Maltempo. Il Nord Italia è sott’acqua

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6cc99920434683a543b38972375b0227Una nuova perturbazione colpisce l’Italia. Oggi, 30 ottobre, è allerta rossa per il maltempo in Emilia-Romagna. Sull’Appennino emiliano l’allarme è anche per pericolo frane. In mattinata, a Ozzanello – nel comune di Terenzo, Parma – è crollato parzialmente un ponte a causa della piena del torrente Sporzana, che confluisce nel Taro. La struttura collega i territori di Fornovo di Taro e Terenzo. Anche sul resto del Nord Italia è maltempo: l’allarte è arancione in Veneto, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Allerta gialla invece in Piemonte, Umbria e Trentino-Alto Adige. Scuole chiuse in diversi Comuni. Dalle 20 di oggi alle 20 di domani sarà allerta gialla anche su tutto il territorio  della Campania, fatta eccezione per le zone 4 – Alta Irpinia e Sannio – e 7, Tanagro

Scuole chiuse in Toscana ed Emilia-Romagna

Oggi le scuole restano chiuse a Livorno e in vari comuni delle provincie di Lucca – Viareggio, Massarosa, Camaiore, Forte dei Marmi, Stazzema e Seravezza – e di Grosseto (Follonica, Scarlino e Gavorrano), così come in quasi tutti quelli della provincia di Massa Carrara.  Lezioni sospese anche in provincia di Parma, dove i comuni interessati sono 19: Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo val di Taro, Compiano, Corniglio, Fornovo, Langhirano, Lesignano Bagni, Monchio delle Corti, Palanzano, Solignano, Terenzo, Tizzano, Tornolo, Varano Melegari, Varsi.

Alluvione Roma

Il maltempo in Liguria

Venti forti e intense precipitazioni hanno colpito il centro levante della Liguria già in mattinata, con il maltempo che ha provocato allagamenti e fatto alzare il livello di rivi e torrenti. Sulla costa genovese e sulle alture è anche grandinato. Le precipitazioni hanno avuto localmente intensità fino a molto forte (18.6 mm in 15 minuti a Genova Fiumara, 61.4 mm/1h e 117.6 mm/3h a Rocca Sigillina). Sono stati registrati venti forti meridionali a Levante con raffiche fino a 91 km/h a Sori-Fontana Fresca, 77,40 km/h a Corniolo-Riomaggiore, 82,80 km/h a Torriglia-Garaventa e valori anche superiori nelle località in quota (107,2 km/h a Zignago-Casoni di Suvero). L’allerta arancione è in vigore fino alle 20.

Temporali in Appennino e fiumi sotto osservazione in Toscana

In mattinata, il governatore della Toscana Eugenio Giani ha assicurato pronti interventi in caso di necessità e ha posto l’accento sui temporali “sui rilievi della provincia di Massa-Carrara e sull’Appennino”. In un post sul suo profilo Facebook ha elencato i fiumi sotto osservazione. Tra questi c’è il Magra: “A causa delle precipitazione a monte in Lunigiana, la portata a Pontremoli è quasi 400 metri cubi al secondo”.

Milano, Campagna allagata per il mal tempo del parco agricolo sud, assago e gudo gambaredo (Milano - 2020-05-15, Duilio Piaggesi) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

La situazione in Emilia-Romagna

La situazione rimane critica in provincia di Parma sul fronte maltempo. L’area più colpita dalle precipitazioni è la Val Baganza dove si registrano vasti allagamenti nei comuni di Calestano e Berceto con diverse frazioni rimaste isolate per le strade allagate, ma anche per alcuni smottamenti. A fronte del massimo di piena del torrente Baganza, in via precauzionale il Comune di Parma ha disposto la chiusura del ponte dei Carrettieri. Allerta anche nel comune di Corniglio con diverse frane che si sono riattivate nelle ultime ore. Sotto controllo anche il torrente Parma che ha già iniziato a lambire le arcate del ponte della provinciale Pedemontana in località Mamiano. Innalzamento dei torrenti anche sulla montagna piacentina: il Nure si è alzato di parecchio, straripando in alcuni punti a Farini e a Mareto. Anche nella zona di Ferriere si sono verificati degli allagamenti e piccole frane a causa dell’acqua che scende verso valle attraverso i boschi. Al momento non si registrano danni di grande entità o feriti.

