La hostess di Treviso in carcere in Arabia: “Sono innocente. Ricorrerò in appello”

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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170240578 932aa903 e5e6 4109 a003 affea8645c35Arabia Saudita, ricorre in appello la hostess di Treviso in carcere per detenzione e spaccio di droga: “Sono innocente: non è vero che mi hanno trovato con uno spinello in mano” continua a professarsi Ilaria De Rosa,la hostess di 23 anni arrestata settimane fa a Gedda, in Arabia Saudita, accusata di detenzione di droga (si sarebbe trattato di uno spinello).

La sentenza di condanna a sei mesi è stata depositata in questi giorni. Scontati i 180 giorni di carcere la ragazza sarà espulsa dal Paese e non potrà più tornarvi.

Grazie al lavoro della nostra Ambasciata, la sorella di Ilaria, Laura De Rosa, ha potuto visitarla in carcere trovandola in salute ma molto provata.

Secondo il rapporto di Polizia, la hostess della compagnia AvionExpress, sarebbe stata trovata in flagrante possesso di hashish mentre si apprestava a fumare uno spinello artigianale. Cosa che la De Rosa nega rotondamente. Da qui il ricorso in appello che sarà

 

 

 

 

 




Sulmona in ansia per il rapimento dello chef in Ecuador

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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colonico 777x437E’ caccia agli uomini che hanno prelevato, fingendosi poliziotti, lo chef di Sulmona, Panfilo Colonico, rapito in Ecuador all’interno del suo ristorante, “Il Sabore mio”. La notizia si è diffusa subito a Sulmona, destando profonda preoccupazione e sconcerto. La famiglia prende le distanze mentre si indaga su un possibile basista tra i dipendenti del locale.

I criminali – come pubblicato  sul quotidiano il Centro – hanno effettuato un vero e proprio blitz intorno alle 23.32 italiane di venerdì, le 16.32 a “La Garzota”, quartiere di Guayaquil, metropoli e cuore economico del Paese. Nel locale sono entrati due individui con la divisa della Polizia. Poi ne sono entrati altri due, armati, per prendere Colonico e trascinarlo via.

La polizia di Guayaquil non ha diffuso notizie ufficiali sulle indagini. Ma quello del filmato potrebbe essere l’elemento centrale per battere la pista del rapimento a scopo d’estorsione. Anche se non vengono tralasciate altre ipotesi investigative. Gli agenti ecuadoriani hanno raccolto anche diverse testimonianze tra il personale del ristorante gestito dal cuoco di Sulmona: quel che è certo è che il rapimento è stato preparato nei dettagli, con appostamenti fuori dal locale nei giorni precedenti e uno studio minuzioso dei movimenti di Colonico. La polizia, inoltre, ha sequestrato i telefoni di alcuni dipendenti: non è escluso che tra gli addetti al locale possa esserci un basista.

Intanto spunta un video che dimostrerebbe che lo chef sta bene: “Benny – come viene chiamato in Ecuador – sta bene e non dobbiamo preoccuparci. I rapitori sembrano non essere intenzionati a fargli del male”. Lo ha detto uno dei dipendenti del ristorante di Colonico. Il dipendente dell’attività ha reso noto che i banditi avrebbero consegnato un video alla Polizia in cui appare lo chef abruzzese in buone condizioni di salute mentre parla con i suoi rapitori.

“Non abbiamo più alcun rapporto con lui da oltre vent’anni e ci dissociamo da questa vicenda che non vogliamo commentare”. Sono le parole della moglie Marianna e delle figlie, Giulia e Ilaria Colonico, che intervengono a proposito del sequestro di Panfilo Colonico, lo chef sulmonese rapito nel suo ristorante in Ecuador lo scorso venerdì”. In città sono ore di apprensione per le sorti dell’uomo ma i familiari non ne vogliono sapere. La sua partenza da Sulmona, qualche anno fa, non è stata di quelle col fazzoletto bianco. Piuttosto un addio forzato legato ad una situazione familiare ed economica insostenibile.
Dai primi riscontri della Farnesina sembra che lo chef abbia a carico diverse denunce per truffa e che abbia contratto debiti con più persone. Le ombre nella storia di Colonico non finiscono qui. Infatti, lo scorso gennaio l’abruzzese era finito al centro di una sparatoria, in una zona non distante del suo ristorante. Storia che lui stesso commentò sui social affermando: “tante cose sbagliate sono state dette sull’accaduto” e, spiegando, che si era trattato di un tentativo di furto della sua auto. Se esiste o meno un nesso tra i due episodi lo stabiliranno le indagini in corso.

