuna città e le Torri lo sono per Bologna come il Colosseo lo è per Roma, il Duomo per Milano e il Maschio Angioino per Napoli. Sono simboli della nostra storia e della nostra identità che abbiamo il dovere di tutelare”, ha dichiarato il ministro Sangiuliano, ricordando che “il Ministero si è reso subito disponibile a supportare l’Amministrazione comunale che è la titolare del bene e che, in base al Codice dei Beni Culturali, ha la responsabilità della sua tutela. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro”, ha riferito Sangiuliano, “siamo pronti a dare altre risorse, laddove necessario, e collaboreremo con i nostri uffici anche per l’iscrizione al Patrimonio UNESCO”.
“Il tavolo di oggi dimostra ancora una volta l’attenzione e l’impegno del ministro Sangiuliano e del Governo tutto nell’affrontare un tema, quello dello stato di salute della Torre Garisenda, che coinvolge non solo la città di Bologna, ma tutto il patrimonio culturale e artistico nazionale”, ha affermato il vice ministro Bignami. “Grazie all’azione del MiC si è posta in evidenza la gravità della situazione e, sempre grazie al MiC, si sono reperiti i primi fondi per la messa in sicurezza della Garisenda”, ha aggiunto. “È la migliore dimostrazione di una azione concreta e fattiva che confidiamo anche altri realizzino”.
Come ha spiegato il sottosegretario Borgonzoni, il MiC ha anche “chiesto all’Agenzia Spaziale Europea dati satellitari utili a ricostruire i movimenti della Torre dal 2017 ad oggi: il CNR di Napoli ne sta ultimando l’elaborazione. Si tratta di ulteriori informazioni necessarie per una valutazione complessiva dello stato di salute del monumento, al centro di un’attenta attività di monitoraggio insieme all’area circostante, finalizzata alla salvaguardia del bene. La priorità resta la messa in sicurezza della Torre. Il percorso di allargamento del sito UNESCO dei Portici, per cui avevamo fatto un grande lavoro già quando ero Sottosegretario nel 2019, proseguirà e il Ministero non farà mancare il proprio sostegno, ma si tratta di una strada non strettamente legata alla protezione e alla tutela della Torre”.
Il sindaco Lepore ha ringraziato il ministro Sangiuliano “per il confronto. Abbiamo condiviso un percorso che ci vedrà lavorare assieme per mettere in sicurezza e restaurare la Torre Garisenda e per la sua candidatura a patrimonio dell’umanità UNESCO, attraverso l’estensione dell’attuale riconoscimento dei Portici di Bologna. L’Amministrazione comunale ha già stanziato 4,7 milioni di euro per i primi interventi”, ha detto Lepore, che ha accolto “positivamente la disponibilità del Ministero. Con il ministro Sangiuliano”, ha concluso, “ci siamo detti che fare presto e bene è il nostro obiettivo comune”. (aise)




Monia: angelo o demone? Chi è la donna accusata di doppio infanticidio

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moniaUna madre adottiva definita nociva. Lasciata dal compagno, tormentato  dai dubbi sulle morti dei figli. Un’amica: «Tutti abbiamo avuto dei dubbi»

Un’infermiera aveva udito il pianto del neonato e l’aveva sorpresa a stringere il bambino al petto in modo eccessivo, tanto da costringerla a intervenire per evitare conseguenze peggiori. Un comportamento ovviamente  segnalato come anomalo. Pertanto si decise di sottoporre la giovane mamma a valutazioni psicologiche e psichiatriche, che non avevano riscontrato patologie specifiche, ma i sanitari  avevano raccomandato ai familiari di non lasciarla mai sola con Mattia, il secondogenito di due mesi, che sarebbe morto il 25 Ottobre successivo, a causa asfissia meccanica acuta da compressione del torace: in poche parole un soffocamento. Tutto ciò ad un anno di distanza dal decesso della piccola Alice, sorellina di Mattia, di soli quattro mesi. La donna era Monia Bortolotti, attualmente in stato di detenzione con l’accusa di avere ucciso i suoi figli.  Il giorno della tragica morte di Mattia, Monia avrebbe raccontato ai suoi familiari una bugia per rimanere sola con il bambino: “Andate via, verrà a trovarmi una mia amica.” Tuttavia, nessuna delle sue conoscenti si era presentata effettivamente a casa sua quel giorno. Monia è una donna di 27 anni, nata in India ma adottata a soli due anni da una famiglia bergamasca, cresciuta come figlia unica. La donna non sembra trascorrere  un infanzia e – soprattutto- un’adolescenza serena. Definisce la  madre adottiva “nociva e anaffettiva”. Si verificano episodi di autolesionismo, percorsi psicologici al Cps di zona, il ricovero in una clinica di Verona.

Dopo il liceo scientifico si iscrive alla facoltà di Psicologia all’Università di Bergamo lasciata nel 2021 dopo aver scoperto la sua prima gravidanza. Forse i suoi sogni si spezzano, in una vita che non desidera.  Il suo compagno Cristian Zorzi, ha 52 anni ed è più un padre che un partner. I conoscenti della coppia dicono che le vuole ancora bene. Comunque Cristian lascia Monia poco prima del suo arresto. E la situazione tra i due non sembra così idilliaca : «È in queste tragiche situazioni di dolore estremo che una coppia dovrebbe stringersi ancora di più, per amore. Ma quando amore non è mai stato, allora non sarà mai», così scrive su Facebook dopo la morte di Mattia. Accusa il compagno di averla tradita e di non averla mai amata. Secondo la sua maestra di danza, Monia era felice delle sue gravidanze e trova inimmaginabile che abbia potuto macchiarsi di una atrocità di tale genere, solo perché non sopportava il pianto dei bimbi.

Eppure Cristian qualche dubbio ce l’ha. Anche senza chiedere direttamente a Monia se avesse ucciso i loro figli, le chiede la verità su Mattia e Alice. Se con Alice è stata una tragedia immane, con Mattia tutti abbiamo avuto dei dubbi. Mi auguro che dica la verità per i suoi figli, se lo meritano”.  Questa è la frase rivelatrice che una amica di Monia ha fatto, nascosta dall’anonimato alla trasmissione “Quarto Grado”.

Giuseppe Folchini