La Commissione Esteri ricostituisce alla Camera il Comitato italiani nel mondo. Tirelli (MAIE) vicepresidente e segretario
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
La scorsa settimana, la Commissione Affari Esteri della Camera ha proceduto a ristabilire vari Comitati permanenti, tra cui quello riguardante gli italiani nel mondo.
Questo Comitato è composto da 13 deputati, scelti in base ai criteri di rappresentanza e proporzionalità tra i vari gruppi. La presidenza di tale Comitato è stata assegnata a Simone Billi della Lega, che ricopre nuovamente questo ruolo rispetto alla scorsa Legislatura. A coadiuvarlo nelle funzioni di vicepresidente troviamo Fabio Porta del Partito Democratico e Franco Tirelli del MAIE, entrambi eletti all’estero, mentre quest’ultimo ricoprirà il ruolo di segretario.
I membri del Comitato sono suddivisi per partito e rappresentanza. Per il gruppo Fratelli d’Italia, ci sono i deputati Caiata, Di Giuseppe e Gardini; per il gruppo Lega, i deputati Billi e Formentini; per il gruppo Partito Democratico, i deputati Porta e Provenzano; per il gruppo Movimento 5 Stelle, la deputata Onori; per il gruppo Forza Italia, il deputato Battilocchio; per il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, il deputato Fratoianni; per il Gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe, la deputata Gruppioni; per il gruppo Noi Moderati-MAIE, il deputato Tirelli; e infine, per il gruppo Misto, il deputato Della Vedova.
Reddito di cittadinanza, proteste davanti all’Inps di Napoli: “Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
“Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”, recita uno striscione esposto all’esterno della sede dell’Inps di via de Gasperi, a Napoli, dove si sono riuniti alcuni percettori del reddito di cittadinanza destinatari dell’sms con il quale è stata comunicata la sospensione del beneficio. A breve inizierà un presidio organizzato da Potere al Popolo e Usb per manifestare contro lo stop al reddito.
Per l’Unione sindacale di base “non siamo disposti ad accettare i ricatti di questo governo. È inaudito che si permettano di liquidare con un messaggio 169mila famiglie in difficoltà e sulla soglia della povertà assoluta. Un governo che fa il leone con i più deboli, mentre diventa agnello con i potenti di questo paese e di questo pianeta”. Potere al Popolo ricorda che “in Campania, i destinati del messaggio sono stati quasi 37mila nuclei, oltre 21mila nella provincia di Napoli. Da agosto, si troveranno senza la loro unica entrata e saranno costretti ad accettare qualsiasi offerta di lavoro, anche la più sottopagata”.
Da Pap parlano di un governo che si comporta “come un Robin Hood al contrario: toglie ai poveri, per dare ai ricchi. Con la sospensione del reddito, il governo Meloni dichiara guerra ai poveri che, nella sua propaganda, ha sempre definito “fannulloni”, ma non fa nulla contro la povertà. Dall’altra parte, infatti, continua a rifiutare ogni proposta di salario minimo, a favorire la pace fiscale con gli evasori fiscali, a sostenere le grandi aziende che macinano profitti e a finanziare la guerra, aumentando la spesa militare”.
ag. DIRE – www.dire.it
La Meloni: “Faremo un grande piano di prevenzione ecologica”
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
“L’obiettivo di medio termine che il governo si da è quello di superare la logica degli interventi frammentati varando un grande piano di prevenzione idrogeologica“. GiorgiaMeloni, presidente del Consiglio, lo dice in un video su Facebook. “Ce la vogliamo mettere tutta per dare risposte immediate nel breve termine ma efficaci nel medio periodo”, precisa Meloni.