Lo chef nel Paese è una star, si fa chiamare “Benny”. Il console in Ecuador ha contattato i familiari a Sulmona tramite il consigliere regionale Massimo Verrecchia. Ovviamente il ministero degli Esteri italiano si è attivato prontamente e sta seguendo la delicata situazione.

Probabilmente i rapitori sono stati attirati dal fatto che Colonico è uno degli imprenditori più importanti del Paese nonostante fosse in Ecuador da soli due anni.  Le telecamere del proprio ristorante a La Garzota, quartiere vicino all’aeroporto della metropoli di Guayaquil, capitale commerciale dell’Ecuador, mostrano due individui vestiti da poliziotti che restano fuori dal locale mentre altri due con la minaccia delle armi lo prelevano per portarlo via. Gli investigatori sono propensi a ricollegare il gesto su una possibile lauta richiesta di riscatto.

Nato in Canada, era tornato a Sulmona per aprire un ristorante, “La Magnolia”. Poi è nuovamente andato in Canada, dove si è occupato di costruzioni e ha conosciuto ecuadoriani con i quali è maturata l’idea di tornare alla cucina. E così si è trasferito in Ecuador dove ha fatto successo con “Il Sabore mio”, inaugurato a ottobre scorso con ospiti illustri.

Sta facendo il giro dei social e non solo la foto dello chef trascinato via dal locale da un uomo che lo trattiene dalle spalle: l’Abruzzo e la sua Sulmona sperano in un epilogo rapido e sereno ma i timori sono tanti.

 

Secondo i media ecuadoriani Colonico, noto col nome di Benny, aveva aperto nel 2020 il ristorante ‘Il Sabore Mio’ nel quartiere Garzota nella città industriale di Guayaquyil. Il quotidiano El Universo riferisce che il rapimento è avvenuto ieri sera e che “la polizia ha attivato le ricerche dopo che è diventato virale un video diffuso via Twitter dalla giornalista Alina Manrique Cedeño in cui si osserva l’ingresso di uomini armati vestiti di nero entrare nello stabilimento per prelevare l’italiano che non oppone resistenza”. Nelle immagini, oltre agli autori del sequestro, si vedono anche due persone, apparentemente poliziotti, che non intervengono, e anzi sembrano partecipare all’operazione come ‘pali’. Da parte sua il portale di notizie Primicias sostiene che Il nome dell’imprenditore italiano ha cominciato a circolare nelle cronache per vicende di carattere sentimentale con varie note presentatrici del mondo dello spettacolo.

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha detto seguire “con apprensione quanto sta accadendo e sono in costante contatto con la Farnesina che da subito si è attivata. La situazione nel Paese sudamericano è molto delicata”.

Panfilo Colonico è ora ricercato attivamente da una squadra speciale della polizia ecuadoriana che per il momento, però, non è riuscita a localizzare i responsabili del sequestro.

Arrivato a Quito in vacanza nel 2020, Colonico, rimase bloccato nel Paese dall’epidemia di Covid-19, e decise quindi di aprire nel novembre 2022 il ristorante ‘Il Sabore Mio’ nella principale città industriale ecuadoriana. In una intervista al quotidiano El Universo, tempo fa, spiegò che il suo proposito era investire un milione di dollari per aprire non solo il primo ristorante nel Garzocentro Shopping Center, ma anche un secondo all’angolo fra le vie Pedro Carbo e Luque di Guayaquil.

da rete8.it




Cuoco italiano sequestrato in Ecuador

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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downloadUn italiano è stato sequestrato nelle ultime ore in Ecuador.

L’ambasciata d’Italia a Quito, in contatto con il ministero degli Esteri, sta seguendo la situazione, si apprende dalla Farnesina.