In Friuli Venezia Giulia piogge intense e mareggiate

Allerta arancione anche in Friuli Venezia Giulia per la giornata di lunedì 30 e fino a martedì 31 ottobre: riguarda tutta la regione a esclusione del capoluogo Trieste. A partire da stamattina lungo tutta la fascia litoranea sono previste mareggiate e acqua alta con piogge diffuse localmente intense o abbondanti, oltre a temporali e vento forte. I rovesci sparsi e qualche temporale cadranno inizialmente lungo la costa per estendersi nel corso della giornata verso l’interno e i monti. La situazione è destinata a peggiorare nel pomeriggio e in serata quando lo Scirocco lungo la costa dovrebbe intensificarsi e, con il trascorrere delle ore, nella notte passare da sostenuto a forte. Dunque si attendono piogge e temporali lungo la fascia prealpina e l’intera zona montana con piogge molto intense e vento forte da sud in quota, e mareggiate tra Lignano e Grado che continueranno anche nella mattina di domani. Soltanto nel pomeriggio di domani dovrebbe cominciare un miglioramento, con vento meno forte. Nei giorni scorsi con il passaggio di una analoga ondata di maltempo si sono verificata numerose mareggiate che hanno causato danni da Muggia (Trieste) fino alla Bassa friulana.

tg24.sky.it




Modena. Quanto sono solidi gli alibi dell’omicidio di Alice Neri?

auto alice neri

auto alice neriPotrebbe essere che gli alibi esaminati fino a ora, nel caso dell’omicidio di Alice Neri, non siano così solidi come sembrano ? Secondo il pool legale di Nicholas Negrini – marito della vittima- è questa la pista  investigativa da percorrere. Non sono stati presi in considerazione, dalla procura di Modena, delle anomalie sugli alibi dei soggetti interrogati durante le indagini per l’assassinio della donna trentaquattrenne, madre di una bimba, i cui resti sono stati ritrovati carbonizzati all’interno della propria auto, quasi un anno fa, a Ravarino nelle campagne della bassa modenese. Allo stato attuale, l’unico indagato è Mohamed Gaul rinviato a giudizio.

E’ stata depositata una memoria, basata su quattro relazioni scritte dalla consulente criminalista Katia Sartori e dal generale Luciano Garofano, che  portano a considerare nuove possibili strade di indagine. Si tratta della valutazione di  alcune situazioni ambigue e informazioni ritenute poco rilevanti dagli inquirenti, soprattutto l’alibi di un collega  che potrebbe essere messo in discussione. Inoltre -secondo questo documento- ci sono abiti appartenenti a questo soggetto, con tracce ematiche di Alice Neri. Fatto spiegato, per la perdita di sangue mestruale, durante un rapporto sessuale che l’operaio ha avuto con la vittima.

Secondo il generale  Garofano, le lesioni riscontrate e il grado di penetrazione sono compatibili con un coltello di grandi dimensioni.Per questo motivo, l’avvocato Antonio Ingroia, è convinto che si tratta di omicidio premeditato e chiederà alla procura  ulteriori accertamenti, prima di procedere con l’azione penale. Un arma di quel genere, non si porta in giro come un coltellino svizzero.

Sono state fornite testimonianze riguardo a questa persona, tese a dimostrare  che gli alibi, presentati finora,  non sono  così solidi come sembravano. E’ lo stesso Nicholas Negrini ad affermare che «..il fatto che ci sia il DNA di questo tunisino sulla scena del crimine può non voler dire nulla visto che era un posto tra l’altro frequentato da lui». Tra l’altro l’alibi si sostiene praticamente sulla testimonianza della moglie

Questo collega della vittima non è mai stato indagato. Secondo la memoria depositata è stata acquisita una testimonianza, in merito a una relazione tra questo soggetto e Alice Neri, caratterizzata da conflitti e episodi di violenza. Si tratta di una discussione tra l’operaio e la vittima -nel parcheggio dell’azienda- in cui i due si strattonano reciprocamente.