“Gli incendi e i disastri meteorologici degli ultimi giorni hanno messo e mettono a dura prova l’Italia, io sono sinceramente vicina al dolore di chi ha perso i propri cari e alle comunità maggiormente colpite”, dice Meloni. “Il governo ha messo a disposizione delle regioni tutti i mezzi di cui dispone ma voglio ringraziare soprattutto i volontari, i vigili del fuoco, gli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia, tutte le squadre sono mobilitate. Così come polizia e magistratura sono al lavoro per scoprire gli autori degli incendi dolosi. Chiaramente non possiamo che sperare che la riduzione della temperatura in Sicilia e l’attenuazione delle condizioni avverse al nord rendano nelle prossime ore il lavoro meno difficile. Ma non dobbiamo e non possiamo limitarci all’emergenza- sottolinea- nei mesi scorsi il governo ha già incrementato le assunzioni di chi è chiamato al soccorso, con la prossima legge di bilancio intendiamo aumentare le spese per la manutenzione di veicoli e aerei”.
ag. Dire – www.dire.it
Diritti di assistenza sanitaria per gli italiani all’estero: dibattito tra rappresentanti della comunità italiana in Centro America
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
Una riunione di alto profilo è stata recentemente tenuta online, coinvolgendo alcuni dei rappresentanti più autorevoli delle comunità degli italiani in Centro America. L’iniziativa è nata dalle preoccupazioni di un gruppo di pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana, trasmessa al Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es) di Santo Domingo da Ivo Bellaccini, cittadino italiano impegnato nella causa. Attraverso la Commissione Salute, Medicina e Previdenza Sociale, presieduta da Massimiliano Scerra, (che è anche coordinatore nazionale del MAIE RD) il Com.It.Es di Santo Domingo ha redatto una lettera diretta al Ministro degli Affari Esteri, presidente del CGIE, e al Sottosegretario degli Affari Esteri con delega agli italiani nel mondo, Giorgio Silli. Questa lettera ha ottenuto un immediato sostegno dai Com.It.Es di altre località, come Messico, Guatemala e Costa Rica, i quali si sono uniti alla causa.
Lo stesso Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, è intervenuto nei giorni scorsi sul tema.
I partecipanti alla riunione includevano Mariano Gazzola, Vicesegretario Generale per l’America Latina del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (e coordinatore MAIE America Latina); Flavia Cerroni, Presidente del Com.It.Es in Guatemala; Giovanni Buzzurro, Presidente del Com.It.Es in Messico (e coordinatore nazionale MAIE Messico); Giuseppe Cacace, Presidente del Com.It.Es in Costa Rica (coordinatore nazionale MAIE CR); Paola Ceccon, Vicepresidente del Com.It.Es Costa Rica; Massimo Angelino, Tesoriere del Comites Costa Rica; e Massimiliano Scerra, membro del Com.It.Es Repubblica Dominicana e presidente della Commissione Salute.
Durante la riunione, è emerso come uno dei principali punti di discussione sia stato il limite di 90 giorni di assistenza sanitaria per gli italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Questa restrizione è stata ritenuta particolarmente problematica per i pensionati italiani che hanno lavorato e pagato le tasse in Italia per molti anni, ma che risiedono all’estero e si trovano a dover far fronte a problemi di salute senza una copertura sanitaria adeguata.
Inoltre, i partecipanti hanno evidenziato la mancanza di chiarezza riguardo alle procedure per ottenere l’assistenza sanitaria in Italia, notando come molti funzionari sembrino poco informati riguardo alla normativa del DPR 1 febbraio 1996, che regola l’accesso all’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero.
Massimiliano Scerra, presidente della Commissione Salute, Medicina e Previdenza Sociale del Comites di Santo Domingo e coordinatore nazionale del MAIE in Repubblica Dominicana
Durante la riunione, si è sottolineata l’importanza di promuovere accordi bilaterali tra l’Italia e i Paesi di residenza degli italiani emigrati, al fine di migliorare l’accesso ai servizi sanitari per questa popolazione. Alcuni partecipanti hanno suggerito la possibilità di perseguire obiettivi intermedi, come l’esenzione dei 90 giorni di assistenza sanitaria per i pensionati italiani che continuano a pagare le tasse in Italia.
Durante la riunione, alcuni partecipanti hanno condiviso l’esperienza di alcune regioni del Nord Italia che in passato avevano convenzioni che garantivano l’assistenza sanitaria gratuita agli emigrati italiani. Tuttavia, sembra che questa opportunità sia stata eliminata, sollevando ulteriori interrogativi riguardo alla disparità di trattamento tra le diverse regioni.
La riunione ha messo in luce la necessità di sensibilizzare i governanti riguardo alle difficoltà incontrate dagli italiani emigrati in materia di assistenza sanitaria. I partecipanti hanno insistito sulla richiesta di una chiara definizione dei diritti di assistenza sanitaria per coloro che continuano a pagare le tasse in Italia, anche se risiedono all’estero.
