Il Ministro Tajani apre la IX edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (VIDEO)

settimana della cucina italiana nel mondo

settimana della cucina italiana nel mondoIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, apre l’evento di presentazione della nona edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo insieme al Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida. 

Questa iniziativa di promozione integrata si propone di valorizzare all’estero le eccellenze del settore agroalimentare ed enogastronomico italiano, sostenendo le esportazioni, l’internazionalizzazione e i flussi turistici in entrata.

Segue un panel di discussione tra qualificati interlocutori della filiera produttiva agro-industriale italiana, quali ICE, Confagricoltura, Coldiretti, Filiera Italia, Federalimentare, Federazione Italiana Cuochi e Tutto Food. Nel corso dell’evento verrà illustrato il progetto “Accademia della Cultura Enogastronomica Italiana”, ideato per promuovere il patrimonio enogastronomico italiano all’estero, e il programma di collaborazione con la rete diplomatico-consolare e gli Istituti Italiani di Cultura per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2024.




L’Italia terra di vini, ma la Francia ci ha superato

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vino viniIl mercato vinicolo mondiale raggiungerà i 353,4 miliardi di dollari nel 2024, con un consumo totale di 25,3 miliardi di litri. Negli ultimi cinque anni, il settore è cresciuto mediamente del 5% annuo, con Francia, Italia e Stati Uniti che rappresentano circa il 60% del mercato globale. L’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia, ma l’export del vino italiano supererà gli 8 miliardi di euro nei prossimi due anni: si impone una minore produzione a fronte, tuttavia, di scelte a favore di qualità.
Queste tra le conclusioni del report ‘L’Italia nel mercato vitivinicolo globale. Evoluzione e prospettive’ a cura di Valerio Mancini, direttore del Centro di Ricerca Divulgativo di Rome Business School. ‘La domanda si sta segmentando verso prodotti di eccellenza e vini naturali, aprendo nuove opportunità per il vino italiano in mercati emergenti come Cina, India e Polonia. Anche il mercato interno sta cambiando: diminuisce il consumo del bicchiere a pasto, ma il vino è sempre più apprezzato tra i giovani, più consumatori cercano informazioni sulla filiera e viaggiano alla riscoperta di antiche vigne, oltre a porre maggiore attenzione a packaging sostenibile e servizio al cliente’, afferma l’autore.

LA PRODUZIONE DI VINO ITALIANO: SECONDI DIETRO LA FRANCIA

Nel 2023, la superficie vitata globale è diminuita dello 0,5% rispetto al 2022, raggiungendo 7,2 milioni di ettari. La produzione mondiale di vino è infatti scesa a 237 milioni di ettolitri, il livello più basso dal 1961, segnando un calo del 10% rispetto al 2022, concausa anche condizioni climatiche estreme e malattie fungine.
Secondo L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv, 2023), l’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia, con 38 milioni di ettolitri contro 48 milioni, segnando una diminuzione del 23% per l’Italia e un aumento del 9% per la Francia. Scende la produzione europea a 144 milioni di ettolitri (-9/10%), contro i 93 milioni di ettolitri del resto del mondo. Nel 2023, la Francia ha rappresentato il 18% della produzione mondiale, l’Italia il 15% e la Spagna l’11%, con i tre paesi che insieme coprono meno del 50% della produzione globale.

In Italia, nell’ultimo anno la produzione vitivinicola è diminuita del 13% rispetto al record del 2022, posizionandosi il sotto la media storica del decennio precedente. Per l’Istat (2023), le regioni più colpite sono state l’Abruzzo (-41%), la Campania (-42%) e le Marche (-40%). Al Nord, il Piemonte ha registrato un calo del 20%, mentre il Veneto, la principale regione vitivinicola italiana, ha prodotto 10,6 milioni di ettolitri, un 4% sopra la media decennale ma un 10% sotto il 2022. Nonostante questi dati negativi, Coldiretti sottolinea che la minore produzione riflette una scelta di qualità, con il 70% delle bottiglie italiane destinate a Docg, Doc e Igt, grazie alle 635 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto alla Francia.

COSA COMPRANO GLI ITALIANI?