Tra le omissioni contestate all’uomo vi è quella di non aver mai detto che ha incontrato Alice la mattina del 17 Novembre 2022, il giorno del delitto.

Ingroia sottolinea, inoltre, la cronologia delle ricerche online eseguita dalla vittima nei mesi precedenti all’omicidio, Da agosto si passa da “crisi di coppia” ad “amare due persone contemporaneamente” e poi inizia a cercare“ritardo non arriva il ciclo” “pillola del giorno dopo”. Alice era incinta ? Un altro movente significativo per la distruzione del corpo.

Giuseppe Folchini




Selinunte: 5 cadaveri sulla spiaggia. Sono migranti

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marinella 970x485Cinque cadaveri sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Selinunte, a Castelvetrano in provincia di Trapani.

Secondo informazioni rilasciate dalla Guardia Costiera i corpi sarebbero arrivati a riva trascinati da correnti. Si tratta di migranti provenienti dal Nord Africa.

Altri 18 migranti sono stati fermati dalle forze dell’ordine mentre cercavano di fuggire. Fermate altre 23 persone a Menfi e 18 a Castelvetrano che si sarebbero trovate sul barcone spiaggiato.

 

 

 

 




Nelle case di molti italiani si respira già aria di Natale

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albero di natale 3La data in calendario recita 25 dicembre, ma i nostri connazionali, al tanto amato Natale, cominciano a pensare con largo anticipo. Per quattro italiani su 10 (38,5%) è il mese di novembre il momento in cui iniziano a prepararsi concretamente a questa festa. Ma un italiano su tre (33,5%) è abituato a pensarci già tra settembre e ottobre e tra questi il 10% lo fa addirittura al rientro delle vacanze estive.

Una festività tradizionale, che tuttavia, nel tempo, sta mostrando dei cambiamenti nel modo di essere vissuta. Rispetto a 10 anni fa, infatti, oggi il 41% degli italiani afferma di anticipare i preparativi al Natale, mentre, sul fronte opposto, è solo il 12% che si prepara più tardi al Natale rispetto al passato. È quanto emerge dai risultati di uno studio realizzato da AstraRicerche e commissionato dal Magico Paese di Natale, una delle principali manifestazioni europee legate al periodo natalizio, giunta alla 17ª edizione e in programma dall’11 novembre al 17 dicembre nei paesi di Govone, Asti e San Damiano d’Asti, in Piemonte. L’indagine, che ha fotografato il rapporto dei nostri connazionali con il Natale e la sua evoluzione nel tempo ha riguardato un campione di 1.000 italiani adulti dai 18 ai 74 anni.

IL MUST DEGLI ADDOBBI NATALIZI A CASA

Lucine, ghirlande, Presepe, e soprattutto l’immancabile albero di Natale: 8 italiani su 10 sono soliti addobbare le proprie case con gli oggetti e le decorazioni natalizie. E amano farlo in anticipo. Tanto che, rispetto a 10 anni fa, sono aumentati coloro che si adoperano negli allestimenti natalizi nella seconda metà di novembre e fino ai primi giorni di dicembre (il 28% di oggi contro il 21% di allora). I classici preparativi dal giorno dell’Immacolata in avanti, pur restando il periodo in cui la maggioranza degli italiani si dedica agli addobbi, sono in diminuzione: oggi coinvolgono il 56% degli italiani mentre 10 anni fa erano 66%.