Una proposta avanzata durante la riunione è stata quella di elaborare un disegno di legge e coinvolgere i parlamentari per affrontare la questione in modo sistematico e garantire un accesso adeguato all’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero.
Infine, l’incontro ha affrontato anche la problematica fiscale legata alla proprietà immobiliare in Italia. I partecipanti hanno evidenziato il paradosso di dover pagare le tasse come se l’immobile fosse una seconda casa, anche se si tratta della prima e unica abitazione posseduta nel BelPaese dagli iscritti AIRE.
In conclusione, la riunione dei rappresentanti delle comunità degli italiani in Centro America ha sollevato importanti tematiche riguardo ai diritti di assistenza sanitaria per gli italiani emigrati. L’iniziativa, partita dalla RD, ha ottenuto il sostegno di diverse sedi del Com.It.Es in altre località centroamericane, dimostrando la forza di una comunità unita nella ricerca di soluzioni concrete. L’incontro ha promosso una maggiore consapevolezza riguardo alle difficoltà incontrate da questa popolazione e ha evidenziato la necessità di un’azione politica concreta per garantire una tutela adeguata dei diritti di assistenza sanitaria per coloro che hanno contribuito al progresso dell’Italia ma risiedono al di fuori dei suoi confini.
da italiachiamaitalia.it
Maltempo in Italia: una notte da tregenda
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
Una notte apocalittica ha sconvolto il Nord Italia. Una ragazza di sedici anni è morta in un campo scout in Val Camonica, provincia di Brescia. Il violento temporale che si è abbattuto sulla zona di Codegolo è stato fatale. Paura anche in un altro campo scout in Val Dorizzo, da cui i ragazzi sono stati fortunatamente evacuati.
Temporali, grandinate, forti venti hanno spazzato Milano e la Lombardia per tutta la notte, in particolare prima dell’alba. Moltissime le chiamate ai Vigili del fuoco per segnalare allagamenti e alberi caduti, dopo la già difficile giornata di ieri.
RITARDI A MILANO PER BUS E TRAM, IL MESSAGGIO DI ATM
Il nubifragio “ha causato gravi danni anche alla nostra rete elettrica. Diversi punti della città e alcuni depositi sono senza corrente, mentre alberi caduti e detriti sulle strade bloccano i normali percorsi delle linee. Il servizio di tram, filobus e autobus ha forti ritardi”, ha comunicato l’azienda milanese del trasporto pubblico.
DANNI ANCHE ALL’IDROSCALO, CHIUSO TUTT’OGGI
Il fortissimo temporale della notte ha causato danni anche al Parco dell’idroscalo, gestito dalla Città metropolitana di Milano. Per ragioni di sicurezza, palazzo Isimbardi ha deciso di chiudere l’intero Parco al pubblico, per tutta la giornata di oggi, così da consentire la messa in sicurezza e il ripristino dell’area.
MILANO CHIUDE I PARCHI CITTADINI, VIETATE AREE NON RECINTATE
A seguito del violento temporale che si è abbattuto sulla città nelle scorse ore, il Comune di Milano ha predisposto la chiusura di tutti i parchi recintati e dispone il divieto di accesso ai parchi non recintati e alle aree alberate aperte. Da questa notte sono in corso le prioritarie e urgenti operazioni di sgombero delle strade dai rami e dagli alberi caduti a centinaia, per consentire il ripristino della viabilità nei quartieri per il trasporto pubblico e il traffico privato. Risolta l’emergenza strade, nei prossimi giorni si interverrà nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi per rimuovere gli alberi caduti e procedere con le verifiche di stabilità sulle alberature che risulteranno danneggiate. È per questo vietato, a partire da questa mattina e fino a nuova comunicazione- precisa palazzo Marino- recarsi nelle aree verdi. Sono al lavoro le pattuglie della Polizia locale insieme alle squadre della Protezione civile comunale, MM, Amsa, Atm e Avr, il gestore del verde cittadino.