Nel 2024, il consumo di vino in Italia è previsto stabilizzarsi con un consumo pro capite di 26,3 litri e un totale di circa 10.300 milioni di litri. Secondo (Osservatorio Uiv-Ismea, luglio 2024), le vendite nella Grande Distribuzione Organizzata hanno registrato un calo del 2,5% a volume nel primo semestre del 2024, con una contrazione del 3,4% per i vini fermi e frizzanti, soprattutto tra i rossi, mentre gli spumanti hanno segnato una crescita del 4,2%. A luglio 2024, il fatturato ha però registrato un incremento del 14%.
Per quanto riguarda le categorie di prodotti, i vini fermi sono rimasti stabili (-1%), mentre bollicine e champagne sono in calo. Gli spirits, invece, hanno visto una crescita significativa, con un aumento del 40% a valore, con il gin a +60%, gli amari a +84% e i liquori a +73%, mentre le grappe hanno mostrato una tendenza negativa con un calo del -9%. Nel 2023, le vendite di vino sono scese del 4,5% su tutti i canali, con un impatto significativo sui vini di fascia intermedia, le cui vendite sono diminuite del 10,1%. In contrasto, la fascia molto alta/premium è cresciuta del 12,7%, conquistando una quota di mercato del 18,6%. Anche i vini sostenibili hanno visto un incremento: i vini biologici hanno raggiunto una market share del 5,4% (+1,4%), i vini vegani al 2,7% (+9,6%) e i vini naturali all’1% (+1,8%). Le regioni leader nella produzione di vini DOP sono il Piemonte (94,6%) e la Toscana (39,3%). Le prospettive per il 2024 sono ottimistiche per l’Emilia-Romagna (+4,6%), la Puglia (+4,3%) e il Piemonte (+4,2%).

TENDENZE 2024

Nel primo quadrimestre 2024, le esportazioni di vino italiano hanno registrato una crescita del 7%, raggiungendo i 2,53 miliardi di euro (Istat). Le previsioni per il futuro restano ottimistiche: si stima che l’export continuerà a crescere a un ritmo medio del 2,9% annuo fino al 2026, superando gli 8,5 mld di euro (Sace, 2024).
Tutte le principali categorie di vino hanno registrato buoni risultati nei primi mesi del 2024. Gli spumanti hanno segnato un +7,3% in valore e un +10,7% in volume, i vini fermi imbottigliati sono cresciuti del 2,7% in valore e del 3,5% in volume, mentre i vini frizzanti hanno avuto un incremento ancora maggiore: +12,2% in valore e +16,8% in volume. Tuttavia, i prezzi medi sono in calo per molte categorie, segnalando una certa resistenza del mercato a pagare prezzi più elevati.
Il mercato estero è fondamentale per il vino italiano, con circa il 40% della produzione destinata all’export (Sace, 2024). L’Italia si conferma primo esportatore mondiale in quantità (21,4 milioni di ettolitri nel 2023) e secondo per valore (7,7 miliardi di euro), superata solo dalla Francia. Le esportazioni italiane di vino hanno generato un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro nel 2023, con un incremento dell’80% nel decennio 2012-2022 (Ice, 2023). I principali mercati di destinazione sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Canada, con la Cina come mercato in espansione. Sorprendente è stato anche il risultato della Russia, dove le importazioni di vino italiano sono aumentate del 125,7%, passando da 45,5 milioni a 102,8 milioni di euro nel giro di un anno.

Per quanto riguarda a ciò che interessa di più ai consumatori, si trovano vini biologici e sostenibili, si conferma la popolarità dei vini Doc e Docg, si esplorano nuovi mercati emergenti e sono in aumento le vendite online. La forza trainante del settore è il Prosecco Dop, che presenta una crescita del +11,2% e un valore di 519 milioni di euro, circa un quinto delle importazioni globali di vino italiano.
Tra le tendenze emergenti, il vino sta diventando un asset di investimento, soprattutto i ‘fine wines’, e i vini naturali stanno guadagnando popolarità, con oltre il 30% dei consumatori italiani interessati ai vini biologici. C’è anche un’attenzione crescente alla sostenibilità del packaging e all’automazione dei processi di stoccaggio e magazzinaggio. Vale sottolineare anche la blockchain, con le sue caratteristiche di immutabilità, trasparenza e sicurezza crittografica, sta emergendo nel settore vitivinicolo come strumento fondamentale per migliorare la tracciabilità e l’autenticità delle informazioni.