ANTICIPARE L’ATMOSFERA NATALIZIA A CASA? PORTA FELICITÀ, MAGIA, SERENITÀ, BEI RICORDI

Chi si prepara al Natale in anticipo rispetto al passato lo fa per godere per più tempo di tutto ciò che questo periodo porta con sé. Al primo posto viene indicata la felicità nel vedere a casa gli oggetti tipici del Natale (30%), seguita dall’aria di serenità e di famiglia che fa respirare (27%), dal poter tornare bambini andando indietro nel tempo, (22%) e dalla magia (18%), tratto distintivo di questa festa. Lo studio evidenzia come la tendenza ad anticipare il Natale è influenzata anche dall’atmosfera unica dei mercatini di Natale che per il 35% degli italiani sono la principale situazione in grado di proiettare gli italiani nel clima natalizio.

2 ITALIANI SU 3 COMPRANO I REGALI TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE

Secondo l’indagine AstraRicerche – Magico Paese di Natale anche la “corsa gli acquisti” natalizi sta cambiando connotazione. La metà dei nostri connazionali (49%) afferma di comprare i regali in anticipo rispetto a 10 anni fa, mentre il 45% non ha cambiato abitudini e solo il 6% pensa ai regali più tardi. In particolare, 2 italiani su 3 (66%) iniziano gli acquisti per i propri cari già tra settembre e novembre.

SI ACQUISTA PRINCIPALMENTE ONLINE

Gli acquisti di Natale vengono fatti come prima scelta online (30,5%). A seguire gli italiani comprano i regali per i propri cari principalmente nei negozi (25,5%), nei supermercati e centri commerciali (22,6%), nei mercatini natalizi (12,9%) o creando qualcosa fatto a mano (8,5%). Nella “top five” delle categorie di regalo al primo posto troviamo l’abbigliamento (prima scelta per il Natale per il 25%) seguito dai prodotti per la cura della persona (20%), buoni e carte regalo (15%), prodotti enogastronomici (14%) e libri (10%).

I SIMBOLI DEL NATALE: AL PRIMO POSTO BABBO NATALE E L’ALBERO

Venendo al lato più incantato e favolistico del Natale, tra elfi, fatine e befana, gli italiani non hanno dubbi nell’indicare Babbo Natale come l’indiscusso protagonista di questa festa: per il 79% è colui che incarna la magia del Natale. Quanto ai simboli che più rappresentano questa festività gli italiani mettono al primo posto l’albero di Natale (40%) che stacca Babbo Natale (19%) e il Presepe (17,5%). A seguire la stella di Natale (8%), il calendario dell’avvento (6%), il pupazzo di neve (6%) e la calza (3,5%). L’addobbo dell’albero è anche il momento cult di tutte le festività di Natale (25%) ed è seguito in questa speciale classifica dalla cena della Vigilia (17%) e dal pranzo di Natale (15%).

I MERCATINI DI NATALE

Quando si parla di magia del Natale e mercatini non si può non richiamare l’evento diffuso Magico Paese di Natale che partirà il prossimo 11 novembre fino al 17 dicembre nel territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Manifestazione in grande crescita, inserito tra i 10 più importanti mercatini natalizi d’Europa dal portale European Best Destinations per il Best Christmas market. Per l’edizione 2023 il Magico Paese di Natale raddoppia: l’area occupata sarà di 12.000 metri quadri. Saranno 130 le casette natalizie che verranno allestite nel centro storico di Asti, per dare spazio alle migliori realtà artigianali ed enogastronomiche provenienti dalle diverse regioni d’Italia.

ag Dire – www.dire.it




Giú le mani dal Natale! Tutti contro la proposta dell’Istituto europeo di Fiesole

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171737618 4b994440 83b4 4e79 a62b 8f4f433ffb31Non più ‘Natale’, ma festa d’inverno. O qualcosa di simile. La proposta dell’Istituto europeo di Fiesole (Firenze) di dare un nome diverso al Natale, togliendo i riferimenti cristiani per un principio di uguaglianza fra le religioni e le culture, fa andare su tutte le furie Matteo Salvini:”Vergognoso. Giù le mani dal Natale, difendere le nostre radici, le nostre tradizioni, i valori dell’Occidente, sempre“, scrive il vicepremiere e ministro Salvini.