L’italiano rapito in Ecuador è Panfilo Colonico, chef originario di Sulmona, in provincia dell’Aquila, che da poco più di due anni si era trasferito all’estero. Prima dell’Ecuador, Colonico era stato in Canada dove aveva aperto un’impresa di costruzioni. Nel pieno del periodo di lockdown, quando tutto il mondo era bloccato e non era consentito di spostarsi da un Paese all’altro, il sulmonese decise di aprire un ristorante italiano a Guayaquil, capitale commerciale dell’Ecuador, “Il sabore mio”. A Sulmona, sua città d’origine, vivono la sorella e l’ex moglie.

secuestraron a italiano en guayaquil (combo frame)

Secondo i media ecuadoriani Colonico, noto anche col nome di Benny, aveva aperto nel 2020 il ristorante ‘Il Sabore Mio’. Il quotidiano El Universo riferisce che il rapimento è avvenuto ieri sera e che “la polizia ha attivato le ricerche dopo che è diventato virale un video diffuso via Twitter dalla giornalista Alina Manrique Cedeño in cui si osserva l’ingresso di uomini armati vestiti di nero entrare nello stabilimento per prelevare l’italiano che non oppone resistenza”. Nelle immagini, oltre agli autori del sequestro, si vedono anche due persone, apparentemente poliziotti, che non intervengono, e anzi sembrano partecipare all’operazione come ‘pali’. Da parte sua il portale di notizie Primicias sostiene che il nome dell’imprenditore italiano ha cominciato a circolare nelle cronache per vicende di carattere sentimentale con varie note presentatrici del mondo dello spettacolo.

Le telecamere del ristorante di Panfilo Colonico hanno ripreso le fasi del sequestro. Le immagini mostrano due persone a volto scoperto, con i mitra in mano, che entrano nel locale indossando la divisa di polizia. Un terzo, anche lui armato, resta all’esterno con il casco indosso. Pochi secondi e le telecamere riprendono lo chef che viene accompagnato fuori dal ristorante da uno dei sequestratori, senza opporre resistenza.

“Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo e sono in costante contatto con la Farnesina che da subito si è attivata. La situazione nel Paese sudamericano è molto delicata”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a proposito del rapimento in Ecuador dello chef originario di Sulmona.

Al momento del rapimento sono le 16:32 di venerdì a La Garzota. In Italia sono le 23:32. Sono stati i dipendenti disorientati e preoccupati a dare l’allarme cercando anche di contattare tutti gli italiani che lo conoscevano affinché avvisassero i familiari. Da quel momento è partito il tamtam con i principali siti on Line dell’Ecuador che hanno riportato la notizia del suo rapimento.

ansa




Giudice italiano incrimina Putin. La Russia lo mette tra i ricercati

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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190336524 05e47783 a2dd 4420 b572 579bfbccc046Il nome del giudice italiano della Corte penale internazionale (Cpi) Rosario Salvatore Aitala, che ha emesso un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo, Vladimir Putin, è stato inserito nell’elenco delle persone ricercate del ministero dell’Interno russo. “Rosario Salvatore Aitala è ricercato ai sensi di un articolo del codice penale”, si legge nel database, senza specificare le accuse a suo carico, come riporta l’agenzia Tass.

A maggio, il Comitato investigativo russo ha presentato accuse contro il giudice ai sensi degli articoli del codice penale russo che prevedono il “complotto per attaccare un funzionario di un governo straniero, che detiene lo status di persona protetta a livello internazionale, con lo scopo di forzare relazioni internazionali”.

Il 17 marzo 2023, la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Putin e della commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, con l’accusa di deportazione illegale di bambini ucraini. Il 20 marzo, il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale contro il pubblico ministero e i giudici della Cpi, ritenendo le loro azioni consapevolmente illegittime poiché non avevano motivo di ritenere penalmente responsabili il presidente e la commissaria.

agi.it




Tajani chiude la Plenaria del CGIE (VIDEO)

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, interviene oggi alla chiusura dell’Assemblea Plenaria del CGIE – Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è l’organo consultivo del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli Italiani all’estero e si riunisce almeno una volta l’anno. Il CGIE, tra le molteplici funzioni, si propone di promuovere e agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane all’estero e rafforzarne il collegamento con l’Italia, oltre che di provvedere ad assicurare la più efficace tutela dei diritti degli italiani all’estero, facilitarne il mantenimento dell’identità culturale e linguistica e promuoverne le iniziative economiche e commerciali. Composto da 63 Consiglieri, di cui 20 di nomina governativa e 43 eletti in rappresentanza delle comunità italiane, il CGIE è presieduto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I lavori del CGIE sono stati aperti il 19 giugno scorso dal Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli.