IL CONSUMO DEL VINO IN ITALIA: LO BEVE IL 55% DELLA POPOLAZIONE

‘Diversi fattori influenzano il consumo di vino in Italia, tra cui l’instabilità economica, i cambiamenti culturali, la concorrenza da parte di altre bevande e l’impatto del marketing’, afferma Mancini. Nonostante queste variabili, sempre secondo dati Istat, nel 2023 il numero di consumatori di vino in Italia è rimasto stabile a 29,4 milioni, pari al 55% della popolazione. Il totale del vino consumato in Italia nel 2023 è stimato in 23 milioni di ettolitri.
In Italia, il consumo di bevande alcoliche in generale è diventato più diffuso ma meno frequente, con solo il 29% degli italiani che beve ogni giorno, mentre il restante 71% lo fa sporadicamente. In particolare, il 55,1% della popolazione sopra gli 11 anni consuma vino, un leggero aumento rispetto al 54,9% dell’anno precedente, con una penetrazione del 45% tra le donne e del 65% tra gli uomini.
A livello regionale, l’Emilia-Romagna registra la più alta quota di consumatori (61,3%), seguita da Valle d’Aosta (60,5%), Toscana (60,4%) e Veneto (59,8%). È la provincia di Trento l’area che registra la maggior crescita di consumatori (+11%) e la Basilicata la maggior contrazione (-9%).
Per quanto riguarda le fasce d’età, nel 2023 la maggiore penetrazione del consumo di vino si è registrata tra i 35 e i 44 anni, un cambiamento rispetto agli anni precedenti quando il picco si trovava intorno ai 60 anni. Tuttavia, in questa fascia d’età, il consumo abituale è inferiore rispetto ai sessantenni. In più, il consumo tra i giovani è in crescita: il 50% dei 20-24enni beve vino nel 2023, rispetto al 42% di dieci anni prima. Il consumo tra i 25-34enni è passato dal 55,5% nel 2007 al 62,2% nel 2023, con un aumento del 7% in 15 anni.
‘Il settore vinicolo italiano nel 2024 si trova in una fase di transizione, caratterizzata da sfide economiche e ambientali, ma anche da opportunità per coloro che sapranno innovare e adattarsi alle nuove tendenze. L’adozione di pratiche sostenibili, l’innovazione tecnologica e l’attenzione alle esigenze dei consumatori saranno determinanti per il successo futuro delle aziende vinicole italiane in un mercato globale sempre più competitivo’, conclude Mancini.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Musica e cultura italiana nel mondo: Odoguardi (MAIE) incontra Bocelli a Forte dei Marmi

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5maiebocelliIn occasione di un evento culturale svoltosi nei giorni scorsi a Forte dei Marmi, in Toscana, Vincenzo Odoguardi – vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – ha incontrato il Maestro Andrea Bocelli, indiscusso artista di fama mondiale.
Con lui, il vicepresidente MAIE ha avuto l’opportunità di scambiare qualche battuta sulla Repubblica Dominicana e in generale sulla regione dei Caraibi, dove Odoguardi opera da anni come imprenditore nel settore delle costruzioni. Ma durante il breve dialogo si è messo l’accento anche sulla numerosa comunità italiana presente in quella zona del mondo.
Con il Maestro Bocelli, inoltre, Odoguardi ha parlato di cultura italiana all’estero e di musica italiana nel mondo.
“È stato un onore per me – dichiara il vicepresidente MAIE – poter conoscere personalmente il Maestro Bocelli e confrontarmi con lui su argomenti legati al mondo della cultura, della musica e alla presenza di oltre sei milioni di italiani nel mondo. C’è tanta voglia di Italia all’estero: il brand Italia continua a crescere, anche grazie al fondamentale contributo di artisti come Bocelli, che si esibisce nei teatri più prestigiosi e viene da tutti riconosciuto come eccellenza rappresentativa delle nostre tradizioni musicali classiche e non solo. L’universalità della sua arte consente ai nostri connazionali sparsi nel mondo di condividere come comunità emozioni e ricordi e di mantenere sempre vivi i legami con la madrepatria, dovunque il destino li abbia portati”, conclude Odoguardi. (aise) 