UNA PROPOSTA CHE VA NELLA DIREZIONE DELL’UGUAGLIANZA ETNICA E RAZZIALE

La notizia che l’Istituto universitario europeo di Fiesole (Firenze) stesse ragionando sulla possibilità di ridenominare il Natale è emersa ieri attraverso l’agenzia Sir. Il presidente dell’istituto, Renaud Dehousse (foto), ha pensato a questa mossa in ottemperanza agli obblighi connessi al piano per l’uguaglianza etnica e razziale.

LA LEGA: “CANCELLARE IL NATALE SIGNIFICA CANCELLARE LA NOSTRA IDENTITÀ”

Subito erano piovute le critiche dell’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi, che così commenta in una nota: “Eliminare i riferimenti cristiani di questa festività significa comprometterne integralmente l’essenza- afferma l’esponente leghista- un momento di gioia, di riflessione e di storia millenaria della nostra comunità. Cancellare il Santo Natale significa cancellare la nostra identitàe mi sorprende che questa proposta provenga proprio dal presidente di un istituto universitario, che ha sede peraltro in una Badia, il quale dovrebbe invece strenuamente insegnare a difendere e rispettare le nostre tradizioni e la nostra identità”.

Per Ceccardi si tratta di una proposta “apparentemente sconclusionata” che però nei fatti “risponde i un’ondata di pensiero politicamente corretto che mira a cancellare i tratti distintivi della nostra civiltà in nome di un presunto rispetto delle altre culture. Ma non ci può essere rispetto per gli altri se non impariamo a rispettare innanzitutto noi stessi. Mi auguro quindi un passo indietro immediato su questa decisione da parte dei vertici dell’istituto”. Oggi Salvini rincara la dose.

TAJANI: “SORPRESO DECISIONE PRESIDENTE EUI CAMBIARE NOME AL NATALE”

“Sono sorpreso dalla decisione del Presidente dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole di cambiare nome al Natale. Noi siamo fieri del rispetto delle nostre radici cristiane, l’Europa è basata su questo. Non è un caso che l’Italia aveva scelto la Badia Fiesolana come sede dell’@EUI_EU”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro Antonio Tajani.

GASPARRI: “SU NATALE ASSURDA DECISIONE PRESIDE EUI“

“Apprendo con sconcerto che il presidente Renaud Dehousse dell’Università europea di Fiesole (Firenze) ha deciso che “per ottemperare agli obblighi del ‘Piano per l’uguaglianza etnica e razziale dell’Eui’, ‘l’ex festa Natale’ verrà rinominata, per eliminare il riferimento cristiano”. Una idea folle e gravissima che offende tutti noi, le nostre radici e la nostra cultura. Rispediamo al mittente qualsiasi assurda richiesta di ‘revisione del Natale’ in nome di un buonismo e di una tolleranza a senso unico di cui siamo stanchi. L’Italia ha la sua storia e continueremo a rispettarla così come deve fare chiunque arrivi nel nostro Paese, senza pensare di stravolgere secoli di cultura che ci hanno portato ad essere il Paese accogliente che siamo, a differenza di altri che, come vediamo nelle cronache internazionali, fondano la loro cultura su intolleranza e fanatismo. Basta con queste richieste assurde. Noi faremo di tutto per mantenere salde le nostre tradizioni e i nostri valori cristiani”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri vicepresidente del Senato.