“VENETO COME BOMBARDATO”: DIVERSI FERITI, TRENI FERMI
“Il Veneto è stato colpito duro, per l’ennesima volta in pochi giorni. Questa notte, a più riprese, una serie di tempeste si sono scatenate sulla nostra regione. Non si tratta certo di manifestazioni ordinarie del maltempo”, avvisa Luca Zaia presidente della Regione. Nel veronese diversi feriti: un paziente in codice rosso (un ragazzo di 16 anni colpito da un ramo a Zimella), sette in codice giallo, 27 in codice verde soccorsi dal Suem, a cui vanno a sommarsi alcuni accesi autonomi presso i Pronto Soccorso. La grandine ha distrutto tetti, automobili, impianti industriali e artigiani. In campagna ha azzerato coltivazioni, vigneti, frutteti e serre. Le linee ferroviarie sono ora interrotte lungo la tratta fra Brescia e Padova: la “mole di persone da trasportare è elevatissima, secondo le ferrovie non sarà possibile compensare con servizi bus per tutti i passeggeri”.
Il Veneto questa notte e nelle prime ore della mattina “è stato ‘bombardato’. Non si dica che si tratta di fenomeni estivi, da mettere in conto: ho numerose testimonianze di pezzi di ghiaccio grandi come mele, pesanti oltre 150 grammi, con una potenza distruttiva estrema. Siamo di fronte, per violenza e frequenza del maltempo, a qualcosa di fuori dal comune. Questa per la nostra terra è stata ancora una notte di passione”, afferma Zaia, commentando i violenti episodi di maltempo registrati in ampie zone del Veneto questa notte e nella prima mattina, colpendo in particolare il trevigiano ed il veronese.
“Devo ringraziare nuovamente la Protezione Civile, i Vigili del fuoco e tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza. Dalle prime luci dell’alba sono in corso i censimenti dei danni: serve capire esattamente i perimetri delle zone colpite, che mi aspetto essere estese. I rilievi verranno aggiunti ai report già inviati, nei giorni scorsi, al Governo. Lo Stato di emergenza Rrgionale sarà aggiornato nelle prossime ore alla luce delle nuove perturbazioni. Servono ristori economici per i territori del Veneto colpiti: è quello che chiederemo allo Stato”, termina il pesidente.
PIOGGIA E FULMINE, TRENI IN TILT IN VENETO
A causa delle forti piogge e per un fulmine, “è guasto dall’alba il sistema di regolazione della circolazione di tutti i tratti di linea controllati dalla sala di Verona. La circolazione è bloccata, i treni sono stati fermati dove si trovavano nel momento in cui il guasto si è presentato”. Lo scrive su Facebook il presidente del Veneto, Luca Zaia, aggiungendo l’elenco delle linee con le maggiori problematiche: da Verona per Brescia, verso Padova e Bologna, la Verona-Brennero, per Mantova, la Mantova-Monselice e la Vicenza-Schio.
ag. DIRE – www.dire.it
Imposta sugli immobili dei cittadini Aire: iniziato l’iter del provvedimento di modifica
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
La Commissione Finanze della Camera dei deputati ha avviato l’esame del provvedimento recante modifiche alla normativa in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).
A illustrare il provvedimento in qualità di relatore Toni Ricciardi, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa e autore di una proposta di legge abbinata relativa al medesimo argomento. Ricciardi esprime in primo luogo soddisfazione per l’avvio dell’esame del testo in sede referente e rileva come esso tenda, più che a estendere la portata di una vigente agevolazione, a equiparare situazioni attualmente trattate in modo diverso dal legislatore e che, in particolare, concernono il trattamento fiscale della prima casa dei contribuenti italiani residenti all’estero. La proposta ha in particolare a oggetto – sottolinea – l’equiparazione del regime fiscale dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro relativamente a immobili posseduti in Italia dai connazionali iscritti all’Aire.
Per effetto delle modifiche proposte – spiega il relatore – “si intende assimilare all’abitazione principale del contribuente, dunque rendendola esente da imposta, una sola unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta in Italia, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini iscritti nell’Aire, a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell’Aire e che non risulti locata o data in comodato d’uso”.