Sant’Anna di Stazzema, il presidente Mattarella: “La Repubblica riconosce qui le sue radici”

il presidente mattarella alla cerimonia di consegna del "ventaglio"

il presidente mattarella alla cerimonia di consegna del "ventaglio"

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’80mo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Per la Repubblica- ha detto il presidente- oggi è giorno di memoria, di raccoglimento, di testimonianza. Il 12 agosto di ottant’anni or sono reparti delle SS naziste, con la complicità fascista, compirono nelle frazioni di Stazzema uno degli eccidi più spietati della Seconda Guerra Mondiale, uccidendo senza pietà donne, anziani, bambini, sfollati che pensavano di aver trovato un rifugio sottraendosi ai combattimenti”.

“Fu la guerra portata alle popolazioni civili- ha continuato- lo sterminio di comunità locali incolpevoli. Fu la tragedia che si abbattè sui villaggi della linea Gotica, a Padule di Fucecchio, a Marzabotto, fra le altre. Il baratro nel quale allora sprofondò l’umanità ha reso questi luoghi un sacrario europeo del dolore, e un simbolo di riscatto di quella rinascita umana e civile che ha saputo opporsi alla barbarie, generando democrazia, libertà, pace, laddove si voleva cancellare ogni speranza”.

“Ai discendenti e alle genti di Stazzema, che rinnovano oggi il dolore della propria comunità per lo sterminio dei propri cari- ha detto- va il sentimento commosso dell’intera Nazione. Una grande eredità morale è stata lasciata dai sopravvissuti”.

“La Repubblica- ha concluso- può qui riconoscere le sue radici. Quelle che, anche oggi, ci spingono a respingere le ragioni della guerra come strumento di risoluzione delle controversie. Il testimone della memoria e dell’impegno continuerà, come a Sant’Anna di Stazzema, a passare di mano in mano, per ricordarci che si tratta di crimini imprescrittibili, per accompagnarci sulla strada della civiltà e della pace, sconfiggendo chi fa crescere l’odio”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Addio a Mario Paglieri, custode della ricetta segreta di Felce Azzurra…e dei nostri ricordi d’infanzia

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bagnodoccia felce azzurra 650 ml 8d57dbf1ff2cdbd 1024x560Leggete queste due parole: Felce Azzurra. Adesso chiudete gli occhi, affondate le narici nei ricordi d’infanzia. Impossibile non riconoscerla: una fragranza unica, inconfondibile. Un odore che è storia, nostra personale e del nostro Paese. Una storia che racconta la vita di Mario Paglieri: il custode della ricetta, protettore del talco magico, è morto a 91 anni.

Il padre dei nostri bagnetti e, per i nostalgici e gli irriducibili, anche delle nostre docce quotidiane e dei nostri bucati, si è spento portando con sé il segreto di quella combinazione di sostanze che ha reso il marchio stampato sulla confezione celeste, un’icona italiana. L’invenzione era di suo nonno, Ludovico, ed era stata trascritta in un quaderno da suo padre, Luigi. Poi chiusa nella cassaforte di famiglia. Nei pc dei dipendenti, infatti, non ve n’è traccia.

Per Mario, figlio e nipote, tra i tutti i sensi dell’esistenza ha vinto l’olfatto: il naso era il suo strumento di lavoro. Ha guidato l’azienda per 60 anni, attraversando le generazioni, affrontando la globalizzazione, portando Felce Azzurra Paglieri a diventare un colosso internazionale da 200 milioni di fatturato.

E non solo: è diventato un modello di welfare, ha introdotto un asilo nido direttamente nello stabilimento, per favorire il lavoro femminile. Un marchio che racconta anche un pezzo di storia della televisione italiana, in particolare della pubblicità: fu tra i protagonisti di Carosello, mandando in onda sul piccolo schermo spot a cui hanno prestato il volto personaggi del calibro di Ornella Vanoni, Mina e il Quartetto Cetra.