Latitante italiano arrestato a Madrid per duplice tentato omicidio

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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downloadAgenti della Polizia di Stato nell’ambito della rete ENFAST – European Network of Fugitive Search Teams-, hanno arrestato a Madrid un pericoloso latitante denunciato dall’autorità giudiziaria italiana per i reati di duplice tentato omicidio e detenzione illegale di armi, per cui potrebbe rischiare una pena detentiva di almeno 12 anni.

Il latitante, di cui finora non è stato rivelato il nome, apparterrebbe a un’organizzazione criminale italiana dedita al traffico di stupefacenti e la denuncia giudiziaria era relativa al tentato omicidio di due membri di un’organizzazione rivale in Italia, ai quali ha sparato numerose volte.

Grazie alla rapida collaborazione tra le autorità di polizia spagnole e italiane -nell’ambito della rete ENFAST- è stato possibile apprendere che la fidanzata del detenuto avrebbe preso un volo per Madrid dove lo avrebbe incontrato. Le autorità italiane hanno avvertito dell’estrema pericolosità del latitante, nonché della possibilità che fosse armato e potesse tentare la fuga, nonché organizzare dispositivi di controsorveglianza per garantire che nessuno intorno a lui potesse essere seguito da agenti di polizia.

Gli investigatori spagnoli si sono coordinati con le forze di polizia italiane per dispiegare un complesso dispositivo di polizia internazionale iniziato in Italia. Le autorità italiane hanno iniziato a seguire la coppia fino al suo arrivo in aeroporto, potendo osservare come adottassero grandi misure di sicurezza per assicurarsi che non fossero seguiti dalla polizia.

Una volta atterrato in aeroporto, gli agenti hanno continuato a monitorarlo fino a raggiungere il luogo dove si trovava il latitante. Rilevatane la presenza, è stato eseguito un dispiegamento di polizia per il suo arresto però questi, dopo essere stato sorpreso, è fuggito attraverso un parco della capitale fino a quando non è stato arrestato dagli agenti, uno dei quali ha riportato ferite durante il fermo.




Azione politica dell’Italia nel Mediterraneo allargato

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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downloadL’Italia si afferma sempre più quale crocevia strategico di cooperazione politica, economica ed energetica. Prosegue l’azione politica a tutto campo che il Governo italiano ha dispiegato negli ultimi mesi con al centro il Mediterraneo allargato.

Dopo la missione negli Emirati Arabi Uniti, e il proficuo incontro con il Ministro degli Affari Esteri, Sceicco Abdallah bin Zayed Al Nahyan, il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Tajani ha incontrato quest’oggi a Roma il Ministro degli Esteri algerino Ahmed Attaf. La discussione ha riguardato non solo Libia e Tunisia, Paesi prioritari nelle agende politiche di Italia e Algeria, ma ha anche coinvolto un’analisi approfondita delle dinamiche regionali del Sahel, con particolare attenzione per il Mali e il Burkina Faso. L’aggravarsi della fragilità del quadro regionale, insieme al crescente radicamento di gruppi terroristici di matrice jihadista e le possibili conseguenze sui flussi migratori preoccupano infatti entrambi i Paesi.

Le frequenti visite del Ministro Tajani che negli ultimi mesi lo hanno portato anche nei principali Paesi del Mediterraneo allargato (Tunisia, Algeria, Egitto, Israele, EAU) e i contatti costanti con i principali omologhi della regione hanno permesso al Governo italiano di essere protagonista di un’agenda di lavoro condivisa su temi di interesse prioritario: stabilità politica e del quadro di sicurezza, prosperità economica, lotta alle migrazioni illegali, cooperazione energetica e commerciale. Un’agenda di lavoro particolarmente intensa che proseguirà con l’organizzazione a Roma di una Conferenza Internazionale su Sviluppo e Migrazioni, diretta a coniugare un rinnovato impegno internazionale nel contrasto ai flussi migratori irregolari con un ambizioso sforzo per affrontarne le cause profonde.