“Attualmente, infatti, la cosiddetta «prima casa» posseduta dai soggetti residenti all’estero iscritti al’Aire non gode di agevolazioni: dal 2021, solo per i pensionati residenti all’estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia è riconosciuta una riduzione dell’IMU – ricorda Ricciardi. Per il deputato tale circostanza costituisce “una vera e propria ingiustizia, in quanto si tratta soggetti fiscali dalla doppia veste, una estera e una nazionale, la cui situazione non può in alcun modo essere equiparata a quella di coloro che, pur restando in Italia, lasciano il proprio territorio di origine allo scopo di trasferirsi in altre zone del Paese e che pure sono tenuti a pagare l’IMU sulla propria abitazione d’origine, considerata come seconda casa. Questi ultimi, infatti, corrispondono i tributi locali, usufruiscono del servizio sanitario ed esercitano i diritti politici, tra cui il voto alle elezioni locali, presso il nuovo comune di residenza”, mentre “diversa è la situazione di un connazionale residente all’estero – prosegue Ricciardi, secondo il quale “la disparità di trattamento subita dai soggetti Aire appare ancora più iniqua alla luce delle agevolazioni, in tema di Imu, introdotte nel corso degli ultimi anni”, in particolare “la possibilità per i componenti del nucleo familiare di godere dell’esenzione IMU anche nel caso di due immobili, ciascuno di proprietà di uno dei coniugi, siti nel medesimo comune, ovvero in diversi comuni quando detti componenti abbiano residenze e dimore abituali diverse”.
Nel provvedimento viene previsto che le agevolazioni disposte per l’acquisto della prima casa (applicazione dell’aliquota ridotta al 2 per cento) si applichino in favore dei cittadini italiani iscritti all’Aire. Sono inoltre contenute delle modifiche terminologiche che sostituiscono il criterio della residenza all’estero con il riferimento all’iscrizione all’AIRE, e che per Ricciardi “potrebbero anche svolgere funzioni di controllo fiscale, alla luce della circostanza secondo cui gli italiani effettivamente residenti all’estero sono in numero ben superiore agli iscritti all’Aire, in diversi casi per ragioni di mancata trasparenza fiscale, o anche per motivi legati al mantenimento di prestazioni socio-sanitarie”. A suo parere la proposta, con le suddette modifiche terminologiche, non intende tanto “rivendicare un diritto nuovo, quanto sancire la parità di trattamento tra situazioni legislativamente non assimilate”. “Qualora si intendesse reintrodurre l’IMU sulla prima casa di abitazione, tale equiparazione – sottolinea il relatore – consentirebbe l’immediata estensione di siffatta norma anche ai residenti all’estero iscritti all’Aire. La proposta avrebbe l’ulteriore vantaggio di incentivare la proprietà di immobili in Italia e la loro manutenzione da parte dei soggetti residenti all’estero, in ragione del legame con il territorio”. Ricciardi conclude quindi la sua illustrazione evidenziando la trasversalità del tema, che auspica sia di interesse di tutte le parti politiche; ed evidenzia che esso – sebbene in passato spesso discusso – non è mai stato affrontato con l’approfondimento e la tempistica di una proposta di legge in sede referente, sede nella quale egli augura possa essere svolta un’adeguata attività istruttoria.
Di seguito Emiliano Fenu (M5S) ricorda che è stata presentata da Federica Onori (M5S, ripartizione Europa) una proposta di legge di contenuto analogo a quella in esame, che ritiene possa esservi abbinata. Il seguito dell’esame viene rinviato ad altra seduta. (Inform)
Italia sempre più tropicale: Mediterraneo più caldo del Mar dei Caraibi
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
Caldo record in Italia e temperature asfissianti sulla penisola, ma non è finita. In arrivo infatti l’anticiclone Caronte bis e, con lui, una nuova fiammata africana con porterà i termometri oltre i 45°C anche in Puglia con picchi di 48°C, di nuovo, in Sardegna. Oltre alle ondate di calore, però, ecco arrivare anche eventi estremi con maxi grandinate, nubifragi e alluvioni: un mix che sta trasformando il clima in Italia, sempre più tropicale.