Felce Azzurra Paglieri fu fondata nel 1876, ha più di 100 anni e dagli anni ’50 del 900 al 2020 è stata guidata dal naso di Mario Paglieri. La ‘Nutella’ dei profumi, di quelle cose belle che vorresti non finissero mai.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Il tour mondiale dell’Amerigo Vespucci: “Tutti devono conoscere il veliero più bello che esista”

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amerigo vespucci 1lug23 2“L’Amerigo Vespucci è la più bella nave a vela del mondo e lo sa una parte del mondo. Dobbiamo raccontarla a chi non lo sa e dobbiamo spiegare soprattutto cos’è l’Italia a quelli che non sono più interessati. Perché noi pensiamo che tutto il mondo sappia cos’è l’Italia. Ci sono parti del mondo, o generazioni, che non collegano più l’Italia alla bellezza, alla tecnologia, alla bella vita. Dobbiamo spiegare che l’Italia è ancora e può essere ancora nei prossimi anni questo, tecnologia, gusto del vivere, grande qualità”.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, crede molto nell’iniziativa del ‘Tour Mondiale’ del Vespucci, che coniuga la tradizionale attività formativa degli allievi Ufficiali e la promozione delle eccellenze del Made in Italy nei principali porti, attraverso l’allestimento del ‘Villaggio Italia’.

L’iniziativa è stata presentata oggi presso il propileo del Vittoriano a Roma, promossa dal ministero della Difesa e realizzato in collaborazione con Difesa Servizi, con la partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare e il ministro per lo Sport e i Giovani, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il ministero della Cultura e il ministero del Turismo.

Alla presentazione sono intervenuti, oltre al ministro Crosetto, anche il viceministro del Made in Italy, Valentino Valentini, l’ ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Capo di stato maggiore della Difesa e l’ammiraglio Enrico Credendino, Capo di stato maggiore della Marina Militare.

LE TAPPE DEL TOUR E IL VILLAGGIO ITALIA

Il Vespucci ha iniziato a luglio 2023 da Genova il ‘Tour Mondiale‘ che in 11 mesi di navigazione ha già raggiunto 15 dei 31 Paesi che visiterà, toccando 18 degli oltre 30 porti che saranno complessivamente raggiunti e visitando 3 dei 5 continenti.

Con l’arrivo nella città di Los Angeles il ‘Tour Mondiale’ affianca alla permanenza nei porti del Vespucci, già Ambasciatore del Made in Italy nel mondo, una ‘Esposizione Mondiale Itinerante Pluriennale’ (EMIP) con il Villaggio Italia.

Testato nella tappa di Buenos Aires lo scorso marzo, il Villaggio si è ingrandito ed evoluto diventando un’esposizione internazionale del Made in Italy. A Los Angeles, Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbai, Abu Dhabi, Doha e Jeddah, l’Italia si presenterà con uno spazio innovativo e coinvolgente attraverso il quale dialogherà, ospiterà e accoglierà non solo gli italiani in giro per il mondo, ma anche i cittadini e i visitatori delle città raggiunte dal Vespucci attraverso la cultura, la creatività, la ricerca e l’innovazione del Made in Italy, lo sport, i progetti di sostenibilità e il patrimonio paesaggistico italiano.

Il Villaggio Italia, che sarà allestito affianco al molo di approdo del Vespucci in 8 porti, sarà uno spazio innovativo e coinvolgente che ruota attorno a una grande ‘Piazza Italia’ caratterizzata da dotazioni multimediali, con al centro una torre video che accoglierà i visitatori coinvolgendoli in contenuti immersivi. Sulla piazza saranno allestiti i padiglioni e le aree tematiche che consentiranno un viaggio alla scoperta dei tesori del nostro Paese.

Un articolato palinsesto curato dalle massime autorità ed eccellenze italiane offrirà ai visitatori l’occasione di partecipare a conferenze, talk, incontri di business e istituzionali, cinema, concerti, showcooking, mostre immersive, arte, sport, tecnologia, design, presentazioni e, ovviamente, visite a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci.

A ogni tappa il Villaggio verrà inaugurato con una cerimonia d’apertura che coinvolgerà istituzioni nazionali e locali, personalità internazionali, oltre a rappresentanti di aziende di prestigio. Dopo la tappa di Los Angeles negli Stati Uniti dal 3 all’8 luglio, il Villaggio Italia sarà allestito nei principali porti che il Vespucci toccherà attraversando l’oceano Pacifico e quello Indiano prima di rientrare nel mar Mediterraneo: a Tokyo in Giappone dal 25 al 30 agosto, a Darwin in Australia dal 4 al 7 ottobre, a Singapore dal 24 al 28 ottobre, a Mumbai in India dal 28 novembre al 2 dicembre, a Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti dal 17 al 19 dicembre, a Doha in Qatar dal 22 al 25 dicembre e a Jeddah in Arabia Saudita dal 20 al 24 gennaio del 2025.