ag Dire – www.dire.it




Romagnoli (MAIE) in tour per incontrare le varie comunità italiane in Europa

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romagnoli2020Dalla Spagna alla Svizzera, dalla Francia alla Germania, dal Belgio al Regno Unito. E poi Grecia, Romania, Portogallo. Massimo Romagnoli, coordinatore MAIE Europa, continua il suo viaggio per incontrare gli esponenti delle comunità italiane residenti nei vari Paesi europei.
“Sono molto soddisfatto dei vari incontri che ho potuto portare avanti in queste settimane con i rappresentanti delle comunità italiane residenti in Europa”, ha commentato il neo coordinatore europeo del Movimento Associativo Italiani all’Estero.
“La stragrande maggioranza di loro – prosegue – chiede servizi consolari adeguati a un Paese civile quale l’Italia si vanta di essere. Da parte mia spiego sempre che per noi del MAIE quella dei servizi è certamente una priorità e che attraverso il lavoro in Parlamento, con interrogazioni e proposte, non smettiamo di sollecitare il governo affinché possa dedicare maggiore attenzione alla rete consolare, stanziando i fondi necessari per garantire ai connazionali servizi di qualità”.
Romagnoli rivela quindi di star lavorando sul territorio anche in vista delle Europee 2024: “In attesa di capire quali decisioni verranno prese a livello di liste o alleanze, come MAIE non vogliamo farci trovare impreparati all’appuntamento. Puntiamo dunque a rafforzarci nei principali Paesi europei dove è più massiccia la presenza di emigrati italiani, anche con nuove nomine di coordinatori che annunceremo a breve”.
Intanto il coordinatore europeo del MAIE ha annunciato nuove missioni in Germania per la prossima settimana. (aise) 




Israele. Morto anche il terzo italoisraeliano disperso

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downloadE’ morto Nir Forti, l’ultimo dei tre italo-israeliani dispersi dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso.

“Purtroppo – ha scritto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani su X – anche Nir Forti è deceduto. Era l’ultimo dei 3 italo-israeliani dispersi. Mi stringo al dolore dei suoi genitori, li avevo incontrati durante la visita a Tel Aviv. Morire a 29 anni, barbaramente ucciso dai terroristi, è profondamente ingiusto. Prego per te, giovane Nir”. (Inform)




La manovra: approvata la bozza. Le principali misure

giorgia meloni 17

giorgia meloni 17Arriva la bozza della manovra approvata il 16 ottobre. All’articolo 5 è confermato il taglio del cuneo di 6 e 7 punti solo per il prossimo anno. Nel testo si legge: “In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto,  un esonero, senza effetti sul rateo di tredicesima, sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 6 punti percentuali a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. L’esonero di cui al primo periodo è incrementato, senza effetti sul rateo di tredicesima, di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al presente comma, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

DA GENNAIO DECONTRIBUZIONE PER MADRI LAVORATRICI CON TRE O PIÙ FIGLI

“Fermo restando quanto previsto all’articolo 5 (Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti), per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 alle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero del cento per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile”. Lo prevede l’articolo 38 della bozza della Legge di Bilancio. Al comma 2 si precisa poi che “l’esonero è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo”. Il comma 3 infine specifica: “Per gli esoneri di cui ai commi 1 e 2 resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

DAL PRIMO GENNAIO FONDO UNICO PER INCLUSIONE PERSONE CON DISABILITÀ

“Al fine di assicurare un’efficiente programmazione delle politiche per l’inclusione, l’accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, a decorrere dal 1° gennaio 2024 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità con una dotazione di euro 581.807.485 per ciascuno degli anni 2024 e 2025, euro 666.807.485 per l’anno 2026 ed euro 616.807.485 annui a decorrere dal 2027”. Lo prevede la bozza della Legge di Bilancio. In particolare, si legge nel testo che le risorse “sono destinate a finanziare iniziative collegate a una delle seguenti finalità: a) potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado; b) promozione e realizzazione di infrastrutture, anche digitali, per le politiche di inclusione delle persone con disabilità, anche destinate ad attività ludico-sportive; c) inclusione lavorativa e sportiva; d) turismo accessibile; e) iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico; f) interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare; g) promozione della piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia, anche attraverso la realizzazione di progetti sperimentali per la diffusione di servizi di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) e videointerpretariato a distanza nonché per favorire l’uso di tecnologie innovative finalizzate all’abbattimento delle barriere alla comunicazione; h) iniziative e progetti di rilevanza nazionale per la promozione dell’accessibilità e inclusione delle persone con disabilità; i) dare attuazione a interventi legislativi in materia di disabilità finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alla disabilità di competenza dell’autorità politica delegata in materia di disabilità”.