E tutto questo calore scalderà anche i nostri mari: il CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) prevede per fine luglio una temperatura dell’acqua di 32°C, più calda anche di quella del Mar dei Caraibi! Nel prossimo futuro, con il Riscaldamento Globale, avremo un cambiamento degli ecosistemi, della fauna ittica e anche della vegetazione marina, oltre a tutte le conseguenze ‘terrene’ che stiamo vivendo in questi giorni.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, ricorda infatti che le conseguenze che colpiscono le terre emerse sono più evidenti di quelle marine, ma non per questo dobbiamo dimenticare il gravissimo problema delle ‘MHW’, le ‘Ondate di Calore Marino’, sempre più frequenti con l’acqua del mare che ‘bolle’. Ce ne accorgiamo facendo il bagno in Italia ormai da anni, ma questo 2023 sembra ancora peggio del 2022.
Sulla terraferma, oltre al calore (al caldo asfissiante per essere precisi), viviamo anche il disastro degli eventi estremi provocati dal Riscaldamento Globale: mai come in questo mese abbiamo capito che, dopo una fase di Anticiclone Africano a 40-48°C, arrivano sempre puntuali i nubifragi, la grandine distruttiva e le alluvioni.
I fenomeni estremi suddetti, infatti, sono collegati strettamente al caldo ed all’umidità: più una massa d’aria è calda e maggiore è l’umidità contenuta, umidità che va a formare gocce di pioggia, chicchi di grandine e rovesci temporaleschi. Inoltre, più è calda l’aria e più è leggera: in questo modo il vapore sale fino a 10 km di altezza dentro i cumulonembi, gela e causa grandine grossa anche 10 cm come successo negli ultimi giorni in Pianura Padana.
Insomma, caldo africano, grandinate record, venti tempestosi: è il nuovo clima con il Riscaldamento Globale, un’Italia sempre più tropicale.
E l’emergenza non è finita: è in arrivo Caronte Bis, con l’inizio della nuova settimana che sarà ancora più rovente.
Per quanto riguarda le prossime ore, intanto, è previsto comunque un sabato temporalesco al Nord-Est, un leggero calo termico al Centro e ancora tantissimo sole e caldo al Sud. Domenica il tempo sarà più stabile e soleggiato e le temperature torneranno a salire anche al Nord.
Come detto, poi, la nuova settimana vivrà il Bis di Caronte e, per adesso, non vediamo la fine di questo caldo bestiale: d’altronde Caronte, il traghettatore delle anime, sta compiendo il suo lavoro come da previsione, portandoci dentro al picco dell’inferno meteorologico.
adnkronos.com
Volare, ma quanto mi costi…!
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
Si è tenuta oggi al Mimit la commissione di allerta rapida dei prezzi sul caro-voli, a cui hanno partecipato le associazioni di categoria del comparto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del suo intervento ha ribadito l’urgenza di un’inversione di tendenza rispetto ai prezzi dei voli nazionali, in particolare per le tratte da e per le Isole in regime di continuità territoriale.
A tal proposito ha annunciato che è in via di definizione un intervento normativo, di concerto con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, volto a contrastare eventuali pratiche commerciali scorrette da parte dei vettori. Gli ultimi dati, illustrati dal Garante per la sorveglianza sui prezzi Benedetto Mineo, evidenziano come l’aumento del prezzo medio dei voli sia di circa il 40% rispetto al 2022 e abbia toccato vette fino al +70% in alcune tratte. Nel contempo invece la dinamica del prezzo del jet-fuel, il carburante di riferimento per il settore dell’aviazione civile, mostra a giugno una riduzione di circa il 45% rispetto allo scorso anno.
agi.it
Sondaggio Dire-Tecnè: cala la fiducia degli italiani nel Governo
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
Si abbassa la fetta di italiani che ha fiducia nel governo Meloni. Coloro i quali non hanno fiducia nell’esecutivo guidato dalla presidente di FdI questa settimana crescono dello 0,3%, ma resta comunque chiaro il vantaggio di coloro che invece hanno fiducia nell’esecutivo, anche se calano dello 0,1%. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, articolato per sesso, età, area geografica, estensione territoriale nazionale, interviste effettuate il 13 e 14 luglio 2023. Il governo ha la fiducia del 47,4% degli intervistati, -0,1% per l’appunto rispetto a sette giorni fa. Aumenta leggermente (+0,3%) la percentuale di chi non ha fiducia, ora al 46,5%, non sa il 6,1% (-0,2%).