“Il Vespucci è abituato a questo tipo di attività –  dichiara l’ammiraglio Credendino- e la diplomazia navale è uno dei compiti delle Marine e il Vespucci lo fa da 93 anni. Di sicuro darà un valore aggiunto al ‘Villaggio Italia’ e sarà la regina”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Per entrare a Venezia adesso si paga: 5 euro

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channel 3547224 1280Dal 25 aprile si pagherà il ticket d’ingresso di 5 euro per entrare nella città lagunare.

Per accedere nel centro storico si dovrà pagare 5 euro a persona con obbligo di prenotazione on line.
Saranno esclusi, ovviamente, i residenti, ma anche studenti e minori.

Il “cuore del sistema” del contributo d’accesso, ovvero la piattaforma multicanale e multilingua (inizialmente in inglese poi con implementazione con altre lingue), è online – si legge nel sito del Comune –  Dopo l’approvazione del Consiglio comunale del “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna dello scorso settembre e le successive delibere di Giunta che ne hanno definito i dettagli operativi, da oggi è raggiungibile all’indirizzo https://cda.ve.it la piattaforma per ottenere il titolo (QR Code) da esibire in caso di controlli. Il titolo attesterà il pagamento del contributo o la condizione di esclusione/esenzione e andrà sempre conservato.

Il provvedimento, che prende origine dalla legge di Bilancio del 2019, poi aggiornata nel 2021, ha l’obiettivo di definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della Città.

Contributo
L’importo per il 2024 sarà di 5 euro giornalieri e non sono previste riduzioni. Non vi sarà neppure l’individuazione di una soglia di presenze oltre la quale applicare una maggiorazione del contributo di accesso. Il contributo sarà applicato solo alla Città antica e non alle isole minori tra cui il Lido di Venezia (compreso Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, S. Andrea, la Certosa, San Servolo, S. Clemente, Poveglia.

Le giornate in cui è previsto il contributo
Si tratterà complessivamente di 29 giornate. Si inizierà con un blocco unico dal 25 aprile al 5 maggio, per poi proseguire nei sabato e domenica di maggio (11 e 12, 18 e 19, 25 e 26), giugno (8 e 9, 15 e 16, 22 e 23, 29 e 30) e luglio (6 e 7, 13 e 14). Il contributo è dovuto per la fascia oraria dalle ore 8:30 alle ore 16 e non verrà applicato per l’accesso alle isole.

Chi dovrà pagare il contributo di accesso
Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica, di età superiore ai 14 anni, che acceda alla Città antica del Comune di Venezia, salvo che non rientri nelle categorie dei soggetti non tenuti al pagamento. In linea generale, il contributo sarà richiesto ai visitatori giornalieri che non soggiornano in strutture poste nel Comune di Venezia.

Chi non dovrà corrispondere il contributo di accesso
A norma di Legge, non dovranno pagare il Contributo di accesso i residenti nel Comune di Venezia (ai quali basterà esibire il documento di identità), i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori, i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Oltre a questi soggetti, il regolamento comunale ha previsto che siano esentati dal pagamento del Contributo di accesso, tutti coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, i bambini fino ai 14 anni di età, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.

Controlli e Sanzioni
L’Amministrazione comunale può utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa per il recupero dell’evasione ed elusione ed in particolare effettuare verifiche, ispezioni e sopralluoghi mediante personale a ciò autorizzato nei principali punti di accesso della Città. La sanzione amministrativa è da 50 euro a 300 euro (+10 euro del contributo di accesso), con possibilità di denuncia ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali in materia a chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal Regolamento.

“Non è una rivoluzione, ma il primo passo di un percorso che regolamenta l’accesso dei visitatori giornalieri – aveva ricordato il sindaco Luigi Brugnaro alla presentazione del provvedimento – Una sperimentazione che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità della città, di chi ci abita e di chi ci lavora. La porteremo avanti con grande umiltà e con la consapevolezza che ci potranno essere dei problemi. I margini di errore sono ampi, ma siamo pronti, con umiltà e coraggio, ad apportare tutte le modifiche che serviranno per migliorare la procedura. Venezia è la prima città al mondo ad attuare questo percorso, che potrà essere d’esempio per altre città fragili e delicate che vanno salvaguardate”.