Nelle prossime settimane, sono in programmazione ulteriori appuntamenti a Roma del Vicepremier nel quadro dell’azione di diplomazia mediterranea, fra cui incontri con l’Inviato Speciale dell’Onu per la Siria, Geir Pedersen, e con i principali omologhi della regione, tra questi il ministro israeliano, quello marocchino e quello kuwaitiano, e la partecipazione quale ospite d’onore del Governo croato al foro di Dubrovnik, importante conferenza annuale che riunisce paesi balcanici e del Mediterraneo.




Tajani incontra l’Inviato Speciale del Presidente Biden per il Clima, John Kerry

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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downloadIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha incontrato oggi l’Inviato Speciale del Presidente Biden per il Clima, John Kerry. Il colloquio rappresenta  un’ulteriore dimostrazione della vicinanza tra Italia e Stati Uniti anche nella lotta al cambiamento climatico, tema che si lega inestricabilmente agli obiettivi di sicurezza energetica e transizione sostenibile e che rientra tra le priorità della Presidenza italiana del G7 nel 2024.  Proprio in vista di questo importante impegno internazionale il governo italiano mira a rilanciare i rapporti con i partner globali, in particolare verso l’Africa e nell’ambito della presidenza brasiliana del G20.

“L’Italia vuole lavorare insieme ai principali attori pubblici e privati per contrastare il cambiamento climatico sul piano nazionale e su scala globale” ha affermato il Vicepremier Tajani, il quale ha osservato come il nostro Paese, seconda potenza manifatturiera d’Europa, sia caratterizzato da una vocazione industriale e agricola che rende necessaria una transizione energetica giusta e graduale, vicina alle necessità di imprese e cittadini. Lo stesso vale per l’azione italiana a livello internazionale, dove “bisogna garantire un circolo virtuoso di crescita equo, cooperativo, non predatorio e reciprocamente vantaggioso, con particolare attenzione al continente africano” ha aggiunto Tajani, sottolineando il ruolo centrale del Piano Mattei per incentivare la transizione energetica nei Paesi emergenti e nelle comunità più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Un obiettivo che si lega a doppio filo con le azioni intraprese  per contrastare i flussi migratori irregolari verso l’Europa.




Michele Schiavone riconfermato segretario del CGIE

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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downloadMichele Schiavone è stato riconfermato Segretario Generale del CGIE; il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha votato e ha scelto, di fatto, di non rinnovarsi.

Dunque quello che viene considerato un po’ il “parlamentino” degli italiani nel mondo guarda al passato, anziché al futuro. Ancora una volta al timone del CGIE c’è una personalità europea e di sinistra. Nulla di nuovo sotto il sole.

Del resto, il centrodestra non aveva i numeri per poter determinare un risultato diverso da quello che c’è stato; non ci sarebbero stati i numeri neppure se il gruppo di centrodestra fosse riuscito a chiudere un accordo con il MAIE di Ricardo Merlo.

Una scheda bianca, dieci schede nulle. Schiavone, candidato del Pd sostenuto anche dal MAIE, è stato votato da 35 consiglieri; Luigi Billè – candidato del centrodestra – ha raccolto appena 13 preferenze.

Ci si chiede quale importanza avrà il CGIE a guida rosso fuoco per un governo nazionale di centrodestra; ma questo lo scopriremo solo col tempo. Non sono pochi quelli che credono che questa sia l’ultima consiliatura di un CGIE ormai agli sgoccioli, senza fondi, vecchio politicamente e persino anagraficamente.