DIRE-TECNÈ: FDI SCENDE DI POCO, PD SALE DI POCO, POCO MOSSI ALTRI
Leggero calo per i Fratelli d’Italia e leggero aumento per il Partito democratico: se il partito di Giorgia Meloni perde lo 0,3% quello di Elly Schlein sale nella stessa misura, +0,3%. Poco mossi gli altri partiti. M5S stabile al 15,5% (0,2%) così come Forza Italia all’11%, nessuna variazione con la scorsa settimana. Seguono Lega all’8,7% (+0,1); Azione al 3,5% (-0,1); Avs al 3,2% (+0,1); Italia Viva scende al 2,5% (-0,1%); Più Europa ferma al 2,4%, altri fermi al 4,1.
DIRE-TECNÈ: CALA LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI IN MELONI
In leggero calo anche questa settimana la fiducia nel presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che mantiene comunque il placet della maggioranza degli italiani. La presidente del consiglio ottiene il 53,3% della fiducia, -0,2% rispetto alla scorsa settimana. In leggero aumento (+0,3%) coloro che non hanno fiducia nella presidente del Consiglio, che si assestano ora al 42,7%. Non sa il 4% (-0,1%).
ag. Dire – www.dire.it
Parla il proprietario della barca affondata nel Lago Maggiore: “Non mi hanno detto che erano 007”
scritto da Fatti Nostri | 31 Luglio 2023
Per la prima volta Claudio Carminati, il comandante della barca con a bordo 23 agenti segreti affondata nel lago Maggiore, parla ai magistrati.
Stando a quanto apprende l’AGI, alla domanda su come gli 007 siano finiti sulla `Gooduria´, spiega di essere stato avvicinato da «un uomo che si qualificò come un carabiniere» che gli chiese se fosse stato disponibile ad accompagnare «una delegazione con stranieri provenienti dal Canada» a una gita in acqua dolce.
Solo dopo la tragedia avrebbe capito che quell’ uomo, che già aveva incontrato nel 2022, era un rappresentante dell’intelligence italiana. Carminati, accusato di omicidio e naufragio colposi, ha negato in modo deciso di sapere che avesse a che fare con una comitiva così `particolare´ e di averlo scoperto solo dopo che la tromba d’aria provocò 4 morti. Durante la gita, ha aggiunto Carminati, solo una persona dell’equipaggio gli rivolse la parola una volta.
Queste affermazioni sono state rese durante l’interrogatorio davanti alla gip Piera Bossi seguito al provvedimento della Procura di Busto d’Arsizio che, venerdì scorso, aveva disposto nei suoi confronti il diovieto di espatrio e l’obbligo di firma davanti alla polizia giudiziaria. Una decisione motivata dal fatto che l’indagato aveva chiesto il passaporto in Questura per andare in Russia. Nel timore che scappasse a indagini in corso, la Procura lo aveva bloccato.
A suo dire, questo ha riferito agli investigatori, voleva andare a Rostov per visitare la figlia della moglie Anna Bozhkova, morta nel naufragio, con la quale viveva in barca. Ai magistrati ha assicurato che avrebbe rinunciato a chiedere il passaporto e la sua misura è stata ridotta: confermato il divieto di espatrio ma obbligo di firma `solo´ due volte alla settimana. Sempre durante l’interrogatorio seguito alla misura cautelare, Carminati ha fatto presente che «in 15 anni di navigazione sulla mia barca nessuno mi ha mai fermato per controllare che fossi in regola».
Tra le contestazioni a suo carico, ci sono quelle di avere fatto salire a bordo 23 persone su un’imbarcazione omologata per 15 e di non avere a bordo abbastanza giubbotti di salvataggio per tutti. I consulenti nominati dalla Procura e dai familiari di una delle vittime, Tiziana Barnabi, avranno anche il compito di stabilire se tutto si sia svolto in un lasso di tempo così veloce, pochi secondi, come ha riferito Carminati ai pm, che anche l’eventuale presenza di eventuali dispositivi di salvataggio sarebbe stata inutile.
Il comandante non ha nominato un suo consulente anche perché, senza casa, senza lavoro e senza moglie, non ha disponibilità economiche. Al momento viene aiutato dagli amici che lo ospitano e hanno anche organizzato delle collette per lui.