PENSIONI 4-5 VOLTE MINIMO RIVALUTATE AL 90%

Cambia ancora la rivalutazione delle pensioni. La bozza della manovra, per il 2024, prevede un aumento per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, per cui l’indicizzazione passa dall’85% al 90%. Taglio invece per i trattamenti superiori a 10 volte il minimo: dal 32 al 22%. Le altre fasce restano invariate. “Per l’anno 2024 – si legge nel testo- la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici: per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento. Nella misura del 90 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo Inps. Nella misura del 53 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo. Nella misura del 47 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo. Nella misura del 37 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo e pari o inferiori a dieci volte il minimo. Nella misura del 22 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps”.

CONTRO CARENZA MEDICI TARIFFA ORARIA INCREMENTATA FINO A 60 EURO

“Al fine di far fronte alla carenza di personale sanitario nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario Nazionale (SSN), di ridurre le liste d’attesa e il ricorso alle esternalizzazioni”, la tariffa oraria per tutte le prestazioni aggiuntive svolte dal personale medico “può essere aumentata fino a 60 euro lordi omnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione”. Lo prevede la bozza delle Legge di Bilancio, chiarendo che “restano ferme le disposizioni vigenti in materia di prestazioni aggiuntive, con particolare riferimento ai volumi di prestazioni erogabili nonché all’orario massimo di lavoro e ai prescritti riposi”.

PENSIONI 4-5 VOLTE MINIMO RIVALUTATE AL 90%

Cambia ancora la rivalutazione delle pensioni. La bozza della manovra, per il 2024, prevede un aumento per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, per cui l’indicizzazione passa dall’85% al 90%. Taglio invece per i trattamenti superiori a 10 volte il minimo: dal 32 al 22%. Le altre fasce restano invariate. “Per l’anno 2024 – si legge nel testo- la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici: per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento. Nella misura del 90 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo Inps. Nella misura del 53 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo. Nella misura del 47 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo. Nella misura del 37 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo e pari o inferiori a dieci volte il minimo. Nella misura del 22 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps”.

APE SOCIALE CONFERMATO NEL 2024, ANCHE OPZIONE DONNA A 61 ANNI

L’Ape sociale – l’anticipo pensionistico per i disoccupati, per le persone con invalidità del 74%, per i lavoratori impegnati in attività gravose e per quelli che assistono persone con handicap – è confermato fino al 31 dicembre 2024. Potranno accedere allo strumento le persone con almeno 63 anni e cinque mesi. L’autorizzazione di spesa aumenta di 85 milioni per il 2024, di 168 milioni per il 2025, di 127 milioni per il 2026. Confermata anche Opzione donna per le lavoratrici che hanno raggiunto 35 anni di contributi, ma cresce di un anno il requisito dell’età, a 61 anni. Requisito ridotto di un anno per ogni figlio fino a un massimo di due. Restano i paletti inseriti lo scorso anno per accedere a Opzione donna: disoccupate, caregiver o con una invalidità del 74%. La finestra è di un anno per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome.

BONUS NIDO SALE A 2.100 EURO PER SECONDI FIGLI NATI IN 2024

Aumenta il bonus nido che arriverà a 2.100 euro per chi ha due figli con il primo di età inferiore a 10 anni e il secondo nato nel 2024. Il provvedimento prevede quindi che, “con riferimento ai nati a decorrere dall’1 gennaio 2024, per i nuclei familiari con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee), fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni, l’incremento del buono di cui al secondo periodo è elevato a 2.100 euro”.

IN PENSIONE A QUOTA 104 MA CON PENALIZZAZIONE

La pensione anticipata scatta a Quota 104, con 63 anni di età e 41 di contributi. Chi decide di lasciare il lavoro avrà però una penalizzazione dell’assegno perché subirà un ricalcolo dei contributi. Chi invece resterà al lavoro otterrà il bonus Maroni. Vengono poi allungate le finestre per uscire, in sostanza chi ha diritto ad andare in pensione dovrà aspettare più tempo: da tre a sei mesi per il settore privato e da sei a nove mesi per il settore pubblico.