Ricky Filosa – Italiachiamaitalia.it




Oggi si è insediato il nuovo CGIE

scritto da Fatti Nostri | 26 Giugno 2023
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1687166014260Finalmente alla Farnesina, a 15 mesi dalle elezioni dello scorso anno: si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio generale degli italiani all’estero. I 43 eletti insieme ai 20 consiglieri di nomina governativa sono riuniti da oggi a venerdì per eleggere i nuovi organismi apicali e dare il via alla nuova consiliatura. A fare gli onori di casa il Direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali, che ha salutato di persona tutti i consiglieri, e il sottosegretario con la delega per gli italiani nel mondo Giorgio Silli. Presenti in Aula anche alcuni parlamentari: gli eletti all’estero Di Sanzo, Porta e Ricciardi del Pd, Borghese del Maie, e il senatore FdI Menia.
“Felice” di vedere tutti di persona dopo “troppo tempo”, per Vignali le prossime giornate saranno “dense e importanti per tracciare il futuro programmatico della consiliatura” e dare metodo al “lavoro insieme”.
La plenaria riunita è “un’immagine bellissima”, ha detto il sottosegretario Silli, cui è stata affidata l’apertura ufficiale dei lavori: i consiglieri rappresentano le comunità all’estero che sono “meravigliosamente diverse”, anche se tutte con il comun denominatore, cioè le origini italiane.
Nella speranza di “visitarle e conoscerle tutte”, Silli ha auspicato di avere tempo e modo di “stabilire un rapporto più stretto con tutti voi consiglieri, sia direttamente che attraverso la Dgit”.
Sarà una “settimana importante per il Cgie” chiamato a “dare spunti al Governo su cui lavorare”, a dare il suo “contributo fondamentale”. L’auspicio è che inizi “un dialogo aperto e costruttivo su strumenti e iniziative necessarie a rafforzare i legami con le comunità italiane all’estero” in un “momento cruciale” come l’attuale, in cui il numero di italiani all’estero continua ad aumentare, un tempo di sfide globali, come dimostrato dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, che hanno fatto “emergere nuove esigenze e nuove aspettative dei nostri connazionali”. Da subito, ha aggiunto Silli, “ho percepito sia la forte responsabilità del Ministero che l’importanza per i nostri connazionali a che siano rappresentanti e sostenuti dallo Stato”.
Serve dunque un “nuovo slancio” nei rapporti tra Governo e Cgie per “rilanciare la collaborazione con gli organismi di rappresentanza”, così da attivare “azioni complementari”. I lavori di questa settimana “indirizzeranno le attività del Consiglio nei prossimi anni”.
Tutti, ha aggiunto, “sappiamo che la coperta è corta, che le risorse sono insufficienti, che alcuni servizi consolari gemono tantissimo: giochiamo a carte scoperte, con fiducia reciproca, senza recriminazioni su chi c’era prima o dopo. Se avrete voglia di fare una riflessione congiunta su riforme, migliorie e attualizzazione del Cgie, spero che emergano questa settimana. Questa prima riunione è infine arrivata dopo tanto tempo. Il cambio di Governo, le nomine, il decreto: alla fine siamo arrivati. Il Ministro Tajani è all’estero ma tiene a inviarvi i suoi saluti”, ha concluso Silli augurando buon lavoro all’assemblea.
La parola è quindi passata al consigliere anziano, Francesco Papandrea, chiamato a presiedere i lavori, che ha salutato i colleghi sottolineando in particolare il “forte legame” che quelli eletti hanno con le “17 maggiori comunità italiane all’estero”.
“Siamo ora fuori dal limbo in cui siamo stati relegati per 15 mesi”, un “ritardo prolungato che sminuisce il nostro mandato”, ha sostenuto Papandrea, prima di stigmatizzare l’assenza di un consigliere del Sud Africa per la prima volta nella storia del Consiglio generale, un “organo rappresentativo composto sempre da meno Paesi”.
Nominato in rappresentanza di Forza Italia, il consigliere Cenini ha proposto un minuto di silenzio in memoria di Silvio Berlusconi, che l’assemblea ha osservato.
Al silenzio è seguita la prima contestazione: i consiglieri di centrodestra hanno proposto di rinviare a domani l’elezione del segretario generale, così da avere tempo di sentire programmi e conoscere i candidati. Messa ai voti dopo gli interventi a favore (Stabile, Ferretti, Boccaletti) e contrari (l’onorevole Ricciardi), la proposta è stata respinta con 29 voti contrari, 9 a favore e 14 astenuti (tra cui tutti i consiglieri del Sud America, Merlo del Maie e Romagnoli, tra i firmatari della mozione).
Nessuna modifica nell’ordine dei lavori, dunque, che procederanno come di consueto, come confermato da Vignali: i consiglieri si riuniranno nelle continentali dove prenderanno contatti e prenderanno nota di candidature e votazioni. Il programma prevede ora i lavori nelle continentali per riunirsi di nuovo alle 15.30 in plenaria per procedere alle elezioni. (ma.cip.\aise)