“L’attivazione del portale è il primo passo di questo provvedimento  sperimentale definito “contributo d’accesso” che porterà ad un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare assieme gli effetti a breve e medio termine – commenta l’assessore al Bilancio, Michele Zuin – Sappiamo che il mondo ci guarda e molti sono pronti a criticarci ma ribadiamo con orgoglio che noi siamo i primi a fare qualcosa in questa direzione. A noi interessa capire come andranno questi 29 giorni di sperimentazione perché si tratta di una novità assoluta per la città.  Le esenzioni che sono state stabilite rispondono a norme di buon senso per garantire l’accesso a Venezia a chi lavora, studia, ha i propri affetti, ha esigenze sanitarie o deve recarsi per necessità nel capoluogo della Regione, che ospita tantissime funzioni amministrative. Venezia è una città accessibile, aperta, ma i visitatori, sia nazionali che internazionali, devono comprendere che serve una giusta programmazione per gestire al meglio il delicato equilibrio tra residenzialità e turismo”.

“Dopo decenni di studi che non avevano mai portato a soluzioni pratiche questa amministrazione ha introdotto questo provvedimento che  non sarà l’unico – commenta l’assessore al Turismo, Simone Venturini –  Noi affrontiamo questo primo passo con grande umiltà per valutarne gli effetti ed intervenire con interventi migliorativi  e per questo chiediamo la collaborazione di tutti  e ci scusiamo sin d’ora per eventuali disagi  che potranno esserci in fase iniziale  ma bisogna capire che questa misura ha lo scopo  di trovare un giusto equilibrio tra chi  a Venezia vive  e chi vuole venire a visitarla . Stanno anche iniziando una serie di incontri con operatori qualificati per affrontare tutti i temi legati al turismo  e anche per raccontare al mondo, attraverso una campagna di comunicazione,   questa nuova filosofia mirata alla salvaguardia della città”




Prima Giornata Nazionale del Made in Italy, Odoguardi (MAIE): “Non dimentichiamo gli italiani all’estero”

odoguardi navona

odoguardi navonaIl Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha realizzato una campagna di comunicazione per promuovere la “Prima Giornata Nazionale del Made in Italy”. L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla creatività e l’eccellenza italiana, sul valore e la qualità delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani.

In particolare, intende:

  • riconoscere al Made in Italy il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale del Paese, anche in relazione al suo patrimonio identitario;
  • responsabilizzare l’opinione pubblica per promuovere la tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere e dei prodotti italiani;
  • sensibilizzare i giovani a scegliere le professioni artigianali e creative legate alle eccellenza delle nostre manifatture.

Vale la pena ricordare che gli italiani all’estero sono i più grandi ambasciatori del made in Italy nel mondo. Coinvolgerli nel modo giusto potrebbe dare ancora più forza all’export delle eccellenze italiane.

Bene dunque l’iniziativa del governo, che anche noi come MAIE abbiamo sostenuto nel modo giusto, ma ricordiamoci che quando si parla di made in Italy nel mondo e Sistema Italia oltre confine gli italiani all’estero rappresentano una risorsa fondamentale, un volano per le nostre eccellenze.

Anche se lontani dalla propria Patria, i nostri connazionali possono contribuire non poco alla crescita e allo sviluppo del marchio Italia nel mondo.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE




Esplosione Suviana, ritrovati corpi di due dispersi: morti salgono a 5

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suviana vvffSono stati ritrovati i corpi di due dei 4 dispersi nell’esplosione, avvenuta nella centrale a Bargi, nei pressi del lago di Suviana nel bolognese. Salgono così a cinque le vittime dell’incidente. I Vigili del Fuoco hanno rinvenuto i corpi al nono piano sotto il livello dell’acqua.