 IVA SU ASSORBENTI E LATTE IN POLVERE SALE AL 10%

Passano tra i prodotti soggetti all’Iva al 10%, e non più al 5%, il latte in polvere e le preparazioni per l’alimentazione dei fanciulli per usi dietetici o di cucina, così come i prodotti assorbenti.

CORRE SPERANZA DI VITA, SI VA OLTRE 42 ANNI DI CONTRIBUTI

Ricomincia a correre l’aspettativa di vita legata alle pensioni anticipate. La bozza della manovra anticipa dalla fine del 2026 alla fine del 2024 il periodo nel quale l’adeguamento è bloccato. Questo significa che dal 2025 potrebbero non bastare più 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 per le donne per andare in pensione indipendentemente dall’età. Già adesso è previsto che nel 2027 la speranza di vita si attesti a 43 anni di contributi per gli uomini e a 42 per le donne, ma con l’anticipo di due anni previsto dalla manovra, le cose potrebbero cambiare più in fretta.

PER REGIONI, COMUNI E PROVINCE SPENDING DA 600 MLN

Gli enti locali sono chiamati a contribuire alla spending review: le Regioni dovranno risparmiare 350 milioni l’anno (sanità e sociale esclusi); i comuni 200 milioni e le province 50 milioni.

CONFERMATI ALLA SANITÀ 3 MILIARDI IN PIÙ PER 2024

Come già preannunciato dalla premier Giorgia Meloni, aumenta di 3 miliardi il fondo sanitario nazionale nel 2024, di 4 per il 2025 e di 4.2 dal 2026.

CEDOLARE SUGLI AFFITTI BREVI SALE DAL 21 AL 26%

La cedolare secca sugli affitti brevi (inferiori ai 30 giorni) sale dal 21 al 26%.

AUMENTANO LE TASSE SULLE SIGARETTE

Aumenti per i fumatori. Le tasse sulle sigarette crescono di 10-12 centesimi a pacchetto, a secondo delle fasce di prezzo. Per le sigarette fai da te l’intervento sul tabacco trinciato produce un aumento di 30 centesimi a busta. Più care anche le sigarette elettroniche.

BOZZA: BTP ESCLUSI DA CALCOLO ISEE

I Btp sono esclusi dal calcolo dell’Isee.

 

ag. DIRE – www.dire.it




Tajani: “Morta l’italo israeliana Liliach Le Havron”

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cbb3cbb29345be2bf1e78094d27ce591“Ho appreso del decesso di Liliach Le Havron, italo-israeliana e moglie di Evitar Kipnis il cui corpo era stato ritrovato nei giorni scorsi.

Entrambi erano scomparsi dopo l’attacco di Hamas. Rinnovo le condoglianze ai figli e alla famiglia. Per l’Italia un altro giorno di lutto”. Lo scrive il Ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. (Inform)




Italia. Oggi scioperano i treni e tutti i mezzi del trasporto pubblico

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captSciopero generale dei treni e dei mezzi pubblici di trasporto, oggi venerdì 20 ottobre, che si svolgerà per tutto l’arco della giornata. A rischio stop sono aerei, treni, bus, metro e tram di tutta Italia, assieme al settore scolastico e alle autostrade. A proclamare lo sciopero le sigle Adl, Cub, Sgb, Si Cobas, che hanno raccolto le adesioni di Cub Trasporti, Usi Cit, Usi, Usi Educazione, Cub Sanità, Flai Trasporti e Servizi. Previste come sempre alcune fasce di garanzia, che variano da regione a regione, ma che tendenzialmente permettono lo spostamento della prima mattinata (dalle 7.00 alle 9.00) e nel tardo pomeriggio (dalle 17.00 alle 21.00).

 

adnkronos.it