Le operazioni di ricerca sono riprese oggi dopo che ieri erano state sospese perché l’acqua all’interno continuava a salire e non c’erano le condizioni di sicurezza per intervenire. In tarda serata la portata dell’acqua che scende dalla condotta a monte della centrale è diminuita ed è ripreso l’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco nei piani -8, -9 e -10. In via di stabilizzazione l’afflusso d’acqua nei piani allagati della centrale, situazione che ha consentito la ripresa delle operazioni. La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta. A quanto si apprende, le ipotesi di reato sono disastro colposo e omicidio colposo.

Enel Green Power: nessuna catena di subappalti

Dal cant suo l’ad di Enel Green Power, Salvatore Bernabei ha assicurato che “non c’è nessuna catena di subappalti. Le aziende hanno scelto in autonomia. Non meritiamo questo tipo di affermazioni”. “Non c’era nessun problema di sicurezza era un intervento programmato, era un aggiornamento tecnologico degli asset”, ha aggiunto nel corso del punto stampa sull’incidente, ribadendo che “in questa situazione non si possono fare verifiche, a tempo opportuno si faranno tutti gli accertamenti necessari. Adesso la priorità è cercare i dispersi”. Al momento, ha poi aggiunto, “stiamo collaborando con i vigili del fuoco, dandogli tutti gli elementi tecnici per poter accedere”.

Rabbia dei sindacati

Le segreterie nazionali di Fiom-Cgil e Uilm-Uil, a seguito dell’ennesima strage sul lavoro hanno deciso di dare copertura nazionale alle strutture territoriali e alle rappresentanze dei lavoratori in caso di estensione da 4 a 8 ore dello sciopero di oggi già proclamato da Cgil e Uil. Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle famiglie degli operai deceduti e dispersi, ai lavoratori feriti, auspicando che sia fatta piena luce sulla dinamica di questa tragedia.

L’esplosione e i danni

Come ha spiegato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “la struttura viene considerata non in pericolo di crollo, ma molte delle stanze sono allagate e quindi bisogna capire dove i dispersi hanno trovato rifugio o sono eventualmente collocati” . Tutto, secondo la ricostruzione del sindaco, sarebbe avvenuto a “circa 70 metri profondità, dove c’è stato un incendio” alla turbina e “il crollo strutturale di un solaio, delle tubature che si sono aperte e hanno inondato le camere”

Enel Green Power fa intanto sapere che continuerà a dare ogni forma di collaborazione alle autorità preposte per accertare i fatti. L’amministratore delegato, Salvatore Bernabei, ieri si è recato immediatamente sul luogo per coordinare di persona le attività aziendali in raccordo con le autorità competenti. Nella centrale erano in corso lavori di efficientamento che Enel Green Power “aveva contrattualizzato con tre aziende primarie, Siemens, ABB e Voith”. Da quanto ricostruito, “il collaudo del primo gruppo di generazione era già terminato nei giorni scorsi e, al momento in cui è avvenuto l’incidente, era in corso il collaudo del secondo gruppo”.

adnkronos.com




La Farnesina inaugura la nuova piattaforma di assistenza ai connazionali

panoramiche aeree di roma

panoramiche aeree di roma

Su richiesta del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, oggi è stata inaugurata la nuova piattaforma digitale M.I.R.T.A. (Monitoraggio In Rete Tutela e Assistenza consolare) che permetterà alla rete diplomatico-consolare del Ministero degli Esteri il monitoraggio degli interventi di assistenza a beneficio dei cittadini italiani nel mondo attraverso uno strumento versatile e articolato.

“Con il lancio della nuova Piattaforma, continua l’impegno della Farnesina per rendere sempre più efficiente ed efficace la tutela degli italiani nel mondo” ha commentato il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, che ha aggiunto: “Digitalizzazione e innovazione si confermano processi centrali anche nel monitoraggio delle numerose e complesse vicende che coinvolgono i nostri connazionali all’estero: dai detenuti ai rimpatri sanitari, dai minori contesi ai connazionali indigenti”.

Assistenza ai detenuti, prestiti ai connazionali in difficoltà, minori contesi e rimpatri sanitari sono solo alcuni dei settori di intervento che impegnano quotidianamente le Sedi italiane all’estero e la cui gestione sarà, grazie alla nuova piattaforma, improntata a una capillarità ancora maggiore, incentivata da un’interfaccia di più agevole consultazione e aggiornamento e volta a prestare una più puntuale e costante assistenza a tutti gli italiani nel mondo.